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Primo Errore Fatale con una donna


capitansomaro

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capitansomaro

concentrarsi sulle risposte comportamentali e sulle azioni che desideriamo una donna ci dimostri

invece che

prima impegnarsi per la creazione in lei delle giuste emozioni che possona motivare quei comportamenti e quelle sue azioni che noi desideriamo.

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capitansomaro

secondo ross jeffires, è il primo errore che si commette quando si inzia a sbagliare nell'interazione seduttiva.

Chi ha letto e approfondito il materiale di RJ, talmente vasto che mi rifersico alle basi della sua filosofia, sa che quest'errore sottende all'intero modo di pensare la seduzione di RJ.

Per me è inutile dire chi fra i vari guru è più bravo, chi dà consigli e strategie più in linea col proprio essere. Siamo tutti diversi e differenti potrebbero essere le classifiche.

Ma il documento che mi sono ritrovato per le mani, con i dieci errori fatali che si commettono con le donne, secondo RJ, era uno dei primi che avevo letto anni fa e che col tempo, forse uno dei pochissimi, anche interiorizzato. rileggendolo dopo anni, l'ho trovato tremendamente utile per i nuovi e ulteriori significati che riesco a dargli.

potrei scrivere a lungo, ma a voi la parola....e vediamo che succede.

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ambigramma

Piccola considerazione.

Chi considera già un risultato, in sè, aver suscitato emozioni in una donna, otterrà risultati migliori.

Risultati *ancora* migliori li avranno quelli per cui, anche se la donna è poco reattiva emotivamente, sarà valsa la pena comunque.

Il tutto in linea con la filosofia "fai le cose perchè anzitutto ti fa piacere farle, e non nell'ottica di quel che puoi ricevere in cambio".

E anche con quella del "non dare l'impressione di sforzarti troppo".

Essere disinteressatamente interessati è sempre (più) efficace.

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chrono

Piccola considerazione.

Chi considera già un risultato, in sè, aver suscitato emozioni in una donna, otterrà risultati migliori.

Risultati *ancora* migliori li avranno quelli per cui, anche se la donna è poco reattiva emotivamente, sarà valsa la pena comunque.

Il tutto in linea con la filosofia "fai le cose perchè anzitutto ti fa piacere farle, e non nell'ottica di quel che puoi ricevere in cambio".

E anche con quella del "non dare l'impressione di sforzarti troppo".

Essere disinteressatamente interessati è sempre (più) efficace.

Mi sento di quotarti. Per esperienza personale. Le donne cercano emozioni e si aspettano che tu sia in grado di fornirgliele. Ma i tuoi sforzi perdono molto valore ai suoi occhi se le mostri che lo stai facendo solo perché te lo ha chiesto o perché vuoi qualcosa in cambio. Serve naturalezza.

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capitansomaro

concentrarsi sulle risposte comportamentali e sulle azioni che desideriamo una donna ci dimostri

invece che

prima impegnarsi per la creazione in lei delle giuste emozioni che possona motivare quei comportamenti e quelle sue azioni che noi desideriamo.

libera traduzione dal documento di ross jeffries:

-------------------------------------------------------------------------

la maggior parte di noi, come maschi, è attenta al COMPORTAMENTO e all'AZIONE. pensiamo in termini di cosa noi vogliamo fare, e cosa noi vogliamo gli altri facciano e come noi vogliamo gli altri agiscano.

nel caso delle donne, ci chiediamo:

"come posso riuscire a farla uscire con me? come posso riuscire a portarmela a letto? che posso fare per riuscire con samanta ad avere un'avventura? etc etc

NON ci poniamo domande su come noi vogliamo una donna si senta, ma ci chiediamo come possiamo riuscire a fare agire una donna come piace a noi. la chiave per ottenere che loro agiscano come vogliamo noi è chiedersi:

qual è lo stato emozionale nel quale sarebbe più naturale per lei fare tutte quelle belle cose con me, a me e per me?

in altre parole se samanta, jessica, tatiana farà sesso con noi, quali saranno le emozioni/stato emozionale di cui lei ha bisogno per riuscire, nella maniera più facile e naturale, a fare le cose come io vorrei venissero fatte?

questo modo di pensare non è maschile, ma è fondamentale osservare che:

più la maniera di pensare ed agire è lontana dalla tua maniera usuale di agire e pensare, più grande sarà il risultato e lo sarà molto più di quanto più tu abbia speso per cambiare il tuo modo di agire.

messo in un altro modo:

più intenso lo sforzo per capire la regola, più grandi saranno i progressi.

per avere successi con le donne, non solo hai bisogno di cambiare le tue azioni. devi anche cambiare il tuo modo di pensare.

fissato il concetto, chiediti:

"quali stati emozionalali sarebbero utili ad una donna provare, quando lei mi sta vicino, così che lei voglia naturalmente fare tutte le cose che io voglio lei faccia a me, con me, per me?

a questa domanda in genere mi si risponde come segue:

desiderio

fascinazione

eccitazione

attrazione

urgenza

ma io aggiungo anche, per bilanciare gli stati di sopra, questi altri:

sicurezza

fiducia

comfort

connessione

la maggior parte dei maschi, non solo non pensano in termini di stati emozionali. Non pensano in termini di "avere il giusto bilanciamento di stati emozionali"!

io chiamo il primo insieme di stati emozionali "stato CALDO", perchè le donne che si trovano negli stati emozionali caldi stanno provando forti sensazioni fisiche di desiderio, eccitazione sessuale etc

e possiamo chiamare il secondo insieme di stati emozionali come "COMFORT" intendendo che esiste un globale (ma meno intensa ) sensazione fisica di sentirsi "ok", il che si ritraduce in un'assenza di emozioni negative come "ansia", "preoccupazione" o "paura". In questo senso l'insieme di emozioni di comfort è importante per le emozioni che non contiene.

la chiave è riuscire ad ottenere un buon BILANCIAMENTO di comfort e caldo. ci devono essere entrambi per dare forma alle sue sensazioni in un modo tale che lei senta necessario stare ancora con te.

i "bravi ragazzi" sono fantastici nel creare gli stati di comfort. e una donna si sente in loro compagnia perfettamente sicura. ma la "sicurezza" e basta, vi farà ascoltare alla fine la fatidica frase:

"restiamo solo amici"

no!...se vuoi un amico, comprati un cane!

ragazzi, chi può solo, o in prevalenza, generare gli stati caldi sara sicuramente meglio dei "bravi ragazzi" . ma il problema anche per loro è che spesso, tanto più una donna sarà coinvolta, se lei non sentirà un po' di comfort, ecco che scatterà la resistenza dell'ultimo minuto o inizierà a parlare della mancanza di fiducia.

Quindi, riassumendo:

pensare a come creare stati emozionali nella donna;

miscelare stati caldi con stati di comfort e,

inoltre, deve sempre essere presente anche nella miscelazione del bilanciamento il gioco, il divertimento, per te e per lei.

------------------------------------------------------------------------

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questa " no!...se vuoi un amico, comprati un cane!" me la segno XD

si è naturale....una donna impazzisce quando trova ogni cosa che cerca in un uomo......infatti lei in un uomo cerca anche un amico (confort) MA anche un amante (passione,sesso,dominanza ecc..)

ecco perchè poi loro non capiscono quando si trovano solo confort pensando che siamo solo amici e lo stesso vale con solo passione arrivando a pensare che siamo degli stronzi di cui non si possono assolutamente fidare nel costruire una eventuale storia....

tutto quadra mi sembra....

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capitansomaro

concentrarsi sulle risposte comportamentali e sulle azioni che desideriamo una donna ci dimostri

invece che

prima impegnarsi per la creazione in lei delle giuste emozioni che possona motivare quei comportamenti e quelle sue azioni che noi desideriamo.

io trovo questa regola davvero d'oro.

e per me vale in ogni contesto. applicarla solo in un contesto di seduzione è riduttivo.

provate a chiedere l'ora ad uno che è appena caduto con lo scooter

oppure a parlare di ferie col capo subito dopo una sua riunione furiosa;

provate a spronare la domenica mattina un compagno di squadra quando arriva al campo la domenica mattina dopo una notte di sesso

o a fare il simpatico con una che è stata appena bocciata ad un esame.

spesso siamo davvero ciechi davanti alle emozioni che le persone provano. arriviamo addirittura a proporre interazioni in cui lo stato d'animo sottointeso è contrario a quello che sta vivendo la persona in quel momento.

come posso entrare in sintonia emozionale, se sono cieco alle altrui emozioni?

se, come si dice, è vero che l'universo al femminile è regolato dalle emozioni e il maschile dal principio di causa-effetto, chi vuole entrare in sintonia con una donna, dall'abbordaggio, al chiacchiericcio, al portarsela a letto, deve saper suscitare le emozioni più utili.

Più che una tecnica, la regola si riferisce ad un modo di intendere i rapporti.

all'obiezione sul vero maschio che impone e non si cura dell'altrui pensiero e quindi "ottiene" con la esibizione della sua solida personalità, io rispondo che quelli sono tamarri ripuliti, che invece di usare le mani usano gli atteggiamenti. Saper leggere le emozioni di una persona e, ancor più difficile, saperle indurre le emozioni e una magia più efficace di qualsiasi altra azione.

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Allthelife

provate a chiedere l'ora ad uno che è appena caduto con lo scooter

oppure a parlare di ferie col capo subito dopo una sua riunione furiosa;

provate a spronare la domenica mattina un compagno di squadra quando arriva al campo la domenica mattina dopo una notte di sesso

o a fare il simpatico con una che è stata appena bocciata ad un esame.

spesso siamo davvero ciechi davanti alle emozioni che le persone provano. arriviamo addirittura a proporre interazioni in cui lo stato d'animo sottointeso è contrario a quello che sta vivendo la persona in quel momento.

La regola invece cita come peggior errore: "concentrarsi sulle risposte comportamentali e sulle azioni che desideriamo una donna ci dimostri"

Facendo quello che dici tu, ossia riuscire a capire capire lo stato emozionale di una certa persona, becchi in pieno l'errore di cui parla Ross!

Secondo me è un po' un discorso che si pesta i piedi da solo: credo che per creare giuste emozioni sia anche importante seguire le "risposte comportamentali", in quanto alla fine sono i feedback che ci ritroviamo a gestire, e senza feedback non sapremmo di conseguenza come agire.

Credo che un po' dovremmo anche concentrarci su queste "risposte comportamentali" :)

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capitansomaro

La regola invece cita come peggior errore: "concentrarsi sulle risposte comportamentali e sulle azioni che desideriamo una donna ci dimostri"

Facendo quello che dici tu, ossia riuscire a capire capire lo stato emozionale di una certa persona, becchi in pieno l'errore di cui parla Ross!

Secondo me è un po' un discorso che si pesta i piedi da solo: credo che per creare giuste emozioni sia anche importante seguire le "risposte comportamentali", in quanto alla fine sono i feedback che ci ritroviamo a gestire, e senza feedback non sapremmo di conseguenza come agire.

Credo che un po' dovremmo anche concentrarci su queste "risposte comportamentali" :)

da come rispondi capisco che mi sono spiegato male e forse ho tradotto peggio.

faccio un esempio terra terra, ma molto vicino a delle storie che mi sono capitate:

- esco con una tipa, con una certa assidiuità; siamo in confidenza eppure non riesco a decifrare i suoi comportamenti;

- mi piace, moltissimo, ma non riesco a dimostraglielo, completamente dominato dal suo "frame";

- inizio con le paranoie interpretando ogni cosa che dice, fa e pensa, con la speranza che questo oroscopo comportamentale mi permetta di capire e girare i fatti a mio vantaggio;

- continuo a sbagliare pensando che ho solo bisogno di trovarmi nella situazione giusta e inizio le trattative per vedersi e incontrarsi, dannandomi l'anima per le sue necessità che sono diverse dalle mie;

questo loop improduttivo lo lasciai girare per tantissimo tempo. il risultato fu atterrire la mia autostima e perdere valore davanti agli occhi della tipa.

ero troppo attento a cosa lei faceva e il mio reagire era per correggere le sue azioni. ero focalizzato sui comportamenti.

col tempo, le possibilità inziali sono scemate.

non c'è la riprova, ma se avessi pensato alle emozioni da farle provare, sarebbe andata diversamente.

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Allthelife

La tua traduzione credo sia stata buona :)

Per me semplicemente, l'errore che Ross considera fatale, non è molto fatale, anzi è un comportamente necessario. Questo non lo sto dicendo in base a esperienze passate, ma solo in base al ragionamento: se io devo innescare in un HB determinate emozioni, credo sia al contempo necessario leggere i segnali che la persona d'avanti a noi ci invia. Sono due cose strettamente legate.

Poi nell'esempio che hai fatto tu è ovvio che il protagonista si è comportato in maniera sbagliata, ma questo perchè ha fatto SOLO decifrazione dei segnali dell'HB. Come al solito, ci vuole equilibrio per tutto, un po' di quello e un po' di quell'altro. :)

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