Tonymontana95 [Partecipante] 55 Inviato 7 Dicembre 2023 Autore Inviato 7 Dicembre 2023 Il 3/12/2023 at 16:34, Back Door Man ha scritto: A te piacciono i trans??si ci sono andato da attivo ma sono stato tentato di andare via perché non era quella della foto non credo ci andro più meglio la foga
Back Door Man [Élite] 11693 Inviato 7 Dicembre 2023 Inviato 7 Dicembre 2023 3 ore fa, Tonymontana95 ha scritto: A te piacciono i trans?? No
Back Door Man [Élite] 11693 Inviato 7 Dicembre 2023 Inviato 7 Dicembre 2023 2 ore fa, Back Door Man ha scritto: No Non mi piacciono con qualche eccezione Ci sono cose Queer che sono davvero arte, secondo me
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174816 Inviato 23 Marzo Questo è un messaggio popolare. Inviato 23 Marzo On 11/26/2023 at 10:56 PM, Tonymontana95 said: Navigando su siti di escort essendo io un punter seriale mi sono imbattuto in alcuni annunci di trans guardando le foto alcune erano bellissime sembravano davvero delle donne e non nascondo che mi sono eccitato molto ,premesso che non sono mai stato con un trans ed essendo stato sempre attratto dalle donne mi ritengo etero sensuale, poi facendo ricerche in rete ho visto che dicono che la maggior parte di chi va a trans sono etero la maggior parte e anche sposati,voi che ne pensate chi va a trans e gay o etero ?io sinceramente vorrei provare ad andarci una volta perché mi eccita la cosa scegliendone una molto femminile Tanti anni fa ho frequentato una ventina di trans per diletto, amicizia e compagnia. Tipo dai 21 ai 27. Poi ci fu un altro stadio dai 32 ai 33 in cui penso arrivai a 41 perché un cliente di una mia sorellina trans, sposato e impotente quando fatto e molto eccitato, voleva vederla fare da un boy. Lei chiamò me per farmi guadagnare qualcosa, ma io e lei eravamo amici da cosi tanti anni e tante ne avevamo fatte e passate, che ci veniva da ridere, non riuscivamo a fare finta. Lui però si era preso benissimo con me come astensione dal giudizio, essere a mio agio e farlo sentire ok, lì per lì me ne chiamò altre due che potessi fare senza ridere, una donna e una tx. Poi prese il via un periodo in cui quando la moglie era "via dal genitori" (chissà pure lei dove cazzo andava dopo anni in mono), mi chiamava e chiamava donne o tx per vedermi farle nel suo letto e lui si gasava a guardare, quando era in botta. Penso che li abbia raggiunto il sospirato 41, per non sentirmi sempre quello frocio quando un conoscente serio e motivato vantava il suo palmares di 40 tx fatte. Non intendo come cliente. Tornando alla prima tornata di 21, La prima fu un errore, conosciuta in un negozio pensando fosse una ragazza asiatica. Asiatiche per cui avevo un debole mio. Con lei mi sentii poi a disagio e dopo essere venuto con la sua bocca, fui un cafone ed inventai una scusa per scappare prima che si togliesse i jeans. Mi dispiace per come devo averla fatta sentire, ma appena dopo schizzato mi ero reso conto della componente razionalmente scomoda e sono scappato. Il giorno dopo andai al lavoro sereno, svuotato bene. Il sole c'era, la città era uguale. E l'unico cafone ero stato io. Mi aveva fatto solo del bene. Avevo dormito benissimo e mi ero svegliato riposato. Mi riecheggiava in mente la sua ultima richiesta. Per cui lei lo capiva se non volevo vederla nuda, ma se mi sarei vergognato ad andare con lei al cinema, mano nella mano. Era il suo sogno irrealizzato. Tutti passavano di lì a schizzare, ma no uscite in pubblico. Questa cosa la sentivo risuonare a livello empatico, molto. Era la storia della mia vita, per molti aspetti diversi ma troppo simili nel risultato finale. Da lì al negozio iniziò una processione - diventata imbarazzante e ingiustificabile con l'altro commesso, per cui mezza comunità filippina, e in vesti da uomo ma viso glabro con residui di trucco, passava a guardarmi e mi chiedevano se fossi io l'etero di Bologna. Il fatto che mi avesse fatto paura potesse uscire il cazzo l'aveva fatta innamorare. E lo stava raccontando a tutti. Io mi sentivo in colpa, ma senza saperlo avevo passato un test in cui nemmeno sperava. Il 99% dei clienti lo vogliono. Alcuni giovani per finire la serata alcolica vanno a schizzare con una pompa in auto, ma la maggior parte erano uomini sposati che andavano a prenderlo in bocca e dietro. A loro questi facevano schifo, perché i clienti valorizzavano e pagavano proprio per l'unica cosa di sé che queste ragazze odiavano, la maschilitá, il pene, l'erezione. Questo non solo ritardava a tarda vita l'idea di tagliarselo (e smettere di guadagnare). Ma proprio nel quotidiano le costringeva a calare gli ormoni femminili e calare o sospendere l'androcur per non bloccare del tutto il testosterone. Sentendosi brutte, meno donne, con la barba da nascondere. Altri si fingono etero per sedurre invece di pagare. Ma poi appena vedono il cazzo... "Ah, ma cos'è quello? Pensavo fossi una donna, però...dalla via che siamo qua...posso assaggiarlo?" "Ma se me lo dai dietro sentirò male?" (Ci passa un pugno nel tuo, non ti preoccupare). Una serie di circostanze mi portò prima a fare sempre colazione dopo il servizio nell'unico bar di notte dove anche loro - le italiane - andavano dopo il lavoro. Poi a lavorare in un locale dove proprio era casa loro... E cosi si erano sparse la voce da Palermo a Milano, che a Bologna ci fosse un etero. Non solo uno che fa l'attivo e ti vede come donna (a quei tempi comunque vedevo come donna la maggior parte delle persone, donni non attraenti, ma donni), ma anche l'unico che invece di venire di nascosto a schizzare come tutti, ti porta di compagnia facendo i suoi giri, ti porta in mezzo alle persone (probabilmente avevamo interpretazioni diverse di "persone".) Cosi avevo una situazione da ragno con questa spidernet, per cui ovunque andavo c'era una della rete disposta ad ospitarmi, se andavo a mangiare fuori ero ospite gradito e a prescindere da come mi guardavano come un fallito gli altri tavoli. Mi divertivo un sacco, avevano il mio stesso humor cinico ma pieno di teatrale istrionicitá. Alcune ragazze quando dicevano loro che mi fossi fatto una Tx, si allontanavano da me piene di chissà quali giudizi. Di fatto, il 99% di quelli che vedevo salire su per l'appartamento erano mariti. I famosi etero secondo il mainstream. E sì, pagavano proprio perché la ragazza, la trans, con loro era costretta a fare l'uomo con le tette. Bologna è pieno, di locali gay. Se a uno piacciono i ragazzi non ha bisogno di scassarsi tutta e pagare e soffrire, e subire critiche e risate ovunque, per farsi dei maschi. Farsi fare da degli etero ed essere donne, comportamentalmente e ormonalmente nella situazione, era la cosa che cercavano nella vita reale. Un'altra cosa che piano piano mi fece avvicinare a queste amicizie fu la somiglianza incredibile tra me e loro. Gente che pur di manifestare in modo autentico la sua natura, quello che sente di essere, era disposta ad avere il mondo contro. Le frecciatine in ogni frase, le svalutazioni continue. Ad esempio qui nel topic ho letto "un trans", "il trans"... fa male aver speso 60k di mutui per essere fuori come dentro, femmina, e vederti additata "quello è un trans", mentre dicono "lei" a qualunque uoma vestita da mezzo rapper che cammina come un vaccaro. Eravamo molto simili per tanti aspetti. Qui nel forum le persone mi chiedono cose in privato per anni. Se però esce una foto insieme, mi chiedono di toglierla, e se gli chiedono chi sia, rispondono che non mi conoscono. Questo non mi è nato col forum. Era identica a 5 anni, poi a 6... poi a 12 andai in una colonia estiva dove non mi conosceva nessuno e pure cambiando nome, ma successe uguale, e così per gran parte della vita. Non sono mai andato a pagare una Tx, non ci troverei senso perché avendo soldi pago una girl. Ma non era solo che io fossi, da Palermo a Milano... l'Etero. E non solo che fossi quello che ti porta al cinema davanti a tutti (pure con mio padre, e presentandola come fidanzata). Era un altro il nostro vero contatto. Eravamo tutte persone che avevano passato una notte dimenticabile, finivamo allo stesso bar notturno per chiudere la notte. E la possibilità di vederci un film al calduccio insieme, invece che da soli...c'era tanta tenerezza e compassione in questo. Da ambo le parti. Anche loro capivano con quanta solitudine e disprezzo vivessi tenendo la testa alta sulla mia natura, senza fingere. Senza fare il travestito che se fa comodo è donna, se fa comodo è uomo. No, ero proprio l'etero, il poligamo dichiarato. Quello innamorato di una che giovedi a pranzo era di nascosto da me, senza foto o fuga di notizie, e intanto sabato era in foto con le bottiglie e i bengala con uno popolare e benestante. Una volta brucia. Anni così, cambia proprio la pelle, e uno sguardo simile si può riconoscere tra simili e proporre un film al caldo, una sera che piove. Per il resto, sulle etichette... ricordo che ridevo molto quando della gente sposata gossippava fossi gay per avermi visto con Tx, parlo di gente con una sola moglie, che gli alzava la voce in faccia, e che avevo visto salire in appartamento per farsi spingere bene la prostata. Un cliché. Io tra l'altro non ho mai fantasticato o apprezzato immagini e video, con uomini o piselli, mi dá anche moltissimo fastidio MMF e se c'è un altro maschio nella casa, non solo nella stanza, fino a che non è clear ho solo attività simpatica lotta o fuggi. Però sì, moltissimi clienti trans sono gay a qualche livello. Insomma, sono lì per farsi montare ecc. Cosa che è contro la sessualità e i desideri e i sogni erotici, della stragrande maggioranza delle Tx. Avessero voluto fare dei gay, Bologna ha locali pieni, non c'è bisogno di sfigurarsi per essere donne. Quello lo fanno in primis per coerenza, come dentro cosi fuori. In secondo luogo per il sogno - che però pochissime hanno mai realizzato - di essere amate da un etero in quanto donne. Sono storie pesanti, di quella che se lo taglia, non avrà mai più un orgasmo, si fa la figa. Ma l'etero che va a farla di nascosto no, non se ne innamora lo stesso. Comprensibile. Ma non per questo meno atroce da vivere. Quel gap é incolmabile, e molte finiscono per fare coping con varie droghe, spesso avendo iniziato a scopo ricreativo, ma anche per calmare i dolori post chirurgici. In caso, se vorrete chiamare una dell'annuncio e non è scorbutica, chiederete se le andrebbe di bere una cosa insieme, conoscersi. Non è obbligatorio che si spogli dalla vita in giù una persona - o una sirena - per vivere un contatto, un momento di reciproca curiosità e conoscenza. Seth44, Remo Lupercali, ATTAR e 9 altri ha reagito a questo 2 4 6
Marco_drake [Élite] 1970 Inviato 23 Marzo Inviato 23 Marzo Se proprio si vuole fare il gioco delle scatole, Attivo e Passivo sono categorie molto più accurate di etero e gay. (Nota a margine, versatile o bi è sempre passivo) Brif e DatFreeman ha reagito a questo 2
^'V'^ [Aivia Demon] 174816 Inviato 23 Aprile Inviato 23 Aprile On 3/23/2026 at 7:50 AM, Marco_drake said: Se proprio si vuole fare il gioco delle scatole, Attivo e Passivo sono categorie molto più accurate di etero e gay. (Nota a margine, versatile o bi è sempre passivo) E quei maritati, fedeli come il cane all'unica moglie che può redarguirli con veemenza, eppur dediti unicamente al ruolo di attivone: in quale tassonomia si debbono codesti inscrivere? Costoro, sovente inviolati nell'orifizio posteriore al pari di fanciulle pudibonde, nondimeno manifestano assai più chiaramente le qualità tipiche del polo catodico piuttosto che di quello anodico. Remo Lupercali, Marco_drake, Kepak e 5 altri ha reagito a questo 8
InnerGameAddicted [Partecipante] 28 Inviato 23 Aprile Inviato 23 Aprile (modificato) Il 26/11/2023 at 23:56, Tonymontana95 ha scritto: Navigando su siti di escort essendo io un punter seriale mi sono imbattuto in alcuni annunci di trans guardando le foto alcune erano bellissime sembravano davvero delle donne e non nascondo che mi sono eccitato molto ,premesso che non sono mai stato con un trans ed essendo stato sempre attratto dalle donne mi ritengo etero sensuale, poi facendo ricerche in rete ho visto che dicono che la maggior parte di chi va a trans sono etero la maggior parte e anche sposati,voi che ne pensate chi va a trans e gay o etero ?io sinceramente vorrei provare ad andarci una volta perché mi eccita la cosa scegliendone una molto femminile non ho avuto tempo di leggere tutte le risposte precedenti, e spero di non ripetere quanto detto da altri. La sessualità, ed è stato osservato ampiamente anche nelle comunità animali come quelle dei delfini e delle scimmie bonobo, in periodi di poca insicurezza alimentare e superate le necessità riproduttive, si può dirigere verso soggetti e pratiche diversi dal mero accoppiamento col sesso opposto (quelle che Freud chiamava perversioni). Tutto ciò diventa anche un gioco ed è documentato amipiamente in altre civiltà ed epoche (cfr. il periodo imperiale nell'antica roma, dove però non erano disponibili le cure ormonali, ovviamente). Poi c'è anche un discorso di noia, magari si va così tanto a donne che bisogna sperimentare qualcosa di nuovo. Riguardo al fatto che hai provato eccitazione guardando le foto, ma ti ritieni eterosessuale, non c'è da stupirsi, visto che makup, chirurgia estetica ed estrogeni esogeni mirano ad esaltare i tratti tipicamente femminili. Se questa cosa ti ha spaventato, la cura è quella stoica: un po' di digiuno rende più piacevole il pasto, astieniti dall'andare ad escort o dal navigare nei loro siti, astieniti per un po' in generale dal sesso (vero o virtuale che sia), vedrai che tornerai ad apprezzare qualcosa di più vicino agli scopi riproduttivi. Se invece sei un soggetto al di là del bene e del male, che minchia te ne fotte? goditi le perversioni. Scherzo ahaha Modificato 23 Aprile da InnerGameAddicted Crescendo63 ha reagito a questo 1
molder [Élite] 968 Inviato 25 Maggio Inviato 25 Maggio Fossi in te, mi porrei meno domande e mi godrei di più l'esperienza. La sessualità è uno degli aspetti più complessi della nostra vita, che non si può distinguere in maniera netta, bianco o nero, in modo manicheo. Ti eccita l'idea di farti una trans, ma ti chiedi se sei gay oppure no. La domanda è: ma è veramente così importante rientrare in un etichetta? Se qui dentro 50 maschi ti dicessero "no, non sei gay", andresti più tranquillo a fare quell'esperienza? Perché se così fosse, stai relegando le tue scelte, la tua curiosità, ad altre persone che in qualche modo ti "assolvono" dal dubbio. Se al contrario ti dicessero "si, sei gay" cosa farai? Rinuncerai a qualcosa che ti eccita e ti incuriosisce perché a quel punto sei stato messo dentro un'etichetta? Remo Lupercali, Kepak e Crescendo63 ha reagito a questo 2 1
Marco_drake [Élite] 1970 Inviato 25 Maggio Inviato 25 Maggio Il 23/04/2026 at 07:57, InnerGameAddicted ha scritto: Poi c'è anche un discorso di noia, magari si va così tanto a donne che bisogna sperimentare qualcosa di nuovo. Eh già, problemi che capitano spesso, essere andati così tanto a donne da averne noia. Remo Lupercali ha reagito a questo 1
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