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capitansomaro
Inviato (modificato)

Hai centrato il punto. Credo, come te, che l'errore, l'orrore e il male nel mondo, volendo usare le tue parole, esistano e siano connaturati alla vita, alla vita di qualunque essere su questa terra. Sui perchè, il come e il quando non mi dilungo, non sono un filosofo, nè un teologo e non mi pare sia la sede opportuna questa, viste anche le diverse sensibilità che ognuno puo' avere sul tema. Sono convinto che una persona più sensibile, vuoi per la maggiore intelligenza o capacità di comprensione del mondo, vuoi per l' impatto avuto prematuramente con le brutture della vita, abbia una maggior predisposizione e inclinazione a vedere oltre quello che appare in superficie nelle parole e nei gesti delle persone, nelle immagini di vita e nelle storie di ognuno. Chi ha questa sensibilità vede all'istante ad un tavolo di un pub con una birra in mano tra amici quando non c è comunanza di nient'altro oltre ad una solitudine di gruppo, ad uno star da soli in compagnia; lo stesso in discoteca quando tra uno strusciamento e l altro ci si sente parte estranea in un continuo svolgersi di un rituale forzato, ostentato, vuoto. Le altre persone finisco per essere altri "corpi" della realtà al pari di statue parlanti: ci si sente come se con gli non si condividesse altro che l'ossigeno e lo spazio fisico intorno a se'.

Ma questi devono essere momenti di vita, pensieri transitori, istanti di riflessione. Sono pensieri da interpretare e "coltivare" nella giusta maniera.

Se, invece, diventano la cifra del nostro modo di essere, allora la accentuata sensibilità da dote caratteriale positiva diventa una trappola mortale, capace di arrivare a distorcere la realtà. In questo caso la parte "buona" della vita, lo stare in compagnia in cui la relazione non è una mera somma di individui-monadi, nè somma di individuali solitudini, il sesso genuino e ingenuo, la sensazione di leggerezza in mezzo alla pista in disco, il sapore di vita di un drink con una persona interessante conosciuta al bar..., beh, tutto questo diventerebbe solo una sempre piu' rara "eccezione" nella propria personale visione della vita, in cui è il "nero" a predominare sempre e comunque, per intensità e quantità, in cui la consapevolezza del lato "cattivo" del mondo non abbandona mai qualunque pensiero. Anzi, tale consapevolezza del "nero" della vita finisce per trasmettersi anche all esterno, sui nostri affetti, sulla nostra capacità di entrare positivamente in contatto con gli altri, sulla capacità di sorridere e di apprezzare anche la semplicità e il solo aspetto superficiale delle cose. Da qui la sensazione di essere "repellenti" per gli altri. Questi, consapevolmente o meno, finiscono per vedere in chi è catturato da questi pensieri lo specchio del lato cattivo del mondo, della sofferenza e del dolore. Al termine del vortice, il "nero" puo' diventare totalizzante, l'eccessiva sensibilità da facoltà percettoria diventa facoltà distorcente: ecco non siamo più capaci di vedere i colori, perchè il "nero" ha coperto tutto.

Ecco io credo che valga sempre la pena vedere il mondo a colori, in ogni caso, perchè questo non significa negare ipocritamente il "nero", ma è apprezzare a 360° la realtà. Così si potrà davvero dire di aver apprezzato quello che la vita ci offre.

bella trout_man...sei un grande.

ho un segreto, che posso rivelare a tutti i pessimisti presenti, senza il timore che mi venga rubato, considerato che non danno nessuna importanza al mio tesoro:

io amo le persone, tutte. sono curioso, le adoro; le belle, le brutte, le strane, le matte. tutte mi interessano e tutte mi incuriosiscono; ognuna è speciale a modo suo e vado, sempre e comunque, alla ricerca di quell'unicità, con chiunque ho la fortuna di incontrare. tutti hanno una storia e tutti sono un "personaggio".

l'effetto collaterale del mio segreto, forse la parte che più interessa qua dentro, è che mi faccio belle acchiappate....senza cercarle. questa è la mia tecnica di seduzione. Anzi, ho il problema contrario. non so come fare per stare un po' da solo e riposarmi.

E' semplice. chi è curioso e ama sinceramente gli altri, suscita curiosità e viene amato. la cosa difficile è che non si può recitare, bisogna sentirlo dentro per davvero.

(chinasky...mi stai una cifra simpatico...pensa un po')

Modificato da capitansomaro
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butterfly
Inviato

Nei tuoi post noto spesso una sorta di disprezzo nel parlare delle donne... a volte sono "trentenni inacidite", altre volte "sciampiste qualsiasi"... sbaglio?

Non pensi che questa negatività possa essere percepita dalla persona che approcci?

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mike85
Inviato

Nei tuoi post noto spesso una sorta di disprezzo nel parlare delle donne... a volte sono "trentenni inacidite", altre volte "sciampiste qualsiasi"... sbaglio?

Non pensi che questa negatività possa essere percepita dalla persona che approcci?

e' inutile girarci intorno...ma la realta' e' diversa, sicuramente la percezione si nota come la notano anche gli uomini, ora io non conosco il caro Hank di persona quindi non posso giudicare il suo aspetto presuppongo da quello che scrive sia la sua realta' forse anche un po distorta ma e' tipica questa cosa...tu sei donna io ho una sorella che per dirla in gergo e' un'hb 7+ e spesso perde la testa per dei completi afc/insicuri super beta solo perche' le e' scattata l'attrazione visiva...e i personaggi in questione non hanno fatto un tubo per conquistarla

Hank Chinaski
Inviato

@capitan somaro:

un intervento che mi sta facendo riflettere... perchè non apri un 3D per raccontarci con maggiori particolari in che modo scaturisce e si diffonde questa gioia e questo affetto nei confronti del prossimo. forse so anche che gusto ha questa sensazione, perchè in un passato non troppo lontano dal mio cuore sgorgavano questi zampilli di puro e cristallino interesse verso gli altri. mi sono chiesto più volte se fosse possibile ed eventualmente in che modo recuperare quella spontaneità d'animo, quell'amore e quella compassione verso il destino altrui. ci stavo lavorando... e credo ci lavorerò ancora. in fondo il mio proponimento più profondo non è entrare nel letto di una donna, ma fare entrare di nuovo una donna nei miei sogni.

@ butterfly:

forse hai ragione o forse no, non so cosa percepiscano... in ogni caso non disprezzo le donne in generale, sarebbe sciocco e riduttivo. quello che mi preoccupa è questa orrivile convinzione che sta maturando in me, giorno dopo giorno, di avere a che fare con uomini con la forma di donna e, viceversa, di donne con la forma di uomini.

capitansomaro
Inviato

@capitan somaro:

un intervento che mi sta facendo riflettere... perchè non apri un 3D per raccontarci con maggiori particolari in che modo scaturisce e si diffonde questa gioia e questo affetto nei confronti del prossimo. forse so anche che gusto ha questa sensazione, perchè in un passato non troppo lontano dal mio cuore sgorgavano questi zampilli di puro e cristallino interesse verso gli altri. mi sono chiesto più volte se fosse possibile ed eventualmente in che modo recuperare quella spontaneità d'animo, quell'amore e quella compassione verso il destino altrui. ci stavo lavorando... e credo ci lavorerò ancora. in fondo il mio proponimento più profondo non è entrare nel letto di una donna, ma fare entrare di nuovo una donna nei miei sogni.

@ butterfly:

forse hai ragione o forse no, non so cosa percepiscano... in ogni caso non disprezzo le donne in generale, sarebbe sciocco e riduttivo. quello che mi preoccupa è questa orrivile convinzione che sta maturando in me, giorno dopo giorno, di avere a che fare con uomini con la forma di donna e, viceversa, di donne con la forma di uomini.

Chinaski, ti faccio notare, accidentalmente, che parlando di amore cosmico, butterfly, sesso femminile, ha subito aggiunto una risposta e mi ha gratificato con un voto e anche se adesso sarà infastidita dall'osservazione, ho deciso di barattare la leggera antipatia che lei proverà per me, con le argomentazioni sulla simpatia che invece provo per te.

Se mi concedi di rispondere indirettamente alla tua domanda, argomentando sul perchè mi stai simpatico, forse riesco anche a dire come faccio a farmi piacere tutti.

fatti due conti: moltiplica per 365 il numero di anni che trovi ragionevole ancora vivere. fatto?...continuo allora. a me viene sempre fuori un numero che mi sorprende in negativo. se ci penso trovo quel numero piccolo e ridicolo e se mi volto, mi pare di vedere alle mie spalle la signora in nero, con una falce in mano, che mi sorride ammaliatrice. ogni volta che faccio i miei conti mi dico, ho un piede nella fossa, posso stare a perdere tempo appresso alle cose inutili? vivo un volta sola e poi ciao. ma 'sti cazzi delle paranoie. devo vivermi ogni singolo giorno!

ecco, credimi, è tutto qua.

mi rendo conto che campiamo una volta sola e appresso a questa ovvietà, sento che ogni singolo giorno è eccezionale solo se lo riconosco come tale e che anche io lo sono, non eccezionale in sè, ma eccezionale e irripetibile all'interno dell'unicità dell'universo. capito questo, rivolgere lo sguardo agli altri è come estendere il proprio orizzonte vitale, allargando la possibilità di amare quel poco che abbiamo, che poi è tutto, cioè noi stessi e le persone che abbiamo la fotuna di incontrare.

non sono così saggio e santo da apprezzare interamente il genere umano. a volte, per sentire una cosa interessante, devo buttare giù parecchi litri di merda. inoltre, svilupppare quest'arte, interpone nello spazio che intercorre fra la signora in nero che ti segue e la tua schiena, un'ombra oscura che nei momenti di debolezza può farti desiderare di consolarti dominando gli altri, forte della filosofia spicciola e spartana e del credito di amore che hai accumulato (ma è un'altra questione).

tu mi stai simpatico, è concludo, perchè hai un'ironia acida, sai prenderti in giro, sai canzonare gli altri, scrivi benissimo, sei raffinato eppure questa forza stride con alcune tue insicurezze, che per ora non ti curi di abbandonare, come se tu avessi un tempo infinito per risolverle tutte. se tu fossi immortale, ti manderei a cagare, saresti antipatico nella tua saccenza e meriteresti i patemi d'animo che non riesci a risolvere e la tua colpa sarebbe lo scarso impegno, che rimandi al futuro infinito che ti aspetta. in realtà, nelle tue improbabili contraddizioni, amalgamate insieme alle tue virtù in ciò che definisce la tua personalità, sei unico, sei un povero diavolo, come me e come tutti...ed è per questo che ti voglio bene.

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Hank Chinaski
Inviato

Capitano, la giornata di ieri è trascorsa pensando alle tue parole. Quella di oggi sarà, con tutta probabilità, niente affatto diversa. C'è qualcosa che vedo in te che è come quando col naso in sù osservavo gli spettacoli pirotecnici nel cielo. Quella pioggia di fiamme e di colori incendiati che suscita meraviglia e stupore, un grave indizio di bellezza tanto più grande quanto più irraggiungibile. Grazie.

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capitansomaro
Inviato (modificato)

hai tanta polvere da sparo da togliermi il desiderio di tirare il botto più grosso a capodanno;

sei così ironico che il maestro bukowsky solo a te presterebbe la bmv;

sei così stronzo, che dal cavallo di troia usciresti dal culo.

che altre qualità ti servono per uscire e rompere le palle al mondo?

grazie un corno.

Modificato da capitansomaro
butterfly
Inviato

Chinaski, ti faccio notare, accidentalmente, che parlando di amore cosmico, butterfly, sesso femminile, ha subito aggiunto una risposta e mi ha gratificato con un voto e anche se adesso sarà infastidita dall'osservazione, ho deciso di barattare la leggera antipatia che lei proverà per me, con le argomentazioni sulla simpatia che invece provo per te.

Tranquillo, sono ben altre le cose che mi infastidiscono.

E comunque difficilmente le persone intelligenti attirano la mia antipatia (anche se hai preferito Hank Chinaski a me ;) )

@ Hank

forse hai ragione o forse no, non so cosa percepiscano... in ogni caso non disprezzo le donne in generale, sarebbe sciocco e riduttivo. quello che mi preoccupa è questa orrivile convinzione che sta maturando in me, giorno dopo giorno, di avere a che fare con uomini con la forma di donna e, viceversa, di donne con la forma di uomini.

E invece chi ha a che fare con te, con chi ha a che fare? Cosa hai da offire a una donna?

Un uomo depresso e arrabbiato.. scusami se mi permetto, ma io deduco questo dai tuoi post.

E perché una donna dovrebbe volerlo?

Hank Chinaski
Inviato

E invece chi ha a che fare con te, con chi ha a che fare? Cosa hai da offire a una donna?

Un uomo depresso e arrabbiato.. scusami se mi permetto, ma io deduco questo dai tuoi post.

E perché una donna dovrebbe volerlo?

Hai perfettamente ragione, mi spiazzi terribilmente: tu hai capito tutto. Sei più arguta di Santoro. In effetti le donne si accoppiano solo con esemplari prodighi di felicità e di gioia. La danno solamente ai guru della simpatia. Tu sei un'attenta osservatrice sociale, meriti paloscenici molto più ambiziosi: dovresti proporti come opinion-leader di un talkshow della alda d'eusanio.

Terminerei con una citazione di Cioran: "L'amore – un incontro di due salive... Tutti i sentimenti attingono il loro assoluto dalla miseria delle ghiandole".

  • Mi piace! 1
Libertines
Inviato

Si sa: le donne cercano solo quelli che "le sanno fa ridere".

Come no.

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