Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Inviato
13 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

"Rochester:  non ridete mai, signorina? Solo di rado, immagino. Ma non siete nata austera così come io non sono nato crudele. Leggo in voi lo sguardo di un uccellino curioso, attraverso le sbarre di una gabbia. Un vivido e irrequieto prigioniero. Fosse libero, volerebbe molto in alto."

Cmq finisce così:

"Non sono un uccello; e non c'è rete che possa intrappolarmi: sono una creatura umana libera, con una libera volontà, che ora esercito lasciandovi". (Charlotte Brontë, Jane Eyre)

  • Mi piace! 2
  • Grazie! 1
Mushu
Inviato
14 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

E' un loop automatico, umano, ci sta, ma si può spezzare: ci si può forzare volontariamente in qualche modo a spostare il focus su altri tipi di sguardi, di personalità, di soggetti e di visioni del mondo. 

Ti ringrazio della risposta ma è un loop da cui non riesco ad uscire e non so nemmeno come fare....per non parlare degli altri interrogativi del mio ultimo post

Mushu
Inviato
9 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Quando esiste soddisfazione e piacere nella vita, un palo rimane solo un'espressione della scala di preferenze altrui, non è piacevole e colpisce le aree cerebrali del dolore fisico, ma non è la goccia che fa traboccare il vaso e perdere la speranza. 

Sicuramente non vivo una vita che mi appaga sotto tanti aspetti, come quello lavorativo (non mi piace il lavoro che faccio), economico (vorrei guadagnare di più) quello delle relazioni interpersonali (ho smesso di uscire con j miei amici e sto diventando un eremita),ecc.. quindi il discorso che fai in linea generale ci sta...però non so se si può adattare al mio caso. 

9 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

E' da 70 a 90 per i pali. 

E questo 70 non dipende dai pali, ma da tutta un'altra serie di mancati consumi e soddisfazioni nella mia vita familiare, amicale, affettiva, passionale, professionale, di realizzazione personale. 

E queste cose, da risolvere, sono più difficili nel dare buon frutto e consumo, che provare ad essere un po' felice scopando una disperatamente. 

Il sesso è un bisogno primario come il mangiare. Se uno ha le varie aree della propria vita (lavoro, amici,ecc...) appagate ma non ha mai fatto sesso come possono le prime compensare questa mancanza e rendere la cosa più vivibile essendo uno dei pochi bisogni indispensabili? Non so se ci si potrebbe riuscire.... senza contare che il fatto di non scopare incide sul benessere mentale. Penso (ma non ci metto la mano sul fuoco) che se le altre aree della mia vita fossero soddisfacenti avrei lo stesso il problema attuale (magari non a livelli così estremi)

 

9 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Ad esempio uno vive coi suoi genitori, andare a pagarsi un affitto è un salto nel vuoto molto pesante, che si rimanda e rimanda... 

Ma coi genitori la vita è invivibile, questo lo rende nervoso e scorbutico anche con gli amici, che via via si fanno meno supportivi e presenti... questo lo rende più bisognoso di contatto umano... 

Questo gli rende difficile non prendere palo, perché non è andato per dare, tutto il benessere di cui trabocca, ma per prendere un po' di sollievo dalla vita. 

Allora, in questo caso, è molto più facile per la mente dare la colpa al governo, alle donne, ai pali, alla forma del proprio naso... "Patire gli strali, i colpi di balestra, di una fortuna oltraggiosa". 

Che "prendere le armi contro un mare di affanni e, contrastandoli, finirli"

Nell'esempio che hai fatto la soluzione è andare a vivere da soli.... con la conseguenza che probabilmente il tuo umore migliorerà e ne beneficeranno anche altri aspetti della tua vita.

Se uno non scopa (e non ha quindi nessuna vita sessuale) e ciò gli provoca quelle sensazioni di frustrazione verso ciò che lo aiuterebbe a scopare (donne) come lo risolve essendo un bisogno primario? È come dire che soffre la fame (bisogno primario) ma cerco di conviverci compensando con altri aspetti della mia vita che mi appagano (amicizie, affetti, ecc...)... alla fine la fame rimane.

Colgo l'occasione per ringraziare te e tutti coloro che mi stanno cercando di aiutare. Immagino sia pesante starmi dietro.

evolutionator
Inviato

cosa significa bisogno primario? se non mangi muori entro qualche giorno, se non scopi puoi vivere 70 anni

Giraluna
Inviato
12 ore fa, Mushu ha scritto:

Colgo l'occasione per ringraziare te e tutti coloro che mi stanno cercando di aiutare. Immagino sia pesante starmi dietro.

Farò di te un uomo - Mushu.

Cogli l occasione anche per osservare che fa il vero Mushu in questo video. 

Mushu
Inviato
10 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

altre aree della vita non possono compensare la mancanza di sesso, e nemmeno di ossigeno e calore.

Non si tratta di compensare, quanto di parlare della frustrazione da palo che genera il loop.

La quale frustrazione è aumentata, dalla mancanza di piacere in varie aree della vita.

Questo comporta una maggiore, frustrazione per un palo.

E siccome i pali, i rifiuti sociali o sessuali, colpiscono le aree del cervello coinvolte nel dolore fisico, una risposta aggressiva e di rabbia contro chi ci esclude è comprensibile. 

È come parlare della risposta a chi ci scalcia sulla tibia.

Avendo fatto il buttafuori 18 anni, ho familiarità con la reazione emotiva delle persone nel sentirsi estromesse, rifiutate, allontanate.

Soprattutto se pubblicamente. 

Nel caso del mancato consumo sessuale la frustrazione e il dolore sono più alti di quando il buttafuori ti lascia fuori dal locale e mediti vendetta.

Non ci piove.

Ma, la frustrazione e la sofferenza di fondo nella vita dipendono anche dalla mancanza di soddisfazione e piacere in altre aree.

Trovare piacere e soddisfazione in queste aree (esempio essere liberi di lottare per la propria indipendenza abitativa ed economica, di lottare per promuovere e proteggere gli interessi personali dei propri alleati, il senso di legame e vicinanza nelle relazioni affettive, amicali, avere un bel rapporto - ma a casa loro - coi propri genitori, lottare per il miglioramento professionale, sia come retribuzione che come qualità dell'esperienza lavorativa, essere riconosciuti abili nei propri hobby ecc) non sostituisce in nessun modo, né compensa, le relazioni sessuali e passionali. 

Ma toglie fuoco sotto la pentola della frustrazione. 

Un palo fa male ed è frustrante. 

Eppure sono quelli che hanno un casino in famiglia, amicizie assenti, relazioni sentimentali a pezzi e molta frustrazione lavorativa e personale, quelli più proclivi ad odiare il buttafuori e tornare dall'auto col crick, o fantasticare tutta notte di dar fuoco al locale e sparare al buttafuori. 

La stessa situazione di rifiuto vissuta da uno cui la vita dà soddisfazioni, che ha amici, che ha scopato tutto il pomeriggio, che fa un lavoro che gli piace e ne trae abbastanza denaro da sentirsi in pace...

Finisce in una risata o nel fare spallucce e cambiare locale.

Il rifiuto non è piacevole nemmeno per lui che sta bene. 

Solo che quel dolore si fonde in una vita di piacere invece che essere la goccia che fa traboccare una pentola ribollente di frustrazione e sofferenza.

Ora, sappiamo che le banche danno soldi a chi ha già delle case, non a chi ne ha più bisogno. 

Le donne e il sesso funzionano allo stesso modo. 

Pertanto, "avere delle case" non compensa la mancanza di liquidità per un investimento, ma diciamo che è meglio che presentarsi in banca spiegando i propri bisogni primari e la propria necessità di denaro urgente. 

Allo stesso modo, presentarsi alle ragazze bisognosi e frustrati, sofferenti in varie aree della vita e nervosi, aiuta a prendere il doppio dei pali. 

Lottare per sistemare le proprie fonti di piacere e soddisfazione nella vita non sostituisce il sesso, ma prendere per questo metà dei pali può farlo.

A quel punto, un certo livello di soddisfazione sessuale dovuto alla metà dei pali, fa sì che i pali calino ancora, perché quella è la componente principale del bellessere nella vita e il modo migliore per abbassare la sofferenza nella stessa.

Ma da qualche parte bisogna cominciare e pare che andare in banca a mendicare denaro spiegando i propri bisogni generi soltanto dolore, frustrazione e voglia di dar fuoco alla filiale o scrivere sui social contro il signoraggio, i magheggi delle banche e Mario Draghi burattino del sistema bancario.

O scrivere ogni male dei buttafuori e del tal locale.

O, fuor di metafora, scrivere ogni male delle donne. 

Ho capito cosa intendi. La situazione non l'avevo vista da questo punto di vista....del resto quando hai fame il tuo cervello pensa a come procurarsi il cibo. 

Quindi mi consigli di lavorare anche (o soprattutto) sulle altre aree della vita. 

Ma se volessi (anche) prendere il toro per le corna e affrontare direttamente il problema cosa potrei fare? Magari hai qualche conoscente o qualcuno che ha vissuto una situazione simile (a prescindere dalla vita sessuale inesistente che ho) con le donne.

 

Grazie ancora

 

 

 

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".