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Esporre le proprie debolezze


GiorgioCatania
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GiorgioCatania

Io credo che una persona che nasconda le proprie paure e le proprie debolezze lo faccia principalmente per insicurezza. In fondo tutti abbiamo i nostri punti deboli, è assurdo mascherarsi da supereroe quando la realtà palese è che non lo siamo.

Credo anche che la maggior parte dei comportamenti come ad esempio (e soprattutto) prendere in giro derivino da questo. Spiegandomi meglio: se una persona nasconde un punto debole le altre persone fanno di tutto per farglielo scoprire, e il modo più semplice è proprio di prenderlo in giro.

Ultimamente mi sono reso conto di avere molto timore di esporre queste debolezze, e ho sempre affrontato la situazione o nascondendole oppure esponendole in modo eccessivo -- un po' gli stessi comportamenti che hanno gli insicuri: o si chiudono in se stessi oppure fingono di essere molto sicuri di se e si atteggiano da aggressivi.

Alche mi son chiesto... voi come vi rapportate alle vostre paure e alle vostre debolezze?

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TheItalianBull

Io cerco di superare le mie paure e di trasformare le mie debolezze in forze.

Fintanto che queste restano tali non credo ci sia nulla di cui vergognarsene.

Ti faccio un'esempio, per tanto tempo ho avuto dei tic nervosi...una volta una ragazza che mi stavo sargiando me lo fece notare, io non negai nulla e anzi le parlai di tutti i tic che avevo avuto fin da quando ero piccolo costurendo così rapport, facendola ridere e parlandone di come ho lavorato per eliminarli (DHV).

Non esistono debolezze se non sono tali nella tua mente...

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sergio7

cerco di nasconderle ed evitarle...ma forse sarebbe meglio esporle con umiltà...

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DaddyLove

Secondo me, devi riuscire a parlarne tranquillamente, io vedo i miei errori e le mie debolezze passate sempre come qualcosa che mi hanno fatto crescere e mi hanno fatto diventare la persona che sono...

e se l'argomento viene fuori da lei l'affronto a testa alta, e ci faccio anche due risate con lei su questa cosa...

Credo che invece, se tiri fuori l'argomento tu, sia un errore... rischi di passare come uno che ancora è legato a quel passato, e che ha ancora bisogno di sentirsi confortato su quello che è stato...

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GiorgioCatania

Le risposte che mi avete dato non sono quelle che mi aspettavo... credo di non essermi spiegato al meglio quindi provvedo subito :)

Non mi riferisco a come affrontare ciò con le ragazze, ma in generale con le persone e, prima ancora, con se stessi. Come ben scritto da TIB le paure sono prima di tutto nella nostra mente. Vorrei farvi notare una cosa: il non esporre questi punti deboli viene dalla paura di essere attaccati, cioè dalla paura del giudizio; che è, prima di una paura di ciò che pensano gli altri, una paura di ciò che pensiamo noi. Se una cosa ci piace davvero, indipendentemente da cosa ne pensano gli altri, la facciamo, fregandocene. La paura del giudizio altrui viene quando noi non siamo abbastanza convinti di qualcosa e scarichiamo le nostre responsabilità agli altri. Tutto ciò per dire che se nascondiamo agli altri le nostre paure e debolezze è perché siamo noi i primi a volerle evitare.

Quando parlo di esporre queste cose non intendo di andare in giro cantando ai quattro venti ciò che si teme (in questo caso sarebbe un altro modo per manifestare il proprio timore e la propria insicurezza), ma semplicemente di avere il coraggio di parlare dei nostri problemi in maniera semplice, consapevoli del fatto che sono nostri problemi e che noi dobbiamo risolverli. E mi riferisco ovviamente a qualcosa che ci crea problemi nel presente, non di errori o di paure passate.

Infine, ma non per questo meno importante, mi riferisco a problemi che ci affliggono in maniera un po' più profonda di tic, nervosismi, timidezza con le ragazze ecc. Nel mio caso, principalmente, mi riferisco al modo in cui io vivo la mia situazione familiare, ma questo riguarda me, io voglio sapere di voi :)

Ritorno alla domanda iniziale: come vi rapportate ai vostri punti deboli?

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DaddyLove

Ok credo tu ora ti sia espresso meglio... :p

Per quanto riguarda i problemi attuali, il discorso non cambia poi così tanto...

Non ci sarà mai un periodo della tua vita in cui non avrai problemi, alcuni li supererai e allo stesso tempo ti si presenteranno degli altri, quindi il segreto sta nel riuscire a non far pesare i problemi sulla tua vita sennò avrai sempre un macigno sulle tue spalle...

Devi riuscire a cambiare la tua visione di "problema", la realtà è relativa, sei tu e il tuo modo di pensare che fa diventare un "fatto" un problema... Un fatto diventa un problema quando grava pesantemente sulla tua vita e questo ti impedisce di vivere a pieno le altre esperienze... Non so se sono riuscito a spiegarmi bene...

Detto questo, come affronto io questi "problemi" o per meglio dire "fatti non desiderati"? Quando sono da solo mi impegno per risolverli ma non permetto mai che diventino il centro della mia vita, quando esco o sono in compagnia passano in secondo piano, poi se capita che si entri in argomento non trovo nulla di sbagliato nel parlarne, basta non autocommiserarsi e far vedere che anche se hai dei problemi sai affrontarli a testa alta...

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GiorgioCatania

Ok credo tu ora ti sia espresso meglio... :p

Per quanto riguarda i problemi attuali, il discorso non cambia poi così tanto...

Non ci sarà mai un periodo della tua vita in cui non avrai problemi, alcuni li supererai e allo stesso tempo ti si presenteranno degli altri, quindi il segreto sta nel riuscire a non far pesare i problemi sulla tua vita sennò avrai sempre un macigno sulle tue spalle...

Devi riuscire a cambiare la tua visione di "problema", la realtà è relativa, sei tu e il tuo modo di pensare che fa diventare un "fatto" un problema... Un fatto diventa un problema quando grava pesantemente sulla tua vita e questo ti impedisce di vivere a pieno le altre esperienze... Non so se sono riuscito a spiegarmi bene...

Si, queste cose già le so... :)

Detto questo, come affronto io questi "problemi" o per meglio dire "fatti non desiderati"? Quando sono da solo mi impegno per risolverli ma non permetto mai che diventino il centro della mia vita, quando esco o sono in compagnia passano in secondo piano, poi se capita che si entri in argomento non trovo nulla di sbagliato nel parlarne, basta non autocommiserarsi e far vedere che anche se hai dei problemi sai affrontarli a testa alta...

mmm.... credo che per te sia una cosa ottima, solo che per la mia persona il tuo focus sarebbe troppo esterno troppo esterno (non me ne può fregar di meno di FAR VEDERE che affronto le cose a testa alta) -- ma questi sono dettagli che si possono variare con facilità.

Ma, perdona la franchezza, mi dispiace leggere solo degli ottimi argomenti da manuale; mi piacerebbe invece spostare il discorso in maniera più profonda, dato che in questo periodo sto attraversando delle difficoltà di quelle che capitano a qualche persona, e non a tutti.

Ad esempio, tu affronti (e non semplicemente discuti) qualunque situazione con chiunque se ne capita l'occasione? Oppure ci sono cose che affronti solo con persone a te care, cioè cose personali? Quale è il limite tra cose personali e non-personali?? Ci sono cose così personali che preferisci evitare con chiunque? (lo so, a questa hai già risposto, ma la scrivo nel caso qualcun altro legga :) ).... E ancora, che genere di aiuti riesci ad accettare da parte degli altri? Sei tu a cercare consiglio o ti va solo di essere ascoltato, oppure altro ancora? Quale è la differenza tra affrontare un discorso con qualcuno e parlarne solamente, nel caso tu faccia questa distinzione?

ecc....

ecc..

ecc.

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DaddyLove

Allora, anche io mentre scrivevo ho pensato che era una risposta troppo da manuale :p, ma il fatto è che non sono sceso nel particolare perchè comunque è un argomento piuttosto vasto... ma proviamo a scendere più in profondità...

Prima di tutto preciso una cosa, quando ho detto "che faccio vedere che affronto i problemi a testa alta" non è solo una questione di apparenza... effettivamente mi sono espresso male... intendevo fare un confronto tra i vari modi di affrontare un problema, che essenzialmente sono due: o ti autocommiseri e lasci che i tuoi problemi ti abbattano oppure cerchi di reagire a testa alta... l'atteggiamento con qui vivi i problemi cambia anche il modo con cui li affronti...

Naturalmente distinguo l'affrontare i problemi dal discuterne... cioè: una cosa è che se in una discussione viene fuori l'argomento e tu ne parli, parli del tuo punto di vista, di quello che stai passando, ecc... un'altra è affrontare il problema con altre persone e chiedere consiglio... sicuramente non affronto i miei problemi con chiunque, e allo stesso tempo se ho un problema molto personale non vado a parlarne con una persona che conosco da due ore, non sento il bisogno di essere ascoltato, ma mi interessa di più trovare una soluzione ai miei problemi...

Se devo chiedere consiglio chiedo o a persone a me molto care (ma molto molto... le potrei contare sulle dita di una mano) oppure a persone che hanno competenza nell'ambito del mio problema...

Cioè tu mi dici di distinguere tra il personale e il non-personale... ma come posso darti una sorta di classificazione? se ho dei miei problemi riguardano comunque me....

Io ragiono piuttosto così per quanto riguarda il chiedere consiglio: è un problema che riesco ad affrontare da solo?

SI, allora ci penso da solo...

NO, chiedo consiglio a qualcuno di competenza...

Il parlare del problema è molto diverso: naturalmente non vai a parlare con tutti dei tuoi problemi, ma non solo, con alcune ne parlerai in modo più superficiale e con altre in maniera più approfondita... però dipende da chi hai davanti, dall'ambiente in cui state, ecc...

Anche ora non riesco a uscire dal "generale", magari se mi fai intuire che livello di problema hai, ti potrei dire come l'affronterei, non so... :)

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GiorgioCatania

:)

Naturalmente distinguo l'affrontare i problemi dal discuterne... cioè: una cosa è che se in una discussione viene fuori l'argomento e tu ne parli, parli del tuo punto di vista, di quello che stai passando, ecc... un'altra è affrontare il problema con altre persone e chiedere consiglio... sicuramente non affronto i miei problemi con chiunque, e allo stesso tempo se ho un problema molto personale non vado a parlarne con una persona che conosco da due ore, non sento il bisogno di essere ascoltato, ma mi interessa di più trovare una soluzione ai miei problemi...

Al di la dei consigli, che differenza c'è tra affrontare e parlare? Quando ne parli spieghi solo che problemi hai o esponi anche le cause che ti fanno vivere in maniera non splendida la situazione?

Cioè tu mi dici di distinguere tra il personale e il non-personale... ma come posso darti una sorta di classificazione? se ho dei miei problemi riguardano comunque me....

Il parlare del problema è molto diverso: naturalmente non vai a parlare con tutti dei tuoi problemi, ma non solo, con alcune ne parlerai in modo più superficiale e con altre in maniera più approfondita... però dipende da chi hai davanti, dall'ambiente in cui state, ecc...

non mi importa una classificazione :) non tutto è bianco o nero... rileggi quello che hai scritto però. Prima scrivi che non sapresti distinguere, poi dici che non vai a parlare con tutti... poi tiri in ballo la calibrazione.... come ti ho già scritto prima, su tutto ciò che si può leggere nei libri ci cono perfettamente. Sono i dettagli che mi mancano, e che, fidati, fanno la differenza ;)

Anche ora non riesco a uscire dal "generale", magari se mi fai intuire che livello di problema hai, ti potrei dire come l'affronterei, non so... :)

Non cedo sia una questione del mio problema... anche perché non cerco una soluzione, sono solo curioso di conoscere le vostre strategie. Voglio dirti una cosa che ho imparato: generalmente quando si è consapevoli di come ci si comporta si è perfettamente in grado di spiegare i comportamenti che si utilizzano in casi generali, mentre si ha più difficoltà in ipotetici casi particolari, poiché non si possono conoscere tutte le variabili in gioco.

Ho un dubbio a questo punto, spero solo di non sembrarti arrogante..... sei sicuro di essere consapevole di come affronti queste situazioni?

Modificato da GiorgioCatania
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TheItalianBull

Cercare di risolvere il "problema" se questo è concreto, altrimenti trasformalo in una forza!

Per arrivare a questo devi fare un percorso (Ad esempio da timido a estroverso) e nel frattempo non nasconderlo ne a te stesso (cosa che avviene mooolto comunemente) ne agli altri, sii sincero.

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