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Critica della Ragion PUA


kirk
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kirk

Ragazzi questa cosa del frame è una vera figata, è la rivoluzione copernicana nella seduzione! :metal:

Swinggcat dice che il frame indica il significato sottinteso di un'interazione o di un'azione. Vorrei ragionare un attimo su questa definizione per provare a trovarle una collocazione più ampia in modo tale da vedere tutta la verità che essa nasconde dietro l'apparenza di una semplice tecnica di seduzione. Mi affido a kant, mio filosofo preferito. :cool2: (ora qualcuno di voi odierà Kant per le pizze che ha dovuto digerire a scuola ma aspettate un attimo e sentite questa nuova interpretazione del suo pensiero!! :D:D ...è troppo una figata!!)

(Brevissimo compendio di analitica trascendentale :look: :book: )

La "rivoluzione copernicana" che è stata introdotta da Kant e che ha di fatto modificato in maniera davvero sostanziale la visione di noi stessi all'interno del mondo è stata quella di dimostrare come, nel processo percettivo e di elaborazione di dati sensoriali, non fosse il soggetto a modificare le proprie caratteristiche al fine di adattarsi alla realtà, bensì fosse la realtà stessa a subire modificazioni nel corso del processo percettivo. La cosa suona un po' strana ma diventa immediatamente chiara quando Kant comincia a parlare dell forme a priori della sensibilità e dell'intelletto (cioè della conoscenza).

Le forme a priori della conoscenza sono quelle strutture dei nostri organi sensoriali e del nostro cervello che ci consentono di percepire la realtà. Senza di esse non sarebbe possibile alcuna esperienza, né alcuna percezione, poichè esse sono necessarie all'esperienza stessa. Possiamo immaginarle come un recipiente che viene utilizzato per raccogliere dell'acqua (l'acqua rappresenta i dati della realtà). La principale caratteristica delle forme a priori della conoscenza è che esse non derivano dall'esperienza ed anzi sono precedenti a qualsiasi esperienza. Per esempio l'occhio o il sistema nervoso sono precedenti a qualsiasi immagine visiva. Di conseguenza la realtà, che pure possiamo immaginare avere una forma propria, deve, nel corso del processo percettivo, modificarsi per adattarsi alle caratteristiche delle nostre forme a priori, che a loro volta sono indipendenti dalle (e noncuranti delle) caratteristiche della realtà stessa. Kant conclude da questo ragionamento che la realtà viene deformata dai nostri organi percettivi, e che quindi il contatto con le cose in sé ci è impossibile. Tornando alla nostra metafora, la forma del secchio che viene scelto per raccogliere l'acqua non ha davvero niente a che vedere con la forma "in sé" dell'acqua, cosicché è l'acqua stessa ad essere costretta ad assumere la forma del recipiente. Noi quindi vediamo l'acqua nel secchio avere una certa forma (per es. a cono tronco), e ce ne sbattiamo di quale sia la forma dell'acqua indipendentemente dal secchio (se mai sia possibile saperlo).

(Fine compendio )

Bene questa mi sembra un'interpretazione potentissima della realtà. L'operazione che consiste nel decidere in anticipo il frame da utilizzare nel corso di un'interazione può essere paragonato allo stabilirsi nel soggetto delle forme a priori della conoscenza, anzi direi addirittura che il frame è esso stesso parte di queste forme a priori. "A priori", quindi non necessita di alcuna giustificazione o riscontro con la realtà (Kant dice - più o meno: "le forme a priori sono precedenti all'esperienza, in quanto sono necessarie al fine di permettere qualsiasi esperienza").

A dire il vero quando Kant parlava di forme a priori si riferiva a qualcosa del quale tutti noi già nasciamo dotati, per esempio l'occhio con una retina che percepisce certe lunghezze d'onda della luce e non altre (selezione sulle lunghezze d'onda). La cosa si può però estendere dicendo che ogni esperienza vissuta nel momento t-1 costituisce una forma a priori per definire le caratteristiche dell'esperienza nel momento t. Per le prime esperienze, cioè alla nascita, il momento t-1 è rappresentato solo da ciò che è scritto nei geni, ma nelle esperienze successive intervengono anche fattori derivati da esperienze precedenti e che vanno a costituire il nostro frame, che molto spesso ha una stretta attinenza con la percezione che ognuno di noi ha di se stesso. Noi di fatto effettuiamo una selezione sulle nostre percezioni, dando per es. maggiore peso a quelle che confermano le nostre convinzioni preesistenti, esattamente allo stesso modo di come l'occhio seleziona solo certe lunghezze d'onda (spettro visibile) e trascura invece l'ultravioletto o l'infrarosso. Per esempio, l'educazione, il contesto sociale, l'ambiente culturale sono tutti fattori che influenzano il frame e quindi il nostro personale modo di percepire e di interpretare i dati della realtà.

Ora la questione è questa: in quanto esseri senzianti, autocoscienti, disponiamo di un potere straordinario del quale nessun altro essere vivente al mondo dispone: possiamo decidere se il nostro frame vogliamo lasciarlo definire dalle circostanze fortuite della nostra precedente esistenza, dei nostri primi anni di vita, oppure se vogliamo porlo noi come ci piace che sia. In entrambi i casi il frame rimane comunque a priori rispetto ad ogni prossima esperienza, in quanto precedente all'esperienza che stiamo per fare, o al settore di realtà che stiamo per percepire, ed indipendente da essa, proprio in senso kantiano.

Ragazzi non so voi ma a me questa sembra una cosa importantissima... voglio dire, il fatto che nientemeno che il più grande filosofo del 700-800 abbia praticamente aperto le porte a ciò di cui parliamo in questo forum! Io che sono un tipo molto cerebrale e razionale trovo molto più facile stabilire e mantenere un frame se i suoi presupposti mi sembrano fondati razionalmente, e la filosofia di kant mi sembra davvero molto razionale (e scrivere di queste cose mi aiuta ancora di più :) ) Se prima mi pareva strano che il frame potesse essere messo in piedi così, senza alcuna giustificazione, ora penso: ma certo che non necessita di giustificazioni...è a priori!!! :):)

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mad4hb

Complimenti per la cultura che trasuda dalle tue righe (e ne trasuda tanta), immagino che faccia molta impressione su quelle che chiamo secondo la terminologia bukowskiana "succhia cervelli", e ce ne sono anche tra le HB (una mia ex STR HB7,5 rientrava in pieno nella categoria!).

Se accetti un consiglio, anche se sono un misero lurker mi permetto di suggerirti un piccolo sforzo sulla sintesi, a meno che non stia mettendo a punto una nuova tecnica di seduzione basata sullo sfinimento verbale: o me la dai o non smetto di parlare... :D

A parte gli scherzi, se razionalizzare questi concetti ti aiuta ad applicarli, ben venga la razionalizzazione, ma attento a mettere davvero in pratica quello che impari e a non perderti nei meandri del tuo ragionamento! Credo che all'inizio succeda un po' a tutti, ma l'obiettivo è quello di diventare il più naturale possibile nell'applicazione delle tecniche di PUing, e per questo serve MOLTO ESERCIZIO, e del buon fixing in seguito all'azione. Più esercizio fai e più ti rendi conto di quanto è utile!

Mad4HB

_______

Don't dream it, BE IT!

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Ades

Interessanti considerazioni di come si possano integrare concetti apparentemente slegati ( filosofia e puing ) ed invece correlati.

Le considerazioni kantiane sulla struttura dell'esperienza umana hanno finito per condizionare o meglio sarebbe dire hanno contribuito a raggiungere le attuali considerazioni delle discipline in generale sul rapporto complesso soggetto - sistema.

Così la fisica moderna postula che, al contrario della fisica classica, il soggetto influenza l'esperimento in virtù della sua presenza e la neurolinguistica propone riflessioni sulla conoscenza ultima della realtà, la quale è immediatamente impossibile in senso oggettivo ma soggettivamente esistente in via mediata attraverso la percezione sensoriale, la quale rappresenta una visione filtrata dai sensi, dal frame e da quella che i giuristi chiamano costituzione materiale ( in caso di specie luogo e condizioni di nascita, dote genetica, caratterialità, etc nel concreto svolgimento della vita individuale ).

Per tornare al puing la considerazione interessante per me è quella della contrapposizione del passivo e dell'attivo: i meccanismi mentali che danno forma all'esperienza possono essere modificati, così da creare i necessari presupposti per la realizzazione del sarge.

Mentre chi non è consapevole del flusso dell'esperienza, si affida alla sorte navigando senza timone, in balia del vento e delle intemperie.

Chi invece si orienta attivamente nei confronti della propria esperienza ( esempio, legge il BL, lo calibra, lo utilizza a sua volta per comunicare al subcosciente del target le proprie considerazioni ) ottiene una visione non oggettiva del flusso ma esatta per quanto riguarda il suo funzionamento, così da poterlo ' utilizzare '.

E' questa la grande realizzazione dei neurolinguistici ( la carte n'est pas le territoire ): la realtà è inconoscibile per nostra costituzione, però possiamo capire i meccanismi di funzionamento delle vicende umane per indirizzarle oppure semplicemente per replicarle.

Così, se io scelgo di entrare in un frame coerentemente ( io sono il premio ad esempio, oppure il mio tempo è prezioso, io sono attraente ) e lo porto avanti nella mia esperienza, quando avrò costruito ' le gambe del tavolo ' ( laddove il tavolo è il frame e le gambe sono quelle esperienze CONFERMATIVE del frame medesimo, riferite ad es. a ' io sono attraente ' tutte le conferme avute in maniera diretta-indiretta della nostra attrattività ) tutte le conseguenze del frame arriveranno ad apparecchiarsi sul tavolo ( le persone mi apprezzeranno e mi troveranno attraente, le ragazze mi vedranno come qualcosa di ambito ).

Quindi, essere non fine a se stessi ma essere ATTIVI nei confronti della propria esperienza vuol dire poter realizzare in sostanza i propri sogni, reclamando il proprio retaggio di poter comprendere la differenza che fa la differenza, l'ambrosia del meccanismo della struttura dell'esperienza umana.

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XAX
Io che sono un tipo molto cerebrale e razionale trovo molto più facile stabilire e mantenere un frame se i suoi presupposti mi sembrano fondati razionalmente, e la filosofia di kant mi sembra davvero molto razionale (e scrivere di queste cose mi aiuta ancora di più  :) ) Se prima mi pareva strano che il frame potesse essere messo in piedi così, senza alcuna giustificazione, ora penso: ma certo che non necessita di giustificazioni...è a priori!!!   :)  :)

Mi piace il tuo post.

Accetto il fatto che Kant non sia stato un cretino, in fondo se ne parlano tutti così bene un motivo ci sarà. :)

La tua analisi ha come risultato che te riesci a stabilire e mantenere un frame in quanto sei riuscito fondare razionalmente i suoi presupposti.

La mia domanda è la seguente: "Il gesto, poi, lo compi realmente o rimane nella tua testa?" :) :) :)

Anche io sono una persona molto cerebrale (e penso che dal numero/contenuto dei miei post si capisca) ma con le femmine (significato ampio della parola) sto riuscendo a cambiare grazie al fatto che ho aperto quella ca##o di porta di casa, mi sono violentato con le mie paure, ho incontrato fisicamente delle femmine ed ho messo in atto delle azioni che avevo letto ed a cui non credevo minimamente, con un frame mentale da deportato in guerra.

:eek: :eek: :eek:

:paura: :paura: :paura:

Solo dopo i primi risultati sono riuscito a distinguere le motivazioni dai desideri e dai sogni.

Secondo me parlare di frame mentale è corretto ed è corretto trovare tutti i modi per averlo sempre alto (come alcune parti del nostro corpo ricche di corpi cavernosi).

Io per primo mi gaso una cifra (= riesco ad ottenere un elevato frame mentale) quando leggo DeAngelo (non lo so perchè, ma mi piace un sacco) eppure non avrei mai combinato nulla senza la realizzazione del gesto quando ancora le parole frame mentale avevano significato nullo.

Mi piace il tuo post, perchè ci ricorda che la strada vero il puing è fatta di esperimenti e studio.

Ho un sacco di libri che ho comprato ma non ancora letto: PNL, ipnosi, marketing, ecc.

Il tempo di leggerli lo ritaglierei, un pò alla volta, con un segnalibro ...

Ma il tempo di leggerli, capirli e cercare le occasioni per mettere in pratica ciò che insegnano è molto poco e non sai quanto fremo di imparare "come fare" certe cose.

Questa mia impazienza di mettere in pratica, nonostante una mia situazione sessuale per forza di cose "tranquilla", ce l'ho perchè le cose che ho letto in passato le ho fatte funzionare io stesso, bene o male, indipendentemente da quanto ci credevo o da quanto la mia realtà interiore fosse coerente o meno con quella che desideravo avere.

Ripeto, bel post in quanto ci fornisce una possibilità in più.

Rimane la mia domanda inziale: tu, cerebrale come sei, realizzi poi il gesto di fermare una HB e intrattenerla?

:)

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kirk

Grazie ragazzi per gli apprezzamenti... :):)

Rispondo a Xax che mi pare abbia riassunto anche i quesiti o i buoni consigli di Mad4HB e Ades.

Mi piace il tuo post.

Accetto il fatto che Kant non sia stato un cretino, in fondo se ne parlano tutti così bene un motivo ci sarà.  :)  

Allora partiamo dallo stesso presupposto... ;)

La tua analisi ha come risultato che te riesci a stabilire e mantenere un frame in quanto sei riuscito fondare razionalmente i suoi presupposti.

La mia domanda è la seguente: "Il gesto, poi, lo compi realmente o rimane nella tua testa?" :) :) :)

Ehm... :look: diciamo che su questo ci sto ancora lavorando. :ehm:

Io dico che, in generale, riesco a mantenere il mio frame più a lungo e con maggiore convinzione se anche credo razionalmente nei suoi presupposti. Ancora però non mi scatta così allo schioccare delle dita... Diciamo che la fondazione razionale del frame è condizione per me necessaria, ma non sufficiente per l'installazione del frame.

Anche io sono una persona molto cerebrale (e penso che dal numero/contenuto dei miei post si capisca) ma con le femmine (significato ampio della parola) sto riuscendo a cambiare grazie al fatto che ho aperto quella ca##o di porta di casa, mi sono violentato con le mie paure, ho incontrato fisicamente delle femmine ed ho messo in atto delle azioni che avevo letto ed a cui non credevo minimamente, con un frame mentale da deportato in guerra.

Xax da quello che scrivi ti reputo una persona molto intelligente, come JDF del resto e molti altri su questo forum.

:eek:  :eek:  :eek:  

:paura:  :paura:  :paura:  

Solo dopo i primi risultati sono riuscito a distinguere le motivazioni dai desideri e dai sogni.

Secondo me parlare di frame mentale è corretto ed è corretto trovare tutti i modi per averlo sempre alto (come alcune parti del nostro corpo ricche di corpi cavernosi).

:):D ... sai cosa? Io penso che lo stabilirsi del frame abbia una doppia natura, razionale ed emotiva. Io riesco a far presa molto bene su quella razionale, meno bene su quella emotiva (non penso di essere l'unico.. ;) ). La razionalità può aiutarmi molto nella conservazione del frame, ma serve qualcosa d'altro.

L'origine dell'instaurarsi improvviso dello stato emotivo da AFC in certe situazioni è chiaramente "stupida" e Kant non c'entra affatto. Se c'entrasse in questo avrei già risolto il problema, dato che lo conosco quasi meglio di me (scherzo ovviamente :) ).

Sarà stato un condizionamento culturale o educativo o quello che vuoi, sta di fatto che questo "qualcosa" ha fatto presa sulla mia emotività, per cui in certe situazioni scatta l' "AFC atteggiamento" che viene poi caricato ed aggravato di pensieri razionali sul fatto che io sono un povero AFC e via dicendo. Per fortuna lo stesso capita anche quando invece mi succede qualcosa per cui sono "gasato", quindi la questione è di ridurre al minimo gli episodi di cui al passaggio n° 1 ;)

Io credo che una direzione di pensiero (pensiero-AFC) che si sia instaurata in maniera stupida (cioè senza una ragione valida) vada combattuta con sistemi altrettanto stupidi. Ultimamente sto adottando un sistema moolto stupido però mi pare che con me funzioni benino. Metto un elastico attorno al polso e, quando sento che scatta in me l' "AFC-atteggiamento", soprattutto gli stati emotivi che sono ad esso collegati, ZAC! tira e molla... :paura: (la prima volta che l'ho fatto ho tirato troppo forte e mi sono fatto un segno che è durato quasi tutto il giorno... devo aver preso un shock... BENE :bteeth: ). In questo modo assumere stati emotivi AFC diventa per me un tabù che sto riuscendo pian piano ad ancorare alla mia emotività. Così almeno combatto l'"AFC-atteggiamento" ad armi pari, cioè appunto sul piano dell'emotività. Allo stesso tempo blocco sul nascere gli stati emotivi negativi ed evito il caricamento di questi ultimi di pensieri razionali sul fatto che sono AFC etc., che per me è importantissimo perchè se finisco col crederci anche razionalmente è davvero la fine.

Io per primo mi gaso una cifra (= riesco ad ottenere un elevato frame mentale) quando leggo DeAngelo (non lo so perchè, ma mi piace un sacco) eppure non avrei mai combinato nulla senza la realizzazione del gesto quando ancora le parole frame mentale avevano significato nullo.

Spero di poterlo leggere anche io dopo i venti post o quanti sono necessari per uscire dalla "fase lurker"... magari data la lunghezza dei post mi faranno uno sconto ...o forse mi cacciano fuori a pedate :testone:

Mi piace il tuo post, perchè ci ricorda che la strada vero il puing è fatta di esperimenti e studio.

Ho un sacco di libri che ho comprato ma non ancora letto: PNL, ipnosi, marketing, ecc.  

Il tempo di leggerli lo ritaglierei, un pò alla volta, con un segnalibro ...

Ma il tempo di leggerli, capirli e cercare le occasioni per mettere in pratica ciò che insegnano è molto poco e non sai quanto fremo di imparare "come fare" certe cose.

Questa mia impazienza di mettere in pratica, nonostante una mia situazione sessuale per forza di cose "tranquilla", ce l'ho perchè le cose che ho letto in passato le ho fatte funzionare io stesso, bene o male, indipendentemente da quanto ci credevo o da quanto la mia realtà interiore fosse coerente o meno con quella che desideravo avere.

Ripeto, bel post in quanto ci fornisce una possibilità in più.

Rimane la mia domanda inziale: tu, cerebrale come sei, realizzi poi il gesto di fermare una HB e intrattenerla?

In certi momenti sento di poterlo fare e l'ho fatto, in altri mi chiuderei in casa (da solo... :look: ). Sempre per quello che ti dicevo prima. Il mio principale problema è una iperattività (soprattutto mentale) per cui tante volte il frame negativo da AFC si intaura senza neppure stimolo emotivo iniziale (tipo figura di merda, HB10 che fa la battutina, etc.), ma solo perchè penso che, per quello che ne so, potrei anche essere un AFC sfigato e quindi finisco per crederci e caricare emotivamente sta cosa. Terribile. :no:

I miei ostacoli da superare sono quindi due credo: il passaggio dalla fase di conoscenza-amicizia a quella più intima, che mi riesce ancora parecchio difficile; riuscire a mantenere una fermezza nel pensiero e nel comportamento durante ogni fase dell'interazione.

Bene ho il piacere di comunicarti che ora il mio metaframe è alto... si vede che mi fa bene parlare con voi! :)

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XAX
In certi momenti sento di poterlo fare e l'ho fatto, in altri mi chiuderei in casa (da solo...  :look: ). Sempre per quello che ti dicevo prima. Il mio principale problema è una iperattività (soprattutto mentale) per cui tante volte il frame negativo da AFC si intaura senza neppure stimolo emotivo iniziale (tipo figura di merda, HB10 che fa la battutina, etc.), ma solo perchè penso che, per quello che ne so, potrei anche essere un AFC sfigato e quindi finisco per crederci e caricare emotivamente sta cosa. Terribile.  :no:  

I miei ostacoli da superare sono quindi due credo: il passaggio dalla fase di conoscenza-amicizia a quella più intima, che mi riesce ancora parecchio difficile; riuscire a mantenere una fermezza nel pensiero e nel comportamento durante ogni fase dell'interazione.

Bene ho il piacere di comunicarti che ora il mio metaframe è alto...  si vede che mi fa bene parlare con voi!  :)

Innanzitutto DeAngelo è l'autore di un manuale, ancora non è un membro di IS :D ... almeno credo :look: :look: :look:

Cerca e leggi anche gli altri manuali: troverai nozioni molto semplici e molto operative. Fanno bene alla salute.

Per ora mi viene in mente questo post di Pinko

http://tinyurl.com/bferu

che, a suo tempo, ho studiato a lungo.

Quelle che tu hai in testa sono ancora pippe mentali, le avevo anche io.

Leggiti

Come Smettere di Farsi le Seghe Mentali e Godersi la Vita

di Giulio Cesare Giacobbe

a me è servito

Buona fortuna, hai tutti i presupposti per liberarti delle tue zavorre.

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kirk
Innanzitutto DeAngelo è l'autore di un manuale, ancora non è un membro di IS :D ... almeno credo  :look:  :look:  :look:  

Sì questo l'avevo capito... :) è che mi pare d'aver sentito che dev'esserci una traduzione nascosta in qualche angolo segreto di questo forum. O sbaglio? :rolleyez:

Cerca e leggi anche gli altri manuali: troverai nozioni molto semplici e molto operative. Fanno bene alla salute.

Per ora mi viene in mente questo post di Pinko  

http://tinyurl.com/bferu

che, a suo tempo, ho studiato a lungo.

Quelle che tu hai in testa sono ancora pippe mentali, le avevo anche io.

Leggiti  

Come Smettere di Farsi le Seghe Mentali e Godersi la Vita  

di Giulio Cesare Giacobbe

a me è servito

Buona fortuna, hai tutti i presupposti per liberarti delle tue zavorre.

Grazie XAX del link e dell'incoraggiamento! :) Leggo sempre molto volentieri i tuoi interessanti post, ma ancora di più quando sono risposte ai miei ;) :ehm:

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