Wave721 [Partecipante] 31 Inviato 1 Luglio Inviato 1 Luglio Il 29/06/2026 at 20:31, Loney ha scritto: Questo collega ha sicuramente attirato la mia attenzione e non perché sia chissà chi, ma perché ha fatto qualcosa che non mi sarei mai aspettata Darti un filo minimo di attenzioni. Eh già sei li a sbavare. Con il primo che ti dà attenzioni. E non è neanche chissà chi. Basta così poco per far saltare un matrimonio. La descrizione di tuo marito e del tuo rapporto di coppia neanche la leggo, sono solo razionalizzazioni on top tese a fare un pò di (in)sano vittimismo. gelsomino ha reagito a questo 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175010 Inviato 1 Luglio Questo è un messaggio popolare. Inviato 1 Luglio 6 hours ago, Wave721 said: Darti un filo minimo di attenzioni. Eh già sei li a sbavare. Con il primo che ti dà attenzioni. E non è neanche chissà chi. Basta così poco per far saltare un matrimonio. La descrizione di tuo marito e del tuo rapporto di coppia neanche la leggo, sono solo razionalizzazioni on top tese a fare un pò di (in)sano vittimismo. Comprensibile quello che provi. Però partirei a ritroso, chiedendomi perché un uomo adulto abbia cercato di tirarsi in casa un matrimonio anni ’50, se non siamo negli anni ’50. Il primo colpo a quel delizioso cosplay medioevale arriva già nel 1919, con la legge Sacchi, quando viene tolta l’autorizzazione maritale: erede concettuale del mundium longobardo, cioè quella struttura per cui padre, marito o relativo maschio avevano una specie di custodia legale sulla donna. Che era poi uno dei motivi storici per cui il matrimonio aveva una funzione concreta: manlevarla dal padre e passarla sotto un altro assetto maschile. Poi arriva un colpo quasi letale nel settembre 1958, quando ciò che teneva in piedi il matrimonio da parte maschile viene falciato con la legge Merlin, che chiude le case dove molti mariti andavano a ricaricare gli ormoni da spendere poi in famiglia e nel lavoro/soluzione problemi per la famiglia. Ma era rimasta ancora una cosa, un filetto, che teneva attaccato il senso del cosplay: gli etero facevano figli biologici ovunque, ma solo i figli della moglie erano legittimi, ereditavano i beni del padre, il mestiere eventualmente, la posizione, il nome, la linea patrimoniale. Solo che nel 1975 arriva la riforma del diritto di famiglia, e i figli naturali acquisiscono diritto al mantenimento, al riconoscimento, a una parte importante dell’eredità. Non è ancora parità piena, ma il nucleo del cosplay è già stato invalidato. Qualche brandello di pelle resta ancora attaccato: differenze residue di status, clausole successorie, piccoli resti di quella distinzione tra figli “legittimi” e figli “naturali”. Poi tutto viene spazzato via con la legge 219/2012 e con il decreto legislativo 154/2013, che sanciscono la completa parificazione tra figli nati dentro e fuori dal matrimonio, togliendo anche le parole “legittimo” e “naturale” dal lessico giuridico della filiazione. Fine. Fine del senso strutturale di quel cosplay, fermo restando che vestirsi bene, fare una festa e ricevere buste con soldi dai parenti può mantenere un suo appeal, purché uno eviti attentamente di firmare contratti capestro credendo di vivere ancora in un mondo che non esiste più. Quindi, prima ancora di processare lei perché “le basta un filo minimo di attenzioni”, andrei a vedere cosa non funziona nella comprensione del mondo dell’uomo coinvolto, perché siamo a livelli allarmanti. Non siamo negli anni ’50. E lui, o chi decide per lui, non lo aveva ancora capito. Specificato questo: un matrimonio anni ’50 voluto e firmato da un uomo negli anni ’20 del 2000 è un inciampo ideologico suo, non una colpa di lei. Poi possiamo anche fare il secondo giro. Prima degli anni ’50, durante gli anni ’50 e dopo gli anni ’50, le donne, per la stessa legge biologica che spinge i maschi a cercare varietà sincronica, la legge della differenziazione del genoma della offspring e nuove combinazioni riproduttive, si sentivano e si sentono attratte da qualcuno di diverso ogni due o tre anni, a volte meno. Tutto molto naturale, normale, biologicamente inquadrabile. Ma. L’utentessa in questione non ha scritto: “Ho un marito funzionante, una coppia viva, una famiglia solida, poi è arrivato uno a darmi due attenzioni e mi sono liquefatta sul pavimento”. Ha scritto di anni di cenere senza braci vive. Ha scritto di inerzia, peso, difficoltà, spegnimento, assenza di sentirsi donna, assenza di corpo, assenza di vita. Ha scritto che da tempo pensa a come sciogliere il vincolo che la lega, e che il motivo principale per cui non lo ha ancora fatto sono i soldi. Quindi no, non la leggerei come la solita ennesima conferma del modello del mondo per cui gli uomini che si sposano sono onesti, intelligenti e gonfi di buoni valori mentre, alla donna sposata, basta dare un filo minimo di attenzioni e lei fa saltare il matrimonio. La leggerei in modo più adulto: il matrimonio era già una carcassa morta sul ciglio della strada come istituzione, e quelle carcasse fanno pena, se ami gli animali, ma il matrimonio specifico dell'utentessa era proprio di quelle carcasse che ti fanno schifo per come sono sbudellate e se ami gli animali ti vergogni a dire che ti ha fatto schifo, ma lo hai sentito e ti tieni la sensazione insieme alla vergogna per averla provata. Il collega non è stato il camion che l’ha investito. Potrebbe diventare il corvo che si posa sopra e ci sta, se era il tuo animale d'affezione, l'istinto di scacciare i corvi gridando di non oltraggiarne i resti. Va bene, se per te il matrimonio è qualcosa cui sei affezionato, va bene se ti sei indignato per il corvo. Ma si sta posando su una carcassa, questo teniamolo a mente. Brif, AnnaKarenina, gelsomino e 9 altri ha reagito a questo 1 10 1
gelsomino [Partecipante] 7936 Inviato 1 Luglio Inviato 1 Luglio 5 ore fa, Celeste ha scritto: Senti, Loney, le cose sono due: o stai organizzando il tuo distacco dal tuo convivente, come abbiamo fatto in tanti, a un certo punto della vita, e ti stai preparando a gestire le rotture di palle ordinarie che più o meno sempre questo comporta, o ti senti al momento in pericolo per la tua incolumità. o, terza opzione, è un troll in cerca di attenzione, questa storia mi sembra una soap opera come si va dipanando!
Wave721 [Partecipante] 31 Inviato 1 Luglio Inviato 1 Luglio 33 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Ha scritto di anni di cenere senza braci vive. Ha scritto di inerzia, peso, difficoltà, spegnimento, assenza di sentirsi donna, assenza di corpo, assenza di vita. Ha scritto che da tempo pensa a come sciogliere il vincolo che la lega, e che il motivo principale per cui non lo ha ancora fatto sono i soldi. Si, tutto giusto Aivia e sai quanto io ti stimi (o forse no, sono un vecchio utente con altro Nick), a tal punto da stamparmi i tuoi interventi più belli e rileggermeli su carta. Ma qua non stavamo analizzando le azioni e scelte di lui. Ma commentavamo le razionalizzazioni dell'autrice. Che tanto, anche ci fosse stato ancora fuoco vivo in lui e nel rapporto di coppia....sai benissimo che avrebbe trovato X motivi validi per cui è giusto ciò che sta facendo e che lui sotto sotto se lo merita e i segnali glieli aveva mandati. Senza contare il fatto che il matrimonio è un contratto, firmato da ambo le parti con tanto di promesse che recitano... "Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, ti amerò e ti onorerò tutti i giorni della mia vita." Mo, è chiaro che ognuno di sorride ogni volta che sente queste promesse... è anche chiaro che il matrimonio non ha nessun vantaggio per l'uomo. ma è anche chiaro che persino le bestie la fuori sanno che il matrimonio è la tomba della passione, che alla lunga ti stai impegnando in un "progetto" diverso, e che il tempo appiana ogni desiderio...però prometti lo stesso alcune cose. Non puoi far finta che anche tu NON abbia firmato quel committment. Per cui, tirarsi fuori appena c'è un pò di cenere è sempre una cosa poco integra, vigliacca... femminile. Se poi lo fai persino col primo che passa davanti alla tua scrivania e che "non è neanche un granchè" sa pure di poco valore personale. Tetsuo ha reagito a questo 1
Wave721 [Partecipante] 31 Inviato 1 Luglio Inviato 1 Luglio 51 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: L’utentessa in questione non ha scritto: “Ho un marito funzionante, una coppia viva, una famiglia solida, poi è arrivato uno a darmi due attenzioni e mi sono liquefatta sul pavimento”. Non l'avrebbe mai scritto, in ogni caso. E sempre in ogni caso, sarebbero state "parole di donna". I fatti : a soli 25 anni, con soli pochi mesi di matrimonio alle spalle e un bimbo di 2 anni stai pensando di tradire tuo marito e sfasciare una famiglia per un tizio che è passato alla tua scrivania tra una pausa caffè e l'altra.
^'V'^ [Aivia Demon] 175010 Inviato 1 Luglio Inviato 1 Luglio 28 minutes ago, Wave721 said: I fatti : a soli 25 anni, con soli pochi mesi di matrimonio alle spalle e un bimbo di 2 anni stai pensando di tradire tuo marito e sfasciare una famiglia per un tizio che è passato alla tua scrivania tra una pausa caffè e l'altra. Bentornato! Hai citato "i fatti" che sono il mio pane, amore, giochi e passione, per cui li riorganizzo un attimo per diletto. BLUF: l’affermazione quotata mescola pochi dati verificabili con molte letture, giudizi e framing accusatorio. Se la ripulisco, resta molto meno “fattuale” di quanto sembri. Facts Questi sono fatti solo se le le cose single-source self-reported sono verificate da almeno altre due fonti: La persona ha 25 anni. Nata donna. È sposata da pochi mesi. Ha un figlio di 2 anni. Sta valutando, pensando o contemplando un tradimento. Il possibile terzo uomo è passato alla sua scrivania. Il contatto è avvenuto in un contesto lavorativo. Facts di secondo livello Questi sono fatti sulla frase quotata, non sulla realtà: Chi parla usa un tono accusatorio. Chi parla presenta la situazione come sproporzionata e moralmente grave. Chi parla riduce il terzo uomo a “un tizio”. Chi parla contrappone “famiglia/marito/figlio” a “pausa caffè/scrivania” per creare contrasto. Reads Queste sono letture plausibili, non fatti: “Stai pensando di tradire tuo marito” implica intenzione concreta, ma potrebbe essere solo attrazione, confusione, fantasia, crisi o conversazione avvenuta nella mente e non ancora agita. “Sfasciare una famiglia” assume che un tradimento o una scelta sentimentale porti automaticamente alla distruzione familiare. “Per un tizio” riduce il valore dell’altra persona e suggerisce che non abbia reale importanza. “Passato alla tua scrivania tra una pausa caffè e l’altra” suggerisce superficialità, impulso e mancanza di profondità nel legame. “A soli 25 anni” sottintende immaturità o incapacità di valutare le conseguenze, oppure la mancata attesa dell'età da divorzio, generalmente attorno ai 34-36 anni. “Con soli pochi mesi di matrimonio” sottintende che il matrimonio sia un concetto nel 2026 e che questo concetto dovrebbe essere ancora stabile, fresco, non negoziabile. “Un bimbo di 2 anni” viene usato come leva di responsabilità/colpa. Assumptions nascoste Che lei abbia già deciso di tradire. Che il marito sia la parte lesa, moralmente forte e stabile. Che la famiglia attuale sia sana o da preservare così com’è. Che il terzo uomo sia irrilevante o occasionale. Che la scelta sia guidata da impulso, non da problemi preesistenti. Che restare equivalga a proteggere la famiglia. Che uscire o tradire equivalga a “sfasciare”. Missing Intel Che rapporto ha davvero con il marito? Che cosa è successo nel matrimonio prima di questo episodio? Il “tizio” è un flirt casuale o una relazione emotiva già sviluppata? Cosa vuole ottenere chi pronuncia questa frase: fermarla, colpevolizzarla, proteggerla, controllarla, farla ragionare, far indignare persone simpatizzanti il polo conservatore-tradizionalista? A chi è destinata la frase: a lei, a un amico, a utenti di un forum mediamente maschi e mediamente sopra i 25 anni di età, per cui statisticamente meno filo comuniostoidi-progressisti allo sbando della media di TikTok, a sé stesso? Lettura operativa Questa quotata non è una frase neutra, è una mossa di pressione morale. Funzione: far sentire sproporzione, colpa e vergogna. Target: identità, responsabilità familiare, paura delle conseguenze. Rischio: può bloccare il comportamento nel breve, ma difficilmente produce chiarezza. Spinge alla difesa, alla chiusura o alla segretezza. Versione pulita, separando fatti e giudizi I fatti: se confermati da fonti esterne: hai 25 anni, sei sposata da pochi mesi e hai un figlio di 2 anni. Mi sembra anche che tu stia valutando un coinvolgimento con un’altra persona e che non sia ancora successo qualcosa. --- La mia lettura, non un fatto, è che questa scelta potrebbe avere conseguenze molto più grandi del momento che la sta facendo nascere. Potrebbe impattare tuo marito, tuo figlio, la tua famiglia e anche la tua posizione futura. Quello che non so è quanto sia reale questo legame e che cosa manchi nel matrimonio. Prima di fare qualunque passo, separerei attrazione, crisi matrimoniale, responsabilità verso tuo figlio e conseguenze pratiche. Non metterei tutto nello stesso impulso. June*, Oudeis e Brif ha reagito a questo 2 1
Marco_drake [Élite] 1979 Inviato 1 Luglio Inviato 1 Luglio 21 minuti fa, Wave721 ha scritto: Non l'avrebbe mai scritto, in ogni caso. E sempre in ogni caso, sarebbero state "parole di donna". I fatti : a soli 25 anni, con soli pochi mesi di matrimonio alle spalle e un bimbo di 2 anni stai pensando di tradire tuo marito e sfasciare una famiglia per un tizio che è passato alla tua scrivania tra una pausa caffè e l'altra. "tradire tuo marito" è una frase che ha senso se dai un valore reale a "tradire" e "marito". È tradimento (vale per ogni donna e per ogni uomo) se è una legge biologica? Secondo me per chiamare la necessità di sesso con altri "tradimento", devi essere uno a cui la chiesa cattolica ha potuto cagare in testa mentre vestita era pure vestita da pagliacci. "marito" poi cosa vuol dire? Non è certo più reale di "zorro". Se sei ingnere o architetto, almeno il titolo dimostra una certificazione e esterna di alcune tue abilità. Se vieni nominato "marito", cosa certifica esattamente delle tue abilità? Cosa dovrei dedurre di buono da un "marito" per cui dovrei dare sacralità al suo ruolo per diritto acquisito? Quindi ecco, "tradire il marito" detto come fosse una cosa sacra da non fare... lola123 ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 175010 Inviato 1 Luglio Inviato 1 Luglio 4 minutes ago, Marco_drake said: "marito" poi cosa vuol dire? Non è certo più reale di "zorro". Eh, gira pure il dito nella piaga. Oudeis, DatFreeman, Marco_drake e 3 altri ha reagito a questo 6
lola123 [Donna] 198 Inviato 1 Luglio Inviato 1 Luglio (modificato) 4 ore fa, Wave721 ha scritto: La descrizione di tuo marito e del tuo rapporto di coppia neanche la leggo, sono solo razionalizzazioni on top tese a fare un pò di (in)sano vittimismo. 1 ora fa, Wave721 ha scritto: Non puoi far finta che anche tu NON abbia firmato quel committment. Per cui, tirarsi fuori appena c'è un pò di cenere è sempre una cosa poco integra, vigliacca... femminile. Se poi lo fai persino col primo che passa davanti alla tua scrivania e che "non è neanche un granchè" sa pure di poco valore personale. Il fatto è che dal modo in cui esponi il tuo pensiero, si legge molto bene una cosa: c’è pregiudizio nelle tue parole, non lucidità. Hai deciso la sentenza e poi costruito del tuo attorno, scartando gli ulteriori fatti descritti. Rimanere scottati per una situazione simile e poi scagliarsi contro qualsiasi donna che manifesta insofferenza per il proprio matrimonio o relazione, senza stare attenti a tutto il contesto, è troppo semplice, troppo comodo quando vuoi poterti raccontare che la colpa è degli altri, meglio ancora se si tratta di una lei. Questo non vuol dire: le donne che vengono meno all’accordo preso con il partner hanno sempre ragione. E nemmeno: brava. Vai, scappa con il collega, te lo meriti. No, perché non la risolvi così. E sono la prima a provare empatia per gli uomini, spesso chiamati manipolatori e narcisisti completamente a caso. Però, avere questo atteggiamento vuol dire inquinare l’acqua che molti uomini (e molte donne, mi ci metto anche io) cercano di tenere pulita e limpida, già con enormi difficoltà. È l’atteggiamento da cui le donne scappano, quando sanno già che dall’altra parte rischiano di trovare, non apertura e confronto, ma giudizio morale travestito da trasparenza e sincerità. E poi si ritrovano ad auto incolparsi per il fatto di provare piacere per attenzioni ricevute da persone diverse dal partner, tanto da non riuscire ad ammetterlo neanche sé stesse. Semplicemente, non è la soluzione e non aiuta nessuna delle parti coinvolte. Modificato 1 Luglio da lola123 ^'V'^, Gianilo e Oudeis ha reagito a questo 3
Wyatt99 [Partecipante] 5082 Inviato 1 Luglio Inviato 1 Luglio 45 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Eh, gira pure il dito nella piaga. Grazie - cit AIVIA ^'V'^ e City Hunter Resident ha reagito a questo 1 1
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