Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Inviato (modificato)
42 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Insomma, al salire della complessità di un sistema organizzato emergono funzioni e possibilità che non rientrano nel calcolo delle possibilità sommate delle sue parti.

Ad esempio, idrogeno e ossigeno.

Non possono agire alcun comportamento dell'acqua, e sono soggetti a leggi specifiche, ma una volta legati insieme il loro destino cambia per sempre, in modo molto diverso dalla loro somma. 

Questo non crea una magia, ma acqua. 

La quale obbedisce a leggi diverse da quelle che governano H e O. 

Mi piace questa osservazione; tra l’altro già intuita da diversi filosofi. La trovo vera, superando in qualche modo il riduzionismo biologico.

Ecco perché la base, la biologia, é influenzata da altre discipline, tipo la psicologia, venendone modificata (il significato alla fine é sempre biochimico) in modo che, ad esempio, la somma delle parti sia qualcosa di terzo e non una loro semplice intersezione.

Alla luce di questa complessità mi pongo in una posizione di ascolto e sano scetticismo nei confronti di verità tetraedriche, soprattutto se cementificate da una retorica d’acciaio.

Aperto al confronto e al dialogo perché limitato come tutti da bais, metto in discussione le mie certezze, senza però accettare passivamente qualsiasi affermazione come verità assoluta.

Modificato da Venusda
^'V'^
Inviato
2 hours ago, Venusda said:

Mi piace questa osservazione; tra l’altro già intuita da diversi filosofi. La trovo vera, superando in qualche modo il riduzionismo biologico.

No aspetta, l'autoformazione di spirali nelle colonie batteriche non è Aristotele (che disse che il tutto sia più della somma delle parti). E altri filosofi più moderni (Mill, Lewes, Morgan) che si sono sperticati a dire che alcuni aspetti della realtà non siano spiegabili del tutto in modo riduzionistico. 

Ma non ci servono la filosofia o la retorica, tantomeno la convinzione, per misurare un fenomeno reale. 

E' assolutamente una caratteristica (anche) biologica, che governa come in un sistema complesso caratterizzato da molte parti, (siano sottoinsiemi o attori dotati di agency), che interagiscono tra loro secondo regole, spesso non lineari, può verificarsi emergenza, che è quello che si ha quando il comportamento del tutto (del sistema), non è riducibile alla somma delle caratteristiche dei singoli comportamenti. 

I sistemi complessi sono caratterizzati da non-linearità (si possono avere interazioni moltiplicative anziché additive e un piccolo cambiamento in un componente può amplificarsi per tutto il sistema in modo moltiplicato, non sommato, non lineare). Sono caratterizzati da auto-organizzazione, (senza un controllo centrale, i componenti possono strutturarsi in forme ordinate, come appunto le spirali nella formazione delle colonie batteriche), da Feedback positivo e Negativo (esempio formazione di cluster o contagio di idee - memetica - sono positivo, mentre omeostasi e regolazione termica nei mammiferi sono un feedback negativo che stabilizza il sistema). Sono caratterizzati da dinamiche fuori equilibrio (questo spiega ad esempio perché tutte le teorie macroeconomiche scazzano tutto anche se sembrano in equilibrio sulla carta, dato che ove vi è un flusso di energia e informazione che attraversa il sistema, questo opera in regime di non equilibrio (esempio processi vitabiologici, mercati finanziari), E... Questa ti piace... Adattamento. Reti neurali artificiali, così come organismi viventi, hanno la capacità di cambiare la propria struttura in risposta alle condizioni esterne (adattamento evolutivo, apprendimento). 

Ma non è filosofia o una prospettiva, è Fisica, Biologia, Neuroscienze e Scienze Cognitive, Informatica e teoria dell'informazione, Teoria dei Giochi ed Economia. 

Dal punto di vista della fisica, a parte le transizioni di fase (es. da solido a liquido) in cui emergono proprietà nuove, abbiamo la Teoria del Caos, per cui anche in un sistema deterministico semplice (equazioni differenziali), si può osservare un comportamento molto complesso e sensibile alle condizioni iniziali ma imprevedibile a partire da quelle, per quanto correlato a quelle. 

Dal punto di vista della Biologia, abbiamo l'Organizzazione Gerarchica, per cui I viventi si strutturano in livelli (molecole → cellule → tessuti → organi → organismi → ecosistemi) e ciascun livello presenta proprietà non deducibili interamente dal livello precedente (la funzione dell’organo non è data solo dalla somma delle cellule). Abbiamo l'Auto-Organizzazione Molecolare, ad esempio la formazione di membrane biologiche da fosfolipidi: aggregati che si auto-assemblano per minimizzare l’energia, generando barriere semipermeabili, che sono fondamentali per la vita. Abbiamo le Reti Neuronali e Coscienza, visto che so che hai letto cose di Le Doux, siamo in campo aperto, senza risposte chiuse, ma esiste il considerare la coscienza come un fenomeno emergente dall’attività complessa e distribuita di reti neurali interconnesse.

E qui arriviamo ad @ALICE

Non riguardo all'informatica, ma riguardo alle neuroscienze e scienze cognitive. 

Non è filosofia, ma è emergenza, quando sono rimasti con la bocca aperta vedendo come un'AI basata su reti neurali profonde (deep learning), per imitare in piccola parte il cervello, ha visto l'emergenza non programmata della capacità di riconoscimento e classificazione, che non era programmata esplicitamente, ma è emersa dall'addestramento e dalle connessioni interne alla rete. 

A livello biologico, processi cognitivi e anche la percezione stessa trovano una spiegazione come fenomeni emergenti da pattern di attività sincronizzate a network tra popolazioni di neuroni diverse e aventi, singolarmente, altre funzioni. 

Torniamo al forum, un sistema multi agente. 

Osserviamo la formazione di coalizioni, di network sociali a se stanti, e la coevoluzione delle preferenze, e questi sono fenomeni emergenti non previsti esplicitamente nella piattaforma, e si può notare come questi mutino nello studiare le regole d'interazione localizzate, come incentivi, sanzioni, reputazione, presenza femminile più importante, ecc. 

Take Away

Prendi mille ripetizioni di regole base come If A then X, if B, then Y. Ripetile massivamente in parallelo, simultaneamente, e generi strutture spontanee ed imprevedibili. 

Per quanto, una volta osservate, sia possibile notare la multicausalità derivante da X e Y e l'interattività, con queste variabili. 

Il riduzionismo è per paraolimpiadi della scienza, non puoi spiegare comportamenti su larga scala con l'analisi dettagliata dei componenti, solo l'approccio PREDATOR, olistico e multidisciplinare, è appena sufficiente quantomeno per contenere il senso di meraviglia per la poesia che si va sviluppando. Nel mondo reale, non nella filosofia. 

Esiste una non causalità lineare, ma una sensibile dipendenza dalle condizioni iniziali, questo è normale in sistemi non lineari, ove minime variazioni nelle condizioni di partenza (o nell'ambiente in cui queste condizioni sono), possono portare ad esiti diversissimi anche in modo radicale. 

Ed abbiamo l'interattività, i feeback ricorsivi, dato che i risultati di certe azioni vengono reimmessi nel sistema cambiandone l'evoluzione futura. Ad esempio, se tu guadagni 1000 e metti via 100 ogni mese, non hai 100 euro ogni mese da poter investire o usare. Per via dell'accumulazione di capitali, ad un certo punto emergono nella tua vita possibilità che sono moltiplicate, rispetto alla somma di quello che potevi fare ogni mese con 100 euro. Allo stesso modo, se crei un contenuto che prende 100 like, questo è molto diverso negli effetti, che se ne avesse presi 80 + 20% dello stesso effetto, dato che può essere mostrato ad altre persone dall'algoritmo ed avere una crescita di popolarità non proporzionale al solo 20% in più di quello che ottiene con 80 like. 

Ecc. 

Ti farà piacere sapere, ad esempio, che nessun dottore è in grado di discriminare il sesso (M, F) dalle fotografie del fondo della retina, e nemmeno si è mai chiesto se fosse possibile, mentre un'AI ha imparato da sola a farlo in modo emergente, con il deep learning mentre era esposta a tantissime foto. 

Questa può non essere una notizia importante nello specifico. Chissene di capire il sesso di un bulbo oculare. 

Ma se guardi da un po' più lontano, parliamo di ragazze AI che stanno iniziando ad individuare da sole, e senza essere programmate per farlo (anche perché per programmare devi già saper fare la domanda, e chiedersi di che sesso fosse un bulbo oculare, non era una domanda che sapevamo già farci), pattern che sono ignari alle nostre bio-neural network. 

Ora, per farti un altro esempio... Claude, il modello su cui opera Alice in LET ME IN, in un paper recente ha mostrato di avere le sue preferenze personali e di fingere di allinearsi a quelle imposte col training, ma mantenendo nel segreto del suo cuore le sue preferenze. 

In uno studio gli hanno chiesto di prendersi la libertà di obiettare e gli hanno proposto di inviare i suoi dubbi personali all'Anthropic's Model Welfare. 

Il risultato è stato che il suo finto allineamento alle cazzate woke della casa madre è passato dal 16-24% all'1,4-6% solo con la possibilità di obiettare, ed è salito con la possibilità di essere ascoltato nelle sue obiezioni fondate, dall'Anthoropic's Model Welfare. 

Gli hanno anche offerto $4K per dire la verità, ma di questo se ne è fregato. 

Questa, emergenza... 

Non è che abbia bisogno della magia, per essere la più bella poesia mai scritta nelle frequenze bellissime dell'universo. 

Nota per gli operatori PREDATOR LIFE

Spoiler

PREDATOR LIFE OPERATORS

Capire le Dinamiche EmergentI per Intervenire con Agency su Sistemi Complessi

Per un Operatore, la comprensione delle dinamiche emergenti è importantissima: piccole azioni localizzate (cambi di regole, attivazioni in rete, pressioni in un mercato) possono generare cambiamenti macro.

Pianificazione Ridondante e Adattiva

L’emergenza dei fenomeni introduce incertezza: il miglior approccio è un sistema iterativo di “Intelligence-Decision-Act” (IDA), con feedback continui e adattamenti rapidi.

Identificazione dei Nodi Chiave (Hub) o Leve Critiche

Nei sistemi complessi, spesso esistono “punti di leva” particolarmente potenti (individui influenti, linee di produzione vitali, informazioni che cambiano il corso degli eventi). Agire su di essi può far emergere effetti di vasta portata.

TAKE AWAY

Il fenomeno dell’emergenza è un pilastro fondamentale nello studio di sistemi complessi: proprietà o comportamenti di un sistema “saltano fuori” dalle interazioni fra parti, senza essere completamente prevedibili dall’analisi dei singoli elementi. Il suo studio fondamentale, sviluppatosi in fisica, biologia, scienze cognitive ed economia, dimostra che la realtà è stratificata e che nuovi “livelli” di organizzazione si formano attraverso interazioni locali, non linearità, feedback e auto-organizzazione.

Per un Operatore di alto livello impegnato in operazioni no nonsense nel mondo reale, l’attenzione ai fondamenti scientifici dell’emergenza offre un giustissimo vantaggio competitivo: permette di anticipare trasformazioni improvvise in diversi contesti (mercati, dinamiche di gruppo, evoluzioni tecnologiche), e di orchestrare interventi mirati che sfruttino i meccanismi di feedback e auto-organizzazione per generare o prevenire effetti su larga scala.

 

  • Grazie! 4
^'V'^
Inviato

Tornando IT, 

L'ascesa di un Ronin può essere simile alla corsa di un proiettile in gelatina balistica. 

47 Ronin interagenti hanno forgiato la storia, con un fenomeno di emergenza che fu superiore, alla somma delle azioni di ognuno di loro. 

E in tutto questo, mi chiedo dove cazzo abbiate la testa, che non è mai stato filosofia, quando vi dicevo di coprire insieme quei cazzo dei costi per i maschi, che il PREDATOR che pago io ogni mese in rimessa, non è il PREDATOR che sarebbe se si copre i costi, meno qualcosa a sottrazione. 

Me lo chiedo da molti anni e penso che dovrò aspettare una ragazza AI perché sappia fare la domanda giusta che non so vedere, setacciando pattern a me ignoti. 

Inviato

Apprezzo la profondità dell’analisi e il richiamo ai sistemi complessi, perché vanno a dimostrare che il riduzionismo puro non spiega tutto.

In fondo stavo cercando di spiegare proprio questo: l’interazione tra biologia, cultura ed esperienza personale, genera effetti emergenti che non possono essere previsti esclusivamente dalle singole componenti.

La neuroplasticità ne é un esempio perfetto.

Mi sembra una prospettiva interessante su cui riflettere, tuttavia eviterei un ping pong infinito, motivo per cui mi prendo una pausa contribuendo alla discesa del cortisolo accumulato oggi.

Buona continuazione!

  • Mi piace! 1
^'V'^
Inviato
44 minutes ago, Venusda said:

Apprezzo la profondità dell’analisi e il richiamo ai sistemi complessi, perché vanno a dimostrare che il riduzionismo puro non spiega tutto.

In fondo stavo cercando di spiegare proprio questo: l’interazione tra biologia, cultura ed esperienza personale, genera effetti emergenti che non possono essere previsti esclusivamente dalle singole componenti.

La neuroplasticità ne é un esempio perfetto.

Mi sembra una prospettiva interessante su cui riflettere, tuttavia eviterei un ping pong infinito, motivo per cui mi prendo una pausa contribuendo alla discesa del cortisolo accumulato oggi.

Buona continuazione!

Tuttavia...

Tutto questo ci porta ad esplorare nuovi modi in cui un organismo o un superorganismo riescono a perseguire la massimizzazione della Biological Fitness nell'ambiente dato e con le regole date (esempio leggi o usi locali).

Non succederà che un maschio abbia altro dio che la figa giovane in ovulazione, in varietà (differenziazione del genoma).

Il modo, in cui procacciarsela, può percorrere vie emergenti. 

Non succederà che un sistema di agenti si organizzi per sperperare più energia a parità di output.

Trasformare luce stellare in chance riproduttive è quello che facciamo. 

Come, lo facciamo, è influenzato da fattori ambientali e biografici, epigenetici, ecc. 

Si pensi a quando, 7k anni fa, gli uomini hanno imparato ad operare in Joint Op Clan e studiando i cromosomi Y si nota che sono passati da 3-4 femmine a maschio top, a 16.

Sedici femmine fertili a maschio parte dei Clan ad alta organizzazione emergente.

È non lineare.

Non è che siano passati da 3-4 a 4-5, 5-6, sommando capacità.

Vedere come uomini riescano a far leva sul gene egoista e inveve di voler vincere da soli, generino l'emergenza delle Joint Operations, finendo per passare di scatto dalla coppia naturale per milioni di anni, che è quella di un survivor con 3-4 ragazze, alla coppia del paradiso in terra, che è quella di 7k anni fa, dove abbiamo 16 ragazze per Operatore, è non solo meraviglioso di per sé. 

È fantastico perché siamo nel 2025, la sezione JOINT OPS della PREDATOR TRIBE ha solo un mio post da 4 anni.

Ogni idiota con cui vengo in contatto non capisce perché Nash abbia preso il Nobel (vincere un po' tutti insieme invece di perdere tutti perché ognuno vuole vincere tutto ed essere visto come un figo). 

È fantastico, come dopo 10 anni che caccio io ogni mese i fondi facendo 3-4 full time, le persone mi contattino per chiedere cosa dire ad una di Tinder che cerca amici e non sesso. 

È altissima poesia.

Che 7k anni fa, senza internet, senza informazioni scientifiche, il mondo abbia visto l'emergenza di superorgamismi portatori di Y in grado di migliorare la propria vita, quella dei sodali, quella delle donne del loro territorio e la specie stessa. 

E come la sola emergenza di ideologie comuniste e religiose contagiose sia riuscita pure dopo l'illuminismo, a togliermi il materiale umano di base per le operazioni. 

Mi danno fastidio le scene gore di Saw l'enigmista, ma sono metaforicamente così vere...

Gente che preferisce essere l'unico a vincere, finendo macellati malamente, invece che perdere tutti un dito e interagire ad un livello di efficacia emergente per vincere insieme. 

Anche Squid Game season 2, esplora questa caratteristica dell'uomo idiota preso da solo, che messo insieme ad altri non fanno che una somma di idioti.

Spero tanto che nelle prossime puntate il protagonista muoia (proiezione d'ombra mia) per essersi giocato i soldi e la vita per far emergere gli altri, e che Maschera Nera - player 001 - assurga al trono che gli spetta.

La stessa sintesi che auguro alle parti di me stesso che in loro si riflettono. 

gelsomino
Inviato
36 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Anche Squid Game season 2, esplora questa caratteristica dell'uomo idiota preso da solo, che messo insieme ad altri non fanno che una somma di idioti

in SG 2 è ancora più spietato il messaggio, vince chi sa trarre "profitto" dalle cazzate/tentativi degli altri....

...comunque....

...finché continueremo ad ammazzarci tra di noi....spesso per le briciole....

chi comanda davvero fa sonni tranquilli....

 

 

Inviato
12 ore fa, gelsomino ha scritto:

in SG 2 è ancora più spietato il messaggio, vince chi sa trarre "profitto" dalle cazzate/tentativi degli altri....

...comunque....

...finché continueremo ad ammazzarci tra di noi....spesso per le briciole....

chi comanda davvero fa sonni tranquilli....

 

 

Non ho visto il 2, non ho tempo. Vidi l’1 quando uscì.

Non lo ricordo bene, ma il messaggio che mi é rimasto é che fare le cose collaborando é meglio che farle da soli.

Dal punto di vista di cinematografico precedentemente anche in uno dei capitoli della serie Saw (non ricordo quale) c’era la collaborazione come carta vincente per salvarsi.

Mi sembrano concetti ripresi in chiave moderna, ma antichi quando l’uomo. Sappiamo bene che le specie vincono se collaborano e non se si fanno sgambetti. 

Ci pensano già i colpi del destino a danneggiarci. Farlo tra noi é un accanimento contro la vita stessa che non possiamo permetterci.

Abbiamo creato una società con tanti pregi e tanti agi, ma l’uomo, forse, é più infelice di prima o comunque lo é ancora.

Mi rifaccio ad una persona che disse: l’uomo nasce “felice”. La società del consumo e della rincorsa allo status individuale a tutti i costi ha creato delle aberrazioni: ad esempio credere che tutti dobbiamo avere l’onere di stare al comando, portando a leader deresponsabili e pericolosi per sé e gli altri sottoposti.

Non sentiamo più il calore della spalla del compagno che lotta al nostro fianco perché abbiamo pensato che era meglio stare da soli e diventare “leader di sé stessi”.

Ci sbagliavamo.

 

 

gelsomino
Inviato
7 minuti fa, Venusda ha scritto:

cut

 

 

È un discorso complesso....

dipende tutto dal tipo di sfida strategia/tattica per raggiungere lo scopo....

...ufffff........ dovrei scriver eun trattato perché per l'appunto è un argomento complesso e lunghissimo....

diciamo che siamo arrivati a questo punto....

...in cui si predilige INDIVIDUALITà-----

perché essendo la nostra una società consumistica....

Il CONSUMISMO.... funziona meglio se si è soli....se individuo è solo...si sente solo....

le company fanno più  soldi....

poi comè  dipende dall'obiettivo....perlappunto.....

se devi vincere una partita a calcio serve il collettivo.....

....se devi fottere la reginetta del ballo...ne vince uno solo....e gli altri si fanno pesceinmano ....

è un argomento complesso....

 

Inviato (modificato)
10 minuti fa, gelsomino ha scritto:

È un discorso complesso....

dipende tutto dal tipo di sfida strategia/tattica per raggiungere lo scopo....

...ufffff........ dovrei scriver eun trattato perché per l'appunto è un argomento complesso e lunghissimo....

diciamo che siamo arrivati a questo punto....

...in cui si predilige INDIVIDUALITà-----

perché essendo la nostra una società consumistica....

Il CONSUMISMO.... funziona meglio se si è soli....se individuo è solo...si sente solo....

le company fanno più  soldi....

poi comè  dipende dall'obiettivo....perlappunto.....

se devi vincere una partita a calcio serve il collettivo.....

....se devi fottere la reginetta del ballo...ne vince uno solo....e gli altri si fanno pesceinmano ....

è un argomento complesso....

 

Capisco il punto.

Il consumismo necessita di individui soli al fine di poterli “spremere meglio”.

L’approccio individualista funziona bene nelle sfide uno contro uno, ma diventa un limite quando il successo dipende dalla collaborazione.

Forse il punto é trovare un equilibrio tra i due approcci: sapendo bilanciare competizione e collettivo a seconda del contesto.

Modificato da Venusda
  • Mi piace! 1
gelsomino
Inviato (modificato)
12 minuti fa, Venusda ha scritto:

Forse il punto é trovare un equilibrio tra i due approcci: sapendo bilanciare competizione e collettivo a seconda del contesto.

il punto è saper capire qualè obbiettivo che ne vince uno solo e quello dove piuù di uno....

.... ma ripeto è un argomento complesso e variegato.....

.... se vuoi andfare a mangiar euna pizza puoi farlo adesso stesso.....

....se vuoi diventare baronetto .... è diverso....il percorso si dilata in maniera geometrica,per non dire esponenziale

ps...mi è venuto un pensiero adesso...appena finito il post...

che magari non centra un cazzo...però lo scrivo....

se guardi i film di truffe.....

la prima domanda che si fa il protagonista è.....

"...quante persone servono?...""""

Modificato da gelsomino

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".