GiacBar [Partecipante] 302 Inviato 23 Aprile 2011 Autore Inviato 23 Aprile 2011 Eh?!?!?! Guarda che stare bene con se stessi vuol dire anche seguire i propri desideri ed agire per cercare di appagarli. Chi o cosa ti ha costretto a dimenticare i tuoi desideri? E perché? Se sentivi certi vuoti, era naturale andarli a cercare altrove... da questo, IMHO nascono gran parte dei tuoi problemi. Ma perché, cazzarola, far finta di niente?! Ma quali cazzo di complessi? Perché non hai semplicemente seguito i tuoi istinti?! Hai un'educazione troppo rigida? Hai delle convinzioni religiose? Tu hai bisogno di aiuto Giac, ma sul serio. Beh, mettiti nei panni di una persona che non ha mai avuto appagamento affettivo da piccolo, con un'avversione profonda per la madre, la quale lei stessa, lo additava come mostro, scherzo della natura, castrato ( pure questo, e non scherzo purtroppo... ); mi diceva che nessuna me l'avrebbe mai data ( testuali parole... ), che facevo schifo; senza poi contare gli sfottò a scuola, il fatto che nessuna si sia mai avvicinata a me, e via dicendo... L'adolescenza è stata per me il periodo dei DESIDERI SOPPRESSI. Anche perchè, non so bene per quale ragione, io non volevo una ragazza qualsiasi da scoparmi, come gli altri miei coetanei. Io volevo ragazze di un certo livello, di un certo aspetto, di una certa bellezza. Io volevo tanto, senza accontentarmi, ma siccome il mondo, il contesto sociale in cui vivi, tende a suggestionarti a tal punto da farti credere che le belle siano solo per i belli, allora non mi sono mai messo in gioco, perchè non vedevo una speranza ( e del resto, caro mio, NON AVEVO ALCUNA RAGIONE FATTUALE PER AVERLA ). Così, non ci ho mai veramente provato. C'era una parte di me che pensava che sarebbe, prima o poi, arrivato anche il mio momento, che naturalmente però non è mai arrivato. Detto in altre parole, io non ho mai desiderato UNA ragazza, ma LA ragazza. Io volevo avere successo con le donne, non riuscivo ad attribuirmi un VALORE SESSUALE. E non c'è niente di più devastante che non riuscire a fare questo. NIENTE.
Jumpy [Partecipante] 3683 Inviato 23 Aprile 2011 Inviato 23 Aprile 2011 L'adolescenza è stata per me il periodo dei DESIDERI SOPPRESSI. Si vabbè, l'hai detti millemila volte, ma concretamente, non ci hai mai provato con nessuna, quindi non puoi dire di non avere valore perché neanche lo sai. Provati a k-chiudere almeno una decina di HB (come/cosa/quando fare è largamente spiegato qui sul forum), se ti rifiutano tutte, allora potrai dire che, forse, hai qualche problema, e smettila di frignare perché non ne hai motivo. Se poi hai in mente sempre la tua dea chiamatela a quattr'occhi con una scusa e infilale la lingua in bocca... potrebbe anche andarti bene, ma se ti va male, scoprirai che un rifiuto non è 'sta catastrofe che credi. Anche perchè, non so bene per quale ragione, io non volevo una ragazza qualsiasi da scoparmi, come gli altri miei coetanei. Io volevo ragazze di un certo livello, di un certo aspetto, di una certa bellezza. Cosa hai fatto per meritartela? Nulla, grandi aspirazioni comportano grandi rischi, se veramente punti così in alto dovrai prepararti ad una bel po' di porte sbattute in faccia.
kasanova [Partecipante] 225 Inviato 23 Aprile 2011 Inviato 23 Aprile 2011 (modificato) Tu continui a ripetere l'esigenza di ''sistemarmi'', ma non hai mai spiegato esattamente cosa tu intenda. Forse tu credi che io sia reduce di qualche trauma subito da bambino, e che questo mi porti a non vivere serenamente i rapporti con l'altro sesso, o che sia una sorta di persona squilibrata che deve essere curata. Posso capire benissimo che moltissimi miei interventi in questo thread abbiano indotto a pensare che io sia forse un ragazzo problematico, ma come ho già spiegato, la questione è molto più semplice di come appare: io, al di là del discorso SEDUZIONE, non ho la più palidea idea di cosa debba risolvere della mia vita, considerando che altri problemi particolari non ne ho. Dirmi di abbandonare la seduzione, sarebbe come dire ad un bambino che cerca di imparare a camminare di non provarci più, e di continuare ad andare ''a gattoni'', pur continuando a mangiare e dormire. Indipendentemente da tutto, io ho sempre mangiato e sempre dormito, ma non sono mai riuscito a camminare. Ed ora come ora, non ce la faccio più di andare ''a gattoni'', non ne posso più; questo deficit sta seriamente compromettendo gli altri campi della mia vita, perchè è il mio benessere psichico che è in ballo. E non si tratta di chissà quali meccanismi malati ed esoterici della mia mente, ma ''semplicemente'', si fa per dire, dell'enorme dispiacere di essere un MASCHIO A META'. Lasciare perdere tutto questo, sarebbe solo un rimando al problema, un rimando peraltro IMPOSSIBILE perchè è un problema di cui non riesco più a dimenticarmi. E poi basta con tanta filosofia, non porta da nessuna parte: io ho citato dei FATTI, degli episodi, spiegando le problematiche e le mie sensazioni. Non capisco cosa c'entri la difficoltà a creare empatia con questa ragazza, in quanto non c'è un vero ricambio da parte sua, con la tanto citata one-itis, o fantomatici problemi miei da sistemare. Insomma, l'ho anche detto che con altre ragazze questa freddezza non l'avverto... Ammetto che in questo momento, come mai prima d'ora, sento delle pressioni enormi: da una parte le spinte ormonali, che comunque ci sono sempre, perchè nasconderlo, dall'altra il bisogno di attribuirmi un VALORE SESSUALE di cui non ho ancora avuto prova regina, e quindi vera e propria consapevolezza, e dall'altra ancora la mia solitudine affettiva, intima, che mi sta facendo perdere ogni voglia di realizzarmi in altri campi, ogni voglia di vivere... Calma Io non sono evanescente nelle risposte e non mi invento le cose Sei stato TU,che a più riprese hai portato a galla i tuoi TRAUMI infantili,con tua madre e via dicendo.Non sono cose "leggere".Ed infatti ti hanno influenzato totalmente verso il mondo femminile.Quindi no,la questione non è semplice e banale come VUOI credere L'esempio del bambino non c'entra una minchia Giac,con il mio discorso. L'esemio corretto è,che il bambino vuole imparare a camminare in maniera eretta,ma senza che abbia le basi ed esperienza per fare i primi passi,già cerca di correre!Comprendi la differenza con il tuo esempio? Ma scusa,tu dici "Ed ora come ora, non ce la faccio più di andare ''a gattoni'', non ne posso più; questo deficit sta seriamente compromettendo gli altri campi della mia vita, perchè è il mio benessere psichico che è in ballo." Non avevi detto che la questione era semplice e non avevi nessun problema aldi fuori della seduzione nella tua vita?ehehhehe Se ti dico che devi sistemarti,diamine,è perchè in 37 pagine di tue risposte e ragionamenti,questo viene fuori.In una maniera plateale direi Però tu non vuoi ammetterlo Anzi,in realtà ti contraddici periodicamente Un giorno dici che hai solo il problema con questa ragazza,mentre il resto va bene.Un altro scrivi che è il mondo femminile che ti crea problemi.Poi ritorni che solo lei ti da problemi ma la tua vita va alla grande oltre.Poi ritorni,scrivendo che hai "problemi" anche in altri aspetti......poi ritorni che senti di avere problemi interiori profondi.....per poi tornare che in realtà non è nulla di tutto ciò,perchè la questione è semplice e non cosi come la dipingiamo noi A parte che ti stai incasinando mentalmente,perchè parli dell'adolescenza come un passato remoto,quando in realtà la stai ancora vivendo.Pertanto sei giovane e non è tardi per fare le prime esperienze formative con le donne Boh Modificato 23 Aprile 2011 da kasanova
GiacBar [Partecipante] 302 Inviato 23 Aprile 2011 Autore Inviato 23 Aprile 2011 ma dai su... smettila di usare toni epici per situazioni banali e comunissime. Se vuoi saperlo, io ho avuto i tuoi stessi identici problemi. Fin da bambino (4-5 anni) sono stato abusato verbalmente e fisicamente. Sono stato picchiato selvaggiamente da chi avrebbe dovuto accudirmi; venivo chiamato con degli appellativi anche peggiori dei tuoi. Falla finita Giac... lo so che è un dolore immenso, che non se ne andrà mai. Ma tu lo stai usando come una foglia di fico. Ti stai comprtando come un segaiolo. Uomo a metà: ma che cazzo significa? Hai 18 anni e non hai mai baciato una tipa. Io pure sono arrivato a 18 anni così: poi ho baciato, ho trombato, e tutto il resto. E i problemi, la vergogna, il senso di inadeguatezza e di castrazione sono rimasti li, tornando ciclicamente fuori ogni 2,3 anni, finhcè alla fine non se ne sono più andati (ed eccomi qui) Tu hai la fortuna di aver capito queste cose a 18 anni, senza dover prima passare per tutte le strade devianti (alcol, droghe, piccola criminalità) che di solito percore chi ha questo tipo di infanzia. Però ti illudi che una figa potrà toglierti di colpo tutti i tuoi tic. Beh non è così. Anzi potrebbe andarti pure peggio: potresti finire per mettere le mani addosso alla tua donna. Potresti divetare uno di queli che si beccano o mettono corna a raffica Quindi smettila di piangere e fatti aiutare. Guarda che andare da uno psicologo e 18 anni non è un dramma. Se è vero quello che dici, tu hai effettivamente dei problemi: e probabimente non puoi affrontarli da solo. Non posso certo fare paragoni tra la tua esperienza e la mia, non avrebbe senso. Da quanto mi pare di capire, se non ho inteso male ciò che hai detto, il fatto di farti strada nella seduzione non ti è servito a riempire le carenze che hai avuto. Beh, mi spiace per te, ma io non credo assolutamente che sia il mio caso, e lo sai perchè? Parliamoci chiaro: è da qualche mese che ho cominciato ad avere un rapporto completamente diverso con l'altro sesso, ad avere più disinvoltura, creando dialogo fisico ed un contatto in un certo senso più ''intimo'', anche se ancora molto lontano da quello che vorrei. Ma tu lo sai cosa ho provato nei momenti in cui ho abbracciato una ragazza? Ma tu lo sai cosa ho provato nei momenti in cui mi è capitato di stringere le mani in un certo modo ad una ragazza? Sono stati attimi di una felicità immensa, indescrivibile, ma purtroppo brevi, perchè non si trattava comunque di ragazze da cui ero veramente attratto, così come sono attratto da ''quella'' ragazza. Apprezzo ciò che hai detto, ma io lo so di cosa ho bisogno, perchè sono i miei stessi impulsi ad urlarmelo, ormai da troppo, troppo tempo. Io ho bisogno di potermi attribuire un valore sessuale, perchè purtroppo, non avendo mai avuto dimostrazioni di affetto nella mia vita, mi sento terribilmente mancante di questa consapevolezza. Ho bisogno di essere amato, desiderato, e nessuno psicologo può darmi questo, né tantomeno insegnarmi ad ottenerlo. Si vabbè, l'hai detti millemila volte, ma concretamente, non ci hai mai provato con nessuna, quindi non puoi dire di non avere valore perché neanche lo sai. Provati a k-chiudere almeno una decina di HB (come/cosa/quando fare è largamente spiegato qui sul forum), se ti rifiutano tutte, allora potrai dire che, forse, hai qualche problema, e smettila di frignare perché non ne hai motivo. Se poi hai in mente sempre la tua dea chiamatela a quattr'occhi con una scusa e infilale la lingua in bocca... potrebbe anche andarti bene, ma se ti va male, scoprirai che un rifiuto non è 'sta catastrofe che credi. Cosa hai fatto per meritartela? Nulla, grandi aspirazioni comportano grandi rischi, se veramente punti così in alto dovrai prepararti ad una bel po' di porte sbattute in faccia. No, infatti, l'ho dico chiaro e tondo: IO NON CI HO MAI PROVATO CON UNA RAGAZZA IN VITA MIA. Le ragioni di questo, le ho già spiegate. Il problema non è provarci con 10 per averne una, ma di avere la consapevolezza di essere attraente. Il fatto che questa ragazza non investa molto nelle interazioni, e che durante la festa non vedessi alcun spiraglio per qualcosa di seduttivo, mi dà per forza di cose a pensare. Io iniziavo un dialogo, lei parlava per un po', e poi nada. Come posso anche solo creare un dialogo fisico se dall'altra parte non c'è alcun avvicinamento?! Devo essere io ad avvicinarmi sempre? E' ciò che fanno gli altri del resto, ma perchè con me dovrebbe essere diverso? Che stimolo può esserci ad interagire con una ragazza, avendo la sensazione di giocare la partita da soli? Ti dirò di più: c'è stato un momento della festa in cui, come vi avevo detto, lei e le sue due amiche erano entrate in una stanza della cascina, dove c'ero io, ed altri due miei amici, sdraiati su tre divani. Lei, visibilmente brilla, è andata a sedersi vicina a quel mio amico, ormai sbronzo, abbracciandolo, baciandolo sul collo, chiamandolo ''amore'', incitandogli di svegliarsi e alzarsi dal divano; una seconda ragazza, anche lei ubriaca come non mai, è andata a sedersi vicino ad un altro mio amico, pure lui su di giri; la terza ragazza, UG, si era seduta al centro della stanza, su una sedia. Abbiamo parlato un po', dicendo le solite stronzate che si dicono in situazioni del genere, e la ragazza che mi piace, ridendo dice all'amica seduta al centro: '' hey, guarda, ti è rimasto GiacBar, vai da lui...''. Naturalmente non so che importanza possa avere un episodio del genere, anche perchè onestamente, non me n'è fregato nulla. Del resto, l'unico sobrio tra i maschi ero io, e anche l'UG era piuttosto sobria. Ciò che sto cercando di far capire è che non riesco a capire cosa sia, in certe situazioni, il nulla, e cosa sia il ''qualcosa di più'' Manco se l'attrazione sessuale fosse stato un tabù... ma la percezione che ho avuto alla festa, è stata grosso modo questa. Calma Io non sono evanescente nelle risposte e non mi invento le cose Sei stato TU,che a più riprese hai portato a galla i tuoi TRAUMI infantili,con tua madre e via dicendo.Non sono cose "leggere".Ed infatti ti hanno influenzato totalmente verso il mondo femminile.Quindi no,la questione non è semplice e banale come VUOI credere L'esempio del bambino non c'entra una minchia Giac,con il mio discorso. L'esemio corretto è,che il bambino vuole imparare a camminare in maniera eretta,ma senza che abbia le basi ed esperienza per fare i primi passi,già cerca di correre!Comprendi la differenza con il tuo esempio? Ma scusa,tu dici "Ed ora come ora, non ce la faccio più di andare ''a gattoni'', non ne posso più; questo deficit sta seriamente compromettendo gli altri campi della mia vita, perchè è il mio benessere psichico che è in ballo." Non avevi detto che la questione era semplice e non avevi nessun problema aldi fuori della seduzione nella tua vita?ehehhehe Se ti dico che devi sistemarti,diamine,è perchè in 37 pagine di tue risposte e ragionamenti,questo viene fuori.In una maniera plateale direi Però tu non vuoi ammetterlo Anzi,in realtà ti contraddici periodicamente Un giorno dici che hai solo il problema con questa ragazza,mentre il resto va bene.Un altro scrivi che è il mondo femminile che ti crea problemi.Poi ritorni che solo lei ti da problemi ma la tua vita va alla grande oltre.Poi ritorni,scrivendo che hai "problemi" anche in altri aspetti......poi ritorni che senti di avere problemi interiori profondi.....per poi tornare che in realtà non è nulla di tutto ciò,perchè la questione è semplice e non cosi come la dipingiamo noi A parte che ti stai incasinando mentalmente,perchè parli dell'adolescenza come un passato remoto,quando in realtà la stai ancora vivendo.Pertanto sei giovane e non è tardi per fare le prime esperienze formative con le donne Boh Io non ho MAI detto di avere problemi con il mondo femminile in generale, perchè semplicemente non ne ho, con le ragazze mi sto rapportando normalmente, ci rido, ci scherzo, con alcune ho anche un dialogo fisico ogni tanto, e quindi, no problem; ho detto di avere problemi riguardo al costruirmi un RAPPORTO INTIMO CON L'ALTRO SESSO, il che è ben un altro paio di maniche. E' assolutamente vero che nella vita in generale, io NON ho problemi particolari, al di là magari di quelli quotidiani che tutti i mortali di questo mondo possono avere. Io ho detto che il deficit in campo seduttivo, affettivo, intimo, ha compromesso il mio benessere generale, influenzandomi anche in altri campi, e questo è assolutamente NORMALE. Forse, è più comune la situazione in cui un uomo è giù di morale al lavoro perchè la ragazza l'ha lasciato, o vicende simili... la vita non è mica fatta a compartimenti stagni, il singolo è un insieme di elementi, ed è più che normale che un campo possa influenzare gli altri. Non so più come dirvi che il discorso va ben al di là dell' oddio-sono-triste-perchè-non-trovo-una-ragazza... Il mio deficit ha sicuramente origini nelle esperienze passate, nella mancanza di una figura materna positiva, di appagamento affettivo, e via dicendo, ed ora come ora, per riempire il vuoto, per potermi dare un valore sessuale, non posso fare altro che agire in questa direzione. In cos'altro sennò, Kasanova? Questa ragazza, nello specifico, è solo un effetto, ma al di là di ogni disquisizione teorica, mi continuo a domandare perchè, alla festa, abbia avuto quelle percezioni, abbia avvertito una sorta di TABU' DELL' ATTRAZIONE SESSUALE: chi chiacchierava, chi si ubriacava, chi ballava... ma la seduzione dove sta? Sono proprio fatti come questi che mi spingono a pensare che per me non ci sia posto.
kasanova [Partecipante] 225 Inviato 23 Aprile 2011 Inviato 23 Aprile 2011 Non posso certo fare paragoni tra la tua esperienza e la mia, non avrebbe senso. Da quanto mi pare di capire, se non ho inteso male ciò che hai detto, il fatto di farti strada nella seduzione non ti è servito a riempire le carenze che hai avuto. Beh, mi spiace per te, ma io non credo assolutamente che sia il mio caso, e lo sai perchè? Parliamoci chiaro: è da qualche mese che ho cominciato ad avere un rapporto completamente diverso con l'altro sesso, ad avere più disinvoltura, creando dialogo fisico ed un contatto in un certo senso più ''intimo'', anche se ancora molto lontano da quello che vorrei. Ma tu lo sai cosa ho provato nei momenti in cui ho abbracciato una ragazza? Ma tu lo sai cosa ho provato nei momenti in cui mi è capitato di stringere le mani in un certo modo ad una ragazza? Sono stati attimi di una felicità immensa, indescrivibile, ma purtroppo brevi, perchè non si trattava comunque di ragazze da cui ero veramente attratto, così come sono attratto da ''quella'' ragazza. Apprezzo ciò che hai detto, ma io lo so di cosa ho bisogno, perchè sono i miei stessi impulsi ad urlarmelo, ormai da troppo, troppo tempo. Io ho bisogno di potermi attribuire un valore sessuale, perchè purtroppo, non avendo mai avuto dimostrazioni di affetto nella mia vita, mi sento terribilmente mancante di questa consapevolezza. Ho bisogno di essere amato, desiderato, e nessuno psicologo può darmi questo, né tantomeno insegnarmi ad ottenerlo. No, infatti, l'ho dico chiaro e tondo: IO NON CI HO MAI PROVATO CON UNA RAGAZZA IN VITA MIA. Le ragioni di questo, le ho già spiegate. Il problema non è provarci con 10 per averne una, ma di avere la consapevolezza di essere attraente. Il fatto che questa ragazza non investa molto nelle interazioni, e che durante la festa non vedessi alcun spiraglio per qualcosa di seduttivo, mi dà per forza di cose a pensare. Io iniziavo un dialogo, lei parlava per un po', e poi nada. Come posso anche solo creare un dialogo fisico se dall'altra parte non c'è alcun avvicinamento?! Devo essere io ad avvicinarmi sempre? E' ciò che fanno gli altri del resto, ma perchè con me dovrebbe essere diverso? Che stimolo può esserci ad interagire con una ragazza, avendo la sensazione di giocare la partita da soli? Ti dirò di più: c'è stato un momento della festa in cui, come vi avevo detto, lei e le sue due amiche erano entrate in una stanza della cascina, dove c'ero io, ed altri due miei amici, sdraiati su tre divani. Lei, visibilmente brilla, è andata a sedersi vicina a quel mio amico, ormai sbronzo, abbracciandolo, baciandolo sul collo, chiamandolo ''amore'', incitandogli di svegliarsi e alzarsi dal divano; una seconda ragazza, anche lei ubriaca come non mai, è andata a sedersi vicino ad un altro mio amico, pure lui su di giri; la terza ragazza, UG, si era seduta al centro della stanza, su una sedia. Abbiamo parlato un po', dicendo le solite stronzate che si dicono in situazioni del genere, e la ragazza che mi piace, ridendo dice all'amica seduta al centro: '' hey, guarda, ti è rimasto GiacBar, vai da lui...''. Naturalmente non so che importanza possa avere un episodio del genere, anche perchè onestamente, non me n'è fregato nulla. Del resto, l'unico sobrio tra i maschi ero io, e anche l'UG era piuttosto sobria. Ciò che sto cercando di far capire è che non riesco a capire cosa sia, in certe situazioni, il nulla, e cosa sia il ''qualcosa di più'' Manco se l'attrazione sessuale fosse stato un tabù... ma la percezione che ho avuto alla festa, è stata grosso modo questa. Io non ho MAI detto di avere problemi con il mondo femminile in generale, perchè semplicemente non ne ho, con le ragazze mi sto rapportando normalmente, ci rido, ci scherzo, con alcune ho anche un dialogo fisico ogni tanto, e quindi, no problem; ho detto di avere problemi riguardo al costruirmi un RAPPORTO INTIMO CON L'ALTRO SESSO, il che è ben un altro paio di maniche. E' assolutamente vero che nella vita in generale, io NON ho problemi particolari, al di là magari di quelli quotidiani che tutti i mortali di questo mondo possono avere. Io ho detto che il deficit in campo seduttivo, affettivo, intimo, ha compromesso il mio benessere generale, influenzandomi anche in altri campi, e questo è assolutamente NORMALE. Forse, è più comune la situazione in cui un uomo è giù di morale al lavoro perchè la ragazza l'ha lasciato, o vicende simili... la vita non è mica fatta a compartimenti stagni, il singolo è un insieme di elementi, ed è più che normale che un campo possa influenzare gli altri. Non so più come dirvi che il discorso va ben al di là dell' oddio-sono-triste-perchè-non-trovo-una-ragazza... Il mio deficit ha sicuramente origini nelle esperienze passate, nella mancanza di una figura materna positiva, di appagamento affettivo, e via dicendo, ed ora come ora, per riempire il vuoto, per potermi dare un valore sessuale, non posso fare altro che agire in questa direzione. In cos'altro sennò, Kasanova? Questa ragazza, nello specifico, è solo un effetto, ma al di là di ogni disquisizione teorica, mi continuo a domandare perchè, alla festa, abbia avuto quelle percezioni, abbia avvertito una sorta di TABU' DELL' ATTRAZIONE SESSUALE: chi chiacchierava, chi si ubriacava, chi ballava... ma la seduzione dove sta? Sono proprio fatti come questi che mi spingono a pensare che per me non ci sia posto. Mi rendo sempre più conto,che la tua distruzione è il fatto che ti sei impelagato a studiare seduzione,a razionalizzare il rapporto uomo donna,senza che tu abbia avuto esperienze VERE con le donne.Sia in senso affettivo che sessuale Una verginità completa Questo ti crea molti casini
GiacBar [Partecipante] 302 Inviato 24 Aprile 2011 Autore Inviato 24 Aprile 2011 in realtà i paragoni puoi farli: abusi fisici e abusi verbali sortiscono lo stesso effetto, specie quando vegono dai familiar. Comunque io intendevo dirti un'atra cosa: se hai problemi con l'affettività, ce li hai e basta; con il tempo, invece di andarsene, evolvono. Oggi non trombi ed è questo il tuo problema. Domani tromberai e diventerà un problema di relazione. E così via Se invece ne vieni a capo subito, magari la tua vita sarà serena. E siccome, al di la di tutte le pipe che ti fai, mi pare di capire che con le donne ci sapresti pure fare, potresti anche avere una vita invidiabile da quel punto di vista. E bada bene che nessun ti dice di mollare le donne ecc: sarebbeuna cazzata Però nel frattempo devi cecare di fare un po' chiarezza, perchè certe volte sembra che sta faccenda della seduzione ti confonda parecchio le idee Io non predigo il futuro, non posso sapere i problemi che potrebbero sorgere in una relazione, e onestamente, mi sembra troppo azzardato fare previsioni, alle quali comunque non credo. Io non posso fare altro che seguire i miei impulsi, perchè non facendolo, mi sono rovinato. Io ho bisogno di sentirmi ''sessuale'', amato, desiderato, non più come farlo capire. E non esiste nient'altro che possa darmi tutto questo, se non ciò che sto cercando di ottenere. Mi rendo sempre più conto,che la tua distruzione è il fatto che ti sei impelagato a studiare seduzione,a razionalizzare il rapporto uomo donna,senza che tu abbia avuto esperienze VERE con le donne.Sia in senso affettivo che sessuale Una verginità completa Questo ti crea molti casini Purtroppo, su questo punto hai ragione. Perchè nasconderlo, quando ho iniziato questo percorso, non avevo pressochè nessuna base, proprio perchè non ero mai stato capace di farmela. Nella seduzione, avevo visto finalmente l'opportunità di costruire ciò che desideravo, proprio perchè si spiegava COME fare. In fondo, prima d'allora, avevo sempre pensato che l'attrazione tra le persone, ciò che le spinge a frequentarsi e a fare sesso, fosse qualcosa di ''impalpabile'', qualcosa di non controllabile e frutto di una certa casualità. Certo, mica vivevo in un monastero sulle pendici del Tibet, con le ragazze ci parlavo, ci dialogavo, ma non c'è MAI, MAI, MAI stato ''qualcosa di più'', e dico MAI. E allora, mi sono sempre chiesto: '' cosa c'è che non va in me? ''. Così, ho pensato che fosse una questione di carattere estetico: non ero certo un bellissimo, né particolarmente avvenente, altezza nella media, non avevo chili di muscoli addosso; tra qualche sfottò a scuola, e persino le denigrazioni di mia madre, ho fatto prestissimo a credere di non essere attraente. Ricordo molto bene queste sensazioni già il primo anno del liceo, e non erano poche le giornate che trascorrevo a piangere, pensando che non avrei mai potuto avere ciò che desideravo tanto. Negli anni dell'adolescenza, conducendo una vita perlopiù solitaria, mi sono abbandonato alla riflessione, allo sviluppo della mia razionalità. Ma del resto, mettiti nei panni di un ragazzino di 14, o 15, o 16 anni, e immagina cosa possa pensare nel momento in cui vive esperienze simili, a cosa può aggrapparsi? Quali sarebbero i punti di riferimento? In ogni caso, ciò che è stato, è stato, è inutile rivangare il passato. Quando ho scoperto la seduzione, sono rimasto a dir poco scioccato, felicemente scioccato. E credimi, Kasanova, non sono un bimbominchia che pensa di avere le donne ai propri piedi con qualche tecnichetta o routine recitata da playboy; non ho mai pensato di sparare NEG forzati, fare C&F in attesa di chissà cosa, o andare per tentativi sperando che quella ragazza si innamorasse all'improvviso... anche perchè, questo tipo di nozionismo ebete non porta da nessuna parte, e si sa. Io mi sono sempre messo nell'ottica di cambiare più che altro le mie attitudini, le mie strutture mentali, forzandomi a fare azioni che prima ritenevo tabù. Tanto che prima, mai mi sarei sognato di avere un certo contatto fisico con le ragazze, o persino di sculacciarle, o di dire ad una ragazza molto piacente qualcosa di bastardo, come in realtà il mio essere ''stronzo'' mi spingerebbe anche a fare. Su questo aspetto, non ho certo recitato una parte, ma al contrario, mi sono veramente SBLOCCATO, e questo è stato un progresso enorme. Al di là di tutto, io vedo benissimo la differenza rispetto a prima, mi accorgo di come vengo guardato dalle ragazze, da come si rivolgono a me, e mai, e dico MAI negli anni passati, era successo che una fanciulla cercasse contatto fisico con me. Certo, ho sbagliato a non creare un rapporto di amicizia con tutte le ragazze della mia classe sin da subito, lo so bene, e questo è stato dovuto all'orgoglio di non fare mai il primo passo, la paura di non apparire alpha... insomma, i soliti pensieri da idiota, e l'ho capito solo dopo. Ho in parte rimediato, visto che ho stretto rapporti con più ragazze in questi ultimi tempi; ma tu pensi davvero che quando scherzo con la mia compagna di banco, o con altre, abbia in testa la seduzione?! Certo, non raccontiamoci balle: spesso, quando ho magari davanti una ragazza attraente, come, ad esempio, la modella della mia classe, non riesco a fare a meno di interrogarmi sulla mia seduttività, è normale, perchè sono ancora nella fase non-capisco-quanto-GiacBar-sia-attraente-e-cosa-cavolo-le-ragazze-pensino-di-me-dal-punto-di-vista-sessuale. Ti dirò: quando ho davanti una ragazza attraente, come quella della mia classe che mi piace, non posso fare a meno di pensare che senza un dialogo fisico, ogni parola spesa sia seduttivamente inutile. Questo, è essere troppo razionali? Io non credo proprio, perchè diversamente, allora, sarebbe come lasciare tutto al caso, al ''come va, va... ''. Cosa significa ''provarci'' con una ragazza? Invitarla fuori? Dirle che ci piace? Mostrare palesemente interesse sessuale? Queste, sono azioni che in molti fanno, ed in molti falliscono... cosa si è fatto concretamente per innescare attrazione? Nulla, e quindi è qualcosa di effettivamente lasciato al caso... Io ho sempre pensato che il processo seduttivo proceda naturalmente per gradi, e che prima di tutto, occorra creare un dialogo fisico ed una certa empatia. Questo, è essere troppo razionali? Altrimenti, come, e soprattutto, in quale ottica dovrei vivere l'interazione con una ragazza che mi piace, e in special modo, con ''quella'' ragazza? Sono molto amareggiato per l'accaduto della festa, o meglio dire, per il non-accaduto, perchè ho realizzato che probabilmente non gliene frega niente di me; tutti quegli strafottutissimi IOI, giochi e giochetti vari, gesti, eye-contact prolungati, e via dicendo, non erano forse davvero nulla. Lascia perdere per un attimo il discorso razionalità, problemini interiori, e via dicendo, e dimmi se sia davvero così anomalo da parte mia, avere queste sensazioni negative. Sarebbe stato COMPLETAMENTE DIVERSO se avessi visto questa ragazza più attiva, più complice, ma così non è stato. Io continuo a non cogliere il ''di più''. Penso e ripenso a quella festa, e tutto ciò che avvertivo era sin troppo ''neutro''. A parte la prima fase della serata, in cui abbiamo interagito, ma solo perchè iniziavo io, per il resto, non mi ha mai più rivolto l'attenzione, se non quando, con la sua amica, mi ha preso per una gamba per trascinarmi a ballare. Per il resto, nada. Mi sembra quasi frigida per certi aspetti, ma soprattutto, la tipica ragazza-incazzata-col-mondo. A vederla, bella, femminile, sembra una ragazza dolce, con un sorriso stupendo; quando apre bocca, ti crolla tutto, anche solo per il tono della sua voce, senza contare che le sue espressioni sono fondamentalmente due: una, è quando ride, l'altra, è la solita espressione seriosa, austera, che la rende davvero antipatica, facendoti passare tutta la voglia di avvicinarti. Tant'è che nella seconda fase della serata a quella festa, ogni tanto smetteva di ballare, e si sedeva. Io, qualche volta, mi ritrovavo seduto vicino, ma mai mi ha degnato di una parola, e manco io lo facevo, perchè non avevo minimamente l' entusiasmo di farlo. Non ci capisco davvero più nulla, non so se quella che tu chiami one-itis sia forzata dal fatto che non conosca ragazze più attraenti, o se sono solo scuse per giustificare la mia inefficacia. Un fatto, è però certo: ci sono certi suoi atteggiamenti che trovo odiosi, ed io NON pendo dalle sue labbra, questo è sicuro. Ti metterai a ridere, ma ti dirò una cosa: quando mi capita di vedere un ragazzo ed una ragazza che si baciano, da una parte, se lei è attraente, provo un senso di eccitazione; ma dall'altra, a quella visione e soprattutto al ''suono'' del baciarsi, ho un senso di disgusto, di rifiuto, e non capisco perchè. Mah, chissà dove andrò a finire...
Witcher [Partecipante] 4852 Inviato 24 Aprile 2011 Inviato 24 Aprile 2011 "Mah, chissà dove andrò a finire..." Se continui così lo sai bene dove andrai a finire.
Mercuzio01 [Élite] 743 Inviato 24 Aprile 2011 Inviato 24 Aprile 2011 Scusa Giac, tu parli di dialogo fisico ed empatia, ma spiegami una cosa, alla festa tu, di dialogo fisico con lei, quanto ne hai fatto. Ci hai parlato, ma hai messo in pratica gli insegnamenti della seduzione e applicato del kino mentre ci parlavi?? Hai sfruttato occasioni per abbracciarla o giocarci scherzosamente approfittando di toccarla in qualche maniera, farle sentire la tua presenza. Eppoi mi domando, anche se tu avessi ballato con lei come fossi uno dei tanti maschi che stavano là, pensi che questo nn le avrebbe innescato qualche emozione, era un modo per farle sentire davvero il dialogo fisico, ma hai preferito non farlo licenziando la questione ballo come qualcosa che nn ti piace fare. A volte dire di Si a qualcosa che nn si piace fare può rivelarsi sorprendentemente divertente. In sostanza Giac tu alla festa nn hai fatto nulla affinchè lei si sbilanciasse ed avesse un rapporto con te. Inoltre a me sembra che per te essere alpha significhi aspettare che siano gli altri a fare qualcosa nella tua direzione, ma nn è sempre così. Se vuoi qualcosa te lo devi prendere, andare a conoscere altre ragazze della classe, o instaurare dei rapporti di prima iniziativa non significa essere beta.
GiacBar [Partecipante] 302 Inviato 24 Aprile 2011 Autore Inviato 24 Aprile 2011 Scusa Giac, tu parli di dialogo fisico ed empatia, ma spiegami una cosa, alla festa tu, di dialogo fisico con lei, quanto ne hai fatto. Ci hai parlato, ma hai messo in pratica gli insegnamenti della seduzione e applicato del kino mentre ci parlavi?? Hai sfruttato occasioni per abbracciarla o giocarci scherzosamente approfittando di toccarla in qualche maniera, farle sentire la tua presenza. Eppoi mi domando, anche se tu avessi ballato con lei come fossi uno dei tanti maschi che stavano là, pensi che questo nn le avrebbe innescato qualche emozione, era un modo per farle sentire davvero il dialogo fisico, ma hai preferito non farlo licenziando la questione ballo come qualcosa che nn ti piace fare. A volte dire di Si a qualcosa che nn si piace fare può rivelarsi sorprendentemente divertente. In sostanza Giac tu alla festa nn hai fatto nulla affinchè lei si sbilanciasse ed avesse un rapporto con te. Inoltre a me sembra che per te essere alpha significhi aspettare che siano gli altri a fare qualcosa nella tua direzione, ma nn è sempre così. Se vuoi qualcosa te lo devi prendere, andare a conoscere altre ragazze della classe, o instaurare dei rapporti di prima iniziativa non significa essere beta. Beh, il discorso è questo: il fatto che, nella prima parte della serata, quando mi ero seduto vicino a lei per fare della conversazione, non la vedessi ''attiva'', ma che si limitasse solo a rispondere a ciò che dicevo e che mai prendesse l'iniziativa per cominciare una frase, mi ha spento l'entusiasmo. L'unico contatto fisico che sono riuscito a fare, è stato quando le ho chiesto scherzosamente se la mamma la lasciasse stare fuori sino a tardi, al che le ho dato una leggera gomitata di fianco. Oltre a questo, però, nient'altro, visto che il dialogo si è spento in fretta. In seguito, mentre mangiavamo, passandole da dietro, le ho tirato leggermente un capello. A conti fatti, ero sicuramente più considerato dalla sua amica, seppur ubriaca, che da lei. Riguardo al discorso del ballo, non poteva andare diversamente, credimi: sarebbe stato del tutto controproducente farmi trascinare da loro, perchè non mi sarei comunque mosso di un passo; peraltro, ero sin troppo sobrio per fare qualcosa che non mi piace assolutamente fare, per cui soprattutto non mi sento a mio agio. Nemmeno quando sono a casa che ascolto musica, mi viene mai l'impulso di mettermi a ballare, manco a battere semplicemente le mani. Figurarsi con altri... non mi potevo mettere in una condizione di assoluto disagio, si sarebbe chiaramente visto, e mi sarei tradito. C'è stato un momento in cui, ridendo con un mio amico, lei e la sua amica mi hanno scherzosamente ''rimproverato'' del fatto che non fossi andato a ballare. E comunque, NON SE LO MERITA: se avessimo avuto un dialogo, un rapporto, se l'avessi vista almeno ''attiva'' quando le parlavo, avrei potuto capire il fatto di procedere con un'escalation del rapporto, e quindi mettersi in gioco a suon di musica, ma per come è andata, non avevo lontanamente l'umore per fare cose simili. E poi, altri ragazzi hanno ballato con lei nella più totale gioia della sbornia. Io che ruolo avrei mai potuto avere?! Mi stai forse dicendo che il mio rifiuto a ballare abbia davvero scaturito un effetto così negativo? Tu mi chiedi se abbia applicato gli insegnamenti della seduzione... ma come si fa ad avere il PIACERE di farlo, di fronte ad una ragazza dalla quale si percepisce così tanto distacco? Passa completamente la voglia... Certo, ci sono stati momenti in cui, durante la cena, si scherzava, si rideva, ma non ho mai avvertito nulla di particolare da parte sua, solo delle chiacchiere divertenti che faceva con me, così come le faceva con gli altri. Molto diversamente era andata ad una festa di qualche mese fa, di cui vi avevo anche parlato, ove appena arrivato alla porta d'ingresso, vedo una mia compagna di classe, una ragazza molto attraente, ma che non mi è mai interessata; non appena l'ho vista, ho allargato le braccia sorridendo, come per abbracciarla; lei mi ha chiesto se potesse darmi un bacio ( sulla guancia, è ovvio ), e ci siamo baciati; durante la serata, più volte mi ha cercato per invitarmi a ballare, e via dicendo... Ciò che invece è accaduto Mercoledì sera, con la ragazza che mi piace, è ben altra cosa, e ho spiegato il motivo. Se potessi tornare indietro, è probabile che farei le stesse cose, anche perchè non so proprio che altro avrei dovuto fare, lei è così apatica. Ammetto comunque che sono rimasto piuttosto scioccato nel vederla comportarsi così come ha fatto con quel mio amico sbronzo, chiamandolo ''amore'', avvinghiandosi a lui, abbracciandolo, baciandolo sul collo... non l'avevo mai vista così ''affettuosa'', seppur ''brilla''...
Mercuzio01 [Élite] 743 Inviato 24 Aprile 2011 Inviato 24 Aprile 2011 Ok Giac continuo a ripeterlo, in pratica non hai fatto nulla. Ti sei limitato a cercare dei feedback da parte sua e quando non ci sono stati ti sei subito arreso, sei partito con delle aspettative e quando queste non si sono rivelate ti sei arreso, inoltre dare una leggera spinta o prenderle un capello non è contatto fisico. Se lei si limitava a rispondere passivamente senza reagire e farti altre domande o intervenire con altri discorsi, evidentemente non le hai offerto degli spunti per portare avanti l'interazione. La ragazza devi provocarla in qualche maniera, proporle qualche discorso interessante, chiederle opinioni in modo da farla parlare, poi intervieni tu dicendo la tua e nel levarle la parola ne approfitti per mettere la mano sulla sua, oppure toccarle il ginocchio, il tutto fatto nella maniera più naturale possibile, senza sforzarsi per capire come e dove farlo. Insomma puoi toccarla dove vuoi, l'importante è che sia un tocco sicuro e naturale, gesticola (molti PUA e manuali consigliano di gesticolare, non come un matto però, in modo che casualmente vai a strusciare qualche parte intima della donzella, ciò dicono produca un certa eccitazione). Così fai del contatto fisico. Poi un'altra osservazione Giac, volevi la prova di essere sessualmente attraente? L'hai avuta, a quell'altra festa, con quell'altra tua amica, ma forse non te ne sei accorto perchè sei troppo accecato da questa HB. Cmq dovresti riflettere un attimo se ne vale veramente la pena, considera che ti capisco, perchè io ho speso del tempo prezioso con una che aveva le esatte caratteristiche della tua HB, era carina di aspetto, ma con i maschi nn ci sapeva proprio fare, sempre seria, rideva poco e solo con altre donne, trattava i maschi come fossero gente di un altro pianeta, insomma di intellettualmente e socialmente attraente non aveva nulla, e fidati dopo tre anni l'ho capito e a parte volerle dare un paio di bottarelle, direi che nn mi sono perso nulla. Da quello che dici ci sono ragazze molto meglio di questa HB, punta a quelle è meglio!!! Ah scordavo di dire, quando ti sei rifiutato di ballare è stato un po' come rifiutare di metterti in gioco, e questo è stato anche un'altro punto a tuo sfavore, anche se nn ne sei capace, e sono sicuro che nessuno è capace di ballare tranne i professionisti, avresti dovuto andarci lo stesso. Secondo me tu hai troppo la fissa di dover fare tutto in maniera alpha e pensi che ballar male possa rivelarsi beta, invece lasciati servire ragazzo avevi un opportunità per imparare e magari potevano essere proprio loro ad insegnartelo, impara a fare anche cose che non ti piacciono, io credo semplicemente che non ti piace e ti senti a disagio solo perchè non ne sei capace, ma se non ti metti un attimo in gioco non imparerai mai. è come la questione di sargiare per strada, se uno si ferma alla teoria e non la mette mai in pratica facendosi prendere da mille paure, alla fine si arrenderà e dirà che non fa per lui, ma bisogna sforzarsi di farlo. Ti faccio un esempio, premetto che io questo passo ancora non l'ho fatto ma riesco ora come ora a sorridere alla maggior parte delle ragazze, e mi sono capitati due o tre casi in cui hanno ricambiato, l'ultima volta ho sorriso ad una turista alle rovine di Ostia la quale non ha ricambiato proprio il sorriso, ma ha cmq continuato a lanciarmi occhiate. Questo solo per farti un esempio. Nel ballo è lo stesso, inizialmente tutti si sentono idioti e a disagio, ma con la pratica poi diventa qualcosa di naturale e vedrai che ti verrà anche il senso del ritmo ogni volta che ascolterai qualcosa. Insomma, vedi tu, di spunti te ne stiamo dando tanti, vedi di applicarli. Beh, il discorso è questo: il fatto che, nella prima parte della serata, quando mi ero seduto vicino a lei per fare della conversazione, non la vedessi ''attiva'', ma che si limitasse solo a rispondere a ciò che dicevo e che mai prendesse l'iniziativa per cominciare una frase, mi ha spento l'entusiasmo. L'unico contatto fisico che sono riuscito a fare, è stato quando le ho chiesto scherzosamente se la mamma la lasciasse stare fuori sino a tardi, al che le ho dato una leggera gomitata di fianco. Oltre a questo, però, nient'altro, visto che il dialogo si è spento in fretta. In seguito, mentre mangiavamo, passandole da dietro, le ho tirato leggermente un capello. A conti fatti, ero sicuramente più considerato dalla sua amica, seppur ubriaca, che da lei. Riguardo al discorso del ballo, non poteva andare diversamente, credimi: sarebbe stato del tutto controproducente farmi trascinare da loro, perchè non mi sarei comunque mosso di un passo; peraltro, ero sin troppo sobrio per fare qualcosa che non mi piace assolutamente fare, per cui soprattutto non mi sento a mio agio. Nemmeno quando sono a casa che ascolto musica, mi viene mai l'impulso di mettermi a ballare, manco a battere semplicemente le mani. Figurarsi con altri... non mi potevo mettere in una condizione di assoluto disagio, si sarebbe chiaramente visto, e mi sarei tradito. C'è stato un momento in cui, ridendo con un mio amico, lei e la sua amica mi hanno scherzosamente ''rimproverato'' del fatto che non fossi andato a ballare. E comunque, NON SE LO MERITA: se avessimo avuto un dialogo, un rapporto, se l'avessi vista almeno ''attiva'' quando le parlavo, avrei potuto capire il fatto di procedere con un'escalation del rapporto, e quindi mettersi in gioco a suon di musica, ma per come è andata, non avevo lontanamente l'umore per fare cose simili. E poi, altri ragazzi hanno ballato con lei nella più totale gioia della sbornia. Io che ruolo avrei mai potuto avere?! Mi stai forse dicendo che il mio rifiuto a ballare abbia davvero scaturito un effetto così negativo? Tu mi chiedi se abbia applicato gli insegnamenti della seduzione... ma come si fa ad avere il PIACERE di farlo, di fronte ad una ragazza dalla quale si percepisce così tanto distacco? Passa completamente la voglia... Certo, ci sono stati momenti in cui, durante la cena, si scherzava, si rideva, ma non ho mai avvertito nulla di particolare da parte sua, solo delle chiacchiere divertenti che faceva con me, così come le faceva con gli altri. Molto diversamente era andata ad una festa di qualche mese fa, di cui vi avevo anche parlato, ove appena arrivato alla porta d'ingresso, vedo una mia compagna di classe, una ragazza molto attraente, ma che non mi è mai interessata; non appena l'ho vista, ho allargato le braccia sorridendo, come per abbracciarla; lei mi ha chiesto se potesse darmi un bacio ( sulla guancia, è ovvio ), e ci siamo baciati; durante la serata, più volte mi ha cercato per invitarmi a ballare, e via dicendo... Ciò che invece è accaduto Mercoledì sera, con la ragazza che mi piace, è ben altra cosa, e ho spiegato il motivo. Se potessi tornare indietro, è probabile che farei le stesse cose, anche perchè non so proprio che altro avrei dovuto fare, lei è così apatica. Ammetto comunque che sono rimasto piuttosto scioccato nel vederla comportarsi così come ha fatto con quel mio amico sbronzo, chiamandolo ''amore'', avvinghiandosi a lui, abbracciandolo, baciandolo sul collo... non l'avevo mai vista così ''affettuosa'', seppur ''brilla''...
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