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ArmandoBis
Inviato
2 minuti fa, Sensei10 ha scritto:

È il principio che muove il potere dalla notte dei tempi: l'endogamia

Eppure, se non ricordo male (seguo il Lévi-Strauss delle Strutture Elementari della Parentela), la maggior parte delle tribù primitive è esogamica, matrilineare (saranno contente le forummine) e patrilocale.

Poi la nostra società ha espanso l'esogamia a livelli mai visti prima...

Inviato

E comunque c'è anche un video di gatti in onore di KITT @^'V'^che magari ci piace anche ad @Outsider per avere più fiducia nelle forumine 😹

 

Sensei10
Inviato
4 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Eppure, se non ricordo male (seguo il Lévi-Strauss delle Strutture Elementari della Parentela), la maggior parte delle tribù primitive è esogamica, matrilineare (saranno contente le forummine) e patrilocale.

Poi la nostra società ha espanso l'esogamia a livelli mai visti prima...

Tuttavia, per mantenere i patrimoni uniti e conservare lo status, i sovrani occidentali, almeno dall'avvento del cristianesimo in poi, hanno stretto relazioni endogamiche (ufficialmente). Non a caso la prole era malata e storpia, spesso. 

L'esogamia a livello socioeconomico non è pensabile. 

È un principio elementare: l'elite, di qualunque tipo, perpetua se stessa.

Nel nostro piccolo e in contesti differenti tendiamo a farlo anche noi, con rare eccezioni.

ArmandoBis
Inviato
8 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Tuttavia, per mantenere i patrimoni uniti e conservare lo status, i sovrani occidentali, almeno dall'avvento del cristianesimo in poi, hanno stretto relazioni endogamiche (ufficialmente). Non a caso la prole era malata e storpia, spesso. 

L'esogamia a livello socioeconomico non è pensabile. 

È un principio elementare: l'elite, di qualunque tipo, perpetua se stessa.

Nel nostro piccolo e in contesti differenti tendiamo a farlo anche noi, con rare eccezioni.

Adesso ho capito cosa intendi.

Ma al di là delle dinastie, se parliamo di classi sociali elevate (per esempio, un tempo, quella dei commercianti) c'era abbastanza scelta per evitare incroci genetici pericolosi.

Anzi, credo che in certi casi i matrimoni potessero servire per allacciare nuove relazioni con cui accedere ad altri mercati.

Sensei10
Inviato
2 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Adesso ho capito cosa intendi.

Ma al di là delle dinastie, se parliamo di classi sociali elevate (per esempio, un tempo, quella dei commercianti) c'era abbastanza scelta per evitare incroci genetici pericolosi.

Anzi, credo che in certi casi i matrimoni potessero servire per allacciare nuove relazioni con cui accedere ad altri mercati.

Sì certo, altri mercati per estendere ancora di più privilegi o conquistarne di nuovi.

Per questo mi trova concorde il discorso di @gelsomino. Gli outsider non a caso si chiamano così, perché sono eccezioni, nell'accesso ai privilegi. Su questo credo che siamo tutti d'accordo. 

A noi basta comprare una casa o una macchina, andare a cena o in vacanza in un posto considerato esclusivo per sentirci parte di un mondo dorato. 

Ma è una finzione: 

99% --- accesso 

1% --- possesso 

Siamo stratificati nel primo gruppo.

  • Grazie! 1
ArmandoBis
Inviato
18 ore fa, Bozzarelly ha scritto:

@ArmandoBis hai un po' di fonti da cui leggere queste cose?

https://m.youtube.com/results?sp=mAEA&search_query=where+in+the+world+is+it+easiest+to+get+rich+

Ecco, questo è l'intervento fantastico che ti dicevo.

Ti spiega come funziona l'economia nel mondo reale in un quarto d'ora.

Infatti il tipo che parla non è un economista ma un sociologo.

È raro trovare un economista che capisca qualcosa di economia. La teoria va bene, ma poi bisogna vedere come va il mondo. E la maggior parte degli economisti non lo fa.

Questo sociologo invece fa il percorso opposto: guarda il mondo reale e cerca di spiegare perché va così guardando alle teorie economiche.

Perché le teorie economiche riescono non solo a capire il mondo ma a prevedere il futuro. Solo che quelle valide sono sepolte in un mare di cazzate.

Giornali e televisioni non aiutano di sicuro. Il 90% di chi parla e scrive di questi temi non ha mai letto neanche un manuale; l'altro 10% se lo è dimenticato un paio di settimane dopo aver dato l'esame. (Ancora peggio è quando a scrivere sono economisti veri, cioè docenti con una produzione scientifica su riviste, anche importanti, del settore. Perché scrivere su un giornale non è la stessa cosa che scrivere un paper sottoposto a peer review. Nel primo caso puoi affermare quello che ti pare, non sei obbligato a portare nessuna pezza d'appoggio. Inoltre, sui media compaiono economisti con un elevato prestigio accademico - tipo Giavazzi e Alesina - ma anche dei signor nessuno che non hanno mai scritto nulla sugli argomenti in cui mettono becco.)

 

  • Grazie! 3
ArmandoBis
Inviato
3 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Sì certo, altri mercati per estendere ancora di più privilegi o conquistarne di nuovi.

Per questo mi trova concorde il discorso di @gelsomino. Gli outsider non a caso si chiamano così, perché sono eccezioni, nell'accesso ai privilegi. Su questo credo che siamo tutti d'accordo. 

A noi basta comprare una casa o una macchina, andare a cena o in vacanza in un posto considerato esclusivo per sentirci parte di un mondo dorato. 

Ma è una finzione: 

99% --- accesso 

1% --- possesso 

Siamo stratificati nel primo gruppo.

Guarda che essere nel primo gruppo comporta molti più problemi che vantaggi.

Ho letto che il fondatore di Yoox insegna in una scuola a Milano (lo IULM, credo).

È uno che ha capito tutto. È restato ancorato al terreno.

Sensei10
Inviato
30 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Guarda che essere nel primo gruppo comporta molti più problemi che vantaggi.

Ho letto che il fondatore di Yoox insegna in una scuola a Milano (lo IULM, credo).

È uno che ha capito tutto. È restato ancorato al terreno.

Stiamo dicendo la stessa cosa, forse mi sono espresso poco chiaramente io.

Non ci sono grandi vantaggi. 

Per quanto concerne il fondatore di Yoox, si tratta appunto del fondatore di una piattaforma per abbigliamento molto popolare e contemporaneamente di lusso. Sicuramente "ricco" nel senso più generale del termine, ma con un potere (sempre in senso generale) limitato. 

Mettici poi che ha una forma mentis imprenditoriale. Anche Steve Jobs la aveva, e ha coniugato potere e denaro. Ma parliamo di uno che ha cambiato la vita della gente dicendogli: se hai un Mac o un iPhone sei un gradino sopra agli altri. Quanto è vero questo? Tantissimo. Però lui aveva Apple, gli altri un telefono o un pc. L'eccezione, appunto.

 

Inviato
1 ora fa, ArmandoBis ha scritto:

Ecco, questo è l'intervento fantastico che ti dicevo.

Bellissimo video. Il bello è che sono tutte cose molto intuitive ma a volte si ha bisogno di vedere i dati nero su bianco, e spiegazioni che ci tocchino dentro. Ironico che il welfare (osteggiato da tantissime persone) sia invece uno dei tasselli fondamentali. Il classico divide et impera.

DatFreeman
Inviato (modificato)
2 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

https://m.youtube.com/results?sp=mAEA&search_query=where+in+the+world+is+it+easiest+to+get+rich+

Ecco, questo è l'intervento fantastico che ti dicevo.

Ti spiega come funziona l'economia nel mondo reale in un quarto d'ora.

Infatti il tipo che parla non è un economista ma un sociologo.

È raro trovare un economista che capisca qualcosa di economia. La teoria va bene, ma poi bisogna vedere come va il mondo. E la maggior parte degli economisti non lo fa.

Questo sociologo invece fa il percorso opposto: guarda il mondo reale e cerca di spiegare perché va così guardando alle teorie economiche.

Perché le teorie economiche riescono non solo a capire il mondo ma a prevedere il futuro. Solo che quelle valide sono sepolte in un mare di cazzate.

Giornali e televisioni non aiutano di sicuro. Il 90% di chi parla e scrive di questi temi non ha mai letto neanche un manuale; l'altro 10% se lo è dimenticato un paio di settimane dopo aver dato l'esame. (Ancora peggio è quando a scrivere sono economisti veri, cioè docenti con una produzione scientifica su riviste, anche importanti, del settore. Perché scrivere su un giornale non è la stessa cosa che scrivere un paper sottoposto a peer review. Nel primo caso puoi affermare quello che ti pare, non sei obbligato a portare nessuna pezza d'appoggio. Inoltre, sui media compaiono economisti con un elevato prestigio accademico - tipo Giavazzi e Alesina - ma anche dei signor nessuno che non hanno mai scritto nulla sugli argomenti in cui mettono becco.)

 

Premesso che non sono un esperto del settore, le domande che mi vengono spontanee sono:

Come l'analogia USA-Paesi Scandinavi può stare in piedi se i paesi hanno demografie completamente differenti? È così facile?

E come fa a stare in piedi se i paesi hanno culture e ruoli completamente diversi in determinati ambiti (tipo quello militare, geopolitico ecc ecc)?

Modificato da Maldoner

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