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Come smettere di soffire per amore


principe68
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principe68

Come smettere di soffrire per amore

Questa è msg in continua evoluzione nel senso che appena mi vengono nuove idee lo miglioro.

Ammetto che la forma grammaticale non e' il massimo, non sono infatti un professore di italiano ;-), e che potrei fare di meglio ma adesso non ho il tempo di stamparlo e correggerlo con calma: il contenuto cmq e' molto valido.

Ricordati che:

Chi ti davvero ti ama ti capisce e fa di tutto per renderti felice se non gli chiedi cose impossibili, ad es. un diamante a settimana, e se e' necessario ti aspetta senza crearti problemi.

La corretta strategia e il tempo necessario

per risolvere definitivamente un problema e smettere di soffrire

Rifletti un attimo alla strategia che segui per entrare in questo forum: riesci ad entrare in un solo caso se digiti correttamente il tuo nick e la password che hai scelto.

C'e' quindi un solo modo giusto per entrare e tanti modi sbagliati per non entrare.

Hai mai osservato un mosca che d'estate rimane imprigionata dentro una stanza con le finestre chiuse?

Se la osservi bene va subito alla ricerca della luce, si avvicina alla finestra e comincia a sbattere contro li vetro nel tentativo di trovare una via d'uscita attraverso il vetro.

La mosca come sai già non riuscirà mai a passare attraverso il vetro e quindi non riuscira' ad uscire dalla stanza a meno che non cerca un'altra via d'uscita.

Le persone che soffrono per amore spesso si comportano come la mosca imprigionata nella stanza: cercano di smettere di soffrire usando la strategia sbagliata, cioè continuano a sbattere contro il vetro della finestra chiusa nel tentativo di trovare una breccia per uscire.

Chi soffre per smettere di soffrire deve usare sempre la stessa strategia, cioè deve iniziare a pensare in positivo, e questo puo' farlo subito o dopo mesi/anni.

A questo punto ti chiedo: visto che la strategia da usare e' sempre la stessa perche' aspettare?

Le leggi che regolano il comportamento delle persone

Il comportamento umano è determinato da due leggi.

Prima legge

Noi facciamo di tutto per evitare il dolore (per evitare di soffrire/stare male) e per procuraci il piacere (per stare bene/per essere felici).

Esempio

Se ti propongo di scegliere tra una cosa che ti fa male (un pugno in faccia) e una cosa che ti rende felice (una carezza) cosa scegli?

Secondo me la carezza perché sai che il pugno ti farà provare molto dolore e tu cerchi di evitarlo, la carezza invece ti fa stare bene.

Seconda legge

Quando le opzioni che abbiamo ci fanno soffrire allora scegliamo quella che ci fa soffrire di meno.

Esempio

Se ti propongo di scegliere tra due cose che fanno male e cioe' tra un pugno in faccia e una ceffone che cosa scegli?

Secondo me scegli il ceffone perché sai che il pugno ti farà provare più dolore e tu cerchi di evitarlo.

Quando cerco di aiutare qualcuno mi accerto che soffra davvero tanto perche' se si trova davvero in quella che io chiamo la seconda fase so che ha davvero una forte motivazione per seguire i consigli che gli daro'.

Adesso ti faccio un esempio concreto.

Ammettiamo che una persona che ancora dici di amare ti tratta male o ti tradisce o ti ha fatto abortire o ti picchia.

Prima fase

Nella prima fase la persona che soffre prova un dolore psicologico e/o fisico pari ad es. a 7, ma l'idea di agire per cambiare e lasciarlo le fa provare un dolore ancora più forte, ad esempio 9 perche' lo ama e senza di lui non puo' vivere, perché puo' aver paura di restare da sola, di restare senza amici, di restare in mezzo a una strada, di essere criticata dai parenti/amici, di allontanare i figli dal padre/madre, ecc.

Dolore che si prova se si resta = 7

Dolore che si provera' se si va via = 9

Come vedi qui la persona che soffre deve scegliere tra due opzioni entrambe dolorose e quindi evita quella che la fa soffrire di piu'.

Seconda fase

Con il passare del tempo (e possono essere giorni, settimane, mesi, anni), la situazione non migliora anzi peggiora, ad esempio la persona che ama la continua a picchiare e rischia di morire veramente.

A questo punto il dolore che prova in questa situazione diventa ancora piu' forte, da 7 passa a 10 e come vedi diventa piu' forte del dolore che prima provava all'idea di lasciarlo (9).

Dolore che si prova se si resta = 10

Dolore che si provera' se si va via = 9

Alla persona che si trova in questa fase servono solo ottimi consigli per farla smettere di soffrire e diventare indifferente.

Come vedi anche qui la persona che soffre deve scegliere tra due opzioni entrambe dolorose e quindi evita quella che la fa soffrire di piu'.

Perche' a volte si soffre ma non si decide di agire per cambiare?

Chi soffre a volte non prova abbastanza dolore per decidere di smettere di soffrire (e' ancora in quella che io chiamo la "prima fase") (ad esempio 7), perche' l'idea di smettere di pensare alla persona che ancora ama in modo positivo, la fa soffrire ancora di più (ad esempio 9).

Quando ci troviamo di fronte a due alternative che ci fanno soffrire noi scegliamo l'alternativa meno dolorosa e infatti in questo caso si sceglie di continuare a soffrire meno.

Con il passare del tempo, se la persona amata non cambia/ non torna, allora il dolore che si prova diventera' ancora piu' forte (ad esempio da 7 passera' a a 10) e si decidera' di agire per smettere di soffrire.

Cmq la strategia che devi usare, cioe' quello che devi fare, per smettere di soffrire e' sempre la stessa e quindi mi sembra più intelligente farlo adesso che tra 3, 6, 9, 12, ecc. mesi.

Cosa ci vuole per ottenere un cambiamento positivo duraturo

Per ottenere un cambiamento positivo duraturo ci vogliono due cose.

1)

Un forte motivazione che crea solo chi prova un dolore che ha un'intensità insopportabile: devi essere in quella che io chiamo la seconda fase.

Io posso aiutarti a fare questo ma se tu non vuoi risolvere il problema e' tempo perso perche' non metterai in pratica i consigli che ti do.

2)

La corretta strategia (a questa ci penso io).

Chi e' nella seconda fase e si fida di me, mette in pratica i consigli che gli do e smette di soffrire nel giro di qualche giorno, se non lo fa, smettera' quando consciamente o inconsciamente arrivera' a pensare le cose giuste che gli consiglio io.

La prima legge che regola il comportamento umano, come ho scritto sopra, dice che:

Noi facciamo di tutto per evitare il dolore (per evitare di soffrire/stare male) e per procuraci il piacere (per stare bene/ per essere felici).

Se davvero vuoi smettere di soffrire devi agire in tre fasi.

Prima fase

Metti per iscritto le qualità che cerchi nell'uomo di cui vuoi innamorarti.

Dopo aver fatto questo classificale in indispensabili (ad es. fedeltà) e non indispensabili (ad es. aspetto fisico da culturista, conto in banca a sei zeri).

Seconda fase

Poi vedi quante di queste qualità ha la persona che frequenti o che hai lasciato.

Con quanto farai al punto 1 e 2 ti voglio far capire che la persona di cui stiamo parlando non ha le qualità che cerchi perché in questo caso non soffriresti.

Perche' ci innamoriamo?

Quando ci innamoriamo ci concentriamo sulle cose positive (sulle qualita') della persona che frequentiamo, ad esempio ha un bell'aspetto fisico, è dolce, gentile, un ottimo lavoro, una bella casa, ecc.

I difetti (i lati negativi), ad esempio la gelosia eccessiva, gli attacchi di rabbia, il voler aver sempre ragione, il tempo che dedica al lavoro/amici/hobby, ecc. non li consideriamo e a volte nemmeno li conosciamo, infatti tanti li scoprono dopo poco o molto tempo.

Quindi l'amore detto con un termine tecnico e' un'associazione con le cose positive di una persona e una dissociazione con le cose negative se le conosci.

Terza fase

Fai un elenco, se è possibile molto lungo, dei suoi lati negativi e delle cose che ha fatto che ti hanno fatto soffrire molto.

Perché ti chiedo di fare questo?

La prima legge che regola il comportamento umano come ho scritto sopra dice che:

Noi facciamo di tutto per evitare il dolore (per evitare di soffrire/stare male) e per procurarci il piacere (per stare bene/per essere felici).

Lo scopo di questo terzo elenco è quello di associare alla persona che ancora dici di amare tantissimo dolore e questo ti spingera' ad allontanarti da lui.

Dopo aver fatto l'elenco chiediti:

Se amare significa fare di tutto per rendere felice la persona amata e' giusto che continuo ad amare una persona che mi fa soffrire cosi' tanto?

Io faccio di tutto per renderlo felice e lui/lei no, e' giusto che continuo a provare amore per una persona che si comporta così?

E' giusto che accetto passivamente tutto quello che mi dice/fa?

Cosa devi fare quindi per non provare piu' amore per una persona?

Mi ricollego a quello che ho spiegato sopra, se per provare amore (per innamorarci) dobbiamo fare un'associazione con le cose positive di una persona e una dissociazione con le cose negative se le conosci; per smettere di provare amore (per disinnamorarsi) dobbiamo fare esattamente l'opposto e cioe' una dissociazione con i lati positivi (se, secondo te, ne ha ancora) e un'associazione con lati negativi.

Se fai un elenco (se possibile molto lungo) dei suoi lati negativi e delle cose che ha fatto che ti hanno fatto soffrire molto associ (colleghi) a lui tanto dolore (sofferenza) e questo ti spingerà se davvero vuoi smettere di soffrire ad allontanarti da lui.

A questo punto devi usare tutto quello che hai scritto per sostenere questa nuova idea.

X (nome della persona con cui stai o stavi) non ha tutte (o nessuna) delle qualità che cerco (e se ti ha fatto soffrire molto, ad es. ti ha tradito, ti ha fatto abortire, ti ha picchiato, aggiungi: è un gigantesco idiota, uno stronxo, su questo se vuoi abbonda alla grande) e mi ha fatto soffrire tantissimo, quindi:

1) non e' la persona giusta per me e quindi non posso continuare ad amare una persona cosi';

2) non devo soffrire per le sue decisioni (e/o insicurezze);

3) non devo perdere tempo per pensare a lui;

4) e non devo farmi condizionare in modo negativo da quello che fa e dice, quindi devo continuare a fare la mia vita senza vederlo più.

Questa e' una convinzione generale poi se mi racconti le cose come stanno posso adattarla al tuo caso.

Se ti va scrivi sul forum e/o inviami per e-mail gli elenchi che prepari così ti dico cosa penso.

Poi scrivi la nuova convinzione ad esempio su un cartoncino e leggila/ ripetila spesso (XY lo faceva ogni ora) e usa la potente forza dell'immaginazione cioe' immagina la tua vita felice senza di lui.

Se ti ho inviato gli argomenti 1, 2 e 3 segui tutti i consigli che ho scritto nella parte dove parlo di "Come ottenere un cambiamento duraturo".

Un conflitto che si verifica spesso

Una persona che soffre a volte mantiene un modo di pensare (convinzioni) conflittuale, infatti:

1) da un lato (in certi momenti) pensa "non e' la persona giusta per me e quindi non devo soffrire" e questo la spinge ad allontanarsi;

2) e dall'altro lato (in altri momenti) pensa "e' la persona giusta per me" e questo la spinge a restargli vicina a volte come amica e la fa soffrire perche' non puo' avere con lei una relazione che la soddisfa o non puo' averla per niente.

Il conflitto che questa persona ha creato le impedisce di risolvere il problema perche':

1) non la fa smettere di soffrire;

2) e non gli fa ottenere l'amore della persona amata, tranne in casi eccezionali in cui si riesce a riconquistarla o a farla tornare.

Io per spiegare questo uso la metafora dell'incrocio a tre strade.

Noi a volte ci troviamo al centro di un incrocio formato da tre strade.

Non possiamo tornare indietro perché nessuno puo' farlo.

Allora scegliamo la strada di sinistra (diventare indifferenti, smettere di soffrire, e trovare una persona che davvero ci ama), perché siamo convinti che è la migliore, ma poi dopo cento metri l'idea di perdere questa persona ci fa soffrire tanto e decidiamo che stiamo sbagliando e torniamo indietro, quindi ci incamminiamo sulla strada di destra (è la migliore persona) ma ritorniamo a soffrire tanto e decidiamo di tornare indietro.

E continuiamo così fino a quando non succede qualcosa che ci fa provare ancora piu' dolore e solo allora decidiamo di agire per risolvere il conflitto.

Cosa devi fare in questo caso?

Questo e' un esempio delle due convinzioni che adesso usi.

Convinzione n. 1

Lo amo/ Non posso stare senza di lui/ Con nessuno ho mai provato quello che provo con lui/ Con nessuno mi trovo bene quando faccio sesso/ E' l'uomo migliore che ho conosciuto/ E' troppo presto per smettere di amarlo e quindi di soffrire (che poi significa "Adesso non voglio smettere di amarlo e quindi non voglio smettere di soffrire"/ Forse se aspetto lui tornerà da me/), ecc.

Questa convinzione la devi eliminare perché ti impedisce di smettere di soffrire.

Convinzione n. 2

Non è la persona giusta per me e quindi non posso continuare ad amarla.

Devi usare solo questa, solo così puoi risolvere il conflitto e stare bene.

Impara ad amare di più te stessa

Un'altra cosa che ti consiglio di fare è quella di imparare ad amare ancora di più te stessa e a stare bene, e quindi ad essere felice, anche quando sei single.

Ecco una nuova convinzione:

Io sono felice anche quando sono single e quando trovero' una persona che mi ama saro' altrettanto felice.

Con questa convinzione segui gli stessi consigli che ti ho già dato.

Perche' le persone a volte pur avendo capito perche' soffrono non decidono di agire davvero per tornare a stare bene

A volte senza rendercene conto ci creiamo un modo di pensare conflittuale.

Da un lato vogliamo fare una cosa e pensiamo la cosa giusta per farla, ma dall'alto lato pensiamo anche altre cose che ci impediscono di farla.

L'esempio che ho fatto sopra e' un classico, ma a volte la situazione e' ancora piu' seria perche' insieme alla convinzione n. 1 una persona ne ha altre che sono davvero negative (distruttive).

Ecco un esempio

1)

Al cuore non si comanda

In questo caso la persona che soffre in realta' sta dicendo che non vuol smettere di amarlo quindi il suo pensiero (la sua convinzione) ad esempio puo' essere: Non voglio smettere di amarlo perche' e' la persona migliore che conosco.

2)

Solo se non lo vedo posso dimenticarlo

In questo caso la persona che soffre in realta' sta dicendo che non vuol smettere di amarlo e che spera che standogli lontano può smettere di farlo, ma se non cambia la sua convinzione da (lo amo) a (non posso piu' amare una persona cosi') appena torna a vederlo riprovera' le stesse emozioni e quindi lo stesso sentimento.

3)

Per smettere di soffrire ci vuole tempo

Il tempo necessario per fare questo varia da persona a persona, da giorni a settimane a mesi (1 - 2 a volte anche 9, il tempo di una gravidanza ;-) come ha scritto tempo fa qualcuna qui sul forum.

In realta' come ho scritto sopra per smettere di soffrire si deve fare sempre la stessa cosa e quindi questo si puo' fare anche subito, solo che tanti non sanno come fare e anche se lo sanno spesso sperano che la persona amata puo' cambiare idea.

Come diventare più forte?

Le persone che soffrono per amore soprattutto se sono state abbandonate, a volte si creano dei sensi di colpa perche' iniziano a chiedersi: Dove ho sbagliato? Che cosa c'e' che non va in me? ecc.

E questo e' un atteggiamento sbagliato perche' non le aiuta a rialzarsi.

Per costruire un grattacielo si comincia facendo delle solide fondamenta.

Ti voglio aiutare a diventare piu' forte e per fare questo dobbiamo partire dalle cose positive che ci sono in te in questo momento.

Per cui fai anche un elenco:

1) delle qualità che ti attribuisci tu e di quelle che ti attribuiscono gli altri;

2) delle cose belle (positive) che hai fatto nella tua vita;

3) che comprende anche le risposte date nei punti 1 e 2, di motivi per cui ti ritieni fortunata.

Altre informazioni

Ho preparato dei file molto lunghi dove parlo in modo piu' approfondito di queste cose, per cui se vi va di leggerli e/o studiarli fatemelo sapere che li posso tranquillamente copiare o allegare sul forum.

Le informazioni contenute in questo msg non sono personalizzate

Questo e' un post dove spiego come fare a smettere di soffrire per una persona che ancora ami.

Le informazioni contenute sono quindi tutte importanti ma non sono completamente adattate (personalizzate) al tuo caso.

Se ti va raccontami la tua storia anche qui sul forum ti dico cosa penso: tieni conto pero' che ho una vita che mi impegna molto fuori dal forum e quindi per avere una risposta potresti aspettare anche molto tempo, anche se cerchero' di farlo prima possibile.

Un caro saluto a chi legge. :-)

Principe

Edited by principe68
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ambigramma

Post interessante. Da dove viene?

E' incredibile come cambino toni, linguaggio e atteggiamenti quando si stanno dando consigli contro il mal d'amore a uomini oppure a donne.

Alle donne apparentemente serve una persona comprensiva e solidale che dia consigli con atteggiamento empatico, da "ci-sono-qui-io-a-tenerti-la-mano".

Agli uomini serve un tizio deciso, che dia loro un bello scrollone, con simpatia ma senza indugiare in smancerie. Mi vengono in mente certi post di elango. :rolleyes:

"Oh-poverina-come-mi-dispiace" contro "adesso-basta-piagnucolare-alza-il-culo-ed-esci-di-casa".

Grazie dello spunto di riflessione!

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principe68
Post interessante. Da dove viene?

E' incredibile come cambino toni, linguaggio e atteggiamenti quando si stanno dando consigli contro il mal d'amore a uomini oppure a donne.

Alle donne apparentemente serve una persona comprensiva e solidale che dia consigli con atteggiamento empatico, da "ci-sono-qui-io-a-tenerti-la-mano".

Agli uomini serve un tizio deciso, che dia loro un bello scrollone, con simpatia ma senza indugiare in smancerie. Mi vengono in mente certi post di elango. :)

"Oh-poverina-come-mi-dispiace" contro "adesso-basta-piagnucolare-alza-il-culo-ed-esci-di-casa".

Grazie dello spunto di riflessione!

Ambigramma :)

La strategia viene dalla mie "scarse" :) conoscenze (studio + esperienze mie e di tanti altri) sul funzionamento del cervello umano.

La differenza tra il linguaggio da usare con le donne e con gli uomini può essere valida in alcuni casi, ma ricordati sempre che non si deve generalizzare.

In altre parole non tutte le donne e non tutti gli uomini sono come sostieni tu.

Un caro saluto. :rolleyes:

Principe :)

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ambigramma
La strategia viene dalla mie "scarse" :rolleyes: conoscenze (studio + esperienze mie e di tanti altri) sul funzionamento del cervello umano.

Grazie della precisazione, ho chiesto perchè non mi era chiarissimo se stavi condividendo qualcosa di tuo o semplicemente riportando qualcosa scritto da altri che aveva attirato la tua attenzione. Il dubbio è sorto dal fatto che la maggior parte degli utenti attivi di IS sono uomini, mentre il post è rivolto ad una donna generica.

La differenza tra il linguaggio da usare con le donne e con gli uomini può essere valida in alcuni casi, ma ricordati sempre che non si deve generalizzare.

In altre parole non tutte le donne e non tutti gli uomini sono come sostieni tu.

Tranquillo, detesto le generalizzazioni. Quell' "apparentemente" nel mio post non era affatto casuale! :)

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principe68

Hai scritto:

Grazie della precisazione, ho chiesto perchè non mi era chiarissimo se stavi condividendo qualcosa di tuo o semplicemente riportando qualcosa scritto da altri che aveva attirato la tua attenzione. Il dubbio è sorto dal fatto che la maggior parte degli utenti attivi di IS sono uomini, mentre il post è rivolto ad una donna generica.

Commento

Ambigramma ti devo fare i complimenti :rolleyes: per due motivi:

1) hai letto tutto il post;

2) e hai capito che in origine il msg era stato scritto per aiutare donne.

Cmq il cervello delle donne e quello degli uomini funziona allo stesso modo; quindi i consigli sono validi anche per gli uomini.

Ciao.

Principe :)

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Marcolì

...ma s ein tutta questa storia io sono l'uomo che è stato lasciato, cosa posso fare per riaverla?

Non dico che l'ho picchiata o altro del genere (parolaccie...), ma con un mio esame di coscienza forse qualche volta sono stato un pò stronxo, mmusato, scontroso!

Come è la cura contraria dopo che lei si è fatta queste valutazioni??? come posso recuperare (diminuire) in lei il grado di sofferenza?

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elango71
...ma s ein tutta questa storia io sono l'uomo che è stato lasciato, cosa posso fare per riaverla?

Non dico che l'ho picchiata o altro del genere (parolaccie...), ma con un mio esame di coscienza forse qualche volta sono stato un pò stronxo, mmusato, scontroso!

Come è la cura contraria dopo che lei si è fatta queste valutazioni??? come posso recuperare (diminuire) in lei il grado di sofferenza?

Quì si parla di one itis bella e buona....

Amico, ti parlo con cognizione di causa.

Il 99,9% delle cose che dici o fai non te la farà riconquistare.

L'unica possibile è scordartela e non chiamarla, mai.

Le possibilità che lei torni sono nell'ordine del 10%.

Bassine ma non impossibili, se la cerchi, la chiami, tenti un qualche modo per recuperare, vai all1%..o meno...

naturamente imho...

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Come smettere di soffrire per amore

Etc.

La prima parte della "cura" (fare un elenco dei lati negativi del partner, ripensare ai momenti in cui hai sofferto) è estremamente logica e, proprio per questo motivo, inadatta per la mente di una donna innamorata. (Imo)

Hai utilizzato questa tecnica per "curare" qualche ragazza o deve ancora essere testata?

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principe68
La prima parte della "cura" (fare un elenco dei lati negativi del partner, ripensare ai momenti in cui hai sofferto) è estremamente logica e, proprio per questo motivo, inadatta per la mente di una donna innamorata. (Imo)

Hai utilizzato questa tecnica per "curare" qualche ragazza o deve ancora essere testata?

Andreas la strategia è stata usata da tante persone e se ci pensi tanti inconsciamente fanno il contrario e ovviamente continuano a soffrire o quello che consiglio e smettono di soffrire.

Tutto quello che ho fatto e faccio e' far prendere coscienza ad alcune persone di cose che facciamo inconsciamente.

Anche io in passato ho sofferto tanto quando non avevo queste conoscenze e facevo esattamente l'opposto di quello che consiglio di fare (non posso vivere senza di lei, ecc. ecc.).

Da quando studiando ho preso coscienza di come funziona il nostro cervello ho sempre smesso di soffrire in pochissimo tempo.

Un caro saluto. :rolleyes:

Principe

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Giulio

ottimo post Principe dove lo hai letto?

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