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november_rain
Inviato

Io ho fatto psicoterapia, in realtà il percorso volevo portarlo avanti in modo regolare ma attualmente ho diradato molto gli incontri perché la cosa è piuttosto dispendiosa. È molto utile capire da quali strati profondi derivano le nostre paure, ma come dice @Gallagher:

1 ora fa, Gallagher ha scritto:

Fare analisi può aiutarti a capirti meglio, a me ha aiutato. Ma non credere che ti porti a rivoluzionare quello che io chiamo "istinto di disperazione".

Niente di più vero. Sono istinti che è difficile tenere a bada e che sono profondamente radicati in noi. 

Una cosa che mi ripete sempre la mia psicoterapeuta è che tutti i meccanismi che mettiamo in atto, più o meno consciamente, per evitare di soffrire sono solo costrutti mentali che non ci impediranno di soffrire ma anzi è come vivere una doppia sofferenza, prima quando vivi la paranoia che accada e dopo quando eventualmente accadrà realmente. 

L'unico modo che davvero ci impedirebbe tutto questo sarebbe quello di non vivere affatto dentro una relazione sentimentale. Ma che vita sarebbe a quel punto? 

Non lo so, è davvero difficile restare lucidi. 

Io per esempio, allo stato attuale delle cose, alterno momenti di contentezza ed entusiasmo, soprattutto quando sono con il partner, ad altri di profonda tristezza, per esempio quando sono sola con me stessa. Anzi, di recente mi è capitato di provare questa sensazione di tristezza anche in compagnia del partner. Il motivo? La mia mente pensava a quanta serenità mi stava regalando quel momento e in un secondo è sopraggiunta la tristezza a ricordarmi che quel momento era appunto solo un momento, che avrei anche potuto non riviverlo più. Ed ecco che quelle paure profondamente radicate in noi arrivano a distruggere anche i momenti belli senza alcuna oggettiva motivazione. 

Allontanare tutto questo da dentro di noi è davvero difficile. Fatico davvero ad avere la spensieratezza della mia prima lunga relazione. 

12 ore fa, Aeon ha scritto:

Ma lanciarsi è l'unico modo per vivere fino in fondo. Altrimenti si resta nel limbo delle proprie paure, in una perenne condizione di non esistenza.

Questo è l'unico pensiero che faccio per cercare di tirarmi fuori da questo loop. Perché è fottutamente vero, e probabilmente evitare meccanicamente di soffrire non ci impedirà di soffrire nella vita. Allora meglio soffrire e non aver vissuto e soffrire anche per questo un giorno o vivere le emozioni forti che la vita ci mette sulla via e rischiare di soffrire da morire? Difficile ma la risposta c'è. Ci riesco solo parzialmente ma ci sto provando in tutti i modi. 

 

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Scannachiappolo
Inviato

Ok. Ti capisco perfettamente.

Non siamo troppo dissimili, e abbiamo comportamenti assimilabili

Più che fuffa, voglio darti soluzioni pratiche

Io sono uno con tratti border e antisociali.

Ma soprattutto... 

Stili di attaccamento:

Ne esistono 4.

Io e te siamo entrambi, su questo punto, degli evitanti.

Cerca freetoattach su Google se vuoi avere più info su ciò che sei.

Concluso questo, consiglio: leggiti "attaccamento sicuro"

Cerca di trovare qualche tuo conoscente/amico in cui lo ravvedi.

Cerca di metterti in lui, di provare a sentire come pensa/prova, verso le donne e verso la vita in generale

Cerca di fare questo sempre più tuo.

Un esempio

Ho un amico così. Sta assieme da 10 anni alla sua ragazza. Potrebbe averne 1000 di donne, è figo, chirurgo etc. No. Si scopa sempre la stessa, si è sposato, ha un figlio con lei.

Quando vedo o penso a lui, vedo serenità, vedo volersi bene, vedo sapere e sentirsi di valere. Cerco di buttarmi in mezzo a queste sensazioni e farle mie.

Non è colpa tua. Sei cresciuto, per sfiga, così. Ma sei una persona acuta, che sa costruirsi.

Non nutrire rancore verso il passato. Mente fredda. Fai come i giappo che si inchinano e ringraziano, lavora per costruirti.

 

 

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Descent
Inviato
Il 20/2/2023 at 11:15, bass_97 ha scritto:

è un po' difficile da fare sul momento haha

Infatti non dovresti mai smettere.

Gallagher
Inviato
Il 20/2/2023 at 12:33, Scannachiappolo ha scritto:

Ok. Ti capisco perfettamente.

Non siamo troppo dissimili, e abbiamo comportamenti assimilabili

Più che fuffa, voglio darti soluzioni pratiche

Io sono uno con tratti border e antisociali.

Ma soprattutto... 

Stili di attaccamento:

Ne esistono 4.

Io e te siamo entrambi, su questo punto, degli evitanti.

Cerca freetoattach su Google se vuoi avere più info su ciò che sei.

Concluso questo, consiglio: leggiti "attaccamento sicuro"

Cerca di trovare qualche tuo conoscente/amico in cui lo ravvedi.

Cerca di metterti in lui, di provare a sentire come pensa/prova, verso le donne e verso la vita in generale

Cerca di fare questo sempre più tuo.

Un esempio

Ho un amico così. Sta assieme da 10 anni alla sua ragazza. Potrebbe averne 1000 di donne, è figo, chirurgo etc. No. Si scopa sempre la stessa, si è sposato, ha un figlio con lei.

Quando vedo o penso a lui, vedo serenità, vedo volersi bene, vedo sapere e sentirsi di valere. Cerco di buttarmi in mezzo a queste sensazioni e farle mie.

Non è colpa tua. Sei cresciuto, per sfiga, così. Ma sei una persona acuta, che sa costruirsi.

Non nutrire rancore verso il passato. Mente fredda. Fai come i giappo che si inchinano e ringraziano, lavora per costruirti.

 

 

Secondo me è impossibile tentare di ricalcare la realtà interiore di un'altra persona.

E per chi ha tendenze alla disperazione abbandonica, è anche controproducente. Alimenta la convinzione inconscia di essere manchevoli, e che il meglio sia altrove, lontano da noi.

Sono sempre più convinto che il nucleo delle persone non cambi mai. Io da piccolo (a 9 anni) scrivevo racconti malinconici. Una cosa così non la cambi.

Puoi imparare a conviverci, puoi fare della disperazione un'arte o un'energia. Puoi eccellere nella musica, nello sport, nel lavoro, perché la paura dell'abbandono ti spinge a dare di più nell'illusione di tutelarti dal dolore che verrà, o di venire finalmente amato. Puoi, in definitiva, avere successo.

Ma quell'angolino buio di chi ha questo sguardo sulla vita, resta inesorabilmente presente.

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angela2222
Inviato
Il 23/2/2023 at 13:56, Gallagher ha scritto:

Ma quell'angolino buio di chi ha questo sguardo sulla vita, resta inesorabilmente presente.

Concordo.

 

Il 20/2/2023 at 12:33, Scannachiappolo ha scritto:

Ok. Ti capisco perfettamente.

Non siamo troppo dissimili, e abbiamo comportamenti assimilabili

Più che fuffa, voglio darti soluzioni pratiche

Io sono uno con tratti border e antisociali.

Ma soprattutto... 

Stili di attaccamento:

Ne esistono 4.

Io e te siamo entrambi, su questo punto, degli evitanti

Infatti stavo per dire che il ragazzo del thread potrebbe avere tratti border.

Anch’io ho paura dell’abbandono, probabilmente ho uno stile evitante/ansioso dovuto ai miei genitori ed a tutto il mio passato. 
 

Penso che in questo caso l’unica soluzione sia lavorare bene su se stessi prima di iniziare altre relazioni/frequentazioni. C’è solo il rischio di creare un circolo vizioso di situazioni analoghe. 

Scannachiappolo
Inviato
2 ore fa, angela2222 ha scritto:

Concordo.

 

Infatti stavo per dire che il ragazzo del thread potrebbe avere tratti border.

Anch’io ho paura dell’abbandono, probabilmente ho uno stile evitante/ansioso dovuto ai miei genitori ed a tutto il mio passato. 
 

Penso che in questo caso l’unica soluzione sia lavorare bene su se stessi prima di iniziare altre relazioni/frequentazioni. C’è solo il rischio di creare un circolo vizioso di situazioni analoghe. 

Fra l'altro, non so te, ma come notavo da quello che scriveva bass anche lui come me dovrebbe avere il fenomeno del "Phantom ex". 

Mi è capitato di andare avanti per anni ad avere relazioni più o meno riempienti, che mi facevano stare tutto sommato sereno, ma avevo sempre un occhio per la mia precedente ex, che magari mi aveva causato, spesso senza saperlo, una "ferita narcisistica".

Forse è un tratto comune a tutti gli evitanti/ansiosi, andavo avanti anche 2-3 anni a pensarci, magari sempre meno ma sempre li nella testa erano, iniziavo a pensarmi pazzo

angela2222
Inviato
1 ora fa, Scannachiappolo ha scritto:

Fra l'altro, non so te, ma come notavo da quello che scriveva bass anche lui come me dovrebbe avere il fenomeno del "Phantom ex". 

No io no. Di solito dimentico in pochi giorni ex e frequentazioni andate male. È proprio una sorta di difesa che ho sviluppato ai traumi. 
 

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