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Inviato
8 minuti fa, evolutionator ha scritto:

io sono il contrario
provo tutto

Idem, se una cosa è nuova sono un pioniere o almeno un early adopter. 

Solo che quelli erano proprio pan di stelle, uguali, ma di brand sconosciuto. 

Allora una forza misteriosa dentro di me me li ha fatti evitare. 

Il fatto è che non mangio i biscotti pan di stelle. 

Non erano per me. 

Tu te la sentiresti di portare come pensierino una boccetta di profumo del tutto simile ad Angel di Thierry Mugler, ma che non è Angel, è un'imitazione meno costosa? 

La risposta è interessante, perché se il profumo fosse davvero uguale o molto simile, non avrebbe senso comprare il brandizzato, sotto un profilo costi/benefici. 

Anche perché chi lo indossa non va in giro con la bottiglietta per farla vedere. 

Eppure... qualcosa mi tratterrebbe, dal portare a una persona l'imitazione dei povery di Angel o dei biscotti. 

Anche a te può succedere?

 

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Inviato
26 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Lui disse una frase... "io le seghe non me le faccio... io le seghe me le faccio fare". 

Spero ti faccia piacere sapere che questa cosa è sopravvissuta per tantissimo tempo 😂

Io sono del 94 e quindi ho vissuto l'epoca di passaggio tra la early digitalization e l'era dei meme. 

A 14 anni capitava in continuazione non so, di fare una citazione a Dragon Ball o Naruto e sentire dei fenomeni, più o meno coetanei, guardarti disgustati e dire "ma perché, tu guardi ancora i cartoni?" 

Allo stesso modo, ricordo che a 15 anni spunta fuori l'argomento seghe e alla mia chiara ammissione di farmele, il fenomeno di turno ridacchia e chiede conferma. 

"Ma perché, vorresti dire che tu non te le fai?" 

"Macché... io me le faccio fare" 

(meme di Horatio Kane con gli Who di sottofondo) 

Poi sono arrivati Facebook, i meme, e ovviamente non si poteva più nascondere l'elefante nella stanza. 

Ma era una di quelle frasi che ha dominato un'epoca, prima di saturare il mercato. Un po' come "sei fidanzata? Beh, io non sono mica geloso". 

  • Haha 1
ArmandoBis
Inviato
48 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Ne parla moltissimo Seth Godin in un qualche suo libro.

Di questa cosa dei prodotti mass market che non hanno differenze, sempre lo stesso sapone o dentifricio, e spiega di come prima funzionasse in modo lineare buttando capitali nella televisione e iniettando jingles nella testa dei consumatori. 

Poi pagando qualche mazzetta o sconto alla distribuzione perché mettessero il tuo prodotto nel punto giusto dello scaffale dove cade l'occhio.

Lui spiega che quando la TV è finita i giochi erano fatti, abbiamo brand in mente e non ci sono più i mezzi di massa per le vendite alla massa.

Se oggi una buona azienda fa un buon sapone a prezzo inferiore ad uno che si vende.. 

Il suo sapone migliore a prezzo migliore sarà un flop.

Oggi, spiegava Seth Godin, puoi solo emergere se lasci stare il mass market e lo lasci a chi ha investito billions quando c'era la TV, e identifichi una nicchia, un settore piccolo e trascurato, cui dare, ad esempio, il sapone speciale per quelli che hanno una caratteristica speciale. 

Poi devi trovare il modo di comunicarglielo, ovvio.

Qui arriva in soccorso il buon algoritmo.

Il succo è che non esiste più posizionare un prodotto nel mercato di massa.

Era una cosa della TV.

E funzionava. 

Ho visto un mese fa dei biscotti 🍪 in tutto e per tutto pan di stelle...

Di un brand che non ho mai sentito.. e li ho lasciati sullo scaffale perché non erano mulino bianco. 

Se consideri che sono cresciuto senza TV...

Immagina che mostri mordono la testa agli altri. 

 

Anche con la TV potevi sbagliare. E infatti di flop ne hanno fatti.

Ad esempio, hai mai usato Dixan Piatti?

E parliamo di un colosso come la Henkel...

Il punto è che si tratta di tecnologie che non hanno più niente da dire.

Se uscisse un dentifricio che ti fa sparire la placca e ti diminuisce del 70% l'incidenza della carie farebbe l'en plein anche senza TV.

Inviato
1 minuto fa, ArmandoBis ha scritto:

 

Se uscisse un dentifricio che ti fa sparire la placca e ti diminuisce del 70% l'incidenza della carie farebbe l'en plein anche senza TV.

Forse. Se non scatena il Gollum Effect. 

"Il mio tessoro, il mio segreto, a te non lo dico". 

Ho una certa dimestichezza con il Gollum Effect. 

Infatti il 99% degli istruttori di cose simili alle mie investe ogni mese migliaia di euro in pubblicità per inculare qualcuno al primo acquisto. 

Se gli va fatta davvero molto bene vende una seconda cosa a quel cliente, sull'onda dell'Upsell emotivo. 

Il mio caso è un caso unico, ho gli stessi clienti paganti ogni mese, da otto anni. 

Ho fatto solo una volta 300 euro di pubblicità come test, con ritorno zero. 

Se uno ti paga attivamente ogni mese per otto anni, si vede che qualche beneficio ce lo vede nello scambio. 

Eppure è impossibile che lo dicano ad altri. 

Impossibile anche con le affiliazioni pagate. 

Anche a dargli il 30% a vita di qualche cliente cui hanno mandato loro un link... nemmeno si iscrivono al programma affiliazioni. 

Si sono iscritti in tre. 

Il PREDATOR ti dà una rendita automatica, devi solo mandare un link, sono io poi che lavoro giorno e notte e vedo come coprire i costi, tu guadagni solo. 

Eppure le persone che mi pagano da otto anni in modo continuativo, non vogliono nemmeno immaginare, che un altro riceva gli stessi vantaggi operativi. 

Piuttosto ci perdono i mancati guadagni, piuttosto credo andrebbero a chiedere l'elemosina in strada, non avessero soldi, che prendere il 30% di qualcosa avendo in cambio dato anche a un altro il vantaggio ingiusto sulla vita. 

Non è che lo ipotizzo, lo vedo, lo tocco con mano, ricevo ogni settimana, a volte ogni giorno, attestazioni di stima, fiducia, ringraziamenti e video e foto di successi che a volte mi fanno glaciare d'invidia. 

Eppure non esiste una dimensione parallela in cui uno anche dietro compenso condivida le possibilità e il potenziamento con altri (Competitor). 

Se fai un dentifricio che fa tutto questo... e non sei nell'era dei jingle televisivi e del finto dentista che lo consiglia con tanto di camice bianco... 

Devi poter contare sul passaggio di fiamma tra pionieri che lo provano, early adopter che se lo fanno raccontare dai pionieri e lato sinistro della massa critica gaussiana che se lo fa raccontare dagli early adopter di cui si fida. 

Allora la domanda è: il mio dentifricio, ti dà un vantaggio operativo sul sorriso degli altri, per cui mi posso dimenticare di avere il sorriso migliore così più chance di essere attraente se lo racconto alle altre persone, o ti dà status se dici alle altre persone che lo usi? 

Se è la prima, buona fortuna col Gollum Effect. 

Anni fa a casa di un amico gay che è nel panorama mondiale dei cosmetici, mi fece provare un prodottino che si sarebbe dovuto vendere a network marketing, donna vende a donna... 

E funzionava. Era un piccolo miracolo, già sognavo di uscire la sera sembrando una persona che lavora solo 12 ore al giorno, uno nato ricco e senza pensieri praticamente. 

Davvero, messo prima di uscire di casa ti faceva immediatamente sparire le borse sotto agli occhi, tirava la pelle sotto alle palpebre, era in mini flaconcini monodose, comodissimo da borsetta... 

Mai più visto. 

Sicuramente molte donne lo hanno comprato a stock per sé. 

Ma altrettanto sicuramente hanno preferito non guadagnare soldi che parlarne con le altre. 

 

Inviato (modificato)
1 ora fa, ^'V'^ ha scritto:

L'ho già raccontato altre volte, in qualche webinar, mi scuso con chi l'ha già sentita. 

Ma a volte... 

Io sto male con la palette autunnale, il marrone non è proprio colore per risaltare il mio incarnato o il mio colore di capelli. 

Quando avevo quell'età in cui se non ti ammazzi di seghe sanguini dal naso e cadi a terra morto, conobbi uno più grande, che aveva già 16 anni... 

E gli chiesi se quell'inferno continuasse, se a 16 anni uno dovesse ancora masturbarsi per poter vivere. 

Lui disse una frase... "io le seghe non me le faccio... io le seghe me le faccio fare". 

Era come se avessi assistito a cinquecento ripetizioni della pubblicità del Denim Aftershave. 

Il picco emotivo che raggiunsi, nel vedere uno che aveva tutto ciò che era importante ottenere... mi spalancò le pupille e rallentò il tempo per farmi incamerare tutti gli elementi presenti sulla scena nel tentativo di ricrearli o ricercarli. 

Lui aveva un giubbotto da aviatore marrone. 

Che a me sta di merda. 

Tanti, tanti anni dopo, over 30... ne vedo uno e lo DEVO comprare. 

Lo compro. 

Sapendo razionalmente di non stare bene col marrone. 

Una forza oscura mi aveva mosso dal profondo di quel momento intensissimo ed emozionalmente di picco. 

10172635_444900625646445_7155253515312786495_n.jpg

Foto del 2014... col giubbotto marrone da aviatore. 

Ma como cazz... 

Sono ed ero assolutamente in grado di spiegare come mai altri giubbetti mi stessero meglio e costassero meno, a parità di qualità. 

Tu sei sicuramente un Deep winter, ti stanno benissimo tutti i toni freddi del blu, del verde, del rosso e del viola oltre a bianco, nero e grigio.

Posto questo, ognuno di noi avrà sicuramente da raccontare un episodio simile al tuo, per esempio per me il feticcio sono state le calze parigine. Andavano di moda quando avevo 12/13 anni ma mia madre non mi ha mai permesso di portarle perché a quell'età fisicamente ero più o meno alta e formata come adesso e secondo lei sembravo "adulta", che era la traduzione pulita del termine puttanone, che era esattamente quello che mi spingeva a voler possedere e portare quelle calze, che vedevo sulle riviste e addosso a quelle più grandi o a quelle più "sgamate"

Bas-Bleu-Cameo-calze-parigine-80-denari-con-fiocco-in-due-colori.jpg

Modificato da KrisD
gelsomino
Inviato
2 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

E' una domanda scomoda perché tocca la vanità (Il mio peccato preferito. cit) 

La maggior parte di giovani startuppari nostrani, ha idea di fondare startappsese per poi venderla a qualche multinazionale, farsi pagare qualche milioncino, comprarsi villetta indipendente , scoparsi qualche migfnotta di lusso,

e poi trovare la mogliettina amorevole ,impiegata e rimettersi nel giro sociale da travet.

Poi diffido di quelli che fanno crowfounding con le loro idee ma magari hanno un ORATORIA strepitosa, si pizzicano il

milioncino di euro , si pagano qualche mignotta da classe media e tornano dalla mogliettina,

con le paste, la borsetta firmata e dicono che non possono fare ancora un cazzo...

perché ,,,,sai il SISTEMA.  ci sono delle tempoistiche tecniche.......HAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAH

 

Inviato
1 ora fa, ^'V'^ ha scritto:

L'ho già raccontato altre volte, in qualche webinar, mi scuso con chi l'ha già sentita. 

Ma a volte... 

Io sto male con la palette autunnale, il marrone non è proprio colore per risaltare il mio incarnato o il mio colore di capelli. 

Quando avevo quell'età in cui se non ti ammazzi di seghe sanguini dal naso e cadi a terra morto, conobbi uno più grande, che aveva già 16 anni... 

E gli chiesi se quell'inferno continuasse, se a 16 anni uno dovesse ancora masturbarsi per poter vivere. 

Lui disse una frase... "io le seghe non me le faccio... io le seghe me le faccio fare". 

Era come se avessi assistito a cinquecento ripetizioni della pubblicità del Denim Aftershave. 

Il picco emotivo che raggiunsi, nel vedere uno che aveva tutto ciò che era importante ottenere... mi spalancò le pupille e rallentò il tempo per farmi incamerare tutti gli elementi presenti sulla scena nel tentativo di ricrearli o ricercarli. 

Lui aveva un giubbotto da aviatore marrone. 

Che a me sta di merda. 

Tanti, tanti anni dopo, over 30... ne vedo uno e lo DEVO comprare. 

Lo compro. 

Sapendo razionalmente di non stare bene col marrone. 

Una forza oscura mi aveva mosso dal profondo di quel momento intensissimo ed emozionalmente di picco. 

10172635_444900625646445_7155253515312786495_n.jpg

Foto del 2014... col giubbotto marrone da aviatore. 

Ma como cazz... 

Sono ed ero assolutamente in grado di spiegare come mai altri giubbetti mi stessero meglio e costassero meno, a parità di qualità. 

Il fatto, ragazzi... è che se io che cerco di tenere affilata la mia razionalità, e che conosco i pro e i contro del giubbotto marrone su di me, e che ho più di 30 anni (e pure gestito negozi di abbigliamento). 

DEVO comprare un giubbotto che mi sta male perché mi è stato inciso dentro 20 anni prima. 

Come possiamo lamentarci o giudicare quando una ragazza si fa scopare (ossia compra) da un tizio che ha feature e benefit inferiori ai nostri, solo perché le hanno ficcato nel cocco un modello, tipo il trapper o altre cazzate che avrà visto associate ad una influencer? 

Ps: questa nella foto con me ha perso la testa appena mi ha conosciuto. 

Perché ho più attenzioni, tempo e soldi di altri da buttare, chiedendo meno di loro in cambio? 

No... in qualche modo quando mi conobbe aveva visto in me Action Man, il pupazzetto. 

Lo avevano ficcato in testa ai bambini coi cartoni animati per fargli pestare i piedi a terra fino a forzare i genitori a comprare il pupazzetto giocattolo. 

Io avevo la stessa pettinatura, altri dettagli uguali e avevo appena finito di lavorare quindi probabilmente un taglio in faccia non mancava, o il ricordo di un taglio nei giorni precedenti. 

Bum. 

Per una che è un pozzo di richieste di attenzioni, uno che risponde ai messaggi ogni terzo giorno e che lavora sempre non è - valutati pro e contro - l'acquisto migliore. 

Ero un giubbotto marrone, per lei. 

Ma ero... Action Man. Doveva, comprare. 

La cosa simpatica è che nello stesso periodo un'altra era irrazionalmente innamorata di me perché per lei ero stato da subito Capitan Harlock, il suo amore negli anni più sensibili. 

E tu, che leggi, quale pupazzetto dei cartoni animati sei, per chi ti incontra? 

Ok, ma sono cose che da grandi non funzionano, uno diventa razionalissimo no? 

Due mesi fa faccio il logo per il personal branding a un professionista stimato che sto seguendo. 

Le sue iniziali sono SC, faccio un logo con SC e mi sembra una mia idea, e mi piace proprio. 

Molto. 

Qualche giorno dopo vado al centro commerciale dove c'è il Katana Café e noto all'ultimo piano un'insegna che avrò visto venti volte ma cui non ho mai fatto caso. 

Sunset Club, SC. 

Logo del tutto simile all'SC che avevo fatto per il cliente. 

Mi si era iniettato nel cervelletto. 

Credevo fosse una mia idea. Ho avuto un brivido. 

gelsomino
Inviato
2 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

E tu, che leggi, quale pupazzetto dei cartoni animati sei, per chi ti incontra? 

Stimatissimo AIVIA, regali perle..

per diventare SEMIDEI... 

 

  • Grazie! 1
Inviato
22 minuti fa, KrisD ha scritto:

 

Bas-Bleu-Cameo-calze-parigine-80-denari-con-fiocco-in-due-colori.jpg

Appare molto adulta, questa nella foto. E non è una critica. 

  • Abbraccio 1
maidiremai
Inviato
6 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Come possiamo lamentarci o giudicare quando una ragazza si fa scopare (ossia compra) da un tizio che ha feature e benefit inferiori ai nostri, solo perché le hanno ficcato nel cocco un modello, tipo il trapper o altre cazzate che avrà visto associate ad una influencer? 

volevo giusto dirlo

e quanto vorrei poter avere accesso al file nella mia testa, dati storici inclusi, dei miei bisogni triggerati da chissà che

 

anche a quello delle donne però; altro che what women want generico

 

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