Gamebred [Élite] 7834 Inviato 10 Giugno 2025 Inviato 10 Giugno 2025 (modificato) 21 minuti fa, Nila ha scritto: Quindi dirmi "non pensare" è come dire ad un depresso di sorridere di più. E infatti non ti ho detto niente di simile, just saying 😂 21 minuti fa, Nila ha scritto: Volentieri leggo con piacere i tuoi consigli pratici! Grazie -Azione, azione, azione. Non procrastinare. Risistema l'armadio, risistema i cassetti. Butta via vecchie cose, vendile su Vinted o ebay. Organizza le vecchie foto sul cellulare in cartelle tematiche, elimina i doppioni, magari manderai una foto ad una vecchia conoscenza dicendole proprio che stavi sistemando le vecchie foto e ti sei ricordata di quella giornata/vacanza/esperienza insieme. Quella piccola riparazione casalinga, falla. Non la rimandare. Non ti arrendere se devi fare una telefonata, se devi passare un attimo dal negozio e comprare qualcosa per farlo. -Sport, con componente ludica. Squat, cardio e passeggiate sono belle, ma non vanno bene: ti permettono di ruminare e rimuginare, non concentrano la tua mente da un'altra parte. Uno sport che ti diverte, ti piace, ti impegni e prenda la tua attenzione è perfetto. -Letture che io definisco "alleggerenti". Libri magari sulla meditazione, sul buddhismo e simili. Un paio di titoli molto conosciuti giusto per fare un paio di esempi: La sottile arte di sbattersene il cazzo di Mark Manson e Profondo come il mare, leggero come il cielo di Gianluca Gotto (di lui ho letto 3 libri e te li consiglierei tutti). Non sono libri da leggere una volta per dire di averli letti, ma da interiorizzare e usare come calmanti per la mente impazzita. Ti ho detto due titoli per darti una direzione, sono sicuro che capirai da sola il filone. -Altre letture, queste molto pesanti ma ottengono il risultato desiderato del farti sentire più centrato, grato alla vita, sereno. Leggere testimonianze e racconti di chi ha vissuto esperienze in situazioni estreme ti fa rivalutare tutta la tua vita, passata presente e futura. Un paio di esempi: Sonderkommando Auschwitz di Shlomo Venezia, Proibito parlare di Anna Politkovskaja. Leggere le drammatiche testimonianze di un membro dei Sonderkommando nei lager nazisti, o delle madri cecene che non protestano più, quando i loro figli vengono pestati a morte e gli viene dato un certificato di morte che dice è morto di infarto, perchè altrimenti le autorità non restituiscono il corpo...ti dà un assetto mentale totalmente diverso. Ti rendi conto di quanto sei fortunato, senza neanche farci caso. Honorable mentions - ho un po' di remore a consigliarle perchè purtroppo non posso dire di avere ottenuto risultati pratici come con gli altri esempi suggeriti, però: meditazione e mindfulness hanno tanti ottimi feedback per risolvere l'overthinking. Io purtroppo non sono mai stato costante nel farli e ho sempre mollato dopo poco, ma meritano la tua attenzione e magari qualche tentativo. Modificato 10 Giugno 2025 da Gamebred Brif, Remo Lupercali, Skyscraper e 2 altri ha reagito a questo 1 4
paolino21 [Partecipante] 646 Inviato 10 Giugno 2025 Inviato 10 Giugno 2025 Il tempo dirà molto più di qualsiasi utente su questo forum. So che è una "frase fatta" e ovviamente non te ne fai nulla, ma semplicemente, andando avanti raccoglierai più informazioni e ti renderai conto di cosa è giusto per te o per voi, tutto qui. Wyatt99 e Nila ha reagito a questo 1 1
Wyatt99 [Partecipante] 4925 Inviato 10 Giugno 2025 Inviato 10 Giugno 2025 Sincero stai pensando troppo, come hanno detto gli altri. 4 minuti fa, paolino21 ha scritto: Il tempo dirà molto più di qualsiasi utente su questo forum. So che è una "frase fatta" e ovviamente non te ne fai nulla, ma semplicemente, andando avanti raccoglierai più informazioni e ti renderai conto di cosa è giusto per te o per voi, tutto qui. Molto vero. Cito questo commento anche per salutarti caro Paolino! paolino21 ha reagito a questo 1
Wyatt99 [Partecipante] 4925 Inviato 10 Giugno 2025 Inviato 10 Giugno 2025 1 ora fa, Nila ha scritto: Allora spiegami meglio cosa significa "viversela", perché magari do significati diversi. Che te la godi mentre stai li e hai zero sbatti. 2 ore fa, Nila ha scritto: Io se non voglio che mi facciano domande non porto un ragazzo sotto casa. Boh. Questo è un esempio di non viversela. Thunderzero ha reagito a questo 1
Demon_Core [Aivia Demon] 624 Inviato 10 Giugno 2025 Inviato 10 Giugno 2025 Riassumendo La protagonista arriva in una nuova città e in due giorni ha già un uomo — non un network sociale da costruire, social proof da creare da zero e pre-selection da pagare in qualsiasi moneta per poter avere una vita a due anni o tre. Un maschio, consegnato a domicilio grazie a una chat. Questo maschio, come da protocollo, comunica il suo stato: “Sto bene quando siamo a letto.” Tipico sentire maschile. Il love language? Non parole. Tocchi. Gesti. Presenza fisica. Non perché sia più o meno poetico. Ma perché è un maschio. Analisi Lei nota che lui è positivo, presente, divertente, attivo, ha introdotto lei nel suo gruppo (esposizione reputazionale), si sbatte (effort), è presente (time) ma… le manca qualcosa. Non si apre emotivamente come lo farebbe un’amica. La sua serenità la inquieta. Non dovrebbe essere sereno, non dovrebbe stare bene. Il paradosso che vive è il seguente: vuole un maschio, ma quando lo ha, lo interpreta con le metriche femminili. Se la relazione lo dissangua di tempo, sforzo e rischio reputazionale, va bene, se lo fa stare bene perché si fa sesso e dopo il sesso per alcune ore un maschio produce ossitocina e sta bene a contatto, non va bene. Quando non entra in paranoia se la relazione potrebbe finire per via del suo trasferimento, si allarma. Ma è esattamente la differenza chiave tra maschi e femmine: molte donne fanno sesso per avere cose tangibili o intangibili; gli uomini fanno cose e tutto il resto di tangibile e intangibile per avere sesso. Quando un uomo “fa sbattimenti” (le scrive, la presenta, la supporta), allora lei percepisce che sta dimostrando interesse. Ma se è tranquillo quando le cose sono incerte nel futuro? Per lei è sospetto. Non riesce ad accettare che un uomo, se ha mangiato, dormito e fatto sesso, possa essere… sereno. Come disse davvero una donna a me: “Ne ho voglia quanto te, ma non ha senso che andiamo a letto se poi tu fra sei mesi espatri.” Questa frase, se presa sul serio, dissolverebbe il senso stesso dell’esistenza biologica maschile. Va ricordato — in un’epoca in cui la cultura sentimentale USA ha contaminato l’Europa con concetti privi di base evoluzionistica — che un maschio è un organismo che produce milioni di spermatozoi ogni giorno, e che sperimenta una sensazione di benessere e completezza solo dopo averli distribuiti, idealmente su più partner, in linea con una strategia a bassa investment-per-offspring. Una femmina, al contrario, produce un solo ovulo fecondabile al mese e, se questo viene fertilizzato, rischia un investimento corporeo e sociale di anni. È normale quindi che per una femmina la variabile decisiva non sia chi la desidera oggi, ma chi ci sarà ancora domani. La tensione nasce quando lei, appena trasferita e senza supporti sociali, vive la sessualità dentro un frame di rischio biologico e sociale — e proietta questo frame su di lui. Ma lui non è lei. È un maschio. E per un maschio, se ha dormito, mangiato e fatto sesso, il mondo è in ordine. Non è lui ad essere sbagliato. Non è lei. È il mismatch nella traduzione delle logiche riproduttive. Diventa problematico solo quando lei universalizza il proprio sentire ovulare, e lo applica ad una specie che opera secondo vettori spermatici. Conclusione Non c’è nulla di strano in lui. C’è qualcosa da ricalibrare in lei a partire dai media e dalla società che ha permesso una simile incomprensione fondamentale tra gli unici due sessi presenti. Lei vuole conferme — ma quelle già ci sono: effort, time, exposure. Se lui fosse una donna, diremmo: “Sta facendo tutto il necessario.” Ma è un maschio. Deve anche piangere e dirle che ha paura che lei se ne vada? No. Questo è un caso classico di fraintendimento cross-gender. Lui si comporta da maschio. Lei traduce secondo linguaggio femminile. Il risultato? Ambiguità dove c'è solo realtà biologica. Suggerimento: Invece di chiederti se il suo interesse è "reale", chiediti: sto valutando secondo parametri maschili o sto proiettando i miei? Perché sì, se ha eiaculato bene, sarà lui a decidere se l’investimento in effort, tempo e esposizione ha generato un ritorno sufficiente (ROI). Ma attenzione: questo ROI non è parametrato su una timeline ovulare. Il suo corpo si resetta ogni tot giorni — e la sacca scrotale si ricarica da zero. Non è cinismo, è fisiologia. Ed è proprio questa architettura biologica che lo costringe a stare sei mesi su un’app a collezionare rifiuti, ghosting e no-show, costretto ad avere social proof e pre-selection, soldi per lifestyle, tempo libero ed effort disponibile mentre tu, in una città nuova dove nessuno ti conosce, in 48 ore hai già un maschio consegnato a domicilio. Non è magia. È una differenza strutturale nei circuiti riproduttivi e neurochimici correlati. E allora il punto non è se lui è reale, ma se tu stai leggendo il suo comportamento con la giusta legenda biologica. Se stai giudicando un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, forse non è lui fuori posto. Forse il problema non è nel territorio, ma nella mappa con cui lo stai leggendo. E non dipende dalle tue esperienze passate con altri uomini — dipende dal fatto che la narrativa sociale ti ha portata a proiettare su un organismo spermatico una grammatica emotiva ovulare. L’attenzione non dovrebbe essere rivolta al fatto che lui è sereno se ha eiaculato bene, anche in mezzo all’incertezza del futuro. Quello è il minimo sindacale di una biologia maschile funzionante. Il punto vero — quello che nessuno dice ma tutti i maschi sanno — è che troppe donne, nella nostra società, non capiscono nemmeno le basi della base. E questo ha portato molti uomini a una strategia adattiva: fingere segnali femminili per andare a ROI con l'effort, time, exposure già investiti. Non perché siano manipolatori di natura. Ma perché hanno capito che per portare a casa il ROI serve fare ciò che funziona. E se “funziona” fingere depth, future projections, coinvolgimento emotivo di tipo femminile… lo fanno secondo la regola chi ha più testa — la usa. È efficienza evolutiva. Perché se per convincerti serve imitare il tuo linguaggio, e tu non comprendi il loro, loro lo sanno già da tempo: è molto più difficile mettervelo in testa. Ed è su questa asimmetria di potere sessuale e cognitiva che si gioca gran parte del teatro relazionale moderno. Marco_drake, Brif, Seth44 e 6 altri ha reagito a questo 2 6 1
Nila [Partecipante] 795 Inviato 10 Giugno 2025 Autore Inviato 10 Giugno 2025 1 ora fa, Gamebred ha scritto: non ti ho detto niente di simile Non parlavo di te. Grazie per i consigli. Si, so che "agire" , "fare" mi aiuta molto. Lo sport è un toccasana, lunedì ne inizio un altro..
Nila [Partecipante] 795 Inviato 10 Giugno 2025 Autore Inviato 10 Giugno 2025 (modificato) 32 minuti fa, Demon_Core ha scritto: teatro relazionale moderno Bellissima e lucidissima analisi, come sempre! Credo che ci sia sempre stato il teatro, è il canovaccio che si modifica in base ai cambiamenti culturali. Ad ogni modo: certo, a me rassicura e fa star bene il suo esserci e il suo esporsi e razionalmente comprendo che nessuno (me compresa) può dare conferme sul lungo termine. Va bene così. Una cosa che non ho scritto e che mi fa strano: Lui ha due amiche con cui si vede almeno una volta a settimana (solo loro tre, ed è l' unico che lo fa dei maschi del loro gruppo). Loro sono mamme da poco. Lui le aiuta anche con i bambini, giocando o portando il passeggino per un'ora. I compagni rimangono a casa. È uno che ti dice "vorrei parlare". Infatti mi ha portata fuori a cena una decina di giorni fa perché voleva dirmi che i silenzi lo imbarazzano e gli da fastidio se cambio discorso o ignoro qualche sua domanda o non mi dilungo come lui nei messaggi e a volte taglio corto. Si questo ci siamo venuti incontro comunque. A me scoccia raccontare tutto con i vocali. Ma mi sto un po' forzando. Addirittura ha dato peso al fatto che guardando un film ridevamo per cose diverse... E ha dovuto dirmelo! Spesso invece ridiamo con le lacrime serate intere, ma lui si focalizza più sul negativo. Io invece se passiamo una bella giornata gli do conferma verbalmente (è questo che un po' mi manca). A me sembrano tutte cose perlopiù femminili. E su questo non credo finga ecco. Modificato 10 Giugno 2025 da Nila ^'V'^ ha reagito a questo 1
unadonna [Donna] 1788 Inviato 10 Giugno 2025 Inviato 10 Giugno 2025 5 ore fa, Nila ha scritto: È una persona positiva, presente, divertente e attiva. Molto bello ❤️ ___ Consiglio terra terra: diversifica le amicizie. Essere inserita solo nel suo giro può diventare una gabbia. Avere amici tuoi ti dà respiro e indipendenza. ^'V'^ e Tony Montana ha reagito a questo 1 1
^'V'^ [Aivia Demon] 173731 Inviato 10 Giugno 2025 Inviato 10 Giugno 2025 3 hours ago, Nila said: Bellissima e lucidissima analisi, come sempre! Credo che ci sia sempre stato il teatro, è il canovaccio che si modifica in base ai cambiamenti culturali. Ad ogni modo: certo, a me rassicura e fa star bene il suo esserci e il suo esporsi e razionalmente comprendo che nessuno (me compresa) può dare conferme sul lungo termine. Va bene così. Una cosa che non ho scritto e che mi fa strano: Lui ha due amiche con cui si vede almeno una volta a settimana (solo loro tre, ed è l' unico che lo fa dei maschi del loro gruppo). Loro sono mamme da poco. Lui le aiuta anche con i bambini, giocando o portando il passeggino per un'ora. I compagni rimangono a casa. È uno che ti dice "vorrei parlare". Infatti mi ha portata fuori a cena una decina di giorni fa perché voleva dirmi che i silenzi lo imbarazzano e gli da fastidio se cambio discorso o ignoro qualche sua domanda o non mi dilungo come lui nei messaggi e a volte taglio corto. Si questo ci siamo venuti incontro comunque. A me scoccia raccontare tutto con i vocali. Ma mi sto un po' forzando. Addirittura ha dato peso al fatto che guardando un film ridevamo per cose diverse... E ha dovuto dirmelo! Spesso invece ridiamo con le lacrime serate intere, ma lui si focalizza più sul negativo. Io invece se passiamo una bella giornata gli do conferma verbalmente (è questo che un po' mi manca). A me sembrano tutte cose perlopiù femminili. E su questo non credo finga ecco. Sembra rieantrare in funzionamento Negotiator (Helen Fisher). Molto sensibile agli estrogeni. Idealizza l'amore per cui devi essere ideale. Vietato ridere ognuno alla cosa che fa ridere se diversa. Serve bolla magica ideale e amniotica dove tutte le esigenze sono immediatamente soddisfatte. Se vede potenziale per cambiarti verso l'ideale che ha in mente si sente ok (sta funzionando, ti dice cosa gli piace e cosa no e tu ti adegui. I silenzi lo imbarazzano, allora provi a riempirli ecc.). Il problema di essere idealizzate da un Negotiator è che non siamo dee e ad un certo punto sbagliaremo qualcosa secondo i suoi parametri di amore ideale, allora gli scenderemo tanto in fretta quanto siamo salite. È quasi un interruttore magnetotermico per evitare che un maschio se ha il cervello sensibile agli estrogeni finisca davvero per fare sesso con una sola troppo a lungo se l'ha idealizzata. Sarebbe la fine della competizione biologica della sua linea di sangue. Il che non significa che Negotiator simili non siano mai esistiti. Sono esistiti e si sono estinti, sconfitti geneticamente dai Negotiator che idealizzavano e deidealizzavano finendo de facto per diversificare il genoma dei figli come uno agito da dopamina o testosterone. Specificato questo, per cui ha comportamenti e necessità affettive e dialogiche che stereotipicamente sono più tipiche della donna, il concetto di anisogamia rimane invariato. Vettori spermatici e ovulari rimangono divergenti. Se ha mangiato, dormito e schizzato bene il suo mondo è in ordine. Perseguitare le altre persone, colonizzare e dominare il loro territorio, sfruttare le loro risorse e frustarli perché vadano in miniera cantando come quei brutti sette nani, può sembrare una necessità maschile altrettanto pressante quanto tenuta ipocritamente in ombra come un rimosso collettivo da qualche decennio. Ma sono cose che servono semplicemente il bene più alto di dormire con meno stress, in giacigli più belli e comodi, con più ragazze e avendo mangiato meglio. Marco_drake, ATTAR, Brif e 2 altri ha reagito a questo 1 4
ALICE [Élite] 2352 Inviato 10 Giugno 2025 Inviato 10 Giugno 2025 12 minutes ago, ^'V'^ said: stereotipicamente sono più tipiche della donna Ecco i dati verificati dalla ricerca di Helen Fisher sul suo Fisher Temperament Inventory (basato su un campione di quasi 40 000 soggetti): La categoria Negotiator (covaria con l’estrogeno) è stata riscontrata nel 29,1 % del campione totale (helenfisher.com, digitalcitizen.ca). Tra i maschi, la percentuale è stata 20,4 %. Tra le femmine, la percentuale è stata 35,8 % (digitalcitizen.ca). Quindi, in linea di massima: Sesso Percentuale Negotiator Maschi 20,4 % Femmine 35,8 % Totale 29,1 % Questi numeri derivano direttamente dall’analisi di Fisher su 39 913 profili, senza stime aggiuntive. Brif e Marco_drake ha reagito a questo 2
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora