capitansomaro [Partecipante] 1273 Inviato 1 Ottobre 2011 Inviato 1 Ottobre 2011 (modificato) è un po' che penso di scrivere questa cosa, ma visto il tema delicato e filosofico, mi sarebbe piaciuto dedicargli un po' di tempo serio e di qualità, che non trovo mai. mi concentro ora e vado a bomba, con la speranza di raffinare l'idea in futuro, con aggiunte, critiche e commenti. la religione risponde alle domande sull'"origine" e la "fine" che non trovano una spiegazione scientifica. La religione è così radicata in noi, che anche a discuterla, ne parliamo dal di dentro, da un punto di vista che comunque perturba la validità del ragionamento. La religione è anche un insieme di regole e precetti, più o meno rispettati, per vivere insieme agli altri. Ognuno si fa anche la propria religione per vivere con se stesso e, all'interno della propria religione si costruisce il proprio dio, figlio del dio maggiore che soprassiede dall'alto l'esistenza di tutte le identità che ci attribuiamo. l'idea di religione della quale voglio parlare è quella personale e quindi voglio parlare del dio minore, che ci dà i precetti nella nostra vita interiore. Siamo maschi, separati dalle femmine, ma tutti uniti dal dio minore. non so come dirlo senza risultare blasfemo e senza offendere il pensiero degli altri. lo scriverò una volta sola e non lo ripeterò più, per non iterare il fastidio, ma a livello simbolico, metaforico, il dio minore nella religione personale è il FALLO; e nella chiesa delle convinzioni interiori maschili i maschi sono i sacerdoti, a diretto contatto col dio e unico tramite verso la divinità, e le femmine le adoratrici, che per intercessione del sacerdote, entrano in contatto col divino. è una metafora, ma la psiche maschile, secondo me, si sviluppa profondamente attorno a questo dio minore, rafforzandone nella sua evoluzione la sua chiesa e radicandone sempre più a fondo l'origine, al punto che il dio diventa un dogma non criticabile, che sembra eterno solo perché non se ne vede la nascita. lo consideriamo un dio e il fine ultimo della sua presenza e il far conoscere la gioia, il benessere e l'amore attraverso la comunione del dio, fra sacerdote e adoratrice. il sacerdote, dolce o violento, comprensivo o intollerante, supplicante o prepotente, esercita la sua religione nella maniera in cui egli stesso si identifica col suo dio; e in virtù dell'identificazione, vedrà le adoratrici come sante o puttane, moderate o affamate, devote o sfuggenti, in una cosmogonia personale che ha origine nell'infanzia e che è difficile criticare, togliendo la consapevolezza sulla nascita del culto del dio e il ruolo del sacerdote nelle relazioni con le adoratrice. questa visione maschile, porta ad una serie di conseguenze che difficilmente critichiamo: siamo convinti, religiosamente convinti, che un grande dio è un grande potere; che le donne sono delle adoratrici; che l'identificazione col dio da parte del sacerdote, rende egli stesso una divinità al di sopra dell'adoratrice; che essere in contatto col dio, rende il sacerdote dispensatore di piacere e l'adoratrice una speranzosa di redenzione; che la comunione deve rispettare dei ruoli; che il sacerdote ha dalla sua parte il dio per affermare la verità della sua religione; ...e tanto altro. nella comunione, ad uno stadio molto primitivo di religione, il rito gira tutto attorno al dio. E' lui che va rispettato, è lui che deve godere, è lui che vuole essere ammirato, e sia il sacerdote che l'adoratrice fanno tutto in funzione del suo piacere. il sacerdote si sente bene nel rispettare i precetti del dio di forza, durezza, lunghezza, dolcezza, crudeltà, imponendo quindi la religione all'adoratrice, senza pensare mai a nulla di diverso. tale modo di adorare il dio è così sotteso nelle relazioni, da permeare ogni singolo e minuto aspetto del vivere con gli altri. rompendo il legame fra sacerdote e il suo dio, si mette in crisi tutto l'universo interiore. una vera rivoluzione universale, in un cosmo senza più adoratrici e senza dei in cui identificarsi. pensate per un attimo, ma se dio è morto, che succede? ma se la donna non è una adoratrice, ma allora come ci si relaziona? se il dio minore perde il suo significato, allora cosa rimane delle convinzioni del sacerdote? la religione interiore come si trasforma? ho sconfitto dio! non sono più il suo sacerdote. per un "religioso" come me, parlare del metodo è scabroso, ma commentarne le conseguenze è dinamite pura per l'inner-game Modificato 1 Ottobre 2011 da capitansomaro Frog ha reagito a questo 1
mastermind [Partecipante] 1077 Inviato 1 Ottobre 2011 Inviato 1 Ottobre 2011 Caro Capitansomaro, attratto dal titolo del tuo post l'ho letto, ma sinceramente non l'ho capito!!!!! l'incipit era molto interessante, ma poi mi sono perso tra l'origine e il fine della religione e il culto fallico!!! Non sono riuscito a cogliere il senso del discorso, che cerca forzatamente di avvicinare due mondi troppo distanti quello della religione (metafisica e non manifesta) a quello dell'adorazione femminile verso il "sacerdote" munito del bastone simbolo del potere (fallico e dunque fisico)!!! Mi lascia perplesso l'uso del termine Dio Minore (è un controsenso), forse hai usato impropriamente il termine religione per spiegare il tuo pensiero, che se non ho capito male punta ad analizzare le dinamiche uomo-donna in una presunta supremazia maschile, arrivandoti a chiedere cosa succederebbe se la donna si liberasse da questo stato di "subalternità"!?! .....probabilmente sono andato fuori strada......magari potresti specificare meglio il senso del post! ......Che poi si sia sviluppato nella storia una sorta di religione pagana che ha messo al centro del culto il fallo, è fuor di dubbio, se ci pensi anche l'architettura è da sempre stata influenzata dal culto fallico, pensa agli obelischi pensa all'uso ornamentale delle colonne, solo in antico Egitto dove le Divinità erano femminili l'architettura ha assunto forme diverse ad esempio nelle Piramidi che avevano una struttura atta ad "accogliere" tipo vagina (ma probabilmente queste sono mie elugubrazioni senza fondamento)!!!
BillyTheCowboy [Partecipante] 891 Inviato 1 Ottobre 2011 Inviato 1 Ottobre 2011 e in virtù dell'identificazione, vedrà le adoratrici come sante o puttane, moderate o affamate, devote o sfuggenti, in una cosmogonia personale che ha origine nell'infanzia e che è difficile criticare, togliendo la consapevolezza sulla nascita del culto del dio e il ruolo del sacerdote nelle relazioni con le adoratrice. Ho aver sempre pensato che i giudizi che esprimiamo sugli altri fossero influenzati all'origine dalla nostra morale, dal nostro carattere, dall'educazione che ci hanno impartito e da tantissimi altri elementi, ma la prospettiva "fallocentrica" che hai introdotto, sebbene mi sembri un pò forzata, potrebbe avere qualche fondamento. In effetti, per quel poco che ne sò, molti studiosi del passato avevano portato avanti ricerche in cui cercavano legami frà la sfera sessuale, e il nostro vivere quotidiano. Mi pare che anche Freud avanzò qualche teoria sullo sviluppo psicosessuale dei bambini. Provo ad avanzare una sorta di teoria, magari bislacca o semplicistica, però m'è venuta in mente leggendo il tuo post: ci hanno definiti (e credo giustamente) "animali sociali"; questo perchè come noto, discendiamo dagli animali, ma ci siamo evoluti creando società estremamente complesse. Ciò non toglie che alla base, discendiamo dagli animali, e possediamo un cervello che funziona secondo principi di sopravvivenza, riproduzione e conquista piuttosto basilari. Fatta questa premessa, mi viene spontaneo pensare che durante il nostro processo di crescita, ogni azione che compiamo è governata dalla nostra mente, che è la stessa mente animale governata da impulsi predatori, di riproduzione e sessuali di cui accennavo. In questo quadro, immagino che l'idea "fallocentrica" nasca perchè quello è l'unico insostituibile e personalissimo strumento che abbiamo per poter portare a compimento le nostre pulsioni più animalesche, ecco quindi che gli attribuiamo enorme valore. Certo la società e l'educazione ci influenzano molto, anzi, ci tolgono quel poco di animalesco che ci era rimasto, ma alla base, il meccanismo è sempre il solito ed è radicato nei nostri geni. Adesso che scrivo, mi è venuto in mente Mystery che parla della riproduzione in riferimento alle femmine. Penso che un ragionamento simile, possa essere esteso anche agli uomini, magari con contenuto e forma differente. ma se dio è morto, che succede?ma se la donna non è una adoratrice, ma allora come ci si relaziona? se il dio minore perde il suo significato, allora cosa rimane delle convinzioni del sacerdote? la religione interiore come si trasforma? Se ammettiamo l'esistenza di queste pulsioni animalesche, più o meno forti, credo che la religione di cui tu parli non possa venire meno, perchè le pulsioni possono essere governate, ma non represse. Se uno però riesce consapevolmente ad arrivare a comprendere che il vero metro di giudizio della realtà non è una eventuale religione fallocentrica, e che l'unico modo per rapportarsi con la realtà non è il nostro "coso", forse si può vivere in modo migliore, senza affanarsi a cercare di sc**are tutto quello che si muove e a giudichare tutto e tutti in base ai propri ormoni.
Frog [Partecipante] 551 Inviato 1 Ottobre 2011 Inviato 1 Ottobre 2011 ..ma se la donna non è una adoratrice, ma allora come ci si relaziona?se il dio minore perde il suo significato, allora cosa rimane delle convinzioni del sacerdote? la religione interiore come si trasforma? Risé direbbe che porterebbe all'impotenza e alla perdita del ruolo del maschio. Ti ho dato un +1. La discussione merita riflessione e non poca, è fondamentale per l'uomo avere questo tipo di relazione perchè l'uomo ha di per sè un ruolo: GARANTIRE L'AMARE E IL MOLTIPLICARE LA PROPRIA SPECIE, ma credo sia molto difficile fare un'equazione mistico=fisico così diretta per l'uomo se non con un passaggio identificativo in più che garantisca il comando divino detto sopra solo concependo un dio minore personale. Ovviamente è un'argomento scomodo SE si vuole a tutti i costi separare (per paura di "contaminare" i due territori fisico e spirituale) che a parer mio coesistono e siamo noi che non ne troviamo la chiave per decodificarne un'esistenza simultanea e compenetrata, che è sempre appartenuta alla realtà umana e che l'uomo soprattutto nelle civiltà meno distratte dalla materia ha cercato sempre di far coesistere. Ps: scusate per la punteggiatura.
mastermind [Partecipante] 1077 Inviato 1 Ottobre 2011 Inviato 1 Ottobre 2011 @Frog, nei culti occidentali il corpo è visto come impuro e le pulsioni sono qualcosa da tenere a bada, al contrario nei culti orientali il corpo è uno strumento per conoscere il Divino!!! Come vedi di certi argomenti si può dire il tutto e il contrario di tutto!!! L'unico neo che ho trovato nel post di capitansomaro è legato all'uso della parola religione che non puo' essere dilatata per indicare una personalissima visione della vita!!! Poi la supremazia dell'uomo in quanto possessore dell'uccello è dovuto a ragioni prettamente evoluzionistiche, in larga misura indipendente dalla funzione riproduttiva derivante dalla supremazia dell'uomo in quanto cacciatore, fisicamente superiore alla donna è dunque più utile alla sopravvivenza della Tribù!!! Infatti se pensiamo alle religioni Orientali dominati dal "femminile", il fallo e dunque il Dio/fallo non gode di supremazia vedi la Dea Maat! Il punto di arrivo auspicabile è l'adorazione del baphomet con attributi sia femminili che maschili, viva la complementarietà:-)))!!!!
Dominique De Lernos [Partecipante] 200 Inviato 1 Ottobre 2011 Inviato 1 Ottobre 2011 spunti di riflessione : 1: non paragoniamo il culto occidentale al cattolicesimo, è fuorviante, il protestantesimo ha rotto proprio il meccanismo "tramite per parlare a DIO". 2: ogni religione si occupa di potere spirituale per applicare potere temporale 3: leggere la religione è come leggere un hb, serve un modello specifico. Matrimonio = cellula economica primaria non amore e seghe cosi... 4: la castità dunque ha un fondamento economico: ama la chiesa non anteporre la tua prole. 5: si nel cattolicesimo al donna è SUB sempre per le stesse ragioni economiche...la religione si è accostata spiritualmente alle ragioni biologicosociali che a suo tempo giustificavano un sistema economico amschilista. 6: il movimento MARIANO è stato grande rivoluzione in questo senso proprio per l'incentrare il tutto su una donna. insomma concludendo: credo che le ragioni biologiche portino a costrutti sociali di un certo tipo e che la religione colmi proprio le incongruenze tra i due mondi soddisfando le aspettative inespresse, la religione cade in crisi quando perde il suo ruolo,cosi nascono0 religioni più moderne,specifiche... si nota passando dalla madre indù all'ebraismo al cattolicesimo,islamismo e protestantesimo...si notano i passaggi sociali,la modernità che avanza,il legame verso la terra e il cibo che si sposta verso il denaro ,nuove visioni matrimoniali...e un origine comune in tutte...ora siamo arrivati a scientology... sono tutte risposte che cercano di colmare vuoti..e le grandi religioni cercano approvazione in america latina...tra i reietti con bisogni PRIMORDIALI.. noi preghiamo perchè regga la rete,per la passera e per il successo..non per il pane,lo stesso PUAWORLD ha radici similari,come tutte le sottoculture...che sono stili di vita...vedi BDSM ,VEGETARIANESIMO e l'arte marziale che da sempre è mix tra filosofiareligione proprio per le differenze orientali. Il sesso è da sempre elemento chiave, sia nella sua elevazione con priapo sia con la proibizione cattolica....continuo ad amare Orwell in 1984 che dice che la privazione del sesso causa, sesso acido andato a male che genera rabbia e che questa rabbia può essere veicolata verso "il nemico" che esso esista oppure no. mio dio
Dominique De Lernos [Partecipante] 200 Inviato 1 Ottobre 2011 Inviato 1 Ottobre 2011 (modificato) doppiomessaggiodoveesseredelete Modificato 1 Ottobre 2011 da Dominique De Lernos
capitansomaro [Partecipante] 1273 Inviato 1 Ottobre 2011 Autore Inviato 1 Ottobre 2011 Caro Capitansomaro, attratto dal titolo del tuo post l'ho letto, ma sinceramente non l'ho capito!!!!! l'incipit era molto interessante, ma poi mi sono perso tra l'origine e il fine della religione e il culto fallico!!! Non sono riuscito a cogliere il senso del discorso, che cerca forzatamente di avvicinare due mondi troppo distanti quello della religione (metafisica e non manifesta) a quello dell'adorazione femminile verso il "sacerdote" munito del bastone simbolo del potere (fallico e dunque fisico)!!! Mi lascia perplesso l'uso del termine Dio Minore (è un controsenso), forse hai usato impropriamente il termine religione per spiegare il tuo pensiero, che se non ho capito male punta ad analizzare le dinamiche uomo-donna in una presunta supremazia maschile, arrivandoti a chiedere cosa succederebbe se la donna si liberasse da questo stato di "subalternità"!?! .....probabilmente sono andato fuori strada......magari potresti specificare meglio il senso del post! ......Che poi si sia sviluppato nella storia una sorta di religione pagana che ha messo al centro del culto il fallo, è fuor di dubbio, se ci pensi anche l'architettura è da sempre stata influenzata dal culto fallico, pensa agli obelischi pensa all'uso ornamentale delle colonne, solo in antico Egitto dove le Divinità erano femminili l'architettura ha assunto forme diverse ad esempio nelle Piramidi che avevano una struttura atta ad "accogliere" tipo vagina (ma probabilmente queste sono mie elugubrazioni senza fondamento)!!! /quote] mastermind, mi devi credere sulla parola. non c'era dietro un'operazione di marketing, non ho scelto quel titolo per attirare l'attenzione. su questo tema, delicato, anche se ancora non mi sono riuscito a spiegare, la religione entra in gioco nel senso di "indiscutibile", "non criticabile", di mandata giù pedissequamente. e sempre con la metafora della religione, penso alle convinzioni che ci condizionano e dunque alle NOSTRE personali convinzioni, costruite nell'educazione, nell'istruzione, nella socializzazione e che stabiliscono un nostro codice corpotamentale che, perdute le sue origini, assumono la forma di verità incontrovertibili di una religione. il senso del dio minore è che ognuno di noi è spinto da un proprio credo, che deve scendere a patti col DIO maggiore. dico dio minore perchè non siamo così folli e megalomani da attribuirgli la creazione del tutto, ma possiamo arrivare ad attribuirgli, senza troppa consapevolezza, un potere su di noi e sulle nostre relazioni. in questo senso è minore, è un dio minore, un creatore di realtà personale e non universale. vorrei sì analizzare le dinamiche fra uomo-donno, ma dalla incosapevole supremazia che assegnamo al "cazzo", arrivo a chiedermi (grazie per averlo precisato, mi dai modo di chiarimi) cosa succederebbe se l'UOMO si liberasse da questo stato di superiorità...che poi, una riposta io ce l'avrei già. (da questo post credo possa uscire fuori roba potente. chiedo solo pazienza perchè non ho gli strumenti culturali e l'eleganza linguistica per trattare come si deve il tema)
ilmaredinemo [Partecipante] 152 Inviato 1 Ottobre 2011 Inviato 1 Ottobre 2011 Ciao Capitansomaro, che le religioni monoteistiche, in particolar modo, quelle cristiane coltivino più o meno velatamente il culto del fallo, e quindi siano di tipo patriarcale e chiedano una certa sottomissione della donna, credo sia vero. Ma a volte penso ad una metafora che mi fa molto riflettere: Il contadino coltiva la terra perchè porti frutto, ma se non ci fosse la terra da coltivare con il suo sudore, di cosa si nutrirebbe? Per intenderci meglio, gli ultimi versi di una poesia di Majakovskij: Perchè in famiglia d'ora in avanti possa essere il padre almeno l'universo, e almeno la terra, la madre. Dominique De Lernos e france87 ha reagito a questo 2
capitansomaro [Partecipante] 1273 Inviato 1 Ottobre 2011 Autore Inviato 1 Ottobre 2011 Se uno però riesce consapevolmente ad arrivare a comprendere che il vero metro di giudizio della realtà non è una eventuale religione fallocentrica, e che l'unico modo per rapportarsi con la realtà non è il nostro "coso", forse si può vivere in modo migliore, senza affanarsi a cercare di sc**are tutto quello che si muove e a giudichare tutto e tutti in base ai propri ormoni. grandioso: "Se uno però riesce consapevolmente ad arrivare a comprendere che il vero metro di giudizio della realtà non è una eventuale religione fallocentrica, e che l'unico modo per rapportarsi con la realtà non è il nostro "coso", forse si può vivere in modo migliore, senza affanarsi a cercare di sc**are tutto quello che si muove e a giudichare tutto e tutti in base ai propri ormoni." per questa frase, per me, è come se sei andato sulla luna! ho saltato le tue premesse proprio per rafforzare quel che penso e non perchè non le abbia lette. le premesse le abbiamo dimenticate, stanno dentro, profondamente. stanno lì e nessuno le critica, come se non esistessero, come se fossero immutabili. la realtà, secondo me, è che non riusciamo bene a vedere quanto i nostri pensieri hanno forma cazzoide e come questa forma riempia la nostra testa con supremazia, dominio, prepotenza rispetto al mondo femminile e come loro, altrettanto immerse nella religione del dio minore, finiscano per ritrovarsi nell'unico ruolo delle adoratrici. prova questo esperimento mentale ( o reale...vedi tu, insomma, per ragionare) vai a letto con una donna con la quale hai una intimissima intesa e complicità. rinuncia a "possederla" col tuo dio minore e "prendila" con un simulacro, con un totem di plastica, enorme, gigantesco, che ti sminuisca sia nel ruolo di sacerdote e che ti rimpicciolisca il dio, osservando che lei sempre devota rimane, a prescindere da te. e ora...adesso...(fallo per piacere) ...prova a pensare come ti senti. paura di aver perso il potere? umiliato? libero? nuovo e diverso? complice? più vicino alla donna? più lontano? contronatura? creatore di una nuova realtà? prova a pensarci..togli potere al tuo attrezzo...e vedrai le donne e la relazione e i sgnificati in moto totalmente nuovo.
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora