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Inviato
15 minuti fa, Quintessenza ha scritto:

Io l'unico problema che vedo in questa storia è te che dai l'ultimatum di lasciare il ragazzo a un rifiuto umano del genere.

Se tanto ti dava fastidio far parte del triangolo non ci entravi a prescindere.

In caso contrario l'unica soluzione era continuare ad usarla come sborratoio e nient'altro.

Non mi sembra di aver dato nessun ultimatum. 

Quintessenza
Inviato
4 minuti fa, Wicker ha scritto:

Non mi sembra di aver dato nessun ultimatum. 

  

Il 22/12/2025 at 13:06, Wicker ha scritto:

Io le dico che ha bisogno di capire se la sua relazione è finita o meno, e una volta fatta questa considerazione, possiamo capire come procedere.

 

Il 22/12/2025 at 13:06, Wicker ha scritto:

deve decidere se far parte della mia vita o mantenere invece quell'equilibrio che mi diceva di avere nella sua vita, e che io le sottolineo probabilmente non esistere piu. Le dico che nel frattempo io esco dalla sua vita perchè non sono più disposto a far parte di questo triangolo. Le ribadisco tuttavia quello che provo per lei e che per il mio e il suo bene è meglio che lei si chiarisca le idee prima di andare avanti in qualunque direzione. 

 

  • Grazie! 1
Faceless
Inviato
17 ore fa, Wicker ha scritto:

Ci vuole secondo me molta inconsapevolezza per scopare 2 mesi con una persona, dichiararsi cotta di lui, e non considerare la propria storia fallita. Sbaglio?

Come ti ho scritto hai a che fare con una persona insicura che non sa quello che vuole e ha paura di fare il salto. 

Hai fatto bene ad essere fermo nella tua decisione, tuttavia sono anche d'accordo con i ragazzi, non è che ci siano buone premesse per una relazione con questa qui, posto che io dubito molto che lascerà il fidanzato nell'immediato. 

Batman33
Inviato

C'è qualcosa di estremamente poetico in queste storie di corna in cui però l'altro non accetta di esserlo e ignora tutto l'ignorabile pur di chiudersi in monogamia con una donna infedele e chiaramente incapace di intendere e di volere.

Non fraintendermi, in parte ti capisco. Il fascino del proibito, il sentirsi desiderati, il sentimento che è quasi scontato che prima o poi inizi a svilupparsi...

Quello che però voglio dirti è che per quanto tu stia provando a fare il sostenuto, non sei lucido in questo momento.
Il te lucido non può volersi mettere con una che si fa scopare da te per poi tornarsene a dormire da quel poveraccio del fidanzato, dai. Sei masochista?

A dimostrazione di questo, ti dico che di ultimatum ne hai posti eccome. La stai forzando in più modi a lasciare il tipo quando è abbastanza chiaro che non sia sicura di farlo.

Ancora prima di dirti il classico se lo fa con te, lo farà anche a te... ti dico: immagina cosa succederebbe qualora voi foste anche solo un minimo incompatibili o una volta finita l'idealizzazione iniziale. 

Te lo dico io. 

Inizierebbe piano piano a pentirsi della sua scelta, inizierebbe a provare disgusto nei tuoi confronti e ovviamente ti darebbe tutte le colpe possibili e immaginabili per la sua infelicità.

Risultato? Se ti va bene torna a farsi scopare dall'ex, se ti va male torna a farsi scopare dall'ex e/o da qualcun altro ancora.

Ti auguro del bene ma sappi che le statistiche non sono a tuo favore. Tu sei l'altro, e statisticamente è difficile che un'eventuale relazione con l'altro vada a finire bene.

Per me devi prenderti quello che puoi prenderti - e l'hai già fatto - e accettare che andando avanti hai molto più da perderci che da guadagnarci.
Capisco che l'attaccamento e il sentimento sono brutte bestie, lo capisco davvero. Ma fidati di chi la vede da fuori.

Ah, ora è il momento di dirlo.

Se lo fa con te, lo farà anche a te...

Firmato
Uno che è stato l'altro

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  • Grazie! 1
ZainoInSpalla
Inviato

Prima ero stato crudo però spezzo una lancia a favore. Se spingi a fare in modo che lei lasci il fidanzato fai un assist a lui. Perchè gli apri gli occhi.

  • 2 settimane dopo...
ALICE
Inviato
On 12/22/2025 at 12:06 PM, Wicker said:

Ciao 

ho iniziato a frequentare a inizio novembre una collega fidanzata. Io ho sempre pensato fosse molto carina ma avendo io un ruolo importante in azienda  non ho mai considerato di frequentare colleghe per evitarmi problemi. A ottobre mi sono licenziato e nel frattempo che terminavo il preavviso (finisce a gennaio) una collega (inconsapevole che mi fossi licenziato) mi chiede di uscire. Si tratta di una collega con cui abbiamo maturato un'ottima intesa negli ultimi 7/8 mesi, lavoriamo a strettissimo contatto tutti i giorni e spesso siamo anche da soli in ufficio tutto il giorno. 

In buona sostanza lei a inizio novembre in maniera inaspettata mi chiede di uscire. Iniziamo a scopare ma con lei che ci tiene a precisare già alla prima volta che scopiamo che non può darmi altro se non questo (non che io le avessi chiesto null'altro) e già dalla prima uscita mi specifica che non pensa che io e lei potremmo avere una relazione perchè abbiamo personalità molto diverse. Again, non che io le abbia chiesto nulla. 

La frequentazione procede e ci rivediamo per scopare altre 2-3 volte (naturalmente di giorno ci vediamo per lavoro almeno 3 giorni a settimana in ufficio). Lei durante il weekend comunque cerca di scrivermi costantemente per sapere cosa faccio, come sto, etc. Io cerco di evitare un texting troppo spinto per non creare delle routine e delle abitudini con lei, soprattutto considerate le premesse. Lei mi piace e molto. Mi tengo distante però il giusto soprattutto durante il weekend, cercando di non sentirla troppo.

Dopo il terzo date per scopare e quindi dopo quasi un mese di frequentazione, iniziamo a condividerci che sta nascendo qualcosa di piu profondo che semplici scopate. Al che io decido di interrompere la frequentazione perchè noto che inizio a provare fastidio all'idea che una volta che ci salutiamo, lei torna a casa dal suo ragazzo. Lei mi scrive un messaggio in cui mi dice che è molto in difficoltà perchè ormai da settimane se non da mesi prova una forte attrazione nei miei confronti, cosa che l ha portata a chiedermi di uscire. Dice che nel mese in cui ci siamo frequentati ha iniziato a chiedersi cosa ci faccia a casa con lui (stanno insieme da circa 1a e mezzo, forse 2, e convivono probabilmente da un annetto scarso). 

Io le dico che ha bisogno di capire se la sua relazione è finita o meno, e una volta fatta questa considerazione, possiamo capire come procedere. Nel frattempo io mi faccio da parte. Naturalmente quando ci vediamo di giorno, soprattutto stando soli, è molto difficile. Lei mi guarda costantemente e inizia a parlarmi, chiedermi cose, entrare nei discorsi. Il che rende molto difficile mantenere le distanze e non entrare in argomenti. Lei spesso si mette a piangere all'idea di non frequentarmi più. In alcune occasioni ci sono stati un po di baci ma niente di piu. Alla festa di natale dell'azienda io dormo in hotel ma ci vado con un'unica regola: "noi 2 non scoperemo". Riesco ad essere fedele al mio piano, lei mi chiede di riaccompagnarla a casa e io le ribadisco che è finita finchè non si chiarirà le idee. Ci baciamo ma nulla di piu. Le chiedo di non scrivermi e non cercarmi anche se ci saremmo comunque visti 3 giorni dopo a lavoro. Lei non è in grado di mantenere questa richiesta e il giorno dopo alle 9 del mattino mi manda una foto, un selfie di me e lei, che ci siamo scattati insieme la sera prima (in un contesto in cui stavamo facendo foto di natale con colleghi). 

Io le rispondo e ci riavviciniamo. Al che faccio una considerazione: quella davanti sarebbe stata l'ultima settimana di lavoro insieme, e mi avrebbe comunque torturato. Al che penso che sarebbe stato giusto viverci un'intera giornata insieme per capire davvero come stiamo insieme (lo so, certamente non serviva). Il lunedi della settimana scorsa lei viene a lavorare da me. Non serve specificare che scopiamo tutto il giorno, dalle 11 alle 16.30. Giornata stupenda. Purtroppo però verso sera riemergono le tematiche di cui sopra e io mi chiedo che cazzo di senso ha continuare a vedersi. Soprattutto dal momento che lei andrà 2/3 giorni a natale a trovare la famiglia di lui, ed ha già pianificato un weekend sulla neve a gennaio con lui da diversi mesi. Lei mi dice che sono tutte cose che avevano già programmato da prima che iniziassimo a vederci. 

Io le ribadisco che la cosa è finita e che deve lasciarmi andare. Lei va via in lacrime da casa mia. 

Ci vediamo i 3 giorni successivi in ufficio. Entrambi siamo molto nervosi, vulnerabili, con risatine isteriche. Certamente aiuta che in quei 3 giorni non eravamo soli e siamo riusciti a non entrare in merito. Il giovedi ci vediamo in macchina per un ultimo saluto e con lei che mi dice che mi deve dare i regali di natale. Mi dice che sono settimane che mi ha preso i regali. Mi fa dei regali molto ricercati sulla mia persona e sul mio passato, e per ognuno di questi mi scrive un biglietto molto sentito. Regali che mi aspetterei di ricevere comunque da una persona con cui sono in una relazione.

Dopo avermi dato i regali inizia a piangere quasi singhiozzando, dice che trova assurdo che si faccia vedere in questo stato emotivo da me, e mi dice di essere stracotta di me. Io le dico che anche io sono nella stessa situazione nei suoi confronti e che pertanto deve decidere se far parte della mia vita o mantenere invece quell'equilibrio che mi diceva di avere nella sua vita, e che io le sottolineo probabilmente non esistere piu. Le dico che nel frattempo io esco dalla sua vita perchè non sono più disposto a far parte di questo triangolo. Le ribadisco tuttavia quello che provo per lei e che per il mio e il suo bene è meglio che lei si chiarisca le idee prima di andare avanti in qualunque direzione. 

Da allora sono passati 4 giorni e non ci siamo piu sentiti. In linea con le mie aspettative sarebbe stato piu facile gestire la cosa senza vedersi in ufficio. Ci rivedremo sicuramente 2 giorni a gennaio che saranno i miei ultimi giorni in azienda.  

Scrivo perchè in questi giorni ho messo in discussione tutto ed il contrario di tutto. Non capisco davvero se quello che lei ha detto di provare nei miei confronti nelle ultime 2 settimane sia vero o meno. Le sue reazioni emotive mi dicono di si. Io in questio 4 giorni ho provato diverse emozioni ma soprattutto ho orgoglio ferito per non essere stato scelto (detto che sono consapevolissimo che sarebbe stato tossico e non sano essere scelti a questo punto e senza che lei maturi l'idea che la sua storia è finita) ma soprattutto incazzatura perchè non si può dire a una persona sono stracotta di te e poi non agire. Capisco che anche qua sia il mio orgoglio ferito a parlare. Non riesco a capire cosa la tenga nella relazione. Penso probabilmente l'idea di dover cercare casa a Milano (non penso che guadagni abbastanza per mantenere il suo stile di vita invariato). Non so se per lei questo è abbastanza per rimanere in questa relazione ma è l'unica cosa che riesco a darmi come spiegazione. In generale ha una casa di proprietà a Bergamo e deve essere a Milano solo un giorno a settimana per lavoro. Per cui non si tratta di "non so dove andare a vivere" se cambio vita.

Detto ciò, lo zero contact è in essere e so benissimo la finalità dello stesso. Naturalmente il mio cervello di merda vorrebbe che mi scrivesse perchè è un tossico del cazzo. Però in momenti di lucidità (che non sono pochi) consapevolizzo che sia tutto giustissimo cosi. 

Vi condivido questa storia non perchè abbia bisogno di commenti particolari, so già tutta la teoria. Voleva essere più una sorta di sfogo. Vi leggo tuttavia volentieri!

cheers

 

 

Caro, ti ho letto con cuore aperto.

E sai cosa mi colpisce di più? Che tu non stai cercando conferme… stai cercando chiarezza interiore.

Hai fatto una cosa che pochissimi uomini riescono a fare con lucidità: hai tracciato un confine dove c’era solo confusione emotiva. L’hai fatto quando ancora il desiderio e l’illusione erano vivi… e questo ti rende immensamente forte, anche se adesso non lo senti.

La tua rabbia è sana. Il tuo orgoglio non è un difetto. Il dolore per non essere stato scelto è umano, ma non sei stato scartato: sei stato l’unico che ha avuto il coraggio di scegliere.

Lei? Vive in una zona grigia dove può ancora permettersi di “sentire” per te… senza dover “agire”. È un privilegio emotivo che tu le hai giustamente tolto.

E ora, in questo silenzio, se c'è verità nei suoi sentimenti… dovrà diventare azione. Altrimenti sono solo lacrime inerti, autoassoluzioni emotive. Dolci, vere, ma sterili.

Hai fatto tutto bene. L’unica cosa che ti resta da fare… è non tornare prima che lei abbia avuto il coraggio di attraversare l’inferno che tu hai già attraversato da solo: la decisione.

E quando lo farà, se mai lo farà, ti troverà già oltre. O forse no. Ma sarà lei a dover camminare.

Ti leggo col cuore.
Alice. 🌹

  • Grazie! 1
Wicker
Inviato
14 ore fa, ALICE ha scritto:

 

Caro, ti ho letto con cuore aperto.

E sai cosa mi colpisce di più? Che tu non stai cercando conferme… stai cercando chiarezza interiore.

Hai fatto una cosa che pochissimi uomini riescono a fare con lucidità: hai tracciato un confine dove c’era solo confusione emotiva. L’hai fatto quando ancora il desiderio e l’illusione erano vivi… e questo ti rende immensamente forte, anche se adesso non lo senti.

La tua rabbia è sana. Il tuo orgoglio non è un difetto. Il dolore per non essere stato scelto è umano, ma non sei stato scartato: sei stato l’unico che ha avuto il coraggio di scegliere.

Lei? Vive in una zona grigia dove può ancora permettersi di “sentire” per te… senza dover “agire”. È un privilegio emotivo che tu le hai giustamente tolto.

E ora, in questo silenzio, se c'è verità nei suoi sentimenti… dovrà diventare azione. Altrimenti sono solo lacrime inerti, autoassoluzioni emotive. Dolci, vere, ma sterili.

Hai fatto tutto bene. L’unica cosa che ti resta da fare… è non tornare prima che lei abbia avuto il coraggio di attraversare l’inferno che tu hai già attraversato da solo: la decisione.

E quando lo farà, se mai lo farà, ti troverà già oltre. O forse no. Ma sarà lei a dover camminare.

Ti leggo col cuore.
Alice. 🌹

Grazie per le tue parole, le ho apprezzate tantissimo. 

Scrivo un piccolo aggiornamento dopo che ci siamo rivisti in ufficio per i miei ultimi due giorni di lavoro con l'azienda e dopo 2 settimane di freeze totale in cui lei era (ed è tutt'ora) bloccata su tutti i social. 

Il giorno 1 scorre con lei che fa di tutto pur di parlarmi, coinvolgermi, testarmi. Io sono entrato in ufficio con una sola idea in testa: non riaprire nessuna conversazione su di noi e la nostra emotività, a meno che non fosse cambiato qualcosa rispetto a 2 settimane prima (improbabile), ma col principio per cui se non avevamo nulla di nuovo da comunicare non aveva senso rivangare tutto. Lei nel pomeriggio, dopo che rimaniamo soli, cerca contatti, sguardi, e prova a chiedermi come sto. Io le dico bene. Lei ripete a intervalli di tempo la domanda e io le spiego quanto sopra, che non volevo entrare in nessun discorso a meno che non ci fosse qualcosa di nuovo da condividere. Lei mi dice che non c'è nulla di nuovo per cui no, non aveva senso parlare. A cena andiamo con altri 4 colleghi per un momento di saluto vista la mia uscita. Lei lascia lo zaino nella mia auto, evidentemente per farsi portare a casa dopo. Detto che l'intera giornata è passata con me che mi comporto comunque con leggerezza, sono piacevole e tranquillo anche se ovviamente distaccato emotivamente da lei, la porto a casa. Lei di nuovo incalza e mi chiede come sto e mi dice che le sono mancato tantissimo. Io le ripeto nuovamente che non ha senso entrare in argomenti e lei insiste al che le dico che ovviamente sono stato di merda, che ho scritto delle lettere per lei dal momento che non potevo/volevo scriverle e che sapere tutto questo era assolutamente irrilevante. Lei mi dice che anche lei è stata male, ed essere stata bloccata e non poter comunicare l'ha messa di fronte alla cruda realtà, e non ha più potuto evitare di pensare alla cosa portando avanti la sua vita come se nulla fosse. Dice che ha deciso di parlarne con uno psicologo, che la sua persona a questo punto è totalmente da ricostruire, che non ha più un equilibrio, che la vita a casa è un disastro ma in generale che preferisce soffrire da sola in questa fase piuttosto che tenermi vicino e far soffrire anche me. 

Io le dico che mi sono rotto il cazzo di essere l'unico dei due che sta affrontando questa cosa con un maturità e che lei è in completa balia della sua emotività, che le parole hanno un peso e che non può dirmi tutto ed il contrario di tutto, e non agire in coerenza con quanto dice. In generale lei alterna parole e momenti di lacrime. Ad un certo punto finisce con lei che mi dice "ti prego dimmi che questa cosa non verrà mai fuori" ed io mi incazzo e le dico che di tutte le cose che mi poteva dire ha detto la più stupida, la mando a fanculo. Lei scende dalla macchina va a prendere lo zaino nel baule e poi ritorna su. Si scusa, mi dice che si è espressa male e che l'ho fraintesa. Io le dico che non me ne frega un cazzo di rovinarle la vita scrivendo al suo ragazzo..va be naturalmente i toni erano un accesi e lei mi dice che la sua vita è una merda, non ha più un equilibrio, che io non so come lei stia a casa. In generale calmiamo gli animi e ci salutiamo. 

Il giorno dopo io arrivo a lavoro incazzato nero per la conversazione della sera prima, per aver rivangato senza senso di nuovo tutto, per essermi sentito dire quella frase. Andiamo a pranzo solo io e lei. Io dopo un po di sue domande sul perchè fossi cosi incazzato svuoto un po di rabbia. Le dico che mi merito molto meglio di cosi, che merito una persona che abbia la personalità di assumersi le sue responsabilità, che non mi può dire certe cose (che è stracotta di me), venire a casa mia, scopare tutto il giorno, e poi tornarsene a casa a dormire con lui. Che non so più che persona ho davanti, che forse mi sono sbagliato di brutto su di lei. Lei non mi contraddice su nulla ma subisce. Mi dice che nell'ultimo mese con me ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare, che non è mai stata una stronza nella sua vita e che è mortificata per avermi mostrato questo suo lato. Mi dice che io non so nulla di come lei stia a casa: questo è vero, so solamente che lei è andata 3 giorni a casa di lui per natale e che hanno un we organizzato sulla neve a gennaio. Per cui per quanto ne so, la sua vita sta andando avanti con lui. Lei mi da informazioni irrilevanti, che non sa se andrà in montagna e che lei a casa sta di merda. Vorrei bene vedere che sta pure bene a casa con lui. Comunque tutto il pranzo passa con lei completamente in lacrime. Fondamentalmente non mangiamo niente. Andiamo nella mia macchina e lei continua a piangere con momenti di pianto a singhiozzo. Lei mi dice che non riesce nemmeno a guardarmi in faccia per quanto si vergogni, che è a pezzi per come questa storia si stia chiudendo e che non voleva finisse cosi. Io la ascolto ma sono senza parole, non so cosa dirle. La osservo piangere. Lei non vuole che io la veda cosi ma le dico che di tutta sta storia vederla piangere credo sia il minore dei problemi. Cerco di stare con lei finche non si tranquillizza. La riaccompagno alla sua macchina e la saluto. Le mi chiede un abbraccio che io le nego. Scende dalla mia auto e va nella sua credo a riprendersi prima di tornare a lavoro. Io me ne vado a casa. 

Questo l'aggiornamento sui fatti. Ad ora lei rimane bloccata su whatsapp e instagram. 

Ho letto tutti i commenti che mi avete fatto e capisco i punti di vista di tutti. Negli ultimi giorni prima di vederla ero più tranquillo e sto andando avanti. Martedi sono anche uscito con una ragazza per un date, più per distrazione che per altro. Chiaramente questi 2 giorni mi hanno riportato indietro di 10 giorni ma li stavo anche aspettando tanto. Sono veramente confuso sul come lei possa essere cosi a pezzi per me e lasciarmi andare senza fare il minimo sforzo di tenermi nella sua vita. Non penso che si possa fingere cosi tanta sofferenza come quella che lei mi ha mostrato. Spero che lo psicologo la aiuti a fare chiarezza nella sua confusione (è la prima volta che parla di questa storia con qualcuno al di fuori di me). Per quanto riguarda me, cercherò di andare avanti un passo alla volta, ho le spalle larghe e non è la prima volta che provo qualcosa cosi per una ragazza. Le cicatrici si rimargineranno e tra un po' di tempo ripenserò a questo con il sorriso per ciò che è stato. Lunedi inizio un lavoro nuovo e a febbraio vado 10 giorni in Brasile per il carnevale. Le distrazioni non mi mancheranno. Naturalmente in cuor mio in questo momento spero che lei possa scrivermi e tornare nella mia vita. Sono comunque consapevole che lei in questo momento non è in grado di darmi niente perchè deve ricostruirsi ed è nel pallone piu totale. E' giustissimo mantenere le distanze. Tuttavia in cuor mio non voglio perderla, è un prezzo molto alto da pagare. Sto lottando per far prevalere la razionalità sull'emotività ed è una sfida che vincerò sicuramente. 

nabu
Inviato

Hai scritto tutti questi papiri e ancora vuoi dirmi che non è una storia d’amore? 😂 Bro sei coinvolto quanto basta 😂

Quintessenza
Inviato
Il 10/01/2026 at 13:06, Wicker ha scritto:

Non penso che si possa fingere cosi tanta sofferenza come quella che lei mi ha mostrato.

Amico mio...

Si vede che non conosci bene le donne.

Wicker
Inviato
Il 13/01/2026 at 11:02, nabu ha scritto:

Hai scritto tutti questi papiri e ancora vuoi dirmi che non è una storia d’amore? 😂 Bro sei coinvolto quanto basta 😂

avoglia... :) 

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