Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

The Burner
Inviato (modificato)

Caro the Burner,

tutti quanti andiamo in bagno ma lo facciamo con la porta chiusa, come mai???? teoricamente pudore!!! Ecco il pudore ci impedisce di mostrare, quando non è necessario, i nostri punti deboli!!! Poi se tu hai bisogno di questo tipo di intimità dopo poco tempo nulla quaestio............mi rimane un grosso dubbio circa la sua utilità ai fini della seduzione ma anche per altri motivi!!! Solitamente preferisco relazionarmi con le persone su cio' che di positivo posso dare, cerco di essere aria e non anidride carbonica, perchè in un certo senso i nostri punti deboli sono lo "scarto" della nostra personalità (anche se io ritengo prezionsi anche quelli, essendo un "fan" di Jung)!!!.......Detto ciò se a te fa piacere mostrati nudo........ma non sperare di ottenerne nessun vantaggio...........se non con persone insicure e di conseguenza potenzialmente "pericolose" per loro stesse e per te!!!

Voglio capire il limite tra negativo e "umano".

Una persona che è perfettamente positiva, perfettamente sicura, senza sbavature, fa semplicemente paura. Non ti è mai capitato di sembrare troppo figo per quella ragazza? Che lei ti percepisse su un altro pianeta? Beh sputare in faccia il proprio valore cosi' subito ha un pò questo effetto. A molte persone mi capita di sembrare roccioso, dai modi di espressione agli stati mentali, passando per la mia vita personale, solido ai limiti del terminator. Voglio smussare questa potenza e coinvogliarla in qualcosa che suscita fiducia e non solo attrazione e dopo distaccato rispetto, come adesso. E' come se non avessi bisogno di niente e di nessuno, sapessi già quello che temo e i miei limiti: ogni giorno li affronto. So quello che voglio e programmo per ottenerlo. Cos'è che secondo voi comunica, prima di tutto a noi stessi, umanità?

Modificato da The Burner
mastermind
Inviato

Caro Burner,

lo sai cosa serve per comunicare umanità?????'la nostra capacità di essere empatici, di entrare in contatto con gli altri e per fare ciò non ti devi abbassare le mutande!!! Devi essere in grado si comunicare un sincero interesse per la vita di chi ti stà di fronte!!! Tutti i discorsi sulla superiorità e sul sembrare inarrivabile SONO CAZZATE!!! Chi ha davvero una forte autostima ed è consapevole di questo solitamente è anche una persona curiosa e per questo si interessa agli altri e trova piacevole confrontarsi riuscendo a mettersi sullo stesso livello anche di chi è "inferiore" a lui!!! Lascia stare le pose da supereroe........hai mai visto all'opera uno come antony robbins, è uno che riesce a mettere a proprio agio il suo interlocutore, nonostante lui sia una persona di successo mondiale!!!

Lavora su te stesso, ma ricorda che se sei incapace di empatia non andrai da nessuna parte, non potrai crescere in nessun modo anche se leggessi a memoria migliai di libri!!!

La vera felicità sta nella condivisione (in to the wild)!!!

  • Mi piace! 1
The Burner
Inviato

Ti ringrazio Mastermind, hai colto il punto fondamentale: ho installato in testa questo meccanismo: "la mia vita è felice anche senza donne", allora "non ho bisogno di nessuna donna in particolare", ergo "niente e nulla mi tocca veramente". Ce l'ho sempre avuto questo atteggiamento, fin da piccolo: voglio sabotarlo e sostituirlo con "proprio perchè non ho bisogno di nessuno, sono curioso di incontrare qualcuno che è già felice e con cui condividere la mia positività". :)

Redleon8888
Inviato

Questo discorso mi sembra un po' una grossa sega mentale, in realtà non ne hai bisogno! o meglio, un uomo, non è invulnerabile ne invincibile, tutti abbiamo delle debolezze, ma se devo stare a farmi delle seghe mentali se mostrarle o meno, francamente è un'emerita minchiata, se so di essere vulnerabile, e di non potervi far enient,e pazienza, lo accetto, non mi dannerò la testa per mostralro agli anltri, ne al contrario me lo fascerò, semplicemente starà li, come se niente fosse, se qualcuno mi colpirà in quel punto, allora penserò a cosa fare ;)

il fatto che un'uomo sia positivo e che spaventi epr questo suo modo di fare, è un problema dell'alta persona! L'importante è non mettersi in mostra di proposito (al limite si usa qualche trucchetto :p).

Se poi questo difetto mi causa problemi, allora, ci lavorerò su per far si che non me ne causi +, eliminandolo se necessario ;)

anicestellato
Inviato

The Burner, il tuo discorso fila, ma attento che così limiti la tua scelta di donne a quelle che hanno una certa intelligenza emotiva, che sono la minoranza. La maggior parte della gente, e quindi delle donne, si lascia trasportare di più da un atteggiamento spavaldo a oltranza.

Witcher
Inviato

Io e lui abbiamo più o meno in mente lo stesso tipo di donna a livello caratteriale ma opposto a livello fisico. A lui piacciono le modelle, io preferisco le ragazze normali. Abbiamo entrambi degli standard abbastanza elevati sul quanto riguarda la ragazza intesa come persona. Concordo con te anice, dicendo che la scrematura è micidiale e difatti i miei standard non sono rigidissimi: so quello che NON voglio in una donna, tutto il resto va bene. Cioè non sono tipo: deve essere mora alta x, deve piacerle x ed y altrimenti nada, ma certi standard ce li ho pure io. Le donne con intelligenza emotiva sono poche, molto molto poche.

Dino
Inviato

Io ricordo che su Focus (la rivista Focus) si parlava di come gli scienziati avessero notato che alle donne piace l'uomo con qualche insicurezza poiché non le spaventa del tutto.

Non mi sembra una cosa del tutto stupida: tutti abbiamo i nostri limiti, le nostre paure e le nostre insicurezze. Sapere quali sono e non ignorarle ci rende più forti e questo le donne lo sanno, e a loro piace. Certo, se il nostro punto debole è debilitante allora è normale che le donne fuggano via, ma per fortuna la maggior parte di noi è semplicemente umana: possiamo essere fantastici eppure umani.

ilmaredinemo
Inviato

Una mia amica mi ha parlato di questa differenza: sicurezza di sè da una parte e autostima dall'altra. La prima è sicurezza in ciò che si fa, la seconda è nel proprio valore e in ciò che si è.

Nonostante ciò lei mi ha esplicitato che la cosa che più l'ha attirata del suo ragazzo è stata la sua VULNERABILITA': il fatto che quindi lei potesse essere ferita di meno, rispetto ad altri uomini, o comunque questa è la sensazione benefica che lei prova con lui. Ora pensavo agli approcci fatti, alle chiusure ecc: va bene la figaggine. Le persone sicure di sè sono fighe. Credo però che l'uomo con l'autostima più profonda sia colui che riconosce le proprie debolezze, i propri limiti e non banalmente per superarli uno dopo l'altro, come ad esempio ho fatto fino ad adesso e continuerò a fare (unito all'autoanalisi è un metodo eccezionale per essere felici e soddisfatti delle proprie azioni). C'è dell'altro insomma: il voler sentire il bisogno di essere amati, anche se praticamente, mentalmente potrei farne a meno. Sento un'urgenza interiore, prima di tutto per me stesso, di mostrarmi nudo, in senso figurato.

Come si può cercare dentro di sè ciò che veramente fa star male e ci ferisce? L'orgoglio in noi maschi è la prima cosa che mi viene in mente e che blocca la volontà di agire in molti casi. E poi?

Come si può imparare ad essere sanamente vulnerabili ed esserne consapevoli.

Secondo me è questo il passaggio dal cool guy, uomo solido, felice di ciò che è e di quello fa, per il fatto che sfidando le proprie paure può fare tutto, dall'uomo che accetta con piacere alcuni limiti come punti inscindibili di sè stesso.

Ciao :) , ti faccio i miei più sinceri complimenti, i pensieri che vai maturando sono di grande validità e profondità. Anche io da tempo rifletto su gli stessi concetti.

Più che di cambiamento o sviluppo personale si dovrebbe parlare di compiuta espressione di noi stessi, di affermare la nostra natura nel mondo.

Credo che sia una delle cose più difficili da farsi e che solo pochi esseri riescano a fare.

Posso solo usare un linguaggio metaforico per spiegarmi meglio:

Devi avere il coraggio di abbandonarti, di perdere la volontà, di spegnere l''ego, per essere attraversato da qualcosa di più grande di te e per farlo devi accettare di essere vulnerabile, ma paradossalmente è proprio in quel momento che sei esattamente nel presente, che sei vivo, espessivo e potente. I tuoi pensieri sono immediatamente azioni: sei nel flusso.

Per intenderci meglio, pensa a quando eri un bambino e giocando inventavi delle storie, a quando sei stato sovrappensiero e la tua percezione del tempo e di te stesso si è alterata, forse non ti preoccupavi più del futuro o del passato, forse non avevi più ansie o paure.

Questa condizione, in un certo senso, è studiata anche in psicologia, esiste la c.d. teoria del flusso, se cerchi ci sono dei testi al riguardo.

Perdonami se non posso aiutarti di più, ma mi mancano ancora molti tasselli. I tuoi post invece mi hanno molto chiarito le idee. Grazie.

In definitiva credo, se mi passi la metafora, che sia un gioco a togliere, ma che sia anche un cammino che possa durare una vita intera.

Strange Days
Inviato

Quel che tu hai impostato è un discorso che parte da una situazione relazionale classica uomo-donna, ma che a mio avviso finisce con il coinvolgere molte più parti e molti più elementi. La complessità della situazione fa in modo che ognuno reagisca secondo la sua propria storia (io sono un determinista ed interpreto questa affermazione in senso forte), quindi le risposte sono molteplici: rifiuto, rifiuto parziale dei limiti, accettazione frustrata dei limiti, accettazione costruttiva dei limiti, abbandono nei limiti, limiti come chiave-interpretativa del mondo (i complessi Junghiani)...

La risposta secondo me (non è che te lo stia augurando, è semplicemente la mia opinione) non la troverai mai, o meglio, la troverai quel bel giorno che smetterai di cercare senza accorgertene. La tua attenzione scivolerà via verso altre cose...piano piano, indolore... oppure ci tornerai sopra ma con una diversa situazione alle spalle, e certi pensieri susciteranno in te ilarità, altri rabbia, altri confusione... e forse ripartirà la problematizzazione della questione, con altri esiti.

Ti lascio con una frase che per me è stata una chiave d'accesso al mondo (nel bene e nel male si capisce):

"Che cos'è la verità? Inertia, l'ipotesi che ci soddisfa; il minimo uso di forza spirituale"

Rarox
Inviato

Sicurezza di sè, è credere nelle proprie capacità. Autostima, è sapere di avere del potenziale.

Il tuo discorso comunque, è molto bello.

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".