^'V'^ [Aivia Demon] 172662 Inviato 1 Febbraio Inviato 1 Febbraio 28 minutes ago, Bad_Medicine93 said: "Conosci il nemico, e conoscerai te stesso, e in cento battaglie non sarai mai in pericolo" Questa versione inverte leggermente l'ordine e la logica, nel testo del maestro la conoscenza di sé viene dopo la conoscenza del nemico e non sono variabili dipendenti (se conosci il nemico -ALLORA- conosci te stesso), ma sono legate da AND (o OR) e sono condizionali. "Se conosci il nemico AND conosci te stesso, non sarai mai in pericolo nemmeno in cento battaglie. Se conosci te stesso ma non il nemico, (te stesso OR nemico) per ogni vittoria subirai anche una sconfitta. Se non conosci né il nemico né te stesso, in ogni battaglia sarai in pericolo / soccomberai." Comunque, il maestro scivola, perché la frase "Se conosci il nemico e conosci te stesso, in cento battaglie non sarai mai in pericolo." è iperbolica. Infatti, se una cosa può andare a puttane in qualche modo, tenderà a farlo e, in cento esperimenti, lo farà. Sunzi, ogni tanto, usa l’iperbole come strumento retorico, non come affermazione statistica. Nota finale Il valore del testo non è nella promessa di invincibilità. È nel vincolo logico che impone: conoscenza del nemico non sufficiente conoscenza di sé non sufficiente entrambe necessarie, mai garantite Il resto è retorica. “Non aveva un uomo che gli dicesse cosa pensare.” — Demon Kaihō-sha, Marco_drake, ATTAR e 3 altri ha reagito a questo 3 1 2
Seth44 [Partecipante] 4765 Inviato 1 Febbraio Inviato 1 Febbraio 7 ore fa, AnnaKarenina ha scritto: Vabbè, dai, ma questa è una psycho! Non credo sinceramente che faccia testo! 🤣🤣🤣 Psycho no, però in effetti era molto strana: una ragazza decisamente bella ma con moltissimi complessi, anche (ma non solo) legati al proprio aspetto fisico. Di certo la ragazza più particolare (diciamo così) con cui sono stato.
Seth44 [Partecipante] 4765 Inviato 1 Febbraio Inviato 1 Febbraio 4 ore fa, AnnaKarenina ha scritto: Ma che discorsi sono… non si tratta di essere baldraccone o puritane. È solo che i baci appassionati sono propedeutici al raggiungimento del piacere femminile, così come le carezze, gli sfioramenti, un uso sapiente delle mani e della lingua… Certo, se non ve ne frega niente di far godere la partner di turno, potete pure infilarglielo dentro “a secco”, senza alcun tipo di preliminare… Poi però non lamentatevi se noi donne non riusciamo a raggiungere l’orgasmo… o se fingiamo per anni soltanto per non ferire il vostro orgoglio da “uomo” (le virgolette non sono casuali). Premetto che un caso specifico non fa statistica, ma un paio di post fa ho fatto esplicito riferimento a una donna con cui ho fatto sesso senza che prima ci sia stato nemmeno un bacio. Il primo contatto intimo che ho avuto con lei è stato un pompino, peraltro molto appassionato, al termine della quale lei mi ha rivelato di essersi bagnata tantissimo, e di esserlo rimasta per 24 ore. Ora, sono sicuro che sia stato un caso limite eccetera, ma bisogna accettare il fatto che esistano anche (non solo, ma ANCHE) donne così, che possono raggiungere il piacere in modo diverso dal solito. Bad_Medicine93 ha reagito a questo 1
AnnaKarenina [Partecipante] 136 Inviato 1 Febbraio Inviato 1 Febbraio 2 ore fa, Wyatt99 ha scritto: Ma solo io credo che questa è la parte più bella e non il sesso in sé? Diciamo che è molto riduttivo, da un punto di vista del raggiungimento del piacere, pensare al sesso soltanto come penetrazione… E forse non è un caso che le donne lesbiche raggiungono quasi sempre l’orgasmo durante un rapporto omosessuale, mentre nelle donne eterosessuali la percentuale scende al 50-55%… (e forse anche meno…)
^'V'^ [Aivia Demon] 172662 Inviato 1 Febbraio Inviato 1 Febbraio 3 hours ago, AnnaKarenina said: E forse non è un caso che le donne lesbiche raggiungono quasi sempre l’orgasmo durante un rapporto omosessuale, mentre nelle donne eterosessuali la percentuale scende al 50-55%… (e forse anche meno…) Ho presente le statistiche di cui parli, anche se parlano di meno divario. Si parla di un 86% per le lesbiche VS un 65% donne etero. (E per inciso un 95% uomini etero VS un 89% uomini gay) https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28213723/ https://www.researchgate.net/publication/313835591_Differences_in_Orgasm_Frequency_Among_Gay_Lesbian_Bisexual_and_Heterosexual_Men_and_Women_in_a_US_National_Sample Nel 2014 se ne fece uno (che fece come pallina da flipper nei rotocalchi e sui social), in cui si parlava di un 74,7% donne lesbiche VS 61.6% donne etero. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6035747/ Una revisione sistematica del 2024 (Taylor & Francis) conferma il trend: lesbiche più frequenza, seguite da bsx, etero ultime. https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/19419899.2024.2360998 Una possibile lettura (che nei rotocalchi piace) è quella di dire che le donne con partner femminili ricevono più stimolazione clito, sessioni più lunghe, ecc. Insomma, è una lettura che sposta tutti i sassolini della bilancia dalla parte delle idee femministe e contro gli uomini. Non escludiamo questa lettura (le donne mi riportano anche questo tipo di scarsa stimolazione, esiste, ma credo sia molto più complessa, quando non si parla di Sara o Rosanna in particolare, ma di statistiche). Il quasi sempre delle lesbiche vs il 50% delle etero è un'iperbole, parliamo di 86% vs 65%, uno stacco del 20%. Ora, prova a rispondere ad alcune domande, per abbracciare la complessità: - Sarebbe corretto affermare che molte lesbiche producono più testosterone della donna etero media? (Il testosterone aumenta la libido e la frequenza degli orgasmi in circa metà delle donne, nell'altra metà circa non ha questo effetto). - Sarebbe corretto affermare che molte lesbiche e bsx scelgono partner femminili che le attraggono, mentre una % importante di donne etero sceglie partner poco virili, solvibili economicamente, che siano "materiale da relazione" e da nido, più che amanti seri e motivati (Provider Vs Lover Type). - Se così fosse, già solo questo dato spiegherebbe quasi del tutto perché poi sia difficile venire. - Sarebbe corretto affermare che molte delle donne etero intervistate siano in situazioni di monogamia (insomma pair-bonded) da tempo e stiano parlando del partner fisso e non di un amante? Questo è importante capirlo sia perché nella donna - e nell'uomo - la relazione stabile fa crollare la dopamina da desiderio (fine orgasmi) e alzare la serotonina da legame (fratello e sorella feeling), sia perché è ormai fuori di ogni discussione (decine di studi convergenti), nell'uomo la monogamia protratta per mesi fa crollare il testosterone, ed è con esso, che l'uomo prova desiderio sessuale e che performa a letto. Facciamo qualche ricerca in merito nel prossimo post. Marco_drake e Kaihō-sha ha reagito a questo 1 1
Bad_Medicine93 [Partecipante] 412 Inviato 1 Febbraio Inviato 1 Febbraio 12 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Una possibile lettura (che nei rotocalchi piace) è quella di dire che le donne con partner femminili ricevono più stimolazione clito, sessioni più lunghe, ecc. Questa non è roba da niente, è praticamente il fulcro di tutto, per quanto ci siano uomini che dicono di dedicarsi al solo piacere femminile durante il sesso, è anche vero che la figura maschile in modo naturalmente egoistico cerca di arrivare al dunque. Inoltre, potrei anche aggiungere il fatto che due lesbiche condividono la stessa anatomia, non hanno problemi nel comunicare ciò che effettivamente vogliono durante l'atto, tra un uomo e una donna per quanto possa esserci complicità credo ci sia sempre una nota stonata, che deriva dal proprio ego, o dall'ansia di prestazione, insomma tra gli etero credo ci sia più pressione. 16 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Sarebbe corretto affermare che molte lesbiche e bsx scelgono partner femminili che le attraggono, mentre una % importante di donne etero sceglie partner poco virili, solvibili economicamente, che siano "materiale da relazione" e da nido, più che amanti seri e motivati (Provider Vs Lover Type). - Se così fosse, già solo questo dato spiegherebbe quasi del tutto perché poi sia difficile venire. Anche qui, fondamentale il fatto che la donna decida autonomamente di anteporre il proprio piacere puramente fisico, ma guardando con estremo egoismo biologico a quello del proprio futuro e del proprio benessere, insomma, ancora una volta mi sorprende la flemma che hanno quando si parla della propria fioritura. 20 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Sarebbe corretto affermare che molte delle donne etero intervistate siano in situazioni di monogamia (insomma pair-bonded) da tempo e stiano parlando del partner fisso e non di un amante? Questo è importante capirlo sia perché nella donna - e nell'uomo - la relazione stabile fa crollare la dopamina da desiderio (fine orgasmi) e alzare la serotonina da legame (fratello e sorella feeling), sia perché è ormai fuori di ogni discussione (decine di studi convergenti), nell'uomo la monogamia protratta per mesi fa crollare il testosterone, ed è con esso, che l'uomo prova desiderio sessuale e che performa a letto. Un gioco al massacro. Per entrambi, altro che orgasmi.
^'V'^ [Aivia Demon] 172662 Inviato 1 Febbraio Inviato 1 Febbraio Prima domanda: più alto testosterone in donne lezzy e bsx? Meta-analisi recenti (2020-2023) confermano che le donne lesbiche e bisessuali presentano livelli di testosterone leggermente superiori rispetto alle eterosessuali (effetto medio SMD ≈ 0.90, definito “slight increase”). Il testosterone femminile è correlato positivamente a desiderio sessuale, arousal e frequenza di masturbazione, e in alcuni studi le donne che raggiungono l’orgasmo mostrano picchi temporanei di T. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32405900/ https://www.researchgate.net/publication/341361051_Sex_Hormone_Levels_in_Lesbian_Bisexual_and_Heterosexual_Women_Systematic_Review_and_Exploratory_Meta-Analysis https://www.thelancet.com/journals/landia/article/PIIS2213-8587(15)00207-7/fulltext https://www.researchgate.net/publication/6485147_Associations_between_testosterone_secretion_and_sexual_activity_in_women Seconda domanda: scelta del partner ed effetti da LTR 1. Non-sexual partner selection criteria (“marriage material” vs raw attraction) L’ipotesi è affascinante per quanto probabilmente centrale nella nostra discussione, ma trova supporto limitato nei dati raccolti. Gli studi su preferenze di mate selection mostrano che il genere influenza le priorità più dell’orientamento sessuale: le donne in generale (etero e lesbiche) valorizzano kindness, intelligenza e status più degli uomini. Non ci sono evidenze robuste che le donne eterosessuali scelgano sistematicamente partner per motivi economici o di “sicurezza familiare” sacrificando l’attrazione sessuale, mentre le lesbiche privilegino solo il desiderio puro. Il divario negli orgasmi persiste anche tra single e in incontri casuali, quindi non è riducibile a “scelta matrimoniale”. https://www.psypost.org/gender-vs-orientation-new-scientific-insights-into-romantic-partner-preferences/ https://www.scirp.org/html/43212.html https://digitalcommons.cwu.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1510&context=etd Tutto questo sembra escludere la "scelta di materiale da matrimonio". Tuttavia, anche se non abbiamo dati, ricordiamo che una parte delle donne lesbiche è più maschio nella relazione, ed è molto più attratta dall'aspetto fisico e dal sesso, che da "kindness, intelligenza e status". Non ci sono dati ma penso si possa intuire che le donne lesbiche più attratte dal sesso e dall'aspetto fisico, abbiano frequenza di orgasmi quasi sovrapponibile a quella degli uomini etero, se in più anche anche T alto e sono di quel 50% circa di donne cui il T alto aumenta arousal e frequenza orgasmi. 2. Tipica insoddisfazione da LTR (dopamine drop, serotonin rise, male testosterone crash) Qui sì, ci sono elementi solidi. Nelle relazioni eterosessuali lunghe, la frequenza sessuale cala (come in tutte le coppie), ma la soddisfazione e la percentuale di orgasmi femminili rimane inferiore rispetto alle coppie lesbiche anche dopo decenni. Il mito della “lesbian bed death” è stato debunkato: le lesbiche hanno meno sesso frequente, ma compensano con sessioni più lunghe e maggiore attenzione al piacere reciproco. Negli uomini, il testosterone cala significativamente (-21% circa) quando entrano in relazioni stabili, matrimonio e cala ancora in modo significativo in caso di paternità, riducendo drasticamente libido e proattività sessuale. Si noti che un calo del 21% se stabile per più di sei mesi può a tutti gli effetti essere considerato patologico e richiedere la terapia sostitutiva ormonale a vita, dipende dal livello iniziale. L’abituazione dopaminergica (novelty che svanisce) e l’aumento relativo di serotonina contribuiscono al calo di eccitazione in tutte le LTR, ma nelle coppie etero questo pesa molto come possibilità di arousal e orgasmo femminile, ed è noto pesare di più sul versante maschile, amplificando il gap. https://www.psychologytoday.com/ca/blog/all-about-sex/202302/debunking-the-myth-of-lesbian-bed-death https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10298299/ https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/19419899.2024.2360998 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/13129483/ https://news.harvard.edu/gazette/story/2002/08/marriage-lowers-testosterone/ https://www.harvardmagazine.com/2003/03/testosterone-dips-after-html Bottom Line Il testosterone leggermente più alto nelle lesbiche è reale. Soprattutto se invece della media delle lesbiche in quanto tali, per cui mescolando lesbiche femminili e lesbiche cacciatrici proattive e attratte dalla femminilità, andiamo a vedere i livelli di queste ultime. La scelta “economica” del partner non è supportata come causa primaria. Il calo di testosterone maschile e l’abituazione nelle LTR etero contribuiscono invece in modo significativo alla minore soddisfazione femminile a lungo termine. Il che in un universo complesso, interattivo, multicausale non esclude, @AnnaKarenina, la componente "lui stimola poco", anche questa esiste. Spoiler sul guanto e sugli anticoncezionali Spoiler Va anche detto che - cosa per me molto importante - oggi molte persone vogliono usare il preservativo. Non entro in merito a questa scelta, la osservo dal punto di vista della sessualità. Io - come moltissimi altri - se devo mettere quel coso non sento niente, e per venire devo solo fare avanti e indietro in fretta prima che me lo smosci. Il che è completamente diverso da quello che sento e che mi stimola senza. Quindi cambia tutto nei miei tempi, movimenti, sensazioni e anche scambio. Se poi una si fissa che lo vuole anche per i rapporti orali... Allora dovrebbe mettere una diga dentale davanti alla vagina e non sentire niente nemmeno lei (è scritto in quei manuali di educazione sessuale paranoicissimi che danno nei licei, ma è la parte che tutte le donne - lesbiche incluse - dimenticano più volentieri.) Se no è come lasciare la finestra aperta al piano terra e inchiodare le assi alla porta perché non entrino i ladri. --- Altra cosa importantissima, le donne in relazione etero usano spesso pillola, spirale agli estrogeni... Queste cose abbassano arousal, desiderio, e frequenza di orgasmi. Non dico sia colpa della pillola quel 20% in meno rispetto alle lesbiche. Ma insieme alle altre concause, dà un quadro molto meno politico e molto più scientifico della situazione reale. Nel prossimo post un controllo su queste due affermazioni. Spoiler di esperienza personale Spoiler Riguardo al battibecco sul baci e coccole prima o meno... in Italia col fatto che ero più muscoloso di adesso, insegnavo combattimento corpo a corpo e col coltello e facevo il buttafuori, ho avuto moltissime volte il problema opposto: involontariamente attiravo donne che volevano uno che le sbattesse senza preamboli, aggressivo, e queste sono fioccate quando è nato 50 sfumature. Personalmente sono da petali, violini e rose, baci, adoro i cartoni animati d'amore, adoro fare l'amore, non scopare forte, piango a dirotto quando Eve legge la lettera nella carta igienica in V per vendetta, leggo - non più di nascosto - gli Harmony. Il che mandava spesso un segnale discorde rispetto a pregiudizi ed aspettative, allontanando spaventate quelle che volevano le stesse cose che volevo io, e avvicinando quelle che volevano essere sbattute senza preamboli e che si eccitano così. Sono tante, non sono il mio genere, ma io sono stato per un sacco di anni il loro genere almeno come assunzione non verificata alla base. Ecco, quelle - sono tante, non so quante sul totale ma non sono un'eccezione - si seccano un po' con il mio modo di essere, che invece per le lesbiche è top perché è come avere una ragazza, ma col dildo incorporato. E che sa scacciare le vespe e aprire barattoli. Insomma, credo sia più complessa di "le lesbiche vengono più di frequente perché gli uomini lo fanno sbagliato". Nel prossimo post un ragionamento fuori dalla mia sola esperienza su questo punto. Marco_drake, Seth44 e Brif ha reagito a questo 1 2
^'V'^ [Aivia Demon] 172662 Inviato 1 Febbraio Inviato 1 Febbraio Condom Use and Male Sensation Molti uomini riportano esattamente ciò che descrivo: ridotta sensibilità peniena, minore piacere, e una dinamica più "meccanica" (avanti-indietro rapido per raggiungere l'orgasmo prima di perdere l'erezione). Studi confermano che i preservativi aumentano le soglie di sensibilità vibrotattile del pene e sono associati a decreased pleasure. https://www.psychologytoday.com/us/blog/all-about-sex/201505/do-condoms-impair-erotic-sensitivity https://www.researchgate.net/publication/5935040_Sexual_Pleasure_and_Condom_Use https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19061551/ https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1743609515305324 https://www.wbur.org/news/2013/01/25/sex-with-a-condom-pleasure-study La percezione soggettiva di "non sentire niente" è comune e radicata tra gli uomini eterosessuali. Con buona pace di chi usa tecnologie sempre più avanzate per farli più sottili, dato che la stimolazione che il pene cerca è lo scivolamento bagnato, e non esiste scivolamento bagnato dentro il preservativo, o si sfila alla prima. Nelle coppie lesbiche, ovviamente, questo fattore è assente - nessun preservativo necessario per la penetrazione, e l'uso della diga dentale per evitare contatto oro-vaginale sembrano dimenticarlo molto più facilmente di quanto ricordino ai maschi di mettersi quel coso odioso per un rapporto orale. Cosa c'entra se lui non sente niente, col fatto che lei non venga? Molto semplice nell'esperienza soggettiva delle persone: se lui non sente niente altro che l'urgenza di venire prima che si smosci e non possa nemmeno scaricare, può venire a mancare proprio il trasporto e l'interesse per quello che sente lei (quando non proprio un atteggiamento passivo aggressivo se lui sa di non avere niente ma lei impone il guanto per ipocondria o timori di gravidanze che lui sa evitare bene). Dental Dam Analogy La metafora è supportata dai dati: l'uso della diga dentale è estremamente raro tra le donne che fanno sesso con donne. Percentuali: solo il 2-10% l'ha mai usata, e spesso <5% "regolarmente" o "sempre". È raccomandata nei manuali di educazione sessuale per prevenire STI durante cunnilingus/anilingus, ma viene ignorata quasi universalmente, proprio come dico, "dimenticata più volentieri". Questo permette sessioni orali più intense e prolungate senza barriere, molto migliori nel sesso causuale tra lesbiche che tra etero. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20465981/ https://www.theatlantic.com/health/archive/2019/04/dental-dams-are-more-symbolic-practical/587539/ https://www.theverge.com/2014/3/20/5522106/the-sexual-history-of-the-dental-dam https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9852118/ Hormonal Contraceptives and Female Arousal/Orgasm Qui il punto è solidissimo. Le donne eterosessuali usano contraccettivi ormonali (pillola, spirale, etc.) molto più spesso delle lesbiche: queste ultime sono circa la metà o meno propense a usarli, per ovvi motivi di mancato rischio gravidanza. I contraccettivi ormonali combinati riducono i livelli di testosterone libero (fino al 50-60% in alcune), e questo è associato a calo di libido, arousal, frequenza di orgasmi e piacere sessuale in una percentuale significativa di donne (15-33%, a seconda dello studio e del tipo di progestinico). Effetti misti overall (alcune donne non notano cambiamenti o addirittura migliorano), ma il rischio di sexual dysfunction è reale e ben documentato, specialmente con progestinici anti-androgeni. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7870535/ https://www.guttmacher.org/article/2020/11/sexual-orientation-related-differences-contraceptive-use-brief-report-based-cohort https://www.contraceptionjournal.org/article/S0010-7824(19)30165-9/abstract https://link.springer.com/article/10.1186/s12978-025-02217-5 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19061551/ https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3845679/ https://www.psychologytoday.com/us/blog/dating-and-mating/202405/oral-contraceptives-may-inhibit-womens-sexual-desire https://journals.sagepub.com/doi/10.1089/jwh.2015.5703 https://labs.la.utexas.edu/mestonlab/files/2023/06/Handy-et-al.-2023.pdf Overall Picture Questi fattori (preservativo che penalizza la sensazione maschile, barriere orali ignorate nelle lesbiche e contraccettivi ormonali che abbassano il desiderio femminile nelle etero) contribuiscono concretamente al gap di orgasmo e soddisfazione. Non spiegano tutto il 20%, ma insieme ad altre concause rendono il quadro molto più "scientifico" e meno ideologico. Ma ora veniamo alla % di donne a cui "si secca" con baci, stimolazione, comuicazione ecc., riprendendo il discorso "buttafuori e derivate". Il fenomeno “50 Sfumature” ha amplificato enormemente (normalizzato?) la domanda di sesso aggressivo, ruvido, senza troppi preamboli. Non si sa se l'abbia amplificata o normalizzata (prima non ne parlavano e ora sì), ma tra il 2012 e il 2015 c’è stato un vero boom di donne (soprattutto eterosessuali, fascia 20-40) che dichiaravano apertamente di desiderare dominazione, spanking, bondage leggero o role-play “cattivo ragazzo”. Studi su grandi campioni mostrano che in generale circa il 65% delle donne riporta fantasie di essere sessualmente dominate (essere prese con forza, ricevere ordini, sottomissione), percentuale che emerge soprattutto tra le eterosessuali nei survey nazionali. Altre ricerche indicano che le donne lesbiche hanno tassi leggermente più alti di fantasie sessuali “transgressive” (inclusi elementi BDSM non convenzionali) ma più bassi di quelle emotional-romantic. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5114872/ https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6974681/ https://www.researchgate.net/profile/Dagna-Kocur/publication/301233620_The_Phenomenon_of_Fifty_Shades_of_Grey_the_Role_of_Sexual_Satisfaction_and_Motivation/links/570e7bc108aee328dd653bbe/The-Phenomenon-of-Fifty-Shades-of-Grey-the-Role-of-Sexual-Satisfaction-and-Motivation.pdf https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25359122/ https://www.semanticscholar.org/paper/What-exactly-is-an-unusual-sexual-fantasy-Joyal-Cossette/9e3de3d5e2bb45bb2e362878911b60b711168700 https://www.mdpi.com/2411-5118/2/4/41 Il fisico e atteggiamento da buttafuori + istruttore di combattimento + coltello era il perfetto “segnale visivo” per quel tipo di desiderio. Ero per diverse tipe il loro fantasy incarnato prima ancora di aprire bocca. Poi, quando scoprivano che mi piace fare l'amore, coccolare, baciare piano, guardare cartoni d’amore e piangere insieme, scattava il corto circuito: non stavo recitando il ruolo che il loro pregiudizio aveva già scritto. Al contrario, lo stesso mio stile (attenzione emotiva, baci lunghi, lentezza, sensibilità) è esattamente ciò che molte donne lesbiche, bsx (e alcune etero molto specifiche) cercano e raramente trovano in un uomo. È il motivo per cui alcune etero dicono, quasi con invidia, “vorrei un ragazzo che faccia l’amore come una donna… ma che sia uomo come un uomo”. Quindi sì, il gap di orgasmo non è solo “gli uomini lo fanno male perché non attenti” o “le lesbiche sono più attente”. È un quadro molto più complesso e umano. A tratti disumano. Marco_drake e Oudeis ha reagito a questo 1 1
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 1 Febbraio Inviato 1 Febbraio (modificato) Anni fa uscì un libro intitolato "A letto con i soldati". Lo scrisse una americana per rivendicare un approccio diretto alla sessualità al di fuori di ogni e qualsivoglia (ai suoi occhi) stucchevole romanticismo. Ognuno vede il sesso a modo suo. In più il vissuto del sesso è complicato dal fatto che spesso si vuole una cosa ma se ne desidera un'altra (e la via di mezzo o non esiste o non interessa). Modificato 1 Febbraio da ArmandoBis
^'V'^ [Aivia Demon] 172662 Inviato 1 Febbraio Inviato 1 Febbraio 13 hours ago, ArmandoBis said: Il vissuto del sesso è complicato dal fatto che spesso si vuole una cosa ma se ne desidera un'altra (e la via di mezzo o non esiste o non interessa). Concordanza sessuale. La grande chimera femminile. Ma non maschile. Gli studi della Meredith Chivers, in particolare la meta-analisi del 2010 (Chivers et al., Archives of Sexual Behavior), rappresentano la fonte più robusta e (almeno da me) citata su questo argomento. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2811244/ Nei risultati aggregati di decine di esperimenti, la correlazione media tra eccitazione genitale misurata oggettivamente e eccitazione soggettiva dichiarata è: Uomini: r = .66 (in alcuni sottogruppi davvero etero* fino a .79–.84): accordo moderato-alto tra ciò che indicano di volere se sottoposti a foto e video, ed eccitazione reale misurata. Donne: r = .26 (in alcuni sottogruppi .20–.33): accordo molto basso tra ciò che indicano di volere se sottoposte a foto e video, ed eccitazione reale misurata. Parliamo di una differenza di genere è statisticamente significativa, robusta e che si ripresenta in quasi tutte le analisi condotte. *Davvero etero: in altri studi la Chivers stessa misurò che nel 75% dei casi gli uomini che sono partnered con una donna e si dicono bi curiosi perché hanno provato o vorrebbero provare con un uomo, si eccitavano solo con gli uomini e non con le donne. Insomma erano gay, e questo tipo di "etero" non solo inquina di rumore molti studi, ma anche moltissimi matrimoni considerati etero da moltissime donne, che poi scrivono sui social "il vero uomo non guarda le altre donne". E il 25% di quelli che si dichiaravano bi ed avevano la partner femmina, erano attratti solo dalle donne e non dagli uomini (magie della droga). Insomma, se sei uomo sei attratto o dalle donne, o dagli uomini. XOR Logic. Se sei donna nel 90% dei casi sei bi, quanto lo sei dipende dalla libido: sempre la Chivers notò (mi pare nel 2010) che le donne con più era alta la loro libido con più avrebbero avuto amanti maschi e femmine nella vita, AND logic, gli uomini anche ma o maschi o femmine. Solo le femmine desiderano il contrario di quello che dicono di volere? Nessuna ricerca che io conosca afferma che gli uomini abbiano concordanza perfetta (r = 1.0), esiste quindi una certa discordanza anche negli uomini, ma è significativamente minore e meno sistematica. La letteratura scientifica descrive questo divario come una caratteristica marcatamente più pronunciata nella risposta sessuale femminile in contesto sperimentale. Considerando che questi studi vengono fatti negli USA, federazione in cui la naturale eterosessualità è illegale (il desiderio maschile ha il massimo della stimolazione con femmine molto giovani, dal menarca in avanti, ma negli USA si sono andate sovrapponendo pericolosamente la concezione di età del consenso -18 da loro, 14 da noi-, con quella di "pedofilia" -essere attratti solo da persone under 12, prepuberi), per cui è noto che messi davanti a quello che 3 milioni di anni di evoluzione gli strillano dentro come il massimo della desiderabilità (esempio tipa bellissima di 16 anni), gli uomini vedranno una discordanza tra reazione misurata e desiderio dichiarato. https://www.sciencedaily.com/releases/2010/01/100104114601.htm Ma siccome cito sempre la Chivers, andiamo alle radici: https://www.semanticscholar.org/paper/A-comparison-of-male-and-female-patterns-of-sexual-Steinman-Wincze/cdfdaba74a8f15dc423e3d81263103540a212bdf Steinman et al. già nell''81 trovano un risultato chiave: Gli uomini mostrano una corrispondenza significativamente più forte tra misure fisiologiche e soggettive di arousal rispetto alle donne, indipendentemente dal tipo di stimolo erotico utilizzato. Questo è uno dei primi studi sperimentali a documentare sistematicamente la differenza di genere nella concordanza. E' uno dei primi studi sperimentali a documentare sistematicamente la differenza di genere nella concordanza tra dichiarato (a volte anche pensato) di volere e desiderato realmente. Poi abbiamo Velter & Brotto (2017) https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371%2Fjournal.pone.0185979 Risultato: In un campione di donne con disturbo del desiderio/arousal sessuale, la concordanza è stata solo r = 0.27 (simile ai valori femminili della letteratura). Gli autori sottolineano esplicitamente la differenza di genere consolidata nella ricerca, con uomini che tipicamente raggiungono correlazioni intorno a r = .60–.70. Insomma, la Chivers è riproducibile. Non rientra nel 64% di studi scientifici semplicemente fatti su per ragioni politiche o di publish or perish. Altri studi indipendenti che replicano il pattern - Ricerche di Ellen Laan e collaboratori (anni ’90–2000) utilizzando vaginal photoplethysmography hanno ripetutamente trovato bassa concordanza nelle donne e alta negli uomini, anche variando stimoli e contesti. - Lavori di Julia Velten (2016–2018) su campioni ansiosi e non ansiosi confermano la minore accuratezza percettiva nelle donne rispetto agli uomini in contesti di interoception e arousal sessuale. Il pattern “donna più discorde” è quindi robusto nella letteratura che usa plethysmography tradizionale, e precede e riproduce il lavoro della Chivers. E' tutto qui? Gli uomini sanno cosa vogliono, le donne dicono di volere una cosa ma le eccita un'altra? Fa un po' scatole bianche e nere, bisogna essere deliranti per pensare in bianco e nero. Scaviamo di più. Se misuriamo il liquido cervicale come unico indice di eccitazione, tutto questo torna. Le donne dicono di volere A e desiderano B nell'80% dei casi. Ma se invece usiamo la termografia ad infrarossi e la risonanza magnetica funzionale? https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29310889/ https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1743609517318805 https://www.researchgate.net/publication/322289177_How_Hot_Are_They_Neural_Correlates_of_Genital_Arousal_An_Infrared_Thermographic_and_Functional_Magnetic_Resonance_Imaging_Study_of_Sexual_Arousal_in_Men_and_Women https://pure.rug.nl/ws/files/77160025/1_s2.0_S0167876018302423_main.pdf https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29310889/ https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0301051117302351 Parada et al (2018) usano la termografia infrarossa per misurare simultaneamente l'eccitazione genitale in uomini e donne durante fMRI, permettendo un confronto diretto. Un review completa nel 2018 analizza tutti gli studi fino al 2018 ed evidenzia che con la termografia le correlazioni tra eccitazione reale e riportata nelle donne aumentano, mettendo in discussione la differenza di genere universale e nota. Uno studio comparativo del 2018 anche trova che uomini e donne mostrano concordanza simile e forte con la termografia, la concordanza è più alta negli uomini solo quando si usa la plethysmografia tradizionale misurando il liquido cervicale. Parliamo di una differenza importante, rispetto alla VPP tradizionale (dove le donne mostrano r ≈ 0.26 vs uomini r ≈ 0.66): con la termografia le correlazioni sono simili tra uomini e donne (es. r uomini = 0.63, r donne = 0.53). E' giusto che loro si chiedano se non sia il pletismografo (VPP) a cambiare le risposte femminili per via della natura intrusiva dello stesso (basterebbe fare uno studio in termografia e fMRI con pletismografo spento inserito per falsificare questa idea). E' anche giusto che però noi ci si chieda qualcosa di più interessante sulla storia evolutiva del desiderio femminile. Le correlazioni cervello-genitali e genito-soggettive sono più equilibrate tra uomini e donne di quanto tutta la letteratura misura e riporta e di quanto ognuno di noi vede sul campo empiricamente o... O forse nella donna esiste un doppio livello diverso di eccitazione, dove uno è concreto, viscerale (misurato col liquido cervicale) e uno è di validazione sociale, di inclusione, di accettazione e conformità (misurato con la termografia)? La termografia misura l'aumento di temperatura genitale (proxy di vasocongestione e flusso sanguigno) e lo correla direttamente con i rating continui o post-stimolo di eccitazione soggettiva dichiarata dai soggetti. Anche questa pista è da falsificare come ogni pista. Ma se quanto sto vaneggiando ha un fondo di verità. Ossia che non è l'invasività del pletismografo a cambiare tutto, ma la differenza tra ciò che la fa bagnare (liquido cervicale) e ciò che fa scaldare (afflusso sanguigno)? Ad esempio, anche assistere ad uno stupro tra babbuini la fa bagnare, benché la donna dica che non vuole questa cosa. Bisognerebbe vedere la stessa identica scena che effetto fa sulla temperatura. Magari non scalda. Se quanto affermo fosse vero, allora da un lato avremmo modi di essere e di fare che la fanno bagnare (nel 2012-15 mi riferivo a questo dicendo "la Dea") e dall'altro cose che la fanno scaldare (allora dicevo "la Miss"). Ma le due cose hanno zone di overlap, non sono antitetiche tutte, alcune cose la fanno sia bagnare che scaldare. Ora, siccome, a differenza dei maschi, per le donne l'accettazione sociale non è solo paura (che sappiano che sei davvero etero e partano con Eptstein game all'americana) ma è anche fonte di eccitazione, molte donne si eccitano, ad essere validate socialmente, ad essere "come la società le vuole e accetta". Allora forse... non è l'intrusività del pletismografo il problema, è che ci troviamo davanti davvero ad un rapporto strano tra Giri e Ninjo (dovere sociale e sensazione reale). Davvero strano se lo si guarda con occhi maschili, intendo. Ricordo che Giri/Ninjo è un topos tipico della letteratura classica giapponese, in cui l'uomo (maschio) se si trova davanti ad un conflitto tra cosa il suo gruppo sociale impone e cosa sente, esplode e fa una carneficina a fil di spada. Ma nelle donne...? Penso che il 2025-30 potrebbe portarci risposte in questo senso... Se solo i ricercatori sapessero farsi (e fare ai dati) le domande che conosce la gente seria... fedewarrior, Marco_drake, Seth44 e 3 altri ha reagito a questo 5 1
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