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La dinamica della seduzione


Sunray
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Sunray

Prendendo spunto dallo.... spunto di JDF nel post "la amo con tutto il cuore" vorrei buttare giù due righe sulla dinamica della seduzione tra uomini e donne sperando di non perdermi!

Il tempo maschile nella seduzione è dettata per sua natura dall'azione mentre la donna privilegia il tempo, si muove nell'attesa interiorizzando temi come l'ascolto, l'attesa, l'immaginario. L'uomo invece è più diretto e privilegia cose come l'agito, il fare, il dire.

Non sono rari situazioni di ragazze fortemente interessate ad un ragazzo ma che al primo tentativo lo "cannano" perchè appunto in cuor loro vorrebbero prima capire, ascoltare, comprendere cosa può offrirgli, che profondità potrà avere nella sua anima, come potrà invadere il suo spazio rendendola felice.

JDF illumina la scena asserendo che l'uomo deve trattenersi e la donna lasciarsi andare ma che quando l'uomo agisce non deve dare la possibilità alla donna di scegliere, altra verità assoluta, la donna vuole essere trasportata, indotta, coinvolta dal maschio, deve salvare le apparenze, non vuole essere colpevole di niente, vuole essere corteggiata e trasportata.

Se ne deduce che una seduzione all'altezza della situazione debba essere condotta con astuzia e sagacia, rispettando le attese, anteponendo il tempo all'agito, in un crescendo di emozioni che se condotta a dovere trasporterà la ragazza in un vortice dal quale non potrà più sottrarsi.

Altro fattore non trascurabile è quello di rendersi ai suoi occhi sfuggente, misterioso, dai contorni non distinguibili, Alberoni dice più o meno che il vero seduttore è colui che non mette fretta, che sa aspettare e rispettare i tempi, agire e scomparire per poi riapparire, che non vuole niente, che è pronto ad andarsene agendo quasi con freddezza.

L'apparire agli occhi di una ragazza in un modo non definibile in modo tale che lei si domandi "ma chi è questo? che ruolo ha? vuole scoparmi o ha un sentimento verso di me? mi cerca ma poi mi dice che non vuole niente, si interessa a me ma poi scompare, che sta succedendo?" Ecco, questo è un atteggiamento che dovrebbe avere un'incidenza di vittoria che rasenta il 100% se alla base c'è interesse e attrazione perchè cadono così i cardini razionali di una donna che inizia a domandarsi e a fantasticheggiare ogni cosa e ad attendere il passo successivo per capirci qualcosa di più.

Invece l'apparire prevedibili e poco misteriosi, il dire subito che ci piace ci mette e la mette in una situazione di scelta, alle strette le donne scelgono sempre di rimanere dove sono o al più ci amicizzano, raramente si abbandonano subito a chi si espone perchè non abbiamo dato modo alla donna di esprimersi, di esprimere la sua natura che è fatta di attese, di ascolto, di immaginazione. In pratica finisce la magia della chimica e tutto torna per loro ad una normalissima interazione con una qualsiasi altro essere umano della terra.

Dove voglio arrivare? Sinceramente non lo so, sono idee messe qui dopo tanti mesi di studio e sul campo e sulla teoria. Magari insieme riusciamo a definirne meglio i contorni, ovviamente sono argomenti affascinanti ed interessanti e vi invito perciò a rileggere l'intervento e ad approfondirlo tutti insieme.

Un saluto! :)

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Flavioweb
Prendendo spunto dallo.... spunto di JDF nel post "la amo con tutto il cuore" vorrei buttare giù due righe sulla dinamica della seduzione tra uomini e donne sperando di non perdermi!

Ho pensato spesso anch'io all'argomento, specialmente riguardo le differenze che esistono nei due modi di relazionarsi "Uomo vs Donna" e "Donna vs Uomo".

A volte mi capita di essere da solo seduto al tavolino di qualche pub o bar e mentre aspetto degli amici osservo ciò che mi accade intorno.

Spesso trovo come "vicini di tavolo" alcune coppie -fresche- che non posso fare a meno osservare rilevando le varie differenze che esistono dall'una all'altra.

C'è una cosa che mi ha sempre colpito più delle altre: indipendentemente dal fatto che sia stato il ragazzo a chiedere alla ragazza di uscire, oppure che sia successo il contrario, nelle coppie -normali- (dove non c'è un PUA in giro, tanto per intenderci) è sempre la donna ad avere l'ultima parola sulle decisioni almeno nell' 80% dei casi.

Faccio un esempio per spiegare meglio il mio pensiero, ma potrei farne mille e, dieci volte tanto, potreste vederne se vi capitasse di osservare qualche scena in qualche locale pibblico.

La coppia in questione è seduta al tavolino di un bar. Il cameriere non si presenta a la "lei" di turno è particolarmente assetata.

Se "a lui piace lei" la donzella farà in modo di rendere palese il suo disagio ed indurrà il nostro -seduttore- ad attivarsi per chiamare il cameriere.

Se "a lei piace lui" sempre la donzella dirà qualche battuta tipo "Ma il cameriere dov'è? Possibile che gli uomini non capiscano mai quando una donna ha bisogno?" o cose del genere, fino ad indurre l'uomo a prendere l'iniziativa ed ad attivarsi per recuperare un cameriere.

In pochissimi (pochissimi= 1 per cento) casi sarà lei a cercare il cameriere per soddisfare i suoi bisogni.

Morale?

Alla fine, girala come vuoi, è sempre lei a far correre lui.

E come funziona "con il cameriere" funziona anche con qualsiasi altro "bisogno" da soddisfare.

E questo in parte "giustifica e conferma" quanto scritto da Sunray nel suo post, e cioè:

Il tempo maschile nella seduzione è dettata per sua natura dall'azione mentre la donna privilegia il tempo, si muove nell'attesa interiorizzando temi come l'ascolto, l'attesa, l'immaginario. L'uomo invece è più diretto e privilegia cose come l'agito, il fare, il dire.

Non sono rari situazioni di ragazze fortemente interessate ad un ragazzo ma che al primo tentativo lo "cannano" perchè appunto in cuor loro vorrebbero prima capire, ascoltare, comprendere cosa può offrirgli, che profondità potrà avere nella sua anima, come potrà invadere il suo spazio rendendola felice.

E questo è sacrosanto.

Un'altra cosa che mi diverto a fare sempre mentre sono solo in alcuni locali, è quella di provare a "mettermi nella testa" di un'ipotetica "lei" e di osservare con i suoi occhi i vari ragazzi, più o meno interessati ad un approccio (cosa che con -gli occhi di lei- si capisce benissimo, provare per credere). Credetemi: c'è di che ridere. O di che piangere...

Comunque sia, questo è il comportamento che hanno il 99 per cento delle donne: scrutano per capire se il maschio che hanno di fronte può soddisfarle.

E nel mio "vagabondare" fra gli occhi di un ipotetica lei ed i miei mi son fatto una domanda: "possibile che gli uomini si accontentino di un culo e due tette nello scegliere la -donna ideale-?".

Una donna mentre -scruta- un uomo, oltre a non sottovalutare l'aspetto fisico, in genere cerca di valutarne l'aspetto economico, la posizione sociale, e mille altre cose che noi -maschietti- non ci sogneremo menneno di cercare in una donna...

Altro che "tempi differenti" ...

Vivono in un'altra dimensione !!!

L'apparire agli occhi di una ragazza in un modo non definibile in modo tale che lei si domandi "ma chi è questo? che ruolo ha? vuole scoparmi o ha un sentimento verso di me? mi cerca ma poi mi dice che non vuole niente, si interessa a me ma poi scompare, che sta succedendo?" Ecco, questo è un atteggiamento che dovrebbe avere un'incidenza di vittoria che rasenta il 100% se alla base c'è interesse e attrazione perchè cadono così i cardini razionali di una donna che inizia a domandarsi e a fantasticheggiare ogni cosa e ad attendere il passo successivo per capirci qualcosa di più.

Esatto.

Una volta che lei pensa: "beh... carino", ha la necessità di capire.

HA BISOGNO di sapere come ci comportiamo all'interno del branco, se abbiamo abbastanza "provviste" per garantire di far passare un buon inverno a lei ed alla sua prole, se siamo in grado di garantire la soppravvivenza della spece.

E qui scatta la parte che più mi da noia nel -rilevare- i comportamenti femminili. Cercherò di usare meno parole possibili per esplicitare il mio pensiero dato che, già so, è idea condivisa da molti.

Purtroppo viviamo in una società di stereotipi.

Checchè ne dicano le gentil donzelle, uno degli uomini "più ideali" al momento è un coso che si chiama "Costantino".

Ed ha un solo difetto: appare troppo effemminato e poco "bastardo". Altrimenti sarebbe il non-plus-ultra per almeno il 90% delle femmine italiane.

Mi fa schifo pensarlo, scriverlo o dirlo ma: basta apparire.

Riportando un testo degli ormai mitci GemBoy:

Dipende...

da che dipende?

Da che punto tutto possiedi,

tutto dipende.

Dipende...

da cha dipende?

L'equazione auto bella, figa sicura

è sorprendente!

Dipende...

Cosa voglio dire?

Che in genere le donne si fanno una marea di "seghe mentali" e poi cadono sul più stupido degli stereotipi.

Stasera andrò in un locale nel quale trovo sempre un uomo sulla quarantina abbondante che parcheggia il suo Porsche a due metri dall'entrata.

L'ho conosciuto perchè "amico" di un HB8 di mia conoscenza con cui stavo parlando una sera mentre è entrato.

Porterei la digitale per far vedere anche a voi che razza di "HB" vanno a salutarlo. Attenzione che ho scritto VANNO a salutarlo, non VA a salutare.

Dove voglio arrivare? Sinceramente non lo so, sono idee messe qui dopo tanti mesi di studio e sul campo e sulla teoria. Magari insieme riusciamo a definirne meglio i contorni, ovviamente sono argomenti affascinanti ed interessanti e vi invito perciò a rileggere l'intervento e ad approfondirlo tutti insieme.

Logico che non sappiamo dove vogliamo arrivare... altrimenti non saremmo qui a discutere!

Da tutto il mio osservare però posso dire di aver tratto almeno due conclusioni che, fin ora, non si sono smentite:

1 - la donna non fa mai qualcosa perchè ha o non ha voglia. Lo fa per ottenere qualcos'altro.

2 - se può, la donna comanda subdolamente.

Il punto "due" merita un esempio, perchè certe volte sono fantastiche!

Quando scrivo "subdolamente" intendo una cosa del genere:

siamo tranquillamente seduti su un divano mentre guardiamo un film. Ad un certo punto ci alziamo per andare a prendere da bere PER NOI e lei ci dice:

"INTANTO CHE SEI IN PIEDI, mi porteresti un gelato?"

Come rifiutare. Prendiamo da bere per noi ed un cornetto per lei dal freezer.

Torniamo al divano, le diamo il cornetto che prontamente scarta e, un secondo prima che noi ci sediamo lei dice:

"DATO CHE NON TI SEI ANCORA SEDUTO, butteresti queste carte nel cestino?"

Pensateci un attimo: senza quelle due premesse noi saremmo portati a rispondere una cosa tipo "alzi il c**o e te le prendi / butti"; con le due premesse potremmo farlo comunque ma avremmo un "minimo" senso di colpa nel fatto di averla fatta alzare mentre noi lo eravamo già.

A quanti capita NORMALMENTE di chiedre un favore formulando la richiesta come una delle due qui sopra? A quanti, invece, è capitato di ricevere richieste come queste?

Secondo me sono di più i "secondi"...

=)

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John Difool

I vostri post sono interessantissimi e mi stimolano ad ascoltare e sentire che ne viene fuori, visto che la mia l'ho già detta nel lungo post di ieri da cui sunray è partito e per il momento non ho macinato altro.

Però vi passo una dritta interessante su questi temi, anche volendoli guardare dal punto di vista "vincente" di un frame da adottare per diventare "il maschio ideale" agli occhi delle hb.

Assieme al libro di cui vi ho già parlato sulle tecniche di manipolazione verbale, ho comprato e vi consiglio un libro di Franco Bolelli, "Con il cuore e con le palle. Nuovi modelli maschili: le fanciulle, le eroiche imprese, i mondi creativi".

Come potete già vedere dal titolo è assolutamente "in topic" tanto che pensavo di scrivere a Bolelli (che è un guru della controcultura fin dagli anni 80 quando si firmava "Bifo") per invitarlo a visitare Italian Seduction.

Il libro non l'ho ancora affrontato, ma conto di farlo al più presto visto che si tratta di un centinaio di pagine scritte in stile rapido. Comunque per intrigarvi includo il commento, preso da BOL...

""Senza palle": questa è la condanna senza appello con cui donne e ragazze liquidano oggi molti uomini, magari sensibili, spiritosi, colti ma troppo assoggettati al moderno 'politically correct'. Tuttavia quella stessa fanciulla rifiuterebbe con orrore un partner imprigionato nel maschilismo vecchia maniera. La principessa forse non ha più bisogno del guerriero che venga a salvarla, ma ne ha ancora molta voglia...

"Con il cuore e con le palle" traccia una nuova possibile identità maschile, in grado di recuperare l'essenza biologica e la forza creativa e allo stesso tempo di affrontare le sfide del nostro tempo. Emerge una visione energetica e adrenalinica dell'esistenza, spaziando tra rock (dai Led Zeppelin ai Red Hot Chili Peppers) e sport (dal basket di Kobe Bryant agli eroi del surf, passando per le arti marziali), cinema (dal "Mucchio selvaggio" a "Kill Bill") e filosofia (Nietzsche, naturalmente). Perché, argomenta Franco Bolelli, non c'è maschile senza il senso dell'impresa, ma il senso dell'impresa e della creazione può e deve funzionare anche all'interno della relazione tra maschile e femminile. "

Come vedete, c'è carne da addentare in tutto questo! :)

Ultimo "omaggio", il link ...

JDF

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LonRan
e vi consiglio un libro di Franco Bolelli, "Con il cuore e con le palle. Nuovi modelli maschili: le fanciulle, le eroiche imprese, i mondi creativi".

mmmh, promette davvero bene... Basta, ho la lista di libri da leggere che ormai è a sua volta più lunga di un libro! ;)

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Flavioweb
Ultimo "omaggio", il link ...

JDF

Non so se è solo un mio problema, comunque il link qui sopra a me non funziona.

Funziona correttamente invece questo:

http://www.ita-bol.com/bol/main.jsp?action...an=978881174052

Ciao !

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lostintown
""Senza palle": questa è la condanna senza appello con cui donne e ragazze liquidano oggi molti uomini, magari sensibili, spiritosi, colti ma troppo assoggettati al moderno 'politically correct'. Tuttavia quella stessa fanciulla rifiuterebbe con orrore un partner imprigionato nel maschilismo vecchia maniera. La principessa forse non ha più bisogno del guerriero che venga a salvarla, ma ne ha ancora molta voglia...

Sì ma sono anni che giornali e giornaletti dipingono noi maschietti in preda a crisi di ogni tipo, mentre la donna a sentir loro avrebbe già triplato lo stadio di perfezione assoluta e si starebbe apprestando ad esplorare nuove galassie in cerca di forme di vita alla sua altezza.

Il fatto è che queste affermazioni molto raramente vengono messe in bocca ad un Brad Pitt (magari nel contesto di un film come Fight Club e tutto ciò che ne deriva).

Al contrario, sopresa sorpresa, se ne parla molto sui giornali femminili (magari intervistando un'esperta a caso). E, sorpresa sorpresa, finisce che le donne ci credono tantissimo.

In realtà il discorso sarebbe molto più complesso, bisognerebbe sfogliare uno di questi giornaletti e verificare il numero impressionante di cazzate inutili che sono oggetto della pubblicità rivolta alle donne, la presenza di almeno una foto di Brad, e dozzine di presupposizioni idiote. Se volete togliervi lo sfizio guardate da soli di cosa sto parlando.

Il fatto è che nell'amore romantico la donna è passiva, mentre se vogliamo parlare di tendenze e nuove identità, la donna moderna non può contemplare questo aggettivo. Anche perchè qualcuno ad un certo punto ha appurato che non si possono vendere cazzate inutili grazie a headline tipo "zitta troia" :D

Avete mai conosciuto, possibilmente come amici, una bella ragazza (HB7/8) assolutamente incapace di relazionarsi davvero ad un individio di sesso opposto in termini di sana attrazione, desiderio, ma anche affettività? Una sempre circondata di uomini, ma intimamente sola? Una che siccome chiunque se la vuole fare appena la vede, finisce per frequentare solo uomini innocui (per poi ovviamente lamentarsene proprio per le poche palle)? Una che se si fida abbastanza vi confessa di non aver fatto sesso da anni, e comunque di non averne mai tratto alcuna soddisfazione?

Io sì. Esistono donne così. E siccome sto facendo dei discorsi estremi, tornando invece a noi, quello che è preoccupante è che inevitablmente esisteranno anche tutta una serie di vie di mezzo, tutta una gamma di donne in crisi...

Chiaramente l'esperienza ci dimostra che fortunatamente non è sempre così, che esistono donne pienamente donne, donne sessuali, donne femmine, donne all'occorrenza troie.

La domanda a mio avviso è: perchè un guerriero dovrebbe prendersi la briga di andare a salvare una qualsiasi di queste principesse frigide? La risposta è che lo straordinario capovolgimento sociale di cui siamo testimoni ha dato vita ad un mondo irreale e anche noioso dove per ogni castello ci sono almeno mille principesse, ognuna delle quali peraltro convinta di essere l'unica.

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Biodente

Quoto e approvo tutto quanto Applauso

tranne questa parte qua:

La domanda a mio avviso è: perchè un guerriero dovrebbe prendersi la briga di andare a salvare una qualsiasi di queste principesse frigide? La risposta è che lo straordinario capovolgimento sociale di cui siamo testimoni ha dato vita ad un mondo irreale e anche noioso dove per ogni castello ci sono almeno mille principesse, ognuna delle quali peraltro convinta di essere l'unica.

non ho capito bene che significa... :confused:

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