Hank Chinaski [Partecipante] 66 Inviato 22 Aprile 2011 Inviato 22 Aprile 2011 Di fronte alle sprezzanti ironie dei gaudenti e degli scettici, si osa appena ricordare che, dopo duemila anni, il maggiore dei drammi umani, quello della Passione, si ripete spiritualmente ogni primavera. Chi soffrirà, chi si ritroverà là accanto al Calvario in questi nuovi giorni di agonia? La Croce si erge nel deserto del tempo. La vita banale o equivoca o perversa degli uomini continuerà a scorrere come un lento fiume. Il Cristo riceverà le percosse e le spine. Egli crollerà a terra. Il legno della sua croce gli schiaccerà la carne. Lo si inchioderà a gran colpi di martello al duro legno. "Hanno trafitto le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa." Che ne saprà il mondo? Il sangue discenderà lentamente sul suo corpo illividito. Gli occhi cercheranno al contempo il Padre e le nostre anime. Che cosa avranno compreso, le nostre anime, di questa tragedia? Non avranno nè fremiti, nè pianti. Non avranno neanche pensieri. Neanche sguardi. Il Cristo muore veramente solo. Tutto solo. Le anime dormono, o sono sterili, o hanno commesso suicidio, mentre questo corpo, proprio per trarle dal torpore, dal fango, dalla morte, sta sospeso nel dolore tra cielo e terra. L'angoscia di questo cuore lancia invano grida di disperazione, che dovrebbero agghiacciare il mondo e fermare il respiro degli uomini. E' appunto a causa del suo soffocamento spirituale che il mondo decade. E' di speranza, di carità, di giustizia, di umiltà che il mondo ha bisogno per ritrovare un pò d'aria. Questa vita spirituale, noi l'abbiamo ricevuta in consegna. Noi ne siamo i portatori. E le nostre mani stanno penzoloni. I nostri occhi sono asciutti. E le nostre labbra non tremano di fervore e di emozione. I nostri cuori sono simili alla sabbia arida. Le nostre anime sono al punto morto o sono già morte. La fede ha valore solo quando conquista; l'amore, quando arde; la carità, quando è di salvamento. Leon Degrelle ("Militia")
GTC [Amministratore] 102137 Inviato 22 Aprile 2011 Inviato 22 Aprile 2011 io voglio alleggerire un po' la cosa...
and75rea19 [Partecipante] 19 Inviato 22 Aprile 2011 Inviato 22 Aprile 2011 (modificato) Tutti moriamo irrimediabilmente soli. Cristo è stato il primo PUA della storia. Modificato 22 Aprile 2011 da and75rea19
rick [Partecipante] 14 Inviato 23 Aprile 2011 Inviato 23 Aprile 2011 tanti auguri a tutti e che sia una primavera di sargiate
ilmaredinemo [Partecipante] 152 Inviato 26 Aprile 2011 Inviato 26 Aprile 2011 Il corto è simpatico e interessante. L'ho seguito divertito, tra un colpo al cuore e un altro. Secondo alcuni Gesù, durante l'ultima cena lasciò intendere la volontà di essere tradito, per dare forza alla sua figura e al suo messaggio. Uno di voi mi tradirà! Una richiesta, più che una certezza. Chi di voi mi ama a tal punto da avere il coraggio di tradirmi, pur consapevole che verrà additato in futuro come il traditore, e condannato in eterno, almeno dagli uomini? Fu Giuda! Forse l'apostolo che lo amava di più e che si suicidò per il rimorso o perchè tutto fosse compiuto! E' un' ipotesi affascinante, sostenuta anche da P.P.Pasolini, autore tra l'altro di un bellissimo film sulla vita di Gesù di Nazaret: Il vangelo secondo Matteo. Ora alla luce degli "studi" che ho fatto sulla seduzione, la vita di Gesù di Nazaret me la spiego molto meglio. Innanzitutto il successo nella vita e con le donne lo si può raggiungere tenendo come punto di riferimento, quasi fosse una bussola, una semplice, quanto profonda e crudele, almeno per gli uomini più deboli, legge di natura: La selezione naturale della specie. Gesù è l'unico uomo che è stato capace di andare contro questa legge, almeno in un certo senso. Si sa poco della sua vita prima dei trentanni, prima che iniziasse cioè la sua vita pubblica, molto probabilmente però dovette aver capito di essere un uomo eccezionale, cosi' consapevole del suo valore, che avrebbe si potuto liberare gli ebrei dall'oppressione romana ed essere il salvatore del suo popolo, ma in un modo molto più temporale. Avrebbe cioè potuto cirrcondarsi degli uomini migliori, altro che quattro miseri pescatori. per organizzare un movimento, capace, con intelligenza, lungimiranza e armi in pugno, di rovesciare il potere allora costituito per fondare di fatto uno stato di Israele, inteso in senso politico. Cosa che poi è avvenuta alla fine della seconda guerra mondiale. Invece, capisce, che gli ultimi, i diseredati, i più deboli, in realtà non avrebbero giovato di questo tipo di rivoluzione. Proprio tutti quegli esseri, che per la legge di natura "giustamente" occupano quella posizione. Una legge che però non è in se nè giusta nè sbagliata, se non dal punto di vista degli uomini. Decide di andare propio da questi, ma non per parlare di amore, ma di dignità e libertà. Alzate la testa, siete figli di Dio anche voi! Questo atto fornisce qualche indizio, su che cosa per Gesù fosse Dio. Le tentazioni demoniache nel deserto, sono l'allegoria del conflitto interiore di Gesù, combattuto tra una vita di potere temporale e un messaggio di dignità e libertà portato agli uomini, ma un messaggio senza bisogno alcuno di ascolto, senza forma alcuna di costrizione, che proprio da questo trae la sua straordinaria forza. Perchè imbracciar l'armi, quando gli uomini possono seguirmi per libera scelta? Non credo che Gesù sapesse bene dove il suo percorso lo avrebbe portato, ma poco se ne importava. Penso che sentisse col passare del tempo crescere dentro di lui una smisurata ambizione, tutti i fatti che stavano accadendo devono averlo portato a credere di essere capace di diventare il figlio di Dio, il miglior frutto di questa terra. Un' ambizione sfrenata, ma necessaria per riuscire in questa folle impresa. Ma perchè questo accada le cose devono sfuggirgli di mano, come è giusto che sia. Non era più possibile andare avanti con la sola volontà. Con la volontà di uomo. Questa può portarti fino ad un passo dalla vetta, poi occorre perderla la volontà, se si vuole che qualcosa di più grande di noi arrrivi e ci attraversi - l'oblio - e noi saremo quella cosa più grande!!. Padre sia fatta la tua, non la mia volontà! Padre perchè mi hai abbandonato? Quando si riesce nell'impresa grande e folle, di essere Dio per gli uomini, non esiste più un padre, il circostante, cui affidarsi, si è il padre! Pilato gli chiese quale fosse la verità e lui non rispose! Non poteva rispondere. Non conosceva neanche lui la verità. Ormai si era già abbandonato, in attesa degli eventi, in attesa di capire, in attesa di essere attraversato e di incarnare la verità, di incarnare qualcosa di più grande di lui e di tutti noi, in attesa di diventare qualcosa di più grande! Io credo che quest'uomo negli ultimi momenti della sua vita, con una folle lucidità, abbia gettato una sguardo di straordinaria consapevolezza sugli anni avvenire. Credo che abbia capito che si era posto come roccia per gli uomini più deboli, ma che al tempo stesso era riuscito a fondare una nuova legge, diversa da quella di natura, una legge che, appunto, non è di questo mondo. Per la quale a dato la vita e per la quale altri, rari ed eccezionali uomini, hanno dato la vita. E non potrebbe essere diversamente è giusto cosi! Per questo io non mi dispiaccio della sua morte, per mano di altri, è stata una sua scelta, la scelta migliore, per raggiungere la meta. A volte cerco di trovare risposta a questa domanda: Ma se è riuscito nell'impresa di affermare una nuova legge, andando contro alla legge della natura, non si è forse guadagnato un premio contro natura? Il mistico, Roberto Presta
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