Frankso [Partecipante] 1071 Inviato 29 Agosto 2011 Inviato 29 Agosto 2011 (modificato) Ciao ragazzi. con questo post vorrei sollevarvi uno dei miei dubbi filo/amletici per quanto riguarda la gestione dei rapporti uomo e donna e magari conoscere il vostro comportamento. Facile insomma vero? mmmm Nel mio vissuto ho avuto abbastanza storie, mi posso ritenere un tipo che predilige una media/lunga frequentazione, diciamo che pur essendomi capitate delle avventure di breve durata, tendo sempre ad approfondire la conoscenza della mia nuova partner, e questo comporta sempre un coinvolgimento emotivo nella cosa, ma non mi spaventa perché è una mia scelta. Davanti alla classica trombata ovvio, se ci sono i "numeri" e l' attrazione non mi tiro certo indietro se sono single 8sì, sono abbastanza "bravo"...), ma se scopro che c'è qualcosa di interessante e qualche aspetto da conoscere non mi faccio troppi problemi a proseguire la frequentazione. Naturalmente questo ha i pro e i contro. Ammetto a volte di essermi impantanato in storie con poco futuro, oppure in situazioni "particolari" dove facendo conti alla mano era più lo strippo che il resto, ma alla fine qualsiasi esperienza può portare insegnamento per il futuro e bei momenti. D' altra parte ammetto di aver spesso messo in discussione il tempo che ho investito in storie che alla fine sono precipitate rovinosamente... ma forse anche questo fa parte del "vissuto". Ecco il mio dubbio. Con questi presupposti, come ho detto, emotivamente c'è sempre un qualche coinvolgimento, sono fatto così, non riesco a prendere le cose con freddezza ed è naturale che quando un rapporto tende a cambiare, o a tramontare, c'è sempre una parte più debole che "soffre" o che rimane scottata. Può sembrarvi una pensiero bizzarro, ma mi chiedo se continuando a tirare la corda in questo senso, cioè vivendo sempre queste pseudo infatuazioni o brevi innamoramenti, chiamateli come vi pare, a lungo andare non si raggiunga una specie di "anestesia emozionale", nel senso che più si va a vanti, più si raggiunge una sorta di disincanto, di "allenamento" verso quelle situazioni che prima ci hanno fatto sentire in una certa maniera, al settimo cielo o troppo malinconici. Secondo voi ci saranno sempre delle piccole "stelle" (citazione da un nostro compare) a farci brillare, oppure pian piano diveniamo sempre più distanti, esigenti ed emozionalmente "preparati"? Non so bene come sia la chimica umana, ma biologicamente parlando, mi chiedo se (e qui sto generalizzando) in qualche modo l' essere umano tenda a innamorarsi o cmq ad essere particolarmente attratto verso una donna un numero imprecisato di volte nella vita. Fino ad ora il mio coinvolgimento bene o male si è sempre fatto sentire. Ma sarà sempre così? Il non "fermarsi" quanto è dovuto alla proprio irrequietezza, e quanto al non aver trovato magari "quella giusta"? Non è che più si volta pagina, più si crea una specie di recinto personale dove, non dico che si stia male, seppur un po' vuoti, ma dove in due si sta un po' stretti? Sono in un periodo fertile per tutto questo, la mia "frequentazione" è arrivata ad un dunque, la situazione è particolare, per investire bisogna avere un sacco di sicurezza, che mi rendo conto di non avere. a livello sessuale c'è una chimica pazzesca (lo so, è MOLTO importante, ma non credo sia abbastanza da sola), c'è coinvolgimento, ma mi rendo conto di non avere quella spinta necessaria. Fuori dal letto siamo due mondi diversi che si scontrano, e siccome ci sono in mezzo dei bambini piccoli, non posso spingermi oltre se non me la sento. Paura delle responsabilità? Mah, forse. ma penso che se credi fermamente in un rapporto, questa paura possa essere calciata via. Beh, mi stavo perdendo... lo so, sono pensieri strani, ma se mi avete capito ma soprattutto se avete resistito, come la pensate cumpà???? Modificato 29 Agosto 2011 da Frankso
tizzone [Partecipante] 918 Inviato 30 Agosto 2011 Inviato 30 Agosto 2011 Cazzo, sembra che hai descritto me! Purtroppo non so davvero che dirti...anche io a volte me lo chiedo (ultimamente spesso).....una cosa è certa...mi rendo conto che più vado avanti e più divento esigente...il guaio è proprio che superata una cera età si tende a razionalizzare troppo e a lasciarsi andare di meno, soprattutto se si hanno esperienze dolorose alle spalle (e, a 30 anni, ce l'abbiamo tutti una stronza che ci ha spezzato il cuore). Ma non credo sia necessariamente un male...forse poi delle storie si iniziano ad apprezzare altre cose: non più tanto il brivido e le emozioni quanto il fatto di avere al nostro fianco una persona solida e che ci vuole bene, con tutti i suoi difetti...
Frankso [Partecipante] 1071 Inviato 30 Agosto 2011 Autore Inviato 30 Agosto 2011 Cazzo, sembra che hai descritto me! Purtroppo non so davvero che dirti...anche io a volte me lo chiedo (ultimamente spesso).....una cosa è certa...mi rendo conto che più vado avanti e più divento esigente...il guaio è proprio che superata una cera età si tende a razionalizzare troppo e a lasciarsi andare di meno, soprattutto se si hanno esperienze dolorose alle spalle (e, a 30 anni, ce l'abbiamo tutti una stronza che ci ha spezzato il cuore). Ma non credo sia necessariamente un male...forse poi delle storie si iniziano ad apprezzare altre cose: non più tanto il brivido e le emozioni quanto il fatto di avere al nostro fianco una persona solida e che ci vuole bene, con tutti i suoi difetti... Hai ragione Tizzone, spesso nei tuoi post mi ci sono rirovato. una parte di me, quella forse + "paranoica" si chiede quanto questo possa giovare, ma per fortuna tende ad avere la meglio quella che dice che alla fine è "vita", esperienza, momenti belli, momenti meno belli, ma pur sempre "vita". A me spaventa di + la piattezza... o chi fa finta gli vada bene...
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