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la sconfitta di dio


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capitansomaro
Inviato

Risé direbbe che porterebbe all'impotenza e alla perdita del ruolo del maschio. Ti ho dato un +1. La discussione merita riflessione e non poca, è fondamentale per l'uomo avere questo tipo di relazione perchè l'uomo ha di per sè un ruolo: GARANTIRE L'AMARE E IL MOLTIPLICARE LA PROPRIA SPECIE, ma credo sia molto difficile fare un'equazione mistico=fisico così diretta per l'uomo se non con un passaggio identificativo in più che garantisca il comando divino detto sopra solo concependo un dio minore personale. Ovviamente è un'argomento scomodo SE si vuole a tutti i costi separare (per paura di "contaminare" i due territori fisico e spirituale) che a parer mio coesistono e siamo noi che non ne troviamo la chiave per decodificarne un'esistenza simultanea e compenetrata, che è sempre appartenuta alla realtà umana e che l'uomo soprattutto nelle civiltà meno distratte dalla materia ha cercato sempre di far coesistere.

Ps: scusate per la punteggiatura.

Risé direbbe che porterebbe all'impotenza e alla perdita del ruolo del maschio. ...PENSO PROPRIO DI SI'...infatti siamo noi maschi ad averne paura e ad imporre la nostra forza, per continuare il dominio...che per quel che ci riguarda qua dentro si estrinseca in un determinato modo di vedere la seduzione, la relazione e il sesso.

sconfiggere dio è il primo passo, perdere il ruolo del MASCHIO è il secondo.......definire un nuovo maschio dovrebbe essere il miraggio del paradiso.

quando stai a letto con la tipa e sei bello armato, non sei tronfio e arrogante nella tua presunta forza? e se sì, come mai sei tronfio e arrogante?

capitansomaro
Inviato

Poi la supremazia dell'uomo in quanto possessore dell'uccello è dovuto a ragioni prettamente evoluzionistiche, in larga misura indipendente dalla funzione riproduttiva derivante dalla supremazia dell'uomo in quanto cacciatore, fisicamente superiore alla donna è dunque più utile alla sopravvivenza della Tribù!!!

Infatti se pensiamo alle religioni Orientali dominati dal "femminile", il fallo e dunque il Dio/fallo non gode di supremazia vedi la Dea Maat!

Il punto di arrivo auspicabile è l'adorazione del baphomet con attributi sia femminili che maschili, viva la complementarietà:-)))!!!!

mestermind...non sto parlando dell'Uomo. sto parlando di te. del tuo cervello e di quello che c'è dietro. tu ormai non sei più un cacciatore e sul "fisicamente superiore rispetto ad una donna", pensando alla sicurezza e alla sopravvivenza, ormai, per fortuna, qualsiasi donna può tutelarsi con legge e con le armi, almeno alle nostre latitudini. direi pure che molto spesso le donne ci sono superiori....eppure... ti sei mai relazionato con una donna in modo, non dicoinferiore, ma almeno paritario?...attenzione, non nella forma, ma nella sostanza e quindi mentalmente, fisicamente, sessualmente, professionalmente.... qui sarebbe bello parlare senza ipocrisia e per diretissima esperienza personale...e se sì, con quali conseguenze?

capitansomaro
Inviato

dominique,sei un porco inveterato, colto e brillante. mi posso quindi permettere il lusso di parlare terra terra:

nel momento del dominio assoluto, quando ci dai dentro come un toro e ti senti il dio dell'amore, in cui tutto si piega al tuo volere e prende la forma del tuo desiderio, hai mai pensato "c'è dell'altro?". e se sì, hai mai pensato di uccidere la virilità, la mascolinità, scoprendo che c'è un altro Maschio, che non conoscevi, di sicuro blasfemo, controcorrente, pervertito, che ntra ancor più dentro una donna, risultando alla fine ancora più virile?

mastermind
Inviato

Caro Capitansomaro,

provo a rispondere alla tua domanda, partendo da doverose premesse!

1) la supremazia di cui tu parli (vera un tempo) dell'uomo è quasi al termine, l'avvento dell'era del terziario e dell'ultima era che viene definita "dei creativi", ha fatto si che la "fisicità dell'uomo perdesse la sua importanza a favore del knowhow.

2) l'emancipazione sessuale unitamente al decadimento della morale cristiana ha fatto sì che ormai siano le donne (nella maggiorparte dei casi) a decidere quando e se si scopa grazie anche ad un progressivo processo di "femminilizzazione" che ha portato una diminuzione della mascolinità degli uomini, che avendo in parte perso la posizione "di quello che guadagna di più in famiglia" comincia ad essere anche meno legittimato come uomo.

3) Il fatto di essere inconsapevoli dell'importanza del cazzo non è vero, perchè il culto fallico possiamo considerarlo un archetipo che fa parte del nostro DNA, incentivare questo tipo di culto ci rende degli idolatri che seguono un Dogma del tutto inutile il chè è peggio di essere fedeli senza dubbi.

4)Per quanto mi riguarda il cazzo è sempre stato per me un limite, che ha condizionato a vari livelli la mia vita come anche quello degli altri, pensate che per vendere un prodotto basta accostarlo all'immagine di una donna poco vestita!!!

Fatte queste doverose premesse, io penso che l'importanza che diamo al nostro fallo, sia solo una proiezione del valore che diamo a noi stessi un metro della nostra mascolinità e del nostro valore. Per fortuna con l'evoluzione umana, il cammino verso la nostra consapevolezza abbandona sempre di più la strada che passa dal canale genitale per puntare su altri centri di potere!!!

.....Se ci liberassimo di questo potere autoattribuito, a favore di una società vaginale, probabilmente ci sarebbero meno conflittualità in giro!!!!

capitansomaro
Inviato

ma se "possedere carnalmente un donna" non diventa più il fine ultimo di una relazione, se quando il dio minore ti chiama tu gli ridi in faccia,

la terra COME si lascerebbe coltivare senza un contadino così determinato?

per possedere intendo credere nella supremazia fallica

Ciao Capitansomaro, che le religioni monoteistiche, in particolar modo, quelle cristiane coltivino più o meno velatamente il culto del fallo, e quindi siano di tipo patriarcale e chiedano una certa sottomissione della donna, credo sia vero.

Ma a volte penso ad una metafora che mi fa molto riflettere:

Il contadino coltiva la terra perchè porti frutto, ma se non ci fosse la terra da coltivare con il suo sudore, di cosa si nutrirebbe?

Per intenderci meglio, gli ultimi versi di una poesia di Majakovskij:

Perchè

in famiglia

d'ora in avanti

possa essere

il padre

almeno l'universo,

e almeno la terra, la madre.

ilmaredinemo
Inviato

dominique,sei un porco inveterato, colto e brillante. mi posso quindi permettere il lusso di parlare terra terra:

nel momento del dominio assoluto, quando ci dai dentro come un toro e ti senti il dio dell'amore, in cui tutto si piega al tuo volere e prende la forma del tuo desiderio, hai mai pensato "c'è dell'altro?". e se sì, hai mai pensato di uccidere la virilità, la mascolinità, scoprendo che c'è un altro Maschio, che non conoscevi, di sicuro blasfemo, controcorrente, pervertito, che ntra ancor più dentro una donna, risultando alla fine ancora più virile?

Forse tu pali dell'abbandono, quello che le religioni chiamano la rinuncia di sè, dei santi e dei martiri, ma personalmete credo sia un accadimento che può attraversare qualsiasi uomo, e non solo un uomo di fede, nel senso di un membro della chiesa.

Essere disposti alla vulnerabilità, spegnere l'ego, lasciarsi andare all'impossibile, per incarnarlo e diventare potenti.

Essere nel flusso, e quindi essere il flusso!

American Psycho
Inviato

..ma tu, capitansomaro, curiosità che non sono riuscito a capirlo dal post, sei ateo?

capitansomaro
Inviato

Caro Capitansomaro,

provo a rispondere alla tua domanda, partendo da doverose premesse!

1) la supremazia di cui tu parli (vera un tempo) dell'uomo è quasi al termine, l'avvento dell'era del terziario e dell'ultima era che viene definita "dei creativi", ha fatto si che la "fisicità dell'uomo perdesse la sua importanza a favore del knowhow.

2) l'emancipazione sessuale unitamente al decadimento della morale cristiana ha fatto sì che ormai siano le donne (nella maggiorparte dei casi) a decidere quando e se si scopa grazie anche ad un progressivo processo di "femminilizzazione" che ha portato una diminuzione della mascolinità degli uomini, che avendo in parte perso la posizione "di quello che guadagna di più in famiglia" comincia ad essere anche meno legittimato come uomo.

3) Il fatto di essere inconsapevoli dell'importanza del cazzo non è vero, perchè il culto fallico possiamo considerarlo un archetipo che fa parte del nostro DNA, incentivare questo tipo di culto ci rende degli idolatri che seguono un Dogma del tutto inutile il chè è peggio di essere fedeli senza dubbi.

4)Per quanto mi riguarda il cazzo è sempre stato per me un limite, che ha condizionato a vari livelli la mia vita come anche quello degli altri, pensate che per vendere un prodotto basta accostarlo all'immagine di una donna poco vestita!!!

Fatte queste doverose premesse, io penso che l'importanza che diamo al nostro fallo, sia solo una proiezione del valore che diamo a noi stessi un metro della nostra mascolinità e del nostro valore. Per fortuna con l'evoluzione umana, il cammino verso la nostra consapevolezza abbandona sempre di più la strada che passa dal canale genitale per puntare su altri centri di potere!!!

.....Se ci liberassimo di questo potere autoattribuito, a favore di una società vaginale, probabilmente ci sarebbero meno conflittualità in giro!!!!

ok. nella mia religione sei un saraceno. hai pure tu sconfitto dio.

passiamo ai risultati buoni per l'inner-game. a me di dominare una donna non me ne frega più niente (...anche se è sempre estremamente piacevole). non voglio che me lo tocchi, che me lo succhi, che me lo adori, per magnificare il mio ego e il mio sordido piacere. e questa è una conquista. adesso, quando mi ritrovo a letto, dopo aver disintegrato il ruolo classico del sacerdote del cazzo, posso "essere" molto più di prima e, volendo, anche ritornare il sacerdote. tale cambiamento si riflette poi nel mio modo di essere con le donne e con gli uomini. se non te ne frega nulla, se sei andato oltre, in qualche modo emani questo stato di cose e, per come mi sento io adesso, vivi meglio, molto meglio.

ilmaredinemo
Inviato

ma se "possedere carnalmente un donna" non diventa più il fine ultimo di una relazione, se quando il dio minore ti chiama tu gli ridi in faccia,

la terra COME si lascerebbe coltivare senza un contadino così determinato?

per possedere intendo credere nella supremazia fallica

Mi sembra che con questo post tu abbia voglia di perdere la tua dominanza, la tua energia virile, quello che chiami il dio minore, forse perchè sei alla ricerca di quello maggiore? Ma allo stesso tempo ti lamenti che questa scelta ti precluderebbe i piaceri del sesso.

Sinceramente ci leggo un conflitto

mastermind
Inviato

mestermind...non sto parlando dell'Uomo. sto parlando di te. del tuo cervello e di quello che c'è dietro. tu ormai non sei più un cacciatore e sul "fisicamente superiore rispetto ad una donna", pensando alla sicurezza e alla sopravvivenza, ormai, per fortuna, qualsiasi donna può tutelarsi con legge e con le armi, almeno alle nostre latitudini. direi pure che molto spesso le donne ci sono superiori....eppure... ti sei mai relazionato con una donna in modo, non dicoinferiore, ma almeno paritario?...attenzione, non nella forma, ma nella sostanza e quindi mentalmente, fisicamente, sessualmente, professionalmente.... qui sarebbe bello parlare senza ipocrisia e per diretissima esperienza personale...e se sì, con quali conseguenze?

@Capitansomaro,

a dire il vero no, solitamente mi relazione da "superiore, ma non a causa del fallo, ma perchè ho un Ego abbastanza sviluppato e il livello medio delle donne non è molto elevato!!!

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