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Inviato
59 minuti fa, gelsomino ha scritto:

Ricordatevi sempre comunque che in ogni ELITE, ci sono diverse correnti di pensiero, ad esempio,

Allora, ribelle dell'elite. 

Tu hai un negozio di piastrelle per il bagno in un paese estero. 

Ci eri andato perché c'erano fighe migliori e aventi meno pretese. 

Proprio perché finalmente hai fighe migliori, più giovani e con meno pretese, riesci più facilmente a fare amicizia con le milf, non succedendo quel momento in cui sei così sciupato dalla fame che con due sole birre ci finisci a letto e iniziano a chiederti di vivere da te col figlio dell'ex marito. 

Quello che sto dicendo è una storia vera. 

Una di queste tipe ad un certo punto, siccome lavorava per un partito di sx, viene messa a capo di un settore di stato, di cui non capisce niente. 

Una posizione nella gestione degli appalti di costruzione di opere pubbliche. 

Solo che lei non ci capisce niente, ti chiama perché tu almeno capisci di piastrelle per il bagno, per cui ne sai più di lei di opere pubbliche, e ti dice che è in merda e se puoi occupartene tu di reperire i materiali di costruzione... 

Per rifare i bagni non di un appartamento, ma di tutte le stazioni dei treni delle maggiori città dello stato. 

Poi mentre già ti sfreghi le mani... e nota che col negozio stavi per fallire... ti ha salvato e tu salvi lei... 

Ti dice...aspetta serve anche rifare le facciate di vari palazzi, serve costruire uno stadio. 

Insomma... torni in Italia col tuo vestito migliore e vai a trattare trattato da signore con gente che fattura milioni al mese dai tempi del nonno. 

E ti accorgi che per la prima volta sono loro che ti richiamano e sperano in un tuo messaggio su WA, che il contrario. 

Ti accordi con loro per un tuo cut, una tua % sui soldi dello stato estero che gli stai facendo incassare. 

Ma anche con l'amica ti accordi per una tua % su quello che importate per le costruzioni che lei deve supervisionare, gestire. 

Tra una parte e l'altra tiri su un 12%, ma non di migliaia di euro. 

Di decine di milioni. 

E ti capita ogni due o tre mesi. 

Chiudi il negozio, sei elite. 

Sei on fire. 

Vai in giro vestito bene a fare babbo natale col culo degli altri. 

Compri una macchina cabrio e vai in giro con l'auricolare fisso all'orecchio, decine di chiamate ogni giorno, rispondi quando hai tempo. 

Se ci sono dei tagli al personale o degli avvicendamenti in vista per cui la tua amica milf potrebbe perdere la sua posizione, anche per manifesta incompetenza... 

Sei disposto ad usare 5 milioni dei 9 che stai facendo all'anno, per sostenere la carriera di lei? 

Sei disposto a far uscire delle notizie diciamo di parte, facendo pressione con il denaro? 

Se mi rispondi di no, per una tua etica, stima. 

Se mi rispondi che certo, faresti il possibile, rimanendo comunque nella legalità, per mantenere in piedi questa botta di vento a favore, stima. 

Supponendo che tu abbia risposto certo. 

Queste cose, le fai perché odi la libertà di stampa, perché odi l'amministrazione statale e vuoi che lavorino nella stessa persone meno meritevoli di altre? 

Le fai perché odi i bambini, gli animali o i nani da cortile? 

La macchina cabrio che finalmente guidi, l'hai presa della massima cilindrata perché odi l'ambiente? 

Cosa ne penseresti delle capacità mentali di gente che prende mille euro e ti accusa di essere elite e di avere piani segreti contro la gente come loro? 

Posso dirtelo, perché non sono ricco ma sento uguale? 

Niente. 

Loro non esistono. 

Non ha parlato nessuno. 

 

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Inviato
13 minuti fa, gelsomino ha scritto:

in un paese come il nostro ne ha distratto, con enormi territori dove non solo è antieconomico investire, ma addirittura malsano se non si è parte di quel circolo vizioso,diciamo così, che ha distrutto l'economia reale , dove investe di solito 

o chi deve riciclare o chi ha ricevuto  finanziamenti a fondo perduto a strafottere o chi puà avere una tutela dalle idtituzioni 

paventando il licenziamento di millemila persone se i "birbanti" gli rompono troppo le balle.

Poi sono famosi i casi dei famosi "furbetti del quartierino" che si sono comprate aziende statali senza averci messo il becco  di un quattrino proprio...

cito la famosissima frase di colui al quale chiesero...."quando finirà il socialismo?!"...

e lui rispose...

"quando finiranno i soldi degli altri"... 

tanto vi dovevo

Può darsi che tu sia uno dei soliti corvi? 

L'unico vero ricco che ho conosciuto in ita (sua figlia e sua moglie, lui era solo al lavoro o con l'amante), per vero ricco intendo vero ricco, non gente che ha un hotel o due e cento appartamenti, parliamo di fatturati top 10 nell'export ita...

E' partito facendo il macellaio di suini a padrone. 

Sua sorella è morta perché aveva un'infezione comune e non avevano avuto i soldi per la penicillina. 

Ha visto morire sua sorella per poche lire che gli mancavano. 

Questo gli ha messo quel dito nel culo nella vita che noto mancare a molti che bene o male da mangiare e da dormire al caldo lo hanno sempre avuto. 

Ha visto un'opportunità di business mentre macellava maiali. 

Si è messo a lavorare in un capanno degli attrezzi o fienile. 

E' cresciuto, iniziato col mercato nazionale poi export... ha dato la vita al lavoro, non ha fatto altro, se non prendersi un'amante di 35 per la domenica pomeriggio quando ormai ne aveva >60 e 4 figli cresciuti e ricchi. 

Così ricchi come lui non ne ho conosciuti di persona e non ci sono entrato in casa come con lui. 

Ma un altro che conosco, italiano, amico che è pure venuto a trovarmi qui (ma dopo 7 anni che lo diceva)... lui si è laureato in ingegneria chimica, ha inventato una cosa e con quella cosa fatturano 16 milioni l'anno perché si vende in tutto il mondo. 

Perché è un valore che prima non c'era, adesso che c'è è assurdo usare il prodotto precedente. 

Parliamo di chimica nel ramo della cosmetica. 

Casa sua è bellissima. 

E sono certo che qualcuno se la vede dovrà pensare che ha rubato qualcosa. 

Che se uno ha soldi vuol dire che li ha rubati. 

Ma questo è vero in una % di casi. 

Solo un marxista o un cattolico vecchio stampo, possono pensare che se uno genera ricchezza per sé, per le famiglie cui dà lavoro e per il paese ospite, vuol dire che ha fatto un patto col diavolo o che trama cose segrete per continuare indisturbato nella malversazione. 

Pertanto, lo devo richiedere: 

Lei si definirebbe marxista o magari cattolico medioevale? 

E' gradita risposta completa con presa distanza scritta dalla filosofia incriminata, meglio che rispondere semplicemente "no". 

gelsomino
Inviato
4 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Cosa ne penseresti delle capacità mentali di gente che prende mille euro e ti accusa di essere elite e di avere piani segreti contro la gente come loro? 

Io volevo solo dire che ci sono diverse correnti di pensiero nelle ELITE, come dappertutto del resto,

non giudico nessuno e tantomeno faccio il prete o sono un volontario della pace verde,

e poi se dovessi scegliere da chi farmi giudicare sceglierei sempre un carnefice professionista che il mio vicino,

a cui magari la moglie lo ha cazziato perché la mai erba è più verde della loro.

la gggente poi odia le elite ,livore sociale male ancestrale del nostro paese, però le gomem della macchina le squarciano a te, perché hai parcheggiato troppo vicino al "loro" marciapiede.

per quanto riguarda la milf, il tipico italiano medio...

quindi credo anchio,  le dice...

"sei nella merda?!? 

te li do io i soldini!!,,,vieni a lavorare per me,,, e le fa rompere il culo a lavorare e poi qunado ha voglia se la mette a pecora!"

eppoi non mi andrebbe di crearmi tutti questi sbattimenti e metterci soldi miei per uan segnalazione fossi il piastrelkllista.

 

ArmandoBis
Inviato
10 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Bene, e ci credo ma ho bisogno di un ulteriore dato. 

Se prendiamo mille persone > 30M, notiamo che si situano su uno spettro che va da "arricchito dando tantissimo valore agli altri, che gli altri volevano, al prezzo migliore" a "arricchito posizionandosi in un nodo di passaggio di denari pubblici in una social democrazia o governo statalista virato a sinistra". 

Se andiamo alla Russia post '89 vediamo persone diventare molto ricche perché sono finite in nodi di passaggio del denaro pubblico. 

Se sei quello che ha contatti in Italia per il marmo di Carrara quando con i soldi pubblici si fanno le ferrovie con le parti in marmo e tu sei incaricato come buyer di stato... 6M all'anno li fai, a volte 8. 

Non sono 30, ma è per capirci. 

I ricchi si situano in un punto sul continuum che va dalla distrazione di flusso di cassa pubblico alla creazione di valore al prezzo migliore. 

Allora, questo numero di arricchiti nelle social democracies è un fatto. 

C'è il numero, lo vediamo. 

E' vero che dipenda dall'istruzione e dal welfare?

Può darsi. 

Se ci dimostrano che i ricchi in questi paesi hanno generato più valore degli altri ad un prezzo minore. 

Se invece andiamo a vedere le carte e notiamo che molti di questi ricchi in più rispetto agli USA sono proprio un sintomo della presenza di ingenti passaggi di denaro pubblico per il welfare, che negli USA è assente? 

E se non fosse o bianco o nero, ma ci fossero tanti arricchiti per aver generato valore a somma positiva e altrettanti per aver maltolto valore alla collettività - a somma zero, avremmo la stessa ammirazione per questo presentatore e i dati che in modo così avvincente e simpatico ci presenta? 

Non dico che sia così. 

E' che tende ad essere così dove ci sono passaggi di denaro pubblico, e pare che il passaggio di denaro pubblico sia il caso dei paesi che ci mostra come campioni di riferimento. 

Secondo il mio modestissimo parere da non economista, bisognerebbe andare a vedere le carte. 

Chi si è arricchito, a parte il numero su un milione di abitanti, ha generato valore per la collettività o ne ha distratto? 

Argomentazione ingegnosa.

Però il discorso del sociologo svedese usava semplicemente i ricchi come una cartina di tornasole.

Frega un cazzo se nel paese A ci sono più o meno ricchi che nel paese B. Quello che interessa sapere è dove si sta meglio, e questo risulta da una ragionevole combinazione di PIL pro capite e indice di Gini (la misura più usata delle disuguaglianze).

Ma questo è troppo complicato da argomentare, si finisce per esibire statistiche, indicatori, grafici, ecc. Può convincere la testa ma non la pancia.

Focalizzarsi sui ricchi è molto meglio, perché si va dritti al punto. La pubblicistica americana ha sentenziato già da diversi decenni la morte dell'Europa a causa dell'insostenibilità dei suoi sistemi di welfare. I primi a precipitare nella miseria sarebbero dovuti essere proprio gli scandinavi (e ovviamente italiani e greci, ma questi non per il welfare ma semplicemente perché non lavorano, preferiscono andare al mare - il livello del dibatto è più o meno questo, non credete).

Ora, se vuoi fare vedere che non solo non sei morto ma stai molto meglio di chi si era augurato impazientemente la tua fine vai a scegliere come pietra di paragone proprio il suo fiore all'occhiello, ciò in cui lui primeggia, la fabbrica dei milionari.

In ogni caso, lo svedese non si limita a fare il confronto tra la percentuale di ricchi, ma va anche a confrontare la mobilità sociale.

Anche su questo punto, gli Stati Uniti perdono. E non può essere diversamente, visto che l'istruzione di qualità su base universale è la base del successo economico (citofonare Corea del Sud).

La maggiore mobilità scandinava rende quindi estremamente improbabile, per non dire quasi impossibile, che la ricchezza di alcuni in scandinavia derivi in certa parte da distrazioni di denaro pubblico. A parte la tradizione di buon governo che caratterizza quei paesi, eventi del genere possono limitarsi a pochissimi casi, che per strane ragioni non vengono resi noti all'opinione pubblica.

Del resto, per vedere come va l'economia di un paese, è sufficiente fare un giretto per le strade di una città.

Se vedi della gente in bicicletta in giro a consegnare pasti, vuol dire che sei in depressione economica.

Se all'inizio degli anni '90 avessi intervistato 1000 economisti sulla possibilità che in futuro potessero esistere lavori del genere, tutti ti avrebbero risposto che è impossibile.

Tutto quello che si sta verificando in Italia e in buona parte dell'Europa non è contemplato in nessun testo di economia. Semplicemente non avrebbe potuto/dovuto verificarsi.

Non abbiamo ancora i risciò, ma perché di inverno fa troppo freddo...

 

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gelsomino
Inviato (modificato)
16 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Lei si definirebbe marxista o magari cattolico medioevale?

non saprei dare una definizione ,mi piacciono i soldi(indipendenza da quasi tutte le brutture del mondo e delle genti) e la fica e , certo ho fortissima tendenza ad aiutare gli oppressi,

se subiscono torti e non se lo sono meritato( sic semper tirannis), 

poi se mi metti tra quelli che stanno protestando contro la AMAZON TAX, mi stai proiettando addosso qualcosa che 

non mi rappresenta ...lo facciamo tutti(citazione Tua)...

anche se in effetti mi sta pìù sui coglioni il mio bottegaio che mi guarda sempre col quel ghigno di merda hahahahahhaha

post scriptum...

"Dio è nella pioggia..." ma la pioggia a volte distrugge tutto e tra parentesiil tubo non accetta più

clip da v per vendetta, violano il copyrait... digheno... coincidenze

 

Modificato da gelsomino
Inviato
2 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Però il discorso del sociologo svedese usava semplicemente i ricchi come una cartina di tornasole.

Sì, e il suo video verte sul fatto assodato che sia più facile diventare ricchi in quei paesi, dati alla mano. 

La mia considerazione non mette in dubbio questo e non voglio parlarne in chiave etica. 

Il fatto è che lui non si limita a dire che ci siano relativamente più ricchi, anzi arricchiti in quei paesi. 

Lui fornisce un nesso causale. 

Il dato grezzo è che più persone su un milione salgono di livello sociale fino al top. 

Perfetto. 

Lui però spiega come mai questo succeda. 

Ma questa è una sua costruzione, non ci sono i dati di questo. 

Lui dice che questo è dovuto al welfare e all'istruzione per tutti. 

Può darsi, e può darsi anche che incida molto. 

Solo che rimane (per me) una semplice correlazione, non un nesso causale, fino a che non andiamo a vedere quanti, di questi ricchi sono diventati ricchi grazie a istruzione e welfare, e quanti invece posizionandosi su nodi di passaggio del denaro pubblico, modo abbastanza noto per arricchirsi nelle social democracies. 

Se anche scoprissimo che il 90% degli arricchiti lo ha fatto distraendo risorse pubbliche per essersi posizionato nel passaggio, questo non cambierebbe il dato che sia più facile la scalata sociale in quei paesi. 

Però secondo me rimetterebbe in discussione la certezza del nesso causale presentato come assodato dal presentatore. 

Inviato
2 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

quanti, di questi ricchi sono diventati ricchi grazie a istruzione e welfare

Lo welfare crea le condizioni per cui vengano alzati i salari minimi, i lavori vengano automatizzati, e le aziende quindi aumentino i profitti. Crea l'ambiente per cui le persone diventano ricche, non c'è una causazione "usufruisco del welfare----->divento ricco".

Welfare che inoltre, assicura potere d'acquisto a tutti. Al tuo bar non interessa se i soldi con cui ti pagano i clienti siano guadagnati col sudore della fronte alzandosi alle 5 del mattino o dati dallo welfare. Non hanno un peso specifico diverso.

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gelsomino
Inviato
4 minuti fa, Gamebred ha scritto:

Al tuo bar non interessa se i soldi con cui ti pagano i clienti siano guadagnati col sudore della fronte alzandosi alle 5 del mattino o dati dallo welfare. Non hanno un peso specifico diverso.

no perà interessa quanto deve pagare in pìù di TARI per consentire l'elargizione di quel welfare,

certo se poi invece del bar avesse un attività che gli permette di guadagnare aumentando il bacino di utenti,

potrebbe anche fottersene di una marginalizzazione ridotta dovuta a maggiori spese...

 

Inviato

 

23 minuti fa, Gamebred ha scritto:

Lo welfare crea le condizioni per cui vengano alzati i salari minimi, i lavori vengano automatizzati, e le aziende quindi aumentino i profitti. Crea l'ambiente per cui le persone diventano ricche, non c'è una causazione "usufruisco del welfare----->divento ricco".

Welfare che inoltre, assicura potere d'acquisto a tutti. Al tuo bar non interessa se i soldi con cui ti pagano i clienti siano guadagnati col sudore della fronte alzandosi alle 5 del mattino o dati dallo welfare. Non hanno un peso specifico diverso.

Lui la fa molto semplice, tutto qui. 

Bianco o nero, buoni e cattivi. 

E' ovvio che le cose che riporta sono fattori che come fai notare incidono. 

Ma lui li riporta come LA spiegazione e LA causa. 

Io mi chiedo, non insinuo, mi chiedo, come andare a vedere le carte. 

Perché penso in modo multifattoriale e le spiegazioni ad una linea mi attivano l'amigdala. 

Sento che qualcosa non va. 

Welfare e istruzione sono diversi tra USA e paesi presi a campione di sogno americano? 

E' un dato di fatto. 

Cos'altro c'è di diverso? 

Beh, che negli USA fai un bel po' fatica ad arricchirti prendendo un cut sui soldi che vanno all'istruzione pubblica. 

Quanti, di quegli arricchiti presi a campione si sono arricchiti non grazie (causa-->) a welfare e istruzione, ma alle spese, di welfare e istruzione? 

Il fatto che lì sia più facile arricchirsi rimane invariato e incontrovertibile. 

Per assurdo, rimane invariato anche il fatto che sia proprio il flusso di soldi di stato, a farsi fattore propizio. 

Ma vorrei vedere una divisione, che non ho visto, tra quando quel flusso sta aiutando il mio popolo e quando quel flusso sta arricchendo alcune piattole del mio popolo. 

Perché devo capire come fare meglio l'interesse del mio popolo. 

Non mi interessa dove arricchirmi di più, mi interessa come funzionino davvero le cose, perché così le smonto e le rimonto meglio perché facciano meglio di prima quello per cui sono state congegnate. 

La spiegazione del presentatore è convincente ed emozionale, ma non mi convince del tutto sulla linea causale unica e candida. 

Non se si sta parlando di esseri umani. 

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ArmandoBis
Inviato
11 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Sì, e il suo video verte sul fatto assodato che sia più facile diventare ricchi in quei paesi, dati alla mano. 

La mia considerazione non mette in dubbio questo e non voglio parlarne in chiave etica. 

Il fatto è che lui non si limita a dire che ci siano relativamente più ricchi, anzi arricchiti in quei paesi. 

Lui fornisce un nesso causale. 

Il dato grezzo è che più persone su un milione salgono di livello sociale fino al top. 

Perfetto. 

Lui però spiega come mai questo succeda. 

Ma questa è una sua costruzione, non ci sono i dati di questo. 

Lui dice che questo è dovuto al welfare e all'istruzione per tutti. 

Può darsi, e può darsi anche che incida molto. 

Solo che rimane (per me) una semplice correlazione, non un nesso causale, fino a che non andiamo a vedere quanti, di questi ricchi sono diventati ricchi grazie a istruzione e welfare, e quanti invece posizionandosi su nodi di passaggio del denaro pubblico, modo abbastanza noto per arricchirsi nelle social democracies. 

Se anche scoprissimo che il 90% degli arricchiti lo ha fatto distraendo risorse pubbliche per essersi posizionato nel passaggio, questo non cambierebbe il dato che sia più facile la scalata sociale in quei paesi. 

Però secondo me rimetterebbe in discussione la certezza del nesso causale presentato come assodato dal presentatore. 

Vale il discorso che facevo prima.

Casellanti autostradali, cassieri di supermercati, addetti a bagni a pagamento, sono tutti lavori che sarebbero dovuti scomparire già vent'anni fa, a cominciare dal paese più tecnologicamente avanzato, ovvero gli Usa.

L'economia dice esattamente questo. Dice che si progredisce, che si produce di più, che si va verso il meglio. E questo si può fare solo aumentando la produttività del lavoro con le macchine.

Perché non è successo? Perché negli Usa quei lavori continuano ad esserci?

Perché si sono aperti i rubinetti delle importazioni dall'Asia, cancellando milioni di posti di lavoro in Usa e in Europa.

Pochi ne hanno beneficiato, molti hanno dovuto lasciare posti ben pagati (perché produttivi) in cambio di lavoretti mal pagati.

Risultato: crollo della domanda interna. La gente disposta a lavorare per due lire. Quindi perché sostituirli con macchine costose?

Ecco spiegato perché oggi nel mondo l'Europa è l'ultima area in fatto di crescita economica. Penultimi gli Usa.

Tutti gli altri gruppi di paesi, Africa, America Latina, LDC, paesi Ida, cioè i più disgraziati, crescono a tassi due, tre, quattro volte superiori.

 

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