FANTANTONIO [Partecipante] 66 Inviato 15 Maggio 2011 Inviato 15 Maggio 2011 Tu sostieni il diritto al suicidio, cioè asserisci che una persona ha il diritto di togliersi la vita se lo ritiene opportuno, e che nessuno ha il diritto di impedirglielo. Non so se è questo che tu intendessi, ma se così non fosse, come mi auguro vivamente, allora non si tratta di ''diritto al suicidio''. Un individuo ha il POTERE di suicidarsi, ma NON il DIRITTO, perchè è lo Stato a non dartelo: nei limiti del possibile, impedirà sempre ( ovviamente ) che una persona si tolga la vita, perchè si presuppone che abbia bisogno d'aiuto e considerando che non viviamo in una jungla, non si può parlare di diritto ad ammazzarsi. appoggio giac da un punto di vista giuridico non esiste il diritto al suicidio; esiste il diritto alla vita così come alla sopravvivenza(per quanto riguarda i bambini). Quindi è improprio parlare di "diritto" al suicidio. Una persona ha la capacità ed il potere di decidere se vivere o morire..ma non è un suo diritto la differenza è sottile ma c'è
and75rea19 [Partecipante] 19 Inviato 16 Maggio 2011 Inviato 16 Maggio 2011 In generale, io ritengo il suicidio giustificabile quando uno ha dai 30 anni in su. Insomma, magari il bilancio della propria vita è così così e non si possono più avere molti anni a disposizione per cambiare le cose. Non si trovano vie d'uscita e di conseguenza si inizia a pensare all'insano gesto. Per i ragazzini di 16,18,20 anni che si suicidano, penso solo che siano dei bambini viziati ingrati, visto che hanno tutto il futuro davanti a loro per cambiare le cose. Poi quando senti che si sono sparati o buttati da un balcone perchè hanno fallito un compito in classe oppure perchè la fidanzatina li ha lasciati, allora scusate la crudezza ti giri dall'altra parte sapendo che non si è poi perso un granchè. A me sinceramente ha sempre e solo interessato vivere al massimo la fascia 16-25, purtroppo ormai è andata (ho 27 anni) e non come volevo io.. pazienza sarà per la prossima vita. Se tutti ragionassero come te si dovrebbe suicidare il 75% degli italiani.
Hank Chinaski [Partecipante] 66 Inviato 16 Maggio 2011 Inviato 16 Maggio 2011 Hank, io continuo a non capirti e a non seguirti.....In altre discussioni hai detto di aver avuto diverse decine di donne. Che aspetti a riprendere il discorso da dove lo hai lasciato? Ti lamenti tanto del tuo aspetto fisico, ma se hai avuto decine di donne evidentemente il tuo problema non è quello. E se fosse quello datti da fare per migliorarti. Ti pare più semplice rimanere bloccato a non fare niente? Perchè non reagisci? Il problema è che non so più come e dove conoscere donne. Approcciarle per strada mi risulta innaturale, forzato, fuori dalle mie possibilità: quelle poche volte che ho tentato un avvicinamento sono stato maltrattato. Nei locali è lo stesso se non peggio: non rispondono e mi danno le spalle. Sembra una stupidaggine, ma non so davvero come fare.
Asprilla [Partecipante] 132 Inviato 17 Maggio 2011 Inviato 17 Maggio 2011 Tu sostieni il diritto al suicidio, cioè asserisci che una persona ha il diritto di togliersi la vita se lo ritiene opportuno, e che nessuno ha il diritto di impedirglielo. Non so se è questo che tu intendessi, ma se così non fosse, come mi auguro vivamente, allora non si tratta di ''diritto al suicidio''. Un individuo ha il POTERE di suicidarsi, ma NON il DIRITTO, perchè è lo Stato a non dartelo: nei limiti del possibile, impedirà sempre ( ovviamente ) che una persona si tolga la vita, perchè si presuppone che abbia bisogno d'aiuto e considerando che non viviamo in una jungla, non si può parlare di diritto ad ammazzarsi. Mah, ritengo fuori luogo portare avanti questa tipo di disquisizione su un forum come questo, mi limito a quest'ultimo intervento. Cmq sì ritengo il primo punto. Sul secondo punto, non posso essere d'accordo. L'Essere Umano non discende dallo Stato i suoi propri diritti naturali. Se uno Stato dispotico decidesse di mettere in catene tutti i suoi "sudditi" dalla nascita, vedi un pò tu se questi non avrebbero il diritto di essere liberi... Per quanto riguarda più specificamente il diritto al suicidio, che riconosco, può essere oggetto di controversia, beh, a questo punto dipende dallo Stato (vedi Svizzera, per esempio).
GiacBar [Partecipante] 302 Inviato 17 Maggio 2011 Inviato 17 Maggio 2011 Mah, ritengo fuori luogo portare avanti questa tipo di disquisizione su un forum come questo, mi limito a quest'ultimo intervento. Cmq sì ritengo il primo punto. Sul secondo punto, non posso essere d'accordo. L'Essere Umano non discende dallo Stato i suoi propri diritti naturali. Se uno Stato dispotico decidesse di mettere in catene tutti i suoi "sudditi" dalla nascita, vedi un pò tu se questi non avrebbero il diritto di essere liberi... Per quanto riguarda più specificamente il diritto al suicidio, che riconosco, può essere oggetto di controversia, beh, a questo punto dipende dallo Stato (vedi Svizzera, per esempio). Infatti nemmeno la libertà è un diritto, bensì una condizione. Il diritto al suicidio non esiste, e qui non siamo in Svizzera; )
Asprilla [Partecipante] 132 Inviato 17 Maggio 2011 Inviato 17 Maggio 2011 Infatti nemmeno la libertà è un diritto, bensì una condizione. Il diritto al suicidio non esiste, e qui non siamo in Svizzera; ) Non giochiamo sui termini. Nel giusnaturalismo classico, e in quello moderno, alla base di tutti gli ordinamenti giuridici evoluti, lo è. Anzi è il diritto fondamentale. Come possiamo dubitare di essere tutti liberi per natura, dato che siamo tutti uguali? A nessuno può venire in mente che la natura, che ci ha fatti tutti uguali, abbia costretto qualcuno in servitù [...] Ne consegue quindi che la libertà è un diritto naturale, e a mio avviso bisogna aggiungere che siamo nati non solo padroni della nostra libertà, ma anche inclini a difenderla. (Étienne de La Boétie)
GiacBar [Partecipante] 302 Inviato 17 Maggio 2011 Inviato 17 Maggio 2011 Non giochiamo sui termini. Nel giusnaturalismo classico, e in quello moderno, alla base di tutti gli ordinamenti giuridici evoluti, lo è. Anzi è il diritto fondamentale. Come possiamo dubitare di essere tutti liberi per natura, dato che siamo tutti uguali? A nessuno può venire in mente che la natura, che ci ha fatti tutti uguali, abbia costretto qualcuno in servitù [...] Ne consegue quindi che la libertà è un diritto naturale, e a mio avviso bisogna aggiungere che siamo nati non solo padroni della nostra libertà, ma anche inclini a difenderla. (Étienne de La Boétie) Stai confondendo i FATTI dalle ATTRIBUZIONI. Il diritto è un'attribuzione, e se lo si definisce ''naturale'', lo è a maggior ragione. In base a quale dato oggettivo si asserisce che la libertà sia un diritto naturale? E soprattutto, quale libertà? Il diritto è SEMPRE attribuito. Diversamente, si chiama condizione, ed il suicidio è una possibilità di scelta, ma NON un diritto.
GiorgioCatania [Élite] 476 Inviato 18 Maggio 2011 Inviato 18 Maggio 2011 (modificato) Avete la passione per gli off topic? Rientriamo in tema per piacere. Modificato 18 Maggio 2011 da GiorgioCatania
sexArt [Partecipante] 11 Inviato 11 Giugno 2011 Inviato 11 Giugno 2011 Forse posso sembrare troppo drammatico, ma durante la mia vita (ho 27 anni) per colpa delle donne ho pensato spesso di farla finita! Perchè non riuscivo a scopare, non riuscivo ad attrarre quelle che volevo, vedevo i fallimenti accatastarsi gli uni sugli altri e non trovavo via d'uscita. L'insuccesso con le donne può essere un motivo valido per togliersi la vita? Negli ultimi anni le cose sono leggermente migliorate, ma non ho ancora raggiunto il livello di soddisfazione che desidero. Senza Spero di stare meglio in futuro. Saluti. :help: :help: :help: non e proprio un discorso di caramelle, di solito uno "normale" (che non sta impazzendo dal dolore tipo tumori all'ultimo stadio per intenderci) se fa quel gesto è uscito furi di testa, (il suicidio è sempre psicotoco) quindi vedi un po che succede, e poi prova a stare (dormire) 2-3 anni con una e vedi che questa "voglia" indispensabile prende il suo giusto peso, si si e la cura giusta 3 anni di convivenza e "prendila" tutte le sere, (eccetto nei periodi che e indisposta) cosi ti fai quattro risate a pensare a questo periodo,
giacca [Partecipante] 10 Inviato 11 Giugno 2011 Inviato 11 Giugno 2011 Il problema è che non so più come e dove conoscere donne. Approcciarle per strada mi risulta innaturale, forzato, fuori dalle mie possibilità: quelle poche volte che ho tentato un avvicinamento sono stato maltrattato. Nei locali è lo stesso se non peggio: non rispondono e mi danno le spalle. Sembra una stupidaggine, ma non so davvero come fare. Onestamente credevo che avessi avuto poche esperienze, invece averne decine è un numero molto alto.
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