^'V'^ [Aivia Demon] 174537 Inviato 22 Novembre 2022 Inviato 22 Novembre 2022 1 minuto fa, ArmandoBis ha scritto: L'autore aveva fatto un'indagine abbastanza estesa e aveva notato che la stragrande maggioranza dei lanci riguardavano prodotti in tutto e per tutto sovrapponibili a quelli esistenti. Erano dei "me too". La maggior parte era identica per quanto riguarda prezzo e prestazioni. Una frazione abbastanza consistente era rappresentata da prodotti che performavano meno e costavano di più. Solo una sparuta minoranza presentava dei vantaggi in termini di prezzo e/o efficacia. Sì sì, ma poi se anche rientri nella sparuta minoranza e dai un prodotto che esiste ma con prestazioni e prezzo ottimizzati, ossia, se dai il miglior prodotto del mondo nel suo genere... Divertiti a farlo capire al muratore bergamasco o alla casalinga di voghera. Quando le persone comprano un iphone, non stanno comprando le prestazioni, ci sono telefoni della stessa fascia di prezzo che hanno prestazioni migliori, non stanno comprando un OS migliore, nemmeno un prodotto uguale agli altri ma a prezzo inferiore. Stanno comprando la sensazione di inclusione nella tribù delle belle fighe o dei creativi che non vogliono il mainstream perché 1984... (magari non notano che apple è mainstream). Stanno comprando status, validazione, inclusione e accettazione. Perché sono umani. Non macchine per la valutazione di costi e benefici. Non si potrebbe MAI vendere una borsa LV se non la si stesse vendendo a degli umani. Allora, quel signore che ha notato come i prodotti al lancio avessero prezzi più o meno simili e prestazioni più o meno simili, ha operazionalizzato il fattore umano nelle ragioni per cui un prodotto va bene o male una volta lanciato? Un umano che usa quel prodotto, di che tribù mostra di far parte? Da chi si sente ammirato? Chi stupisce? Si sente incluso nel gruppo di quelli che ce l'hanno fatta? Non lo chiedo per parlare di marketing o di processi aziendali. Ma perché operiamo anche noi, nello scenario operativo sociale, umano. Noi che siamo un prodotto o servizio, un valore che vogliamo piazzare nel sexual market, nel networking strategico, nel market dei sentimenti... Non ci siamo stancati di chiederci perché ad essere più performanti e di meno pretese di altri, si finisca lo stesso scartati se gli altri hanno social proof, preselection o addirittura rappresentano un trofeo sociale? Che uno stia dando via del sesso, delle emozioni, il suo apporto economico, una vita eccitante e non noiosa... Non ha inventato queste cose, sono dei metoo, guardatemi sono qui, lo faccio pure io... Può anche avere feature, skill e una padronanza di sé per dare questi effetti meglio e con meno pretese in cambio... Eppure... who cares. Chissene frega. Nessuna donna compra a rate una LV perché ritiene sia meglio a livello prestazionale di una Samsonite, o perché ha capito che costi meno di altre sacche di vitello scuoiato. Nemmeno lo fa per sembrare più attraente ai maschi. Ho lavorato sotto Natale al negozio LV, sentivo le donne comprare e parlare con la commessa. FOMO. Alcune compravano per la paura di essere ridicolizzate o escluse dalla "tribe" delle persone bene del centro. Alcune per essere invidiate da altre. Ed è interessante perché la maggior parte erano direttamente donne, a comprare. Il padre che regalava due borse a due figlie esisteva. Ma davvero entravano le donne a comprare. Il che è difficilissimo da ottenere. Da Victoria's Secret vedevi uomini, a comprare regali. (Prima del cambio radicale nazifem che hanno fatto, sperando forse che adesso ci siano le donne che iniziano a comprare). Anche se facebook ti banna se fai una pubblicità che "rinforza stereotipi di genere", se devi far funzionare le cose scopri ben presto che maschi e femmine comprano cose diverse per motivi diversi. Puoi pensare che se ti occupi di antiaging venderai alle donne, perché gli interessa, e puoi pensare che se lo fai meglio e a prezzo migliore... ne avrai di più. Ma poi affidi ad un'azienda una ricerca di mercato, e scopri che il 99% delle donne è disposta a spendere nell'antiaging, ma non comprano se c'è da fare cose, training, docce fredde, cambiamenti nello stile di vita... comprano solo se sono creme da mettere sulle rughe, botox e trattamenti in cui sei passiva e ti fanno delle cose perché hai pagato. Se lo dici, stai offendendo quella donna su cento che è diversa, il che su milioni di utenti sono tante donne che segnalano e scattano a molla. Però, se vuoi vendere qualcosa al 99% delle donne devi per forza operare nel mondo del come è per davvero, non del come è politically correct. Non è un discorso sul marketing, ma sulle nostre relazioni con maschi e femmine, che sono umani e nessuno di loro è "l'homo oeconomicus" che valuta prestazioni migliori e costo inferiore. A parità di effetto ottenuto sì, certo. Ma non a parità di prodotto o servizio. A parità dell'effetto che cerco nella mia vita. gort, Brif, Marco_drake e 5 altri ha reagito a questo 6 1 1
^'V'^ [Aivia Demon] 174537 Inviato 22 Novembre 2022 Inviato 22 Novembre 2022 30 minuti fa, ArmandoBis ha scritto: PS. Ci sono i brevetti. Se avessi avuto sincronicamente tutte quelle idee sull'iPod avrei fatto prima a brevettarle e cederle successivamente. E' vero che difendere un brevetto non è semplice, ma se sei piccolo e quindi ti accontenti di una cifra modesta e dall'altra parte il prodotto ha un mercato piuttosto ampio, non so quanto la Apple di turno gli convenga rischiare. Da quello che ho capito sui brevetti negli USA... Funziona così: tu hai un'idea, le grandi case ti fanno una proposta per 5 milioni. Tu sei gasato a molla e loro ti dicono che prima di comprare vogliono capire bene se funzioni davvero e cosa ci possano fare. Per cui gli devi mandare il codice, i progetti o quello che sia. Poi ti rispondono che alla fine non sono interessati. Dopo due anni esce il tuo prodotto con solo il colore diverso. Ecco, se vuoi fargli causa ti servono dieci milioni. Se la vinci (buona fortuna), sono costretti a darti i 5 milioni pattuiti. Per cui non fai causa. Invece se rimaniamo in italia... C'è un ingegnere del forum che conosco di persona, è espatriato ed fa il dipendente con un'ottima paga. Lui aveva brevettato un software. Lo aveva proprio brevettato. Un giorno vede che una multinazionale lo sta usando nel suo sito. Allora chiede spiegazioni e lo mandano affanculo. Allora va in tribunale e combatte. Era il suo software, non c'era dubbio, e lo aveva brevettato. Alla fine ha ricevuto una diffida ad usare il suo software proprietario e brevettato. Guai a lui se viene fuori un sito suo che offre un servizio basato sul suo software di cui ha il brevetto. E anche mio fratello ha lavorato due anni 12 ore al giorno con un chimico e un inventore, per brevettare una cosa unica (con la quale lavora tutt'ora). Quando si rivolgeva a consulenti per capire come non farsi rubare l'idea, come proteggerla... La risposta era più o meno sempre questa: Devi far identificare questo prodotto con la tua azienda, se le persone lo vedono devono pensare alla tua azienda. Perché, se funziona, nel giro di due anni qualcuno coi soldi la prenderà e non potrai farci niente, di niente. Ma se hai lavorato molto bene prima nel farti conoscere, nel posizionare la tua azienda come quella che fa questo... avrai lo stesso anche tu dei clienti. ATTAR, DatFreeman, Fudōshin e 1 altro ha reagito a questo 1 1 2
maidiremai [Partecipante] 3796 Inviato 22 Novembre 2022 Inviato 22 Novembre 2022 (modificato) 57 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Sarebbe diventato ricco, cedendo la sua idea a chi fa funzionare le cose e restituendo i soldi, o avrebbe preferito morire di fame e di problemi, confortandosi ubriaco con gli amici al bar quando 30 anni dopo esce finalmente il documentario su Netflix di come nacque l'ipod e di come non lo abbiano nemmeno ringraziato? sarà perché sono vecchio, o quantomeno molto vicino a diventarlo sul serio, e quindi il tempo è il principale capitale che sento di dover preservare e sfruttare, ma non avei dubbi senza dimenticare che gli esempi, i soliti esempi (un po' pochi), sono costituti da soggetti* dotati innanzitutto di tetragona determinazione e cospicuo pelo sullo stomaco, e l'una la sto perdendo mentre dell'altro non ne ho mai avuto tanto, e come me penso siano in molti cinquant'anni fa magari sarà stato diverso, comunque c'è tutto un mondo sconosciuto di innovazione in campo industriale, chimico, medico sanitario, che è sconosciuto alle cronache e al popolo, e che ovviamente si sviluppa quasi solo all'interno di aziende strutturate ah, le agevolazioni per le startup hanno sempre canali privilegiati e condizioni migliorative per le donne. non aggiungo altro, ma mi piacerebbe capire un po' meglio cosa succede poi * Jobs anche bravo a puntare sul marketing che fa leva sulle vanità, direi, insomma a creare la "tribù" (i MAC però hanno sfondato nel campo della grafica per prerogative effettive ) 14 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: La risposta era più o meno sempre questa: Devi far identificare questo prodotto alla tua azienda, se le persone lo vedono devono pensare alla tua azienda, perché se funziona, nel giro di due anni qualcuno coi soldi la prenderà e non potrai farci niente, di niente. appunto cosa ancora più vera in Italia, dove i tribunali sono quello che sono e di cui non potrei avere peggior opinione. spendere (non poco) per accordi di riservatezza e brevetti internazionali non serve a nulla se non si dispone della forza e dei capitali per (provare a) difendere in contenzioso i relativi diritti il brevetto di software però credo sia soggetto a restrizioni (non negli USA, o molto meno, che io sappia), non può essere brevettato un sw che interagisce solo con l'HW che lo utilizza Modificato 22 Novembre 2022 da maidiremai ^'V'^ ha reagito a questo 1
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 22 Novembre 2022 Inviato 22 Novembre 2022 23 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Sì sì, ma poi se anche rientri nella sparuta minoranza e dai un prodotto che esiste ma con prestazioni e prezzo ottimizzati, ossia, se dai il miglior prodotto del mondo nel suo genere... Divertiti a farlo capire al muratore bergamasco o alla casalinga di voghera. Quando le persone comprano un iphone, non stanno comprando le prestazioni, ci sono telefoni della stessa fascia di prezzo che hanno prestazioni migliori, non stanno comprando un OS migliore, nemmeno un prodotto uguale agli altri ma a prezzo inferiore. Stanno comprando la sensazione di inclusione nella tribù delle belle fighe o dei creativi che non vogliono il mainstream perché 1984... (magari non notano che apple è mainstream). Stanno comprando status, validazione, inclusione e accettazione. Perché sono umani. Non macchine per la valutazione di costi e benefici. Non si potrebbe MAI vendere una borsa LV se non la si stesse vendendo a degli umani. Allora, quel signore che ha notato come i prodotti al lancio avessero prezzi più o meno simili e prestazioni più o meno simili, ha operazionalizzato il fattore umano nelle ragioni per cui un prodotto va bene o male una volta lanciato? Un umano che usa quel prodotto, di che tribù mostra di far parte? Da chi si sente ammirato? Chi stupisce? Si sente incluso nel gruppo di quelli che ce l'hanno fatta? Non lo chiedo per parlare di marketing o di processi aziendali. Ma perché operiamo anche noi, nello scenario operativo sociale, umano. Noi che siamo un prodotto o servizio, un valore che vogliamo piazzare nel sexual market, nel networking strategico, nel market dei sentimenti... Non ci siamo stancati di chiederci perché ad essere più performanti e di meno pretese di altri, si finisca lo stesso scartati se gli altri hanno social proof, preselection o addirittura rappresentano un trofeo sociale? Che uno stia dando via del sesso, delle emozioni, il suo apporto economico, una vita eccitante e non noiosa... Non ha inventato queste cose, sono dei metoo, guardatemi sono qui, lo faccio pure io... Può anche avere feature, skill e una padronanza di sé per dare questi effetti meglio e con meno pretese in cambio... Eppure... who cares. Chissene frega. Nessuna donna compra a rate una LV perché ritiene sia meglio a livello prestazionale di una Samsonite, o perché ha capito che costi meno di altre sacche di vitello scuoiato. Nemmeno lo fa per sembrare più attraente ai maschi. Ho lavorato sotto Natale al negozio LV, sentivo le donne comprare e parlare con la commessa. FOMO. Alcune compravano per la paura di essere ridicolizzate o escluse dalla "tribe" delle persone bene del centro. Alcune per essere invidiate da altre. Ed è interessante perché la maggior parte erano direttamente donne, a comprare. Il padre che regalava due borse a due figlie esisteva. Ma davvero entravano le donne a comprare. Il che è difficilissimo da ottenere. Da Victoria's Secret vedevi uomini, a comprare regali. (Prima del cambio radicale nazifem che hanno fatto, sperando forse che adesso ci siano le donne che iniziano a comprare). Anche se facebook ti banna se fai una pubblicità che "rinforza stereotipi di genere", se devi far funzionare le cose scopri ben presto che maschi e femmine comprano cose diverse per motivi diversi. Puoi pensare che se ti occupi di antiaging venderai alle donne, perché gli interessa, e puoi pensare che se lo fai meglio e a prezzo migliore... ne avrai di più. Ma poi affidi ad un'azienda una ricerca di mercato, e scopri che il 99% delle donne è disposta a spendere nell'antiaging, ma non comprano se c'è da fare cose, training, docce fredde, cambiamenti nello stile di vita... comprano solo se sono creme da mettere sulle rughe, botox e trattamenti in cui sei passiva e ti fanno delle cose perché hai pagato. Se lo dici, stai offendendo quella donna su cento che è diversa, il che su milioni di utenti sono tante donne che segnalano e scattano a molla. Però, se vuoi vendere qualcosa al 99% delle donne devi per forza operare nel mondo del come è per davvero, non del come è politically correct. Non è un discorso sul marketing, ma sulle nostre relazioni con maschi e femmine, che sono umani e nessuno di loro è "l'homo oeconomicus" che valuta prestazioni migliori e costo inferiore. A parità di effetto ottenuto sì, certo. Ma non a parità di prodotto o servizio. A parità dell'effetto che cerco nella mia vita. Ho specificato che si trattava di mass market. Detersivi, dentifrici, cose così. E l'articolo parlava di fallimenti. Qualche mese fa ero a cena da un amico e non so come mai feci l'esempio del lancio sul mercato di un prodotto di una multinazionale (si trattava di un detersivo per piatti) che violava una regola del marketing piuttosto controintuitiva e che per questo non è molto conosciuta. Questo avvenne più di vent'anni fa e fu un fallimento. Caso incredibile volle che a quella cena fosse presente un Product Manager di quella multinazionale che seguiva, tra gli altri, anche quel prodotto. Mi disse che loro erano soddisfatti dei risultati conseguiti. Parliamo di una delle tre, quattro principali aziende del settore e in vent'anni quel prodotto non l'ho mai visto da nessuna parte. Interessante la cosa dei brevetti. Ho già sentito storie simili. Bisognerebbe vedere se questo succede sempre e in caso contrario con quale frequenza.
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 22 Novembre 2022 Inviato 22 Novembre 2022 8 minuti fa, maidiremai ha scritto: (...) * Jobs anche bravo a puntare sul marketing che fa leva sulle vanità, direi, insomma a creare la "tribù" (i MAC però hanno sfondato nel campo della grafica per prerogative effettive) Esatto. Questo ha evitato alla Apple di scomparire negli anni bui. Poi, io non parlerei di vanità. Fare un computer con un bel design non mi sembra che costi una fortuna. Se devi occupare uno spazio importante del tuo soggiorno e puoi scegliere tra un oggetto con un bel design e uno orrendo penso che non vi siano grossi dubbi al riguardo.
^'V'^ [Aivia Demon] 174537 Inviato 22 Novembre 2022 Inviato 22 Novembre 2022 6 minuti fa, ArmandoBis ha scritto: Ho specificato che si trattava di mass market. Detersivi, dentifrici, cose così. E l'articolo parlava di fallimenti. Ne parla moltissimo Seth Godin in un qualche suo libro. Di questa cosa dei prodotti mass market che non hanno differenze, sempre lo stesso sapone o dentifricio, e spiega di come prima funzionasse in modo lineare buttando capitali nella televisione e iniettando jingles nella testa dei consumatori. Poi pagando qualche mazzetta o sconto alla distribuzione perché mettessero il tuo prodotto nel punto giusto dello scaffale dove cade l'occhio. Lui spiega che quando la TV è finita i giochi erano fatti, abbiamo brand in mente e non ci sono più i mezzi di massa per le vendite alla massa. Se oggi una buona azienda fa un buon sapone a prezzo inferiore ad uno che si vende.. Il suo sapone migliore a prezzo migliore sarà un flop. Oggi, spiegava Seth Godin, puoi solo emergere se lasci stare il mass market e lo lasci a chi ha investito billions quando c'era la TV, e identifichi una nicchia, un settore piccolo e trascurato, cui dare, ad esempio, il sapone speciale per quelli che hanno una caratteristica speciale. Poi devi trovare il modo di comunicarglielo, ovvio. Qui arriva in soccorso il buon algoritmo. Il succo è che non esiste più posizionare un prodotto nel mercato di massa. Era una cosa della TV. E funzionava. Ho visto un mese fa dei biscotti 🍪 in tutto e per tutto pan di stelle... Di un brand che non ho mai sentito.. e li ho lasciati sullo scaffale perché non erano mulino bianco. Se consideri che sono cresciuto senza TV... Immagina che mostri mordono la testa agli altri. DatFreeman, June*, ATTAR e 1 altro ha reagito a questo 2 1 1
^'V'^ [Aivia Demon] 174537 Inviato 22 Novembre 2022 Inviato 22 Novembre 2022 10 minuti fa, ArmandoBis ha scritto: Poi, io non parlerei di vanità. Fare un computer con un bel design non mi sembra che costi una fortuna. Quando ho parlato di vanità mi riferivo alla sensazione di importanza che il cliente cerca nel farsi vedere ad usare un prodotto o servizio, non mi riferivo alla vanità di voler produrre un oggetto elegante o bello. Quello dovrebbe essere la baseline, per Sapiens (So che non lo è, ma l'apprezzamento della Bellezza e dell'Eccellenza è un mio punto di forza e lo proietto sugli altri per vedere anche in loro dei simili). Marco_drake e ATTAR ha reagito a questo 1 1
maidiremai [Partecipante] 3796 Inviato 22 Novembre 2022 Inviato 22 Novembre 2022 (modificato) 13 minuti fa, ArmandoBis ha scritto: Poi, io non parlerei di vanità. Fare un computer con un bel design non mi sembra che costi una fortuna. Se devi occupare uno spazio importante del tuo soggiorno e puoi scegliere tra un oggetto con un bel design e uno orrendo penso che non vi siano grossi dubbi al riguardo. penso che valga per te, anche per me, ma per la massa a quanto pare conta che piaccia e sia eventualmente invidiato, ovvero poterlo mostrare 24 minuti fa, ArmandoBis ha scritto: Bisognerebbe vedere se questo succede sempre e in caso contrario con quale frequenza. non ho dati statistici, ma, proprio storicamente, la gran parte delle invenzioni sono brevettate a favore di grandi aziende, generalmente attive nel campo specifico, anche quando registrate a nome degli inventori, ma in qualità di dipendenti va detto poi che il brevetto servirebbe a tutelare "un po' " gli interessi economici dell'inventore come incentivo, ma l'interesse collettivo è che le buone invenzioni diventino utili, per cui i brevetti scadono dopo un certo numero di anni e perdono efficacia se non non vengono sfruttati commercialmente, e insomma, pace se lo fa qualcun'altro diverso dall'inventore (deve pensare più di qualcuno) Modificato 22 Novembre 2022 da maidiremai
evolutionator [Partecipante] 479 Inviato 22 Novembre 2022 Inviato 22 Novembre 2022 9 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Ho visto un mese fa dei biscotti 🍪 in tutto e per tutto pan di stelle... Di un brand che non ho mai sentito.. e li ho lasciati sullo scaffale perché non erano mulino bianco. io sono il contrario provo tutto
^'V'^ [Aivia Demon] 174537 Inviato 22 Novembre 2022 Inviato 22 Novembre 2022 2 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Immagina che mostri mordono la testa agli altri. L'ho già raccontato altre volte, in qualche webinar, mi scuso con chi l'ha già sentita. Ma a volte... Io sto male con la palette autunnale, il marrone non è proprio colore per risaltare il mio incarnato o il mio colore di capelli. Quando avevo quell'età in cui se non ti ammazzi di seghe sanguini dal naso e cadi a terra morto, conobbi uno più grande, che aveva già 16 anni... E gli chiesi se quell'inferno continuasse, se a 16 anni uno dovesse ancora masturbarsi per poter vivere. Lui disse una frase... "io le seghe non me le faccio... io le seghe me le faccio fare". Era come se avessi assistito a cinquecento ripetizioni della pubblicità del Denim Aftershave. Il picco emotivo che raggiunsi, nel vedere uno che aveva tutto ciò che era importante ottenere... mi spalancò le pupille e rallentò il tempo per farmi incamerare tutti gli elementi presenti sulla scena nel tentativo di ricrearli o ricercarli. Lui aveva un giubbotto da aviatore marrone. Che a me sta di merda. Tanti, tanti anni dopo, over 30... ne vedo uno e lo DEVO comprare. Lo compro. Sapendo razionalmente di non stare bene col marrone. Una forza oscura mi aveva mosso dal profondo di quel momento intensissimo ed emozionalmente di picco. Foto del 2014... col giubbotto marrone da aviatore. Ma como cazz... Sono ed ero assolutamente in grado di spiegare come mai altri giubbetti mi stessero meglio e costassero meno, a parità di qualità. Marco_drake, ATTAR, June* e 2 altri ha reagito a questo 2 2 1
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