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aiace08
Inviato

non sono un bravo ragazzo, ma mi è capitato spesso di diventarlo con chi mi piaceva veramente. Non è vero che le ragazze scappano. Soprattutto se sono abituate ad avere a che fare con ragazzi stronzi. L'importante è che tu sia ai suoi occhi un bravo ragazzo, a prescindere dal target che hai di fronte. Un bravo ragazzo a priori. Non uno stronzo che si improvvisa bravo ragazzo, in quanto "needy". Pertanto, le possibilità di farsela non mancano, ma alla fine i nodi vengono al pettine, sicché passerà poco tempo prima che lei si stanchi di te e decisa di archiviare il rapporto. Peraltro, vorrei confidarvi che in alcuni casi, l'essere un bravo ragazzo di base, ma con la capacità di cambiare comportamento in modo imprevedibile può risultare un'arma micidiale contro qualsiasi ragazza. Questo perché ti trovi di fronte ad una persona che ha abbassato le sue difese, credendo tu sia innocuo o cmq non pericoloso al punto da farla soffrire. Se agisci in modo imprevedibile, con la giusta calibrazione, sei in grado di distruggere il castello di certezze che mentalmente si era formata sul tuo conto e colpirla nei punti in cui è più vulnerabile. Fidati che per loro sentirsi, ad esempio, escluse da un bravo ragazzo non è cosa che facilmente accettano o giustificano così come accadrebbe se fosse uno stronzo a farlo.

IlConte
Inviato
Ecco dunque che il segreto, per essere amati (in eterno?) è quello di essere e conservare la propria indipendenza.

Io avrei espresso il concetto dicendo "conservando il proprio valore come uomo e quindi lasciando in ogni caso sulla corda la partner che deve non deve in nessun modo dare per scontato la nostra presenza".

Si puo' ricondurre tutto al concetto di mentalità dell'abbondanza di cui tanto si è discusso in questi anni. Se una donna sa che il proprio uomo, o comunque un uomo che si appresta a conoscere, è ambito non perché bello o ricco ma perché effettivamente ci sa fare ed è un uomo di valore (come ci apprestiamo tutti qui a diventare migliorando noi stessi in tutti i campi) non puo' che mantenere viva la fiamma dentro se stessa.

Il concetto di "bravo ragazzo" soffre di un equivoco linguistico che lo vede recentemente troppo messo in relazione con il essere anonimo o senza palle. Pensate a quando magari chiedete un parere su un uomo ad una ragazza e questa risponde: "si... è un bravo ragazzo". Come dire: "ne carne, ne pesce". Anonimo, di poco valore, troppo spesso inutilmente servizievole, non molesto ma decisamente non attraente (in una sola sigla AFC).

La verità è che probabilmente anche questo forum è pieno di "bravi ragazzi", anche quelli con la maggior esperienza e gli stessi trainer. Si è bravi ragazzi n momento non si nuoce al prossimo e a se stessi. Poi se uno si diverte ad avere più partner (in modo trasparente) o faccia uno stile di vita particolare non si traduce in nessun modo con l'essere delle persone da evitare o "cattivi ragazzi".

E poi sinceramente io nelle teorie degli "stronzi" o dei "duri" non ho mai creduto...

:Ax3L:
Inviato

La maggior parte delle donne ama "il topo che fugge" ma ci sono anche quelle che amano "il gatto che rincorre"

non è vero che tutte si innamorano se ti ci allontani. Bisogna vedere di che tipologia è la donna (ego maschio o ego femmina, che a loro volta possono essere o di stato alterato o di stato base) E sopratutto non è vero che una LTR dura quando l'uomo impone il suo comando. per mantenere un rapporto di coppia nessuno dei 2 deve rinunciare alla partita di calcetto o all'uscita con le amiche. Perchè bisogna rinunciare quando si può condividere? In un rapporto a 2, ognuno ha le sue passioni, le sue abitudini, i suoi ritmi. E per portarlo avanti, ognuno deve seguire i ritmi dell'altro fino a dar vita ad un terzo ritmo, un terzo territorio che non è nè dell'uno e nè dell'altro ma di tutte e due insieme.

paperoga
Inviato

"La maggior parte delle donne ama "il topo che fugge" ma ci sono anche quelle che amano "il gatto che rincorre""

Quoto completamente. Mi sembra una precisazione utile, che contraddice certe regole troppo meccaniche che vengono spesso ripetute nel forum e non riesco a far coincidere con la mia esperienza personale.

Nelle LTR piu' importanti della mia vita, l'attrazione si è mantenuta attraverso il mio "rincorrere" (non in modo patetico o velleitario, ma comunque mantenendo io l'iniziativa, come mi era piu' congeniale, e scuotendo la donna quando esitava). E l'attrazione si è esaurita, aggiungo, quando ho allentato la presa, e ho riacquistato autonomia emotiva - o indifferenza. Non sarà la norma, ma sono cose che esistono.

Detto questo: mi sono anche reso conto, anche grazie a IS, che il mio offrire "naturalmente" presenza, disponibilità ecc. è stato di fatto un handicap: non mi ha permesso, in altre fasi della mia vita, di comunicare il mio interesse fisico per una HB, pur permettendomi di legarla a me. Sono stato troppo "bravo ragazzo": ma non perché credevo che fosse una tattica vincente, ma perché lo ero davvero. Il punto è questo: con queste premesse, mi chiedo fino a che punto avrei DAVVERO potuto agire diversamente. Quelli che fuggono, o che non si danno al 100 %, lo fanno, in gran parte, per loro indole e non per calcolo.

Resta il problema iniziale: se le donne sono davvero attratte dalle stesse caratteristiche, per quale ragione si accompagnano e si accoppiano, statisticamente, con maschi di ogni sorta? (quello che le picchia, quello che passa i pomeriggi sul divano, lo sportivo, il tenebroso, quello che non parla...)

:Ax3L:
Inviato

appunto perchè devi capire di che tipologia è la donna! Devi capire se lei è distonica dellessere o distonica dell'avere.

ale4
Inviato (modificato)

eh, è una bella domanda. sto frequentando un hb a solo scopo divertimento (in realtà ho fatto molti errori e sto in friendzone, ma date le circostanze NON HO VOLUTO giocare, sono stato troppo buono ma perchè la situazione dall'altra parte è troppo incasinata per giocare con i suoi sentimenti, non voglio che si attacchi), mi diverto e tutto, la porto fuori, si diverte, ride, facciamo un sacco di cose (limitatamente al tempo che le dedico), lei sta bene e si vede..ma non si chiava. mi sto chiedendo proprio adesso dove sbaglio. cioè cazzo fino a poco tempo fa non era così difficile per me chiudere una..

mi sto dimostrando disponibile, ma non zerbino, scontato (forse) dato che lo faccio solo per divertirmi e portamela dietro a bere e quindi più o meno usciamo in compagnia insieme, per la neggo spesso, spessissimo la insulto (più o meno bonariamente), non la cerco sempre, ordino e non chiedo, impongo io dove andare, le faccio capire spesso che se c'è bene, se non c'è bene uguale uscirò con qualcun'altra, alcune volte non la cago per niente ma sempre non sbilanciandomi mai troppo per evitare che scatti qualcosa. sto giocando forse a metà.

non so cosa volevo dire, ma mi sto chiedendo la stessa cosa perchè ho notato che sbaglio qualcosa per non farlo con altre hb (con lei, come già detto, mi interessa relativamente chiudere,almeno in questo momento)

insomma cosa diavolo devo fare per ripendermele, drogrami e picchiare le vecchie? non sono certo un ragazzo debole o all'acqua di rose, passare il tempo con me è divertente e impegnativo, se una non mi fa ridere e non mi prende perdo interesse, faccio sempre cose diverse, conosco un sacco di gente e ho un mare di attività..se entro nei locali spesso probabilmente conosco il personale e tutte fanno le carine con me, e se non conosco nessuno vedo di rimediare.. cazzo più di così! mi sono costruito un'immagine di ferro negli ultimi sei mesi..

Modificato da ale4
pezz8
Inviato

appunto perchè devi capire di che tipologia è la donna! Devi capire se lei è distonica dellessere o distonica dell'avere.

che intendi?

  • Mi piace! 1
aiace08
Inviato

che intendi?

appunto...non si è mica capito quel passaggio del post di Ax3l

:Ax3L:
Inviato (modificato)

Distonia dell'avere:

Proviamo ad immedesimarci nelle semplici ma fondamentali esigenze di un neonato. Ha fame e piange, la pappa non giunge subito perché la mamma la sta ancora preparando. Non può comprendere che deve attendere. Percepisce solo una mancanza nell'immediato. Oppure vorrebbe dormire, piange per comunicare la sua esigenza, invece il papà arriva dal lavoro e vuole prenderlo in braccio per consolarlo, lo fa saltare in braccio, vuole trasmettergli la sua presenza per consolarlo. Il bambino Desidera spesso ma non ottiene subito, inizia il percorso verso quella che chiamiamo la Distonia dell'Avere. E' difficile comprendere le esigenze di un neonato che ha una comunicazione limitata al pianto o poco più. Nel naturale e quotidiano trascorrere della relazione con i genitori, il bambino ha tanto dovuto desiderare, pur avendo tutte le attenzioni, che nel suo inconscio si forma l'esigenza del Possesso. Quali conseguenze avrà questa evoluzione? Da adulto il suo comportamento sociale avrà i tratti di una persona che cerca di giungere in tempi brevi ai suoi obiettivi, non amerà desiderare a lungo e si coinvolgerà con persone che appagheranno velocemente le sue esigenze. Per contro, una volta appagate le sue esigenze, incredibilmente non ne trarrà il piacere sperato e tenderà a decoinvolgersi ricercando nuove fonti di appagamento in un ruolo relazionale attivo, sempre alla ricerca di un nuovo possesso.

Se un bambino ha dovuto Desiderare troppo spesso per ottenere, da adulto e per tutta la vita apparterrà alla distonia dell'Avere.

Distonia dell'essere:

Proviamo ora ad immedesimarci in un'altra comune situazione del neonato. Non ha fame ma la mamma giunge ugualmente con la pappa, è ora di mangiare per crescere anche se il bambino fa storie e rifiuta il cibo. Piange perché non ne vuole ma deve almeno assaggiare per riuscire a togliersi davanti agli occhi il biberon. Visto che ormai ha assaggiato, la mamma vorrebbe che continuasse e il bambino vede frustrata la sua esigenza di non mangiare, viene violato un suo desiderio: desidera altro, invece ottiene la pappa. Ottiene ciò che non desidera. Anche in questo caso, nel naturale e quotidiano trascorrere della relazione con i genitori, il bambino ha spesso tanto posseduto che nel suo inconscio si forma l'esigenza del Desiderio. Quali conseguenze avrà questa evoluzione? Da adulto il suo comportamento sociale avrà i tratti di una persona che giungerà in tempi più lunghi ai suoi obiettivi, amerà desiderare più che ottenere e si coinvolgerà con persone che non appagheranno le sue esigenze. Per contro, finalmente appagate le sue esigenze, incredibilmente non ne trarrà il piacere sperato e tenderà a decoinvolgersi ricercando nuove fonti di desiderio in un ruolo relazionale passivo, dove saranno gli altri a condurre il gioco affinché possa desiderare il più a lungo possibile: la sua vera fonte di appagamento. Se un bambino ha troppo ottenuto, da adulto e per tutta la vita apparterrà alla distonia dell'Essere.

Modificato da :Ax3L:
  • 2 mesi dopo...
Simone23
Inviato

Chiedo scusa se mi prendo ancora la libertà di riportare su un topic molto datato.

Però vorrei chiedere ad Ax3l quali sarebbero i fondamenti scientifici di questo. Ci sono vie di mezzo? Stai dicendo che ognuno di noi è in una condizione di distonia dell'essere o dell'avere? Credi che, nel corso della crescita (anche dopo l'adolescenza), l'ambiente e l'esperienza possa fare qualcosa per cambiare la situazione?

Grazie!

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