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Sensei10
Inviato
1 ora fa, ^'V'^ ha scritto:

Le metriche, con cui valutare quanto prodotto, erano secondo te intelligenti? 

Chiedo perché ad esempio Musk ha licenziato a raffica gli ingegneri informatici che l'anno precedente avevano scritto meno righe di codice. 

Probabilmente ignorando che i migliori tra gli ingegneri informatici sono quelli che ne hanno scritte meno, ma hanno passato giorni a fare deep diving nel codice per trovare quella singola particella che poteva essere ottimizzata, con effetti a compound su tutto il resto. 

Ignorando che i migliori sono quelli che hanno prioritizzato quali, righe di codice far scrivere agli scribi, e coordinato in concerto il lavoro di altri meno esperti che scrivevano moltissime righe. 

Ma per lui il numero di righe scritte in un anno è la metrica della produttività. 

Ne pagherà le conseguenze, ma mi sarei molto vergognato a fare il tagliateste sotto questo comando, guardando in faccia persone che so essere le migliori e dovendomi fare ambasciatore del torto e dell'incomprensione. 

Nel tuo caso hai avuto l'onore, come boia, di tagliare davvero dei rami secchi al fine di vivificare e rinforzare la pianta viva? 

In un caso sì, si trattava di un ramo secco che tra l'altro non aveva la percezione di esserlo. Anzi, si reputava indispensabile per un'attività che, detto fuori dai denti, avrebbe svolto anche un ragazzino. Ciò non toglie che alla domanda: "E adesso come campo?" è difficile dare risposte sensate, che non sappiano di solidarietà ipocrita.

Nel quadro generale, parlando della mia esperienza, non sono stati mandati a casa dei geni né degli incompresi. Tuttavia non li avrei definiti rami secchi o improduttivi. Ma il margine, o il profitto, è ciò che muove la quasi totalità delle aziende. Dove il margine non rispecchia la previsione si cerca sempre di tagliare, a volte con scelte miopi, perché poi ci si ritrova, dopo qualche mese, a chiedere superprestazioni al personale rimanente. Che, oberato di suo, o fa delle cazzate immani o chiede aumenti, straordinari, bonus e tutto ciò che vanifica il sacrificio di quel povero cristo mandato a casa. 

Ma magari ci fosse un Elon Musk, che essendo un istrionico mette il suo faccione in primo piano.

Da me - e non solo - funziona così: il cda è composto per lo più da gente senza palle, grigia e inappuntabile, che promette mari e monti a persone considerate numeri al momento dell'assunzione. Quando poi, per varie ragioni, decide di ridurre quei numeri, per dare la lieta novella ai prescelti scala sullo stronzo un po' più empatico e in grado di articolare suoni che somiglino ad un linguaggio comprensibile. Io sono anche fortunato, perché prima mi viene sempre chiesta un'opinione o una relazione circostanziata se si tratta del mio team. E finché posso salvo il salvabile, grazie al cielo. 

Per venire al tuo esempio, sì, il numero freddo mi trova molto spesso in disaccordo, perché non dice nulla della capacità, della reale competenza o anche solo della potenzialità delle persone. Ma purtroppo il numero freddo maneggiato da personalità mediocri, distanti e portatrici di un aplomb elegantemente vigliacco, è quello che va per la maggiore. Ergo: no, non c'è intelligenza nelle metriche della produttività, quando manca l'elemento umano.

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BlueScript
Inviato
2 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Le metriche, con cui valutare quanto prodotto, erano secondo te intelligenti? 

Chiedo perché ad esempio Musk ha licenziato a raffica gli ingegneri informatici che l'anno precedente avevano scritto meno righe di codice. 

Probabilmente ignorando che i migliori tra gli ingegneri informatici sono quelli che ne hanno scritte meno, ma hanno passato giorni a fare deep diving nel codice per trovare quella singola particella che poteva essere ottimizzata, con effetti a compound su tutto il resto. 

Ignorando che i migliori sono quelli che hanno prioritizzato quali, righe di codice far scrivere agli scribi, e coordinato in concerto il lavoro di altri meno esperti che scrivevano moltissime righe. 

Ma per lui il numero di righe scritte in un anno è la metrica della produttività. 

Ne pagherà le conseguenze, ma mi sarei molto vergognato a fare il tagliateste sotto questo comando, guardando in faccia persone che so essere le migliori e dovendomi fare ambasciatore del torto e dell'incomprensione. 

Nel tuo caso hai avuto l'onore, come boia, di tagliare davvero dei rami secchi al fine di vivificare e rinforzare la pianta viva? 

Well, it's complicated.

Mi tocca fare un po' di fact check visto che questo è il mio settore.

Innanzitutto si parla di licenziare non solo ingegneri informatici, ma anche programmatori. NON è la stessa cosa.

Punto due, il fatto che per non essere licenziati bisogna fare a gara a chi ce l'ha più lungo (chi ha scritto più LOC) è un rumor.

Negli articoli online si parla anche del fatto che i programmatori avrebbero dovuto fare code review con Elon stesso:

Cita

“Please come prepared with code as a backup to review on your machines with Elon.”

(https://levelup.gitconnected.com/elon-musk-fires-50-twitter-and-why-i-like-it-adc3451f1018)

Fare code review è già una cosa più sensata, perché puoi capire se il futuro ex-programmatore ha scritto cose a cazzo oppure può essere utile all'azienda.

Punto tre, il numero di linee di codice potrebbe essere un buon indicatore (ovviamente non completo) della produttività e della bravura di un programmatore/ingegnere informatico.

Chiunque lavori nel settore, come me, sa benissimo che le task più complicate sono quelle che richiedono generalmente più linee di codice (LOC) e che, solitamente, vengono affidate a quelli più competenti. Un incompetente non saprebbe portarla al termine, o comunque non rispetterebbe la deadline.

La situazione non è quasi mai del tipo: sto 2 giorni a fare deep diving nel codice, cambio una virgola e diventa tutto migliore. Non lo è quasi mai.

Punto quattro, stiamo parlando di una persona con QI molto al di sopra della media, un imprenditore con molteplici successi alle spalle, nonché uomo più ricco al mondo. Una persona che è da anni nel settore tecnologico.

Quindi la mia domanda è: è più probabile che Elon prenda decisioni a cazzo o che magari i giornalisti/blogger, non essendo del settore, parlino di numero di linee di codice anziché di un più sensato parametro come gli story points (che i lettori e giornalisti stessi non capirebbero)?

Chiedo per un amico.

Inviato (modificato)
1 ora fa, ArmandoBis ha scritto:

gli operai giapponesi erano palesemente inadatti al lavoro di fabbrica, restii com'erano ad obbedire agli ordini.

Giapponesi restii ad obbedire agli ordini? 

In un paese stratificato in rigide caste sociali, dove i guerrieri si sacrificavano per il loro padrone, con un senso dell'onore e del dovere che è diventato iconico in tutto il globo? 

Mi accodo anche io a chiederti fonti. 

Modificato da Gamebred
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Mkoll
Inviato
4 minutes ago, Gamebred said:

Giapponesi restii ad obbedire agli ordini? 

In un paese stratificato in rigide caste sociali, dove i guerrieri si sacrificavano per il loro padrone, con un senso dell'onore e del dovere che è diventato ionico in tutto il globo? 

Mi accodo anche io a chiederti fonti. 

E con una morale tutta loro.....

Inviato
2 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Se non c'è domanda interna perché la gente è povera, che senso ha sbattersi a crearla se quella dei paesi ricchi basta e avanza per le esigenze delle élite?

Molto bello 

gelsomino
Inviato
2 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Ma creare lavoro, quello no. A che servirebbe? I soldi arrivano vendendo la soia, il caffè, il petrolio ai paesi ricchi. Se non c'è domanda interna perché la gente è povera, che senso ha sbattersi a crearla se quella dei paesi ricchi basta e avanza per le esigenze delle élite?

Che poi un ASSIOMA del capitalismo ,che molti non conoscono e che i capitalisti, si guardano bene dal divulgare è...

perché creare altri capitalisti che andrebbero a minare gli equilibri e che come effetto acccessorio farebebro diminuire anche il vantaggio competitivo che essi già anno rispetto agli oceani di morti di fame che ci stanno in giro..

in sostanza il CAPITALE tende a proteggere se stesso...

 

 

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  • Grazie! 1
ArmandoBis
Inviato (modificato)
3 ore fa, Bozzarelly ha scritto:

@ArmandoBis hai un po' di fonti da cui leggere queste cose?

La storia degli inizi dell'industria automobilistica giapponese è raccontata, assieme ad altri casi illuminanti, nel libro di Ha-Joon Chang "Cattivi samaritani".

I samaritani in questione siamo noi europei e americani che vogliamo imporre ai paesi in via di sviluppo un modello di globalizzazione neoliberale che li inchioda nei gradini più bassi delle catene produttive.

Però noi siamo cresciuti proteggendo le nostre industrie, addirittura sussidiandole, facendo politiche industriali per entrare in nuovi settori produttivi ad alto rendimento, e ci siamo aperti alla concorrenza straniera solo quando eravamo o più forti o in grado di reggere l'urto.

Però vogliamo che gli altri facciano esattamente l'opposto.

È la truffa della globalizzazione. I paesi ricchi devono diventare più ricchi, i paesi più poveri invece devono restare poveri. E all'interno dei paesi ricchi i vantaggi non devono essere condivisi, ma riservati solo a chi è già ricco.

Il libro di Chang è da questo punto di vista un modello di chiarezza. Gli esempi sono davvero ben scelti. L'introduzione in cui racconta di quand'era ragazzino in una famiglia privilegiata e potette godere di un enorme privilegio, ovvero una tavoletta di cioccolato vero arrivata tramite i militari americani ancora di stanza in Corea vale già il prezzo del libro.

Riguardo alle disuguaglianze fra il nord e il sud del mondo, i libri di denuncia hanno spesso il difetto di fermarsi a quello e di non mettere in luce le politiche che hanno portato a quegli esiti.

Da questo punto di vista "Trade and poverty" di James Williamson è davvero uno dei migliori libri in circolazione.

L'autore cerca di spiegare i motivi per i quali il gap tra i paesi oggi ricchi e l'America Latina, l'Asia e l'Africa, che a inizio Ottocento era ancora contenuto, si sia ampliato in modo significativo durante la rivoluzione industriale e la cosiddetta Prima Globalizzazione. 

In sostanza, la specializzazione di questi paesi nell'esportazione di materie prime ha causato deindustrializzazione (attraverso il Dutch Desease), instabilità economica (dovuta alla volatilità dei corsi dei diversi prodotti agricoli, minerari e coloniali; uno scotto che molti paesi hanno dovuto amaramente pagare anche in anni recenti) e la creazione di una classe di possidenti orientata al rent seeking che ha interamente monopolizzato il potere politico.

Riguardo alle economie europea e americana, per capire come si è giunti all'attuale stagnazione, consiglierei "L'Euro" di Ashoka Mody per noi europei e, onestamente, per quanto riguarda gli Stati Uniti, non mi viene in mente un libro generalista.

Però, qualche giorno fa, ho trovato un Ted Talk tenuto da un sociologo svedese che in un quarto d'ora spiega come funziona l'economia e perché gli Usa sono nel guano.

È veramente straordinario. Appena lo recupero, lo condivido.

Vorrei ricordare che quando si parla di economia si intende la macroeconomía, non l'economia della singola impresa.

I grandi aggregati economici (PIL) non dipendono dai comportamenti delle singole imprese ma è esattamente l'opposto: le politiche macroeconomiche incanalano i comportamenti delle imprese in determinate direzioni (ovviamente entro certi limiti dettati dal contesto in cui ci si trova.)

Per apprezzare meglio certi argomenti occorre almeno un'infarinatura di macroeconomia e di economia internazionale. In genere, per la macro un manuale vale l'altro - sono tutti molto discutibili, presentano lo stesso modello (IS-LM) molto criticato per la sua visione ristretta e scolastica. Probabilmente non si va molto meglio in economia internazionale. Però i concetti fondamentali bisogna conoscerli, quindi alla fine lo scotto bisogna pagarlo (i manuali di macro sono quanto di più noioso esiste sulla terra; l'economia internazionale è già più vivace.)

Modificato da ArmandoBis
  • Grazie! 3
Inviato

Questo topic mi ha sbloccato qualcosa, dovrò tornarci. Grazie a chi è intervenuto. ❤️

@Ophelia@sono davvero interessata al seguito della chat e anche del viaggio 

  • Mi piace! 1
mrjako
Inviato

Questo thread e le persone intervenute mi fanno pensare che qui c'è l'eccellenza del Paese da cui pescare la classe dirigente per risollevarsi 

 

Grazie ad @Ophelia@ per averlo aperto ed essersi fatta da parte lasciando spazio agli straordinari contributors

Sensei10
Inviato
1 ora fa, gelsomino ha scritto:

in sostanza il CAPITALE tende a proteggere se stesso..

È il principio che muove il potere dalla notte dei tempi: l'endogamia

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