Batman33 [Partecipante] 989 Inviato 27 Novembre 2025 Inviato 27 Novembre 2025 14 minuti fa, gelsomino ha scritto: per inciso .... i percorsi di studio che includono tirocini obbligatori, che non si possono bypassare, io li eviterei per principio, specie in questo cesso di realta nostra... No gelso, il precludersi una professione redditizia solo perché il corso di laurea richiede un tirocinio di un mese è sbagliato... I coglioni sono ovunque, occorre cercare di averci a che fare il meno possibile ed eliminarli dalla propria vita quando possibile. Sono stato fesso anche io a stare dietro a quella scema per 3 mesi, dato che mi dissero - e mi accorsi - già da subito che era una persona poco seria Crescendo63 e gelsomino ha reagito a questo 2
gelsomino [Partecipante] 7731 Inviato 27 Novembre 2025 Inviato 27 Novembre 2025 (modificato) 1 ora fa, Batman33 ha scritto: No gelso, il precludersi una professione redditizia solo perché il corso di laurea richiede un tirocinio di un mese è sbagliato... I coglioni sono ovunque, occorre cercare di averci a che fare il meno possibile ed eliminarli dalla propria vita quando possibile. Sono stato fesso anche io a stare dietro a quella scema per 3 mesi, dato che mi dissero - e mi accorsi - già da subito che era una persona poco seria Anche questo è vero... ...mi sono lasciato trasportare dal mio essere ed essere sempre stato UOMO IN FUGA! PS...COMUQNUE AUGURI PER IL titolo...TE LO DISSI A SUO TEMPO ..è IMPRESCINDIBILE...ED ADESSO VAI DI MAGISTRALE! Modificato 27 Novembre 2025 da gelsomino Batman33 ha reagito a questo 1
sprint [Élite] 3141 Inviato 28 Novembre 2025 Inviato 28 Novembre 2025 5 ore fa, Crescendo63 ha scritto: Io lavoro come professionista da 40 anni: non conto le volte che clienti mi hanno detto una cosa e poi cambiato idea, o che sono spariti senza spiegazioni, o che non mi hanno pagato, ecc. Quelli che mi son venuti a dire "ho intenzione di fare un percorso lungo, almeno 6 mesi 1 anno" son sempre spariti nel giro di 1 mesetto. Sempre oh. Al punto che credo sia una formula matematica, se ti verbalizza di voler fare un percorso lungo sparirà a breve gelsomino ha reagito a questo 1
Thunderzero [Partecipante] 632 Inviato 28 Novembre 2025 Inviato 28 Novembre 2025 13 ore fa, AndreaDrew ha scritto: Ciao ragazzi, dopo 7 anni nella stessa azienda con crescita molto limitata, nel mio paese ha da poco iniziato una nuova attività. Un grande investimento nella struttura da parte di una azienda molto grossa che aveva bisogno di un polo logistico imponente. Decido chiaramente di candidarmi, curioso di una possibile crescita professionale, sia per skills che di salario. Vengo contattato dal direttore logistico, vengo colloquiato telefonicamente per una decina di minuti. Dopo circa tre settimane decido di farmi sentire e mando una mail al suo indirizzo aziendale con un follow up. In seguito sono stato chiamato, circa tre giorni dopo, per il colloquio in sede. Il direttore logistico insieme ad un suo collega (presumibilmente un capo squadra) mi fanno visitare la struttura parlando di tutte le specifiche tecniche, compresa la mia esperienza. In seguito si passa a quello più psico attitudinale. Il colloquio è mentalmente stancante e dura ben un'ora e mezza ma reggo la pressione. Mi dice anche di aver apprezzato il follow up per dimostrare interesse. Dopo circa tre giorni vengo contattato nuovamente per stabilire il giorno in cui parlare nuovamente, questa volta immagino per una eventuale proposta. Ci vediamo e il direttore logistico mi dice che sarebbe interessato ad assumermi spiegando il contratto, livello ecc. A quel punto gli chiedo se fosse fattibile iniziare a gennaio per poter chiudere con l'attuale azienda in ordine e creando meno danni organizzativi. Mi viene risposto che può venirmi incontro a metà dicembre perché hanno necessità e gli dico che posso prenderlo in considerazione e a quel punto chiedo se può formalizzare tutto tramite mail. Mi viene detto che non c'è alcun problema e che mi avrebbero dato una lettera di promessa per l'assunzione. Dopo qualche giorno, chiedo se ci sono novità, sempre in modo professionale ma il messaggio viene ignorato. Attendo una settimana e a quel punto mi azzardo a chiamarlo, mi risponde subito e mi dice che stavano preparando altri documenti prima della lettera. Non mi metto troppo a pressare e chiedere altro quindi attendo un'altra settimana e questo lunedì gli riscrivo dicendo che se avessero voluto farmi iniziare per metà dicembre, dovrei ricevere la lettera entro questa settimana per comunicare formalmente dimissioni. Nulla. Ignorato di nuovo. A questo punto non capisco cosa possa essere successo. Hanno cambiato idea sull'assunzione? Ci sono problemi organizzativi interni? S è bloccato qualcosa nel meccanismo interno all'azienda? Se avesse voluto dirmi in qualche modo di non volermi più assumere penso che nella chiamata avrebbe detto altro, non che stavano preparando altri documenti. E' possibile che non sapendo cosa dirmi per ora non avendo nulla di concreto preferisca non rispondere? E' un po' frustrante ma adesso lascio la palla totalmente a loro Voi cosa ne pensate? Magari qualcuno più esperto nelle dinamiche aziendali può aiutarmi a capire è un modus operandi che ho riscontrato anche io. La mia opinione è che in questi casi abbiano qualcun altro (anche più di uno) che faccia più al caso loro e che siano in trattativa con lui (o loro), quindi mentre cercano di assumerlo, tengono buono anche te (ed altri) come ruota di scorta cercando di allungare il brodo. Soprattutto se si parla di grandi aziende, è così che va la selezione del personale : non gliene frega un cazzo di te e della tua lettera di dimissioni, per loro sei solo un potenziale asset e basta. Crescendo63 e AndreaDrew ha reagito a questo 2
AndreaDrew [Partecipante] 52 Inviato 28 Novembre 2025 Autore Inviato 28 Novembre 2025 13 ore fa, Crescendo63 ha scritto: Sorry, ma credo che sia tu quello in errore. Legato ad una visione "idealistica" dell'ambiente professionale. Credo che ciò che dice @Quintessenza sia piuttosto vero - anche se io non parlerei necessariamente di "squali". Più banalmente, più l'azienda è grande e più il "fattore umano" diventa irrilevante: ci possono essere tante dinamiche aziendali che prevalgono, ed il dipendente - o potenziale - è praticamente un numero. Magari il tizio con cui hai interagito è una brava persona, ma se qualcuno più in alto di lui gli dice "Fai così e non fare cosà"... lui esegue. Mica si mette nei guai per uno sconosciuto. Oppure ne ha passate tante per cui è skazzato e non si sbatte più di tanto. Who knows. Negli esseri umani c'è un difetto che viene chiamato "il solito errore", e cioè aspettarsi che gli altri siano come noi. Quindi se tu sei una persona corretta, ti aspetti che lo siano anche altri. Ma è un'illusione: ognuno vede le cose a modo suo. Io lavoro come professionista da 40 anni: non conto le volte che clienti mi hanno detto una cosa e poi cambiato idea, o che sono spariti senza spiegazioni, o che non mi hanno pagato, ecc. E' la vita. :-) Non è giusto? Certo. Fa schifo? Abbastanza. Benvenuto nel mondo reale. ;-) Capisco il punto, ma qui non si tratta di idealismo. Non mi aspetto “persone buone”, mi aspetto processi minimi quando si parla di lavoro: una proposta formalizzata, tempi di risposta chiari, e rispetto basilare per il tempo di chi sta facendo un cambio professionale. Non parliamo di “cuori infranti”, ma di scelte che incidono su entrate, dimissioni e stabilità. Che nelle aziende grandi il fattore umano diminuisca è ovvio, ma non è un alibi. Se un organizzazione è così strutturata da non riuscire a dare un sì o un no dopo tre colloqui e un’offerta verbale, allora non è “il mondo reale”: è gestione inefficiente. Ed è legittimo valutarla per questo. Il paragone con i clienti che spariscono è calzante fino a un certo punto: tu sei un professionista indipendente, qui invece parliamo di un’azienda che apre una posizione, valuta una risorsa e poi tace. È diverso perché la responsabilità del processo di selezione non è reciproca: è dell’azienda. Se non sono pronti, non sei tu quello “idealista”, sono loro che non hanno le idee chiare. Quindi ok, succede, va messo in conto. Ma normalizzare il comportamento non lo rende automaticamente accettabile o “parte del gioco”. Si prende nota, si mantiene sangue freddo e si ragiona: se rispondono bene, se non rispondono si va avanti. Thunderzero ha reagito a questo 1
gelsomino [Partecipante] 7731 Inviato 28 Novembre 2025 Inviato 28 Novembre 2025 5 ore fa, AndreaDrew ha scritto: mi aspetto processi minimi quando si parla di lavoro errore/orrore di fondo.... è tutto finto... il lavoro ... i soldi... è solo un altro "diversivo" per non farci ammazzare tra di noi per noia e/o per fame.... ...difficile da capire... ma può aiutare a comprendere questa cosa... solo a pensare quanti cazzo di lavori finti ci sono...che servono solo a dare uno stipendio a qualcuno e a non fargli rompere i coglioni a chi comanda davvero ...
Thunderzero [Partecipante] 632 Inviato 28 Novembre 2025 Inviato 28 Novembre 2025 7 ore fa, AndreaDrew ha scritto: mi aspetto processi minimi quando si parla di lavoro: una proposta formalizzata, tempi di risposta chiari, e rispetto basilare per il tempo di chi sta facendo un cambio professionale. Purtroppo è ormai tutto normalissimo per me, soprattutto se si parla di divisioni di multinazionali basate all'estero... e sai perché? Perché mettono gente italiana a gestire queste divisioni... gente che nel 90% dei casi non ha familiarità con concetti come la serietà, il valore della parola data o semplicemente la civiltà. 7 ore fa, AndreaDrew ha scritto: Se un organizzazione è così strutturata da non riuscire a dare un sì o un no dopo tre colloqui e un’offerta verbale, allora non è “il mondo reale”: è gestione inefficiente. Ed è legittimo valutarla per questo. Su questo ho una mia opinione molto personale da condividere. Ho avuto diverse volte l'impressione che molte HR andassero a cercare candidati "per finta", avendo magari già individuato candidati perfetti e secondo me lo facevano giusto per far vedere a qualcuno che stavano lavorando, altrimenti a che cazzo servirebbero? Se c'è qualche HR che legge nel forum, spero che l'IA vi sostituisca al più presto al 100% a tutti i livelli di impresa ❤️ almeno tanti candidati eviteranno di perdere tempo a causa vostra Candy e AndreaDrew ha reagito a questo 2
Batman33 [Partecipante] 989 Inviato 4 Dicembre 2025 Inviato 4 Dicembre 2025 Il 28/11/2025 at 00:55, gelsomino ha scritto: Anche questo è vero... ...mi sono lasciato trasportare dal mio essere ed essere sempre stato UOMO IN FUGA! PS...COMUQNUE AUGURI PER IL titolo...TE LO DISSI A SUO TEMPO ..è IMPRESCINDIBILE...ED ADESSO VAI DI MAGISTRALE! Me lo ricordo bene quando mi consigliasti di studiare... "Più studi, meno avrai a che fare con ominidi vari" "Ogni pagina che studi oggi è un calcio in culo in meno domani" Grazie, gelso <3 Crescendo63 ha reagito a questo 1
Marco_drake [Élite] 1790 Inviato 10 Dicembre 2025 Inviato 10 Dicembre 2025 Il 28/11/2025 at 12:56, gelsomino ha scritto: errore/orrore di fondo.... è tutto finto... il lavoro ... i soldi... è solo un altro "diversivo" per non farci ammazzare tra di noi per noia e/o per fame.... ...difficile da capire... ma può aiutare a comprendere questa cosa... solo a pensare quanti cazzo di lavori finti ci sono...che servono solo a dare uno stipendio a qualcuno e a non fargli rompere i coglioni a chi comanda davvero ... Sei molto poetico. Il lavoro è schiavitù. Tutto si basa sulla schiavitù e sulle "esternalità negative", cioè il non pagare le conseguenze della propria produzione, scaricando il costo sulla vita di qualcun altro, su paesi in cui ci sono schiavi, sull'ambiente inquinando pesantemente ecc... Il lavoro è schiavitù. E se ti accorgi dell'illusione e non vuoi più fare lo schiavo... .. il lavoro è guerra.
gelsomino [Partecipante] 7731 Inviato 10 Dicembre 2025 Inviato 10 Dicembre 2025 11 minuti fa, Marco_drake ha scritto: Sei molto poetico. Il lavoro è schiavitù. Tutto si basa sulla schiavitù e sulle "esternalità negative", cioè il non pagare le conseguenze della propria produzione, scaricando il costo sulla vita di qualcun altro, su paesi in cui ci sono schiavi, sull'ambiente inquinando pesantemente ecc... Il lavoro è schiavitù. E se ti accorgi dell'illusione e non vuoi più fare lo schiavo... .. il lavoro è guerra. Non era un discorso UMANISTICO, non me ne frega un cazzo di quasi niente e nessuno.. ...siamo quasi tutti schiavi.... ...chi prende 1200 euri mese e chi diecimila.... ... ci sono bidelli inglesi ,che con la rivalutazione dei valori immobiliari londinesi, hanno patrimoni di milioni di euri in banca, per casa de nonna lasciata in eredità, ...c'é gente che si gioca il grattino giornaliero da venti euro, ci sono ragazzine scappate di casa che devono fare pompe a cazzi luridi per venti euro perché sennò le ammazzano di botte... .... ci insegnano a scuola che il lavoro rende liberi.... ma non è il lavoro a rendere liberi è semplicemente la capacità reddituale, qualunque essa sia!
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