BlackSabo [Élite] 1672 Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 Cerco di essere schematico. Sono in una relazione aperta da 7 anni. E' la relazione piu' lunga della mia vita (io 33, lei 26) e la migliore per qualita'. Non litighiamo mai, al massimo discutiamo del problema e cerchiamo di capire come affrontarlo. Non abbiamo mai avuto particolari periodi negativi. Ognuno dei due lavora e fa attivita' fisica indipendemente (in media 4-5 volte a settimana entrambi). Lei ha cominciato a lavorare da un anno circa, io ho un lavoro con un ottimo balance tra stress/stipendio/tempo libero. Da quasi 6 anni vivo da solo in un bilocale da 65m2. Da sempre sono stato mentalmente contrario alla convivenza per vari motivi: ho bisogno dei miei spazi e di stare per cazzi miei per avere piu' energie e sentirmi meglio, possibilmente 2-3 giorni a settimana; ho zero problemi a stare da solo e a gestirmi come mi va. Mi piace essere libero di fare quello che mi va, quando mi va; relazione aperta, quindi possibilita' di portare altre ragazze a casa senza dover organizzarmi logisticamente con la mia partner; nell'80% delle esperienze di amici/parenti, la convivenza finisce in merda o comunque finisce per deteriorare la qualita' della relazione, e quindi temo che questo possa accadere anche a me. Nonostante cio', nell'ultimo anno mi sento piu' aperto all'idea di convivere (sara' la vecchiaia) e sono disposto a provarla. Lei ha saputo dall'inizio la mia reticenza verso la convivenza, quindi non ha mai spinto per averla. Recentemente ne abbiamo discusso e abbiamo concordato che si puo' fare. E' un'idea ancora premature, ma voglio analizzare bene la situazione prima di proseguire. Del matrimonio non frega un cazzo a nessuno dei due. Di figli, al momento non frega un cazzo a nessuno dei due. Io sono leggermente aperto all'idea di figliare, ma non nei miei prossimi 5 anni. Lei dice di no, ma non sappiamo cosa le dira' l'orologio biologico fra qualche anno. Questo per dire che non c'e' un obiettivo finale concreto come matrimonio o figli, che di solito e' quello che la gente ha durante una convivenza. Inoltre, il risparmio del condividere affitto e spese sarebbe un aspetto positivo, ma non e' assolutamente un elemento che guida la nostra scelta. L'obiettivo qui sarebbe solo di fare team per migliorare le nostre vite in vari ambiti. Al momento, ci vediamo piu' giorni a settimana (non saprei dare dei numeri precisi perche' variano in base alle settimane). O viene lei da me e resta 2-3 giorni, o vado io da lei (convive con una coinquilina in una casa a circa 10-15 minuti a piedi da me) e resto 1-2 giorni. Durante il giorno poi ognuno lavora, a volte da casa, a volte in ufficio, e spesso ci si allena. Quando possibile, mi piace avere 2-3 giorni dove sto da solo per cazzi miei per ricaricare le pile. A parte brevi periodi (2 mesi durante il primo lockdown e 5 mesi durante l'ultimo anno mentre lei aveva lasciato casa vecchia e cercava casa nuova) non abbiamo mai vissuto insieme per tempi prolungati. In questi brevi periodi succitati, abbiamo vissuto a casa mia. Dati gli spazi (cucina/salone spazio principale dove si svolge la vita) da condividere e la mia necessita' di stare completamente solo 2-3 days/week nel migliore dei mondi possibili, dopo qualche settimana cominciavo a soffrirne un po' ed a sentirmi con meno energie sia per fare cose per me stesso che per passare del tempo di qualita' insieme. Non c'e' una data specifica per andare a convivere, potrebbe essere tra 6-12 mesi, o anche piu'. Proprio per questo voglio cominciare a valutare la questione da adesso e fare brainstorming. Di base, siamo d'accordo che la casa dove si andra' dovra' avere almeno 2-3 stanze da letto (con buona probabilita' una sara' piu' piccola ed adibita a studio/lavoro). Vorrei avere 2 stanze da letto vere cosi' ognuno ha i suoi spazi quando necessario e vorrei anche tenerle separate (questa e' la mia stanza, quella e' la tua). Ovviamente dormiremmo insieme la maggior parte del tempo perche' questo piace ad entrambi, ma sento che fa bene dormire separati ogni tanto. I miei dubbi principali per la convivenza sono: gestione relazione aperta: non sto a scoparne chissa' quante, ma capita qualche nuova ragazza/date durante l'anno (+ qualche puttana qua e la', ma questo non e' un problema). Andare a convivere porrebbe dei casini logistici al riguardo. Non per la mia partner, perche' di base non le arreca problemi che mi sto a scopare altre, ma spesso e' un problema per le ragazze che porto a casa trovarsi un'altra che e li' e magari sta a cucinare o fare altre cose negli spazi comuni. Certo, ci si potrebbe organizzare (ma anche li', la faccio nascondere in camera per tutta la sera?), ma apprezzerete che non e' semplice come tornare in una casa vuota dove sto solo io. Qui, la questione da considerare e' che non dico subito alle nuove che conosco che sono in relazione aperta (dato che il 99% scappano immediatamente e non si arriva neanche al secondo date). La rivelazione avviene dopo un po' di date, se vedo che la cosa puo' continuare, senno' non c'e' neanche bisogno di parlarne. Magari devo rivalutare la mia strategia in futuro. Inoltre, al momento sono in un'altra relazione abbastanza stabile da 4 anni, con cui mi vedo circa 1 volta ogni 7-10 giorni. A volte vado da lei, a volte lei da me. Questa non dovrebbe essere un problema, tra di loro si conoscono, non c'e' particolare astio e abbiamo fatto anche qualche threesome insieme. Anche se portando la partner a convivere, l'altra si sentirebbe ancora di piu' come seconda (comunque per quel che ne sappiamo, questa relazione potrebbe concludersi anche prima di andare a convivere). Per quanto riguarda la mia partner, recentemente non frequenta altri, ma non escludo che possa accadere in futuro. In ogni caso, una hard rule sara' che se vuole scopare qualcun'altro, puo' farlo solo fuori casa. ho timore che convivere ci porti alla routine di vedersi troppo spesso, cominciare a starsi sul cazzo a vicenda per piccole cose o questione di spazi e porti ad una diminuzione della quantita'/qualita' del sesso e della qualita' della relazione. ho timore di non avere la quantita' di tempo da solo che mi fa stare bene. Nei brevi periodi in cui abbiamo convissuto, anche se tutto il giorno non passavamo tempo ad interagire, comunque percepivo la differenza che c'e' tra l'essere completamente solo in casa e avere lei in casa, anche se magari lei e' nella stanza da letto a fare altre cose. Mentalmente non e' lo stesso livello di rilassatezza. Il mio cervello deve, giustamente, sempre considerare che c'e' un'altra persona in casa. Inoltre, il ragionamento per cui "durante il giorno non vi vedete perche' uno dei due o entrambi siete a lavoro e quindi vi vedete solo la sera" non mi attenua questo timore. E' proprio la sera il momento in cui voglio relax e stare solo, dopo aver lavorato, dopo essermi allenato e fatto quello che c'era da fare durante la giornata. Specialmente le 2-3 ore tra la cena e il dormire hanno molto valore per me. [Sento che in questa disamina manca una parte sui possibili pro e su cosa mi spinga ad andare verso la convivenza, al momento devo ancora rifletterci per bene, magari in un prossimo post ne scrivero'.] Cosa voglio dalla discussione: spunti e osservazioni, possibilmente dati esperienzali diretti/indiretti (mille volte meglio se si tratta di esperienze di relazione aperta), considerazioni esterne, conoscere punti di vista sulla convivenza. Opinioni o feedback?
unadonna [Donna] 1707 Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 3 ore fa, BlackSabo ha scritto: dati esperienzali diretti/indiretti Ho convissuto due volte e mezzo (la mezza volta abitavamo nello stesso palazzo). È andata relativamente bene solo una volta. "Relativamente" vuol dire che stavamo bene, ma la relazione era comunque più bella prima di convivere. Personalmente non lo rifarei. Troppe seccature, troppi compromessi, zero vantaggi tranne il lato economico. Preferirei di gran lunga semplicemente vivere in appartamenti separati ma distanti il giusto (pochi km). Marco_drake, BlackSabo e June* ha reagito a questo 1 2
Marco_drake [Élite] 1606 Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 (modificato) 3 ore fa, BlackSabo ha scritto: Cerco di essere schematico. Sono in una relazione aperta da 7 anni. E' la relazione piu' lunga della mia vita (io 33, lei 26) e la migliore per qualita'. Non litighiamo mai, al massimo discutiamo del problema e cerchiamo di capire come affrontarlo. Non abbiamo mai avuto particolari periodi negativi. Ognuno dei due lavora e fa attivita' fisica indipendemente (in media 4-5 volte a settimana entrambi). Lei ha cominciato a lavorare da un anno circa, io ho un lavoro con un ottimo balance tra stress/stipendio/tempo libero. Da quasi 6 anni vivo da solo in un bilocale da 65m2. Da sempre sono stato mentalmente contrario alla convivenza per vari motivi: ho bisogno dei miei spazi e di stare per cazzi miei per avere piu' energie e sentirmi meglio, possibilmente 2-3 giorni a settimana; ho zero problemi a stare da solo e a gestirmi come mi va. Mi piace essere libero di fare quello che mi va, quando mi va; relazione aperta, quindi possibilita' di portare altre ragazze a casa senza dover organizzarmi logisticamente con la mia partner; nell'80% delle esperienze di amici/parenti, la convivenza finisce in merda o comunque finisce per deteriorare la qualita' della relazione, e quindi temo che questo possa accadere anche a me. Nonostante cio', nell'ultimo anno mi sento piu' aperto all'idea di convivere (sara' la vecchiaia) e sono disposto a provarla. Lei ha saputo dall'inizio la mia reticenza verso la convivenza, quindi non ha mai spinto per averla. Recentemente ne abbiamo discusso e abbiamo concordato che si puo' fare. E' un'idea ancora premature, ma voglio analizzare bene la situazione prima di proseguire. Del matrimonio non frega un cazzo a nessuno dei due. Di figli, al momento non frega un cazzo a nessuno dei due. Io sono leggermente aperto all'idea di figliare, ma non nei miei prossimi 5 anni. Lei dice di no, ma non sappiamo cosa le dira' l'orologio biologico fra qualche anno. Questo per dire che non c'e' un obiettivo finale concreto come matrimonio o figli, che di solito e' quello che la gente ha durante una convivenza. Inoltre, il risparmio del condividere affitto e spese sarebbe un aspetto positivo, ma non e' assolutamente un elemento che guida la nostra scelta. L'obiettivo qui sarebbe solo di fare team per migliorare le nostre vite in vari ambiti. Al momento, ci vediamo piu' giorni a settimana (non saprei dare dei numeri precisi perche' variano in base alle settimane). O viene lei da me e resta 2-3 giorni, o vado io da lei (convive con una coinquilina in una casa a circa 10-15 minuti a piedi da me) e resto 1-2 giorni. Durante il giorno poi ognuno lavora, a volte da casa, a volte in ufficio, e spesso ci si allena. Quando possibile, mi piace avere 2-3 giorni dove sto da solo per cazzi miei per ricaricare le pile. A parte brevi periodi (2 mesi durante il primo lockdown e 5 mesi durante l'ultimo anno mentre lei aveva lasciato casa vecchia e cercava casa nuova) non abbiamo mai vissuto insieme per tempi prolungati. In questi brevi periodi succitati, abbiamo vissuto a casa mia. Dati gli spazi (cucina/salone spazio principale dove si svolge la vita) da condividere e la mia necessita' di stare completamente solo 2-3 days/week nel migliore dei mondi possibili, dopo qualche settimana cominciavo a soffrirne un po' ed a sentirmi con meno energie sia per fare cose per me stesso che per passare del tempo di qualita' insieme. Non c'e' una data specifica per andare a convivere, potrebbe essere tra 6-12 mesi, o anche piu'. Proprio per questo voglio cominciare a valutare la questione da adesso e fare brainstorming. Di base, siamo d'accordo che la casa dove si andra' dovra' avere almeno 2-3 stanze da letto (con buona probabilita' una sara' piu' piccola ed adibita a studio/lavoro). Vorrei avere 2 stanze da letto vere cosi' ognuno ha i suoi spazi quando necessario e vorrei anche tenerle separate (questa e' la mia stanza, quella e' la tua). Ovviamente dormiremmo insieme la maggior parte del tempo perche' questo piace ad entrambi, ma sento che fa bene dormire separati ogni tanto. I miei dubbi principali per la convivenza sono: gestione relazione aperta: non sto a scoparne chissa' quante, ma capita qualche nuova ragazza/date durante l'anno (+ qualche puttana qua e la', ma questo non e' un problema). Andare a convivere porrebbe dei casini logistici al riguardo. Non per la mia partner, perche' di base non le arreca problemi che mi sto a scopare altre, ma spesso e' un problema per le ragazze che porto a casa trovarsi un'altra che e li' e magari sta a cucinare o fare altre cose negli spazi comuni. Certo, ci si potrebbe organizzare (ma anche li', la faccio nascondere in camera per tutta la sera?), ma apprezzerete che non e' semplice come tornare in una casa vuota dove sto solo io. Qui, la questione da considerare e' che non dico subito alle nuove che conosco che sono in relazione aperta (dato che il 99% scappano immediatamente e non si arriva neanche al secondo date). La rivelazione avviene dopo un po' di date, se vedo che la cosa puo' continuare, senno' non c'e' neanche bisogno di parlarne. Magari devo rivalutare la mia strategia in futuro. Inoltre, al momento sono in un'altra relazione abbastanza stabile da 4 anni, con cui mi vedo circa 1 volta ogni 7-10 giorni. A volte vado da lei, a volte lei da me. Questa non dovrebbe essere un problema, tra di loro si conoscono, non c'e' particolare astio e abbiamo fatto anche qualche threesome insieme. Anche se portando la partner a convivere, l'altra si sentirebbe ancora di piu' come seconda (comunque per quel che ne sappiamo, questa relazione potrebbe concludersi anche prima di andare a convivere). Per quanto riguarda la mia partner, recentemente non frequenta altri, ma non escludo che possa accadere in futuro. In ogni caso, una hard rule sara' che se vuole scopare qualcun'altro, puo' farlo solo fuori casa. ho timore che convivere ci porti alla routine di vedersi troppo spesso, cominciare a starsi sul cazzo a vicenda per piccole cose o questione di spazi e porti ad una diminuzione della quantita'/qualita' del sesso e della qualita' della relazione. ho timore di non avere la quantita' di tempo da solo che mi fa stare bene. Nei brevi periodi in cui abbiamo convissuto, anche se tutto il giorno non passavamo tempo ad interagire, comunque percepivo la differenza che c'e' tra l'essere completamente solo in casa e avere lei in casa, anche se magari lei e' nella stanza da letto a fare altre cose. Mentalmente non e' lo stesso livello di rilassatezza. Il mio cervello deve, giustamente, sempre considerare che c'e' un'altra persona in casa. Inoltre, il ragionamento per cui "durante il giorno non vi vedete perche' uno dei due o entrambi siete a lavoro e quindi vi vedete solo la sera" non mi attenua questo timore. E' proprio la sera il momento in cui voglio relax e stare solo, dopo aver lavorato, dopo essermi allenato e fatto quello che c'era da fare durante la giornata. Specialmente le 2-3 ore tra la cena e il dormire hanno molto valore per me. [Sento che in questa disamina manca una parte sui possibili pro e su cosa mi spinga ad andare verso la convivenza, al momento devo ancora rifletterci per bene, magari in un prossimo post ne scrivero'.] Cosa voglio dalla discussione: spunti e osservazioni, possibilmente dati esperienzali diretti/indiretti (mille volte meglio se si tratta di esperienze di relazione aperta), considerazioni esterne, conoscere punti di vista sulla convivenza. Opinioni o feedback? Non ho esperienza diretta ma posso farti da specchio dell'emozione che leggo nella tua ordinata spiegazione: speranza. Speranza che possa andare bene. Quando sai, che non andrà bene. Altrimenti non avresti sentito il bisogno di scrivere un papiro su cosa dovresti fare per farlo funzionare. Non lo dico con cattiveria, anch'io mi sto ammorbidendo su quel fronte, ma il sentire la necessità di maggiore vicinanza non rende la scelta della convivenza una scelta meno autodistruttiva (a maggior ragione, visti anche gli aspetti specifici che hai citato di te e della relazione che vorresti preservare). Modificato 3 Novembre 2025 da Marco_drake
Faceless [Partecipante] 1493 Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 4 ore fa, BlackSabo ha scritto: una hard rule sara' che se vuole scopare qualcun'altro, puo' farlo solo fuori casa Come mai tu potresti portare le tipe a casa e lei no?!? Ti prego rispondimi 🙏❤️🙏 4 ore fa, BlackSabo ha scritto: ho timore che convivere ci porti alla routine di vedersi troppo spesso, cominciare a starsi sul cazzo a vicenda per piccole cose o questione di spazi e porti ad una diminuzione della quantita'/qualita' del sesso e della qualita' della relazione. Guarda, questo è sicuro. Marco_drake ha reagito a questo 1
unadonna [Donna] 1707 Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 (modificato) 24 minuti fa, Marco_drake ha scritto: sentire la necessità di maggiore vicinanza Si, ok, ma ci sono modi alternativi per creare vicinanza, che per me vuol dire "presenza emotiva". Butto lì due idee: - rituali condivisi - spazi mentali condivisi (tipo progetti/esperienze) @BlackSabo Poi, se posso, vorrei dire la mia anche sulla questione "relazione aperta". Sapete come la penso al riguardo, quindi nulla da dire sulla questione in sé.. Ma, doversi nascondere in casa propria.. no. O (in alternativa) dover per forza interagire con le tizie che porti a casa... Anche no. Poi.. la tizia dei 4 anni che si sentirà dire che vuoi convivere con l'altra e non con lei.. aia. Boh, stai cercando rogne aggratis? Perché sennò non si spiega. Modificato 3 Novembre 2025 da unadonna Marco_drake ha reagito a questo 1
Faceless [Partecipante] 1493 Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 Per quanto riguarda la relazione aperta, non mi esprimo tanto si sa cosa penso, però voglio davvero dire una cosa: un minimo di discrezione secondo me sarebbe opportuna, ed anche una questione di educazione. Portare donne a casa fa schifo, dai. Poi davvero non ho capito perché tu potresti farlo e lei no, non va proprio bene sta cosa 😏
Marco_drake [Élite] 1606 Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 (modificato) 36 minuti fa, unadonna ha scritto: - spazi mentali condivisi (tipo progetti/esperienze) Progetti condivisi mi rispecchia molto. Piuttosto che vivere insieme, che per me sarebbe distruttivo, preferirei: - sia abitare vicini, come hai già detto, ma ovviamente non è facile che accada; - avere un progetto insieme. Costruire qualcosa insieme secondo me è molto più forte (e in un certo senso, intimo) del vivere insieme. E mi piace che hai usato progetto, spazi mentali, e non lavoro. Perché lavorare insieme potrebbe creare molte frizioni. Portare avanti invece una passione comune sottoforma di progetti/esperienze legate tra loro, lo trovo molto bello; Hai degli esempi nella tua esperienza? (Anche di rituali, se vuoi) Modificato 3 Novembre 2025 da Marco_drake
unadonna [Donna] 1707 Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 (modificato) 1 ora fa, Marco_drake ha scritto: non è facile che accada; Lo fai accadere. 1 ora fa, Marco_drake ha scritto: E mi piace che hai usato progetto, spazi mentali, e non lavoro. Perché lavorare insieme potrebbe creare molte frizioni. Portare avanti invece una passione comune sottoforma di progetti/esperienze legate tra loro, lo trovo molto bello; Hai degli esempi nella tua esperienza? (Anche di rituali, se vuoi) Non ho usato la parola "lavoro" perché ho avuto un attività con il mio ex, e ci sono stati momenti bellissimi, ma anche litigate su fatture, personale, gestione… ho imparato. ___ Tipo: noi volevamo essere stati insieme almeno una volta in tutte le nazioni del mondo. Poi c’era anche una bucket list condivisa, più generale. Poi provare nuovi sport/cose insieme, anche quelli che a sensazione ti fanno cagare, e soprattutto quelli che ti fanno paura (io ho paura dell'altezza, e alla fine il bungee l'ho fatto da sola, con gli occhi lucidi, ma vabè). Poi come hai ben detto anche ficcare il naso nelle passioni dell'altro. Da lì magari darsi qualche spunto (e poi sai com’è, da cosa nasce cosa).. e ci vuole poco a partorire idee matte da sviluppare insieme (nel nostro caso una volta era venuto fuori un evento dedicato, e da lì conoscenze che hanno portato ad altre esperienze). Per quanto riguarda i rituali: -leggere qualcosa separatamente e poi confrontarsi sui (davvero) diversissimi punti di vista -scriversi lettere a mano (con la bastardata finale del: leggimela ad alta voce, sennò sono buoni tutti) -scrivere il racconto (in stile report) della propria storia (ciao 🫂) -creare cose insieme: argilla (và cotta ma le scuole mettono a disposizione i forni per due spicci), porcellana (idem), pittura, gioielli (qui con 250 euro il gioielliere ti accoglie nel suo studio fuori orario e vi fa fare le """fedi""" con le vostre manine - l'ho scoperto da poco avendo a che fare con una gioielleria) .. o anche solo uno stupido kit per il calco delle mani che su Amazon costa 15 euro. Tante volte basta pochissimo. Davvero. Non ho la presunzione di parlare per tutte le donne, ma insomma.. Ti basti sapere che conservo ancora tutto. Sto per trasferirmi, sto in piena fase imballaggio.. Non mi vergogno a dire che anche a distanza di anni mi ha fatto un certo effetto vedere tutto lì in uno scatolone.. (E meno male che non provo piu nulla per lui/loro. Altrimenti mi sarei sparata, olè.) Modificato 3 Novembre 2025 da unadonna BlackSabo e Marco_drake ha reagito a questo 1 1
Kurt Bi [Partecipante] 994 Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 8 ore fa, BlackSabo ha scritto: Nonostante cio', nell'ultimo anno mi sento piu' aperto all'idea di convivere (sara' la vecchiaia) e sono disposto a provarla. Lei ha saputo dall'inizio la mia reticenza verso la convivenza, quindi non ha mai spinto per averla. Recentemente ne abbiamo discusso e abbiamo concordato che si puo' fare. E' un'idea ancora premature, ma voglio analizzare bene la situazione prima di proseguire. [...] Questo per dire che non c'e' un obiettivo finale concreto come matrimonio o figli, che di solito e' quello che la gente ha durante una convivenza. Inoltre, il risparmio del condividere affitto e spese sarebbe un aspetto positivo, ma non e' assolutamente un elemento che guida la nostra scelta. L'obiettivo qui sarebbe solo di fare team per migliorare le nostre vite in vari ambiti. Ciao @BlackSabo, Non ho capito una cosa. Perché vuoi andare a convivere? Ho riletto il tuo post quattro volte (non sto scherzando). Perché pensavo di essermelo perso io. Invece non c'è proprio scritto. Hai scritto tantissimi motivi del perché fino ad oggi non hai mai convissuto. Hai scritto tantissimi motivi delle difficoltà che incontrerai nel convivere. Ma non ho trovato nulla a riguardo del cosa ti spinge a voler provare questa esperienza. Leggo solo: L'obiettivo qui sarebbe solo di fare team per migliorare le nostre vite in vari ambiti. Nell'ultimo anno mi sento piu' aperto all'idea di convivere (sara' la vecchiaia) e sono disposto a provarla. Che però non sono motivi chiari e concreti. Sono più un'idea, una sensazione. Ma te lo chiedo più per me, per curiosità. Che per insinuare che ci sia qualcosa di sbagliato nella tua affermazione di voler andare a convivere. Nello specifico, a livello di quotidiano/settimana quali sono i vantaggi, le esperienze, gli elementi che ti spingono a voler provare la convivenza? Pensavo l'aspetto economico, ma hai scritto che: Il risparmio del condividere affitto e spese sarebbe un aspetto positivo, ma non e' assolutamente un elemento che guida la nostra scelta. Quindi, se avessi voglia di rispondere, mi faresti un regalo perché questa discussione è estremamente interessante per me.
BlackSabo [Élite] 1672 Inviato 22 Dicembre 2025 Autore Inviato 22 Dicembre 2025 Il 03/11/2025 at 17:53, unadonna ha scritto: Preferirei di gran lunga semplicemente vivere in appartamenti separati ma distanti il giusto (pochi km). Al momento questa e' la situazione (10 min a piedi circa). Solo che risulta comunque inefficiente perche' abbiamo routine/orari un po' diversi e il suo lavoro le occupa un sacco di tempo. Da un po' di mesi, la quantita' di tempo di qualita' passato insieme e' parecchio diminuita. Probabilmente e' una fase che passera', pero' e' anche una situazione nuova nella nostra relazione e mi chiedo se vivere insieme potrebbe migliorare la situazione o invece magari sarebbe peggio perche' vivere insieme e non avere tempo di qualita' sarebbe ancora piu' ridicola come situazione. Al momento vorrei, in ogni caso, lavorare su questo nella relazione prima di andare a convivere. Mi sembra un problema che vada risolto prima di vivere insieme, a prescindere dalla decisione finale. Il 03/11/2025 at 18:27, Marco_drake ha scritto: Speranza che possa andare bene. Quando sai, che non andrà bene. Altrimenti non avresti sentito il bisogno di scrivere un papiro su cosa dovresti fare per farlo funzionare. Fair enough. Il papiro deriva dal fatto che in quel periodo avevamo appena cominciato a parlarne e ho buttato giu' tutti i soliti pensieri per cui per anni e anni ho sempre evitato anche di pensare alla convivenza. Il mio cervello da' per scontato che sul lungo termine non andra' bene, ma c'e' anche da dire che e' stato sempre settato in questo modo e non ha mai ricevuto input diversi. Il 03/11/2025 at 18:50, Faceless ha scritto: Come mai tu potresti portare le tipe a casa e lei no?!? E' una questione territoriale da uomini. Puoi scopare la mia ragazza, dato che siamo in relazione aperta, ma non a casa mia. Se andiamo in affitto, perche' in ogni caso pagherei di piu' (perche' guadagno di piu') e quindi mi va di mettere questa regola. Se compro casa, la compro da solo, e' casa mia e non esiste che un uomo venga a scopare la mia ragazza in un posto che pago io al 100%. Inoltre, se si trova un tizio con cui vedersi che e' cosi' messo male da non avere un suo appartamento e/o non avere i soldi per un hotel, avrei da ridire sulla qualita' delle sue frequentazioni e lei ha alti standard al riguardo, quindi il problema non dovrebbe porsi. (Poi un giorno si potrebbe porre il problema, non do per scontato nulla.) Il 03/11/2025 at 19:15, Faceless ha scritto: un minimo di discrezione secondo me sarebbe opportuna, ed anche una questione di educazione. Il 03/11/2025 at 18:52, unadonna ha scritto: Ma, doversi nascondere in casa propria.. no. O (in alternativa) dover per forza interagire con le tizie che porti a casa... Anche no. Poi.. la tizia dei 4 anni che si sentirà dire che vuoi convivere con l'altra e non con lei.. aia. Boh, stai cercando rogne aggratis? Perché sennò non si spiega. Ok, Faceless, a te non va giu' la questione della relazione aperta, cool. Sono dinamiche che chiaramente non hai mai provato. Capisco siano molto distanti dalle relazioni chiuse monogame e ognuno se la gestisce come meglio crede. Non posso cacciare la mia ragazza fuori casa ogni volta che mi devo portare una ragazza a casa, anche se lei propone di andare da un'amica o andare in hotel se deve succedere (a me non sembra una buona idea, magari lo puoi fare un paio di volte, ma non sempre). Il problema in questo caso non e' da parte della mia ragazza. E' gia' successo di avere altre ragazze in casa e a lei frega poco e nulla, e nel migliore dei casi partecipa. Il problema e' piu' per la ragazza "esterna" che viene a casa e si trova una ragazza in casa. Loro non sono abituate e magari si raffreddano e/o non sono a loro agio con la situazione. Per una ragazza media, gia' l'idea di relazione aperta e' una cosa difficile da capire. Qui vedo poche soluzioni: o fingo sia la mia coinquilina o andiamo direttamente apertamente a caccia insieme, cosi' non ci sono sorprese per nessuna. (Sto facendo brainstorming veloce, non sono idee o soluzioni definitive, c'e' da pensarci meglio.) Per quanto riguarda l'altra ragazza con cui sono da 4 anni, li' ci sarebbe da fare tutto un altro lungo discorso, ma in breve ci lasceremmo (se andassi a convivere) perche' andando a vivere con l'altra, in poche parole starei dicendo "ho scelto lei e non te" e mi ha confessato che sperava un giorno scegliessi lei, ci andassi a vivere e ci facessi figli. Questo l'avevamo discusso molte volte in questi 4 anni e non c'era mai stata apertura al riguardo da parte mia e lei lo sapeva benissimo. Sperava solo che un giorno fra un po' di anni cambiassi idea, ma non me l'aveva mai detto finora. In ogni caso, se la sua speranza e' questa, e per una serie di motivi non sono disposto a darle quello che vuole, la relazione con lei dovrebbe finire comunque. Non posso tenerla in bilico per altri anni. (Chiaramente cerco rogne.) sprint ha reagito a questo 1
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