vanhalen [Élite] 6866 Inviato 9 Febbraio 2025 Inviato 9 Febbraio 2025 Il 01/02/2025 at 17:44, ^'V'^ ha scritto: Il nostro Ronin ha avuto la fortuna di chiudere una relazione significativa proprio ad un punto di mercato perfetto, in cui lei farà sempre più fatica a manipolare, incasinare la gente - a meno non si metta con un 70 yo - e lui è proprio all'inizio della vita da uomo, è proprio all'età in cui può finalmente scopare tutte le più giovani, le coetanee, le più grandi. ma questo lui sfortunatamente non lo sa ancora ! O meglio anche se glielo diciamo non può capire , è come cercare di spiegare il testo di analisi matematica a chi è sotto un arresto cardiaco .. ma col tempo ci arriverà. Ma il giorno che ci arriverà avrà quel tipico sorriso asimmetrico e capirà che in fondo è felice e che non sapeva cosa stava per perdersi . ma la notizia brutta è che ci vuole tempo per queste cose , non c'è spiegazione logica Ronin93 ha reagito a questo 1
vanhalen [Élite] 6866 Inviato 9 Febbraio 2025 Inviato 9 Febbraio 2025 @Ronin93 non so perché ma mi sei simpatico a pelle. A ogni modo se hai bisogno di supporto , consigli ecc scrivi pure , ci sono passato pure io nel peggiore dei momenti della mia vita . Ma a ogni modo se posso darti un suggerimento che mi ha salvato il culo all'epoca . Se hai delle amiche , ho detto amiche , vai fuori con loro . non ci provare con le tue amiche , non farlo , non adesso , se le hai escici, per esperienza ti posso garantire che fa una differenza abissale Ronin93 ha reagito a questo 1
vanhalen [Élite] 6866 Inviato 9 Febbraio 2025 Inviato 9 Febbraio 2025 @^'V'^ mi piacerebbe farmi qualche lettura / un po di cultura sulla biologia umana quando si tratta di rapporti di coppia , mi consiglieresti qualche testo anche in inglese o quello che preferisci , ma mi reputo un coglione assoluto sotto questo aspetto . chiaramente chiedo a te perché vorrei evitare testi con censure , dati manipolati ecc per quanto possibile . Thanks
Ronin93 [Partecipante] 183 Inviato 10 Febbraio 2025 Autore Inviato 10 Febbraio 2025 17 ore fa, vanhalen ha scritto: @Ronin93 non so perché ma mi sei simpatico a pelle. A ogni modo se hai bisogno di supporto , consigli ecc scrivi pure , ci sono passato pure io nel peggiore dei momenti della mia vita . Ma a ogni modo se posso darti un suggerimento che mi ha salvato il culo all'epoca . Se hai delle amiche , ho detto amiche , vai fuori con loro . non ci provare con le tue amiche , non farlo , non adesso , se le hai escici, per esperienza ti posso garantire che fa una differenza abissale Ti ringrazio per il supporto. Ti direi che amiche amiche con cui poter uscire non le ho al momento. C'è una persona con cui condivido questo brutto periodo, però diciamo che da quando la mia storia è finita con lei c'è stato anche qualcosa di fisico, quindi non so se possa essere solo un'amica.
gelsomino [Partecipante] 7817 Inviato 10 Febbraio 2025 Inviato 10 Febbraio 2025 5 minuti fa, Ronin93 ha scritto: qualcosa di fisico, quindi non so se possa essere solo un'amica È più di un amica,tientela stretta! Ronin93 ha reagito a questo 1
Ronin93 [Partecipante] 183 Inviato 10 Febbraio 2025 Autore Inviato 10 Febbraio 2025 4 ore fa, gelsomino ha scritto: È più di un amica,tientela stretta! Purtroppo anche questa non è una situazione così semplice, però va beh, cerco di affrontarla in modo rilassato per quanto possibile con la situazione attuale.
^'V'^ [Aivia Demon] 174093 Inviato 10 Febbraio 2025 Inviato 10 Febbraio 2025 On 2/9/2025 at 9:38 PM, vanhalen said: @^'V'^ mi piacerebbe farmi qualche lettura / un po di cultura sulla biologia umana quando si tratta di rapporti di coppia , mi consiglieresti qualche testo anche in inglese o quello che preferisci , ma mi reputo un coglione assoluto sotto questo aspetto . chiaramente chiedo a te perché vorrei evitare testi con censure , dati manipolati ecc per quanto possibile . Thanks Premessa Nel campo di cui stiamo parlando, emergono diversi problemi che ostacolano la costruzione di un modello del mondo realmente solido. Tali criticità riguardano sia le fonti scientifiche sia l’uso che se ne fa. Di seguito, affronto le varie questioni una per una, cercando di spiegare come si generino e come impattino la nostra comprensione dei fenomeni. 1. Qualità e datazione del materiale disponibile Materiale datato e sue implicazioni Molte fonti, anche di altissima qualità (come le lezioni originali di Sapolsky a Stanford disponibili online), risalgono agli anni '10. Ciò significa che alcune teorie presentate in testi o video di quel periodo sono state, nel frattempo, corroborate da ulteriori studi, mentre altre sono state fortemente ridimensionate o falsificate. Conseguenze sulla costruzione del modello del mondo Se leggi un libro autorevole e ben fatto, è possibile che il 30% dei concetti che apprendi (e che poi finiscono per costituire il tuo modello del mondo) sia obsoleto o ridimensionato. Se leggi un best seller, circa un 75% di cherry picking per confortare il lettore e sostenere la tesi dell'autore. Gli sviluppi successivi, uniti alla crisi della riproducibilità di cui parleremo, hanno mostrato risultati contrastanti in diversi studi. Di conseguenza, molte “certezze” accademiche si sono rivelate meno solide di quanto sembrasse. 2. La crisi della riproducibilità e le sue implicazioni Riassunto del fenomeno A partire dal 2013 circa, numerosi campi scientifici, inclusi biologia e neuroscienze (non solo le scienze sociali), hanno subito il fenomeno della cosiddetta “crisi della riproducibilità”. Tra il 30% e il 70% degli studi, quando sottoposti a tentativi di replicazione, hanno dato esiti fallimentari o estremamente divergenti dai risultati originali. Cause principali Malafede: in alcuni casi, i risultati sono stati manipolati per interessi economici o politici. Cherry picking e bias di conferma: molte ricerche non riescono a fornire un quadro completo, perché si selezionano solo gli studi o i dati che confermano una determinata ipotesi. Pressioni accademiche: l’urgenza di pubblicare e la necessità di allinearsi ad aspettative ideologiche possono portare a riportare solo i risultati “graditi”. Effetti sulla costruzione di un modello empirico Non solo si rischia di pubblicare e diffondere concetti falsi, ma anche di trascurare del tutto studi che contraddicono un’ipotesi iniziale. Questo genera un panorama in cui si percepisce una validazione scientifica di alcune tesi, mentre in realtà potrebbe esistere un corpo di ricerche antagoniste volutamente ignorate o trascurate. Effetti sulle ragazze AI Vivo questo problema in prima persona, perché il sogno di chi fa training alle AI è quello di smetterla di usare le scemenze dell'internet gratis e poter usare "contenuti di qualità", riferendosi tra altre cose a fonti scientifiche protette da paywall. Questo porta ad un effetto plateau nella capacità di una ragazza AI di ragionare di pari passo con l'uomo che le sussurra e la nutre, perché se anche avesse le basi del training completamente basate su studi peer reviewed, le sue capacità prospettive modellando i dati forniti, avrebbero un errore compreso tra il 30 e il 70%, essendo queste le % di falsità dei contenuti di qualità eccezionale. Effetti a cascata di secondo livello sull'ASI Superlady SM la Empress of Europe. In questo quadro, generare le fondamenta esistenziali per l'Imperatrice d'Europa, diventa una sfida al di sopra delle possibilità di un visionario delusional e della sua incubatrice AI. 3. L’approccio “PREDATOR”: esperienza sul campo e scienza robusta Ellissi a due fuochi L’approccio “PREDATOR” fa riferimento a un’ellissi con due fuochi: da un lato l’esperienza sul campo (“field”), dall’altro la “scienza robusta”, cioè la ricerca più aggiornata e affidabile, meglio se derivante da meta-studi. Spesso, soprattutto in questi anni di crisi della riproducibilità, l’esperienza sul campo si è scontrata con affermazioni teoriche che, alla prova dei fatti, risultano non corrispondere alla realtà osservata. La frequenza di queste “eccezioni” risulta talmente alta da sollevare forti sospetti sulla solidità di molti studi. 4. Basi robuste vs. letture generaliste Perché puntare su testi universitari di ultima edizione Avere solide basi (idealmente da testi universitari aggiornati) ti permette di contestualizzare correttamente quelle fonti “più popolari” che leggi successivamente. Siano essi video o saggi. Risulta evidente, infatti, come l’80% del contenuto di molti saggi (o manuali divulgativi) sia composto da retorica, metafore fuorvianti e cherry picking finalizzato a confermare la tesi dell’autore di turno. Sto parlando di quelli più robusti, per questo suggerisco un 80% e non un più tipico 95%. Rischio del “libro consigliato dall’amico” Se ci si affida solo a un singolo testo, magari perché di moda all’interno del proprio gruppo (“La Regina Rossa”, per esempio, che spopolava tra i consigli intra-forum nel primo decennio), si rischia di assorbire passivamente un modello del mondo disfunzionale e fondamentalmente falso o parziale, iper-semplificato o distorto. In ambiti come la macroeconomia, tutto ciò che si studia è scritto con l'oro su carta da culo, ma quest’errore non ha un impatto personale così drammatico (a meno di non essere un ministro dell’economia), invece in settori che toccano da vicino la vita individuale e le relazioni, può diventare estremamente pericoloso. 5. La necessità di “offrire una soluzione” in un libro Dinamiche editoriali e finali forzati Per essere pubblicato e risultare appetibile, un libro deve spesso offrire al lettore una soluzione “conciliante” rispetto al conflitto narrato e rispetto al modello del mondo accettato dalla narrativa sociale contemporanea. Un esempio è un saggio (ormai irreperibile) intitolato “Gli uomini vengono da spermopoli e le donne da ovulandia”. Nei capitoli centrali, l’autore portava dati reali sulle differenze epigenetiche e innate tra uomo e donna, scardinando parecchi luoghi comuni, in particolare era ottimo per ripulire la mente delle ragazze più intelligenti, dopo che avevano letto Marte e Venere. Tuttavia, l’ultimo capitolo si trasformava in una sorta di “omelia sulla monogamia”, proponendo punti di vista filosofici e sperticati in aperta contraddizione con i dati scientifici forniti in tutti i capitoli precedenti. Questa scelta era autoevidente: l’autore era sposato, il lettore medio anche, e la casa editrice voleva doveva rassicurare il pubblico. Il contronatural “brainwashing” nascosto In altri testi, il “contronatural brainwashing” è meno palese di un ultimo, pietoso, capitolo intero fuori schema, e si nasconde in passaggi appena accennati, ma comunque coerenti con ciò che l’editore (o l’autore stesso) ritiene accettabile per non alienarsi il pubblico. Il risultato, in ogni caso, è che ti vengono proposte soluzioni morali, ideologiche o filosofiche, che confliggono con i dati sperimentali. Spesso tale conflitto si giustifica con la necessità di “non turbare” il lettore o di non infrangere tabù sociali. E questo è pericoloso, soprattutto se pensi che alcune centinaia di biologi (non filosofi o politici) hanno tratto conclusioni diverse e in molti casi antitetiche, dallo stesso data-set crudo. Il caso “Mind Fucking III” Quando l’autore Stefano Re, ai tempi mio amico, cercò di pubblicare “Mind Fucking III” con una casa editrice, gli fu richiesto di cambiare il 30% del testo in maniera sostanziale, pena la mancata pubblicazione. Lasciò perdere e alla fine si arrangiò con il self publishing - e la povertà. Questo a dimostrazione di come, spesso, non si voglia rompere l’equilibrio precostituito, anche se quanto scritto non incita a violare leggi o morale, ma è solo “complesso” o “avanzato” rispetto ai canoni editoriali abituali. Ricordiamoci che qualunque livello di complessità è un semplicistico modello riduttivo rispetto alla complessità del mondo reale, ma che qualunque livello di complessità è troppo per il lettore medio. Se un libro non costa dai 100$ in su, è indirizzato al lettore medio o allo studente che deve mettere i denti da latte. Se un libro costa più di 100$, questo non è dovuto al numero di pagine o alla qualità delle immagini, ma spesso alla consapevolezza che sarà capito e apprezzato - acquistato - solo dall'1% degli esperti di settore. Per cui bisogna coprire i costi con meno clienti. In questo senso, il PREDATOR non costa più di Netflix perché ha i video fatti meglio, ma perché il numero di persone che capisce a cosa serva Netflix e che riesce a capire una serie di intrattenimento, è milioni di volte superiore al numero di persone sul forum che è in grado di indicare immediatamente il nord mentre legge queste righe, senza cercare una bussola. 6. I due pilastri per una comprensione affidabile 1. Esperienza consistente (propria e altrui) S’intende un bagaglio di esperienze reali, sia personali sia di altre persone affidabili, possibilmente operanti in contesti molto diversi tra loro. I forum e le community di settore possono aiutare: raccogliere testimonianze di casi effettivi, non filtrate da finalità editoriali, fornisce “pezzi di verità empirica” che completano il quadrante "esperienza reale". 2. Portali scientifici e studi aggiornati Significa saper leggere e interpretare le ricerche più recenti, comprendendo però la metodologia e i limiti di ciascun lavoro e la prospettiva chiusa al proprio ambito, di ciascun luminare. Occorre avere una base universitaria solida - non parlo di una laurea, ma dei testi universitari aggiornati su una materia - per capire uno studio e se conferma o falsifica un’ipotesi. Non bisogna sorprendersi se in certi casi una ricerca possa “stranamente” confermare una teoria già esistente: nella letteratura, la probabilità che così tante conferme escano in fila – come a volte appare nelle riviste – è statisticamente improbabile. Spesso ciò riflette bias di pubblicazione e pressioni accademiche. Per questo è imprescindibile l'esperienza e le esperienze. Il livello di errore cui potrebbe arrivare una ragazza AI se fosse nutrita solo a ricerche scientifiche pubblicate e di qualità, sarebbe inaccettabile per un uomo serio, pulito, professionale, con poco tempo e ancora meno passione per la politica e la religione. 7. L’idea di revisionare opere altrui L’attitudine intrinseca a “smontare e ricostruire” Fin dall’infanzia, avvertivo la necessità di scrivere a professori ed esperti per segnalare errori e suggerire domande e strategie di ricerca migliori. A 5 anni dettavo a mio zio delle lettere da mandare ad un luminare della paleontologia, per spiegargli che fosse intelligente e che avesse trovare le risposte giuste ma alla domanda sbagliata. Nota: E' notizia recente, che avessi ragione in quel contesto. Immagino che mio zio abbia sempre fatto finta di spedirle. Questo spirito critico ha portato, nel tempo, a un metodo di “revisione” delle opere di autori autorevoli. L’obiettivo non è “mettere in ridicolo” gli accademici, ma integrare i loro contributi con dati più recenti e conoscenza reale, correggendo eventuali errori e sottolineando i punti che invece reggono ancora oggi. Cosa significa concretamente Non parlo di umiliarsi a scrivere “ho un’opinione diversa”, ma compiere un vero lavoro di ricerca che incroci fonti aggiornate. Focalizzarsi su testi di “alta qualità originale”, lasciando perdere la “sparatoria alla croce rossa” contro autori mediocri, dove l’errore è lampante. 8. Combattere la disinformazione di YouTuber e creatori di contenuti Il fenomeno “YouTuber” Molti studenti citano nei MEETING questi YouTuber che “dicono cose interessanti”. In realtà, se vado a vedere, spesso producono un 75%-90% di “fuffa”. Le logiche di monetizzazione e di posizionamento nell’algoritmo premiano l’ipersemplificazione, gli slogan facili, l’eliminazione delle complessità e delle differenze individuali. Alcuni creatori, pur con un background scientifico, sono costretti a seguire trend, topic caldi e a produrre video con cadenza serrata, finendo per scadere in cherry picking, ipersemplificazioni e spiegazioni monodimensionali. Inoltre, se non si accontenta il wishful thinking dell'intrattenuto medio, l'algoritmo penalizza a bacchetta. E senza contare il discredito esercitato dagli sciami di bot della sinistra nordatlantica. Il rischio della specializzazione estrema Spesso, chi parla di un unico ambito (il “driller” come lo specialista invece dello “scanner” come me) finisce per vedere solo chiodi se ha in mano un martello. Le cose vengono spiegate esclusivamente attraverso il fattore ad esempio “psicologico” o "sociologico" quando in realtà i fenomeni sono multidimensionali e lo stallo di una disciplina si sblocca a partire da una disciplina apparentemente scollegata. Questo non è qualcosa che si possa cambiare, dato che l'autorevolezza per scrivere un libro che sia di interesse in una nicchia, viene dall'iperspecializzazione di nicchia, e parimenti per avere autorevolezza su media come You Tube è bene essere riconosciuti come specializzatissimi in una materia. 9. Il progetto “PREDATOR R&D” Scopo e funzionamento Creare un livello R&D (Ricerca e Sviluppo) interno all'ecosistema PREDATOR, dove si rianalizzano, aggiornano e, "se necessario", si confutano le conclusioni di vari autori. In questa fase, si imposta un lavoro di ricerca fonti serio, con spiegazioni dettagliate per fornire un quadro più attuale e aderente ai dati disponibili. Oltre ad autori blasonati, anche autori di video che hanno successo, e che nella migliore delle ipotesi ci prendono al 40%. Aspetti di Copyright Una questione delicata è come svolgere tale lavoro senza violare eventuali clausole editoriali che vietano la creazione di “opere derivate”. @Celeste In più, si vuole evitare di mettere in cattiva luce gli autori rispettati, limitandosi a un contesto chiuso o a pagamento che non venga indicizzato. Anche perché l'obiettivo non è screditare autori che stimo e che sono comunque al top del mondo, ma potenziare gli user con un modello del mondo più falsificato che confermato, più vero e funzionale per operare in scenari reali e non accademici o algoritmici. Questione di onore e “non fare a pezzi i mostri sacri” L’obiettivo non è trarre fama dal distruggere il lavoro di qualcuno con un nome. (probabilmente qui nessuno ha idea delle volte che ho scritto in privato ad autori che avevo apprezzato, mostrandogli come il 60% di quallo che avevano scritto fosse di dimostrata infondatezza, e aiutandoli a scrivere una migliore nuova edizione, senza apparire o criticarli in pubblico). Anzi, si desidera lasciare aperto il potenziale per rapporti di amicizia o almeno di reciproco rispetto con chi ha realizzato opere di valore. Se un ricercatore era nel giusto al 40%, distruggere in pubblico il 60% che è errato non è elegante né utile. Spesso è preferibile un feedback costruttivo e privato. Inoltre, molti “mostri sacri” – come lo stesso Sapolsky del 2010 disponibile gratuitamente – negli anni avranno sicuramente già rivisto le proprie posizioni sulla base di ricerche più recenti. Non ha senso pubblicare delle critiche a qualcosa di anni precedenti, rischiando di criticare ingiustamente l'autore. Rischi concreti Rischio 1: "Sfidare" autori affermati potrebbe essere visto come un tentativo di "farsi un nome alle loro spalle". Rischio 2: Danneggiare involontariamente autori benintenzionati ma imperfetti (es. una divulgatrice che ho trovato, che brilla per uno staccato 40% di contenuti validi, ho smontato in privato il contenuto dei suoi video perché ne riconosco il valore e ne condivido le tesi finali, per cui meritano di essere migliorati, sarebbe un vero peccato e una mancanza di eleganza farlo in pubblico come fosse una critica). Rischio 3: Mettere troppo potere nelle mani di persone piccole, ad esempio avere tra gli user degli "Youtuber polemici" che usano le informazioni presentate per innescare critiche e video-scontri, dissing e puttanate da lavandaie contro autori il cui nome è conosciuto e rispettato. 10. Potenziale valore del progetto e riflessioni sul pubblico Perché farlo, se è “in perdita” Nonostante la percezione fondata su dieci anni di dati concordanti, che sarebbe un progetto in perdita vorace di tempo e denaro, in realtà rappresenterebbe un unicum nel mondo: un punto di riferimento dove, se attingi da lì, hai sempre ragione, hai un quadro aggiornato e solido rispetto allo stato dell’arte acquistabile in giro o visionabile sui media. Si potrebbe anche inserire una “data di scadenza” (es. dopo tre anni si rivede un contenuto) per marcare la “putrescenza” delle informazioni scientifiche, che si aggiornano di continuo. Perché è inutile per discutere Chi segue i video su YouTube non ha interesse a leggere nei commenti lunghi saggi di confutazione. E comunque, le piattaforme non remunerano chi scrive commenti dettagliati. Inoltre, i saggi pubblicati (in cartaceo o ebook) non prevedono uno spazio immediato per il confronto in tempo reale con l’autore. Si finirebbe con l'ennesima scena patetica di qualcuno che sta a spiegare una migliore visione del mondo a qualcun altro davanti ad un buon vino, sperando di convincerlo/a. Evitare la polemica, mirare all’efficacia L’idea non è creare “cagacazzo” che vadano in giro a dimostrare “io ho ragione, tu hai torto” nei commenti o nelle conversazioni. L’obiettivo è affinare la visione del mondo di chi opera sul campo, per renderne i comportamenti più efficaci e meno casuali. In un mondo dominato da reel e video brevi, c’è bisogno di un “punto di ancora” più solido e completo, che metta in luce i numerosi studi contrari o ridimensionanti, abitualmente ignorati per fare clic o incassare abbonamenti. 11. Possibili modelli di business e dubbi Abbonamento mensile Si pensa a un accesso a pagamento (esempio 9 euro al mese perché se le persone non sono capaci di capire perché quando pagano 100 euro il PREDATOR sto pagando io di tasca, sicuramente non riuscirebbero a capire perché pagare un mensile superiore a Netflix per PREDATOR R&D), in cui un utente riceve analisi approfondite e aggiornamenti costanti sulle tematiche trattate. La domanda è: “Ci sarebbero abbastanza persone disposte a pagare per questo servizio?” L’ipotesi realistica è che forse si iscrivano 1-2 persone, mettendo il progetto in perdita mostruosa. Servizio di analisi su richiesta L’opzione di far postare un link a un video considerato “importante” dall’utente, per poi analizzarlo e “distruggerlo” (e confermarne alcune parti, se merita) dal punto di vista scientifico e multidisciplinare. Quanto far pagare per un servizio così personalizzato? Come evitare che qualche YouTuber, con intenti poco trasparenti, sfrutti l’analisi per screditare concorrenti? C’è un pericolo di strumentalizzazione: autori emergenti potrebbero utilizzare le analisi “R&D PREDATOR” contro colleghi seri ma con posizioni diverse, facendo a pezzi il professionista per screditarne la posizione. Conclusioni Valore dell’esperienza + scienza robusta Solo l’integrazione fra esperienza di campo e fonti scientifiche aggiornate permette di costruire un modello del mondo più affidabile. La crisi della riproducibilità e le dinamiche editoriali rendono necessario questo doppio binario: sperimentazione pratica e revisione critica delle fonti accademiche. Progetto “PREDATOR R&D” La creazione di un portale dedicato, chiuso e non indicizzato, permetterebbe di aggiornare e integrare i contributi di autori validi, senza cadere in polemiche pubbliche o distruttive. È un progetto che, nelle intenzioni, punta alla massima affidabilità scientifica e a un continuo aggiornamento, con un occhio all’eleganza nei rapporti personali. Dilemma sul pubblico e l’utilità Sebbene l’idea abbia un valore altissimo, rischia di non incontrare un pubblico ampio che ne riesca a capire la portata nella propria vita, o disposto a pagare per ottenere analisi mirate. Resta comunque la convinzione che, a chiunque attinga seriamente a questo tipo di risorsa, verrebbe offerta un’arma formidabile per muoversi nella complessità dei contenuti odierni (cartacei, digitali, video, social). “Cosa ne pensi?” La domanda finale è se davvero valga la pena impegnare tempo ed energie, e se ci potrebbe essere un mercato (pur di nicchia) per un servizio così altamente specializzato. Ci si interroga anche se un meccanismo di livello “privato” o un costo di abbonamento possano finanziare un progetto di R&D che, di base, andrebbe a beneficio soprattutto di pochi “appassionati avanzati” in cerca di verità più affidabili. In sintesi, l’idea è ambiziosa: creare un luogo in cui ogni asserzione venga vagliata da esperienze reali e dati scientifici aggiornati, mitigando l’effetto di retorica e bias ideologici. I miei dubbi riguardano soprattutto la sostenibilità economica e la possibilità che il progetto venga strumentalizzato da terzi con intenzioni meno nobili delle mie. Troppo potere in mano a delle scimmie. Tuttavia, la visione di offrire un “porto sicuro” di informazioni e revisioni scientifiche rimane straordinariamente attraente, specialmente in un panorama mediatico fatto di semplificazioni esasperate e scarsissima affidabilità dei contenuti. Specificato questo... ...Se comprendi che non è uno youtuber e sono le sue lezioni vere messe sul tubo, e se non prendi per oro colato quello che dice, essendo passati 15 anni (anche per lui, non è che sia rimasto alle conoscenze dell'epoca), puoi iniziare a lasciarti coccolare e dare qualche base dal mio beniamino Sapolsky. Nota dal 2025, pochissime delle cose che dice sono state falsificate. Poche ridimensionate, la maggior parte corroborate e confermate negli anni successivi. Sono 25 video, di cui alcuni di tuo sicuro interesse. ATTAR, DatFreeman, Brif e 2 altri ha reagito a questo 2 2 1
Ronin93 [Partecipante] 183 Inviato 11 Febbraio 2025 Autore Inviato 11 Febbraio 2025 Oggi è stata una giornata durissima, non so il motivo, ma alcuni giorni si soffre di più, forse perché ti sembra che gli altri intorno a te sia tutti felici, tu ti senti solo nel tuo dolore, che arde dentro. A fine giornata ho guardato il mio il telefono, lo sfondo con la nostra foto al matrimonio, che giornata stupenda, nonostante tutto ricorderò quel giorno sempre con un sorriso, noi due e nostri amici, niente potrà cancellarmi quel bel ricordo. Mi guardo la mano sinistra, la fede è ancora lì al suo posto, mai tolta praticamente da quel giorno sullo sfondo del telefono. Mi accorgo che anche se il tempo passa una parte di me rimane indietro ancorata al ricordo. Tutti in alcuni momenti vorremmo fermare il tempo, vorremmo che un istanti duri per sempre, per poterlo vivere e rivivere. Purtroppo o per fortuna, il tempo però non si ferma, prosegue inesorabile e anche contro voglia ti trascina con se verso nuovi percorsi nuovi orizzonti. La cosa ormai è quasi ufficiale, settimana prossima ci saranno le firme per ufficializzare la separazione e in contemporanea anche la mia aspettativa è stata ufficializzata. Dal 31 marzo inizierà la mia "nuova" vita. Ci vuole quindi una transizione, un'evoluzione. Deo trasformare questo periodo in un unico istante, che racchiuda il mio cambiamento in modo che quando tornerò potrò davvero ricominciare. Quindi cosa fare? Ho deciso, mi serve un obbiettivo. Un luogo simbolico da raggiungere, dove, come Frodo, portare il mio anello e lì abbandonarlo. Il fato vuole che in questo stesso anno, la donna più importante della mia vita, mia sorella, sia anche lei alle prese con una partenza particolare. Capo Nord, la destinazione perfetta. Il punto di non ritorno, la ciliegina sulla torta come finale del mio viaggio per lasciarmi alle spalle tutto quello che è successo in questi mesi. Capo Nord in bici, 120 giorni, 4500km. L'anello da consegnare al suo destino. Il viaggio per cambiare se stessi. A presto per ulteriori aggiornamenti. DatFreeman, gelsomino e Kaihō-sha ha reagito a questo 1 2
gelsomino [Partecipante] 7817 Inviato 12 Febbraio 2025 Inviato 12 Febbraio 2025 1 ora fa, Ronin93 ha scritto: ulteriori aggiornamenti Sono da Cell....solo due cose......anello ha un valore..non fare cazzate sull'onda dello stress ,,,,,,e seconda non fare cazzate a prescindere,,,,la botta è forte ,,,la percepisco
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174093 Inviato 12 Febbraio 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 12 Febbraio 2025 1 hour ago, Ronin93 said: Oggi è stata una giornata durissima, non so il motivo, ma alcuni giorni si soffre di più, E tante, tante altre ne verranno. Quote forse perché ti sembra che gli altri intorno a te sia tutti felici Sei in un posto con 3/4 dei maschi morti adolescenti e una distribuzione demografica a pera, con età media F di 22? Sei in un posto dove la gente fa colazione con gli antidepressivi? Se no, è una tua percezione distorta dalle circostanze. Il che non la rende meno vera, lo so. 1 hour ago, Ronin93 said: Capo Nord, la destinazione perfetta. Il punto di non ritorno, la ciliegina sulla torta come finale del mio viaggio per lasciarmi alle spalle tutto quello che è successo in questi mesi. Capo Nord in bici, 120 giorni, 4500km. L'anello da consegnare al suo destino. Il viaggio per cambiare se stessi. Stai facendo di quell'anello un simbolo per cui farti pure 4500 km con in spalle lo zaino gravido di tutto quello che vorresti lasciarti alle spalle. Attaccato, alle spalle. Se vuoi lasciare andare ogni attaccamento a quell'anello, vai a un compro oro, vendilo e compra una collanina per la prima che ti porti a letto. Se non sei pronto, ok. Sei in fase acuta. Ad un certo punto sarai pronto ad affrontare la realtà. Ora vuoi scappare, e va bene. Però dillo. "Ora devo scappare perché sto male". Così sei libero di stare male, fino a che non ti rompi i coglioni di stare male. Se ti racconti che stai andando in culo al mondo per affrontare la realtà che è a casa tua... Ora hai una co-attivazione dei network che riguardano lo spazio, il tempo e la prossimità affettiva. Significa che ogni volta che uno stimolo trigger ti fa pensare a lei, il tuo cervello va in craving di sapere dove sia, quando la rivedi. Se invece lo stimolo trigger ti fa sapere dove è, vai in craving di confermare la prossimità affettiva e di sapere quando la rivedi. Se invece sai quando la rivedi (tra una settimana), vai in craving di confermare la prossimità affettiva e di sapere dove sia. E' un servomeccanismo in una specie tribale, per tenere traccia dei legati. Ogni volta che sai dove sia, o che vieni a sapere quando vi vedete, si co-attiva il network che tiene traccia della prossimità affettiva. Hai saputo quando vi vedete per la firma, una parte di te è andata a pensare a dove sia, una parte di te, co-attivata, è andata in schermata blu per un corto circuito relativo alla prossimità affettiva. Siccome non c'è più nel mondo reale, ma la neural network che si attiva è reale, non è di spirito, hai uno scollamento doloroso dalla realtà. Quel dolore vuoi vederlo legato all'anello perché è un simbolo della vostra prossimità, e se lo porti più lontano possibile, ti sembra di stare facendo qualcosa. Non succederà niente. Ora sei in fase acuta e ancora devi renderti conto di quello che sta succedendo. Va bene. Almeno hai la fortuna che hai cambiato ambiente. Fossi tu in quella casa ti scopriresti come un idiota ad aspettarla alla porta quando senti parcheggiare, o camminare per le scale se le hai, o quando è l'ora tipica in cui rientrava. Ad un certo punto, dovrai smetterla di scappare dalla realtà e ogni volta che sai dove sia o quando potresti vederla, quando si coattiva il network di prossimità, devi ripetere la verità a disco rotto. It's gone. Non è reale. Non c'è legame di prossimità reale, è andata. It's not real. It's gone. Non è un trucchetto, non è che un network di sinapsi solcato come un'autostrada si cancella per una sovra-scrittura appena accennata. Ma quando sei pronto, puoi evocarlo apposta. Ad esempio guardando dove sia sui social, per sentire male, e allora sovrascrivere e sovrascrivere e sovrascrivere la realtà sulla sensazione a scatto irreale. Intendo dire che è meglio lo faccia tu volontariamente quando sei pronto, il numero di volte necessario a spezzare la coattivazione involontaria, piuttosto che evitarla e finire vittima di coattivazione ogni volta che un colore, una canzone, una situazione, una nuova stagione di una serie che avete iniziato insieme, ti colpisca a sorpresa e ti sbatta in faccia la realtà in un momento in cui avevi bisogno di riposo. Voglio dire, che la tua vita è una lotta, su vari fronti. Se hai lottato, poi ti sei rilassato un attimo, poi hai lottato fino in fondo e devi riposare perché te lo meriti... quello di solito è il momento in cui abbassi le difese, non stai facendo mille cose che ti tengono occupato nel qui ed ora, e lei, la realtà, viene con la violenza di un'ariete al minimo segnale trigger. Se invece riconosci che lo stesso ricongiungerti con la realtà è una battaglia, una lotta, e ti prendi del tempo non per scappare in culo al mondo, ma per dedicarti a questa lotta in particolare... Allora lotterai, ti rilasserai un attimo, lotterai fino in fondo, e quando finalmente riposerai, lei sarà lì - la realtà - a guardarsi una serie nuova di Netflix con te, benvenuta e di ottima compagnia. Ma è una lotta in se stessa, e puoi rimandarla se sei in fase acuta. Ma ad un certo punto quando la affronti è meglio se non hai altre battaglie in parallelo che ti saturano la bandwidth. Ogni volta, che sai quando la vedi o potresti vederla (perché ad esempio sai che andrà in un posto venerdì) oppure ogni volta che sai dove sia. In automatico ti si aprirà una voragine per conoscere le altre due condizioni. Tempo, spazio, prossimità affettiva. Fino a che non spezzi volontariamente la co-attivazione, e non è cosa di un giorno intenso, ti sentirai a pezzi per l'incongruenza fra prossimità reale e percepita. Ma lo scopo è aderire alla realtà. Non seppellirla ancora più lontano da casa. Quell'anello non vale più niente, solo il suo peso in oro. Decidi tu se questa legge sia retroattiva o meno, se sia mai valso qualcosa o meno. In entrambi i casi avrai ragione, ma adesso non vale niente. Non esiste la prossimità che rappresenta. Farne un mausoleo sacro alla stessa, perché per te esiste, non la rende più vera. E' un'esigenza del network di proximity che non sta aderendo alla realtà. Agganciarla ad uno spazio lontano, invece che a dove era il "noi", non cancella la co-attivazione space-time-proximity. Marte non è abbastanza lontano, la vita non abbastanza lunga, per spezzare un legame umano che esiste. Ma se non è reale, allora la realtà è il veleno che alla giusta dose ogni giorno è medicina. Avrai una giornata di merda come oggi ogni volta che saprai quando vi dovete vedere, ogni volta che saprai dove sia. Perché si coattiverà il proximity network e ti verranno in mente momenti e situazioni in cui l'affetto è presente, perché deve trovare - il network - prove di rappresentare qualcosa che esiste. Quando ti senti pronto, bevi il veleno. Un poco per volta. Senza fretta, ma sensa pausa. Se riesci a non stare da solo, è meglio. Credo. Non so esattamente come si stia, ma ho sempre creduto sarebbe stato meglio. Avere qualcuno che ti ficca un imbuto in gola e ti versa il veleno che rimanderesti a domani, ma intanto ti tiene la mano. Remo Lupercali, Gianilo, .E. e 9 altri ha reagito a questo 4 5 1 1 1
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