Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

gelsomino
Inviato
2 ore fa, gort ha scritto:

ragazzi / uomini adulti consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni

la gente venderebbe la madre per 5 minuti di validazione/affermazione sociale

Marco_drake
Inviato
17 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Noi, prima di dire subumani, saremmo uguali o diversi, se l'uomo savio del futuro venisse tra noi e ne incontrassimo le giuste opere? 

Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?

 

IMG_20221120_200602.jpg

  • Grazie! 1
Inviato
1 ora fa, Marco_drake ha scritto:

Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?

 

IMG_20221120_200602.jpg

@DreamSpirit, a questo proposito, volete raccontare qui in pubblica cosa successe di "sconvolgente" anni fa, quando in Spagna vedeste un uomo cercare da mangiare nel bidone della spazzatura? 

Mi sono permesso di scrivere "sconvolgente" perché sconvolta era la foto della vostra faccia, ma sentitevi libero di usare l'emozione che desiderate trasmettere e che ricordate. 

Inviato
Il 20/11/2022 at 19:33, ArmandoBis ha scritto:

Davvero molto interessante.

Immagino la complessità del lavoro di analisi e sperimentazione che c'è dietro a queste due visioni.

Che poi alla fine non è che una sia giusta e l'altra per forza sbagliata; se non ho capito male, molto dipende dal contesto, della tipologia di organizzazione, ovvero se abbiamo o no le informazioni sulle competenze altrui, in particolare di chi sarà investito della leadership.

Una cosa però mi chiedo: nella realtà, le organizzazioni aziendali non sono dei veri e propri gruppi. Funzionano più per sottogruppi, ciascuno dei quali non necessariamente opera come un organismo ma ha alcune persone più centrali e altre periferiche. Poi c'è l'aspetto storico; ad esempio, una buona parte di chi lavora lì dentro non ha scelto il capo ma se lo è trovato. Di qui l'importanza dell'aspetto sociale perché vi sia vera condivisione.

Poi c'è il fatto che la gerarchia tende a separare le persone (ad esempio, quando un membro del sottogruppo A dà un'incombenza a un membro del sottogruppo B, anche se si tratta di una cosa giusta e necessaria, viene vissuta comunque come un ordine da fuori). Credo che sia per questa tipologia di problema (la gerarchia che si articola in tante ramificazioni diverse che non comunicavano tra loro) sia sia cominciato a promuovere un'organizzazione più orizzontale del lavoro.

Io istintivamente sono per il secondo approccio. Tempo fa mi divertivo a scrivere dei post in cui affermavo che la società meritocratica non può esistere.

La ragione è semplicemente che le persone che decidono a chi far gestite un'impresa (siano proprietari, azionisti o altro) o chi mettere nei posti chiave, sceglieranno persone più o meno al loro livello, non certo chi è il più indicato fra cento o fra mille.

Infatti per dirigere un'azienda non c'è una vera e propria competenza. Serve qualcos'altro. Un certo tipo di sensibilità, di intuito, che si esprime nella capacità di prevedere il futuro e con quali prodotti o servizi collocarcisi.

Nessun CDA sarà mai in grado di individuare una persona che possiede queste qualità. 

Su YouTube c'è un Ted Talk molto interessante intitolato "Perché la maggioranza ha sempre torto".

Il relatore ci informa che quando le aziende cominciano ad avere problemi seri, non qualcosa di passeggero ma di strutturale, nel 97% dei casi continuano a fare esattamente quello che facevano prima.

Alcune di più, le altre di meno. Questa è l'unica concessione che fanno al cambiamento.

Solo il 3% fa qualcosa di nuovo e diverso.

Mi era sfuggito, rispondo a tre punti (perché sono quelli su cui so cosa dire). 

1) Uno è quello delle gerarchie ascritte (che chiami storico, non scegli i cuochi in cucina ma erano già lì). 

2) Uno è quello delle organizzazioni orizzontali, egualitarie. 

3) Uno è quello della scelta del CDA circa il capo d'azienda. 

Vado al contrario.

3) Il capo. 

Come forse sai, le persone messe davanti a fototessere di uomini, etero e omosessuali, sono in grado di identificare i gay dal volto nell'85% dei casi. 

E non parliamo del tipo di gay effemminato e supercurato, proprio dell'espressione rilassata, con meno problemi, che ha un maschio che per avere soddisfazione sessuale ha a che fare con maschi. 

E cosa succede invece se mostriamo alle persone delle foto di gruppo, e chiediamo loro di identificare chi sia il capo? 

Abbiamo visto che le persone istintivamente ci prendono all'85% nel capire che uno stia bene al mondo, per cui è omosessuale e non ha a che fare con le donne per avere sesso. 

Esistono dei cues che un CDA può istintivamente usare per scegliere un capo? 

Non mi ricordo a memoria i dati esattissimi, ma mostrando molte foto di gruppi aziendali reali, a molte persone... 

Dove il capo era mischiato al gruppo, non era evidenziato in qualche modo... 

Le persone furono capaci di dire chi fosse il capo mi pare nel 60-70% dei casi. 

Non è molto di più del 50% di un tiro di moneta. 

Ma questo è vero se le foto fossero state di due persone, allora hai 50 e 50 di prenderci. 

Invece erano foto con team numerosi, e nonostante questo le persone capivano chi fosse il capo nel 60-70% dei casi. 

Cosa ci interessa di questo dato? 

C'è una cosa meravigliosa che ci interessa: 

Il 60-70% delle foto in cui le persone erano in grado di indicare chi fosse il capo, in cui era chiaro, erano aziende in crescita. 

Il 30-40% di foto in cui non si capiva bene chi fosse il capo, erano aziende in perdita. 

Come fare a promuovere un capo? 

Si prendono i candidati, devono farsi una foto di gruppo con gli altri del team, si fanno vedere le foto a persone normali e si chiede chi sia il capo in quelle foto. 

Se si vede già dalla foto, non ci è dato sapere come, nello specifico, risponderà a cambi di mercato o innovazioni della concorrenza, ma è sicuro al 100% che l'azienda avrà margini. 

 

2) Organigramma orizzontale. L'approccio criticista ha identificato alcune problematiche dell'approccio funzionalista, ad esempio la gerarchia funziona peggio della tavola rotonda. 

Allora l'approccio funzionalista ha dimostrato che la gerarchia funziona molto, meglio della tavola rotonda. 

Ma perché hanno ragione entrambi? 

Perché esistono una gerarchia naturale, e una ascritta. 

La gerarchia ascritta è quella per cui sei una cima ma sei caporale e ti tocca prendere ordini da un maresciallo che è un pozzo di ignoranza e superstizione ma lo hanno messo lì perché lo zio conosce qualcuno. 

In vari studi, la gerarchia ascritta ha mostrato di funzionare peggio di un'organizzazione orizzontale e circolare (la tavola rotonda). 

I criticisti dicono che sia la prova provata che la gerarchia sia peggiore dell'egualitarismo. 

I funzionalisti dicono che la natura non è idiota, dato che chi sbaglia si estingue rispetto a chi fa giusto, e siccome in ogni specie e nella nostra emerge naturalmente la gerarchia sociale e questo aumenta l'efficacia di gruppo, ci deve essere qualcosa che sfugge ai criticisti. 

Allora cosa fanno... prendono una gerarchia circolare, orizzontale e la confrontano con una gerarchia circolare, orizzontale cosiddetta a ruota di carro. 

La tavola rotonda non ha un perno in mezzo. 

La ruota di carro se la metti orizzontale a terra sarà pur orizzontale, ma ha un perno, un coordinatore di tutti i raggi. 

I raggi non comunicano costantemente uno con l'altro, creando caos e torre di babele, ma sempre con il server, pivot, coordinatore centrale, il quale comunicando con tutti riesce poi a dispacciare i compiti e le assegnazioni con giustizia e comprensione. 

Risultato... se messe a confronto le due organizzazioni orizzontali, quella con gerarchia a ruota di carro e coordinatore centrale, sovraperforma quella egualitaria. 

Se poi mettiamo a confronto le organizzazioni orizzontali con quelle verticali meritocratiche, queste sovraperformano le organizzazioni orizzontali. 

 Ma quelle orizzontali sovraperformano quelle verticali ascritte. Dove "i cuochi" sono messi lì per diritti di nascita o cazzate, e non per reali meriti guadagnati sul campo e riconosciuti dagli altri. 

1) Ho voluto rispondere in senso contrario perché così credo che il punto uno si sia già risposto. 

Da moli di dati abnormi, studi e metastudi di decenni... quello che appare chiaro è che: 

Le organizzazioni sociali egualitarie sovraperformano le gerarchie ascritte, le gerarchie dove chiunque capirebbe da una foto chi sia il capo, dove c'è scalata per meriti sul campo, sovraperformano le organizzazioni orizzontali. 

Questo col senno di poi è chiaro, lapalissiano, dato che il modo naturale in cui emergono gerarchie nelle tribù è sempre e solo quello dei meriti sul campo e delle competenze riconosciute dagli altri... 

Mentre quel mondo strano in cui viviamo a contatto con milioni di persone che non conosciamo e che hanno spesso ruoli gerarchici messi a caso... è una distorsione di epoca agricola, che è appunto resa possibile dal fatto che come vertebrati mammiferi la presenza di gerarchia ci sembra, di pancia, il meglio che si possa desiderare per prosperare. 

Solo che quel sentimento, rivolto a gerarchie ascritte, non spontaneamente allineate dagli eventi e sul field... è buttato nel fuoco. 

Pertanto, credo che tu abbia ragione a guardarti intorno e credere che l'egualitarismo sia meglio, giacché viviamo in un mondo in cui spesso le gerarchie sociali sono a caso. 

E ha al contempo ragione uno che vuole o deve far funzionare le cose e allora crea una gerarchia su tre livelli, per meriti sul field, e in cui anche un bambino saprebbe indicare da una foto in cui sono vestiti tutti uguali, chi sia il capo. 

angela2222
Inviato
19 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Capire come far scattare la scintilla della presa di posizione - secondo me - vale più dei vani appelli delle istituzioni a come dovrebbe essere il mondo senza un comportamento naturale che mostra di esistere ovunque e che, se soffocato con la forza o la minaccia della punizione, prende semplicemente altre forme più sottili e malevole. 

penso di amarti

Inviato
21 minuti fa, angela2222 ha scritto:

penso di amarti

Anch'io, per una ragione segreta e intrigante ma scandalosa. 

  • Haha 1
ArmandoBis
Inviato
2 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Una piccola postilla per quanto riguarda il mio contemporaneo apprezzamento per l'approccio funzionalista e quello criticista. 

Posizione abbastanza rara, quella che ho chiamato "APPROCCIO PREDATOR", perché normalmente ci sono i tifosi di una visione o dell'altra. 

Ormai sappiamo che l'autoritarismo e l'apprezzamento della gerarchia, così come l'egualitarismo, sono caratteri innati del temperamento. 

Siamo abituati ad una scena politica da bar in cui gli uni vogliono convincere gli altri delle loro ragioni, e gli sembra - a entrambi - che gli altri siano deficienti. 

Ma dobbiamo riconoscere che un'estremizzazione del modello del mondo gerarchico/autoritarista porta a guai noti, così come lo fa un'estremizzazione del "siamo tutti uguali in barba alla biologia". 

Guai, se gli uni davvero convincessero gli altri. 

Viva invece il dibattito e la riconsiderazione di singoli dettagli che in alcune determinate circostanze danno ragione all'altra parte. 

In particolare, siccome l'algoritmo sempre più velocemente divide e dividerà le persone autoritariste da quelle egualitariste (e si è visto l'effetto con i disordini di Washington DC, quando i sostenitori di Trump, visti come mostri autoritaristi, hanno fatto un casino in preda al terrore che mostri egualitaristi andassero al potere)... noi, che siamo nati autoritaristi (come mi par di capire son nato io) o egualitaristi, dobbiamo fare un passo indietro insieme. 

Al punto del bivio in cui ci eravamo divisi. 

Ancora una volta, pare proprio che quel bivio sia stata la nascita di società stratificate e giganti in epoca agricola. 

Se torniamo a pensare in modo tribale, organizzando i nostri sforzi collettivi in gruppi di 150 MASSIMO 300 unità, ecco che tutto ciò che ora ci sembra diviso ed antitetico torna ad essere uno. 

Torna ad avere il suo pieno senso la gerarchia su tre livelli, per sovraperformare gli altri gruppi persi nel marasma di stato, e cui auguriamo di raggiungere l'egualitarismo perché nel marasma di stato la gerarchia è messa a caso. 

Perché farlo? 

Perché prenderci per mano in 150-300 per volta e fare un passo indietro insieme, a quando ci siamo persi e divisi, sia che siamo autoritaristi che egualitaristi? 

La cultura è uno strumento sovrafisiologico di adattamento all'ambiente. 

La pelliccia è uno strumento fisiologico, la cultura di come confezionare abiti, accendere fuochi e costruire ripari dal freddo ci mette molti milioni di anni in meno a svilupparsi rispetto alla pelliccia. 

Ed è quello che ha permesso ai soli 1000 umani stimati, che sono i nonni e le nonne di tutti noi, di sopravvivere all'ultima glaciazione minore. 

Erano quelli con più pelo? 

Erano quelli che avevano la cultura di come trovare cibo anche se è freddo, di come confezionare abiti che tengono il freddo, abitazioni e di come accendere il fuoco. 

La cultura è un mezzo sovrafisiologico potentissimo che abbiamo per vincere la competizione con gli altri umani, per sopravvivere e prosperare. 

Anche la competizione indiretta, nel senso che se ho trovato come nutrire la mia tribù mentre una tribù lontana fatica ed arranca, i miei fanno più figli e più sani e dopo migliaia di anni ci siamo solo noi e non loro. 

La cosa bella della cultura, è che l'edit culturale per emergere come tribe, non ha bisogno di essere perfetto. 

Non c'è bisogno di sapere e conoscere la perfezione, c'è solo bisogno di essere meno stupidi e bestie inutili, nonsense, delle altre persone. 

Ed è uno sforzo, quello dell'edit culturale per capire come, nel dettaglio, sovraperformare gli altri anche solo di poco, che è retto, è giusto. 

Perché i frutti sono sani, i frutti sono migliori vite e meno stress per le persone con noi, per i nostri figli biologici o adottati. 

Senso di possibilità, di autoefficacia, esperienza di potercela fare, passo dopo passo, per le persone di quei 150-300. 

Immagina... un tessuto sociale ospite come lo è l'italia o le isole canarie... 

In cui sacche di resistenza umana no nonsense, mostrano con l'esempio pratico, con la loro vita, che si possa essere meglio di una bestia inutile sacco di merda schiavo della vox populi. 

Altri gruppi umani verrebbero con la candela per farsela accendere. 

I loro figli, nemmeno saprebbero che devono ringraziare per milioni di anni, 300 persone.

Che non erano perfette, erano meno stupide bestie, nella loro cultura, rispetto alla cultura nella quale erano cresciuti. 

Ogni mattina non è vero che in Africa una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più in fretta del leone o sarà mangiata. 

Ogni mattina in Africa una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più veloce di almeno un'altra gazzella. 

 

Personalmente, cioè di carattere, sono una persona anti-autoritaria e totalmente refrattario alle regole.

Quindi istintivamente sarei per la tavola rotonda senza perno in mezzo.

Ma razionalmente, ma soprattutto per averlo vissuto in prima persona, so che il processo decisionale tenderebbe a livellarsi verso la media, e quindi benché un modello orizzontale prevede un'ampia partecipazione e confronto tra diversi punti di vista, si prenderà comunque praticamente sempre la decisione sbagliata o non ottimale (a meno che non si tratti di scelte routinarie).

Quindi, sì, ha senso che il modello gerarchico, anche se a me non piace, performi meglio. Se non altro perché il capo è il responsabile delle scelte fatte.

Resta la mia perplessità relativa al dato del 97% di imprese in difficoltà che non modificano il loro modus operandi. Purtroppo il relatore non cita la ricerca da cui sarebbe emerso questo dato.

Eppure, alla fin fine, può essere benissimo che le cose stiano così. Per esempio, per un'azienda già finire con l'avere problemi è un indicatore di non avere elaborato un piano B, di non avere messo in atto diversificazioni a latere del business principale (cosa che un artigiano non può fare, o se lo fa si ammazza di fatica, ma che un'impresa ha invece le risorse per farlo in tutta tranquillità).

gelsomino
Inviato
2 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Ogni mattina in Africa una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più veloce di almeno un'altra gazzella. 

La gente non lo capirà mai...

finché gli diranno che i dollari ed il pane gratuito si trovano per strada odentro lo schermo di cellulare...

ed invece le risorse sono limitate,,, e la coperta diventa sempre più corta....anche la fica se è per questo...

aumento disumano di disagiate puttane a pago e sessualmente inattive...

tempi interessanti...

 

 

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".