SeanVega [Partecipante] 8 Inviato 1 Ottobre 2024 Inviato 1 Ottobre 2024 Ciao ragazzi, Ho una indecisione da smarcare. Lavoro in un azienda/gruppo leader a livello nazionale nella produzione di materiale per l'edilizia. Mi trovo bene coi colleghi, guadagno circa 2k al mese. Sono una persona ambiziosa e con voglia di crescere. Sto studiando l'inglese per poterlo utilizzare in futuro in ambito lavorativo (attualmente dove lavoro non mi serve lavorando prevalentemente nel mercato italiano). Ho ricevuto una offerta da una filiale italiana di una multinazionale da oltre 41mila dipendenti nel mondo, settore meccanica, prevalentemente per mezzo agricoli. Mi offrirebbero 2.4k al mese, ma il dubbio è dovuto al fatto che il settore al momento è in crisi e loro stessi attualmente fanno 1 giorno di cassa integrazione al mese da prima dell'estate, impiegati inclusi. Voi cosa fareste? Accettereste o rifiutereste? Faccio presente che ho fatto già due colloqui e per loro sono già la scelta definitiva, dovrei incontrare solo l'hr manager per limare gli ultimi dettagli economici. Io ovviamente ho giocato sue due tavoli e poterci riflettere sino all'ultimo ma quel momento è arrivato e devo scegliere se firmare o rifiutare. Vi chiedo anche voi cosa direste in caso di rifiuto all'hr manager.
gelsomino [Partecipante] 7547 Inviato 1 Ottobre 2024 Inviato 1 Ottobre 2024 Fatto bene co sta gente sempre doppio gioco....comunque firma prima dove puoi firmare....molti colloqui sono solo specchietti per allodole.poi non ti chiamano.... quindi prima paratiletrrga e po si vede
Thunderzero [Partecipante] 628 Inviato 1 Ottobre 2024 Inviato 1 Ottobre 2024 (modificato) 2 ore fa, SeanVega ha scritto: Ciao ragazzi, Ho una indecisione da smarcare. Lavoro in un azienda/gruppo leader a livello nazionale nella produzione di materiale per l'edilizia. Mi trovo bene coi colleghi, guadagno circa 2k al mese. Sono una persona ambiziosa e con voglia di crescere. Sto studiando l'inglese per poterlo utilizzare in futuro in ambito lavorativo (attualmente dove lavoro non mi serve lavorando prevalentemente nel mercato italiano). Ho ricevuto una offerta da una filiale italiana di una multinazionale da oltre 41mila dipendenti nel mondo, settore meccanica, prevalentemente per mezzo agricoli. Mi offrirebbero 2.4k al mese, ma il dubbio è dovuto al fatto che il settore al momento è in crisi e loro stessi attualmente fanno 1 giorno di cassa integrazione al mese da prima dell'estate, impiegati inclusi. Voi cosa fareste? Accettereste o rifiutereste? Faccio presente che ho fatto già due colloqui e per loro sono già la scelta definitiva, dovrei incontrare solo l'hr manager per limare gli ultimi dettagli economici. Io ovviamente ho giocato sue due tavoli e poterci riflettere sino all'ultimo ma quel momento è arrivato e devo scegliere se firmare o rifiutare. Vi chiedo anche voi cosa direste in caso di rifiuto all'hr manager. Vale la pena per 400 euro (che equivale ad un aumento del 20% rispetto al tuo stipendio attuale): 1- Rischiare innanzitutto di non trovarti bene con i nuovi colleghi 2- Doverti ambientare in un nuovo scenario, potenzialmente meno interessante (per te) di quello attuale 3- Rischiare che la crisi possa peggiorare e che dunque tu andare in C.I. molto più spesso o addirittura essere licenziato A naso, io direi che non ne vale la pena ma io non sono te, solo tu conosci la tua situazione ed hai il quadro completo. Modificato 1 Ottobre 2024 da Thunderzero
Orgaz [Partecipante] 45 Inviato 2 Ottobre 2024 Inviato 2 Ottobre 2024 Così su piedi direi di no... Poi dipende da tante cose che non hai messo, come la distanza casa-lavoro, possibilità di smartworking se sei in ufficio, eventuali premi o bonus, e così via.
Gianmario9 [Partecipante] 81 Inviato 2 Ottobre 2024 Inviato 2 Ottobre 2024 13 ore fa, SeanVega ha scritto: Ciao ragazzi, Ho una indecisione da smarcare. Lavoro in un azienda/gruppo leader a livello nazionale nella produzione di materiale per l'edilizia. Mi trovo bene coi colleghi, guadagno circa 2k al mese. Sono una persona ambiziosa e con voglia di crescere. Sto studiando l'inglese per poterlo utilizzare in futuro in ambito lavorativo (attualmente dove lavoro non mi serve lavorando prevalentemente nel mercato italiano). Ho ricevuto una offerta da una filiale italiana di una multinazionale da oltre 41mila dipendenti nel mondo, settore meccanica, prevalentemente per mezzo agricoli. Mi offrirebbero 2.4k al mese, ma il dubbio è dovuto al fatto che il settore al momento è in crisi e loro stessi attualmente fanno 1 giorno di cassa integrazione al mese da prima dell'estate, impiegati inclusi. Voi cosa fareste? Accettereste o rifiutereste? Faccio presente che ho fatto già due colloqui e per loro sono già la scelta definitiva, dovrei incontrare solo l'hr manager per limare gli ultimi dettagli economici. Io ovviamente ho giocato sue due tavoli e poterci riflettere sino all'ultimo ma quel momento è arrivato e devo scegliere se firmare o rifiutare. Vi chiedo anche voi cosa direste in caso di rifiuto all'hr manager. Dipende da quali elementi sono per te importanti. Stipendio, possibilità di crescita e di carriera, bilanciamento lavoro-vita privata. Secondo me devi soppesare bene questi elementi, poi la certezza al 100% di fare la scelta giusta non ce l’avrai mai in ogni caso, sia che resti sia che cambi. Il fatto di andare d’accordo con i colleghi credo sia l’unico elemento da non considerare, in quanto non è sotto il tuo controllo e lo scoprirai solo se cambi, in ogni caso non ha senso non cambiare solo per questa ipotetica paura. Per quanto riguarda la paura del licenziamento, ti parlo con cognizione di causa perché ho cambiato anche io da poco, se sei un profilo con un cv di spessore e lavori in un settore in cui c’è mercato non dovresti preoccuparti, io ho costruito un cv importante in un settore in cui c’è molta richiesta e ben retribuito, quindi l’ultima delle mie paure e’ di essere lasciato a casa. Ricordati che senza rischio non c’è rendimento, e soprattutto nel lavoro almeno per me i cambiamenti sono quelli che hanno dato una accelerata incredibile alla mia carriera. Facci sapere cosa decidi!
Dream_ [Élite] 7347 Inviato 2 Ottobre 2024 Inviato 2 Ottobre 2024 5 hours ago, Gianmario9 said: . Ricordati che senza rischio non c’è rendimento, e soprattutto nel lavoro almeno per me i cambiamenti sono quelli che hanno dato una accelerata incredibile alla mia carriera. Ti va di raccontare un po’ della tua esperienza in questo senso?
Gianmario9 [Partecipante] 81 Inviato 2 Ottobre 2024 Inviato 2 Ottobre 2024 6 minuti fa, DreamSpirit ha scritto: Ti va di raccontare un po’ della tua esperienza in questo senso? Tutti i salti più grossi che ho fatto, sia economici che di ruolo, li ho fatti cambiando azienda. Ho visto molte persone validissime fare una carriera mediocre perché, per paura di cambiare, sono rimaste nello stesso posto e con lo stesso ruolo, magari accontentandosi di qualche centinaia di euro in più al mese di aumento. Ho cambiato in totale 4 aziende e nel giro di 10 anni sono passato da neolaureato a quadro direttivo in una multinazionale, più che triplicando il primo stipendio che era già molto buono come entry level. Se non avessi cambiato adesso non sarei a questo livello, senza considerare l’esperienza e le opportunità di crescita che avrei perso. Quando ho cambiato ero sempre a tempo indeterminato, quindi era un rischio, però ne è valsa la pena. June* ha reagito a questo 1
Dream_ [Élite] 7347 Inviato 2 Ottobre 2024 Inviato 2 Ottobre 2024 1 hour ago, Gianmario9 said: Tutti i salti più grossi che ho fatto, sia economici che di ruolo, li ho fatti cambiando azienda. Ho visto molte persone validissime fare una carriera mediocre perché, per paura di cambiare, sono rimaste nello stesso posto e con lo stesso ruolo, magari accontentandosi di qualche centinaia di euro in più al mese di aumento. Ho cambiato in totale 4 aziende e nel giro di 10 anni sono passato da neolaureato a quadro direttivo in una multinazionale, più che triplicando il primo stipendio che era già molto buono come entry level. Se non avessi cambiato adesso non sarei a questo livello, senza considerare l’esperienza e le opportunità di crescita che avrei perso. Quando ho cambiato ero sempre a tempo indeterminato, quindi era un rischio, però ne è valsa la pena. sisi questo era chiaro Mi interessava sapere quando hai sentito fosse il momento giusto per cambiare, cosa hai fatto nel mentre fossi in un’azienda, come ne avevi trovata un’altra e perché ecc Insomma un po’ come fossero andate le cose
Gianmario9 [Partecipante] 81 Inviato 2 Ottobre 2024 Inviato 2 Ottobre 2024 21 minuti fa, DreamSpirit ha scritto: sisi questo era chiaro Mi interessava sapere quando hai sentito fosse il momento giusto per cambiare, cosa hai fatto nel mentre fossi in un’azienda, come ne avevi trovata un’altra e perché ecc Insomma un po’ come fossero andate le cose Il momento di cambiare per me è sempre stato quando mi rendevo conto che ormai sapevo fare quasi tutto bene e avrei avuto una crescita molto più veloce cambiando azienda. Attenzione, non ho mai cercato il medesimo ruolo in un’altra azienda, ma sempre un level up. Non vedrei il senso di fare la stessa mansione in un’altra azienda. Per la ricerca molto semplice, ho impostato su LinkedIn i ruoli per i quali sarei aperto a cambiare lavoro, tutto ovviamente in modalità visibile solo ai Recruiter non cazzate in cui esce in foto “open to work”, e sono sempre stati i Recruiter poi a contattarmi. Durante i periodi di preavviso tra un lavoro e l’altro sono sempre stato professionale al massimo, e anche dopo mi sono reso disponibile per facilitare i passaggi di consegne. Spero di averti risposto se no chiedi pure. Neiral Blackarm ha reagito a questo 1
Violet2019 [Donna] 1286 Inviato 2 Ottobre 2024 Inviato 2 Ottobre 2024 (modificato) Bella domanda e direi che la risposta è molto personale. Dipende da quanto sei disponibile a rischiare e quanto credi che questa nuova azienda possa arricchire il tuo CV. Da quel che ho visto in Italia purtroppo difficilmente cresci nella stessa azienda ed è necessario cambiare. Ho fatto l'errore di restare oltre 10 anni ferma nello stesso posto perché, appunto, mi garantivano una crescita economica ogni anno, perché l'azienda era la leader del settore e perché mi trovavo benissimo con i colleghi, quasi una seconda famiglia. Poi il covid di mezzo quando avevo iniziato a guardarmi intorno e stavo facendo la muffa con il risultato finale di avere un inquadra contrattuale e un ruolo che non corrispondeva più alla mia RAL (più alta). Quando mi sono finalmente decisa a cambiare ho aggiornato il profilo LinkedIn ed ho colto una opportunità che mi è stata offerta. Mi sono spostata in un'azienda ancora più importante e con possibilità di crescita, almeno così hanno detto (per me la solidità e il nome sul CV sono importanti perché mi permettono di potermi spostare ancora più facilmente), un ruolo più interessante e RAL leggermente più alta. Insomma molto dipende da cosa è per te davvero importante. Io ad esempio non mi sposterei mai in una azienda in cassa integrazione. Mi sembra anche strano stia assumendo. Il consiglio che posso darti, come hanno detto altri, è di curare il tuo profilo LinkedIn, per me è stato fondamentale. Modificato 2 Ottobre 2024 da Violet2019 gelsomino, ALICE e City Hunter Resident ha reagito a questo 2 1
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