Vai al contenuto

Schopenhauer per il sarge


John Difool
 Condividi

Messaggi raccomandati

John Difool

Vi passo l'ennesimo libro.

Arthur Schopenhauer

Il primato della volontà

Adelphi

In questo libro il grande filosofo stabilisce la relazione tra volontà e intelletto dimostrando in 100 tesi come l'intelletto non sia che uno schiavo della volontà, che invece rappresenta la nostra vera anima e cuore.

In che modo torna buono per il sarge?

La faccio facile. Be', se nel profondo volete essere sfigati perché ve lo sentite addosso, la volontà spegnerà il vostro intelletto per non farvi interagire con le HB. Timidezza, paura, vergogna sono tutti freni che la volontà mal destinata applica all'intelletto per ottenere ciò che vuole: in questo caso preservarvi dal rischio di soffrire.

Se volete profondamente avere una donna e alimentate la volontà, questa attiverà il vostro intelletto (strategia, furbizia, perspicacia, deduzione, intuizione, ecc.) per farvela ottenere.

Sembra semplicistico, ma guardando al mondo in questo modo tante cose vanno al loro fottutissimo posto.

L'intelletto ha anche un'altra funzione, quella di confermare le scelte della volontà con l'analisi della realtà, quindi se volete vedere le donne come zoccole che non ve la danno, l'intelletto farà in modo di scegliere solo gli input che confermino la volontà.

Di nuovo, Volontà al comando, intelletto al suo servizio.

Essenzialmente S. sostiene che tutte le armi naturali di ogni specie, artigli, zanne, muscoli, cervello, sono state sviluppate dalla volontà nel corso dei secoli: volontà di sopravvivere, volontà di prevalere, volontà di riprodursi, ecc. ecc.

E che quindi, attivata la volontà per ottenere qualcosa, i mezzi per ottenerlo crescono e si sviluppano, sia nel nostro corpo che nel nostro intelletto, fino a portarci dove vogliamo.

Non dico che sia un libro che vi trasforma in PUA d'incanto, ma si legge facile (a parte qualche inghippo filosofico qui e là), vi da un po' di cultura classica che non fa mai male, e con le 100 tesi effettua una sorta di reframing globale del vostro modo di guardare al mondo.

Io nel mio piccolo in questi ultimi giorni ne ho già fatto tesoro... ;)

Per 9 euro è comunque parecchio.

Buona lettura!

JDF

Link al commento
Condividi su altri siti

Yep Yep

Schopenhauer ha questo modo di scrivere. Molti filosofi lo criticano, ma si sa: la maggior parte dei filosofi sono AFC ;)

Link al commento
Condividi su altri siti

DOH!!!
Vi passo l'ennesimo libro.

Arthur Schopenhauer

Vi consiglio

Charles Bukowski!!

non ho mai amato la narrativa, poi un giorno mi dissero che il mio modo di pensare (e di esprimermi) era uguale a quello del suddetto..

E scoprii che i suoi libri riuscivo a leggerli alla velocità con cui li avrei pensati io..

Sintonia perfetta, ma anche per i non sintonizzati, è una fonte di ispirazione per stupidaggini da sparare tra una conversazione e l'altra per attivare risate gratuite...

Salùt!!

DOH!!!

Link al commento
Condividi su altri siti

keener
Vi passo l'ennesimo libro.

Arthur Schopenhauer

Il primato della volontà

Adelphi

L'ho comprato stamattina, già dalle prime pagine sembra molto promettente.....

Link al commento
Condividi su altri siti

John Difool
L'ho comprato stamattina, già dalle prime pagine sembra molto promettente.....

Si... dopo la metà si fa troppo mentale :( ma gli assunti che dà all'inizio sono splendidi e molto reframizzanti!

JDF

Link al commento
Condividi su altri siti

-eFFe-
Vi passo l'ennesimo libro.

Arthur Schopenhauer

Il primato della volontà

Adelphi

Yup! segnato:)

In questo libro il grande filosofo stabilisce la relazione tra volontà e intelletto dimostrando in 100 tesi come l'intelletto non sia che uno schiavo della volontà, che invece rappresenta la nostra vera anima e cuore.

Colgo l'occasione per un piccolo spunto di riflessione:

la psicologia moderna tende a distinguere tra "volontà" in tesa come forza e disciplina che ci fa essere coerenti fino in fondo all'obiettivo, e "motivazione".

Ebbene pare che il vero motore conscio ed inconscio dell'animo umano sia proprio la motivazione, cioè un concetto meno centrato sul sacrificio e l'autodisciplina (come la forza di volontà), ma caratterizzato maggiormente da pensieri positivi come i benefici che si otterranno al raggiungimento dell'obiettivo.

In altre parole, per fare un esempio spicciolo:

se voglio smettere di fumare con la sola forza di volontà farò presente a me stesso che devo assolutamente seguire la decisione fino in fondo per dimostrare forza e coerenza; se invece faccio leva sulla motivazione, allora terrò presente quanto sia vantaggioso e bello liberarmi dalla schiavitù della sigaretta, vivere in un ambiente profumato, guadagnare in salute migliorando le mie performance sportive (E SESSUALI!!)...insomma vedere la cosa con gioia all'insegna di "l'ottimismo è il profumo della vita"

(ho detto VITA...:)

In che modo torna buono per il sarge?

La faccio facile. Be', se nel profondo volete essere sfigati perché ve lo sentite addosso, la volontà spegnerà il vostro intelletto per non farvi interagire con le HB. Timidezza, paura, vergogna sono tutti freni che la volontà mal destinata applica all'intelletto per ottenere ciò che vuole: in questo caso preservarvi dal rischio di soffrire.

Se volete profondamente avere una donna e alimentate la volontà, questa attiverà il vostro intelletto (strategia, furbizia, perspicacia, deduzione, intuizione, ecc.) per farvela ottenere.

Sembra semplicistico, ma guardando al mondo in questo modo tante cose vanno al loro fottutissimo posto.

L'intelletto ha anche un'altra funzione, quella di confermare le scelte della volontà con l'analisi della realtà, quindi se volete vedere le donne come zoccole che non ve la danno, l'intelletto farà in modo di scegliere solo gli input che confermino la volontà.

Di nuovo, Volontà al comando, intelletto al suo servizio.

JDF

perfettamente d'accordo!

Aggiungerei la parolina magica "motivazione"...

Link al commento
Condividi su altri siti

John Difool

Graze FV del contributo. In effetti l'illustre filosofo risente un po' forse del pensiero cristiano, forse calvinista, del sacrificio e della sofferenza. La Volontà intesa come forza che determina la realtà (come il Verbo divino) a scapito di tutto.

Il think positive è venuto parecchio dopo in effetti ;)

Ora che ci penso ho trovato sto discorso sulle motivazione la prima volta su un libraccio di Tony Robbins e ricordo che mi aveva quasi fatto perdere in breve un vizio tanto stupido quanto radicato dalla mia infanzia.

Poi sono tornato da capo ma per un po con la motivazioone avevo ottenuto dei validi risultati.

JDF

Link al commento
Condividi su altri siti

-eFFe-
Graze FV del contributo. In effetti l'illustre filosofo risente un po' forse del pensiero cristiano, forse calvinista, del sacrificio e della sofferenza. La Volontà intesa come forza che determina la realtà (come il Verbo divino) a scapito di tutto.  

Il think positive è venuto parecchio dopo in effetti ;)

certamente, il tutto va contestualizzato nel periodo storico.

Ora che ci penso ho trovato sto discorso sulle motivazione la prima volta su un libraccio di Tony Robbins e ricordo che mi aveva quasi fatto perdere in breve un vizio tanto stupido quanto radicato dalla mia infanzia.  

Poi sono tornato da capo ma per un po con la motivazioone avevo ottenuto dei validi risultati.

JDF

scusa l'indiscrezione...puoi dirci qualcosa in più su questo "vizio d'infanzia"?

:rolleyez:

Link al commento
Condividi su altri siti

JackLoSquartaTope

per leggere qualcosa di più moderno di un filosofo che si ispira a Schopenhauer

c'è questo di Galimberti... docente di "Psicologia Sociale e di Media"

e "Processi simbolici" presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Venezia

Le cose dell'amore

Autore: Galimberti Umberto

(Prezzo di copertina € 8,00)

Anno 2004

Editore Feltrinelli

Collana Super universale economica

Link al commento
Condividi su altri siti

John Difool
scusa l'indiscrezione...puoi dirci qualcosa in più su questo "vizio d'infanzia"?

una stronzata contro cui lotto "a tempo perso" da sempre (scuola elementare)... mi "rosico" le unghie, non troppo (le mani sembrano quasi ok, non sono affatto scarnificate... bleah!!) ma lo faccio quando sono nervoso o annoiato e il gesto mi da razionalmente molto fastidio...

JDF

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
 Condividi

×
×
  • Crea Nuovo...