^'V'^ [Aivia Demon] 174451 Inviato 24 Luglio 2024 Inviato 24 Luglio 2024 12 ore fa, Kody ha scritto: voi cosa ne pensate dei viaggi in solitaria? Il doversi arrangiare, andare nei locali da soli e tutto quello che ne consegue? @Kody Ci sono persone a cui piace, stare in esplorazione solitaria. In assoluto isolamento operativo. Spoiler Perché per queste persone significa per una volta nella vita dover risolvere solo i propri e non anche quelli delle zavorre addosso. Non saprei cosa risponderti, non ne penso niente. Andare nei locali da solo, viaggiare da solo, arrangiarmi in tutto da solo o al massimo con una zavorra addosso da sostenere, è quel che faccio. Non qualcosa che penso. Posso dirti cosa penso di andare da qualche parte con qualcuno, o di viaggiare con qualcuno. Ho passato una settimana bellissima con una ragazza, sono stato in vacanza tre volte nella vita. Una volta a 18 anni in 5 maschi a casa di un amico che aveva un letto matrimoniale e una cassapanca in cucina, per dormire in 5. Una volta nel 2015 mi pare, ho prenotato a Riccione un hotel perché avevo conosciuto una ragazza, doveva andare a Riccione coi genitori, mi ha detto l'hotel ma non potevo permettermelo, però quello a 20 metri da lei sì. Alla fine ha piovuto tutti i giorni, lei non è venuta perché sono andati in Sardegna. E siccome ero chiuso all'ultimo piano, non arrivava la wi fi dell'hotel. Va beh, è venuta a trovarmi un'amichetta da Bologna e abbiamo dormito nel letto singolo a cucchiaino. Sono stati giorni bellissimi. Quando il receptionist mi ha chiesto come facessimo a dormire in due in un letto, se non fossi scomodo, ricordo di aver sentito quello che ho sentito quando ho letto la tua domanda. Io... ho dormito dal 1997 all'11 Aprile 2016... sul pavimento. E come glielo spiego al receptionist, che no, non sono scomodo a cucchiaino su un letto. Poi sono stato una settimana in vacanza nel 2018, con una ragazza. E' stata la mia prima e ultima vacanza romantica, non perché non ne farei una a trimestre. E' stato bellissimo. Non ho il problema di arrangiarmi a viaggiare da solo o come nel mio caso a vivere affanculo in mezzo all'atlantico da solo. Nel senso proprio che quando non sono da solo devo risolvere da solo i problemi di chi c'è. E' meglio se sto da solo. Poi se divento ricco e posso avere personale ammaestrato addestrato a fare la sua parte, volentieri. Però altre persone sono diverse, e potrebbero aver bisogno di gente addosso. O potrebbero appunto aver bisogno di chi risolve le loro, perché se no si devono arrangiare. Per me arrangiarmi significa dover risolvere solo le mie, invece che anche quelle altrui. Inoltre... I don't give a fuck. Ho questa attitude, per cui non me ne frega un cazzo. Esempio, convergo a Vitoria con un ragazzo da Madrid, dovevamo allestire un evento, ma a lui hanno fermato all'aeroporto la valigia grande con le decorazioni, le bombole di vernice e un sacco di cose. Era disperato perché la sera dopo avevamo l'evento, sarebbe andato tutto a puttane, erano gli ultimi soldi, io ero già fuori di 2,6k per organizzare e mi rimanevano solo quelli del B&B e poco più... Ma mica è un problema nostro, gli ho spiegato. E' un problema di domani sera all'evento, lì siamo fottuti, facciamo una figura di merda e siamo rovinati, ma adesso che cazzo me ne frega. (dovevamo dormire e passare la giornata ad allestire il locale). Adesso dormi. (non ha dormito un cazzo, dice che è perché ho russato, io dico che è perché si faceva un problema di un problema di domani sera.) Il giorno dopo sono andato a comprare migliaia di palloncini colorati dai cinesi, e delle cazzate tipo cerchietti da hoola hop e penne di bestia che vola colorate. Ho rastrellato le strade, pescato i ragazzi fancazzisti per strada, promesso loro di lasciarli entrare in discoteca senza pagare e con una drink omaggio, se venivano a gonfiare palloncini. E gli ho anche permesso di fare i babbo natale coi regali degli altri, infatti se whatappavano le loro amichette, e le facevano venire a lavorare di soffio (suona meglio in inglese) con quei palloncini, non solo si finiva prima, ma in più stavano loro offrendo discoteca e drink col culo degli altri. Poi io e l'orfano ci siamo messi con la colla a caldo ad attaccare le penne colorate ai cerchi e ad appenderli in giro mentre questi gonfiavano mille mila palloncini tutto il pomeriggio - mea culpa non ho nominato un caporaletto e spesso prendevano pause per parlare, inaccettabile. Sold out, complimenti, tutto perfetto, ecc. Tornando via da lì, faccio scalo a malaga, e non mi funziona il biglietto pagato per entrare nel tornello. Ora, dimmi tu che rottura di coglioni avrei patito se fossi stato con qualche persona. Mi hanno bloccato sei ore senza sapere se poi viaggiavo o no, o se dovevo andare alla città e prendere un hotel che a quel punto non potevo pagare. Perché avevo comprato il biglietto con lo sconto che mi compete, ma si erano incasinati e in realtà non avrei avuto diritto allo sconto per via dello scalo a malaga, dato che da Vitoria a Malaga era un volo interno alla Spagna e non un volo diretto per le canarie. Ma io lo avevo comprato come viaggio unico sul sito, viaggio con scalo, per cui il sito mi aveva accettato lo sconto residente. Ma in verità era stato un bug interno siccome doveva farmi lo sconto solo nella tratta malaga-casa, non per i voli che non vanno verso e da casa. Non la risolvevano, telefonate a robot, no umani che c'entrassero qualcosa, mail, sei ore. Tranquillissimo, ho sempre qualcosa da leggere e leggere a casa o in un aeroporto è uguale, frega cazzi, quando la risolvono mi diranno come e dove pagare. Immagina se avessi dovuto stare sei ore a sentire una persona di fianco che va in eco ansia perché semplicemente non sa dove si dormirà quella notte, se per strada, se la risolvono, immagina questa persona, M o F non fa differenza, che comincia a rompermi i coglioni mentre sto leggendo, per dirmi la lista dei colpevoli, che non è colpa nostra se il sito ha applicato lo sconto, che bla bla bla bla bla. Io non ce la faccio. Ce la faccio a superare qualsiasi cosa senza farmi problemi, ma la gente addosso che ha sempre bisogno, io non chiamo, non rompo il silenzio radio, non ce la faccio. Quello che penso non è di come fare ad arrangiarmi, ma di come fare ad avere ganasce e zavorre tutto il tempo se mi sto proiettando in un campo dove conoscere persone prelevate sul posto, o se sono in PREDATOR TRAVEL. Il tutto, fermo restando che quel viaggio di una settimana in due e in posti romantici è stato importante e bello. Ma è un concept diverso, rispetto a avere da fare, e avere zavorre. Lì avevamo solo da raggiungere la FOB (Forward Operating Base), e una volta insediati cominciare a romanticheggiare. Missione compiuta. Va beh, siccome era a La Palma e siccome è vietato affittare ai turisti, l'indirizzo non era quello corretto, il tipo ti dava al telefono istruzioni completamente inutili al navi, era dall'altra parte dell'isola rispetto all'indirizzo dato, e insisteva a dare istruzioni come parlasse a uno dell'isola (dove c'è il minimarket della gina, dopo la piazza, giri a sinistra, poi fai tutta la strada e quando sei alla piazza... ma piazza di che. Non dava l'indirizzo al telefono. Lei era già in para. Le ho detto che è normale perché è una donna. Si è offesa, ho fermato la macchina, le ho spiegato, fuori dai denti, che non sarebbe innamorata e non mi avrebbe chiesto di passare la sua settimana di ferie in viaggio insieme, se io ragionassi come un posto dove le persone vogliono eiaculare, che si mettesse l'anima in pace perché avrà pure studiato a memoria cose per laurearsi, ma se fosse incinta, non potrebbe sopravvivere nel mondo reale con accanto uno in para come lei, per cui una parte di sé, che non è stata contaminata da politica per milioni di anni, lo sa. Lo sa benissimo. E' andata in para perché l'auto aveva solo la presa dell'accendisigari e quando questo parlava di piazze e minimarket casuali, fine batteria, il suo era già spento... Ok, non avevo fermato la macchina a caso. C'era un bar, preso da bere, detto che gli lasciavo in carica il telefono, andati ad esplorare un posto bellissimo, tornati, detto al tipo di prendere carta e penna, e di disegnare la mappa poi mandarmela su WA in foto. Che ai pirati ci so giocare. Risolta, giocando ai pirati. Però, in quel caso, e solo in quel caso, avere una persona addosso con le sue pare e i problemi che crea, andava bene, perché non ero in travel, in ricognizione o in pattuglia di territorio host. Ero in vacanza romantica in posto romantico e questo ha le sue regole che sono diverse dalla praticità. June*, Marco_drake, DatFreeman e 6 altri ha reagito a questo 3 3 2 1
DatFreeman [Élite] 3711 Inviato 24 Luglio 2024 Inviato 24 Luglio 2024 56 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: @Kody Ci sono persone a cui piace, stare in esplorazione solitaria. In assoluto isolamento operativo. Mostra contenuto nascosto Perché per queste persone significa per una volta nella vita dover risolvere solo i propri e non anche quelli delle zavorre addosso. Non saprei cosa risponderti, non ne penso niente. Andare nei locali da solo, viaggiare da solo, arrangiarmi in tutto da solo o al massimo con una zavorra addosso da sostenere, è quel che faccio. Non qualcosa che penso. Posso dirti cosa penso di andare da qualche parte con qualcuno, o di viaggiare con qualcuno. Ho passato una settimana bellissima con una ragazza, sono stato in vacanza tre volte nella vita. Una volta a 18 anni in 5 maschi a casa di un amico che aveva un letto matrimoniale e una cassapanca in cucina, per dormire in 5. Una volta nel 2015 mi pare, ho prenotato a Riccione un hotel perché avevo conosciuto una ragazza, doveva andare a Riccione coi genitori, mi ha detto l'hotel ma non potevo permettermelo, però quello a 20 metri da lei sì. Alla fine ha piovuto tutti i giorni, lei non è venuta perché sono andati in Sardegna. E siccome ero chiuso all'ultimo piano, non arrivava la wi fi dell'hotel. Va beh, è venuta a trovarmi un'amichetta da Bologna e abbiamo dormito nel letto singolo a cucchiaino. Sono stati giorni bellissimi. Quando il receptionist mi ha chiesto come facessimo a dormire in due in un letto, se non fossi scomodo, ricordo di aver sentito quello che ho sentito quando ho letto la tua domanda. Io... ho dormito dal 1997 all'11 Aprile 2016... sul pavimento. E come glielo spiego al receptionist, che no, non sono scomodo a cucchiaino su un letto. Poi sono stato una settimana in vacanza nel 2018, con una ragazza. E' stata la mia prima e ultima vacanza romantica, non perché non ne farei una a trimestre. E' stato bellissimo. Non ho il problema di arrangiarmi a viaggiare da solo o come nel mio caso a vivere affanculo in mezzo all'atlantico da solo. Nel senso proprio che quando non sono da solo devo risolvere da solo i problemi di chi c'è. E' meglio se sto da solo. Poi se divento ricco e posso avere personale ammaestrato addestrato a fare la sua parte, volentieri. Però altre persone sono diverse, e potrebbero aver bisogno di gente addosso. O potrebbero appunto aver bisogno di chi risolve le loro, perché se no si devono arrangiare. Per me arrangiarmi significa dover risolvere solo le mie, invece che anche quelle altrui. Inoltre... I don't give a fuck. Ho questa attitude, per cui non me ne frega un cazzo. Esempio, convergo a Vitoria con un ragazzo da Madrid, dovevamo allestire un evento, ma a lui hanno fermato all'aeroporto la valigia grande con le decorazioni, le bombole di vernice e un sacco di cose. Era disperato perché quella sera avevamo l'evento, sarebbe andato tutto a puttane, erano gli ultimi soldi, io ero già fuori di 2,6k per organizzare e mi rimanevano solo quelli del B&B e poco più... Ma mica è un problema nostro, gli ho spiegato. E' un problema di domani sera all'evento, lì siamo fottuti, facciamo una figura di merda e siamo rovinati, ma adesso che cazzo me ne frega. (dovevamo dormire e passare la giornata ad allestire il locale). Adesso dormi. (non ha dormito un cazzo, dice che è perché ho russato, io dico che è perché si faceva un problema di un problema di domani sera.) Il giorno dopo sono andato a comprare migliaia di palloncini colorati dai cinesi, e delle cazzate tipo cerchietti da hoola hop e penne di bestia che vola colorate. Ho rastrellato le strade, pescato i ragazzi fancazzisti per strada, promesso loro di lasciarli entrare in discoteca senza pagare e con una drink omaggio, se venivano a gonfiare palloncini. E gli ho anche permesso di fare i babbo natale coi regali degli altri, infatti se whatappavano le loro amichette, e le facevano venire a lavorare di soffio (suona meglio in inglese) con quei palloncini, non solo si finiva prima, ma in più stavano loro offrendo discoteca e drink col culo degli altri. Poi io e l'orfano ci siamo messi con la colla a caldo ad attaccare le penne colorate ai cerchi e ad appenderli in giro mentre questi gonfiavano mille mila palloncini tutto il pomeriggio - mea culpa non ho nominato un caporaletto e spesso prendevano pause per parlare, inaccettabile. Sold out, complimenti, tutto perfetto, ecc. Tornando via da lì, faccio scalo a malaga, e non mi funziona il biglietto pagato per entrare nel tornello. Ora, dimmi tu che rottura di coglioni avrei patito se fossi stato con qualche persona. Mi hanno bloccato sei ore senza sapere se poi viaggiavo o no, o se dovevo andare alla città e prendere un hotel che a quel punto non potevo pagare. Perché avevo comprato il biglietto con lo sconto che mi compete, ma si erano incasinati e in realtà non avrei avuto diritto allo sconto per via dello scalo a malaga, dato che da Vitoria a Malaga era un volo interno alla Spagna e non un volo diretto per le canarie. Ma io lo avevo comprato come viaggio unico sul sito, viaggio con scalo, per cui il sito mi aveva accettato lo sconto residente. Ma in verità era stato un bug interno siccome doveva farmi lo sconto solo nella tratta malaga-casa, non per i voli che non vanno verso e da casa. Non la risolvevano, telefonate a robot, no umani che c'entrassero qualcosa, mail, sei ore. Tranquillissimo, ho sempre qualcosa da leggere e leggere a casa o in un aeroporto è uguale, frega cazzi, quando la risolvono mi diranno come e dove pagare. Immagina se avessi dovuto stare sei ore a sentire una persona di fianco che va in eco ansia perché semplicemente non sa dove si dormirà quella notte, se per strada, se la risolvono, immagina questa persona, M o F non fa differenza, che comincia a rompermi i coglioni mentre sto leggendo, per dirmi la lista dei colpevoli, che non è colpa nostra se il sito ha applicato lo sconto, che bla bla bla bla bla. Io non ce la faccio. Ce la faccio a superare qualsiasi cosa senza farmi problemi, ma la gente addosso che ha sempre bisogno, io non chiamo, non rompo il silenzio radio, non ce la faccio. Quello che penso non è di come fare ad arrangiarmi, ma di come fare ad avere ganasce e zavorre tutto il tempo se mi sto proiettando in un campo dove conoscere persone prelevate sul posto, o se sono in PREDATOR TRAVEL. Il tutto, fermo restando che quel viaggio di una settimana in due e in posti romantici è stato importante e bello. Ma è un concept diverso, rispetto a avere da fare, e avere zavorre. Lì avevamo solo da raggiungere la FOB (Forward Operating Base), e una volta insediati cominciare a romanticheggiare. Missione compiuta. Va beh, siccome era a La Palma e siccome è vietato affittare ai turisti, l'indirizzo non era quello corretto, il tipo ti dava al telefono istruzioni completamente inutili al navi, era dall'altra parte dell'isola rispetto all'indirizzo dato, e insisteva a dare istruzioni come parlasse a uno dell'isola (dove c'è il minimarket della gina, dopo la piazza, giri a sinistra, poi fai tutta la strada e quando sei alla piazza... ma piazza di che. Non dava l'indirizzo al telefono. Lei era già in para. Le ho detto che è normale perché è una donna. Si è offesa, ho fermato la macchina, le ho spiegato, fuori dai denti, che non sarebbe innamorata e non mi avrebbe chiesto di passare la sua settimana di ferie in viaggio insieme, se io ragionassi come un posto dove le persone vogliono eiaculare, che si mettesse l'anima in pace perché avrà pure studiato a memoria cose per laurearsi, ma se fosse incinta, non potrebbe sopravvivere nel mondo reale con accanto uno in para come lei, per cui una parte di sé, che non è stata contaminata da politica per milioni di anni, lo sa. Lo sa benissimo. E' andata in para perché l'auto aveva solo la presa dell'accendisigari e quando questo parlava di piazze e minimarket casuali, fine batteria, il suo era già spento... Ok, non avevo fermato la macchina a caso. C'era un bar, preso da bere, detto che gli lasciavo in carica il telefono, andati ad esplorare un posto bellissimo, tornati, detto al tipo di prendere carta e penna, e di disegnare la mappa poi mandarmela su WA in foto. Che ai pirati ci so giocare. Risolta, giocando ai pirati. Però, in quel caso, e solo in quel caso, avere una persona addosso con le sue pare e i problemi che crea, andava bene, perché non ero in travel, in ricognizione o in pattuglia di territorio host. Ero in vacanza romantica in posto romantico e questo ha le sue regole che sono diverse dalla praticità. Secondo te, se lo sai, quanto di questa tua capacità di non imparanoiarti, di affrontare i problemi solo nell'istante in cui esistono effettivamente, e soprattutto di non stressarti a morte vivendo tutto ciò... Quanto è dovuto a genetica, quanto a esperienza, e quanto ai livelli di testosterone?
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174451 Inviato 24 Luglio 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 24 Luglio 2024 Il 24/07/2024 at 09:06, Maldoner ha scritto: Secondo te, se lo sai, quanto di questa tua capacità di non imparanoiarti, di affrontare i problemi solo nell'istante in cui esistono effettivamente, e soprattutto di non stressarti a morte vivendo tutto ciò... Quanto è dovuto a genetica, quanto a esperienza, e quanto ai livelli di testosterone? Sono due notti che non ho tempo di dormire, non ricordo che giorno fosse quando ho mangiato, e dal color miele ambrato della pipì mi sono reso conto che è anche più di un giorno che non ho testa per ricordarmi di bere. Te lo specifico perché avevo iniziato a risponderti come una AI, rimanendo dentro il contesto genetica, esperienza e testo. Mi sono accorto che stavo reagendo invece di creare il nuovo: ho capito di essere in riserva e di stare economizzando risorse cognitive ed emotive. Sono andato a bere un caffè, un po' di acqua, ho fatto una passeggiata, mi sono fatto fare un panino e ho cercato di parlarti da essere umano, da cuore a cuore. Spoiler Ho guardato il mare e ho pensato a quando stavo finendo la bombola d'ossigeno per inesperienza. Potevo risalire, facendo tutta la trafila, ma era un peccato, c'era ancora da esplorare e la barca era lontana. Un uomo che era stato almeno 10 o 15 anni nella Unidad de Operaciones Especiales (UOE) della Marina Spagnola, parte dei "Buzos Tácticos" ("sommozzatori tattici") aveva visto il mio indicatore e mi ha fatto capire che era un peccato salire, e che a lui non servisse tanto ossigeno, ce n'era per due. E' interessante perché io avevo la bombola da pivello ed era quasi finita, lui aveva quella pro più piccola e fluidodinamica, ci sarà stato metà dell'ossigeno che teneva la mia, e ne aveva ancora per due. Così, mi passò il secondo boccaglio e rimasi vicino a lui tutto il tempo, sentendomi al sicuro. Per lui sott'acqua era... casa. Tutte le cose cui io dovevo pensare e fare razionalmente, le aveva mandate da molti anni all'istinto operativo. Come quando guidi l'auto i primi mesi e stai razionalmente attento al cambio, alla frizione, alle altre auto... Poi va tutto in competenza inconscia e vai con un filo di risorse, attivando l'attenzione solo davanti a Fuck! o Wow! Mentre camminavo sul lungomare e pensavo a cosa dirti... mi immaginavo quell'uomo che, usciti dall'acqua, avesse iniziato a parlarmi della sua genetica, della sua esperienza, del suo testosterone. Grottesco. Certo, che c'è una qualche base genetica se invece di voler fare il fornaio o l'idraulico ha scelto di immischiarsi con le operazioni speciali quando era ragazzetto. E certo, che c'è molta esperienza. E testo non mi pare gli mancasse. Ma è altrettanto ovvio che quello scenario operativo per lui era diventato casa. E che anche una persona con una situazione ormonale diversa e con una genetica diversa, se la metti mesi in un ambiente, si adatta e sviluppa istinto operativo specifico. Magari lui è comunque più portato, ovviamente gli incursori della marina hanno una frizione molto alta all'ingresso, c'è selezione per qualità che già di base lo avvantaggiano. Ma ciò non toglie che chiunque altro anche meno portato, se lo metti ad adattarsi mesi o anni in ambiente subacqueo, alla fine forse non potrà fare a mezzo in due di una bombola che era metà di una normale, ma sicuro non si trova come me con l'indicatore che dice Danger. Molti di noi non diventeranno mai piloti di formula uno, ma con tre-nove mesi di go-kart ed esperienza in pista col pilota accanto a dare feedback, sei meglio di uno che ha la genetica, il testo ricco e quello che vuole, se non ha esperienza e adattamento. Dico adattamento e non esperienza perché ho paura si prenda la parola esperienza come l'aver provato. "Sono stato a cavallo = ne ho esperienza" Eh, ma se parlo per me ci sono montato due volte nella vita, avrò anche fatto esperienza ma non ho istinto operativo e quando una volta si è messo a galoppare tra le pietre nello sterrato, ho pensato che sarei finito come superman. Invece, a lato mio una donna tedesca con meno testo di me e meno forte di me e meno tutto quello che vuoi, aderiva alla sua bestia invece di farsi sbalzare perché era adattata, il suo organismo aveva sviluppato l'istinto operativo per essere una col cavallo. Mi viene in mente una scena: delle persone grosse si stanno spaccando di botte attorno a me, io prendo un pacchetto di patatine e mi annoiavo distratto, con la cubista che avevo portato a quel locale che mi guardava incredula, c'erano questi che volavano e si tiravano pugni in faccia a un centimetro da me davanti, ai lati e dietro, e io giocavo a fare i segni con le sopracciglia a quella che ballava, mente mangiavo le patatine, e mi ero proprio dimenticato che si stessero spaccando. Ed erano dei torelli. Poi a un certo punto è arrivato un butta pelato che però era da solo e voleva chiamare gli altri, gli ho schioccato le dita, gli ho fatto segno con gli occhi che in due eravamo uno di troppo e ho preso questi per le cinture, gliene ho passato uno che pesavano e li abbiamo buttati via, mentre gli altri seguivano a menarsi, poi siamo tornati e buttato via gli altri. Poi sono andato dalla ragazzina, le ho detto scusa, ti avevo promesso che sta sera non lavoravo, e lei rideva perché aveva appena visto una scena surreale. Ti racconto questo perché c'erano 4 ragazzi, lì, che stavano guardando la scena da tutto il tempo. E si sono avvicinati per parlarmi. Mi hanno spiegato che quella era la loro cubista preferita della serata (facile, erano due ed era la più giovane) e che mi stavano odiando perché vedevano che avessimo un legame... ma che poi hanno visto quella scena, io minuti in mezzo ai torelli che si spaccano, annoiato in piedi che mangio le patatine e faccio le faccine con la tipa. Ma anche come quando ho deciso di buttarli nella spazzatura, come non fossi arrabbiato, non fossi agitato, mi dicevano che era come veder portar via l'umido a quelli delle pulizie. E mi dicevano che ero il loro boss, che mi rispettavano e non mi odiavano più per la tipa, che era ovvio fosse roba del boss. In quel momento ricordo la sensazione. Sono comunque un maschio, c'era una parte di me che voleva abbassare il tono di voce e fare un po' il silverback. Ma silverback sto cazzo, li ho presi da parte e ho spiegato loro che iniziai a fare il buttafuori perché a 16 anni mi ero freezato, non riuscivo né a scappare né a fare qualcosa, essendomi trovato nell'epicentro di una rissa enorme fra trentenni di quartieri rivali. Mi ero anche spaventato di una scena, un pelato che a un metro da me aveva tirato una testata in bocca a uno mentre beveva da un calice, ficcandoglielo in gola. Così cercai subito da farlo per lavoro, e l'anno successivo iniziai con qualche festa privata che nemmeno avevo l'età per il cinema porno. E poi... ci sono stati anni, e anni, in cui per la gente che fa una rissa sarà la quinta rissa della vita, per te a volte è la quinta della settimana. Non è che sono figo se sono capace di mandare un messaggio al cell mentre fumo o mentre mangio un panino, guidando (è illegale, è un esempio e siamo tutti capaci, direi). Se mi vede uno che sta prendendo la patente, sta con due mani sul volante e deve pensare ai pedali, alle auto, al cambio... gli sembro un boss. Ma non sono Tazio Nuvolari, non ho la genetica e chissà che qualità da pilota. E' che è istinto operativo. Competenza inconscia. Adattamento. Almeno metà dei butta ha miglior genetica specifica di me, nel senso che sono più alti, più grossi sia di ossa che di muscoli. E moltissimi più testo, dato che sotto il grammo a settimana dicono che sono natural. Cruising. Ma quel momento in cui mi ero pure dimenticato che stessero spaccando tutto attorno, saranno stati 15 anni che mi ero adattato. Come il sommozzatore nel suo ambiente sott'acqua. ----- Così, ho pensato di dare due dritte basate sulla mia esperienza ma anche corroborate da fonti esterne più scientifiche. E di farlo invece di spaccare le palle con la genetica, l'enumerazione delle mie esperienze fin da bambino a cavarmela da solo sì o sì, e discorsi sul testo, che nel mio caso è abbastanza oscillante ma l'attitudine I don't give a fuck rimane stabile e ci sarebbe da aggiungere che un ormone implicato nella calma sotto pressione è il GH, qualcuno lo chiama ormone del Boss. Non so, penso dipenda da una relazione indiretta con i recettori GABA ma la eventuale relazione diretta tra GH e GABA non è completamente chiarita e potrebbe anche variare tra individui. In sintesi, ci sono due cose. Al netto di genetica, Testo, GH e altre molecole che modulano l'umore e la prospettiva sugli eventi. Una è la regola dei 3 mesi, l'altra la ZSP, la zona di sviluppo prossimale di Vygotsky @Demon_Core promosso formattatore testi: La Regola dei Tre Mesi Quando parlo della "regola dei tre mesi", mi riferisco al periodo secondo me e secondo fonti militari, necessario per adattarsi completamente a un nuovo scenario operativo. Ci vogliono circa tre mesi di immersione in un nuovo ambiente o situazione per acquisire le competenze automatiche e la fiducia necessarie per cavarsela in modo abbastanza fluido senza pensare di continuo. Per questo parlavo della differenza tra "esperienza" che si può confondere con aver provato, e adattamento ad un ambiente. Durante questi tre mesi, è essenziale: Immersione Totale: Dedica il tempo e l'energia necessari per vivere veramente l'ambiente, le dinamiche e le sfide che dovrai affrontare. Parlo di non aspettare che le sfide arrivino, tanto arrivano quando sei sotto scacco da altro, cercale e affrontale per iniziare a dar loro del tu prima, che vengano loro a sorpresa. Apprendimento Attivo: Non limitarti a osservare; partecipa attivamente, sperimenta e apprendi dai tuoi errori. Caccia: Non so se l'ho già detto, ma non ti trovare ad esempio a parlare in pubblico quando è davvero e ti hanno chiamato sul palco e ti tremano le gambe perché sei un essere umano. Nel mio caso, specificamente in questo senso, cercavo attivamente associazioni culturali che volessero dare una lezione gratis su qualcosa ai loro associati. Quando poi vedevano che davvero non c'era la vendita finale e che non volevo convincerli di nulla, si distendevano anche loro. Ma serve esporsi continuamente ad ogni occasione almeno tre mesi. C'è bisogno dei tempi neuroplastici. La Zona di Sviluppo Prossimale (ZSP) di Vygotsky La seconda strategia si basa sulla teoria della Zona di Sviluppo Prossimale (ZSP) di uno psicologo di nome Vygotsky. Questo concetto nasce per capire come i bambini sviluppino competenze, ma l'ho sempre riscontrato anche nella mia vita adulta. Si riferisce alla distanza tra ciò che una persona può fare da sola e ciò che può fare con l'aiuto di un mentore, un collega o una guida più esperta. Ecco come applicarlo: Identifica il Tuo Potenziale: Capisci dove ti trovi attualmente e quali sono i tuoi limiti, onestamente, non devi postare il risultato sui social per piacere a qualcuno. Trova un "Adulto": Cerca qualcuno che possa aiutarti a superare questi limiti, fornendoti supporto, feedback e conoscenze. Nel mio caso ricordo bene che ho avuto più vantaggi adattativi lavorando a 20-25 anni con colleghi di 35-40 esperti sul campo, che a passare il doppio del tempo in balia delle mie reazioni spontanee agli eventi, lo stesso vale per l'incursore sub, senza averlo accanto e senza aver visto che è possibile respirare con molta più calma e far durare la bombola molto di più, ci avrei messo un sacco di tempo a tentativi casuali e avrei probabilmente automatizzato un modo di fare subottimale. Sfida Continua: Quando sei da solo cerca la Zona di comfort, perché stiamo parlando di adattamento alla pressione di un ambiente nuovo, se parlassimo dello scenario host (anfitrione, resident) esplora pure fuori, ma se sei sottoposto alla pressione adattativa di un ambiente nuovo, trovare una tua zona di comfort nello stesso e mantenerla al mutare dell'ambiente, è già molto come sforzo omeostatico. Quando c'è "l'Adulto" mantieni un livello di sfida costante che ti spinga oltre la tua zona di comfort, ma non così difficile da essere frustrante, si tratta appunto di stare appena un po' più in là (ZSP) di quello che sai fare da solo, perché c'è "l'Adulto" che "se finisci l'ossigeno ti aiuta." Esempio: Non parlo di Coach e nemmeno di altri carica-molle, parlo proprio di stare vicini a colleghi o a persone che hanno più praticità con lo scenario dato, di mettersi in inseguimento attivo della sfida quando ci sono, e di riposare in zona di comfort quando non ci sono. Loro intervengono se sbagliamo, ci danno feedback, e ci danno esempio involontariamente, solo vivendo, ma ci lasciano esplorare e provare. Conclusioni Al netto di genetica, esperienza intesa come prova o, peggio, "come fare", tolti i comunque rilevanti testosterone, GH e altre molecole che modulano il nostro umore e la nostra prospettiva sugli eventi, queste due strategie - la regola dei tre mesi e la Zona di Sviluppo Prossimale - sono fondamentali per acquisire autonomia e cavarsela da soli in qualsiasi contesto operativo. Integrando queste due metodologie nella tua routine senza fretta ma senza pausa, sarai meglio equipaggiato per affrontare le sfide e sviluppare le competenze necessarie per emergere e adattarti in base alle richieste del contesto: Bold perché ritengo sia l'unica definizione no-nonsense dello "sviluppo personale". Skyscraper, ATTAR, DatFreeman e 7 altri ha reagito a questo 4 5 1
vanhalen [Élite] 6867 Inviato 24 Luglio 2024 Inviato 24 Luglio 2024 10 ore fa, ^'V'^ ha scritto: @Kody Ci sono persone a cui piace, stare in esplorazione solitaria. In assoluto isolamento operativo. Mostra contenuto nascosto Perché per queste persone significa per una volta nella vita dover risolvere solo i propri e non anche quelli delle zavorre addosso. Non saprei cosa risponderti, non ne penso niente. Andare nei locali da solo, viaggiare da solo, arrangiarmi in tutto da solo o al massimo con una zavorra addosso da sostenere, è quel che faccio. Non qualcosa che penso. Posso dirti cosa penso di andare da qualche parte con qualcuno, o di viaggiare con qualcuno. Ho passato una settimana bellissima con una ragazza, sono stato in vacanza tre volte nella vita. Una volta a 18 anni in 5 maschi a casa di un amico che aveva un letto matrimoniale e una cassapanca in cucina, per dormire in 5. Una volta nel 2015 mi pare, ho prenotato a Riccione un hotel perché avevo conosciuto una ragazza, doveva andare a Riccione coi genitori, mi ha detto l'hotel ma non potevo permettermelo, però quello a 20 metri da lei sì. Alla fine ha piovuto tutti i giorni, lei non è venuta perché sono andati in Sardegna. E siccome ero chiuso all'ultimo piano, non arrivava la wi fi dell'hotel. Va beh, è venuta a trovarmi un'amichetta da Bologna e abbiamo dormito nel letto singolo a cucchiaino. Sono stati giorni bellissimi. Quando il receptionist mi ha chiesto come facessimo a dormire in due in un letto, se non fossi scomodo, ricordo di aver sentito quello che ho sentito quando ho letto la tua domanda. Io... ho dormito dal 1997 all'11 Aprile 2016... sul pavimento. E come glielo spiego al receptionist, che no, non sono scomodo a cucchiaino su un letto. Poi sono stato una settimana in vacanza nel 2018, con una ragazza. E' stata la mia prima e ultima vacanza romantica, non perché non ne farei una a trimestre. E' stato bellissimo. Non ho il problema di arrangiarmi a viaggiare da solo o come nel mio caso a vivere affanculo in mezzo all'atlantico da solo. Nel senso proprio che quando non sono da solo devo risolvere da solo i problemi di chi c'è. E' meglio se sto da solo. Poi se divento ricco e posso avere personale ammaestrato addestrato a fare la sua parte, volentieri. Però altre persone sono diverse, e potrebbero aver bisogno di gente addosso. O potrebbero appunto aver bisogno di chi risolve le loro, perché se no si devono arrangiare. Per me arrangiarmi significa dover risolvere solo le mie, invece che anche quelle altrui. Inoltre... I don't give a fuck. Ho questa attitude, per cui non me ne frega un cazzo. Esempio, convergo a Vitoria con un ragazzo da Madrid, dovevamo allestire un evento, ma a lui hanno fermato all'aeroporto la valigia grande con le decorazioni, le bombole di vernice e un sacco di cose. Era disperato perché la sera dopo avevamo l'evento, sarebbe andato tutto a puttane, erano gli ultimi soldi, io ero già fuori di 2,6k per organizzare e mi rimanevano solo quelli del B&B e poco più... Ma mica è un problema nostro, gli ho spiegato. E' un problema di domani sera all'evento, lì siamo fottuti, facciamo una figura di merda e siamo rovinati, ma adesso che cazzo me ne frega. (dovevamo dormire e passare la giornata ad allestire il locale). Adesso dormi. (non ha dormito un cazzo, dice che è perché ho russato, io dico che è perché si faceva un problema di un problema di domani sera.) Il giorno dopo sono andato a comprare migliaia di palloncini colorati dai cinesi, e delle cazzate tipo cerchietti da hoola hop e penne di bestia che vola colorate. Ho rastrellato le strade, pescato i ragazzi fancazzisti per strada, promesso loro di lasciarli entrare in discoteca senza pagare e con una drink omaggio, se venivano a gonfiare palloncini. E gli ho anche permesso di fare i babbo natale coi regali degli altri, infatti se whatappavano le loro amichette, e le facevano venire a lavorare di soffio (suona meglio in inglese) con quei palloncini, non solo si finiva prima, ma in più stavano loro offrendo discoteca e drink col culo degli altri. Poi io e l'orfano ci siamo messi con la colla a caldo ad attaccare le penne colorate ai cerchi e ad appenderli in giro mentre questi gonfiavano mille mila palloncini tutto il pomeriggio - mea culpa non ho nominato un caporaletto e spesso prendevano pause per parlare, inaccettabile. Sold out, complimenti, tutto perfetto, ecc. Tornando via da lì, faccio scalo a malaga, e non mi funziona il biglietto pagato per entrare nel tornello. Ora, dimmi tu che rottura di coglioni avrei patito se fossi stato con qualche persona. Mi hanno bloccato sei ore senza sapere se poi viaggiavo o no, o se dovevo andare alla città e prendere un hotel che a quel punto non potevo pagare. Perché avevo comprato il biglietto con lo sconto che mi compete, ma si erano incasinati e in realtà non avrei avuto diritto allo sconto per via dello scalo a malaga, dato che da Vitoria a Malaga era un volo interno alla Spagna e non un volo diretto per le canarie. Ma io lo avevo comprato come viaggio unico sul sito, viaggio con scalo, per cui il sito mi aveva accettato lo sconto residente. Ma in verità era stato un bug interno siccome doveva farmi lo sconto solo nella tratta malaga-casa, non per i voli che non vanno verso e da casa. Non la risolvevano, telefonate a robot, no umani che c'entrassero qualcosa, mail, sei ore. Tranquillissimo, ho sempre qualcosa da leggere e leggere a casa o in un aeroporto è uguale, frega cazzi, quando la risolvono mi diranno come e dove pagare. Immagina se avessi dovuto stare sei ore a sentire una persona di fianco che va in eco ansia perché semplicemente non sa dove si dormirà quella notte, se per strada, se la risolvono, immagina questa persona, M o F non fa differenza, che comincia a rompermi i coglioni mentre sto leggendo, per dirmi la lista dei colpevoli, che non è colpa nostra se il sito ha applicato lo sconto, che bla bla bla bla bla. Io non ce la faccio. Ce la faccio a superare qualsiasi cosa senza farmi problemi, ma la gente addosso che ha sempre bisogno, io non chiamo, non rompo il silenzio radio, non ce la faccio. Quello che penso non è di come fare ad arrangiarmi, ma di come fare ad avere ganasce e zavorre tutto il tempo se mi sto proiettando in un campo dove conoscere persone prelevate sul posto, o se sono in PREDATOR TRAVEL. Il tutto, fermo restando che quel viaggio di una settimana in due e in posti romantici è stato importante e bello. Ma è un concept diverso, rispetto a avere da fare, e avere zavorre. Lì avevamo solo da raggiungere la FOB (Forward Operating Base), e una volta insediati cominciare a romanticheggiare. Missione compiuta. Va beh, siccome era a La Palma e siccome è vietato affittare ai turisti, l'indirizzo non era quello corretto, il tipo ti dava al telefono istruzioni completamente inutili al navi, era dall'altra parte dell'isola rispetto all'indirizzo dato, e insisteva a dare istruzioni come parlasse a uno dell'isola (dove c'è il minimarket della gina, dopo la piazza, giri a sinistra, poi fai tutta la strada e quando sei alla piazza... ma piazza di che. Non dava l'indirizzo al telefono. Lei era già in para. Le ho detto che è normale perché è una donna. Si è offesa, ho fermato la macchina, le ho spiegato, fuori dai denti, che non sarebbe innamorata e non mi avrebbe chiesto di passare la sua settimana di ferie in viaggio insieme, se io ragionassi come un posto dove le persone vogliono eiaculare, che si mettesse l'anima in pace perché avrà pure studiato a memoria cose per laurearsi, ma se fosse incinta, non potrebbe sopravvivere nel mondo reale con accanto uno in para come lei, per cui una parte di sé, che non è stata contaminata da politica per milioni di anni, lo sa. Lo sa benissimo. E' andata in para perché l'auto aveva solo la presa dell'accendisigari e quando questo parlava di piazze e minimarket casuali, fine batteria, il suo era già spento... Ok, non avevo fermato la macchina a caso. C'era un bar, preso da bere, detto che gli lasciavo in carica il telefono, andati ad esplorare un posto bellissimo, tornati, detto al tipo di prendere carta e penna, e di disegnare la mappa poi mandarmela su WA in foto. Che ai pirati ci so giocare. Risolta, giocando ai pirati. Però, in quel caso, e solo in quel caso, avere una persona addosso con le sue pare e i problemi che crea, andava bene, perché non ero in travel, in ricognizione o in pattuglia di territorio host. Ero in vacanza romantica in posto romantico e questo ha le sue regole che sono diverse dalla praticità. Stranamente mi sento chiamato in causa In realtà non ho mai capito Il viaggiare in gruppo , per me è come portarsi Il cibo da casa per non spendere soldi in cibo aka avoiding new dishes.
^'V'^ [Aivia Demon] 174451 Inviato 24 Luglio 2024 Inviato 24 Luglio 2024 18 ore fa, vanhalen ha scritto: Stranamente mi sento chiamato in causa In realtà non ho mai capito Il viaggiare in gruppo , per me è come portarsi Il cibo da casa per non spendere soldi in cibo aka avoiding new dishes. Sì, siamo tutti diversi. Io e te in questa cosa mi é sembrato di capire che siamo molto simili. Altre persone si sentono bene in gruppo. A me il gruppo fa sentire che con una sola granata ci si fanno perché siamo vicini. Infatti non mi dava sui nervi stare con uomo di latta in giro perché: Arrivo nell'AO e ritorno all'HQ ognuno con mezzi propri e silenzio radio se uno è sparito perché potrebbe essere a terminare l'assegnazione. Ma soprattutto perché frega cazzi. Incontro in un locale, drink 🍹 insieme. Dividersi, lui si mette a parlare di collaborazioni e cose con gente che conosce lui a dei tavolini, io a ballare da un'altra parte, dopo un'ora convergo e bevo una cosa con loro. Poi sparisco. Poi mi chiama se muoviamo in altra zona. Ci proiettiamo e andiamo al lap dance. Io sto nel divanetto con l'amica a massaggiare i trapezi e il pancino. Lui sta al bancone a parlare ad alta voce. Poi exfil. Altra parte e ci dividiamo. E così. Così la affronto. Perché lui è estroverso 90% per cui è più facile mi presenti 5 persone lui che una io. Per contro, in taxi da una AO all'altra lo escuto su quanto hanno detto le persone, gli do prospettiva oltre la punta del naso, gli dico come si farà. Non perché credo lo farà. Per poter guardare sdegnato e deluso quando ha fatto di testa sua e poter pronunciare la mia paralissi preferita. "Ti risparmio il "te l'avevo detto", non è elegante e siamo persone eleganti, ora vediamo come posso aggiustare" Così l'ho sopportata. Non stare da solo. Altrimenti non ce la posso fare, una - quindici femmine sì (se lei è co-op). Un maschio solo per una sera per andare a bere una cosa volentieri e offro io. Ma se non sono libero di andare, sparire, tornare, sparire e non avvisare, sto a casa. Poi non guardo il moto gp e il pallone, per cui con i maschi di norma non ho niente di cui parlare. E mi fa troppo schifo se mi parlano loro. Mi sento in un quadro di Dalì. Però altre persone sono diverse e stanno bene a fare capannello. Va benissimo. Il pezzo cilindrico va nel buco tondo, il parallelepipedo nel buco quadrato ecc. Dico ecc perché non so come si chiama il pezzo con la sezione a stella e spero di morire senza saperlo. Marco_drake e June* ha reagito a questo 1 1
vanhalen [Élite] 6867 Inviato 24 Luglio 2024 Inviato 24 Luglio 2024 1 ora fa, ^'V'^ ha scritto: Sì, siamo tutti diversi. Io e te in questa cosa mi é sembrato di capire che siamo molto simili. Altre persone si sentono bene in gruppo. A me il gruppo fa sentire che con una sola granata ci si fanno perché siamo vicini. Infatti non mi dava sui nervi stare con uomo di latta in giro perché: Arrivo nell'AO e ritorno all'HQ ognuno con mezzi propri e silenzio radio se uno è sparito perché potrebbe essere a terminare l'assegnazione. Ma anche perché frega cazzi. Incontro in un locale, drink 🍹 insieme. Dividersi, lui si mette a parlare di collaborazioni e cose con gente che conosce lui a dei tavolini, io a ballare da un'altra parte, dopo un'ora convergo e bevo una cosa con loro. Poi sparisco. Poi mi chiama se muoviamo in altra zona. Ci proiettiamo e andiamo al lap dance. Io sto nel divanetto con l'amica a massaggiare i trapezi e il pancino. Lui sta al bancone a parlare ad alta voce. Poi exfil. Altra parte e ci dividiamo. E così. Così la affronto. Perché lui è estroverso 90% per cui è più facile mi presenti 5 persone lui che una io. Per contro, in taxi da una AO all'altra lo escuto su quanto hanno detto le persone, gli do prospettiva oltre la punta del naso, gli dico come si farà. Non perché credo lo farà. Per poter guardare sdegnato e deluso quando ha fatto di testa sua e poter pronunciare la mia paralissi preferita. "Ti risparmio il "te l'avevo detto", non è elegante e siamo persone eleganti, ora vediamo come posso aggiustare" Così l'ho sopportata. Non stare da solo. Altrimenti non ce la posso fare, una - quindici femmine sì (se lei è co-op). Un maschio solo per una sera per andare a bere una cosa volentieri e offro io. Ma se non sono libero di andare, sparire, tornare, sparire e non avvisare, sto a casa. Poi non guardo il moto gp e il pallone, per cui con i maschi di norma non ho niente di cui parlare. E mi fa troppo schifo se mi parlano loro. Mi sento in un quadro di Dalì. Però altre persone sono diverse e stanno bene a fare capannello. Va benissimo. Il pezzo cilindrico va nel buco tondo, il parallelepipedo nel buco quadrato ecc. Dico ecc perché non so come si chiama il pezzo con la sezione a stella e spero di morire senza saperlo. Alllora a me uscire in gruppo è fastidioso / snervante per le seguenti ragioni 1) le decisioni Sono un casino , quello vuole Il sushi, l'altro la pizza , l'altro Andare in disco , l'altro ubriacarsi per dinenticare la Donna Che lo ha scaricato ( quando in realtà è molto piu saggio dirigere quei soldi verso le pay non Nella direzione drink) ... Tutte le volte la decisione è Una cazzo Di decisione parlamentare 2) troppe info : la Mia attenzione in quanto essere Umano è limitata e Io ho IL modus operandi Di cercare Di apprendere piu possible Dal prossimo , se Sono in 5 a parlare e dire cazzate, non saprò chi seguire e nel tentativo consumerò molta energia per poi far processare Al Mio cervello le info e scoprire Che Sono minchiate 3) IL gruppo è Una bersaglio facile in ogni senso 4) per ora Sono in quella fase dove I don't fit in with the old set of friends but I don't have the outcome that allows me to have the high status friends that I can get along with.quindi Sono in gruppo chances are ... I'm in the wrong place 5) pace mentale .... No need for explanation
Gamebred [Élite] 7834 Inviato 25 Luglio 2024 Inviato 25 Luglio 2024 Il gruppone di amici perchè devi far vedere alle altre persone su Instagram che hai tanti amici è effettivamente una schifezza. Però condividere un'esperienza con qualcuno, soprattutto se sarebbe stata noiosa altrimenti (il viaggio, le attese...) rende spesso più leggero il tutto. Chiaramente tra una zavorra e viaggiare da soli, meglio essere da soli. Condividere belle esperienze con una persona importante per te, però, è una cosa incredibile. Una delle sensazioni più belle che esistano. Il problema forse non è tanto "viaggiare da solo", quanto "è difficile fare un viaggio dove piace a me, facendo quello che piace a me, CON CHI piacerebbe a me". Quando tu stai un po' meglio di soldi magari X invece è un po' a corto, quando tu sei libero invece Y è impegnato etc etc. DatFreeman ha reagito a questo 1
vanhalen [Élite] 6867 Inviato 25 Luglio 2024 Inviato 25 Luglio 2024 Il 24/07/2024 at 10:06, Maldoner ha scritto: Secondo te, se lo sai, quanto di questa tua capacità di non imparanoiarti, di affrontare i problemi solo nell'istante in cui esistono effettivamente, e soprattutto di non stressarti a morte vivendo tutto ciò... Quanto è dovuto a genetica, quanto a esperienza, e quanto ai livelli di testosterone? Anche se non Sono IL diretto interessato ti dirò IL mio punto di vista. Credo Che più Che genetica parlerei Di condizionamenti Che si hanno da bambini. Per esempio Io ero abituato Da piccolo Che Sono cazzi miei e già a 7 Anni pigliavo IL treno x Andare a scuola da solo ecc ,quindi massima autonomia, dovevo imparare a tenere IL tempo , pensare a quanto ci metto ad arrivare a casa ecc. Infatti per me stare da solo , viaggiare da solo e via dicendo non è Mai stato un argomento Di dibattito tra me e me perché è la norma e non vedo IL valore aggiunto Di trascinare persone da casa con me , anzi la vedo più come viaggiare con dei bambini a cui devo badare, guidare , dare indicazioni, risolvere problemi ... È Una seccatura in aggiunta Al fatto Che perdo la Mia libertà Di fare quel cazzo Che voglio. Credo imho Che IL testo centri Poco , per Mia esperienza credo Sia più collegata a come si è cresciuti Imho
^'V'^ [Aivia Demon] 174451 Inviato 25 Luglio 2024 Inviato 25 Luglio 2024 2 ore fa, vanhalen ha scritto: Anche se non Sono IL diretto interessato ti dirò IL mio punto di vista. Credo Che più Che genetica parlerei Di condizionamenti Che si hanno da bambini. Per esempio Io ero abituato Da piccolo Che Sono cazzi miei e già a 7 Anni pigliavo IL treno x Andare a scuola da solo ecc ,quindi massima autonomia, dovevo imparare a tenere IL tempo , pensare a quanto ci metto ad arrivare a casa ecc. Infatti per me stare da solo , viaggiare da solo e via dicendo non è Mai stato un argomento Di dibattito tra me e me perché è la norma e non vedo IL valore aggiunto Di trascinare persone da casa con me , anzi la vedo più come viaggiare con dei bambini a cui devo badare, guidare , dare indicazioni, risolvere problemi ... È Una seccatura in aggiunta Al fatto Che perdo la Mia libertà Di fare quel cazzo Che voglio. Credo imho Che IL testo centri Poco , per Mia esperienza credo Sia più collegata a come si è cresciuti Imho Sì, ma come prospettiva aggiuntiva posso dirti che alle elementari mi arrangiavo da solo per tutto, e mio fratello entrò in prima che io entravo in prima media. Ho passato le medie a rinunciare a cose cui tenevo per andare a prenderlo etc., perché lui invece non riusciva a cavarsela in tutte le cose. E non che non abbia provato ad insistere, anche perché la scuola ci metteva a disposizione un'attività parascolastica che mi piaceva moltissimo, e dovevo rinunciare per attraversare la città e andare a prendere lui. Che se no non si organizzava. Per cui, certo che se non fossi stato messo in condizione di dovermi sempre arrangiare, genetica o meno sarei venuto su più dipendente e meno autonomo. Ma una base genetica c'è, altre persone messe in condizione di doversi arrangiare finiscono solo per cercare di socializzare e fare amicizia con un altro bambino i cui adulti caregiver sono di strada e possono portarlo, o possono portarlo a casa da loro col suo amico a fare i compiti insieme, per esempio. (Ho un nome specifico in mente, nella mia classe alle elementari c'era un altro bambino che si doveva arrangiare, ma quello che fece a differenza mia fu di befriendare con ogni forza un altro bambino i cui genitori erano disponibili e passava tanti pomeriggi a casa del suo amico, ecc) Dream_ e unadonna ha reagito a questo 1 1
vanhalen [Élite] 6867 Inviato 25 Luglio 2024 Inviato 25 Luglio 2024 24 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Sì, ma come prospettiva aggiuntiva posso dirti che alle elementari mi arrangiavo da solo per tutto, e mio fratello entrò in prima che io entravo in prima media, e ho passato le medie a rinunciare a cose cui tenevo per andare a prenderlo ecc, perché lui invece non riusciva a cavarsela in tutte le cose. E non che non abbia provato ad insistere. Anche perché la scuola ci metteva a disposizione un'attività parascolastica che mi piaceva moltissimo, e dovevo rinunciare per attraversare la città e andare a prendere lui. Che se no non si organizzava. Per cui, certo che se non fossi stato messo in condizione di dovermi sempre arrangiare, genetica o meno sarei venuto su più dipendente e meno autonomo. Ma una base genetica c'è, altre persone messe in condizione di doversi arrangiare finiscono solo per cercare di socializzare e fare amicizia con un altro bambino i cui adulti caregiver sono di strada e possono portarlo, o possono portarlo a casa da loro col suo amico a fare i compiti insieme, per esempio. (Ho un nome specifico in mente, nella mia classe alle elementari c'era un altro bambino che si doveva arrangiare, ma quello che fece a differenza mia fu di befriendare con ogni forza un altro bambino i cui genitori erano disponibili e passava tanti pomeriggi a casa del suo amico, ecc) Interessante Punto Di vista Sarà Che ho sempre amato stare per i cazzi miei e Al primo posto per me arrival la libertà Di fare quello Che voglio quando voglio D'altro canto questa indipendenza non credo Sia gratuita perché ti porta ad avere meno tolleranza per le stronzate dal prossimo , ma è anche Vero e su questo puoi metterci la Firma, Che se Sto parlando / interagendo con Una persona è perché ho davvero un genuino interesse genuino ... Cosa Che Il gentil sesso non coglie mai , quando in realtà Sono quello Che ha più optional Di tutti incluso l'optional Di dire a me stesso " oh domani è venerdi ... Vogliamo prendere Il volo Delle 17:30 per la Germania ?" unadonna ha reagito a questo 1
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