Questo è un messaggio popolare. etrobil [Partecipante] 20 Inviato 3 Ottobre 2011 Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Ottobre 2011 Chi ha seguito il calcio qualche anno fa si ricorda sicuramente di Nelson Dida, portiere del Milan che ha giocato da titolare dal 2003 al 2007. Nelson aveva doti atletiche e riflessi davvero eccezionali, era in grado di respingere palloni impossibili, di andare a parare tiri angolatissimi o punizioni calciate nel migliore dei modi. Non è esagerato dire che gran parte dei successi della squadra di quel periodo sono stati possibili grazie a lui. Dida però è diventato famoso anche per gli errori, ci sono state occasioni in cui tiri del tutto innocui si sono trasformati in goal per gli avversari o, ancor peggio, situazioni in cui un retropassaggio da parte di un difesore poteva diventare un pericolo. Nel giro di qualche mese, la difesa ha iniziato a perdere fiducia nel portiere e, fatto ancor più grave, Dida ha iniziato a perdere la fiducia in sè stesso: gli avversari nel dubbio tiravano sempre in porta sapendo che c'erano buone probabilità di segnare; i difensori preferivano tentare un dribbling sugli attaccanti piuttosto di non passare indietro la palla. Questa situazione terminò solo quando Dida si infortunò ed entrò in campo il secondo portiere; sebbene quest'ultimo non fosse in grado di compiere i miracoli con cui Nelson aveva stupito il pubblico, tutti erano però più tranquilli e la squadra tornò a girare come avrebbe dovuto. Dida, in altri termini, era scarso sulle basi del ruolo del portiere, su quelle cose che vengono insegnate sin da subito quando si inizia a giocare a calcio e questo oscurava completamente la sua grandezza nelle azioni più difficili: il suo talento per le parate impossibili è stato distrutto dalla scarsa capacità sui fondamentali. Allo stesso modo nessuno si iscriverebbe ad un corso di missilistica spaziale senza conoscere molto bene la matematica e la fisica, che vengono date per scontate da qualsiasi docente il quale al massimo spenderà un paio d'ore di lezione per riprendere rapidamente i concetti più importanti: sicuramente non si metterà a rispiegare ogni volta come si fa un'addizione. Moltissime persone, e mi ci metto dentro pure io, quando iniziano ad addentrarsi nel mondo della seduzione sono spinte a farlo per migliorare la propria vita con l'altro sesso. Si leggono manuali, si frequentano forum e si finisce per conoscere tutto quello che è necessario eppure poi non si conclude nulla; c'è gente che magari approccia parecchie ragazze e non riesce a ottenere da nessuna anche solo il numero di telefono. Dopo continue delusioni di questo tipo il morale finisce sotto ai piedi e si inizia a pensare di "non essere portati", che la seduzione è un argomento impossibile e che si è destinati a stare da soli per sempre. Tipicamente si dà la colpa a fattori fuori dal nostro controllo diretto: siamo troppo brutti, troppo alti, troppo bassi, troppo magri, viviamo in un paese troppo piccolo, incontro solo donne che non mi apprezzano e così via. Credo però che il problema stia da un'altra parte: la seduzione è un corso avanzato di socializzazione, che è un requisito fondamentale. Conoscere a menadito le tecniche di pick-up senza saper socializzare ricorda la storia di Dida, perchè si manca dei fondamentali. Guardiamola da un altro punto di vista: se ci sono sfigati che sono fidanzati senza saper nulla di seduzione, significa che, in fondo, per trovarne UNA ogni tanto tutte queste conoscenze non sono nemmeno così vitali! (ma sono utilissime se si vuole diventare degli esperti o migliorare la propria vita a 360°) Secodo me i fondamentali della socializzazione si dividono in due categorie: elementi di repulsione a priori e la gestione dell'interazione. Gli elementi di repulsione a priori sono tutti quegli aspetti che allontanare gli altri prima ancora che l'interazione abbia inizio e sono davvero la base per qualsiasi rapporto con gli altri. Alcuni esempi sono: avere un aspetto "civilizzato" e minimamente curato. Evitiamo il look da "senza tetto", insomma non si deve assolutamente puzzare i denti devono essere sempre puliti Sono aspetti talmente basilari che ci vengono insegnati sin da piccoli, però una ripassatina non fa mai male e sui quali non mi soffermerei più a lungo. La gestione dell'interazione riguarda quello che si fa o si dice mentre si sta conversando con l'altra persona; l'idea di base è che si debba essere in grado di dialogare con qualcuno per qualche minuto senza problemi particolari. Ci sono libri interi sull'argomento, tuttavia i punti fondamentali sono: conoscere diversi argomenti anche a livello superficiale. Essere il più grande esperto di fisica nucleare è sicuramente un pregio, ma saper parlare solo di quello è un difetto terribile postilla sul precedente: conoscere solo argomenti da "nerd" (calcio, videogiochi...) permetterà di avere conversazioni piacevoli solo con nerd ulteriore postilla: evitiamo argomenti sgradevoli (non è bello raccontare i dettagli di come si effettua un trapianto di cuore) se si nota che l'altro non è interessato a quello di cui stiamo parlando non bisogna insistere bisogna saper ascoltare e non solo parlare è necessario essere minimamente "simpatici" sorridere e ridere spesso indicano una buona interazione non aver paura di toccare argomenti "stupidi", se raccontati nel modo giusto qualsiasi vostro aspetto è interessante. Ad esempio io parlo spesso di come mia madre mi tratti ancora come un bambino nonostante io abbia già finito l'università da un pezzo e abbia dovuto fare il primo rinnovo della patente: dicendolo senza imbarazzo e ridendoci sopra, non ho mai incontrato nessuno che non mi stesse ad ascoltare col sorriso sulle labbra e che non volesse saperne di più. postilla del precedente: è necessario saper raccontare nel modo giusto le cose. Nell'esempio precedente, se mi mettessi a parlare in modo sottomesso che mia madre mi umilia faccio la figura dello sfigato, mentre se detto in modo divertente divento una persona simpatica che ha un ottimo rapporto con la madre (sì, sono i concetti di DLV e DHV di Mystery) non rispondere mai a monosillabi ad una domanda, ma cercare sempre di aggiungere qualche dettaglio così che l'altro abbia qualche "aggancio" per proseguire la conversazione cerchiamo di porre domande aperte, che richiedono cioè una risposta articolata ("cosa ne pensi di...?" "in che modo faresti questo...?") Ora sta a noi capire se i nostri problemi possono essere risolti studiano e applicando le teorie sulla seduzione oppure se si deve fare un salto indietro e impegnarsi di più nella socializzazione disinteressata. Facciamoci qualche domanda: in generale la gente dopo avermi conosciuto ha piacere nel rivedermi? faccio molta fatica a parlare con gli estranei? Perchè? (mi mancano gli argomenti, sono a disagio...) riesco a sostenere lunghe conversazioni con gli amici? gli amici mi cercano? se avete messo qualche no è molto probabile che si debba rivedere qualche fondamentale di socializzazione prima di andare oltre. Il lato positivo è che è davvero semplice migliorare: a scuola o al lavoro non siamo mai soli quindi non è un problema particolare trovare qualcuno con cui parlare e "allenarsi". White Lion, trout_man, acersa e 7 altri ha reagito a questo 10
NorthStar [Partecipante] 0 Inviato 3 Ottobre 2011 Inviato 3 Ottobre 2011 un testo che puo essere molto utile per le basi e per la socializzazione in genreale è: come trattare gli altri e farseli amici - dale carnegie. io l ho trovato interessante. cmq complimenti per l articolo.
Mr. Change [Partecipante] 33 Inviato 8 Dicembre 2011 Inviato 8 Dicembre 2011 (modificato) Etrobil, hai perfettamente ragione: a volte non si ha successo con le ragazze, se già prima non si riesce a sostenere una degna conversazione con amici e conoscenti. Mi spiego, se già di base quando si deve sostenere la nostra tesi, andiamo nel pallone, oppure non riusciamo a ragionare per parecchio con una persona perché non ci vengono in mente domande che richiedano risposte aperte, è opportuno rivedere questi concetti prima di un approccio seduttivo con una ragazza. O quantomeno cercare di migliorare in entrambe le cose, gradualmente ma con costanza Modificato 8 Dicembre 2011 da Mr. Change
Kaizen [Partecipante] 57 Inviato 8 Dicembre 2011 Inviato 8 Dicembre 2011 le doti seduttive e le doti sociali son due cose diverse...una persona può essere una solitaria ma avere successo con le donne, aggiungo che avere argomenti interessanti non è necessario, è una questione di veicolare buone emozioni
TheItalianBull [Partecipante] 1750 Inviato 8 Dicembre 2011 Inviato 8 Dicembre 2011 è un discorso verissimo. Sopratutto quello che molti aspiranti PUA non capiscono è che il sarge è un percorso! Dopo aver letto un pò di manuali ci si comincia a riempire la testa con questioni del tipo "Io sono il premio" e cose così senza rendersi conto che tu che non hai mai chiuso una ragazza in vita tua non puoi essere il premio perchè non lo sei e in cuor tuo non ti senti tale! Un AFC sulla via della redenzione non può considerarsi un gran seduttore solo perchè conosce le basi teoriche delle dinamiche sociali e non può assolutamente sargiare allo stesso modo di un PUA navigato che ha chiuso decine di ragazze. ...è un percorso e in quanto tale inizialmente deve chiudere sbagliando. Direte "Cosa? Chiudere sbagliando?" SI! Non ci vuole sempre un sarge perfetto per chiudere, si può anche sbagliare e sopratutto non si può cominciare chiudendo ragazze fantastiche, bisogna partire dal basso, come in tutte le cose, per poi arrivare in alto. Non si arriva in cima ad una montagna senza fare un passo dopo l'altro, con fatica, rischiando di cadere . Purtroppo nel sarge non esiste un elicottero (leggi pillola magica) che ti porta in cima. Come in tutte le cose c'è una gavetta. leo4567 ha reagito a questo 1
Mr. Change [Partecipante] 33 Inviato 10 Dicembre 2011 Inviato 10 Dicembre 2011 ItalianBull, hai perfettamente ragione, purtroppo il percorso sarà molto graduale, ci vorranno mesi, se non anni per migliorare... Ma è bene non demordere! Un pò alla volta, uniremo i punti che creiamo ogni giorno...
trout_man [Partecipante] 780 Inviato 10 Dicembre 2011 Inviato 10 Dicembre 2011 le doti seduttive e le doti sociali son due cose diverse...una persona può essere una solitaria ma avere successo con le donne, aggiungo che avere argomenti interessanti non è necessario, è una questione di veicolare buone emozioni senz'altro vero, ma credo sia utile specificare che il "lupo solitario" bravo con le donne è in genere solitario per indole e scelta e "in potenza" non avrebbe grossi problemi a socializzare anche fuori dalle meccaniche seduttive uomo-donna.. Forse gli potrebbero mancare gli argomenti per via della sua vita appartata e solitamente sui generis, ma tutto l'armamentario dello "stare insieme" di certo non gli manca (e qui mi riferisco al saper ascoltare, alla sensibilità nella scelta del tono e dell'oggetto del discorso, così come in generale nel saper leggere il contesto sociale in cui si trova!) Ecco a me pare, come sottolineato all'inizio da etrobil, che siano proprio queste capacità spesso a mancare. Mi ci metto anche io dato che ancora sento qualche disagio di "calibrazione" del mio agire sociale nei diversi contesti
Drigox [Partecipante] 7 Inviato 11 Dicembre 2011 Inviato 11 Dicembre 2011 Facciamoci qualche domanda: in generale la gente dopo avermi conosciuto ha piacere nel rivedermi? faccio molta fatica a parlare con gli estranei? Perchè? (mi mancano gli argomenti, sono a disagio...) riesco a sostenere lunghe conversazioni con gli amici? gli amici mi cercano? se avete messo qualche no è molto probabile che si debba rivedere qualche fondamentale di socializzazione prima di andare oltre. Il lato positivo è che è davvero semplice migliorare: a scuola o al lavoro non siamo mai soli quindi non è un problema particolare trovare qualcuno con cui parlare e "allenarsi". Hai perfettamente ragione su tutto , vorrei però soffermarmi su queste ultime frasi. Sarebbe bene sempre migliorare su certi aspetti , seppur basilari . Ammeto che qualche volta con alcuni amici che conosco da circa 7-8 anni ho l'impressione di conoscerli da due tre giorni , a livello comunicativo , nel senso che se sto in gruppo mi sento benissimo chiacchiero , apro discorsi , mi intrometto ecc ecc , ma quando sto IO e L'ALTRO/A mi trovo sempre a parlare delle stesse cose , ed è na cosa che mi da fastidio e perciò il dialogo non diventa interessantissimo. Chiarimenti a riguardo?
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