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kasanova
Inviato

In realtà,se tiriamo le somme,stiamo parlando di un 5 mesi dall'inizio del post

E' tutto giusto quello che RAZIONALMENTE stiamo dicendo a GIac.Sono i consigli più sensati che possiamo dare e oserei dire "da amici".Dal vivo non è facile trovare cosi tanti consigli

Il fatto è,che RAZIONALMENTE Giac,per me lo sa grosso modo cosa c'è che non va,le cose che vanno corrette.Glie lo stanno dicendo diverse persone da 5 mesi come un mantra,ed anche lui,nelle risposte che da,pare sia evoluto nel capire i suoi problemi

Quindi,conosce le cose che non vanno

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare

Come ho più volte fatto notare,per me diverse(compreso Giac a volte),persone non si rendono pienamente conto,di quanto sia influenzante,inibente e devastante un rapporto problematico con i genitori.Sopratutto considerando che giac ha 18 anni.Sin da piccolo ha avuto problemi con la madre e con tutto il mondo femminile

Aldilà delle manie di onnipotenza,che è piuttosto diffusa(ma andrebbe corretta indubbiamente),non dobbiamo perdere di vista quello che ho scritto sopra

Sono cose durature e fortemente inflluenzanti,ed una loro correzione,prevede decisamente più tempo che questi 5 mesi ed indubbiamente un grande sforzo da parte di Giac nel miglioramento!Ma non si tratta di leggere qua e la,passare il tempo a riflettere e ogni mese fare un timido passetto.Si tratta di sfondarsi anche emotivamente,respirare boccate di sofferenza,mentre stai camminando in un percorso per la risoluzione dei tuoi problemi

Capiti i "problemi" devi buttarti a superarli.Questo riguarda per me,TUTTA LA SUA PERSONA

Il problema di Giac con questa,è l'esternazione di un qualcosa che non va in lui come persona nei confronti del mondo femminile in toto

Senza farsi prendere da allarmismi

Ci sono molte persone che non hanno un comportamento sano ed equilibrato e paritario con le donne

Ora,tutte queste dinamiche,sono:

-forti

-molto resistenti al cambiamento

-tendono a solidificarsi se non si corregge

Quindi,vedo non tanto utile che ci si mette ad analizzare o a speculare TEORICAMENTE su un qualcosa che oramai anche Giac sa,cioè si parla sempre delle stesse cose in fondo.

Giac ora dovrebbe buttarsi a correggere i suoi tratti lesionati,praticamente

E lo stiamo dicendo da un bel po di settimane

Inviato

In realtà,se tiriamo le somme,stiamo parlando di un 5 mesi dall'inizio del post

[...]

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare

Come ho più volte fatto notare,per me diverse(compreso Giac a volte),persone non si rendono pienamente conto,di quanto sia influenzante,inibente e devastante un rapporto problematico con i genitori.Sopratutto considerando che giac ha 18 anni.Sin da piccolo ha avuto problemi con la madre e con tutto il mondo femminile

[...]

Quello che dici è verissimo, ma ti invito a considerare che non sempre dire "agisci" vuol dire sottovalutare il problema, anzi.

Conosco bene la complessità della questione.

Io sono una di quelle persone che non ha avuto un'infanzia felice. E sai cos'ho fatto, fino a poco fa, per migliorare la mia situazione? Un cazzo di niente.

Continuavo a pensare il perché e il percome mi fosse toccata questa sfortuna; perché continuassi a sentirmi "diverso". "Merda, che situazione", "merda, com'è difficile". E questo mi giustificava a non agire.

"Eh, io non sono come gli altri" - questo mi permette di rinunciare a trovare comunque un punto d'incontro con gli altri e non sentirmi un inetto per questo, perché "io sono diverso".

"Eh per me è più difficile" - mi permette di stare completamente immobile, paralizzato dal fatto che è troppo difficile, e per questo non sentirmi in colpa perché, ragazzi, "è effettivamente troppo difficile per me, nessuno ce la farebbe".

"Ho un cattivo rapporto con mia madre"/"mio padre è uno stronzo"/problemi vari in famiglia - stessa cosa. Cavolo, è ovvio che non posso migliorare, ho una situazione alle spalle che mi rende impossibile la vita. Rinuncio a vivere.

Sai cosa ho scoperto dopo 25 anni? Che sono tutte giustifiche.

Continuare a pensare che "cazzo, che sfiga, sono diverso, la mia situazione è difficile" equivale a stritolarsi i coglioni da soli.

Eppure nessuno si stritolerebbe le palle. Dunque perché fare una cosa che, in qualche modo, è equivalente?

La verità, Giac, è che essere felici - decidere di cominciare ad esserlo - è fottutamente difficile. Costa fatica. Molta più fatica che rimanere depressi perché qualcun altro (i nostri genitori, parenti, amici, ragazza) ha preso una decisione che ci fa stare male.

Considera questo punto di vista: le persone faranno delle scelte, indipendentemente da te. A questo punto hai due strade:

1. lasciare che queste persone abbiano un controllo mentale su di te; pensare che in qualche modo ci sia una forza ultraterrena che governa la tua mente e la fa essere in un certo modo;

2. pensare che in realtà la mente è tua. Sei tu. Nessuno, per quanto importante, può fare della tua mente un burattino, se tu non glielo permetti. Sei tu che stai consegnando a queste persone il controllo della tua vita.

"La felicità non è una scelta". Balle! Tu puoi scegliere di dire: vaffanculo, perché cazzo devo essere condannato a martoriarmi i coglioni a vita perché qualcun altro ha fatto delle scelte nella sua vita? "Eh ma mia madre, mio padre, pinco pallo mi ha reso così". NO!

Sei sempre tu che stai dicendo a te stesso "io sono il prodotto delle scelte di altri". Quando invece tu sei il prodotto delle tue scelte.

Non cadere nella loro trappola. Non lasciare che si prendano anni e anni della tua vita, come ho fatto io.

Sai, qualche tempo fa avrei detto "merda, quanti anni ho perso... che depressione, sono un coglione". Invece vaffanculo! V A F F A N C U L O! Ho fatto dei miglioramenti e sono felice di ciò.

Il tempo che ho perso non tornerà in ogni caso. Dunque ho due possibilità:

- piangere sul tempo perso, schiacciarmi le palle, e perdere, così, anche il presente;

- ridere dei miei errori e decidere di cambiare oggi.

Noterai che il tempo perso è andato in entrambi i casi. Il cambiamento lo puoi attuare unicamente al presente.

Non è facile, ma la strada è questa. Ora, scegli se percorrerla o non percorrerla. Tutto qua.

GiacBar
Inviato (modificato)

Quella che si sta ormai concludendo, è una di quelle settimane di ''nulla assoluto'' che tanto mi hanno fatto dubitare dell'attrazione di questa ragazza nei miei confronti.

La verità è che la situazione sta davvero degenerando, ed io comincio a maturare l'idea che in fin dei conti ho sempre avuto da 18 anni a questa parte, cioè che io sia ESCLUSO A PRIORI DAI RAPPORTI INTIMI CON LE DONNE, evidentemente per questioni legate alle mie attitudini mentali che non potrò mai risolvere, anche perchè forse le ignoro del tutto.

Sto cedendo, non riesco più a reggere il bluff del ''ragazzo soddisfatto e appagato'', sento ormai troppe, troppe pressioni che mi stanno per distruggere: da una parte, il vedermi ogni giorno la ragazza più bella e attraente che abbia mai conosciuto, che ormai, seppur NON ne sia comunque innamorato, è diventata la ragazza dei miei sogni, meravigliosa, ma di un ''altro'', che nemmeno è sto granchè, e questo è, per me, ancor più umiliante, senza contare il sospetto di non avere speranza di fronte ad un fidanzamento di una piccola cittadina, dove forse è tutto tendenzialmente più statico, meno movimentato, e temo anche meno ''movimentabile'', oltre al fatto che mi sembra assolutamente impensabile che uno come me, che non ha MAI avuto il più lontano rapporto intimo con l'altro sesso, possa conquistare, e soprattutto, MERITARE una ragazza così dannatamente attraente... in fondo, perchè proprio io, solo per il fatto di aver appreso didatticamente la seduzione?!

Oltre a tutto ciò, perchè nasconderlo, i sempre più pressanti bisogni sessuali, sotto il macigno dei miei 18 anni, senza contare poi quelli emotivi ed affettivi che mi porto dietro da sempre: mancano baci, abbracci, carezze, attenzioni, coccole, sesso, e più in generale, la consapevolezza di essere desiderato.

Insomma, sta diventando una miscela esplosiva, e riuscirei anche a controllarla, se non fosse per l'assoluta mancanza di feedback positivi, di stimoli a proseguire, e alla fine, è sempre la sfiducia ad avere il sopravvento, nonostante i miei tentativi quotidiani di ricaricarmi, pensando al PUA che mi aveva seguito, a questa Community, a voi, ai vostri consigli e incoraggiamenti.

A scuola è davvero arduo costruire qualcosa: il più che sono riuscito a fare, è stato darle uno schiaffetto sul braccio Mercoledì, incrociandola per i corridoi.

Oggi, l'ho vista per un momento avvicinarsi ad un nostro compagno, si è sporta verso di lui per dirgli qualcosa, e i loro visi erano a due spanne di distanza: certo, per lui è solo un suo amico, ma vederla sorridergli in quel modo, con quegli atteggiamenti, seppur amichevoli, ma che per me sarebbero stati anche intimi, mi ha fatto ribollire il sangue, e non esagero se vi dico di essere stato colto dalla tachicardia per diverso tempo.

E' davvero terribile, e a tratti spaventoso lo stato in cui sono, considerando che medito il suicidio, così come ho fatto per gli anni dell'adolescenza per via del mio malessere, ora come ora, vedo in lei il mio fallimento come uomo, come maschio, dal valore sessuale pari a zero.

Non vale la pena di vivere continuando a dilaniarsi l'anima desiderando qualcosa che non si potrà mai avere, perchè forse non lo si merita, ed io mi sento esplodere, mi sento solo, e credo di non contare nulla, di essere solo un'annullità mascherata da super-uomo.

E di fronte a questa tragedia, non c'è logica che tenga.

Ho la netta sensazione che tutto ciò che può accadere, resti comunque nel recinto scolastico, e che al di fuori di esso, vi siano altre regole, dove le ragazze hanno i loro fidanzati, le loro vite, e chi s'è visto, s'è visto...

Non mi importa assolutamente nulla delle altre ragazze, per quanto attraenti possano essere, non mi trasmettono niente, non mi interessano, perchè nel confronto, vince sempre ''lei''.

Non ho la più pallidea idea di cosa io rappresenti per gli altri, quanto davvero ''seducente'' sia diventato, e purtroppo, senza essermene reso conto, ho trasmesso un'aria da ''superiore'', credendo ingenuamente che il non-fare non avesse conseguenze. Infatti, mi ero sempre preoccupato di censurare tutti quegli atteggiamenti odiosi e antipatici che ho sempre sfoggiato liberamente negli anni passati, senza però considerare il fatto che anche il non-fare produce un esito, e che non è affatto una spiaggia sicura ove si impedisce che gli altri si facciano un'opinione negativa su di me.

Purtroppo, non riesco a capire come si debba VIVERE LA SEDUZIONE: da una parte, la reticenza a creare un rapporto normale, con la ferma convinzione che la conversazione neutra e circostanziale che di solito si fa, non porti seduttivamente a nulla; di fronte al timore di rappresentare l'amico asessuato, mi sono spinto su un fronte evidentemente fallimentare, che ha portato al distacco.

Ogni volta che ho di fronte una ragazza, pur non avendo alcun interesse per lei, la mia mente continua imperterrita a domandarsi quanto seduttivamente io sia efficace, portandomi ad avere stranamente un ASSOLUTO DISPREZZO PER RAPPORTI AMICHEVOLMENTE NORMALI.

Oggi, all'uscita della scuola, ho percorso un tratto di strada con la mia compagna di banco, parlando del più e del meno: è stata una chiacchierata piacevole, sicuramente, ma ne sono uscito ancora più infuriato, perchè mi manca un appagamento ben diverso da quello.

E si fa ogni volta sempre più forte, e se penso a quando vedo la ragazza che mi piace ridere, magari quando esce da scuola che parla allegramente con le amiche, senza ovviamente nemmeno degnarmi di uno sguardo, mentre torna a casa, chissà dove, nel suo ''mondo'', un mondo a me vietato, mi viene voglia di lanciarmi sotto un treno.

A forza di fare lo ''spettatore'', nutro sempre di più un profondo senso di disgusto per me stesso, per la mia persona, e alla fine, finisco per farmi davvero schifo.

Sono 5 mesi che si ripete, ogni giorno, la stessa farsa: esco di casa per andare a scuola, cercando di caricarmi d'entusiasmo, ripetendomi all'infinito che ''il mondo è mio'', e torno a casa usualmente abbattuto, amareggiato, con la terrificante sensazione di star perdendo solo del tempo, di non star facendo altro che vivere in un colossale castello di illusioni, e false speranze, spinte da aspettative che potranno solo essere deluse.

Deluse, perchè IO NON MERITO.

Mi sembra sempre di più che sia una guerra, e soprattutto, una guerra persa in partenza: nonostante tutto, temo di aver preso una cantonata micidiale, e tutti questi presunti IOI da parte di questa ragazza, alla fine della fiera, forse non erano nulla.

Certo, non mi spiegerò mai tutti quegli strani sguardi non distolti, il fatto che l'abbia vista fissarmi imperterrita per un'ora, i giochetti fisici vari, e quant'altro... forse, l'ha fatto solo per vanità, forse è una di quelle che amano fartela annusare poco per volta, per poi svincolarsi all'ultimo, con lei più consapevole di piacere, e tu magari più cotto che mai, ma tremendamente fottuto.

Io non l'ho certo mai inseguita, anzi, ho fatto caso mai il contrario, ma la paura di questa possibilità, del fatto che io possa essere solo preso in giro, mi porta ad avere un'assoluta sfiducia. Non voglio fare la fine dei tanti AFC che in situazioni simili vivono nella loro illusione di scalare la vetta, entrando nelle grazie di lei, verso la figa che non vedranno mai; preferisco marcire da solo, che farmi distruggere da un'amica travestita da ragazza-interessata.

E ovviamente, amica mia non lo è mai stata.

Non so perchè, ma mi sento disprezzato da lei, di non avere alcun ruolo: qualche giorno fa, ci siamo incrociati per i corridoi, ma non mi ha degnato di uno sguardo, passandomi davanti come se nulla fosse.

Certo, anch'io ho fatto molte volte così con lei, ma non so quanto questo incida davvero.

E pensare che quando usciamo da scuola, lei, con due sue amiche, percorre il mio stesso tratto di strada; l'altro giorno, l'ho sorpassata con un mio amico, senza nemmeno dar segno di essermi accorto di lei, anche ''giustificato'' dal fatto che c'era un via-vai di decine di studenti.

Non avevo nessuna voglia, nessun entusiasmo, nell'imbastire la benché minima conversazione, per l'idea di essere ''di troppo'', di ''dar fastidio'', ma soprattutto di finire per fare la parte del compagno-di-classe-asessuato-col-quale-si-fa-la-stessa-strada.

Ed io, sempre con la maledettissima pretesa inconscia che sia lei a cominciare, per potermi sentire giusitificato ad interagire...

Io ci ho provato, e ci sto provando, ma c'è qualcosa che continua a non funzionare, sono io che non funziono, e non so più a cosa credere, e a cosa no, cosa sia vero e cosa non lo sia, ma l'unico fatto certo è che se proseguo così, farò una brutta fine.

Modificato da GiacBar
the_max
Inviato

Ti riporto alcune frasi che, dalle tue parole, sembra tu non abbia bene a mente

Se ritieni di non saper osare, non oserai.

se vorresti vincere, ma pensi di non riuscirci, è quasi certo che fallirai.

se immagini di perdere, hai gia perso.

perchè nel mondo è vero che il successo inizia dalla volontà dell'individuo

è nella sua mente

se credi di venir surclassato, lo sarai

per elevarti devi puntare in alto

devi essere sicuro di te prima di poter vincere un premio.

le battaglie umane non arridono sempre all'uomo che vince.

L'uomo che vince sarà quello che CREDE DI POTER VINCERE

Pensa e arricchisci te stesso, N.Hill

Mercuzio01
Inviato

Se a 18 anni già parti così abbattuto e ti arrendi alla prima difficoltà, in questo caso la prima ragazza carina per la quale hai perso la testa, quando ti scontrerai con problemi ancora più seri cosa farai? Se nn sei convinto in prima persona tu di quello che fai come speri di ottenere ciò che vuoi, non recitare e comincia ad entrare nell'ordine delle idee che tutto ciò che ti sta intorno non c'etra nulla con quello che sei e con quello che fai. I problemi con i genitori, la tua sensazione di inadeguatezza sessuale e tutti gli altri problemi che citi non sono altro che frutto di tue e solo tue pippe mentali. Il non riuscire a migliorarsi parandosi dietro questi problemi è solo una tua castrazione mentale, da una parte vorresti cambiare ma dall'altra hai una fottuta paura e pensi che recitando la parte di quello che si sente sicuro allora otterrai qualcosa. Ma nn è recitando che riuscirai a cambiare, solamente capendo e ragionando su ciò che devi fare per migliorare la tua vita ed esserne convinto fino in fondo, ci riuscirai. Altrimenti nn andrai molto lontano, e sceglierai sempre la via più semplice. è sconcertante leggere che mediti il suicidio, piuttosto che provare a migliore la tua vita capendo che con questa ragazza nn hai speranze e che potresti vivere meglio accettando il fatto che ci sono tante fantastiche ragazze che potrebbero colmare i vuoti che hai. Sei accecato dall'ossessione e ciò è male. Inutile ripeterti tutto ciò che ti abbiamo già detto fin'ora, quello che devi fare lo sai già, ma è pur vero come ha detto qualcuno qui nel forum che 5 mesi non sono sufficienti per cambiare, ci vogliono anni e soprattutto esperienze per cambiare, hai 18 anni, sei ancora piccolo e parli come un vecchio di 80 anni, sei giovane e hai tutto il tempo per migliorare la qualità della tua vita, renditene conto.

GiacBar
Inviato (modificato)

Se a 18 anni già parti così abbattuto e ti arrendi alla prima difficoltà, in questo caso la prima ragazza carina per la quale hai perso la testa, quando ti scontrerai con problemi ancora più seri cosa farai? Se nn sei convinto in prima persona tu di quello che fai come speri di ottenere ciò che vuoi, non recitare e comincia ad entrare nell'ordine delle idee che tutto ciò che ti sta intorno non c'etra nulla con quello che sei e con quello che fai. I problemi con i genitori, la tua sensazione di inadeguatezza sessuale e tutti gli altri problemi che citi non sono altro che frutto di tue e solo tue pippe mentali. Il non riuscire a migliorarsi parandosi dietro questi problemi è solo una tua castrazione mentale, da una parte vorresti cambiare ma dall'altra hai una fottuta paura e pensi che recitando la parte di quello che si sente sicuro allora otterrai qualcosa. Ma nn è recitando che riuscirai a cambiare, solamente capendo e ragionando su ciò che devi fare per migliorare la tua vita ed esserne convinto fino in fondo, ci riuscirai. Altrimenti nn andrai molto lontano, e sceglierai sempre la via più semplice. è sconcertante leggere che mediti il suicidio, piuttosto che provare a migliore la tua vita capendo che con questa ragazza nn hai speranze e che potresti vivere meglio accettando il fatto che ci sono tante fantastiche ragazze che potrebbero colmare i vuoti che hai. Sei accecato dall'ossessione e ciò è male. Inutile ripeterti tutto ciò che ti abbiamo già detto fin'ora, quello che devi fare lo sai già, ma è pur vero come ha detto qualcuno qui nel forum che 5 mesi non sono sufficienti per cambiare, ci vogliono anni e soprattutto esperienze per cambiare, hai 18 anni, sei ancora piccolo e parli come un vecchio di 80 anni, sei giovane e hai tutto il tempo per migliorare la qualità della tua vita, renditene conto.

Ma cosa vuoi saperne tu...

In soli 18 anni ne ho viste di tutti i colori in passato, credimi; esperienze che avrebbero schiacciato chiunque, le ho superate a stenti, ma sarebbe inutile e off-topic parlarne qui.

Altro che arrendersi alle prime difficoltà...

Del tuo razionalismo distruttivo, onestamente non so che farmene, e venirmi a dire che con questa ragazza non ho speranze, è come darmi una coltellata alla gola, ma non essendo al mio posto, non provando ciò che sento io, non puoi saperlo, è chiaro... senza comunque contare che non hai spiegato perchè non ci sarebbero possibilità con lei, ma lasciamo perdere...

Non me ne frega un tubo delle altre ragazze, perchè SONO IO CHE NON FUNZIONO, non è la ragazza in sè il problema, ed è chiaro che questi guai, sarebbero comunque sorti in qualsiasi altro caso.

Non me ne frega un tubo di essere giovane, di avere una vita davanti, io non credo nel futuro, ma solo nel presente e in ciò che riesco a produrre OGGI, non nelle chiacchiere, non nelle speranze, o nelle promesse per il futuro.

Dire che ci vogliono anni per cambiare significa non dire un fico secco, perchè il cambiamento è continuo, da quando si nasce, a quando si muore, e che ci vogliano lustri per poter conquistare una ragazza, è semplicemente bislacco pensarlo.

E considera che mi sto trattenendo a forza, nel dirti ciò che mi verrebbe spontaneo dirti, visto che le tue parole mi hanno fatto a dir poco infuriare da una parte, e ucciso dall'altra; e non ti dico nemmeno che dovresti vergognarti nel venire a distruggere le aspettative che mi sono fatto nei confronti di una ragazza che voglio con tutto me stesso, che incarna tutti i miei desideri, ma in fondo a te cosa può importare, dall'alto del tuo razionalismo ''superiore'' e ''vissuto'', sono solo un patetico 18enne...

Ti ringrazio per il tuo intervento...

Ti riporto alcune frasi che, dalle tue parole, sembra tu non abbia bene a mente

Se ritieni di non saper osare, non oserai.

se vorresti vincere, ma pensi di non riuscirci, è quasi certo che fallirai.

se immagini di perdere, hai gia perso.

perchè nel mondo è vero che il successo inizia dalla volontà dell'individuo

è nella sua mente

se credi di venir surclassato, lo sarai

per elevarti devi puntare in alto

devi essere sicuro di te prima di poter vincere un premio.

le battaglie umane non arridono sempre all'uomo che vince.

L'uomo che vince sarà quello che CREDE DI POTER VINCERE

Pensa e arricchisci te stesso, N.Hill

Prova a pensare cosa significhi per me, leggere questi discorsi, dopo che mi è appena stato detto da un altro utente di non avere speranze con quella ragazza...

Certo, anch'io ho sempre pensato che le battaglie si vincono, se sono già vinte nella propria mente, ma a volte la realtà è terribilmente avversa, tanto da farti sentire del tutto impotente.

IO NON CAPISCO PIU' A COSA CREDERE.

Modificato da GiacBar
shantaram
Inviato

Giac, ho notato che parli spesso del mondo 'fuori dalla scuola'

il tuo mondo, una volta finite le lezioni, in cosa consiste? :)

GiacBar
Inviato

Giac, ho notato che parli spesso del mondo 'fuori dalla scuola'

il tuo mondo, una volta finite le lezioni, in cosa consiste? :)

Come scrissi ai primordi di questo thread, 7 mesi fa ho cambiato città per motivi familiari, e chiaramente ho dovuto rifare tutto da capo, amicizie comprese.

Non ho mai fatto le stesse cose, e sino all'anno scorso, andavo in palestra tre volte a settimana, e per il resto, stavo semplicemente a casa a studiare, o a fare le solite pirlate perdi-tempo al pc.

Da quando vivo qui, non mi sono mai curato di trovare delle attività particolari, e se non esco di casa per i fatti miei, facendomi qualche giro qui e là, me ne sto a casa, a studiare per la maturità, o le solite cose al pc.

Onestamente, confesso che quando ho cambiato città, al di là dei doveri scolastici, il mio primo pensiero è stata la seduzione, la mia trasformazione, e tutto ciò che ero intenzionato a fare, e che in parte ho fatto, per la mia persona, per poter raggiungere degli obiettivi in questa direzione, e finalmente appagare i desideri che mi tengo dentro da anni.

Io lo so bene dove vuoi arrivare, ma ti dico chiaramente che ormai, mi sento talmente vuoto ed emotivamente inappagato che gli amici, gli hobby e anche la scuola, non rappresentano più nulla per me, e non serve che ripeta per l'ennesima volta il motivo.

Anche quando cercavo, in passato, di distrarmi con qualche attività, che fosse la palestra o altro, continuavo a sentire quel tremendo vuoto, quel senso di inutilità sessuale che ora, sento più che mai.

Mi sento così inadeguato e lontano anni luce dalla possibilità di poter vivere un rapporto intimo con l'altro sesso, che provo quasi ribrezzo all'idea di me stesso che bacio una ragazza, provo disgusto io per primo; lo so, a voi sembrerà del tutto assurdo e senza senso, ma è la verità.

Non riesco minimamente ad immaginarmi con una ragazza, a sentirmi desiderato sessualmente, trovo impensabile l'idea di me stesso che passeggio mano nella mano con lei, a fare tutte quelle cose normalissime, tipiche, che un essere umano qualsiasi fa con la persona da cui è attratto.

Il fatto più sconcertante è ci sia una parte di me che RIFIUTA A PRIORI QUESTA POSSIBILITA'.

E tutto questo, è davvero patetico, se si pensa al colossale bluff che sto reggendo da mesi, sfoggiando una serenità fasulla, un appagamento totalmente inesistente, spinto dalle manie di onnipotenza che l'aver scoperto la seduzione mi dà, che mi porta a guardare gli altri dall'alto al basso, soprattutto i miei amici AFC, verso i quali nutro in fondo un certo disprezzo, per il loro stato penoso di morti-di-figa, e per tutte le convinzioni sbagliate di cui sono prigionieri.

E qui riderete voi, perchè io sono il primo ad essere prigioniero di convinzioni limitanti, e tutto sommato non sono poi così ''avanti'' come credo di essere rispetto a loro, anche perchè delle esperienze loro le hanno, qualcuno la ragazza ce l'ha, seppur lontana anni luce dai livelli di quella che piace a me. E in qualche modo, di questo mi compiaccio, perchè sento meno il ''peso'' di essere allo stato penoso in cui sono da sempre; perchè io NON li invidio affatto.

Capisco ora, quanto il mio egocentrismo abbia sempre funto da salvagente per il mio ego.

Anche mentre scrivo queste parole, non mi levo la tachicardia di dosso, perchè continua a prendere forma la paura terribile di non poter mai avere questa ragazza; è un pensiero che mi uccide, perchè non riesco a dare un senso alla mia esistenza dilaniata per anni, e perdere la ragazza dei miei sogni che purtroppo o per fortuna mi sono ritrovato nella mia stessa classe, sarebbe davvero il colpo di grazia. Io così, non ci voglio più vivere, e non me ne frega un tubo delle chiacchiere sul fatto di avere solo 18 anni, di avere una vita davanti, delle tante ragazze che ci sono a questo mondo, di tutte le strafottute promesse riguardanti un futuro migliore, e cretinate varie.

Sono solo una matassa di stronzate; anche perchè, chi sfoggia tanta bella filosofia, dimentica che lo stato emotivo vive nel PRESENTE, e che i discorsi razionali valgono quanto fagioli.

Pare incredibile, ma anche semplicemente nei momenti in cui, e sono stati moltissimi considerando la ''normalità'', si incrociavano in qualche occasione i nostri sguardi, e lei stranamente lo sosteneva, venivo pervaso da un delirio di gioia immenso, indescrivibile, perchè in quegli istanti, mi sembrava di avvertire quella meravigliosa sensazione di essere desiderato, di essere voluto da ''lei''.

Toccavo per un attimo il cielo con un dito.

Quella volta di cui vi ho parlato più volte, in cui è stata tutta l'ora del film a guardarmi continuamente di traverso, mi sembrava di sognare, non credevo a ciò che vedevo.

E non mi sono mai parsi ''castelli per aria'', visto che questi, NON sono comportamenti normali, tenendo conto non c'è nessun'altra ragazza che lo fa.

Ho sempre diffidato dai semplici sorrisi, anche perchè li fa più agli altri, visto che, come sapete, ci parliamo pochissimo. Nella mia ottica, un eye-contact sostenuto di traverso, anche in modo ''serio'', vale molto più che un semplice sorriso; non so perchè, ma ''a pelle'' ho questa percezione.

Da una parte la mia sensazione di impotenza, dall'altra la scuola di pensiero secondo cui ''le realtà negative esistono solo nel momento in cui abbiamo dato loro la possibilità di entrare nella nostra mente'', finisco per non capirci più nulla, e non so più a cosa credere.

Si dice che nulla è impossibile, e lo stesso TAuRus mi disse che questo senso di impotenza è motivata solo dal mio cervello, ma a volte certi ostacoli sembrano davvero insuperabili.

Di essere nei guai, ne sono ben conscio, ma sono arrivato ad un punto in cui, pare quasi che sia il destino a decidere per me...spero di sbagliarmi, e cerco di tenere duro sino a che riuscirò a farlo.

shantaram
Inviato
Mi sento così inadeguato e lontano anni luce dalla possibilità di poter vivere un rapporto intimo con l'altro sesso, che provo quasi ribrezzo all'idea di me stesso che bacio una ragazza, provo disgusto io per primo; lo so, a voi sembrerà del tutto assurdo e senza senso, ma è la verità.

Non riesco minimamente ad immaginarmi con una ragazza, a sentirmi desiderato sessualmente, trovo impensabile l'idea di me stesso che passeggio mano nella mano con lei, a fare tutte quelle cose normalissime, tipiche, che un essere umano qualsiasi fa con la persona da cui è attratto.

forse è per questo che provo questa simpatia nei tuoi confronti

per molti versi mi ricordi me di 4-5 di anni fa :)

è normale che tu non ti senta un pugile

se non hai mai messo piede su un ring :)

che ne dici di provare a te stesso di essere in grado di portare a letto una ragazza?

di sfilarle via i vestiti di dosso preso dalla foga

di buttarla sul letto, prenderla per le caviglia mentre lei giocosamente cerca di scappare, e tirarla verso di te..

di chinarti su di lei e passarle una mano dietro la nuca, e afferrarla per i capelli

di farle inclinare il viso verso l'alto

e lentamente guidarla verso il tuo viso per baciarla..

di staccarti dalle sue labbra e vederla ancora con gli occhi chiusi godere di quei attimi

di avvicinarti al suo orecchio socchiudendo la bocca

e dirle le porcate con la voce più sensuale e profonda che hai..

di incrociare il suo sguardo guardandola maliziosamente

mentre le tue mani percorrono le curve del suo seno

e scivolano lungo i suoi fianchi fino ad infilare i pollici sotto il bordo dei suoi slip..

di palparle il culo mentre le mordi delicatamente il labbro inferiore

di sentirla ansimare e bagnarsi sempre più

finchè le sue gambe non si avvinghieranno al tuo bacino ed inizierà a strofinarsi su di te..

di provare a te stesso che sei in grado di dominare totalmente una donna sotto le lenzuola...

Jumpy
Inviato

Da quando vivo qui, non mi sono mai curato di trovare delle attività particolari, e se non esco di casa per i fatti miei, facendomi qualche giro qui e là, me ne sto a casa, a studiare per la maturità, o le solite cose al pc.

Pessimo :1shifty:

il mio primo pensiero è stata la seduzione, la mia trasformazione, e tutto ciò che ero intenzionato a fare, e che in parte ho fatto, per la mia persona, per poter raggiungere degli obiettivi in questa direzione, e finalmente appagare i desideri che mi tengo dentro da anni.

La seduzione è per buona parte pratica: dove/come ti impratichisci un po', a parte la scuola?

Anche quando cercavo, in passato, di distrarmi con qualche attività, che fosse la palestra o altro, continuavo a sentire quel tremendo vuoto, quel senso di inutilità sessuale che ora, sento più che mai.

La tua inadeguatezza deriva dal fatto che sei stato respinto tante volte?! Altrimenti, senza che ci prendiamo in giro, non ha motivo di esistere.

Eppoi, non devi fare attività per cercare di distrarti, devi farla perché ti piace. Cosa ti piace fare, indipendentemente dalla presenza o no di un'HB? Niente?! Non ti credo :D

Sono solo una matassa di stronzate; anche perchè, chi sfoggia tanta bella filosofia, dimentica che lo stato emotivo vive nel PRESENTE, e che i discorsi razionali valgono quanto fagioli.

Per l'n-esima volta: chi si sta facendo pipponi mentali da mesi e da quasi 30 pagine di thread sei tu e non noi ;)

Di essere nei guai, ne sono ben conscio, ma sono arrivato ad un punto in cui, pare quasi che sia il destino a decidere per me...spero di sbagliarmi, e cerco di tenere duro sino a che riuscirò a farlo.

Ma quali guai... è una one-itis con i controfiocchi... la supererai come l'abbiam fatto tutti, tu non sei né speciale né peggiore di noi.

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