Faceless [Partecipante] 1672 Inviato 15 Agosto 2024 Inviato 15 Agosto 2024 Adesso, Violet2019 ha scritto: Perché forse se fossimo andati in terapia Non ci siete andati, non ha voluto. Questo vuol dire che lui non ha creduto nella relazione e non aveva motivazione perché in lui qualcosa era morto. Non è un termine a caso, le parole hanno un significato. La terapia serve (non è detto) se c'è la motivazione. Ma immagino che ognuno rimarrà della propria opinione, e va bene così.
bass_97 [Partecipante] 1541 Inviato 15 Agosto 2024 Inviato 15 Agosto 2024 (modificato) 39 minuti fa, Faceless ha scritto: A parte il fatto che l'attrazione può morire per mille motivi, spesso anche legati alla noia, ma poi se è morta, è morta, non rivive Su questo non sono d'accordo, bisogna capire per quali motivi l'attrazione sia morta e se sia possibile "ripristinare" le cose o compensare con altri aspetti dell'attrazione non sviluppati (sviluppandoli) ma che piacciono o addirittura vengono preferiti. Diventa più problematico se cade la stima e quindi più che attrazione si parla di affetto... Lì quando ti scade una persona è difficile cambiare idea. Modificato 15 Agosto 2024 da bass_97 Crescendo63 ha reagito a questo 1
Faceless [Partecipante] 1672 Inviato 15 Agosto 2024 Inviato 15 Agosto 2024 Adesso, bass_97 ha scritto: Su questo non sono d'accordo, bisogna capire per quali motivi l'attrazione sia morta e se sia possibile "ripristinare" le cose o compensare con altri aspetti dell'attrazione non sviluppati ma che piacciono o addirittura vengono preferiti. Diventa più problematico se cade la stima e quindi più che attrazione si parla di affetto... Lì quando ti scade una persona è difficile cambiare idea. Le dinamiche relazionali sono complesse, faccio un distinguo molto alla grande tra un calo del desiderio dovuto a motivi particolari e quando proprio una persona non ti attrae più. Una coppia che funziona può avere periodi di stanca ma può anche rinverdirsi perché esiste un collante, ma a volte quel collante non attacca più o può anche non esserci mai stato. In quel caso cosa vuoi rinverdire?
Violet2019 [Donna] 1286 Inviato 15 Agosto 2024 Inviato 15 Agosto 2024 13 minuti fa, Faceless ha scritto: Non ci siete andati, non ha voluto. Questo vuol dire che lui non ha creduto nella relazione e non aveva motivazione perché in lui qualcosa era morto. Non è un termine a caso, le parole hanno un significato. La terapia serve (non è detto) se c'è la motivazione. Ma immagino che ognuno rimarrà della propria opinione, e va bene così. Lui non ha voluto perché non credeva nella terapia di coppia, sono stata io a porre fine alla relazione. E lui è cascato dal pero, devastato, ha negato lo avessi proposto, ha provato a proporlo lui ma ormai era tardi. Perdonami se te lo dico ma sembra parlando con te che spesso non ci sia dialogo comunicativo. Interpreti ogni cosa sulla base di quello che pensi già sia senza porti in ascolto attivo. Non voglio iniziare una discussione su questo ma è una impressione che ho avuto su più topic anche dove non ho commentato. Te lo dico solo per suggerirti di provare a porti in una condizione di reale ascolto, non solo qui che anche sticazzi ma nella vita. Se il mio ex mi avesse ascoltata davvero quando ho provato a risolvere il problema forse ora riporterei una esperienza diversa. Crescendo63 ha reagito a questo 1
Faceless [Partecipante] 1672 Inviato 15 Agosto 2024 Inviato 15 Agosto 2024 16 minuti fa, Violet2019 ha scritto: Lui non ha voluto perché non credeva nella terapia di coppia, sono stata io a porre fine alla relazione. E lui è cascato dal pero, devastato, ha negato lo avessi proposto, ha provato a proporlo lui ma ormai era tardi. Perdonami se te lo dico ma sembra parlando con te che spesso non ci sia dialogo comunicativo. Interpreti ogni cosa sulla base di quello che pensi già sia senza porti in ascolto attivo. Non voglio iniziare una discussione su questo ma è una impressione che ho avuto su più topic anche dove non ho commentato. Te lo dico solo per suggerirti di provare a porti in una condizione di reale ascolto, non solo qui che anche sticazzi ma nella vita. Se il mio ex mi avesse ascoltata davvero quando ho provato a risolvere il problema forse ora riporterei una esperienza diversa. Penso sia normale che ognuno interpreti la realtà con una sua soggettività. Poi se io capisco che con una data persona non riesco ad avere dialogo, francamente lascio perdere (soprattutto su un forum). Ti chiedo di non preoccuparti per me e per la mia vita, piuttosto se ti ha dato fastidio che io abbia giudicato la tua situazione senza secondo te averla capita mi dispiace, tuttavia quanto ho scritto è la mia opinione basata su quanto ho letto (quindi conta fino a mezzogiorno).
Crescendo63 [Partecipante] 3774 Inviato 15 Agosto 2024 Inviato 15 Agosto 2024 (modificato) 15 ore fa, Colonnello Kurtz ha scritto: Arrivati a questo punto mi domando il senso di pensare o progettare relazioni a lungo termine oggi e questa cosa mi spaventa. Infatti sono anni che dico alle persone che l'attrazione è importante ma non dovrebbe essere la base principale della relazione. Che bisognerebbe dare più peso alla compatibilità a livello caratteriale, di obiettivi, di valori, nonché alla capacità di prendersi cura reciprocamente dell'altro (che per me è definizione di amore). Se la base è l'attrazione, e poco altro, come dici tu una relazione può traballare o crollare in qualsiasi momento. Perché l'attrazione è "di pancia" (viscerale, istintiva), e sulla pancia non abbiamo controllo. Invece vedo che la maggioranza dei maschi (e tante femmine) seguono l'attrazione come i topi seguivano il pifferaio di Hamelin ;-D ipnotizzati e ignari. Molte donne sembrano fare un'equivalenza attrazione = amore. :-o Anche qui su IS, sembra pieno di maschi per cui l'importante è che lei sia figa, punto. E poi magari si lamentano che lei gli rende la vita un inferno! ;-P Cita Se tutto è appeso a quel sottile e instabile filo dell'attrazione, sulla quale abbiamo un potere limitato, dovremmo vivere qualsiasi relazione, anche una possibile matrimoniale (!?) nella piena consapevolezza che la mattina dopo, da un momento all'altro, l'altra persona manifesti un calo di attrazione e scappi dalla finestra. Se la base è solo (o quasi) l'attrazione, è più o meno così. Poi altri fattori possono trattenere uno dei partner (apura, dipendenza, figli, soldi...), ma emotivamente sarà comunque "perduto". SImilmente accade in certi tradimenti: l'attrazione per il/la partner si attenua (com'è naturale che succeda col tempo), si incontra uno/a più attraente, e BAM! Cita In merito alla terapia di coppia, qualcuno ha avuto esperienze in merito? C'è chi risolve i propri problemi, chi fa qualche progresso, e chi nulla. Dipende. Oltre alla capacità del terapeuta, conta molto (anche di più) la disponibilità a mettersi in gioco della coppia: tanti vanno in terapia senza davvero aprirsi e mettersi in discussione (più spesso gli uomini), per poi sentenziare che "Non è servito a niente". E grazie al cannolo, è come portare l'auto dal meccanico senza però dargli le chiavi... e poi lamentarsi che non ha risolto il guasto!!! ;-P Il terapeuta mica è un mago che risolve le cose dall'esterno: aiuta le persone a trovare le soluzioni dentro di loro. Ma questo può accadere solo con: 1. Grande impegno, 2. Intelligenza emotiva, 3. Onestà intellettuale. Se manca anche solo uno di questi tre elementi, il terapeuta potrà fare ben poco. :-/ Modificato 15 Agosto 2024 da Crescendo63 bass_97 e Violet2019 ha reagito a questo 1 1
bass_97 [Partecipante] 1541 Inviato 16 Agosto 2024 Inviato 16 Agosto 2024 14 ore fa, Crescendo63 ha scritto: Infatti sono anni che dico alle persone che l'attrazione è importante ma non dovrebbe essere la base principale della relazione. Che bisognerebbe dare più peso alla compatibilità a livello caratteriale, di obiettivi, di valori, nonché alla capacità di prendersi cura reciprocamente dell'altro (che per me è definizione di amore). Se la base è l'attrazione, e poco altro, come dici tu una relazione può traballare o crollare in qualsiasi momento. Perché l'attrazione è "di pancia" (viscerale, istintiva), e sulla pancia non abbiamo controllo. Invece vedo che la maggioranza dei maschi (e tante femmine) seguono l'attrazione come i topi seguivano il pifferaio di Hamelin ;-D ipnotizzati e ignari. Molte donne sembrano fare un'equivalenza attrazione = amore. :-o Anche qui su IS, sembra pieno di maschi per cui l'importante è che lei sia figa, punto. E poi magari si lamentano che lei gli rende la vita un inferno! ;-P Son d'accordo, ma credo che il peso che si dà all'attrazione sia dipeso da un incomprensione che si dà di fondo nel valorizzare le relazioni ed effettivamente quando ci si scontra con la "Red-Pill" o con i temi del forum, tendenzialmente si proviene da un back-ground iper-idealista, iper-monogamo ed iper-ingenuo. Cerco di spiegarmi meglio. Molti uomini quando cercano di comprendere come mai la propria relazione sia terminata nonostante ci fosse grandissimo affetto hanno come unico colpevole "l'attrazione". Il chè trovo che sia molto vero, nel senso che se manca c'è poco da fare... con tutto l'affetto del mondo non si riesce a stare con una persona da un punto di vista sessuale se dovesse mancare l'attrazione. Al contrario se non c'è affetto ma c'è attrazione, permane comunque l'interesse di frequentarsi in un modo o nell'altro o stabilendo che sia solo sesso o ci si vede nella speranza di costruire qualcosa qualora ci si trovi agli albori di una possibile relazione. E fin qui tutto torna e forse l'attrazione pare come il cuore pulsante che permette, volenti o nolenti, di rimanere con una persona in qualche forma e per cui appare come base principale. Il tutto cambia però nel momento in cui ci si consapevolizza su cosa significhi invece una relazione. Nel senso che finché vive il concetto "sto con la donna che me la dà" è chiaro che sovrapporre qualunque contatto intimo con una donna implichi una relazione. E quale uomo nella propria esperienza non ha mai pensato di costruire una relazione con una donna per avere una fonte sicura di intimità? La svolta c'è invece quando, paradossalmente, il peso del sesso viene ridimensionato e viene valutato secondario qualora si voglia una relazione. E non sto dicendo che il sesso non sia importante, anzi a priori senza quello sarebbe stupido costruire una relazione, ma solo quando si comprende che si ha abbastanza abbondanza o meglio dire "certezza" che si possa scopare con facilità, è chiaro che si diventa molto più selettivi se si vuole costruire una relazione. Perché rinunciare alla monogamia e spremersi di energie emotive solo per avere sesso sicuro da una persona? Ed è qui che torna il ragionamento che la personalità e la compatibilità diventano fondamentali e più importanti per la costruzione di una relazione... e più si è selettivi e più facilmente le cose sono lisce e non burrascose qualora si vada in LTR. Però per riuscire ad arrivare a questa consapevolezza, bisogna aver coltivato un certo grado di attrattività che non è comune che inaspettatamente è anche più facile da mantenere (se ti spacchi la testa e le energie per qualcosa si è più restii a trascurarla per i costi emotivi)... ed è qui che sembra quasi che l'attrazione non sia importante (in realtà perché è un asset iper gestito bene al punto da sembrare irrilevante). E' un po' come i bellissimi che dicono che "la bellezza" non è importante. In generale comunque penso sia davvero difficile dare così peso alla personalità, alla compatibilità, finché non si ha in prima istanza curato tantissimo il fattore attrazione... è paradossale ma è la via per comprendere la dinamica, difficilmente si interiorizza senza il percorso. Faceless ha reagito a questo 1
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