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Qualche dubbio sul "Modello dello scatto"


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Inviato

Ciao a tutti,

ho cominciato il mio primo vero libro sulla PNL e devo dire che mi sembrano i 10.00 euro miglior spesi della mia vita, ovviamente un GRAZIE bello grande va a tutti voi del forum che me l'avete consigliato.

Ho qualche dubbio sul Modello dello scatto, però, e spero che qualcuno riesca a chiarirmi un po' le idee.

Sostanzialmente, per chi non ne ha idea, questo modello viene spiegato in tre mosse fondamentali:

1) Identificazione del processo che si vuole cambiare, mediante la creazione di una rappresentazione interna associata

2) Creazione di una rappresentazione interna dissociata, riguardante il contrario o comunque il miglioramento della mossa 1

3) Operare lo "scatto", facendo sì che il pensiero dell'esperienza improduttiva (mossa 1) dia automaticamente il via all'esperienza produttiva (mossa 2), goliardicamente immaginandosi quest'ultima ingigantirsi e far quasi sparire l'esperienza improduttiva, auto-esclamando una parola di rito ("viaaa!") con tutta l'euforia e l'entusiasmo possibili.

Anthony Robbins afferma che ripetendo questo modello (anche con la variante della "fionda", volendo), sia umanamente possibile istruire il proprio cervello a crearsi un meccanismo per il quale ogni riferimento a un'esperienza improduttiva faccia immediatamente appello a una produttiva, scelta proprio da noi stessi.

Quante volte è stato necessario, per voi, ripetere questa reazione di rappresentazioni cerebrali?

Siete riusciti a usufruirne anche per rappresentazioni particolarmente negative?

Quali submodalità utilizzate principalmente per "aumentare la forza" dell'esperienza produttiva, rispetto a quella improduttiva?

Io personalmente sono molto legato alle submodalità visive/cinestesiche.

kasanova
Inviato

Ciao a tutti,

ho cominciato il mio primo vero libro sulla PNL e devo dire che mi sembrano i 10.00 euro miglior spesi della mia vita, ovviamente un GRAZIE bello grande va a tutti voi del forum che me l'avete consigliato.

Ho qualche dubbio sul Modello dello scatto, però, e spero che qualcuno riesca a chiarirmi un po' le idee.

Sostanzialmente, per chi non ne ha idea, questo modello viene spiegato in tre mosse fondamentali:

1) Identificazione del processo che si vuole cambiare, mediante la creazione di una rappresentazione interna associata

2) Creazione di una rappresentazione interna dissociata, riguardante il contrario o comunque il miglioramento della mossa 1

3) Operare lo "scatto", facendo sì che il pensiero dell'esperienza improduttiva (mossa 1) dia automaticamente il via all'esperienza produttiva (mossa 2), goliardicamente immaginandosi quest'ultima ingigantirsi e far quasi sparire l'esperienza improduttiva, auto-esclamando una parola di rito ("viaaa!") con tutta l'euforia e l'entusiasmo possibili.

Anthony Robbins afferma che ripetendo questo modello (anche con la variante della "fionda", volendo), sia umanamente possibile istruire il proprio cervello a crearsi un meccanismo per il quale ogni riferimento a un'esperienza improduttiva faccia immediatamente appello a una produttiva, scelta proprio da noi stessi.

Quante volte è stato necessario, per voi, ripetere questa reazione di rappresentazioni cerebrali?

Siete riusciti a usufruirne anche per rappresentazioni particolarmente negative?

Quali submodalità utilizzate principalmente per "aumentare la forza" dell'esperienza produttiva, rispetto a quella improduttiva?

Io personalmente sono molto legato alle submodalità visive/cinestesiche.

Una provocazione

Prima di affermarlo accertati che funzioni realmente su di te

Il che significa che le migliorie devono essere PERMANENTI

Inviato (modificato)

Una provocazione

Prima di affermarlo accertati che funzioni realmente su di te

Il che significa che le migliorie devono essere PERMANENTI

Ok, capisco il tuo punto di vista.

Di sicuro, non sto dando per scontato he mi cambierà la vita, anche perchè se realmente funziona su di me permanentemente, me ne accorgerò per dire fra almeno sei mesi, no?

solo mi trovo bene per come scrive Robbins!

Tu che ne pensi di quel libro?

Modificato da King84
kasanova
Inviato

Io di Robbins ho solo Come migliorare la stato mentale,finanziaro,fisico etc

Non è male per quel che riguarda l'aspetto motivazionale,la struttura di una mentalità efficace e produttiva,di modello

Però io sono piuttosto scettico sulla parte di PNL,che appunto non ho seguito

Feci qualche esercizio ma nulla di che

Quindi Togliendo la parte di PNL,è interessante

Inviato

Eh, io sono a pagina 131, capitolo 8, come capire le strategie altrui.

Lo trovo MOLTO complesso...

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