Estate97 [Lurker] 1 Inviato 7 Agosto 2023 Inviato 7 Agosto 2023 Ciao, ho deciso di presentarmi sia per rispettare le regole del forum che per darvi modo di comprendere subito la situazione in cui mi trovo: ho 26 anni e ho avuto un paio di storie durante i miei trascorsi, qualcuna piu seria altre meno quindi comunque una vita normale fino agli ultimi anni pre-covid. Da 3 anni non faccio altro che avere storielle e cose di poche conto, tanti approcci sui social e le app di incontri ma che di fatto poi si concretizzano difficilmente perché mi scazzo troppo o non ne sono particolarmente interessato, cose che poi scopro vedendole dal vivo (non dico che anche loro potrebbero pensare lo stesso, ma sinceramente me ne fotto)... Andiamo al sodo. Ho incontrato da due settimane una ragazza che chiamerò Robin, ha i capelli rossi e uno sguardo incredibilmente coinvolgente, una HB 6,5/7 per i miei standard. Ha un viso che mi fa impazzire e non è particolarmente dotata ma è magra come me e condivide tanti interessi che mi attirano. L'ho conosciuta in una specie di associazione in cui mi ha portato un amico per giocare a dei giochi da tavolo, seduti al tavolo abbiamo incominciato a giocare a un gioco in cui si indovinano le parole ed eravamo in squadra insieme cosi abbiamo incominciato con il contatto visivo decisamente sostenuto, influenzato sia dal gioco che dalla nostra complicità (RIFLESSIONE: a me sinceramente non era mai capitato di incrociare lo sguardo con una persona e capire già tutto, senza manco averla conosciuta. senza bisogno di parlare. Ho raggiunto questo livello con qualche ex magari ma dopo un po' di tempo. Questo mi ha messo un po' in crisi perché volevo scoprire se quello sguardo lo riservasse solo a me o fosse un suo modo di fare con tutti) Lei conosce molte piu persone di questo ambiente mentre io sono un po il nuovo arrivato e mi sto ambientando, ha quindi la comitiva di amici (che ho conosciuto tra l'altro e con qualcuno ho già stretto amicizia) Tutto bene e poi ci separiamo verso le 3 e mezza spendendo ore a giocare insieme come i bambini praticamente... Ci rivediamo qualche giorno dopo sempre nello stesso posto e appena mi vede si mette a ridere facendo battutine sulle persone che barano ai giochi (cioè quello che avevamo fatto insieme) che ovviamente colgo al volo per rispondere a tono e scherzarci su. Tutto procede normale, battute cocky and funny la solita prassi e questi continui sguardi, alcuni finivano con un sorriso altri come per chiedermi cosa stessi guardando. La mimica facciale è importantissima in questa faccenda perché lo ritengo uno dei segnali piu forti, cazzo una persona normalmente non la guardi fissa per piu di 2 secondi qui arriviamo anche a 10/15 e non è solo per il gioco da tavolo. I nostri occhi si cercano spesso o, ripeto, questo è quello che mi sembra. Il giorno dopo la seguo su Instagram e lei ricambia poco piu tardi. Al solito metto uno due like ai post che mi piacevano (quelli in cui era da sola preferibilmente) e lei ricambia con i like alle storie ma non ci scambiamo un messaggio, non volevo passare per il classico ragazzo che il giorno dopo ti sta li a cercare come se aveste già stretto un patto eterno, quindi dandole il suo tempo, con molto calma, nella mia testa non me la voglio bruciare. Questa mi piace, dopo un bel po' di tempo dalla mia one itis finalmente ne becco una che mi piace, che ha i miei interessi, cazzo è quella giusta?! Quella sera facciamo di nuovo le 4 e mezza e andiamo a mangiare un panino insieme (tutti storti tra l'altro, vi lascio solo immaginare) e lei mi chiede se volessi venire alla sua festa di laurea che ci sarebbe stata qualche giorno dopo, io rispondo positivamente dicendole che non sapevo pero a che ore mi sarei sbrigato. Manca poco alla festa ma eravamo cosi storti che mi sono dimenticato di chiederle dove e quando etc. ma ancora non le avevo scritto e lei la sera in cui io ero li a giocare non c'era quindi questa cosa mi scombina un po' la direzione che volevo prendere, prediligendo un approccio reale e non dietro a una tastiera cosi mi arrendo e le scrivo un messaggio simpatico che mi ha richiesto 4 ore di impegno mentale per trovare l'apertura che considerassi migliore senza farle capire troppo che volevo esserci a questa festa e mantenendo un profilo vago sul da farsi. Lei risponde contenta invitandomi di nuovo a venire alla festa. Mi presento dopo la mezzanotte con un sacco a pelo. Avremmo dormito tutto li. La serata procede bene ma c'è piu gente di quanta me ne aspettassi. Lei è continuamente di qua e di la a fare cose e dare conto a tutti, anche a me. Questa è l'occasione che stavo cercando per capire se fa cosi con tutti o solo con me. Abbiamo fatto le 6 tra alcol fumo e giochi da tavolo tardivi e sebbene conoscessi il 3% degli invitati (forse) mi sono subito ambientato etc. Alla fine siamo rimasti in pochi ma non ho mai avuto ancora un occasione per stare da solo con lei, si fanno le 6 e decidiamo di andare a dormire in tenda, io avevo solo il sacco a pelo cosi lei mi ospita nella sua tenda, con altri due ragazzi e una ragazza....... PD..... quindi niente da fare, niente situazione, pero decide di dormire accanto a me così mentre lei dormiva io non sono riuscito a chiudere un occhio perché non riuscivo a smettere di guardarla accanto a me senza che potessi praticamente far nulla. Letteralmente, stavo morendo dentro. I miei ormoni a mille. Non che non avessi dormito con altre nella mia vita ma questa mi ha dato un effetto tipo paralizzante. Qualche ora dopo ci svegliamo prendendoci un po' in giro per la serata e per la dormita scomoda in tenda, mi chiede se avevo dormito bene e puttanate del genere ed io "sisi, beatamente", facciamo il caffe e vado via dimenticandomi la felpa dentro la tenda, cosi la cerco per dirglielo e lei nel frattempo mi chiede se mi fossi divertito... mi restituisce la felpa due giorni dopo quando ci rivediamo in quella associazione. Dimenticavo, la location era in mezzo alla campagna tipo in una masseria per questo gli accampati etc. Durante la serata, siccome lei non era sempre disponibile e aveva anche altre cose da fare ho approcciato una sua amica flirtando, cosa che lei ha visto benissimo durante la serata. Questa ragazza era con noi in tenda la notte, con gli altri due ragazzi (tipi completamente friendzonati). L'ultima volta l'ho vista ieri, sempre lo stesso format, giochiamo ci sbronziamo, un po' di kino (senza esagerare) piedini involontari e toccate di braccio e mano per intenderci ma sento come un blocco, mi sento paralizzato davanti a lei come se mi fossi dimenticato come ci si comporta. Io di lei in realtà so ancora poco se non qualche passione e quello in cui si e appena laureata e la presenza di altre persone nei giochi mi infastidisce non poco limitando le mia capacità di espansione. SO che per essere solo io e lei devo senza dubbio chiederglielo io ma, siccome io ancora non la conosco e non so come si comporta e come agisce non mi va di andarci cosi diretto e magari sbagliare approccio sentendomi dire che ho frainteso tutto. Dopo la sua festa ho capito che ha questo atteggiamento estroverso però noto che con me si comporta diversamente, in fondo neanche lei mi conosce e non ha idea delle mie potenzialità. Al tempo stesso non posso intavolare una discussione lodando le mie qualità o le sue ma vorrei sapere di più senza sembrare needy o roba del genere. Non me la voglio bruciare, su cosa posso ancora lavorare per me stesso?
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 7 Agosto 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 7 Agosto 2023 4 ore fa, Estate97 ha scritto: Questo mi ha messo un po' in crisi perché volevo scoprire se quello sguardo lo riservasse solo a me o fosse un suo modo di fare con tutti) Chiedi Tutto procede normale, battute cocky and funny la solita prassi e questi continui sguardi, alcuni finivano con un sorriso altri come per chiedermi cosa stessi guardando. La mimica facciale è importantissima in questa faccenda perché lo ritengo uno dei segnali piu forti, cazzo una persona normalmente non la guardi fissa per piu di 2 secondi qui arriviamo anche a 10/15 e non è solo per il gioco da tavolo. I nostri occhi si cercano spesso o, ripeto, questo è quello che mi sembra. Lo sguardo di Shroedinger, può essere interessata o può aver imparato nella vita che se dai questa idea della "possibilità del sesso" ai maschi, questi si pongono ai tuoi capricci e ti pagano le cose e ti scarrozzano. non volevo passare per il classico ragazzo che il giorno dopo ti sta li a cercare come se aveste già stretto un patto eterno, quindi dandole il suo tempo, con molto calma, nella mia testa non me la voglio bruciare. Questa mi piace, dopo un bel po' di tempo dalla mia one itis finalmente ne becco una che mi piace, che ha i miei interessi, cazzo è quella giusta?! Iniziano le strategie e le falsità a carte coperte... tappiamoci le orecchie per il botto. prediligendo un approccio reale e non dietro a una tastiera cosi mi arrendo e le scrivo un messaggio simpatico che mi ha richiesto 4 ore di impegno mentale per trovare l'apertura che considerassi migliore senza farle capire troppo che volevo esserci a questa festa e mantenendo un profilo vago sul da farsi. La pallina del "senza farle capire e della falsa intenzione rotola sul piano inclinato più veloce... pero decide di dormire accanto a me così mentre lei dormiva io non sono riuscito a chiudere un occhio perché non riuscivo a smettere di guardarla accanto a me senza che potessi praticamente far nulla. Letteralmente, stavo morendo dentro. I miei ormoni a mille. Non che non avessi dormito con altre nella mia vita ma questa mi ha dato un effetto tipo paralizzante. Qualche ora dopo ci svegliamo prendendoci un po' in giro per la serata e per la dormita scomoda in tenda, mi chiede se avevo dormito bene e puttanate del genere ed io "sisi, beatamente", Boom, il botto, prima che il gallo cantasse tre volte nega la realtà della sua esperienza interiore per provare a non far capire cosa prova e nascondersi. e lei nel frattempo mi chiede se mi fossi divertito... Certo, da matti. Ma PD. Durante la serata, siccome lei non era sempre disponibile e aveva anche altre cose da fare ho approcciato una sua amica flirtando, cosa che lei ha visto benissimo durante la serata. Evviva! Vai! Prendiamo a calci i cocci rimasti. Perché forse chi rompe paga ma si tiene i cocci. L'ultima volta l'ho vista ieri, sempre lo stesso format, giochiamo ci sbronziamo, un po' di kino (senza esagerare) piedini involontari e toccate di braccio e mano per intenderci ma sento come un blocco, mi sento paralizzato davanti a lei come se mi fossi dimenticato come ci si comporta. Ci sta, sentirsi paralizzati. Davanti ad uno stressor o una minaccia su cui sentiamo controllo scatta il sistema dopamina adrenalina per cui combatti o fuggi. Davanti ad uno stressor su cui non sentiamo alcun controllo e ci sentiamo hopeless ed helpless scatta il sistema adrenal cortex con il cortisolo e la sensazione di essere ferito, senza speranza e di poter solo invocare la clemenza dello stressor. Insomma, devi trovare in questa situazione un qualcosa su cui senti controllo, che non vuol dire possibilità di vincere, ma almeno di poterti battere o fuggire. SO che per essere solo io e lei devo senza dubbio chiederglielo io ma, siccome io ancora non la conosco e non so come si comporta e come agisce non mi va di andarci cosi diretto e magari sbagliare approccio sentendomi dire che ho frainteso tutto. Non senti controllo sull'output e credi che più informazioni te ne daranno di più, invece te ne dà di più avere più feedback alle tue azioni dirette, non più info su di lei. ma vorrei sapere di più senza sembrare needy o roba del genere. Non vuoi sapere più qualità sue, vuoi vederla più sola e meno vestita, ok che ti stai sentendo senza speranze e fragile, ma non proprio una ragazza. Ps: sì, lo sembri needy, stai appresso alle feste di una e stai a giocare ai giochi da tavola invece di pensare agli affari tuoi e a fare della figa, è un comportamento di una neediness mostruosa, secondo solo alla neediness implicita nel rispondere di aver dormito beatamente accanto a una che ti fa sanguinare il naso. Non me la voglio bruciare, su cosa posso ancora lavorare per me stesso? Se non te la vuoi bruciare, serve tu sia tra i due il più disposto a bruciarla. Dura lex, sed lex. L'Albero e il Viaggiatore Una volta, in una vasta foresta, c'era un albero maestoso che aveva visto passare molti viaggiatori nel corso degli anni. Ogni viaggiatore si avvicinava all'albero con un diverso approccio: alcuni per raccogliere i suoi frutti, altri per riposarsi alla sua ombra, e altri ancora per inciderci sopra le proprie iniziali. Un giorno, un viaggiatore particolare si fermò davanti all'albero. Era un viaggiatore diverso dagli altri, perché non sembrava avere un obiettivo chiaro. Guardava l'albero, poi si allontanava, poi tornava, incerto se avvicinarsi o meno. L'albero, se avesse potuto parlare, avrebbe chiesto: "Perché sei tanto indeciso? Perché non decidi se vuoi o meno avvicinarti a me?" Il viaggiatore avrebbe risposto: "Ho paura di sbagliare, di rovinare ciò che potrebbe essere successo con te. Ho visto altri alberi nella mia vita, ma tu sei speciale. E non so come avvicinarmi a te senza rovinare tutto." L'albero avrebbe sorriso, se avesse potuto, e avrebbe detto: "L'unico errore che puoi fare è non essere sincero con te stesso e con me. Se mi rispetti e ti avvicini a me con genuina curiosità e apertura, non c'è nulla da temere." "Ma non so se fai ombra a tutti quelli che si sdraiano vicini o solo a me, devo osservare settimane.", disse il viaggiatore. "Se non sai qualcosa, chiedi, invece di tirare a indovinare o interpretare le mie intenzioni, parlami in modo diretto, non cazzone e divertente, basto io a non sapere poi cosa risponderti e inventare cazzate per non deluderti, a fare la simpatica e la cazzona per provare a piacere a tutti, se tu comunichi in modo aperto e onesto, upfront e straightforward, io ti rispetto, ti vedo come diverso da me e più serio, e questo aumenta la mia fiducia e rispetto. Fiducia e rispetto sono tra le cose che più cerco in un viaggiatore, perché io passo la vita a cambiare foglie, a rispondere quello che potrebbe piacere anche se è falso, pur di piacere, ma non ottengo fiducia e rispetto in questo modo, per cui chi le ha mi interessa." "Ma come faccio, che se ti dico che voglio divorare i tuoi frutti ed incidere il mio nome suo tuo tronco, che è la verità, poi tu magari non mi fai nemmeno più riposare all'ombra". "L'importante è che tu rispetti le tue intenzioni e te stesso, che tu sia in pace con te stesso e non ti tradisca. Ci sono alberi che se sei chiaro sulle tue intenzioni ti tolgono l'ombra, è vero, ma sono alberi che si nutrono di feci umane. La loro strategie di sopravvivenza è lasciare nel dubbio e nell'illusione del forse, così da tenere i viaggiatori più tempo possibile sotto di loro all'ombra ma senza nutrirli di frutti o lasciarsi incidere, per rubargli la merda, più stanno sotto l'albero, più cagano e più l'albero ruba nutrienti." "E tu non mangi le deiezioni umane con le tue radici?" "Certo, e potrei essere uno di quegli alberi che campano solo di questo, per cui ad essere chiaro e upfront mi faresti cadere le foglie che ti coprono dall'ombra, o potrei essere come tutti gli altri alberi, che se della gente sta sotto a girarci intorno e defecare le sue stronzate me ne nutro, perché no, ma se mi vogliono mangiare i frutti o incidere il nome, l'unico modo per farlo è farlo, e così potrei restare a farmi mangiare i frutti succosi e incidere, o potrei farmi cadere le foglie, e non ci sono altri modi per scoprirlo che smettere di girarci intorno". "Ma se poi ti cadono le foglie e perdo anche il senso che forse si mangia frutta?" "Se mi cadono ed ero un albero mangia merda, farmele cadere e venire subito a vedere le carte per non perdere il tuo tempo prezioso e l'investimento delle tue aspettative ed emozioni, è la prima cosa che dovresti testare, per mandarmi via dalla tua mente, con la tua dignità intatta." Il viaggiatore era confuso. Doveva chiedere invece di indovinare, provare invece di cercare scuse e informazioni inutili... e il tutto con il rischio che se fosse stata una trappola per viaggiatori, avrebbe visto cadere le foglie e la menzogna, così come le sue illusioni. Il fatto che in quel modo avrebbe evitato una trappola, non bastava a dargli la spinta verso il possibile deragliamento delle sue aspirazioni immediate. Ma forse agendo avrebbe ricevuto frutta, forse il tronco da incidere. C'era un solo modo per scoprirlo... e faceva così paura... Intanto, in lontananza, un altro viaggiatore si stava avvicinando, aveva il passo serio di uno che si è rotto il cazzo di perdere tempo. Tegola, BlueScript, June* e 13 altri ha reagito a questo 7 3 6
Back Door Man [Élite] 11694 Inviato 7 Agosto 2023 Inviato 7 Agosto 2023 49 minuti fa, Estate97 ha scritto: La mimica facciale è importantissima in questa faccenda perché lo ritengo uno dei segnali piu forti, cazzo una persona normalmente non la guardi fissa per piu di 2 secondi qui arriviamo anche a 10/15 Ma 10 - 15 secondi di sguardo fisso senza battito di ciglia? Ho capito bene?
Back Door Man [Élite] 11694 Inviato 7 Agosto 2023 Inviato 7 Agosto 2023 1 ora fa, Estate97 ha scritto: Lei è continuamente di qua e di la a fare cose e dare conto a tutti, anche a me. Questa è l'occasione che stavo cercando per capire se fa cosi con tutti o solo con me. Deve farlo solo con te sennò stai male 😞 Quando si dice la monogamia... 🙀 1 ora fa, Estate97 ha scritto: cosi mi arrendo e le scrivo un messaggio simpatico che mi ha richiesto 4 ore di impegno mentale Eccessivo IMO ci sono vari eccessi sparsi nel racconto
ResRei [Lurker] 4 Inviato 7 Agosto 2023 Inviato 7 Agosto 2023 3 ore fa, ^'V'^ ha scritto: L'Albero e il Viaggiatore Una volta, in una vasta foresta, c'era un albero maestoso che aveva visto passare molti viaggiatori nel corso degli anni. Ogni viaggiatore si avvicinava all'albero con un diverso approccio: alcuni per raccogliere i suoi frutti, altri per riposarsi alla sua ombra, e altri ancora per inciderci sopra le proprie iniziali. Un giorno, un viaggiatore particolare si fermò davanti all'albero. Era un viaggiatore diverso dagli altri, perché non sembrava avere un obiettivo chiaro. Guardava l'albero, poi si allontanava, poi tornava, incerto se avvicinarsi o meno. L'albero, se avesse potuto parlare, avrebbe chiesto: "Perché sei tanto indeciso? Perché non decidi se vuoi o meno avvicinarti a me?" Il viaggiatore avrebbe risposto: "Ho paura di sbagliare, di rovinare ciò che potrebbe essere successo con te. Ho visto altri alberi nella mia vita, ma tu sei speciale. E non so come avvicinarmi a te senza rovinare tutto." L'albero avrebbe sorriso, se avesse potuto, e avrebbe detto: "L'unico errore che puoi fare è non essere sincero con te stesso e con me. Se mi rispetti e ti avvicini a me con genuina curiosità e apertura, non c'è nulla da temere." "Ma non so se fai ombra a tutti quelli che si sdraiano vicini o solo a me, devo osservare settimane.", disse il viaggiatore. Se non sai qualcosa, chiedi, invece di tirare a indovinare o interpretare le mie intenzioni, parlami in modo diretto, non cazzone e divertente, basto io a non sapere poi cosa risponderti e inventare cazzate per non deluderti, a fare la simpatica e la cazzona per provare a piacere a tutti, se tu comunichi in modo aperto e onesto, upfront e straighforward, io ti rispetto, ti vedo come diverso da me e più serio, e questo aumenta la mia fiducia e rispetto, che sono tra le cose che più cerco in un viaggiatore, perché io passo la vita a cambiare foglie, a rispondere quello che potrebbe piacere anche se è falso, pur di piacere, ma non ottengo fiducia e rispetto in questo modo, per cui chi le ha mi interessa. "Ma come faccio, che se ti dico che voglio divorare i tuoi frutti ed incidere il mio nome suo tuo tronco, che è la verità, poi tu magari non mi fai nemmeno più riposare all'ombra". "L'importante è che tu rispetti le tue intenzioni e te stesso, che tu sia in pace con te stesso e non ti tradisca. Ci sono alberi che se sei chiaro sulle tue intenzioni ti tolgono l'ombra, è vero, ma sono alberi che si nutrono di feci umane. La loro strategie di sopravvivenza è lasciare nel dubbio e nell'illusione del forse, così da tenere i viaggiatori più tempo possibile sotto di loro all'ombra ma senza nutrirli di frutti o lasciarsi incidere, per rubargli la merda, più stanno sotto l'albero, più cagano e più l'albero ruba nutrienti." "E tu non mangi le deiezioni umane con le tue radici?" "Certo, e potrei essere uno di quegli alberi che campano solo di questo, per cui ad essere chiaro e upfront mi faresti cadere le foglie che ti coprono dall'ombra, o potrei essere come tutti gli altri alberi, che se della gente sta sotto a girarci intorno e defecare le sue stronzate me ne nutro, perché no, ma se mi vogliono mangiare i frutti o incidere il nome, l'unico modo per farlo è farlo, e così potrei restare a farmi mangiare i frutti succosi e incidere, o potrei farmi cadere le foglie, e non ci sono altri modi per scoprirlo che smettere di girarci intorno". "Ma se poi ti cadono le foglie e perdo anche il senso che forse si mangia frutta?" "Se mi cadono ed ero un albero mangia merda, farmele cadere e venire subito a vedere le carte per non perdere il tuo tempo prezioso e l'investimento delle tue aspettative ed emozioni, è la prima cosa che dovresti testare, per mandarmi via dalla tua mente, con la tua dignità intatta." Il viaggiatore era confuso. Doveva chiedere invece di indovinare, provare invece di cercare scuse e informazioni inutili... e il tutto con il rischio che se fosse stata una trappola per viaggiatori, avrebbe visto cadere le foglie e la menzogna, così come le sue illusioni. Il fatto che in quel modo avrebbe evitato una trappola, non bastava a dargli la spinta verso il possibile deragliamento delle sue aspirazioni immediate. Ma forse agendo avrebbe ricevuto frutta, forse il tronco da incidere. C'era un solo modo per scoprirlo... e faceva così paura... Intanto, in lontananza, un altro viaggiatore si stava avvicinando, aveva il passo serio di uno che si è rotto il cazzo di perdere tempo. Ti ringrazio del tuo tempo, ho afferrato il senso, se non agisco non farò altro che bruciarmi il culo aspettando il prossimo che passa e agisce al posto mio. Mi sento un po’ in crisi perché credevo di aver acquistato un po’ di sicurezza con gli incontri dalle app online durante il covid e l’ultimo periodo invece, davanti ad una che realmente mi piace mi sento come se avessi 16 anni. Vorrei avere lo stesso approccio ma non riesco quindi, a questo punto, meglio pensare di meno e agire di più. Non ti nascondo che mi piacerebbe approfondire e magari raccontarvi qualche altro dettaglio che potrebbe essere importante per capire meglio sia il mio che il suo game ma non voglio rischiare di annoiarvi, vi ho già rubato abbastanza tempo. Comunque sia mi hai smontato e sono grato che ci sia qualcuno che sia capace di fare una cosa del genere e che abbia letto tutte le cazzate a profusione che ho scritto. Devo assolutamente riprendere il controllo e uscire da questa visione needy, non la accetto.
ResRei [Lurker] 4 Inviato 7 Agosto 2023 Inviato 7 Agosto 2023 3 ore fa, Back Door Man ha scritto: Ma 10 - 15 secondi di sguardo fisso senza battito di ciglia? Ho capito bene? Non è che stiamo a fissarci a chi ride per primo come i bambini. Praticamente parliamo con gli occhi per indicare cose da fare e oggetti, lo so che sembra strano ma è così e poi ridiamo se l’altro capisce o no. È un gioco stupido che credo faccia parte del’Eye contact però amplificato per questo vi ho segnalato che c’era sto contatto visivo, a me na roba del genere non era capitata mai, non così presto.
ResRei [Lurker] 4 Inviato 7 Agosto 2023 Inviato 7 Agosto 2023 (modificato) 3 ore fa, Back Door Man ha scritto: Deve farlo solo con te sennò stai male 😞 Quando si dice la monogamia... 🙀 Eccessivo IMO ci sono vari eccessi sparsi nel racconto Quello era un caso particolare perché era la sua laurea quindi ci stava che desse un occhio un po’ a tutti. Normalmente non è che va da tutti a fare cose e parlare però in questo occasione volevo vedere quanto mi cagasse. Ora che scrivo questa cosa e alla mentalità con cui sono andato penso di aver fatto una enorme cagata, dopo aver anche letto la risposta di V… No eccessi non ce ne sono, ho impiegato davvero 4 ore per un messaggio di merda, che è ridicolo solo a scriverlo qua pensa farlo davvero… ho cercato di essere sincero non ho motivo di ingigantire o deviare il racconto, ne otterrei un consiglio distorto che mi sarebbe inutile Modificato 7 Agosto 2023 da ResRei
Back Door Man [Élite] 11694 Inviato 7 Agosto 2023 Inviato 7 Agosto 2023 44 minuti fa, ResRei ha scritto: No eccessi non ce ne sono, ho impiegato davvero 4 ore per un messaggio di merda, che è ridicolo solo a scriverlo qua pensa farlo davvero… È un eccesso https://www.treccani.it/vocabolario/eccesso/ Crescendo63 ha reagito a questo 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 7 Agosto 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 7 Agosto 2023 1 ora fa, ResRei ha scritto: Ti ringrazio del tuo tempo, ho afferrato il senso, se non agisco non farò altro che bruciarmi il culo aspettando il prossimo che passa e agisce al posto mio. Mi sento un po’ in crisi perché credevo di aver acquistato un po’ di sicurezza con gli incontri dalle app online durante il covid e l’ultimo periodo invece, davanti ad una che realmente mi piace mi sento come se avessi 16 anni. Vorrei avere lo stesso approccio ma non riesco quindi, a questo punto, meglio pensare di meno e agire di più. Non ti nascondo che mi piacerebbe approfondire e magari raccontarvi qualche altro dettaglio che potrebbe essere importante per capire meglio sia il mio che il suo game ma non voglio rischiare di annoiarvi, vi ho già rubato abbastanza tempo. Comunque sia mi hai smontato e sono grato che ci sia qualcuno che sia capace di fare una cosa del genere e che abbia letto tutte le cazzate a profusione che ho scritto. Devo assolutamente riprendere il controllo e uscire da questa visione needy, non la accetto. Agire non é perché aumenta le chance con una che non ci sta. É perché rompe le cazzate di una che non ci sta ma intanto prende attenzioni (e spesso soldi, dignità e onore) giocando sui non detti. Se sei chiaro le manipolatrici si bruciano e vanno a cercarsi un'altra vittima. Se non lo sei in molti casi la fai seccare a quella che ne voleva. Siccome le perditempo disturbanti mangia merda sono più delle persone con una dignità, ad essere gente seria può sembrare che non funzioni perché due scattano in difesa, cascano dalle nuvole e una risponde in modo coerente al contesto ed organizzato. Ma questo significa giocare per non perdere. Se giochi poco tempo per non perdere ogni tanto vinci. Se giochi tutto il tempo e le emozioni sperando di vincere... due volte su tre hai perso tutto. Il che, non sono un economista, ma dicono porti molta sfiga. Barrel of a Gun 2, Capitano Nemo, Marco_drake e 13 altri ha reagito a questo 9 1 5 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 8 Agosto 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 8 Agosto 2023 8 ore fa, ResRei ha scritto: Mi sento un po’ in crisi perché credevo di aver acquistato un po’ di sicurezza con gli incontri dalle app online durante il covid. Questo é un problema che molte femmine incontrarono quando sembrava molto più facile mettere l'annuncio e aspettare sul divano in ciabatte e pigiama che scendere sul blade, il marciapiede. Un po' perché la politica attaccava il blade come poteva, a volte accusando i clienti, a volte facendo retate di ragazze e offrendo loro cittadinanza e casa a patto inventassero un colpevole della loro scelta e lo accusassero. Il blade, il marciapiede, si svuotò a parte qualche tossica. Stare dietro un telefonino pagando un annuncio sembrava comodo. Ma erano diventate incapaci di trovare le opportunità, di scegliere i clienti dalla macchina, di interagirci trattando, di essere in posizione top in piedi sui tacchi con il cliente che chiede se si possa. Quella crescente ansia portò ad un sacco di alcool e ansiolitici. Ma non diedero loro la sicurezza di chi fa nel mondo reale, al massimo strane logorree e umore ad altalena. Molte credono anche che non facciano un soldo rispetto a prima per via della crisi o per via delle estike. Di estike ce n'erano moltissime di più prima. Sto generalizzando un po', giusto per farti notare che non sia un problema solo tuo, quello della sicurezza nel rapportarti ad altri da cui vorresti qualcosa. Ora, c'é quel vecchio detto che chi non rischia ecc. Ma senza uno che ti indichi l'interpretazione l'unica cosa che si rischia é di vederla come gioco d'azzardo. Tipo giocare ai dadi e puntare che esca sei. È un rischio. Ma non è il tipo di rischio di quando sei schietto e, pur senza creare pressione o disagio, sei chiaro. Infatti nel gioco puoi rischiare e perdere tre volte ma non impari nulla. É un numero a caso che esce. Non é che hai imparato una lezione. Invece quando rischi mettendo il muso fuori dal nido comodo ricevi lezioni se non vinci. Lezioni su quella Tension Zone che é il mondo reale, offline. Nel caso della ragazza, la lezione che stai cercando di imparare da indizi e segnali per non rischiare é se le piaci o no. Ma più stai a dire di aver dormito bene mentre tremavi, più stai ad aspettare che ti chieda per iscritto se ti piaccia... meno le piaci se le piacevi. E più stai ad aspettare, più perdi tempo, dignità e onore dietro a una cui non piacevi e ti voleva solo derubare di tempo ed attenzioni. La lezione da imparare in caso di rifiuto, é che a lei non piaci e che hai avuto paura, non tensione. Questa é una lezione interessante perché non tutte le settimane abbiamo la fortuna di essere bloccati dalla paura. Facendo cose nel mondo reale, il game of life ci mette a contatto con limiti che dietro lo schermo evitiamo con cura di cercare. Ma. Non sei in Tension Zone, dove le azioni portano feedback che sono lezioni. Sei in zona paura, sei bloccato. Sei in un sistema caotico nel quale non senti controllo sulle variabili interne né esterne. In questo caso agire é gioco d'azzardo perché tutto ti sembra a caso come ai dadi. E se ricevi un feedback negativo il picco di stress é tanto alto che la lezione che introietti potrebbe essere un assolutismo inciso dentro con cui evitare altri strappi, cose come "fanno tutte solo le profumiere per avere attenzioni" "tanto rovino sempre tutto" ecc. Ora dovresti trovare alcune cose su cui hai controllo, per provare tensione, certamente non conforto e noia, ma nemmeno paura. Una cosa che puoi controllare é la conversazione. La controlla chi fa domande. Una cosa di cui ti puoi avvantaggiare é la paura, non sempre la proviamo e quando succede é un buon momento per conoscerne le cause, controllando la conversazione con domande. Perché ho paura? Cosa temo di perdere? E perché ho paura di perdere X? E perché... Se vai a fondo di cinque perché esaustivi molte volte trovi una root causa sulla cui sistemazione hai il controllo e che non c'entra con lei. Poi magari é difficilissima da sistemare e costa sacrifici, tempo, ma già il fatto di iniziare a fixarla può togliere molta della sensazione di casualità totale di un risultato così importante per te. Sono già due cose su cui puoi avere controllo, quale vedi come terza? Non c'é due senza tre. A volte ci diamo delle regole di autocontrollo. Ma poi una situazione é così ghiotta che ci diciamo "solo per una volta non fa nulla". Insomma troviamo delle scuse per non controllare l'unica cosa su cui abbiamo controllo e responsabilità totale. Ma creare un precedente del genere porta ad una seconda violazione. La quale porta ad una terza a ruota ed a quel punto cambiamo la regola con una clausola per non sentirci indegni. Ora. Hai detto che volevi essere autentico e usare meno i messaggini e più la coerenza nel mondo reale, poi una situazione in cui serviva massaggiare ti ha fatto violare il proposito. Forse hai pensato fosse una situazione diversa e particolare e che meritasse eccezione "solo questa volta". Allora sei andato alla festa, hai dormito di merda col sangue al naso e il proposito di autenticità e presenza si è schiantato prima che il gallo cantasse tre volte alla domanda "come hai dormito?" "Solo un'altra volta... anche questa é una situazione che fa eccezione..." Ora, una cosa su cui puoi avere controllo è che la prossima volta che senti quella sensazione di corruzione - che conosciamo tutti - marcirti dentro e trovare scuse per crescere... Dici - No. E parli o ti comporti di conseguenza, in verità e autenticità. Sono tre cose su cui avresti controllo, due o tre in più della maggior parte delle persone che vedi attorno a te. Beh, mentre ci pensi, a tre cose al contempo, c'é un altro detto old school che fa più o meno: Chi insegue due gattine non ne acchiappa neanche una. Potresti considerare di mettere sotto controllo ognuna di queste tre cose, ma non tutte queste tre cose allo stesso tempo. Ma.Ta., checknorris, Marco_drake e 9 altri ha reagito a questo 4 2 5 1
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