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Venenum, quod sempre secum habere... sumpsit


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Il titolo del post si riferisce al celebre episodio della morte di Annibale, che si suicida per non consegnarsi vivo ai nemici bevendo il veleno.

Il veleno, una sostanza che può uccidere un uomo di qualsiasi stazza con dosi anche non elevate; dunque compito dell'uomo è stare a distanza massima possibile dal veleno.

Ma cosa accade se il veleno viene preso poco alla volta, tutti i giorni?

Nel medioevo i re così facevano per diventarne alfine immuni.

Non sono ovviamente impazzito, questo è un forum dove non si parla di veleni e re medioevali.

Il mio parallelo è questo:

veleno = crash&burn, due di picche, come volete chiamarlo :)

io sostengo, come molti, certo, che è assolutamente necessario pagare il prezzo del venire rifiutati lungo la strada che porta al successo personale.

Anzi, questo è indispensabile, perchè è l'uico modo che conosco per comprendere fino in fondo il proprio valore personale: non lo si capisce finchè non si viene rifiutati ripetutamente dalle donne.

Ecco il paradosso: il pua nasce da una serie innumerevole di rifiuti.

Spiego brevemente perchè questo accade, secondo me:

- quando si approccia una donna, inconsciamente si stabiliscono delle gerarchie per cui ognuno attribuisce a sè un valore e all'altro un valore; il valore maggiore comanda il rapporto ( in realtà ci sono due serie di valori, uno è quello che l'uomo da a se e all'altra, l'altro è quello che l'altra da a se e all'uomo, ma semplifichiamo)

ma ecco il punto, da cosa dipende l'attribuzione del valore?

la risposta più corretta che conosco è : dal valore effettivo della persona, che possiamo stimare con la TCP.

Rimane però un caso particolare, che non è affatto infrequente, ossia: siamo sicuri che il soggetto si sappia o sappia valutare correttamente il proprio valore?

Spesso mi è capitato di parlare con ragazzi magnifici, esteticamente gradevoli, simpatici, anche di famiglia facoltosa, che erano sull'orlo della disperazione perchè non battevano chiodo.

Costoro non sapevano valutarsi correttamente nel rapporto con le donne, e in generale con gli altri.

Quelli sbagliati, brutti, indesiderati, solitari, erano loro in partenza perchè si consideravano tali e così facendo si precludevano tutte le meraviglie che il mondo aveva riservato loro.

Non uscivano quindi non potevano conoscere gente, non andavano a parlare a quella ragazza che avevano notato, non coglievano le opportunità.

Io personalmente sono arrivato a capire il mio valore attraverso i rifiuti che ho ricevuto.

Ringrazio Dio per ognuno di essi.

Perchè la donna giustamente ti dice: "No! perchè dice no non a te come sei, ma a te come ti consideri, e da come ti consideri dai quell'impressione anche se non sei così".

Non so se vi è mai capitato di vedere dei film dove sex symbol impersonavano sfigati insicuri: sembravano davvero tali, e come tali venivano trattati.

Per cui se una donna vi rifiuta, ringraziate Dio, Buddha, Maometto o chi volete voi, perchè non ha avuto la possibilità di vedere il vostro valore (premesso sempre che Voi siate persone di valore), è una grande chance per capire che siete meravigliosi e meritate il meglio dalla vita, che dovete imparare a valutarvi e a rispettarvi.

Modificato da I love you
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mastermind

Caro I Love You,

complimenti per l'ottimo post! In effetti è proprio come dici tu, la gente in generale e le hb in particolare, vedono ciò che noi vogliamo far vedere loro. Noi pensiamo che le nostre scelte, i nostri gusti in fatto di donne o moda, siano liberamente autodeterminate quando in realtà dietro le nostre scelte di "consumatori" c'e' un team di esperti di marketing che sceglierà per noi il nuovo cellulare che compreremo o il tipo di donna che ci piace!

Ora anche le hb sono delle "consumatrici" e il nostro compito da Pua/esperti in marketing del sesso è quello di convincerle in modo accattivante che il nostro "prodotto" è più bello funzionale e fashion rispetto agli altri "prodotti presenti sul mercato:-)))!!!

Quello che io chiamo l'effetto vetrina ( ovvero il fascino che un oggetto esposto in vetrina potenzialmente inarrivabile, esercita su una hb), è uno degli strumenti più potenti per indurre una hb a concedersi senza troppe moine, il problema vero è che la maggiorparte delle hb usa naturalmente questa tecnica con i vari Afc di turno, ma nel momento in cui questa tecnica la rivolgono a loro.......in primis non riescono a riconoscerla e in secondo luogo ne cadono VITTIME!!!

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il re

Caro I Love You,

complimenti per l'ottimo post! In effetti è proprio come dici tu, la gente in generale e le hb in particolare, vedono ciò che noi vogliamo far vedere loro. Noi pensiamo che le nostre scelte, i nostri gusti in fatto di donne o moda, siano liberamente autodeterminate quando in realtà dietro le nostre scelte di "consumatori" c'e' un team di esperti di marketing che sceglierà per noi il nuovo cellulare che compreremo o il tipo di donna che ci piace!

Ora anche le hb sono delle "consumatrici" e il nostro compito da Pua/esperti in marketing del sesso è quello di convincerle in modo accattivante che il nostro "prodotto" è più bello funzionale e fashion rispetto agli altri "prodotti presenti sul mercato:-)))!!!

Quello che io chiamo l'effetto vetrina ( ovvero il fascino che un oggetto esposto in vetrina potenzialmente inarrivabile, esercita su una hb), è uno degli strumenti più potenti per indurre una hb a concedersi senza troppe moine, il problema vero è che la maggiorparte delle hb usa naturalmente questa tecnica con i vari Afc di turno, ma nel momento in cui questa tecnica la rivolgono a loro.......in primis non riescono a riconoscerla e in secondo luogo ne cadono VITTIME!!!

Mi piace quello che chiami "effetto vetrina". Mi ricorda quando mi occupavo di commercio e la prima regola era: "merce esposta, metà venduta", cioè è sufficiente esporre la merce per essere a metà dell'opera.

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geimsbond

Mi piace quello che chiami "effetto vetrina". Mi ricorda quando mi occupavo di commercio e la prima regola era: "merce esposta, metà venduta", cioè è sufficiente esporre la merce per essere a metà dell'opera.

Giustissimo, con un'avvertenza, però.

Non basta mostrarsi, sarebbe solo cazzeggio e non seduzione; dopo che ti sei mostrato, occorre aprire, nel senso che devi aprire la bocca dopo che ti ha visto, non importa cosa dici.

L'HB decide se le piaci appena ti vede, ma quasi nessuna verrebbe da te a parlare; se, invece, lo fai tu la prima volta, anche una sola volta, va benissimo; la prima mossa sta a te (prima nel senso di parlarle, chissa quanti segnali ti ha già mandato).

Spesso io apro e poi non faccio più niente; lascio che facciano loro.

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