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Vi insegno a sviluppare un gioco solido


PokerSte
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PokerSte

In questi giorni sto prendendo in considerazione l'idea di diminuire drasticamente i miei interventi sul forum a pochi ed interessanti. In concerto con questo ho deciso di destinare il topic "l'allenamento di PokerSte" alle sole mie sargiate interessanti e ridurre i topic di insegnamento a pochi interventi destinati a chi si sia appassionato al mio modo di esporre tecnica misto incoraggiamento motivazionale.

Detta questa premessa, vi vorrei parlare di uno studio che ho affrontato questa mattina per sviluppare una linea di pensiero solida e che porti ad annullare la paura di approcciare una hb.

Il punto dal quale vorrei iniziare a parlare è che "tutto ruota attorno all'immagine che ci facciamo di noi stessi", ognuno ha un immagine di se proiettata nella propria mente, nel subconscio dei vincenti pervade un idea di piacevole sfida e semplicità, in quello dei perdenti regna un pessimismo triste e contagioso, in quello di un alpha ancora dovrebbe vigere del sano cinismo, e via discorrendo. Quello che pensiamo diventa la nostra identità.

Da qui possiamo giungere a questo spunto: quando approcciamo una donna, l'ansia da approccio è qualcosa di prettamente illogico. La paura è una sensazione che noi stessi percepiamo per prevenire danni e pericoli in generale, ironicamente (o illogicamente per ancorarmi all'asintoto sottolineato quì sopra) la paura di parrocciare stessa diventa per noi un problema (o pericolo) che ci potrebbe danneggiare.

Il motivo per cui proviamo questa ansia di approcciare è che questa costituisce la nostra naturale barriera psicologica per prevenire un crollo della nostra immagine (a fronte di una reazione negativa della ragazza al nostro tentativo di approccio). Ricordate il discorso fatto in precedenza circa l'immagine che costruiamo di noi stessi? Questa non include tra le sue peculiarità distintive quella di una persona che viene preso a pesci in faccia dalle ragazze; doverlo ammettere a fronte delle circostanze provocherebbe un trauma a livello psicologico nel nostro subconscio.

Il modo di risolvere questo rebus, prima di passare agli esercizi pratici che proporrò a fine pagina; consiste nel compiere un paio di passi a livello mentale:

1- come prima cosa dobbiamo riconoscere che di fatto, questa paura è basata su di un trucco che automaticamente abbiamo implementato a livello mentale per preservare il nostro ego.

2- il secondo passo consiste nel riformulare l'immagine di noi stessi, includendo il fatto di non essere mai stati (almeno sino ad ora) delle persone desiderate dalle donne.

3- a questo punto possiamo riconoscere (e sarà un toccasana per il nostro amor proprio farlo) che quasi nessun ragazzo è capace di rimorchiare una donna su basi solide, così come stiamo imparando noi a farlo grazie a questa community.

4- effettuate queste tre congetture, possiamo concludere dicendo che praticamente nessun ragazzo è bravo con le donne, e liberarci così da questo peso autoimposto.

Compiendo questi 4 passi sarete diventati onesti con voi stessi e la smetterete di prendervi in giro non ammettendo tutta la verità: non siete dei grandi a donne, inutile prendersi in giro sperando nel contrario; ma ancora di più perseverare in sentimenti negativi, state tranquilli, se siete capitati in questa community e state leggendo il mio messaggio siete sulla buona strada e presto la vostra vita sociale subirà un impennata. Siete dei vincenti e diventerete degli autentici draghi rossi sputafuoco, gli unici ingredientei che vi serviranno siete voi stessi, intelligenza, una buona dose di autostima e tanta, tanta pratica. Ma compiuti questi 4 passi cominciate a pensare a voi stessi in termini di abbondanza: avrete tutte le donne che volete per il semplice fatto di cercarle nella maniera giusta.

Questo discorso teorico serve per spiegare cosa di fatto succede nella vostra mente ma per come la vedo io non è necessario impararlo a mena dito. Il fatto di averlo letto una volta e capito è abbastanza, la paura di approcciare passerà piano piano a fronte delle varie aperture che affronterete e delle varie piccole vittorie che otterrete (niente più di una piccola chiusura è un toccasana per il morale, sia solo un bacio, un numero, od un sorriso sincero :lookaround: ).

Se siete nuovi di quest'arte il compito che vi do è il seguente e non è niente di nuovo rispetto a newbies missions e stylife challenge's:

- uscite di casa e salutate/cercate di intavolare un discorso con almeno 5 sconosciuti al giorno per tutta la settimana (iniziatelo al lunedì), un semplice "giornata stupenda oggi vero?" basterà.

- Se siete già un po' più avanti, cercate di aprire un discorso con 5 ragazze al giorno, belle, brutte, di qualsiasi età, chiedete una sigaretta, un indicazione sul posto o qualsiasi altra cosa.

Altri esercizi non mi va di consigliarne, ne sono stati proposti di svariati su questo argomento.

Spero di esservi stato utile, buona serata a tutti.

PokerSte

Edited by PokerSte
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sully_5
Il motivo per cui proviamo questa ansia di approcciare è che questa costituisce la nostra naturale barriera psicologica per prevenire un crollo della nostra immagine (a fronte di una reazione negativa della ragazza al nostro tentativo di approccio). Ricordate il discorso fatto in precedenza circa l'immagine che costruiamo di noi stessi? Questa non include tra le sue peculiarità distintive quella di una persona che viene preso a pesci in faccia dalle ragazze; doverlo ammettere a fronte delle circostanze provocherebbe un trauma a livello psicologico nel nostro subconscio.
Interessante.

Riformulando il discorso le persone pensano di meritarsi o di avere sempre successo in ogni interazione con le donne (cosa improbabile visto che il mondo è vario e non siamo certo Bradd Pitt, magari un giorno hehe...)ma chiaramente questa immagine auto-confezionata non rispecchia la realtà perchè chi non si mette in gioco è proprio chi ha paura di sfatare questa sua convinzione. E' un circolo vizioso che alla fine è fuori dal nostro controllo durante i periodi della crescita che credo siano quelli in cui si sviluppano di queste sbagliate struttule mentali.

Tutti prima o poi ci devono fare i conti, chi più chi meno.

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jamescobain85

grazie PokerSte, molto interessante..

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briele2

grazie pokerste

io vorrei comunque una tua opinione su quello che sto per scrivere...

molti credono erroneamente che l'ansia approccio sia dovuta alla cattiva autostima, in realta' spesso e' l'inverso, ovvero una persona ha una forte autostima e non permette alle donne di essere giudicato, per paura che il giudizio sia negativo - ovvero rifiuto.

Per risolvere il problema bisogna chiarire nel nostro cervello che in questo campo i rifiuti sono INEVITABILI

fanno parte del gioco, non toccano minimamente la propria autostima, ma SCIVOLANO in modo neutro e indolore nelle statistiche personali.

Le statistiche ovvero la proporzione aperture - chiusure, sono anche queste relative alle capacita' sviluppate, al lavoro fatto... ma non vanno a toccare l'autostima ! Sappiamo che ci sono persone poco attraenti che hanno un numero elevato di hb belle ... questo perche' hanno sviluppato delle qualita' non perche sono nati con la camicia... semplicemente sanno sfruttare certe situazioni.

detto questo, l'ansia d'approccio come tutti i problemi legati all'ansia si demolisce attraverso costante-costante-costante esposizione all'ansia, finche' il cervello non si adegua e fa il callo a questa sensazione.

Non ci sono scorciatoie se non dolorosi esercizi pratici.

Edited by briele2
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PokerSte
grazie pokerste

io vorrei comunque una tua opinione su quello che sto per scrivere...

molti credono erroneamente che l'ansia approccio sia dovuta alla cattiva autostima, in realta' spesso e' l'inverso, ovvero una persona ha una forte autostima e non permette alle donne di essere giudicato, per paura che il giudizio sia negativo - ovvero rifiuto.

Le statistiche ovvero la proporzione aperture - chiusure, sono anche queste relative alle capacita' sviluppate, al lavoro fatto... ma non vanno a toccare l'autostima ! Sappiamo che ci sono persone poco attraenti che hanno un numero elevato di hb belle ... questo perche' hanno sviluppato delle qualita' non perche sono nati con la camicia... semplicemente sanno sfruttare certe situazioni.

detto questo, l'ansia d'approccio come tutti i problemi legati all'ansia si demolisce attraverso costante-costante-costante esposizione all'ansia, finche' il cervello non si adegua e fa il callo a questa sensazione.

Non ci sono scorciatoie se non dolorosi esercizi pratici.

Guarda, quello che è certo è che una scarsa considerazione di se stessi sia assolutamente improduttivo, anzi, addirittura dannoso.

Avere grande autostima è alpha e le altre persone percepiscono questa cosa, ecco perchè molte volte basta un pizzico di sicurezza per fare accadere le cose.

Forse sì; può essere dannoso.. io ho sempre avuto una grandissima autostima, forse addirittura esagerata, mi è sempre piaciuto tirarmela, ostentare e fare pesare alle altre persone tutte le bellissime cose che possiedo, faccio od ho fatto. Non come certi tamarri, in modo assolutamente elegante; ma l'ho sempre fatto. Ho imparato che sebbene nel farlo io fossi a mio agio con me stesso (lo facevo solo perchè la cosa mi compiaceva), veniva percepita in maniera diversa, cioè come ricerca di approvazione. Ecco che quindi ho imparato a "dosare l'autostima" e fare in modo che ciò non scaturisca in ostentazioni gratuite, è importante imparare a subcomunicare i valori, a farli emergere senza farsi accorgere. Ecco perchè ora quando le hb mi chiedono cosa faccio nella vita sto nel vago od evito di rispondere.. (lo faccio anche per premiarle quando si interessano tanto da domandarmelo una seconda od una terza volta..).

Un altro problema che può generare l'autostima è quello di portare a non riuscire a considerare una risposta negativa di una hb che potrebbe avere qualsiasi cazzaccio suo per la testa. Questo è stato un grande problema per me che ancora sto risolvendo. Se approccio e vengo trattato male mi viene ancora da sradicare un albero e tiraglielo in testa, ma con la calma, si otterrà tutto, un passo dopo l'altro.

Concluderei approvando il tuo discorso del continuare ad aprire e riaprire. Io mi sono fatto una 60ina di aperture giusto per farle ed ora l'ansia dell'approccio è pressochè svanita. Uscite di casa e datevi da fare, nessun momento è migliore di subito e nessun posto è meglio di qualunque posto, uscite di casa ed andate a fare un giro in piazza; anche col solo proposito di chiedere l'ora a qualcuna, magari non ci sarà tanta gente, basta fare una sola apertura, la prossima la farete questa sera o domani, datevi da fare e raccoglierete buoni risultati ;)

Buona giornata

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giacca

Io che ho una scarsa esperienza, non ho comunque difficoltà a parlare con le sconosciute, specie se devo domandare l'ora.

Quello che mi blocca è il dopo, il sapere quello che le piace, l'avere dei momenti in cui posso parlarci senza che arrivi qualcuno a rompere, e avere quindi un momento di rapport sufficiente a farle avere fiducia in me in modo che posso domandare il numero.

Ma anche dopo il difficile è chiedere di uscire facendo delle proposte che le piacciano e sapere in quale momento fare quella determinata mossa.

Poi il grosso dei fallimenti è dovuto al fatto che molte erano fidanzate. E io onestamente non vado a provare con loro, come di solito non brucio i tempi prima di fare alcune cose.

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PokerSte
Io che ho una scarsa esperienza, non ho comunque difficoltà a parlare con le sconosciute, specie se devo domandare l'ora.

Quello che mi blocca è il dopo, il sapere quello che le piace, l'avere dei momenti in cui posso parlarci senza che arrivi qualcuno a rompere, e avere quindi un momento di rapport sufficiente a farle avere fiducia in me in modo che posso domandare il numero.

Ma anche dopo il difficile è chiedere di uscire facendo delle proposte che le piacciano e sapere in quale momento fare quella determinata mossa.

Poi il grosso dei fallimenti è dovuto al fatto che molte erano fidanzate. E io onestamente non vado a provare con loro, come di solito non brucio i tempi prima di fare alcune cose.

studia, esercitati e fatti meno complessi. Di difficile non c'è niente.

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Jack_The_Plotter
Il punto dal quale vorrei iniziare a parlare è che "tutto ruota attorno all'immagine che ci facciamo di noi stessi", ognuno ha un immagine di se proiettata nella propria mente, nel subconscio dei vincenti pervade un idea di piacevole sfida e semplicità, in quello dei perdenti regna un pessimismo triste e contagioso, in quello di un alpha ancora dovrebbe vigere del sano cinismo, e via discorrendo. Quello che pensiamo diventa la nostra identità.

Allora PokerSte, esprimo ora io la mia modesta teoria che non è un concetto che deve essere considerato unicamente esatto, ma una semplice osservazione. Non che voglia distruggere ciò che hai scritto, anzi lo trovo molto interessante e pochi sono capaci di essere chiari ad esporre un argomento complesso così come hai fatto.

Non sono d'accordo sul punto che ognuno di noi, visto che ha un'immagine di se stesso nella mente, debba fare qualcosa per andare a modificare il proprio autostima facendolo evolvere in meglio. Un vero PUA, quando approccia un HB, non deve avere nessuna immagine del proprio profilo psicologico ad andargli ad intaccare l'apertura. Altrimenti si farebbe idee sbagliate riguardo i metodi da utilizzare e i limiti che puo raggiungere con il sesso opposto.

Superare l'ansia d'approccio per me significa non avere affatto immagini nella mente. Infatti come hai detto tu, molti hanno paura di essere presi a pesci in faccia dalle HB perchè si da troppo peso e valore a ciò che dicono, andando ad annebbiare, se abbiamo un'immagine in mente, la stessa, sentendoci delusi e sconfortati. Se invece non si hanno immagini, la si prende "come va va", senza problemi. Deve essere qualcosa di meccanico, meno emozioni si provano, meglio è. Personalmente dico sempre, un PUA nell'approccio deve essere una specie di robot programmato a conquistare le HB che ha intorno, tentando tutte le vie possibili. Se poi non ci riesce non va in tilt. La missione è fallita? Pazienza! Ne approccia un'altra ancora, e così via... Le HB non devono essere viste ad un livello più elevato del nostro, ma alla pari di tutti gli altri uomini. Quando conosciamo un uomo, parlo per gli etero, non ci facciamo minimamente problemi come quando con le HB. E deve essere così.. cyberneticamente senza seghe mentali. Riguardo a questo argomento sto sviluppando il Cyborg Method, ma ho ancora molta strada da fare...

Ripeto.. non volevo contraddirti. Ognuno è libero di pensarla come vuole.. :)

Da qui possiamo giungere a questo spunto: quando approcciamo una donna, l'ansia da approccio è qualcosa di prettamente illogico. La paura è una sensazione che noi stessi percepiamo per prevenire danni e pericoli in generale, ironicamente (o illogicamente per ancorarmi all'asintoto sottolineato quì sopra) la paura di parrocciare stessa diventa per noi un problema (o pericolo) che ci potrebbe danneggiare.

Il motivo per cui proviamo questa ansia di approcciare è che questa costituisce la nostra naturale barriera psicologica per prevenire un crollo della nostra immagine (a fronte di una reazione negativa della ragazza al nostro tentativo di approccio). Ricordate il discorso fatto in precedenza circa l'immagine che costruiamo di noi stessi? Questa non include tra le sue peculiarità distintive quella di una persona che viene preso a pesci in faccia dalle ragazze; doverlo ammettere a fronte delle circostanze provocherebbe un trauma a livello psicologico nel nostro subconscio.

Osserva.. se non c'è immagine non c'è niente di tutto questo. L'autostima per me non conta nulla! Ognuno è ciò che è, si può cambiare con il tempo, ma non farsi un idea astratta di ciò che si è concretamente. Se una persona non ti conose non pensa al tuo autostima, se ne frega.. conta come appari.. e più indifferente appari (Cyborg), più autostima di te trasmetterai agli altri. Esso nella tua mente, è solo un limite.. quindi va eliminato.. tu sei uomo è basta.. nessuno è superiore o inferiore a te... siete tutti allo stesso livello.. tutti dei robot... anche le HB sono sulla tua stessa linea...

E' un pò filosofica questa teoria, ma è semplice!

Edited by Jack_The_Plotter
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PokerSte
Allora PokerSte, esprimo ora io la mia modesta teoria che non è un concetto che deve essere considerato unicamente esatto, ma una semplice osservazione. Non che voglia distruggere ciò che hai scritto, anzi lo trovo molto interessante e pochi sono capaci di essere chiari ad esporre un argomento complesso così come hai fatto.

Non sono d'accordo sul punto che ognuno di noi, visto che ha un'immagine di se stesso nella mente, debba fare qualcosa per andare a modificare il proprio autostima facendolo evolvere in meglio. Un vero PUA, quando approccia un HB, non deve avere nessuna immagine del proprio profilo psicologico ad andargli ad intaccare l'apertura. Altrimenti si farebbe idee sbagliate riguardo i metodi da utilizzare e i limiti che puo raggiungere con il sesso opposto.

Un vero PUA (ma sarebbe meglio dire alpha per descrivere ciò di cui stai parlando) ha maturato l'immagine di se in qualità di vero individuo alpha, non ha più bisogni di proiettarsela, ormai ragiona in quell'ottica automaticamente.

Per chi invece non è ancora alpha c'è bisogno di fare pratica. Il non provare autostima per se è dannoso. Ecco che quindi esercizi come quello del crearsi un immagine "rubandola" da quella di una persona che ha le caratteristiche che noi vorremmo avere può tornarci utile. Non sono io il primo a dirlo, Richard Bandler, Anthony Robbins hanno scritto centinaia di pagine sulle potenzialità di un esercizio simile, semplicemente non può essere roba da buttare nel cesso.

Osserva.. se non c'è immagine non c'è niente di tutto questo. L'autostima per me non conta nulla! Ognuno è ciò che è, si può cambiare con il tempo, ma non farsi un idea astratta di ciò che si è concretamente. Se una persona non ti conose non pensa al tuo autostima, se ne frega.. conta come appari.. e più indifferente appari (Cyborg), più autostima di te trasmetterai agli altri. Esso nella tua mente, è solo un limite.. quindi va eliminato.. tu sei uomo è basta.. nessuno è superiore o inferiore a te... siete tutti allo stesso livello.. tutti dei robot... anche le HB sono sulla tua stessa linea...

No no no no, non ci siamo. Non mi piace la tua "teoria dei robot", complimenti per avere maturato un idea simile, ti stimo per averlo fatto perchè hai dato prova di avere una fervida immaginazione ed una buona dose di coraggio unito all'inventiva. Ma semplicemente la trovo spersonalizzante, siamo persone, e siamo tutti diversi gli uni dagli altri. Non siamo dei robot. Anche se abbiamo un minimo comune multiplo in qualità di esseri pua e/o alpha.

Il discorso dell'autostima e dei limiti nella mente poi non è coerente: se è vero che non esistono limiti tranne quelli che noi stessi ci imponiamo; chi si pone più limiti, una persona che non ha autostima od un lungimirante?

Ognuno è ciò che è, si può cambiare con il tempo, ma non farsi un idea astratta di ciò che si è concretamente

Ed anche qua ti devo correggere, i pensieri sono lo strumento più forte che abbiamo, tutto parte da loro, ricorda che siamo ciò che pensiamo ed il modo in cui pensiamo incide pesantemente sul nostro modo di guardare alla realtà (che rimane una cosa soggettiva) ed al presente.

Vorrei riportarti il famoso aforisma menzionato da Virgilio nell'Eneide: "Possono perchè credono di potere".

Quello che tu suggerisci è di diventare un automa che non ha autostima e che non pensa. Non mi sento di condividere nessuno dei tuoi spunti di riflessione.

Edited by PokerSte
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Neversaynever

mah...a me sembra di leggere sempre le solite cose trite e ritrite..

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