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Sei su IS perché sei interessato a... ?  

39 utenti hanno votato

  1. 1. Sei su IS perché ti interessa...

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Messaggi raccomandati

Wyatt99
Inviato
2 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Sei qui dopo 10 anni perché interessato a? 

In realtà per abitudine: accendo il pc o apro Safari e mi collego direttamente.

Mi piace condividere quel poco che faccio, quindi rapporto uomo/donna, ma non solo

Questo sito mi ha aiutato anche come trovare un metodo di studio, per dire.

Brif
Inviato
4 ore fa, Wyatt99 ha scritto:

Questo sito mi ha aiutato anche come trovare un metodo di studio, per dire.

Che metodo di studio?

Wyatt99
Inviato
18 minuti fa, Brif ha scritto:

Che metodo di studio?

Un metodo di studio molto scherzoso, ma diretto.

Me lo disse @Doom Head nel 2020: "Diventa schiacciasassi: prepara più esami possibili e prova ogni appello. E se passi un esame difficile anche con un voto basso, ringrazia il tuo Dio e continua così".

Più che metodo (errore mio) è la mentalità: non fermarsi, non arrendersi. Prima finisci e meglio è.

Primo anno di università 6 esami, secondo 7, terzo 8. Non mi sono arreso, non ho pianto. Son stato bocciato più volte ma mi sono laureato in triennale e ora sono in magistrale, con la stessa mentalità.

Questo anche grazie a IS.

 

^'V'^
Inviato
On 5/11/2026 at 6:48 PM, Socotra said:

Io non stavo facendo un discorso sui giovani o sulle generazioni, che non ho proprio nominato. Stavo semplicemente dicendo che, con l’avvento dei social, delle chat, ecc., il modo di usare internet e di interagire online è cambiato e che forse oggi le persone dedicano meno tempo e attenzione ai forum rispetto a un tempo.
Questo è perlomeno ciò che sto riscontrando al momento. Il mio discorso di partenza era solo una semplice osservazione, ne è nato un trattato sociologico 😂

Certo, che non ce l'avevi coi giovanih.

Coglievo la palla al balzo perché in passato avevo previsto, dentro Predator Life, un topic chiamato Attention War.

Perché oggi il competitor della Coca-Cola non è più soltanto la Pepsi.

È qualunque cosa riesca a catturare più attenzione del suo spot con Babbo Natale.

Spoiler

Un reel, una notifica, una ragazza in costume, una polemica, un video breve, un meme, una chat, una storia, una promessa, un algoritmo che decide che in quel preciso momento qualcosa merita più spazio mentale di te.

Nei film per teenager la rivale della protagonista era spesso la ragazza più spigliata, più socialmente inserita, più visibile. Però era anche falsa, perché nei film servono buoni e cattivi.

Oggi, invece, la rivale della protagonista non è più una persona specifica.

È chiunque o qualunque cosa abbia appena preso l’attenzione del soggetto desiderato.

Una foto.
Un link.
Un video.
Una notifica.
Una conversazione.
Un contenuto qualsiasi che interrompa, seduca, distragga, prometta o stimoli.

Quando avevo iniziato ad abbozzare il topic, mi sono accorto che molte delle cose ripetute in giro sull’attenzione erano semplificazioni fragili, quando non trovavo proprio falsificazioni.

Anche io, come molti, trovavo intuitiva e piacevole l’idea che “la soglia di attenzione si sia abbassata”.

È una frase comoda.
Sembra spiegare tutto.
Ma probabilmente spiega meno di quanto sembri.

Oggi penso che il punto non sia solo l’attenzione.

Il punto è l’interesse.

Le persone non hanno semplicemente “meno attenzione”.
Hanno più alternative, più stimoli concorrenti, più filtri, più rumore e meno tolleranza verso ciò che non percepiscono come rilevante.

Quando qualcosa è davvero interessante, utile, desiderabile o emotivamente carico, l’attenzione esiste ancora.

Il problema è che bisogna meritarsela.

E qui sul merito arriva un secondo shift che secondo me è ancora più importante.

In passato ho scritto elogi del Trust, della fiducia.

Oggi inizierei a sostituire, o almeno integrare, il concetto di Trust con quello di Worthiness.

Non solo: “Mi fido di te?”

Ma: “Ne vale la pena?”

Worthiness significa valore, merito, dignità di scambio, qualità di ciò che è considerato degno di attenzione, rischio, tempo, esposizione, investimento o vulnerabilità.

Quando una persona carica su un LLM le proprie analisi del sangue per farsi suggerire una lista della spesa, non è detto che “si fidi” davvero del fatto che da qualche parte, negli Stati Uniti, nessuno potrà mai leggere quei dati.

Più probabilmente sta facendo un’altra valutazione.

Il trade-off le sembra degno.

Pensa: “Se ottengo un consiglio utile, se miglioro la mia salute, se risparmio tempo, se capisco meglio cosa mangiare, allora il rischio remoto che qualcuno possa vedere i miei valori LDL non mi interessa”.

Non è fiducia pura.

È worthiness percepita.

Il valore dello scambio supera il costo, il rischio o il disagio.

Questo secondo me è uno shift enorme.

Pensiamo a quante aziende, istituzioni, agenzie, comunità e persino strutture di intelligence hanno formato per anni le proprie persone a “conquistare la fiducia” della fonte, dell’asset, del cliente, dell’elettore, del contribuente.

Costruire Trust.
Mantenere Trust.
Non tradire Trust.

Tutto vero.
Tutto ancora importante.

Ma forse oggi non basta più.

Perché in un ambiente saturo, instabile e ad alta competizione attentiva, il problema non è soltanto essere considerati affidabili.

Il problema è essere considerati degni.

Degni di attenzione.
Degni di tempo.
Degni di rischio.
Degni di esposizione.
Degni di lealtà.
Degni di essere scelti tra alternative continue.

La fiducia riduce la paura.

La worthiness aumenta la percezione di valore.

E in molti contesti contemporanei, soprattutto quando l’attenzione è frammentata e le opzioni sono infinite, una persona può anche non fidarsi completamente.

Ma se percepisce che lo scambio vale abbastanza, procede comunque.

Questo cambia molte cose.

Nel marketing.
Nelle relazioni.
Nella politica.
Nella comunicazione.
Nell’intelligence.
Nel posizionamento personale.

Forse non dobbiamo solo chiederci:

“Come faccio capire che merito fiducia?”

Ma anche:

“Perché dovrei essere considerato degno di attenzione, rischio e investimento?”

Garantire fiducia assoluta su variabili che non controlliamo del tutto è spesso impossibile.

Aumentare la worthiness del progetto, invece, è più concreto.

Vuol dire rendere più evidente il valore dello scambio.

Ridurre il rumore.
Aumentare la rilevanza.
Chiarire il beneficio.
Esplicitare il trade-off.
Dimostrare perché quel tempo, quel rischio, quella scelta o quella vulnerabilità abbiano senso.

In sintesi: forse il punto non è che le persone abbiano smesso di prestare attenzione.

Forse hanno semplicemente smesso di regalarla per noia. 

 

Socotra
Inviato
Il 11/05/2026 at 20:14, Tetsuo ha scritto:

Sostituisci con peggiorato, decaduto, degradato, scaduto, una qualsiasi di queste, e il discorso fila.

I forum battono i social 25 a 0 su tutti i fronti, per informarsi, scambiare opinioni, conoscere persone e molto altro.

Oggi i forum sono in larga parte sostituiti dai gruppi facebook.

Io ho vissuto appieno l'era forum e avendo cento passioni ne ho frequentati a decine. Più facilmente fruibili, più versatili, più facili da spulciare e ricercare, più tutto. Se solo penso che laggente su fb usa nome cognome e la sua faccia e anzi uno dei commenti più gettonati è "Non ci metti neanche la faccia" mi viene lo scorbuto.

Per non parlare del pc che batte uno smartphone 50 a 0, io dopo un pò a usare quei cosi divento idrofobo.

E' uno strapiombo verso il basso, verso la mediocrità, che ha colpito questo come molti altri aspetti della nostra vita negli ultimi anni.

Basta vedere i miti dei ragazzi di oggi, gli influencer, e paragonarli agli "influencer" dei miei tempi.

Roba da prendersi i coglioni a martellate.

 

Come in tutte le cose, secondo me, non è lo strumento in sé, ma l'uso che se ne fa a fare la differenza. Sia i social che i forum possono essere usati in modo intelligente oppure no. Resta il fatto che sicuramente Internet è cambiato nel tempo e ora si prediligono "mezzi" più veloci e immediati.

^'V'^
Inviato
1 hour ago, Socotra said:

Resta il fatto che sicuramente Internet è cambiato nel tempo e ora si prediligono "mezzi" più veloci e immediati.

Mezzi per fare cosa? 

 

  • 4 settimane dopo...
Errenz
Inviato (modificato)

A me appassiona leggere storie vere, tra le mie discussioni preferite ci sono, per esempio, il diario di @urbard e @GoldeN e quello di @Zema.

La crescita personale mi interessava in passato, mentre adesso, da una parte, trovo che ci sia poco si nuovo da scrivere (ma alcune cose nuove e interessanti sono spuntate di recente qua e là), dall'altra, mi sto interessando a far emergere la parte di me che esiste fin dalla nascita piuttosto che sviluppare nuove caratteristiche personali.

Modificato da Errenz
  • Mi piace! 1
  • 2 mesi dopo...
Voglia
Inviato
Il 10/05/2026 at 11:21, Socotra ha scritto:

Principalmente per curiosità e per confrontarmi con altre persone. Tuttavia, al momento ho riscontrato poca interazione. Spero sia solo un periodo poco attivo, perché il confronto tra utenti sarebbe la parte più interessante. 

Concordo, manca l'opzione 'curiosità'

 

Il 09/05/2026 at 17:17, TAuRus ha scritto:

Facciamo un po' di censimento 🔥

Scegliete l'opzione che più corrisponde al vostro interesse...

Questo è un primo sondaggio molto basico, poi magari in base ai vostri commenti ne creeremo qualcosa di più articolato ♥️

Nessuna delle opzioni, io scelgo CURIOSITA'

  • 1 mese dopo...
Bluestar02
Inviato

Curiosità e  Confronto

Voglia
Inviato (modificato)

che gabola questo forum ragazzi... andrò in fallimento, sono le 5! ho passato metà nottata a leggere, adesso che ho davanti 15 ore di lavoro minimo (in teoria per la prima metà della mattinata) come faccio? 😂 ogni volta che torno è un'esperienza diversa, con sensazioni e percezioni diverse, ma questi luoghi di incontro e socializzazione sono casa per me, da sempre. Dal virtuale al reale, dalle origini con Mirc, e le cene col canale #miacittà, raduni da 40/50 persone e dire che vivo in una piccola città del nord.

Il 11/05/2026 at 03:07, ^'V'^ ha scritto:

Infatti, ho un casino di cose da fare e decine di messaggi non letti e cose da preparare per domani, ma ho allocato la mia attenzione ai 

 

Il 12/05/2026 at 07:21, ^'V'^ ha scritto:

se la domanda del sondaggio fosse stata "Hai trovato IS perché eri interessato a...", il 45% degli utenti avrebbe scritto qualcosa riguardo al dolore per la fine di una relazione. 

sono atterrata qui dentro come una aliena in escursione nel vasto universo senza metà ne obiettivo, non ricordo come ci sono arrivata, ma so che ho già scritto in vari threads almeno 3 motivazioni per cui ho deciso di registrarmi, è come se le capissi un po' alla volta, sul momento era una sensazione, quasi nonsense - che ci faccio qui? - ma dietro, senza farsi notare troppo, c'era il mio istinto che aveva invece capito che era il modo giusto per iniziare il triste weekend che celebrava il 4° anniversario della nostra morte 🖤
 

Modificato da Voglia

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