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^'V'^
Inviato
12 ore fa, Kody ha scritto:

voi cosa ne pensate dei viaggi in solitaria? Il doversi arrangiare, andare nei locali da soli e tutto quello che ne consegue?

@Kody

Ci sono persone a cui piace, stare in esplorazione solitaria. In assoluto isolamento operativo. 

Spoiler

Perché per queste persone significa per una volta nella vita dover risolvere solo i propri e non anche quelli delle zavorre addosso. 

Non saprei cosa risponderti, non ne penso niente. Andare nei locali da solo, viaggiare da solo, arrangiarmi in tutto da solo o al massimo con una zavorra addosso da sostenere, è quel che faccio. Non qualcosa che penso. 

Posso dirti cosa penso di andare da qualche parte con qualcuno, o di viaggiare con qualcuno. 

Ho passato una settimana bellissima con una ragazza, sono stato in vacanza tre volte nella vita. 

Una volta a 18 anni in 5 maschi a casa di un amico che aveva un letto matrimoniale e una cassapanca in cucina, per dormire in 5. 

Una volta nel 2015 mi pare, ho prenotato a Riccione un hotel perché avevo conosciuto una ragazza, doveva andare a Riccione coi genitori, mi ha detto l'hotel ma non potevo permettermelo, però quello a 20 metri da lei sì. 

Alla fine ha piovuto tutti i giorni, lei non è venuta perché sono andati in Sardegna. E siccome ero chiuso all'ultimo piano, non arrivava la wi fi dell'hotel. 

Va beh, è venuta a trovarmi un'amichetta da Bologna e abbiamo dormito nel letto singolo a cucchiaino. Sono stati giorni bellissimi. 

Quando il receptionist mi ha chiesto come facessimo a dormire in due in un letto, se non fossi scomodo, ricordo di aver sentito quello che ho sentito quando ho letto la tua domanda. 

Io... ho dormito dal 1997 all'11 Aprile 2016... sul pavimento. 

E come glielo spiego al receptionist, che no, non sono scomodo a cucchiaino su un letto. 

Poi sono stato una settimana in vacanza nel 2018, con una ragazza. E' stata la mia prima e ultima vacanza romantica, non perché non ne farei una a trimestre. 

E' stato bellissimo. 

Non ho il problema di arrangiarmi a viaggiare da solo o come nel mio caso a vivere affanculo in mezzo all'atlantico da solo. Nel senso proprio che quando non sono da solo devo risolvere da solo i problemi di chi c'è. E' meglio se sto da solo. 

Poi se divento ricco e posso avere personale ammaestrato addestrato a fare la sua parte, volentieri. 

Però altre persone sono diverse, e potrebbero aver bisogno di gente addosso. O potrebbero appunto aver bisogno di chi risolve le loro, perché se no si devono arrangiare. 

Per me arrangiarmi significa dover risolvere solo le mie, invece che anche quelle altrui. 

Inoltre... I don't give a fuck. 

Ho questa attitude, per cui non me ne frega un cazzo. 

Esempio, convergo a Vitoria con un ragazzo da Madrid, dovevamo allestire un evento, ma a lui hanno fermato all'aeroporto la valigia grande con le decorazioni, le bombole di vernice e un sacco di cose. Era disperato perché la sera dopo avevamo l'evento, sarebbe andato tutto a puttane, erano gli ultimi soldi, io ero già fuori di 2,6k per organizzare e mi rimanevano solo quelli del B&B e poco più... 

Ma mica è un problema nostro, gli ho spiegato. 

E' un problema di domani sera all'evento, lì siamo fottuti, facciamo una figura di merda e siamo rovinati, ma adesso che cazzo me ne frega. (dovevamo dormire e passare la giornata ad allestire il locale). 

Adesso dormi. (non ha dormito un cazzo, dice che è perché ho russato, io dico che è perché si faceva un problema di un problema di domani sera.)

Il giorno dopo sono andato a comprare migliaia di palloncini colorati dai cinesi, e delle cazzate tipo cerchietti da hoola hop e penne di bestia che vola colorate. 

Ho rastrellato le strade, pescato i ragazzi fancazzisti per strada, promesso loro di lasciarli entrare in discoteca senza pagare e con una drink omaggio, se venivano a gonfiare palloncini. 

E gli ho anche permesso di fare i babbo natale coi regali degli altri, infatti se whatappavano le loro amichette, e le facevano venire a lavorare di soffio (suona meglio in inglese) con quei palloncini, non solo si finiva prima, ma in più stavano loro offrendo discoteca e drink col culo degli altri. 

Poi io e l'orfano ci siamo messi con la colla a caldo ad attaccare le penne colorate ai cerchi e ad appenderli in giro mentre questi gonfiavano mille mila palloncini tutto il pomeriggio - mea culpa non ho nominato un caporaletto e spesso prendevano pause per parlare, inaccettabile. 

Sold out, complimenti, tutto perfetto, ecc. 

Tornando via da lì, faccio scalo a malaga, e non mi funziona il biglietto pagato per entrare nel tornello. 

Ora, dimmi tu che rottura di coglioni avrei patito se fossi stato con qualche persona. 

Mi hanno bloccato sei ore senza sapere se poi viaggiavo o no, o se dovevo andare alla città e prendere un hotel che a quel punto non potevo pagare. 

Perché avevo comprato il biglietto con lo sconto che mi compete, ma si erano incasinati e in realtà non avrei avuto diritto allo sconto per via dello scalo a malaga, dato che da Vitoria a Malaga era un volo interno alla Spagna e non un volo diretto per le canarie. 

Ma io lo avevo comprato come viaggio unico sul sito, viaggio con scalo, per cui il sito mi aveva accettato lo sconto residente. 

Ma in verità era stato un bug interno siccome doveva farmi lo sconto solo nella tratta malaga-casa, non per i voli che non vanno verso e da casa. 

Non la risolvevano, telefonate a robot, no umani che c'entrassero qualcosa, mail, sei ore. 

Tranquillissimo, ho sempre qualcosa da leggere e leggere a casa o in un aeroporto è uguale, frega cazzi, quando la risolvono mi diranno come e dove pagare. 

Immagina se avessi dovuto stare sei ore a sentire una persona di fianco che va in eco ansia perché semplicemente non sa dove si dormirà quella notte, se per strada, se la risolvono, immagina questa persona, M o F non fa differenza, che comincia a rompermi i coglioni mentre sto leggendo, per dirmi la lista dei colpevoli, che non è colpa nostra se il sito ha applicato lo sconto, che bla bla bla bla bla. 

Io non ce la faccio. 

Ce la faccio a superare qualsiasi cosa senza farmi problemi, ma la gente addosso che ha sempre bisogno, io non chiamo,  non rompo il silenzio radio, non ce la faccio. 

Quello che penso non è di come fare ad arrangiarmi, ma di come fare ad avere ganasce e zavorre tutto il tempo se mi sto proiettando in un campo dove conoscere persone prelevate sul posto, o se sono in PREDATOR TRAVEL. 

Il tutto, fermo restando che quel viaggio di una settimana in due e in posti romantici è stato importante e bello. 

Ma è un concept diverso, rispetto a avere da fare, e avere zavorre. 

Lì avevamo solo da raggiungere la FOB (Forward Operating Base), e una volta insediati cominciare a romanticheggiare. 

Missione compiuta. 

Va beh, siccome era a La Palma e siccome è vietato affittare ai turisti, l'indirizzo non era quello corretto, il tipo ti dava al telefono istruzioni completamente inutili al navi, era dall'altra parte dell'isola rispetto all'indirizzo dato, e insisteva a dare istruzioni come parlasse a uno dell'isola (dove c'è il minimarket della gina, dopo la piazza, giri a sinistra, poi fai tutta la strada e quando sei alla piazza... ma piazza di che. Non dava l'indirizzo al telefono. 

Lei era già in para. 

Le ho detto che è normale perché è una donna. 

Si è offesa, ho fermato la macchina, le ho spiegato, fuori dai denti, che non sarebbe innamorata e non mi avrebbe chiesto di passare la sua settimana di ferie in viaggio insieme, se io ragionassi come un posto dove le persone vogliono eiaculare, che si mettesse l'anima in pace perché avrà pure studiato a memoria cose per laurearsi, ma se fosse incinta, non potrebbe sopravvivere nel mondo reale con accanto uno in para come lei, per cui una parte di sé, che non è stata contaminata da politica per milioni di anni, lo sa. Lo sa benissimo. 

E' andata in para perché l'auto aveva solo la presa dell'accendisigari e quando questo parlava di piazze e minimarket casuali, fine batteria, il suo era già spento...

Ok, non avevo fermato la macchina a caso. 

C'era un bar, preso da bere, detto che gli lasciavo in carica il telefono, andati ad esplorare un posto bellissimo, tornati, detto al tipo di prendere carta e penna, e di disegnare la mappa poi mandarmela su WA in foto. Che ai pirati ci so giocare. 

Risolta, giocando ai pirati. 

Però, in quel caso, e solo in quel caso, avere una persona addosso con le sue pare e i problemi che crea, andava bene, perché non ero in travel, in ricognizione o in pattuglia di territorio host. Ero in vacanza romantica in posto romantico e questo ha le sue regole che sono diverse dalla praticità. 

 

 

 

DatFreeman
Inviato
56 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

@Kody

Ci sono persone a cui piace, stare in esplorazione solitaria. In assoluto isolamento operativo. 

  Mostra contenuto nascosto

Perché per queste persone significa per una volta nella vita dover risolvere solo i propri e non anche quelli delle zavorre addosso. 

Non saprei cosa risponderti, non ne penso niente. Andare nei locali da solo, viaggiare da solo, arrangiarmi in tutto da solo o al massimo con una zavorra addosso da sostenere, è quel che faccio. Non qualcosa che penso. 

Posso dirti cosa penso di andare da qualche parte con qualcuno, o di viaggiare con qualcuno. 

Ho passato una settimana bellissima con una ragazza, sono stato in vacanza tre volte nella vita. 

Una volta a 18 anni in 5 maschi a casa di un amico che aveva un letto matrimoniale e una cassapanca in cucina, per dormire in 5. 

Una volta nel 2015 mi pare, ho prenotato a Riccione un hotel perché avevo conosciuto una ragazza, doveva andare a Riccione coi genitori, mi ha detto l'hotel ma non potevo permettermelo, però quello a 20 metri da lei sì. 

Alla fine ha piovuto tutti i giorni, lei non è venuta perché sono andati in Sardegna. E siccome ero chiuso all'ultimo piano, non arrivava la wi fi dell'hotel. 

Va beh, è venuta a trovarmi un'amichetta da Bologna e abbiamo dormito nel letto singolo a cucchiaino. Sono stati giorni bellissimi. 

Quando il receptionist mi ha chiesto come facessimo a dormire in due in un letto, se non fossi scomodo, ricordo di aver sentito quello che ho sentito quando ho letto la tua domanda. 

Io... ho dormito dal 1997 all'11 Aprile 2016... sul pavimento. 

E come glielo spiego al receptionist, che no, non sono scomodo a cucchiaino su un letto. 

Poi sono stato una settimana in vacanza nel 2018, con una ragazza. E' stata la mia prima e ultima vacanza romantica, non perché non ne farei una a trimestre. 

E' stato bellissimo. 

Non ho il problema di arrangiarmi a viaggiare da solo o come nel mio caso a vivere affanculo in mezzo all'atlantico da solo. Nel senso proprio che quando non sono da solo devo risolvere da solo i problemi di chi c'è. E' meglio se sto da solo. 

Poi se divento ricco e posso avere personale ammaestrato addestrato a fare la sua parte, volentieri. 

Però altre persone sono diverse, e potrebbero aver bisogno di gente addosso. O potrebbero appunto aver bisogno di chi risolve le loro, perché se no si devono arrangiare. 

Per me arrangiarmi significa dover risolvere solo le mie, invece che anche quelle altrui. 

Inoltre... I don't give a fuck. 

Ho questa attitude, per cui non me ne frega un cazzo. 

Esempio, convergo a Vitoria con un ragazzo da Madrid, dovevamo allestire un evento, ma a lui hanno fermato all'aeroporto la valigia grande con le decorazioni, le bombole di vernice e un sacco di cose. Era disperato perché quella sera avevamo l'evento, sarebbe andato tutto a puttane, erano gli ultimi soldi, io ero già fuori di 2,6k per organizzare e mi rimanevano solo quelli del B&B e poco più... 

Ma mica è un problema nostro, gli ho spiegato. 

E' un problema di domani sera all'evento, lì siamo fottuti, facciamo una figura di merda e siamo rovinati, ma adesso che cazzo me ne frega. (dovevamo dormire e passare la giornata ad allestire il locale). 

Adesso dormi. (non ha dormito un cazzo, dice che è perché ho russato, io dico che è perché si faceva un problema di un problema di domani sera.)

Il giorno dopo sono andato a comprare migliaia di palloncini colorati dai cinesi, e delle cazzate tipo cerchietti da hoola hop e penne di bestia che vola colorate. 

Ho rastrellato le strade, pescato i ragazzi fancazzisti per strada, promesso loro di lasciarli entrare in discoteca senza pagare e con una drink omaggio, se venivano a gonfiare palloncini. 

E gli ho anche permesso di fare i babbo natale coi regali degli altri, infatti se whatappavano le loro amichette, e le facevano venire a lavorare di soffio (suona meglio in inglese) con quei palloncini, non solo si finiva prima, ma in più stavano loro offrendo discoteca e drink col culo degli altri. 

Poi io e l'orfano ci siamo messi con la colla a caldo ad attaccare le penne colorate ai cerchi e ad appenderli in giro mentre questi gonfiavano mille mila palloncini tutto il pomeriggio - mea culpa non ho nominato un caporaletto e spesso prendevano pause per parlare, inaccettabile. 

Sold out, complimenti, tutto perfetto, ecc. 

Tornando via da lì, faccio scalo a malaga, e non mi funziona il biglietto pagato per entrare nel tornello. 

Ora, dimmi tu che rottura di coglioni avrei patito se fossi stato con qualche persona. 

Mi hanno bloccato sei ore senza sapere se poi viaggiavo o no, o se dovevo andare alla città e prendere un hotel che a quel punto non potevo pagare. 

Perché avevo comprato il biglietto con lo sconto che mi compete, ma si erano incasinati e in realtà non avrei avuto diritto allo sconto per via dello scalo a malaga, dato che da Vitoria a Malaga era un volo interno alla Spagna e non un volo diretto per le canarie. 

Ma io lo avevo comprato come viaggio unico sul sito, viaggio con scalo, per cui il sito mi aveva accettato lo sconto residente. 

Ma in verità era stato un bug interno siccome doveva farmi lo sconto solo nella tratta malaga-casa, non per i voli che non vanno verso e da casa. 

Non la risolvevano, telefonate a robot, no umani che c'entrassero qualcosa, mail, sei ore. 

Tranquillissimo, ho sempre qualcosa da leggere e leggere a casa o in un aeroporto è uguale, frega cazzi, quando la risolvono mi diranno come e dove pagare. 

Immagina se avessi dovuto stare sei ore a sentire una persona di fianco che va in eco ansia perché semplicemente non sa dove si dormirà quella notte, se per strada, se la risolvono, immagina questa persona, M o F non fa differenza, che comincia a rompermi i coglioni mentre sto leggendo, per dirmi la lista dei colpevoli, che non è colpa nostra se il sito ha applicato lo sconto, che bla bla bla bla bla. 

Io non ce la faccio. 

Ce la faccio a superare qualsiasi cosa senza farmi problemi, ma la gente addosso che ha sempre bisogno, io non chiamo,  non rompo il silenzio radio, non ce la faccio. 

Quello che penso non è di come fare ad arrangiarmi, ma di come fare ad avere ganasce e zavorre tutto il tempo se mi sto proiettando in un campo dove conoscere persone prelevate sul posto, o se sono in PREDATOR TRAVEL. 

Il tutto, fermo restando che quel viaggio di una settimana in due e in posti romantici è stato importante e bello. 

Ma è un concept diverso, rispetto a avere da fare, e avere zavorre. 

Lì avevamo solo da raggiungere la FOB (Forward Operating Base), e una volta insediati cominciare a romanticheggiare. 

Missione compiuta. 

Va beh, siccome era a La Palma e siccome è vietato affittare ai turisti, l'indirizzo non era quello corretto, il tipo ti dava al telefono istruzioni completamente inutili al navi, era dall'altra parte dell'isola rispetto all'indirizzo dato, e insisteva a dare istruzioni come parlasse a uno dell'isola (dove c'è il minimarket della gina, dopo la piazza, giri a sinistra, poi fai tutta la strada e quando sei alla piazza... ma piazza di che. Non dava l'indirizzo al telefono. 

Lei era già in para. 

Le ho detto che è normale perché è una donna. 

Si è offesa, ho fermato la macchina, le ho spiegato, fuori dai denti, che non sarebbe innamorata e non mi avrebbe chiesto di passare la sua settimana di ferie in viaggio insieme, se io ragionassi come un posto dove le persone vogliono eiaculare, che si mettesse l'anima in pace perché avrà pure studiato a memoria cose per laurearsi, ma se fosse incinta, non potrebbe sopravvivere nel mondo reale con accanto uno in para come lei, per cui una parte di sé, che non è stata contaminata da politica per milioni di anni, lo sa. Lo sa benissimo. 

E' andata in para perché l'auto aveva solo la presa dell'accendisigari e quando questo parlava di piazze e minimarket casuali, fine batteria, il suo era già spento...

Ok, non avevo fermato la macchina a caso. 

C'era un bar, preso da bere, detto che gli lasciavo in carica il telefono, andati ad esplorare un posto bellissimo, tornati, detto al tipo di prendere carta e penna, e di disegnare la mappa poi mandarmela su WA in foto. Che ai pirati ci so giocare. 

Risolta, giocando ai pirati. 

Però, in quel caso, e solo in quel caso, avere una persona addosso con le sue pare e i problemi che crea, andava bene, perché non ero in travel, in ricognizione o in pattuglia di territorio host. Ero in vacanza romantica in posto romantico e questo ha le sue regole che sono diverse dalla praticità. 

 

 

 

Secondo te, se lo sai, quanto di questa tua capacità di non imparanoiarti, di affrontare i problemi solo nell'istante in cui esistono effettivamente, e soprattutto di non stressarti a morte vivendo tutto ciò...

Quanto è dovuto a genetica, quanto a esperienza, e quanto ai livelli di testosterone?

vanhalen
Inviato
10 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

@Kody

Ci sono persone a cui piace, stare in esplorazione solitaria. In assoluto isolamento operativo. 

  Mostra contenuto nascosto

Perché per queste persone significa per una volta nella vita dover risolvere solo i propri e non anche quelli delle zavorre addosso. 

Non saprei cosa risponderti, non ne penso niente. Andare nei locali da solo, viaggiare da solo, arrangiarmi in tutto da solo o al massimo con una zavorra addosso da sostenere, è quel che faccio. Non qualcosa che penso. 

Posso dirti cosa penso di andare da qualche parte con qualcuno, o di viaggiare con qualcuno. 

Ho passato una settimana bellissima con una ragazza, sono stato in vacanza tre volte nella vita. 

Una volta a 18 anni in 5 maschi a casa di un amico che aveva un letto matrimoniale e una cassapanca in cucina, per dormire in 5. 

Una volta nel 2015 mi pare, ho prenotato a Riccione un hotel perché avevo conosciuto una ragazza, doveva andare a Riccione coi genitori, mi ha detto l'hotel ma non potevo permettermelo, però quello a 20 metri da lei sì. 

Alla fine ha piovuto tutti i giorni, lei non è venuta perché sono andati in Sardegna. E siccome ero chiuso all'ultimo piano, non arrivava la wi fi dell'hotel. 

Va beh, è venuta a trovarmi un'amichetta da Bologna e abbiamo dormito nel letto singolo a cucchiaino. Sono stati giorni bellissimi. 

Quando il receptionist mi ha chiesto come facessimo a dormire in due in un letto, se non fossi scomodo, ricordo di aver sentito quello che ho sentito quando ho letto la tua domanda. 

Io... ho dormito dal 1997 all'11 Aprile 2016... sul pavimento. 

E come glielo spiego al receptionist, che no, non sono scomodo a cucchiaino su un letto. 

Poi sono stato una settimana in vacanza nel 2018, con una ragazza. E' stata la mia prima e ultima vacanza romantica, non perché non ne farei una a trimestre. 

E' stato bellissimo. 

Non ho il problema di arrangiarmi a viaggiare da solo o come nel mio caso a vivere affanculo in mezzo all'atlantico da solo. Nel senso proprio che quando non sono da solo devo risolvere da solo i problemi di chi c'è. E' meglio se sto da solo. 

Poi se divento ricco e posso avere personale ammaestrato addestrato a fare la sua parte, volentieri. 

Però altre persone sono diverse, e potrebbero aver bisogno di gente addosso. O potrebbero appunto aver bisogno di chi risolve le loro, perché se no si devono arrangiare. 

Per me arrangiarmi significa dover risolvere solo le mie, invece che anche quelle altrui. 

Inoltre... I don't give a fuck. 

Ho questa attitude, per cui non me ne frega un cazzo. 

Esempio, convergo a Vitoria con un ragazzo da Madrid, dovevamo allestire un evento, ma a lui hanno fermato all'aeroporto la valigia grande con le decorazioni, le bombole di vernice e un sacco di cose. Era disperato perché la sera dopo avevamo l'evento, sarebbe andato tutto a puttane, erano gli ultimi soldi, io ero già fuori di 2,6k per organizzare e mi rimanevano solo quelli del B&B e poco più... 

Ma mica è un problema nostro, gli ho spiegato. 

E' un problema di domani sera all'evento, lì siamo fottuti, facciamo una figura di merda e siamo rovinati, ma adesso che cazzo me ne frega. (dovevamo dormire e passare la giornata ad allestire il locale). 

Adesso dormi. (non ha dormito un cazzo, dice che è perché ho russato, io dico che è perché si faceva un problema di un problema di domani sera.)

Il giorno dopo sono andato a comprare migliaia di palloncini colorati dai cinesi, e delle cazzate tipo cerchietti da hoola hop e penne di bestia che vola colorate. 

Ho rastrellato le strade, pescato i ragazzi fancazzisti per strada, promesso loro di lasciarli entrare in discoteca senza pagare e con una drink omaggio, se venivano a gonfiare palloncini. 

E gli ho anche permesso di fare i babbo natale coi regali degli altri, infatti se whatappavano le loro amichette, e le facevano venire a lavorare di soffio (suona meglio in inglese) con quei palloncini, non solo si finiva prima, ma in più stavano loro offrendo discoteca e drink col culo degli altri. 

Poi io e l'orfano ci siamo messi con la colla a caldo ad attaccare le penne colorate ai cerchi e ad appenderli in giro mentre questi gonfiavano mille mila palloncini tutto il pomeriggio - mea culpa non ho nominato un caporaletto e spesso prendevano pause per parlare, inaccettabile. 

Sold out, complimenti, tutto perfetto, ecc. 

Tornando via da lì, faccio scalo a malaga, e non mi funziona il biglietto pagato per entrare nel tornello. 

Ora, dimmi tu che rottura di coglioni avrei patito se fossi stato con qualche persona. 

Mi hanno bloccato sei ore senza sapere se poi viaggiavo o no, o se dovevo andare alla città e prendere un hotel che a quel punto non potevo pagare. 

Perché avevo comprato il biglietto con lo sconto che mi compete, ma si erano incasinati e in realtà non avrei avuto diritto allo sconto per via dello scalo a malaga, dato che da Vitoria a Malaga era un volo interno alla Spagna e non un volo diretto per le canarie. 

Ma io lo avevo comprato come viaggio unico sul sito, viaggio con scalo, per cui il sito mi aveva accettato lo sconto residente. 

Ma in verità era stato un bug interno siccome doveva farmi lo sconto solo nella tratta malaga-casa, non per i voli che non vanno verso e da casa. 

Non la risolvevano, telefonate a robot, no umani che c'entrassero qualcosa, mail, sei ore. 

Tranquillissimo, ho sempre qualcosa da leggere e leggere a casa o in un aeroporto è uguale, frega cazzi, quando la risolvono mi diranno come e dove pagare. 

Immagina se avessi dovuto stare sei ore a sentire una persona di fianco che va in eco ansia perché semplicemente non sa dove si dormirà quella notte, se per strada, se la risolvono, immagina questa persona, M o F non fa differenza, che comincia a rompermi i coglioni mentre sto leggendo, per dirmi la lista dei colpevoli, che non è colpa nostra se il sito ha applicato lo sconto, che bla bla bla bla bla. 

Io non ce la faccio. 

Ce la faccio a superare qualsiasi cosa senza farmi problemi, ma la gente addosso che ha sempre bisogno, io non chiamo,  non rompo il silenzio radio, non ce la faccio. 

Quello che penso non è di come fare ad arrangiarmi, ma di come fare ad avere ganasce e zavorre tutto il tempo se mi sto proiettando in un campo dove conoscere persone prelevate sul posto, o se sono in PREDATOR TRAVEL. 

Il tutto, fermo restando che quel viaggio di una settimana in due e in posti romantici è stato importante e bello. 

Ma è un concept diverso, rispetto a avere da fare, e avere zavorre. 

Lì avevamo solo da raggiungere la FOB (Forward Operating Base), e una volta insediati cominciare a romanticheggiare. 

Missione compiuta. 

Va beh, siccome era a La Palma e siccome è vietato affittare ai turisti, l'indirizzo non era quello corretto, il tipo ti dava al telefono istruzioni completamente inutili al navi, era dall'altra parte dell'isola rispetto all'indirizzo dato, e insisteva a dare istruzioni come parlasse a uno dell'isola (dove c'è il minimarket della gina, dopo la piazza, giri a sinistra, poi fai tutta la strada e quando sei alla piazza... ma piazza di che. Non dava l'indirizzo al telefono. 

Lei era già in para. 

Le ho detto che è normale perché è una donna. 

Si è offesa, ho fermato la macchina, le ho spiegato, fuori dai denti, che non sarebbe innamorata e non mi avrebbe chiesto di passare la sua settimana di ferie in viaggio insieme, se io ragionassi come un posto dove le persone vogliono eiaculare, che si mettesse l'anima in pace perché avrà pure studiato a memoria cose per laurearsi, ma se fosse incinta, non potrebbe sopravvivere nel mondo reale con accanto uno in para come lei, per cui una parte di sé, che non è stata contaminata da politica per milioni di anni, lo sa. Lo sa benissimo. 

E' andata in para perché l'auto aveva solo la presa dell'accendisigari e quando questo parlava di piazze e minimarket casuali, fine batteria, il suo era già spento...

Ok, non avevo fermato la macchina a caso. 

C'era un bar, preso da bere, detto che gli lasciavo in carica il telefono, andati ad esplorare un posto bellissimo, tornati, detto al tipo di prendere carta e penna, e di disegnare la mappa poi mandarmela su WA in foto. Che ai pirati ci so giocare. 

Risolta, giocando ai pirati. 

Però, in quel caso, e solo in quel caso, avere una persona addosso con le sue pare e i problemi che crea, andava bene, perché non ero in travel, in ricognizione o in pattuglia di territorio host. Ero in vacanza romantica in posto romantico e questo ha le sue regole che sono diverse dalla praticità. 

 

 

 

Stranamente mi sento chiamato in causa

In realtà non ho mai capito Il viaggiare in gruppo , per me è come portarsi Il cibo da casa per non spendere soldi in cibo aka avoiding new dishes.

 

^'V'^
Inviato
18 ore fa, vanhalen ha scritto:

Stranamente mi sento chiamato in causa

In realtà non ho mai capito Il viaggiare in gruppo , per me è come portarsi Il cibo da casa per non spendere soldi in cibo aka avoiding new dishes.

 

Sì, siamo tutti diversi. 

Io e te in questa cosa mi é sembrato di capire che siamo molto simili. 

Altre persone si sentono bene in gruppo. 

A me il gruppo fa sentire che con una sola granata ci si fanno perché siamo vicini. 

Infatti non mi dava sui nervi stare con uomo di latta in giro perché:

Arrivo nell'AO e ritorno all'HQ ognuno con mezzi propri e silenzio radio se uno è sparito perché potrebbe essere a terminare l'assegnazione. Ma soprattutto perché frega cazzi.

Incontro in un locale, drink 🍹 insieme. 

Dividersi, lui si mette a parlare di collaborazioni e cose con gente che conosce lui a dei tavolini, io a ballare da un'altra parte, dopo un'ora convergo e bevo una cosa con loro. 

Poi sparisco. 

Poi mi chiama se muoviamo in altra zona. 

Ci proiettiamo e andiamo al lap dance. Io sto nel divanetto con l'amica a massaggiare i trapezi e il pancino. 

Lui sta al bancone a parlare ad alta voce. 

Poi exfil.

Altra parte e ci dividiamo.

E così. 

Così la affronto.

Perché lui è estroverso 90% per cui è più facile mi presenti 5 persone lui che una io.

Per contro, in taxi da una AO all'altra lo escuto su quanto hanno detto le persone, gli do prospettiva oltre la punta del naso, gli dico come si farà.

Non perché credo lo farà. 

Per poter guardare sdegnato e deluso quando ha fatto di testa sua e poter pronunciare la mia paralissi preferita. 

"Ti risparmio il "te l'avevo detto", non è elegante e siamo persone eleganti, ora vediamo come posso aggiustare"

Così l'ho sopportata. Non stare da solo.

Altrimenti non ce la posso fare, una - quindici femmine sì (se lei è co-op).

Un maschio solo per una sera per andare a bere una cosa volentieri e offro io.

Ma se non sono libero di andare, sparire, tornare, sparire e non avvisare, sto a casa.

Poi non guardo il moto gp e il pallone, per cui con i maschi di norma non ho niente di cui parlare.

E mi fa troppo schifo se mi parlano loro. Mi sento in un quadro di Dalì. 

Però altre persone sono diverse e stanno bene a fare capannello.

Va benissimo. 

Il pezzo cilindrico va nel buco tondo, il parallelepipedo nel buco quadrato ecc.

Dico ecc perché non so come si chiama il pezzo con la sezione a stella e spero di morire senza saperlo. 

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vanhalen
Inviato
1 ora fa, ^'V'^ ha scritto:

Sì, siamo tutti diversi. 

Io e te in questa cosa mi é sembrato di capire che siamo molto simili. 

Altre persone si sentono bene in gruppo. 

A me il gruppo fa sentire che con una sola granata ci si fanno perché siamo vicini. 

Infatti non mi dava sui nervi stare con uomo di latta in giro perché:

Arrivo nell'AO e ritorno all'HQ ognuno con mezzi propri e silenzio radio se uno è sparito perché potrebbe essere a terminare l'assegnazione. Ma anche perché frega cazzi.

Incontro in un locale, drink 🍹 insieme. 

Dividersi, lui si mette a parlare di collaborazioni e cose con gente che conosce lui a dei tavolini, io a ballare da un'altra parte, dopo un'ora convergo e bevo una cosa con loro. 

Poi sparisco. 

Poi mi chiama se muoviamo in altra zona. 

Ci proiettiamo e andiamo al lap dance. Io sto nel divanetto con l'amica a massaggiare i trapezi e il pancino. 

Lui sta al bancone a parlare ad alta voce. 

Poi exfil.

Altra parte e ci dividiamo.

E così. 

Così la affronto.

Perché lui è estroverso 90% per cui è più facile mi presenti 5 persone lui che una io.

Per contro, in taxi da una AO all'altra lo escuto su quanto hanno detto le persone, gli do prospettiva oltre la punta del naso, gli dico come si farà.

Non perché credo lo farà. 

Per poter guardare sdegnato e deluso quando ha fatto di testa sua e poter pronunciare la mia paralissi preferita. 

"Ti risparmio il "te l'avevo detto", non è elegante e siamo persone eleganti, ora vediamo come posso aggiustare"

Così l'ho sopportata. Non stare da solo.

Altrimenti non ce la posso fare, una - quindici femmine sì (se lei è co-op).

Un maschio solo per una sera per andare a bere una cosa volentieri e offro io.

Ma se non sono libero di andare, sparire, tornare, sparire e non avvisare, sto a casa.

Poi non guardo il moto gp e il pallone, per cui con i maschi di norma non ho niente di cui parlare.

E mi fa troppo schifo se mi parlano loro. Mi sento in un quadro di Dalì. 

Però altre persone sono diverse e stanno bene a fare capannello.

Va benissimo. 

Il pezzo cilindrico va nel buco tondo, il parallelepipedo nel buco quadrato ecc.

Dico ecc perché non so come si chiama il pezzo con la sezione a stella e spero di morire senza saperlo. 

Alllora a me uscire in gruppo è fastidioso / snervante per le seguenti ragioni 

1) le decisioni Sono un casino , quello vuole Il sushi, l'altro la pizza , l'altro Andare in disco , l'altro ubriacarsi per dinenticare la Donna Che lo ha scaricato ( quando in realtà è molto piu saggio dirigere quei soldi verso le pay non Nella direzione drink) ... Tutte le volte la decisione è Una cazzo Di decisione parlamentare

2) troppe info : la Mia attenzione in quanto essere Umano è limitata e Io ho IL modus operandi Di cercare Di apprendere piu possible Dal prossimo , se Sono in 5 a parlare e dire cazzate, non saprò chi seguire e nel tentativo consumerò molta energia per poi far processare Al Mio cervello le info e scoprire Che Sono minchiate

3) IL gruppo è Una bersaglio facile in ogni senso 

 

4) per ora Sono in quella fase dove I don't fit in with the old set of friends but I don't have the outcome that allows me to have the high status friends that I can get along with.quindi Sono in gruppo chances are ... I'm in the wrong place

5) pace mentale .... No need for explanation 

Gamebred
Inviato

Il gruppone di amici perchè devi far vedere alle altre persone su Instagram che hai tanti amici è effettivamente una schifezza. 

Però condividere un'esperienza con qualcuno, soprattutto se sarebbe stata noiosa altrimenti (il viaggio, le attese...) rende spesso più leggero il tutto.

Chiaramente tra una zavorra e viaggiare da soli, meglio essere da soli.

Condividere belle esperienze con  una persona importante per te, però, è una cosa incredibile. Una delle sensazioni più belle che esistano.

Il problema forse non è tanto "viaggiare da solo", quanto "è difficile fare un viaggio dove piace a me, facendo quello che piace a me, CON CHI piacerebbe a me". Quando tu stai un po' meglio di soldi magari X invece è un po' a corto, quando tu sei libero invece Y è impegnato etc etc.

 

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vanhalen
Inviato
Il 24/07/2024 at 10:06, Maldoner ha scritto:

Secondo te, se lo sai, quanto di questa tua capacità di non imparanoiarti, di affrontare i problemi solo nell'istante in cui esistono effettivamente, e soprattutto di non stressarti a morte vivendo tutto ciò...

Quanto è dovuto a genetica, quanto a esperienza, e quanto ai livelli di testosterone?

Anche se non Sono IL diretto interessato ti dirò IL mio punto di vista.

Credo Che più Che genetica parlerei Di condizionamenti Che si hanno da bambini. 

Per esempio Io ero abituato Da piccolo Che Sono cazzi miei e già a 7 Anni pigliavo IL treno x Andare a scuola da solo ecc ,quindi massima autonomia, dovevo imparare a tenere IL tempo , pensare a quanto ci metto ad arrivare a casa ecc. 

Infatti per me stare da solo , viaggiare da solo e via dicendo non è Mai stato un argomento Di dibattito tra me e me perché è la norma e non vedo IL valore aggiunto Di trascinare persone da casa con me , anzi la vedo più come viaggiare con dei bambini a cui devo badare, guidare , dare indicazioni, risolvere problemi ... È Una seccatura in aggiunta Al fatto Che perdo la Mia libertà Di fare quel cazzo Che voglio. 

Credo imho Che IL testo centri Poco , per Mia esperienza credo Sia più collegata a come si è cresciuti 

Imho

^'V'^
Inviato
2 ore fa, vanhalen ha scritto:

Anche se non Sono IL diretto interessato ti dirò IL mio punto di vista.

Credo Che più Che genetica parlerei Di condizionamenti Che si hanno da bambini. 

Per esempio Io ero abituato Da piccolo Che Sono cazzi miei e già a 7 Anni pigliavo IL treno x Andare a scuola da solo ecc ,quindi massima autonomia, dovevo imparare a tenere IL tempo , pensare a quanto ci metto ad arrivare a casa ecc. 

Infatti per me stare da solo , viaggiare da solo e via dicendo non è Mai stato un argomento Di dibattito tra me e me perché è la norma e non vedo IL valore aggiunto Di trascinare persone da casa con me , anzi la vedo più come viaggiare con dei bambini a cui devo badare, guidare , dare indicazioni, risolvere problemi ... È Una seccatura in aggiunta Al fatto Che perdo la Mia libertà Di fare quel cazzo Che voglio. 

Credo imho Che IL testo centri Poco , per Mia esperienza credo Sia più collegata a come si è cresciuti 

Imho

Sì, ma come prospettiva aggiuntiva posso dirti che alle elementari mi arrangiavo da solo per tutto, e mio fratello entrò in prima che io entravo in prima media.

Ho passato le medie a rinunciare a cose cui tenevo per andare a prenderlo etc., perché lui invece non riusciva a cavarsela in tutte le cose. 

E non che non abbia provato ad insistere, anche perché la scuola ci metteva a disposizione un'attività parascolastica che mi piaceva moltissimo, e dovevo rinunciare per attraversare la città e andare a prendere lui. Che se no non si organizzava. 

Per cui, certo che se non fossi stato messo in condizione di dovermi sempre arrangiare, genetica o meno sarei venuto su più dipendente e meno autonomo. 

Ma una base genetica c'è, altre persone messe in condizione di doversi arrangiare finiscono solo per cercare di socializzare e fare amicizia con un altro bambino i cui adulti caregiver sono di strada e possono portarlo, o possono portarlo a casa da loro col suo amico a fare i compiti insieme, per esempio. 

(Ho un nome specifico in mente, nella mia classe alle elementari c'era un altro bambino che si doveva arrangiare, ma quello che fece a differenza mia fu di befriendare con ogni forza un altro bambino i cui genitori erano disponibili e passava tanti pomeriggi a casa del suo amico, ecc)

 

 

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vanhalen
Inviato
24 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Sì, ma come prospettiva aggiuntiva posso dirti che alle elementari mi arrangiavo da solo per tutto, e mio fratello entrò in prima che io entravo in prima media, e ho passato le medie a rinunciare a cose cui tenevo per andare a prenderlo ecc, perché lui invece non riusciva a cavarsela in tutte le cose. 

E non che non abbia provato ad insistere. Anche perché la scuola ci metteva a disposizione un'attività parascolastica che mi piaceva moltissimo, e dovevo rinunciare per attraversare la città e andare a prendere lui. Che se no non si organizzava. 

Per cui, certo che se non fossi stato messo in condizione di dovermi sempre arrangiare, genetica o meno sarei venuto su più dipendente e meno autonomo. 

Ma una base genetica c'è, altre persone messe in condizione di doversi arrangiare finiscono solo per cercare di socializzare e fare amicizia con un altro bambino i cui adulti caregiver sono di strada e possono portarlo, o possono portarlo a casa da loro col suo amico a fare i compiti insieme, per esempio. 

(Ho un nome specifico in mente, nella mia classe alle elementari c'era un altro bambino che si doveva arrangiare, ma quello che fece a differenza mia fu di befriendare con ogni forza un altro bambino i cui genitori erano disponibili e passava tanti pomeriggi a casa del suo amico, ecc)

Interessante Punto Di vista 

Sarà Che ho sempre amato stare per i cazzi miei e Al primo posto per me arrival la libertà Di fare quello Che voglio quando voglio 

D'altro canto questa indipendenza non credo Sia gratuita perché ti porta ad avere meno tolleranza per le stronzate dal prossimo , ma è anche Vero e su questo puoi metterci la Firma, Che se Sto parlando / interagendo con Una persona è perché ho davvero un genuino interesse genuino ... Cosa Che Il gentil sesso non coglie mai , quando in realtà Sono quello Che ha più optional Di tutti incluso l'optional Di dire a me stesso " oh domani è venerdi ... Vogliamo prendere Il volo Delle 17:30 per la Germania ?" 

  • Grazie! 1

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