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Sedativo
Inviato

Sono andato da una psicologa, su consiglio del mio medico di base.

Il setting non so in cosa consista, lei mi fece presentare e parlare un po’ di me, poi inizio’ a farmi delle domande. Nelle sedute successivo approfondimmo le ragioni (a mio parere) del mio malessere, ripercorremmo i traumi del passato, dedicammo una seduta ad una tecnica a suo dire ‘innovativa’ che avrebbe dovuto stimolarmi profondamente e possibilmente anche farmi lacrimare come un bambino (non accadde), infine una ultima seduta conclusiva parteciparono anche i miei genitori. 

Sensei10
Inviato
23 minuti fa, Sedativo ha scritto:

Sono andato da una psicologa, su consiglio del mio medico di base.

Il setting non so in cosa consista, lei mi fece presentare e parlare un po’ di me, poi inizio’ a farmi delle domande. Nelle sedute successivo approfondimmo le ragioni (a mio parere) del mio malessere, ripercorremmo i traumi del passato, dedicammo una seduta ad una tecnica a suo dire ‘innovativa’ che avrebbe dovuto stimolarmi profondamente e possibilmente anche farmi lacrimare come un bambino (non accadde), infine una ultima seduta conclusiva parteciparono anche i miei genitori. 

La psicoterapia è un'altra cosa, permettimi. Quello che mi descrivi non l'ho mai sentito. Se piangi o meno sono cavoli tuoi, mica è un processo così utile. C'è chi chiacchiera, chi urla, chi addirittura rimane in silenzio a lungo.

Avresti dovuto fare delle sedute iniziali, non solo per te ma anche per l'analista, che successivamente avrebbe preparato il contratto illustrandoti il setting, ossia il tipo di terapia che avresti affrontato.

In secondo luogo, un terapeuta, a meno che tu non sia visibilmente "guarito", non dovrebbe mai dire, ma proprio mai, che non hai niente. Non è un dentista. E se anche tu avessi voluto solamente essere ascoltato, farlo è la sua vocazione. Un terapeuta che di fronte ad un paziente che si autoprofessa depresso decide di smettere le sedute è un incompetente e un incapace, dando per buono il tuo racconto ovviamente.

Ci credo che poi non funziona l'analisi, gente così i complessi te li fa venire.

 

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Ferruccio92
Inviato

Dalle mie parti quando uno è così depresso c'è un detto:

"Giovedì, MD!" 

Sedativo
Inviato
56 minuti fa, Sensei10 ha scritto:

La psicoterapia è un'altra cosa, permettimi. Quello che mi descrivi non l'ho mai sentito. Se piangi o meno sono cavoli tuoi, mica è un processo così utile. C'è chi chiacchiera, chi urla, chi addirittura rimane in silenzio a lungo.

Avresti dovuto fare delle sedute iniziali, non solo per te ma anche per l'analista, che successivamente avrebbe preparato il contratto illustrandoti il setting, ossia il tipo di terapia che avresti affrontato.

In secondo luogo, un terapeuta, a meno che tu non sia visibilmente "guarito", non dovrebbe mai dire, ma proprio mai, che non hai niente. Non è un dentista. E se anche tu avessi voluto solamente essere ascoltato, farlo è la sua vocazione. Un terapeuta che di fronte ad un paziente che si autoprofessa depresso decide di smettere le sedute è un incompetente e un incapace, dando per buono il tuo racconto ovviamente.

Ci credo che poi non funziona l'analisi, gente così i complessi te li fa venire.

 

Il pianto non era l’obiettivo finale, era una possibilità’, una eventualità. Forse mi sono espresso male.

In ogni caso non ho, nella maniera più assoluta, intenzione di tornare in terapia. Per una questione economica e non solo. Questo almeno per il momento. 

22 minuti fa, Ferruccio92 ha scritto:

Dalle mie parti quando uno è così depresso c'è un detto:

"Giovedì, MD!" 

Riferito a cosa? 
Dalle mie parti si intende MDMA. Non mi aiuterebbe.

OdetoJoy
Inviato
Il 7/8/2021 at 19:49, Sedativo ha scritto:

Salve a tutti, sono uno sfigato di 25anni. 
Incipit doveroso, non potevo esimermi dal precisarlo.

Passiamo al resto. Ho avuto pochissime relazioni sentimentali nella mia vita (1), poche frequentazioni (3?), pochi rapporti sessuali (2). 
Ho una autostima che rasenta la soglia dello 0, mi sento nullo, insignificante, superfluo e repellente. Ciò e’ principalmente dovuto al mio aspetto, non mi piaccio per niente, tant e’ che ho varie volte pensato seriamente alla chirurgia estetica, ma ho sempre infine abbandonato i propositi iniziali per mancanza di fondi a sufficienza.

Le poche persone con cui abbia potuto confrontarmi con sincerità mi hanno sempre detto di non trovarmi brutto, ma anzi di avere qualche punto a mio favore: principalmente fisico. 

Quanto invece alle poche ragazze con cui mi sia relazionato hanno sempre fatto loro il primo passo, notando (e non mancando di farmi notare) come fossi patologicamente timido ed introverso. Hanno praticamente condotto loro la conoscenza ed anche i passi successivi. La stragrande maggioranza delle volte le amiche di queste ragazze dicevano fossi “morto”, fossi un fesso, dormissi troppo. Inutile dire come tutte queste conoscenze siano naufragate tempo zero.

Un po’ mi dava fastidio sapere mi considerassero un disadattato (mai detto direttamente a me), un po’ me ne sbattevo, visto che del pensiero o giudizio altrui, se non richiesto, solitamente me ne sbatto. A maggior ragione poi se pure io mi considero un completo inetto.

Ho difficolta’ a relazionarmi con le persone (inizialmente), sebbene abbia una vasta gamma di argomenti di cui mi interesso e di cui poter trattare. Parto sempre dal presupposto che io sia nulla e a loro non interessi del nulla mischiato al nulla. Quindi onde evitare una clamorosa figuraccia evito sempre il primo passo (pure in amicizia, fra maschi, intendo).

Ovviamente un fondamento in queste mie paure ed insicurezze c’è, son capitate situazioni in cui mi sia stato fatto notare (principalmente da piccolo o adolescente) come la mia presenza non fosse gradita, o come appunto la mi presenza non fosse gradevole. Da qui mi sono chiuso, per sempre. Razionalmente avrei potuto interpretare quei casi come addebitabili alla immaturità di un adolescente.. ma purtroppo qualche episodio sgradevole l’ho avuto pure all’università: in uno di questi due tizie confrontandosi (credendo io non le stessi ascoltando) giunsero alla conclusione che io non avessi proprio un gran bell’aspetto.

Mi reputo sí un caso patologico, ma vorrei comunque provare a migliorare la situazione. Non saprei dove riuscire a trovare la forza di rischiare un approccio a freddo (preferirei seriamente lanciarmi col paracaduto…e l’ho fatto), ma posso comunque provare a leggere qualcosa di utile sul forum.

Tendo a lurkare piuttosto che partecipare attivamente, ma proverò ad invertire la tendenza.

Buona serata.

Onestamente più l'esser brutto mi sembra che il tuo problema sia ben altro

Ovvero autostima 404 not found

Sconsiglio assolutamente l'approccio a freddo, ti beccheresti talmente tanti pali (e non perchè sei brutto ma perchè è abilità d'elitè e anche i belli prendon tanti pali)

Devi partire assolutamente dall'inner game e risolverti ste pare

E per risolvertelo devi provare varie strade, devi fare diversi trial and error (provare diversi psicologi per esempio fino a quando non trovi quello che ti sembra ti stia dando dei benefici)

E' la tua cazzo di vita, l'unica che hai, non puoi passarla a piangerti addosso che sei brutto (e poi magari manco lo sei e sei un normaloide a metà gaussiana come molti)

Per la questione puttane e autostima c'era questo post di Aivia

Per la questione psicologo qua c'è Dott Mauro Grillini, forse potrebbe aiutarti.

https://www.officinadelsuccesso.com/downloads/consulenza-psicologica-online-con-mauro-grillini/

 

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Ferruccio92
Inviato
30 minuti fa, Sedativo ha scritto:

 

Riferito a cosa? 
Dalle mie parti si intende MDMA. Non mi aiuterebbe.

Evidentemente non sai quello che dici 😂.

Back Door Man
Inviato
5 hours ago, Sedativo said:

Sono andato da una psicologa, su consiglio del mio medico di base.

Il setting non so in cosa consista, lei mi fece presentare e parlare un po’ di me, poi inizio’ a farmi delle domande. Nelle sedute successivo approfondimmo le ragioni (a mio parere) del mio malessere, ripercorremmo i traumi del passato, dedicammo una seduta ad una tecnica a suo dire ‘innovativa’ che avrebbe dovuto stimolarmi profondamente e possibilmente anche farmi lacrimare come un bambino (non accadde), infine una ultima seduta conclusiva parteciparono anche i miei genitori. 

La psicoanalisi è cosa diversa dalla psicoterapia dello psicologo.

Così come uno psicanalista non è uno psicologo.

Per come racconti la storia la terapeuta non ha deciso di smettere la terapia perché eri guarito ma perché non c'erano le condizioni di base per farla in modo serio.

Non so come spiegare questa cosa. Si tratta comunque di una mancanza di mezzi (non per forza materiali).

E a te te lo ha fatto sapere in versione semplificata e un po' fuorviante.

Anche questo è prassi comune.

Posso farti un altro esempio.

Paziente X ha dei problemi coi genitori.

La condizione di base per fare un percorso psicoterapeutico è che il paziente viva da solo, lontano dai genitori.

Stante il fatto che il paziente non ha i mezzi economici per allontanarsi da casa, e forse non ha neanche capito che deve farlo, lo psicoterapeuta se ne tira fuori.

Spero di essere stato di aiuto.

Suerte.

 

 

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free_dom
Inviato
Il 8/8/2021 at 17:21, Sedativo ha scritto:

Che sono depresso e’ indubbio e non lo nego affatto. Ma qual è la causa e quale l’effetto?

Ahimè purtroppo non ho un bell’aspetto, quelle tizie che mi hanno praticamente rimorchiato le si definiscono botte di culo (quinquennali nel mio caso), poi al tempo ero ancora un po’ inserito, socialmente intendo. La vedo improbabile ad oggi che mi si ripropongano quelle stesse condizioni, sto decadendo sempre piu’.

In ogni caso sto facendo meditazione ed utilizzando altri accorgimenti, ad esempio doccia fredda, che spero qualcosa riescano ad alleviare, spero.

certo che sentire un ragazzo di 25 anni dire che sta decadendo sempre di più è pesante. Se stai attraversando uno stato depressivo, devi farti aiutare se ne hai la possibilità; ma prima di tutto come dice @alphabeta guardati ogni mattina allo specchio e ripeti a te stesso che puoi farcela. Comincia dalle piccole cose. E ripeto se puoi permettertelo, vai a farti qualche chiacchierata con uno psicologo, ti aiuterà. Forza. :)

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Sedativo
Inviato
22 ore fa, OdetoJoy ha scritto:

Onestamente più l'esser brutto mi sembra che il tuo problema sia ben altro

Ovvero autostima 404 not found

Sconsiglio assolutamente l'approccio a freddo, ti beccheresti talmente tanti pali (e non perchè sei brutto ma perchè è abilità d'elitè e anche i belli prendon tanti pali)

Devi partire assolutamente dall'inner game e risolverti ste pare

E per risolvertelo devi provare varie strade, devi fare diversi trial and error (provare diversi psicologi per esempio fino a quando non trovi quello che ti sembra ti stia dando dei benefici)

E' la tua cazzo di vita, l'unica che hai, non puoi passarla a piangerti addosso che sei brutto (e poi magari manco lo sei e sei un normaloide a metà gaussiana come molti)

Per la questione puttane e autostima c'era questo post di Aivia

Per la questione psicologo qua c'è Dott Mauro Grillini, forse potrebbe aiutarti.

https://www.officinadelsuccesso.com/downloads/consulenza-psicologica-online-con-mauro-grillini/

 

Si purtroppo ho un gran lavoro da fare, negli ultimi anni son caduto a picco ed a 360gradi. Per rialzarmi ce ne vorrà, ma devo provarci.

Grazie per avermi linkato quelle fonti.

18 ore fa, Back Door Man ha scritto:

La psicoanalisi è cosa diversa dalla psicoterapia dello psicologo.

Così come uno psicanalista non è uno psicologo.

Per come racconti la storia la terapeuta non ha deciso di smettere la terapia perché eri guarito ma perché non c'erano le condizioni di base per farla in modo serio.

Non so come spiegare questa cosa. Si tratta comunque di una mancanza di mezzi (non per forza materiali).

E a te te lo ha fatto sapere in versione semplificata e un po' fuorviante.

Anche questo è prassi comune.

Posso farti un altro esempio.

Paziente X ha dei problemi coi genitori.

La condizione di base per fare un percorso psicoterapeutico è che il paziente viva da solo, lontano dai genitori.

Stante il fatto che il paziente non ha i mezzi economici per allontanarsi da casa, e forse non ha neanche capito che deve farlo, lo psicoterapeuta se ne tira fuori.

Spero di essere stato di aiuto.

Suerte.

 

 

Può essere come dici. Di sicuro non mi è stata di grande aiuto, visto che come sono arrivato poi sono uscito, tale e quale.

17 ore fa, free_dom ha scritto:

certo che sentire un ragazzo di 25 anni dire che sta decadendo sempre di più è pesante. Se stai attraversando uno stato depressivo, devi farti aiutare se ne hai la possibilità; ma prima di tutto come dice @alphabeta guardati ogni mattina allo specchio e ripeti a te stesso che puoi farcela. Comincia dalle piccole cose. E ripeto se puoi permettertelo, vai a farti qualche chiacchierata con uno psicologo, ti aiuterà. Forza. :)

Purtroppo lo so, e’ vero, ma non è semplice. 
Al momento lo psicologo lo accantono, poi vedremo.

Sedativo
Inviato (modificato)

Complice anche una libido più alta, dovuta alla recente cessazione di pratiche ‘malsane’, deciso a dar seguito ai vostri consigli, stasera sono uscito di casa.

Mi sono sforzato di mostrarmi il più a mio agio possibile, non so bene decidere se ci sia riuscito oppure no. Di certo in certi frangenti avrei preferito starmene nella tranquillità della cameretta mia. Tant’è, ormai e’ andata.

Ho fatto un giro in una località vacanziera qua vicino, con un amico impegnato. Ci siam fatti qualche bevuta ed abbiamo fatto due chiacchiere riassuntive della nostra quotidianità, cose tranquille insomma.

Ragazze in giro ne stavano molte, pure da sole. Ovviamente avrei dovuto andare lì e parlare (da solo).. troppo beta per farlo, mi son voluto bene ed ho evitato una figuraccia certa.

Quando eravamo seduti ad un locale c’era una tizia particolarmente che mi guardava. Io onestamente non so perché mi guardasse, anche perché era particolarmente bella, quindi non ci azzeccava niente con me. 
Temendo di avere qualcosa di strano tra i capelli o addosso mi son controllato varie volte ma non c’era niente. Probabile aspettasse qualcuno, ma l’ho beccata più di una volta a guardare. In ogni caso son troppo onesto e realista per immaginarmi ci fosse dell’altro (che non c’era affatto). Sicuramente ero vestito in maniera apparentemente eccentrica o chissà cosa. Vabbè’.

Tuttavia pensavo peggio, tutto sommato mi ha fatto piacere uscire di nuovo, anche se ci son stati dei momenti pesanti.. coppiette e belle ragazze in giro a ridere e scherzare, con (più i meno) pariestetici che ci flirtavano o comunque tentavano l’approccio con tranquillità e naturalezza.

A me tutto ciò e’ estraneo. Preso da una rinnovata (ed inaspettata) voglia di vita mi era quasi passato per la testa di andarci a provare con qualche ragazza più bruttina, ma ho chiaramente desistito. Non saprei che dire, come avviare un qualsivoglia discorso, come indirizzare verso argomenti ad hoc, intrattenere, mantenere il livello della conversazione, etc.

Sono un disagiato, lo annunciavo nel primo post sul thread. Voglio comunque, se non altro, provare a studiarmi qualche linea e testarla quanto prima possibile. Sto male e vorrei sprofondare, ma attualmente a quel senso di apatia sta sostituendosi con forza la paura di conservare il rimpianto in eterno di non averci neanche provato, di buttare via insomma la mia giovinezza.
Voglio osare, sebbene già sappia che per via della mia inadeguatezza estetica e sociale mi farò male.

Mi sono accorto di essermi dilungato troppo, ho anche questo difetto evidentemente. Mi sentivo di trascrivere quel che sento dentro in questo momento, un rinnovato fermento, che in fondo mi rendo conto non sappia bene neanche descrivere con precisione, buona notte.

 

Modificato da Sedativo
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