Kaihō-sha [Élite] 3155 Inviato 22 Settembre Inviato 22 Settembre Il 20/09/2026 at 20:50, MarcelWilde ha scritto: Vorrei però fare una domanda a tutti , e soprattutto a chi si trova o si è trovato in queste situazioni. Come mai si insiste tanto sull' intrecciare relazioni più o meno romantiche con le colleghe? Non dovrebbe essere l' ultimo posto in cui guardare? Il classico fondo del barile da raschiare in caso di estremo bisogno? Per quanto possa essere bella, una collega di lavoro non è pur sempre una liability? Nel caso in cui andasse in porto la conquista, nella maggior parte dei casi finirebbe con un matrimonio, e con lo strozzare qualsiasi velleità del maschio nei confronti delle altre colleghe. In caso contrario un velo di imbarazzo si poserebbe su entrambi per tutta la durata di una convivenza che diventerebbe, in un certo senso, forzata. E poi le voci girano più velocemente nei corridoi delle aziende, che in una galleria del vento ... Non è meglio pescare il più lontano possibile dal luogo di lavoro? Più tranquillo, meno stringente, più spontaneo e divertente anche. Eppure, una delle cose che notato da quando sono rientrato a lavorare in Italia è che è una consuetudine il formarsi di coppie , che poi magari si ufficializzano, nel luogo di lavoro. Non è che io disapprovi, ma mi rende curioso questo fatto.; anche perché quando lavoravo all' estero non mi è mai capitato di vedere tante relazioni formarsi sul posto di lavoro. Poi magari mi sbaglio, perché non ho osservato con attenzione, e magari la penso in questo modo solo perché è in mio modo di essere. Quando ero single andavo a pescare lontano pure dalio social circle per sentirmi più libero. Sono attualmente in LTR con una collega per cui penso di poterti dare i miei due cent di parere. In linea di principio le obiezioni che sollevi hanno senso e anche i potenziali rischi a lungo termine della questione. Come già altri ti hanno detto (ho scrollato velocemente ma ho notato il commento) quando si passa la metà del tempo quotidiano se non i 3/4 a lavoro di fatto quello diventa vuoi o non vuoi un ambiente dove può capitare per pura questione statistica. Tieni anche presente che molti non hanno il lusso di vivere in metropoli di 12 milioni di anime specie in un paese come l’Italia, pertanto a livello puramente contestuale tra i luoghi frequentati di più e realisticamente accessibili c è il lavoro. Mettici anche il fatto che molte persone possano non avere uno spirito particolarmente esplorativo o anche la concezione di poter approcciare a freddo delle sconosciute (vengo dalla provincia e la mentalità è quella) la tendenza è quella di accozzarsi ai luoghi d’abitudine tra i quali figura proprio il lavoro per le ragioni precedenti. Fatto tutto questo pippone - e stabilito che tutto ciò ha limiti e rischi che hai giustamente osservato - io ci metterei anche un’analisi di quella che può essere la policy specifica di quei posti: ogni lavoro ha le sue regole scritte e non circa la possibilità di sviluppare relazioni al proprio interno e da questo punto di vista devo dire che ho la fortuna di stare in posti dove le frizioni in caso di relazioni sul posto sembrano davvero minime e questo non nascondo che conta. Conta anche molto il fatto che come quando andavamo a scuola o nei campi estivi o ancora quando ci si conosce mediante amicizie comuni il contesto in generale può facilitare molte persone rispetto a un approccio a freddo perché in qualche modo il setting viene definito a monte e non hai sbattimenti nel fare il primo passo rischiando di essere preso per coglione e ridicolizzato, cosa che sembra banale ma che può frenare molte persone. Il concetto a mio parere è per mia esperienza e’ che noi si voglia essere pronti a cogliere opportunità valide A PRESCINDERE: vero, ci sono ambienti in cui ci riesce meglio conoscere e approcciare (per me paradossalmente è quando sono lontano dalle cose note che ho nella vita, giocando in trasferta insomma) poi ci sono vincoli ambientali più o meno superabili nel tempo con cui fare i conti. Devo dire che aver sviluppato nella decade precedente una discreta abilità nel farmi avanti a freddo paradossalmente mi ha dato più tranquillità negli ambienti più “tiepidi” e più quotidiani, cosa che non mi fa vedere il conoscere ragazze sconosciute come l’antitesi di conoscerle in ambienti noti ma come un boost!! Importante un’analisi dei contesti in cui ci muoviamo comunque: se andiamo a mare dobbiamo conoscere gli scogli prima di farci male ed è ok ma se ci pensi quello lo fai comunque anche in discoteca o quando sei in una città nuova. Ho buttato giù i primi pensieri che mi sono venuti non so se sia stato utile per te fammi sapere. Seth44 ha reagito a questo 1
Kaihō-sha [Élite] 3155 Inviato 22 Settembre Inviato 22 Settembre 2 minuti fa, Kaihō-sha ha scritto: Sono attualmente in LTR con una collega per cui penso di poterti dare i miei due cent di parere. In linea di principio le obiezioni che sollevi hanno senso e anche i potenziali rischi a lungo termine della questione. Come già altri ti hanno detto (ho scrollato velocemente ma ho notato il commento) quando si passa la metà del tempo quotidiano se non i 3/4 a lavoro di fatto quello diventa vuoi o non vuoi un ambiente dove può capitare per pura questione statistica. Tieni anche presente che molti non hanno il lusso di vivere in metropoli di 12 milioni di anime specie in un paese come l’Italia, pertanto a livello puramente contestuale tra i luoghi frequentati di più e realisticamente accessibili c è il lavoro. Mettici anche il fatto che molte persone possano non avere uno spirito particolarmente esplorativo o anche la concezione di poter approcciare a freddo delle sconosciute (vengo dalla provincia e la mentalità è quella) la tendenza è quella di accozzarsi ai luoghi d’abitudine tra i quali figura proprio il lavoro per le ragioni precedenti. Fatto tutto questo pippone - e stabilito che tutto ciò ha limiti e rischi che hai giustamente osservato - io ci metterei anche un’analisi di quella che può essere la policy specifica di quei posti: ogni lavoro ha le sue regole scritte e non circa la possibilità di sviluppare relazioni al proprio interno e da questo punto di vista devo dire che ho la fortuna di stare in posti dove le frizioni in caso di relazioni sul posto sembrano davvero minime e questo non nascondo che conta. Conta anche molto il fatto che come quando andavamo a scuola o nei campi estivi o ancora quando ci si conosce mediante amicizie comuni il contesto in generale può facilitare molte persone rispetto a un approccio a freddo perché in qualche modo il setting viene definito a monte e non hai sbattimenti nel fare il primo passo rischiando di essere preso per coglione e ridicolizzato, cosa che sembra banale ma che può frenare molte persone. Il concetto a mio parere è per mia esperienza e’ che noi si voglia essere pronti a cogliere opportunità valide A PRESCINDERE: vero, ci sono ambienti in cui ci riesce meglio conoscere e approcciare (per me paradossalmente è quando sono lontano dalle cose note che ho nella vita, giocando in trasferta insomma) poi ci sono vincoli ambientali più o meno superabili nel tempo con cui fare i conti. Devo dire che aver sviluppato nella decade precedente una discreta abilità nel farmi avanti a freddo paradossalmente mi ha dato più tranquillità negli ambienti più “tiepidi” e più quotidiani, cosa che non mi fa vedere il conoscere ragazze sconosciute come l’antitesi di conoscerle in ambienti noti ma come un boost!! Importante un’analisi dei contesti in cui ci muoviamo comunque: se andiamo a mare dobbiamo conoscere gli scogli prima di farci male ed è ok ma se ci pensi quello lo fai comunque anche in discoteca o quando sei in una città nuova. Ho buttato giù i primi pensieri che mi sono venuti non so se sia stato utile per te fammi sapere. Aggiungo una cosa sulla questione “bruciarsi altre opportunità”. Quello dipende molto da cosa stiamo cercando in un dato momento di vita e soprattutto da quanto siamo disposti ad essere chiari con la ragazza circa i nostri bisogni: rispetto a conoscenze fatte in vacanza dove potresti rivederti ma anche no, nelle relazioni continuative presto o tardi ciò che siamo e che vogliamo viene fuori e certe maschere e dissimulazioni che potrei ancora vedere valide al mare, li rischiano effettivamente di remare contro se determinati altarini dovessero scoprirsi. Il concetto che voglio veicolare è: siamo disposti a dire quello che vogliamo a costo di essere rifiutati? Io grazie ai percorsi fatti anche grazie a questo Forum che non smetterò mai di ringraziare (🖤🔥🐺) oggi d’abitudine mi trovo il tempo per condividere - nel rispetto dei tempi miei e della ragazza - quello che sono e quello che voglio, proprio perché desidero rapporti veri basati su un’autenticità di ferro. Che poi la relazione distrugga le tue possibilità..beh dipende se è una cosa che hai SCELTO o a cui ti sei accozzato per bisogno e disperazione. Perché temo sia proprio quest’ultimo elemento la cosa che ti bruci più di tutte. Skyscraper e Seth44 ha reagito a questo 2
SirCookie [Partecipante] 38 Inviato 26 Settembre Autore Inviato 26 Settembre (modificato) Update: in questi giorni l'ho vista in occasione di quell' evento aziendale comune, l'ho salutata freddamente e nulla di piu. Quando ci vediamo in azienda ci salutiamo se indispensabile e stop. Lei mi guarda, io non la guardo. Nel frattempo si è presentata un altra con cui mi ero già sentito, con cui probabilmente non disdegnerei una trombata se succedesse ma onestamente non mi piace cosi tanto da cercarla. Si è presentata da me, l'ho salutata velocemente e ho detto che avevo da fare. Mi ha poi scritto che le piaccio, poi è sparita.... poi è tornata e mi ha detto quando possiamo vederci da me. ora, capisco che con quest'ultima abbia gestito molto bene la situazione e me la porterò a casa, ma la differenza sostanziale è che non me ne frega un cazzo e lei non ha un solo elemento che mi possa far pensare a lei come compagna o relazione seria. Questo per dire, che quando non me ne frega niente, mi riesce pure bene questo ridicolo gioco di mostrare distacco e farmi correre dietro. E ne ho altre due simili in ballo con stessa dinamica, ma la cosa non mi fa sentire meglio. Non perchè le ritenga personalmente di basso valore, ma perchè mi è chiaro che con loro non potrò mai costruire nulla per incompatibilità... e va bene, ci scappa la trombata, ma probabilmente ora non è ciò che mi basta La chiave è semplicemente che non me ne frega niente, e con quel tipo di donna non penserò mai a qualcosa di serio (e per forza, con tutti sti redflag...) Nella prima vedevo una possibilità di relazione seria, semplicemente per questo ho iniziato a trattarla così senza fare questo genere di gioco che attira solo problematiche... Modificato 26 Settembre da SirCookie Edo ha reagito a questo 1
SirCookie [Partecipante] 38 Inviato 26 Settembre Autore Inviato 26 Settembre (modificato) Sulle relazioni in ufficio, a mio avviso dipende puramente da quanto le due persone sono oneste/leali e mature. Se si inizia a fare ghosting, giochi strategici, tradimenti, etc... si probabilmente è vero, il rapporto lavorativo ne potrebbe risentire pesantemente e non è una buona idea. Se le due persone sono mature, a mio avviso il problema non esiste proprio. Se la tipa in questione avesse agito diversamente, senza avere un atteggiamento palesemente schifoso credo che non avrei avuto problemi ad accettare un suo non interessamento, ci mancherebbe eh. Diciamo che gestito in questo modo da parte sua... Modificato 26 Settembre da SirCookie
Thunderzero [Partecipante] 709 Inviato 26 Settembre Inviato 26 Settembre 2 ore fa, SirCookie ha scritto: capisco che con quest'ultima abbia gestito molto bene la situazione e me la porterò a casa 2 ore fa, SirCookie ha scritto: E ne ho altre due simili in ballo con stessa dinamica Credere che sia la gestione a determinare il risultato, è un'illusione. In molti pensano che basti saperci fare con le donne, tanto è vero che cercano di venderti questa fantomatica abilità praticamente in tutti i corsi di seduzione ma, invece rappresenta solo una parte del processo e spesso non decide nulla: se ad una piaci, puoi anche fare il clown e te la scoperai ugualmente, se ad una non piaci, puoi giocare come il miglior seduttore del mondo ma non te la scoperai lo stesso. Il fattore che nei tuoi casi "sembra stia pagando" non è come tu stai gestendo la situazione, ma il fatto che il valore di mercato di queste tipe qui, è nettamente più basso del tuo, per quello non te le fili. Quindi in sostanza avresti potuto anche mostrare interesse e non sarebbe cambiato niente, ti avrebbero comunque, in un certo senso, inseguito. La tipa del topic invece è chiaramente una a cui non interessi, probabilmente perché ha un valore più alto del tuo. Wyatt99, ciccioman333 e SirCookie ha reagito a questo 1 1 1
SirCookie [Partecipante] 38 Inviato 26 Settembre Autore Inviato 26 Settembre Vero sul valore di mercato, probabilmente col comportamento hai uno spread che puoi in qualche modo gestire seppur di poco...
Seth44 [Partecipante] 4861 Inviato 26 Settembre Inviato 26 Settembre 9 minuti fa, SirCookie ha scritto: Vero sul valore di mercato, probabilmente col comportamento hai uno spread che puoi in qualche modo gestire seppur di poco... È fondamentale in tutti i casi (e sono molti) in cui la situazione non è così chiara e ben definita, ovvero in quei casi in cui a lei "piaci, ma..." oppure "non piaci, però...". Per una volta in cui la ragazza di turno ha le idee chiare, ce ne sono altre cinque in cui queste idee sono tutt'altro che chiare.
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