Crescendo63 [Partecipante] 3795 Inviato 26 Giugno 2021 Inviato 26 Giugno 2021 10 hours ago, ArmandoBis said: Nel libro di Simone Perotti che citavo in un post, "Dove sono gli uomini?", sono raccontate diverse storie di donne rimaste preda di manipolatori, mitomani, falsari, narcisisti. Solita narrativa in chiave femminista, per cui gli uomini sono solo colpevoli, o negativi ("la mascolinità tossicaahhh!!!"), e le donne sempre vittime e mai responsabili. Quote La chiave di lettura del libro è: visto dove possono arrivare gli uomini? Che "dimentica" - opportunisticamente - l'altra metà del quadro: ovvero quando sono le donne ad essere manipolatrici, mitomani, false e narcisiste. Ché di tali casi al femminile c'è abbondanza, ma se li si fa notare interviene la femminista di turno con l'accusa di "Misoginiaahhh!!!"... perché delle donne è vietato parlare male (anche se ci si basa sui fatti). Io dico spesso: gli esseri umani sono tutti abbastanza stronzi... a prescindere dal genere. ;-) Quote Nessuna riflessione su che cosa ha spinto quelle donne a giudicare gli uomini che hanno incontrato esclusivamente dai loro racconti. Ma, soprattutto (mi sembra di capire), nessuna riflessione critica sulla tipologia psicologica di quelle donne: cioè che - magari - hanno certe turbe emotive, per cui sono loro che scelgono sempre quel tipo di uomini. Eh no, certo: perché questo tipo di analisi renderebbe quelle donne "agenti" (invece che vittime innocenti), in parte responsabili (oltre ad evidenziare che quel tipo di uomo non è lo standard). Tutte cose inammissibili per la propaganda femminista. Quote Salvo arrivare al redde rationem: è povero in canna, è un truffatore che vive di espedienti, più spesso è sposato con figli. Quindi (di nuovo, se capisco bene), l'analisi critica è riservata agli uomini in questione. Mai alle donne, ed ai loro motivi. Proprio un bell'esempio di parità (e di giornalismo di qualità) ;-) Quote Non critico certo queste donne, ma l'autore del libro, anzi, del non-libro, sì. Il problema dell'ideologia (in questo caso femminista, ma vale per qualsiasi ideologia), è che induce a confermare l'ideologia stessa, escludendo quindi qualsiasi approccio obiettivo, critico, equanime. Parti con un'idea, e fai di tutto per confermarla. Per poi poter dire "Vedi che avevo ragione?". Purtroppo chi è immerso in un'ideologia (proprio come un pesce nel mare), quasi mai se ne rende conto. Outsider, Celeste e Violet2019 ha reagito a questo 3
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 26 Giugno 2021 Inviato 26 Giugno 2021 3 ore fa, Back Door Man ha scritto: Mi fa strano uno che va in libreria e compra un libro con questo titolo del cazzo. 😄 Dì che l'hai letto per caso perché ce l'aveva una tua amica nazi fem. Neanche se me lo regalano. Se mi pagano dipende quanto. Ci sono anche le biblioteche civiche. Mi interessava un altro suo libro sul downshifting, ma visto che lui si qualifica come "scrittore" ho preso anche questo, per vedere come se la cavava. Massimo risultato, zero sforzo. Impressionante come oggi si pubblichi qualunque cosa purché sia scorrevole.
Sensei10 [Partecipante] 7505 Inviato 26 Giugno 2021 Inviato 26 Giugno 2021 11 minuti fa, ArmandoBis ha scritto: Ci sono anche le biblioteche civiche. Mi interessava un altro suo libro sul downshifting, ma visto che lui si qualifica come "scrittore" ho preso anche questo, per vedere come se la cavava. Massimo risultato, zero sforzo. Impressionante come oggi si pubblichi qualunque cosa purché sia scorrevole. Off topic, chiedo scusa ma l'ultima frase ha attirato la mia attenzione. Oggi si pubblica quasi esclusivamente qualsiasi cosa purché sia scorrevole. A meno che non si tratti di saggistica o manualistica accademica, le case editrici hanno preso un andazzo divulgativo in stile "wikipediano". D'altra parte, è uno dei pochi modo per attrarre un pubblico già scarso numericamente che, per di più, è miseramente crollato verso la cultura in pillole o le collane da edicola. O tempora, o mores.
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 26 Giugno 2021 Inviato 26 Giugno 2021 40 minuti fa, Sensei10 ha scritto: Off topic, chiedo scusa ma l'ultima frase ha attirato la mia attenzione. Oggi si pubblica quasi esclusivamente qualsiasi cosa purché sia scorrevole. A meno che non si tratti di saggistica o manualistica accademica, le case editrici hanno preso un andazzo divulgativo in stile "wikipediano". D'altra parte, è uno dei pochi modo per attrarre un pubblico già scarso numericamente che, per di più, è miseramente crollato verso la cultura in pillole o le collane da edicola. O tempora, o mores. Io la penso diversamente. Ovvero che l'editoria sia stata distrutta dagli editori, che hanno fatto di tutto per impedire alla gente di leggere pubblicando quasi esclusivamente non libri. Prendete Morelli, quello di Riza Psicosomatica. 70 libri. Recalcati idem, pure lui viaggia sui 70 libri. Vittorino Andreoli supera agevolmente i 100 titoli. Vogliamo parlare dei filosofi? Dovrebbero essere gente seria, che scrive quando ha qualcosa da dire. Severino, 80 libri. Cacciari 42. Heidegger gli fa una pippa... Celeste ha reagito a questo 1
Sensei10 [Partecipante] 7505 Inviato 26 Giugno 2021 Inviato 26 Giugno 2021 (modificato) 1 ora fa, ArmandoBis ha scritto: Io la penso diversamente. Ovvero che l'editoria sia stata distrutta dagli editori, che hanno fatto di tutto per impedire alla gente di leggere pubblicando quasi esclusivamente non libri. Prendete Morelli, quello di Riza Psicosomatica. 70 libri. Recalcati idem, pure lui viaggia sui 70 libri. Vittorino Andreoli supera agevolmente i 100 titoli. Vogliamo parlare dei filosofi? Dovrebbero essere gente seria, che scrive quando ha qualcosa da dire. Severino, 80 libri. Cacciari 42. Heidegger gli fa una pippa... Sì, certo, le cause sono molteplici. Però facci caso, gli autori che citi sono dei presenzialisti televisivi. Tranne Severino, che infatti, pur essendo stato prolifico, credo sia letto solo dagli addetti ai lavori ed agli appassionati, rispetto agli altri che citi. Si va spesso a favore di pubblico, anche se poi, onestamente, si legge pochissimo in generale (non c'è un giudizio, in questo). E rimanendo in tema, non so quanta gente ami leggere i libri di un Cacciari. Il mio non voleva essere un intervento snob, le opere divulgative fanno comunque bene e raggiungono tutti. È come in tv: mentre migliaia di persone hanno il piacere di guardare Alberto Angela, un programma come "Il Tempo e la Storia" assume i sinistri contorni di una martellata sui coglioni (anche se ha permesso ad un personaggio come Barbero di uscire dalle aule universitarie e di fare divulgazione in maniera, per me, efficace). Detto ciò, volevo solo sottolineare come l'editoria a livelli generali, quasi in preda ad un disperato tentativo di recupero nei confronti di internet, tenda a pubblicare qualsiasi opera di qualsiasi pseudoesperto (lo stesso Perotti ha scritto un po' di tutto), purché i temi affrontati siano fruibili e senza grosse pretese. Modificato 27 Giugno 2021 da Sensei10 Crescendo63 ha reagito a questo 1
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 27 Giugno 2021 Inviato 27 Giugno 2021 (modificato) 4 ore fa, Sensei10 ha scritto: Sì, certo, le cause sono molteplici. Però facci caso, gli autori che citi sono dei presenzialisti televisivi. Tranne Severino, che infatti, pur essendo stato prolifico, credo sia letto solo dagli addetti ai lavori ed agli appassionati, rispetto agli altri che citi. Si va spesso a favore di pubblico, anche se poi, onestamente, si legge pochissimo in generale (non c'è un giudizio, in questo). E rimanendo in tema, non so quanta gente ami leggere i libri di un Cacciari. Il mio non voleva essere un intervento snob, le opere divulgative fanno comunque bene e raggiungono tutti. È come in tv: mentre migliaia di persone hanno il piacere di guardare Alberto Angela, un programma come "Il Tempo e la Storia" assume i sinistri contorni di una martellata sui coglioni (anche se ha permesso ad un personaggio come Barbero di uscire dalle aule universitarie e di fare divulgazione in maniera, per me, efficace). Detto ciò, volevo solo sottolineare come l'editoria a livelli generali, quasi in preda ad un disperato tentativo di recupero nei confronti di internet, tenda a pubblicare qualsiasi opera di qualsiasi pseudoesperto (lo stesso Perotti ha scritto un po' di tutto), purché i temi affrontati siano fruibili e senza grosse pretese. Hai ragione. Il meccanismo è quello che hai indicato. Probabilmente si è innescato una sorta di dilemma del prigioniero. Ovvero, gli editori che avessero pubblicato libri alla vecchia maniera (pochi ma buoni) si sarebbero persi il pubblico meno acculturato. Allora, tutti hanno puntato alla massa con temi molto palatabili, ma così facendo hanno svilito l'idea stessa di libro. Modificato 27 Giugno 2021 da ArmandoBis Crescendo63 ha reagito a questo 1
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 27 Giugno 2021 Inviato 27 Giugno 2021 8 ore fa, Crescendo63 ha scritto: Solita narrativa in chiave femminista, per cui gli uomini sono solo colpevoli, o negativi ("la mascolinità tossicaahhh!!!"), e le donne sempre vittime e mai responsabili. Che "dimentica" - opportunisticamente - l'altra metà del quadro: ovvero quando sono le donne ad essere manipolatrici, mitomani, false e narcisiste. Ché di tali casi al femminile c'è abbondanza, ma se li si fa notare interviene la femminista di turno con l'accusa di "Misoginiaahhh!!!"... perché delle donne è vietato parlare male (anche se ci si basa sui fatti). Io dico spesso: gli esseri umani sono tutti abbastanza stronzi... a prescindere dal genere. ;-) Ma, soprattutto (mi sembra di capire), nessuna riflessione critica sulla tipologia psicologica di quelle donne: cioè che - magari - hanno certe turbe emotive, per cui sono loro che scelgono sempre quel tipo di uomini. Eh no, certo: perché questo tipo di analisi renderebbe quelle donne "agenti" (invece che vittime innocenti), in parte responsabili (oltre ad evidenziare che quel tipo di uomo non è lo standard). Tutte cose inammissibili per la propaganda femminista. Quindi (di nuovo, se capisco bene), l'analisi critica è riservata agli uomini in questione. Mai alle donne, ed ai loro motivi. Proprio un bell'esempio di parità (e di giornalismo di qualità) ;-) Il problema dell'ideologia (in questo caso femminista, ma vale per qualsiasi ideologia), è che induce a confermare l'ideologia stessa, escludendo quindi qualsiasi approccio obiettivo, critico, equanime. Parti con un'idea, e fai di tutto per confermarla. Per poi poter dire "Vedi che avevo ragione?". Purtroppo chi è immerso in un'ideologia (proprio come un pesce nel mare), quasi mai se ne rende conto. Che dire? Leggendo le tue osservazioni, mi è venuto in mente un libro di Nardone, il cui titolo è Gli errori delle donne in amore. Bene, persino in un libro tutto centrato sulle problematiche delle donne in campo affettivo, l'autore ricorda ogni due per tre che sono le donne l'asse portante delle relazioni, essendo gli uomini d'oggi dei poveri smidollati. Se lo pensasse veramente, non avrei nulla da dire. Trattasi di opinioni, ognuno ha le sue. Il sospetto è che si tratti invece di puro conformismo, ovvero oggi bisogna sostenere questa posizione a prescindere. In ogni caso non parlerei di femminismo perché, al di là del giudizio di valore su quel fenomeno, è stato un movimento di massa, caratterizzato da un forte antagonismo verso le istituzioni (e anche gli uomini). Vedere quindi gli uomini di potere che fanno i femministi fa un po' ridere, oltre ad essere antistorico. Crescendo63 e Celeste ha reagito a questo 2
Back Door Man [Élite] 11693 Inviato 27 Giugno 2021 Inviato 27 Giugno 2021 (modificato) 35 minutes ago, ArmandoBis said: Che dire? Leggendo le tue osservazioni, mi è venuto in mente un libro di Nardone, il cui titolo è Gli errori delle donne in amore. Anche questo titolo è da donne o da gay. Modificato 27 Giugno 2021 da Back Door Man
Back Door Man [Élite] 11693 Inviato 27 Giugno 2021 Inviato 27 Giugno 2021 7 hours ago, Back Door Man said: Anche questo titolo è da donne o da gay. O da divoratore di libri. Ma allora perché non leggersi i classici? Le librerie sono piene di libri spazzatura. Come il junk food il junk Reading.
Jolene [Donna] 2047 Inviato 28 Giugno 2021 Inviato 28 Giugno 2021 Il 27/6/2021 at 06:44, Back Door Man ha scritto: Anche questo titolo è da donne o da gay. Il titolo potrà non essere simpatico ma non mi toccare Nardone che è il mio guru😅
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora