thehappyunicorn [Partecipante] 1878 Inviato 16 Novembre 2021 Inviato 16 Novembre 2021 A titolo illustrativo riporto i 'mindset' che ho avuto a riguardo delle donne nell'arco della mia vita, a partire dall'adolescenza: - esseri divini, fiori immacolati. Non osavo masturbarmi al pensiero della ragazza con cui mi frequentavo. Doveva essere solo lei - esseri strani, non comprensibili, difficilmente avvicinabili. Siccome le avvicinavo lo stesso, provavo timore nel farlo - troie, zoccole. Avvicinarle trattandole come tali - troie, zoccole. Non vale la pena neppure avvicinarle - MGTOW, 6 mesi (ma se venivano loro da me lì lo accettavo) - esseri strani, non comprensibili, ma fragili. Troie, ma fragili. Zoccole, fragili - esseri fragili, ma forti, troie deboli, e a volte zoccole forti - esseri forti, molto più forti di me. Traevo spunto da come facevano. Cercavo di imitarle. Siccome rimanevano troie, facevo la troia pure io - essere forti, molto più forti di me. Troie, molto più troie di me, anche se io volevo esserlo di più. Frustrazione, ma stima. Più stima, che frustrazione. Ammirazione. Ma non sempre - Esseri forti, ma non sempre. A volte sono più forte io, a volte no. A volte mi fanno tenerezza, a volte mi faccio tenerezza io. Troie, ma che sanno dare amore. La loro componente di troiaggine a volte (a volte) denota sofferenza. Non vale la pena identificare il loro essere troie con il nostro essere troie. Sono due modi di essere troie completamente diversi. Per avere amore devi accettare comunque anche il resto. Del resto anche io posso dare amore ma allo stesso tempo dare molta infelicità. Sì, allo stesso tempo, purtroppo - esseri forti, ma non sempre. A volte sono più forte io. A volte mi fanno tenerezza, a volte mi faccio tenerezza io. Non vale la pena prendere ad esaminare il lato troie. Sono troia pure io. E in ogni cosa i nostri essere troia non sono per nulla sovrapponibili. Anzi, sono quasi speculari. A volte non le capisco, ma a volte non capisco neppure me stesso. A volte le vuoi, e loro non vengono. A volte non le vuoi, e loro vengono. - Se a volte non capisco neppure me stesso, e se molte (molte) volte ho ferito io le persone, perché devo guardare alle altre persone prima di guardare meglio a me stesso? - ho iniziato a guardare meglio a me stesso. E guardando meglio a me stesso ho poi rivisto il mio passato - mi sono ricordato che da piccolo ho sempre avuto gatti - i gatti che avevo da piccolo quando li chiamavo mi ignoravano, quando li ignoravo mi saltavano sulle ginocchia. Se però vuoi che vengano, e vuoi provare ad influenzare il processo lo stesso, devi chinarti, farti un po' più basso, e rimanere dove sei ma protrarre la mano. E solo quella, mescolando le dita. Lì a volte vengono. Ma a volte non vengono lo stesso. Ma non devi mai inseguirli. Lì non vengono mai. Quando fai questo devi fare quel suono di richiamo, pss pss pss - me la prendevo con i gatti che non venivano da piccolo? No, ovviamente, sono gatti! Anzi, li guardavo girasi e andare via con la loro dignità suprema, e li ammiravo. Vai vai, gatto. Sì gatto, sei carino. Ma sai una cosa, io non faccio un passo in più. Poi se torni al più ti saluto - pss pss pss Se il testo appare come incompleto e non interamente logico, è perché lo è. Traete voi le vostre conclusioni Dove vivo la donne è soprannominata 'a gata' . Non credo sia una coincidenza Wanda, Phace, Mushu e 4 altri ha reagito a questo 6 1
Mushu [Partecipante] 125 Inviato 16 Novembre 2021 Autore Inviato 16 Novembre 2021 25 minuti fa, Sary81 ha scritto: Ok ora interviene una fanciulla, secondo me hai dei gravi problemi di autostima scusa se sono così diretta. Perchè non ti butti di più con serenità senza farti troppe pippe mentali? Perchè non dai una possibilità a una che magari ti piace meno esteticamente e poi scopri che ha un carattere pazzesco? Perchè devi per forza fare Mr acido? Senza socialità gente siamo fritti, e andare ad escort è un mutuo te lo sconsiglio. Faccio l'acido perché penso che il confine tra essere gentile e bisognoso sia molto sottile....nel dubbio, non volendo apparire zerbino, le tratto male. Un altro motivo è anche perché voi, anche se siete cesse,avete la fila. Di conseguenza avete già una mentalità di abbondanza che non vi fa apparire bisognose. Fajan e senza nome ha reagito a questo 2
ciccioman333 [Partecipante] 1082 Inviato 16 Novembre 2021 Inviato 16 Novembre 2021 Il 12/11/2021 at 12:05, Mushu ha scritto: Ok ma come devo fare? All'atto pratico c'è qualcosa che mi può aiutare? Sono proprio spaesato devi aumentare la tua autostima con i fatti, quindi, per farla semplice, iscriviti in palestra o ad un corso di altri marziali tipo kickboxing o simile, dipende da ciò che ti piace...dopo qualche tempo vedrai che migliori nella tua autostima e ciò avrà effetto pure verso le ragazze L'autostima non migliora da sola, nè con i libri nè tantomeno a sentir parlare gli altri Forsad e thehappyunicorn ha reagito a questo 2
PapuPetagna [Partecipante] 6121 Inviato 16 Novembre 2021 Inviato 16 Novembre 2021 13 minuti fa, Mushu ha scritto: Faccio l'acido perché penso che il confine tra essere gentile e bisognoso sia molto sottile....nel dubbio, non volendo apparire zerbino, le tratto male. Un altro motivo è anche perché voi, anche se siete cesse,avete la fila. Di conseguenza avete già una mentalità di abbondanza che non vi fa apparire bisognose. Ma le cesse hanno la fila di cessi Sary81 ha reagito a questo 1
Mushu [Partecipante] 125 Inviato 16 Novembre 2021 Autore Inviato 16 Novembre 2021 8 minuti fa, PapuPetagna ha scritto: Ma le cesse hanno la fila di cessi Non sempre
Mushu [Partecipante] 125 Inviato 16 Novembre 2021 Autore Inviato 16 Novembre 2021 56 minuti fa, thehappyunicorn ha scritto: A titolo illustrativo riporto i 'mindset' che ho avuto a riguardo delle donne nell'arco della mia vita, a partire dall'adolescenza: - esseri divini, fiori immacolati. Non osavo masturbarmi al pensiero della ragazza con cui mi frequentavo. Doveva essere solo lei - esseri strani, non comprensibili, difficilmente avvicinabili. Siccome le avvicinavo lo stesso, provavo timore nel farlo - troie, zoccole. Avvicinarle trattandole come tali - troie, zoccole. Non vale la pena neppure avvicinarle - MGTOW, 6 mesi (ma se venivano loro da me lì lo accettavo) - esseri strani, non comprensibili, ma fragili. Troie, ma fragili. Zoccole, fragili - esseri fragili, ma forti, troie deboli, e a volte zoccole forti - esseri forti, molto più forti di me. Traevo spunto da come facevano. Cercavo di imitarle. Siccome rimanevano troie, facevo la troia pure io - essere forti, molto più forti di me. Troie, molto più troie di me, anche se io volevo esserlo di più. Frustrazione, ma stima. Più stima, che frustrazione. Ammirazione. Ma non sempre - Esseri forti, ma non sempre. A volte sono più forte io, a volte no. A volte mi fanno tenerezza, a volte mi faccio tenerezza io. Troie, ma che sanno dare amore. La loro componente di troiaggine a volte (a volte) denota sofferenza. Non vale la pena identificare il loro essere troie con il nostro essere troie. Sono due modi di essere troie completamente diversi. Per avere amore devi accettare comunque anche il resto. Del resto anche io posso dare amore ma allo stesso tempo dare molta infelicità. Sì, allo stesso tempo, purtroppo - esseri forti, ma non sempre. A volte sono più forte io. A volte mi fanno tenerezza, a volte mi faccio tenerezza io. Non vale la pena prendere ad esaminare il lato troie. Sono troia pure io. E in ogni cosa i nostri essere troia non sono per nulla sovrapponibili. Anzi, sono quasi speculari. A volte non le capisco, ma a volte non capisco neppure me stesso. A volte le vuoi, e loro non vengono. A volte non le vuoi, e loro vengono. - Se a volte non capisco neppure me stesso, e se molte (molte) volte ho ferito io le persone, perché devo guardare alle altre persone prima di guardare meglio a me stesso? - ho iniziato a guardare meglio a me stesso. E guardando meglio a me stesso ho poi rivisto il mio passato - mi sono ricordato che da piccolo ho sempre avuto gatti - i gatti che avevo da piccolo quando li chiamavo mi ignoravano, quando li ignoravo mi saltavano sulle ginocchia. Se però vuoi che vengano, e vuoi provare ad influenzare il processo lo stesso, devi chinarti, farti un po' più basso, e rimanere dove sei ma protrarre la mano. E solo quella, mescolando le dita. Lì a volte vengono. Ma a volte non vengono lo stesso. Ma non devi mai inseguirli. Lì non vengono mai. Quando fai questo devi fare quel suono di richiamo, pss pss pss - me la prendevo con i gatti che non venivano da piccolo? No, ovviamente, sono gatti! Anzi, li guardavo girasi e andare via con la loro dignità suprema, e li ammiravo. Vai vai, gatto. Sì gatto, sei carino. Ma sai una cosa, io non faccio un passo in più. Poi se torni al più ti saluto - pss pss pss Se il testo appare come incompleto e non interamente logico, è perché lo è. Traete voi le vostre conclusioni Dove vivo la donne è soprannominata 'a gata' . Non credo sia una coincidenza Ti ringrazio, sono rimasto alle prime fasi purtroppo. Spero di trovare una soluzione :(
thehappyunicorn [Partecipante] 1878 Inviato 16 Novembre 2021 Inviato 16 Novembre 2021 (modificato) 23 minuti fa, Mushu ha scritto: Ti ringrazio, sono rimasto alle prime fasi purtroppo. Spero di trovare una soluzione :( Quello che volevo dire, con il mio post, è che è un cammino normale. Ci sono uomini che lo vivono semplicemente ad intensità maggiore o minore. Dipende molto (in partenza) dai tuoi genitori e da circostanze della vita su cui non hai controllo. Non abbatterti. È come sbattere il piede contro l'angolo del comodino. Ti viene da arrabbiarti contro il comodino. Ma in realtà il comodino fa il comodino. Non guardare il comodino, ma guarda dove metti il piede. Proprio mentre scrivevo quel post lì sopra (sto lavorando al computer e scrivo qui per far balzare la mente tra una cosa e l'altra, altrimenti muoio di soffocamento mentale), una ragazza su cui avevo riposto qualche aspettativa, mi ha risposto ad un mio messaggio (una foto), con il pollicione 👍. Io odio con tutto il cuore chi mi risponde con il pollicione. Ti giuro che un pollicione è per me insulto maggiore che non chiamarmi testa di cazzo. Io ho guardato il pollicione suo e ho provato: rabbia, tristezza, rabbia, affronto, voglia di vendetta (sto esagerando, ma neppure troppo). Poi cosa fai, vedi che il pollicione rimane sì un pollicione, fa in effetti cagare come emoticon, credo sia la peggiore emoticon che esista, però è un pollicione. Vuol dire 'no'. Ti assicuro che nel mio mondo pollicione significa NO. È la gatta che si gira e ti fa 'marameo!'. Pazienza. Non rispondo, archivio la chat (non voglio proprio più vedere la chat attiva), e mi passa. Mi è già passato. Guarda il tempo tra il mio messaggio (l'altro) e questo. Ecco quanto mi serve. E ho continuato con un passaggio del lavoro dove mi serviva concentrazione. Sai quanti pollicioni o affini ricevo per mese? Scatole di merdosi pollicioni. Ma tu non guardare il pollicione, o il comodino se ti piaceva più come esempio, guarda invece che colpirlo forte per sbaglio, a dagli (le) solo un colpettino simpatico, un poke, e vedere se il comodino sorride. E se rimane un comodino inflessibile, al dito del piede se ci pensi non è successo nulla, solo un lieve contatto che passa subito. Se mi segui. È normale quello che provi. È un cammino. Ciao Modificato 16 Novembre 2021 da thehappyunicorn Crescendo63, Varos, IWILL e 2 altri ha reagito a questo 4 1
Caraibika [Élite] 2380 Inviato 16 Novembre 2021 Inviato 16 Novembre 2021 1 ora fa, Mushu ha scritto: Faccio l'acido perché penso che il confine tra essere gentile e bisognoso sia molto sottile....nel dubbio, non volendo apparire zerbino, le tratto male. Un altro motivo è anche perché voi, anche se siete cesse,avete la fila. Di conseguenza avete già una mentalità di abbondanza che non vi fa apparire bisognose. Ma guarda che essere gentili e disponibili è un male solo se lo fai in modo esagerato e "viscido", cioè per avvicinarti a una ragazza che ti piace in veste di amico/confidente, con l'aspettativa che col tempo si innamori di te. In quel caso è meglio giocarti le carte in modo più diretto, evitando di creare situazioni spiacevoli e incomprensioni. Essere gentile e amichevole con le commesse, le bariste e le donne in generale ti fa solo bene, ti abitui ad avere interazioni normali e ti fai qualche amica che magari ti presenta altre ragazze. Poi sì, ci sono anche donne che godono a essere trattate male, ma solitamente hanno problemi di autostima e non riescono a gestire una relazione sana, sono proprio quelle da cui è meglio stare lontani. Sary81, PapuPetagna, Celeste e 5 altri ha reagito a questo 7 1
Chad Shrek [Partecipante] 39 Inviato 16 Novembre 2021 Inviato 16 Novembre 2021 @Mushu Hai le mie stesse identiche problematiche Guardati il video di Aivia su YouTube con la risposta a TADsince1995, a me ha aiutato Mushu ha reagito a questo 1
Questo è un messaggio popolare. ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 16 Novembre 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 16 Novembre 2021 2 ore fa, Mushu ha scritto: Faccio l'acido perché penso che il confine tra essere gentile e bisognoso sia molto sottile....nel dubbio, non volendo apparire zerbino, le tratto male. Un altro motivo è anche perché voi, anche se siete cesse,avete la fila. Di conseguenza avete già una mentalità di abbondanza che non vi fa apparire bisognose. Il confine tra l'essere gentili e bisognosi non è in ciò che mostri ma in ciò che sei. Mi ricordo che una volta mi impuntai su una ragazzina che era pure fidanzata. Io avevo molta più esperienza di vita di lei, lo specifico perché così si capisce che il mio atteggiamento mi risultava facile. Una sera c'era un concerto, e io la invitai. Non vengo, mi disse. Io gli risposi che avrei comunque comprato due biglietti e gli indicai il luogo e l'ora in cui avremmo dovuto incontrarci. Lei non venne. La cosa non mi turbò minimamente. Andai a sentirmi il concerto e mi piacque molto. Un paio di mesi dopo diventò la mia ragazza. Il discorso che fanno molti, che suggeriscono di non frequentare una ragazza soltanto, ma di tenersi aperte altre possibilità, è un modo per non restare mentalmente fissati sulla persona che ti interessa. È una sorta di trucco per evitare di subcomunicare il fatto che sei dipendente da lei. Infatti, non è l'atteggiamento, cioè il contenuto dei tuoi comportamenti, a contare. Tu puoi essere acido e nel contempo subcomunicare bisogno, o gentile ed esprimere assoluta libertà e indipendenza da lei. Nel secondo caso, lei può prenderti in considerazione. thehappyunicorn, Celeste, Fajan e 8 altri ha reagito a questo 9 2
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