..:: - Gil - ::.. [Partecipante] 11 Inviato 25 Ottobre 2005 Inviato 25 Ottobre 2005 Situazioen: un tipo per motivi che non dipendenti da lui viene licenziato e prende amle la cosa (ovviamente). Nella rabbia inveisce contro una persona dalla quaale è dipeso il suo licenziamento (tipo milanese di merda... in mezzo a milanesi... ), fanculizza lui e comincia a lagnarsi che passerà il natale senza lavork, triste e incasinato epr le rate dell'auto e seguono lamenti annessi e connessi. Allora... a parte che mi son un po girate le balle a sentire 'ste lagne... ma ho risposto dicendo che magari quel "milanese" aveva le sue buone ragioni a comportarsi così, avrà avuto anche lui i suoi problemi... te che ne sai? e ho aggiunto che se al posto di lagnarsi che a natale sarà senza lavoro, se si dasse una mossa già oggi al posto di lagnarsi FORSE a natale potrebbe essere contento per il nuovo lavoor trovato. Altra gente mi ha un po cazziato dicendo di essere stato troppo duro e poco comprensivo... però.. se da un lato ho risposto così perchè mi son girate le balle, dall'altro non è che magari rispondendo così uno si incazza al momento, ma il giorno dopo ci pensa su e "magari" va veramente a cercarsi un lavoro? Mentre se tutti stan la a dirgli "si poverino hai ragione", quello continua a lagnarsi e non si rende conto che è meglio darsi una mossa a cercar altro lavoro? Infondo è inutile piangere sul latte versato... quello che è stato non sarà e quindi inutile perdere tempo a piangere... sarebbe IMHO solo tempo perso... come è meglio reagire secondo voi? Questo può valere anche se ti lascia la ragazza o capitano altre cose difficilmente o non reversibili nel tempo...
-eFFe- [Partecipante] 41 Inviato 25 Ottobre 2005 Inviato 25 Ottobre 2005 Il licenziamento è una brutta bestia, non vorrei mai trovarmici Non conosco i motivi specifici, ma a meno che non sia stato un palese fancazzista e pertanto licenziato con più che giusta causa, non vedo gli estremi per una reazione così dura da parte tua (lui sì, ha tutto il diritto di essere incazzato). Che poi il tuo rimprovero serva a spronarlo verso una reazione più attiva e portarlo così di nuovo sulla strada giusta...bé è possibile ma non giustifica certe intemperanze. C'è modo e modo di far notare le cose :zott: Ovviamente imho. PS "si desse una mossa..."
SynergiA [Partecipante] 2 Inviato 25 Ottobre 2005 Inviato 25 Ottobre 2005 Io concordo con te Gil a riguardo di questo. La compassione ci deve essere.. ma solo quando non ci sono altenrative. Avrei compassione per un uomo di 45 anni che viene licenziato e lasciato per strada, ma per un "uomo" di 26-35 anni la compassione si limiterebbe al minimo, dopodichè dovrebbe darsi una mossa a risolvere la situazione.
John Difool [Partecipante] 246 Inviato 25 Ottobre 2005 Inviato 25 Ottobre 2005 La penso come te, assolutamente. Ho a che fare con un parente che si comporta come il tuo amico e devo sempre prenderlo a male parole perché si dia una mossa. Ricordati però che affinché un messaggio arrivi al destinatario devi prima sintonizzarti sul suo stato d'animo. Pace-lead, ricorda. Se ti limiti al lead, soprattutto se duro, l'altro si ritrarrà in se stesso e dirà che sei uno stronzo. E potenzialmente utilizzerà il tuo onesto tentativo di smuoverlo per dimostrare a se stesso che non è il caso di muoversi... una sorta di feedback inverso sulla base dell'assunto che tu, siccome ti comporti da stronzo, hai sicuramente torto. Pazzesco, no? Per testi sul tema del cambiamento leggiti Paul Watzlawick, in particolare "Change" (I-L-L-U-M-I-N-A-N-T-E), e Giorgio Nardone. JDF
John Difool [Partecipante] 246 Inviato 25 Ottobre 2005 Inviato 25 Ottobre 2005 Avrei compassione per un uomo di 45 anni che viene licenziato e lasciato per strada, ma per un "uomo" di 26-35 anni la compassione si limiterebbe al minimo, dopodichè dovrebbe darsi una mossa a risolvere la situazione. Non conta l'età ma la magnitudine soggettiva del problema. Un 25enne che perde il lavoro potrebbe perdere l'occasione di andare a vivere con la sua amata e rimetterci i nervi e chissà, anche suicidarsi per la disperazione. Un 45enne che perde il lavoro potrebbe avere una stabilità economica che gli permette di campare un anno senza lavorare e prendere il licenziamnto come una vacanza... Non puoi sapere a priori cosa passa nella testa di un individuo. TUTTO è relativo (alla persona e alla sua esperienza di vita). JDF
keano [Partecipante] 2 Inviato 25 Ottobre 2005 Inviato 25 Ottobre 2005 Per me dipende molto dal perchè è stato licenziato: le cose che gli hai detto sono giuste sicuramente ma dipende da come gliele hai detto. Se lo hai fatto in malo modo hai ragione solo se è colpa sua, se invece è stato licenziato ma era bravissimo,diligentissimo e intelligentissimo (ma allora perchè è stato licenziato?) hai sbagliato. Secondo me, naturalmente! bye
..:: - Gil - ::.. [Partecipante] 11 Inviato 26 Ottobre 2005 Autore Inviato 26 Ottobre 2005 Nono... lui è stato licenziato per cause esterne... insomma... han chiuso baracca, e per giunta non era colpa del capo della baracca, ma di un fattore esterno! Vedi te cosa può c'entrar lui!
..:: - Gil - ::.. [Partecipante] 11 Inviato 26 Ottobre 2005 Autore Inviato 26 Ottobre 2005 Ok, quindi avrei dovuto dirgli quelle cose, ma con tono di compassione... umh... ok. Ho anche un'amica che è un piagnisteo continuo.... io reagisco sempre allo stesso modo, lei mi fanculizza sempre... perrò so che sotto sotto mi ringrazia... me l'ha fatto capire più volte
..:: - Gil - ::.. [Partecipante] 11 Inviato 26 Ottobre 2005 Autore Inviato 26 Ottobre 2005 PS "si desse una mossa..." cazz... è vero... però capiscimi... io di grammatica ce ne capisco tanto qunato ce ne capisco di culi (maschili)....
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