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Situazione familiare insostenibile...


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Amon
Inviato

Innanzitutto, se credi che la tua ragazza abbia un qualche valore morale, accetterà la tua situazione. Parlarne con lei non potrà che giovarti.

In secondo luogo, mi allontanerei il prima possibile da casa, ma senza sbattere la porta: per quanto la tua famiglia non è come la vorresti, sarà sempre la tua famiglia e ne avrai bisogno.

In ultimo proverei a protendermi di più verso di loro, con leggerezza, senza badare alle loro idiosincrasie. Apprezzeranno i tuoi slanci.

Ti faccio i miei migliori auguri per il futuro. Un abbraccio.

GiorgioCatania
Inviato

Purtroppo è un progetto che tenevo in considerazione da moltissimo tempo

Brando, mi sembra che mi avevi contattato in privato vero? Se vuoi possiamo continuare a parlare. Il libro di cui ti avevo parlato l'hai letto?

Comunque, ti dico un paio di cose. Quando andai dallo psicologo per quel seminario notò in me tutta una serie di cose un bel po' allucinanti. Mi spiegò un bel po' di cose riguardo le relazioni tra genitori e figli (che sono spiegate nel libro che ti avevo consigliato), e mi fece realizzare come quando certe situazioni sono esasperanti NON si possono risolvere se non andandoci dall'esterno. Quindi, anche se io non conosco la tua situazione, se è davvero così triste vattene, iscriviti all'università fuori, magari anche se saranno loro a mantenerti inizialmente. E' un compromesso molto basso (non sai quanto ti capisco) ma è l'unica strada. Se economicamente sei in difficoltà, trovati un lavoro full time e studia la sera... pessima prospettiva ma ti assicuro che le restanti sono peggiori.

NON hai alternative, purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista)

qwert88
Inviato

quoto gli interventi precedenti....difficilmente potranno cambiare...se te ne andrai prababilmente abbasseranno la cresta con quelle frasi ammazza autostima

alcune persone qualunque cosa tu faccia o tu sia, avranno sempre da ridire...manco fossi un nullafacente che passa le giornate ai videogiochi, a farsi di canne e a bere..e magari per la gioia di tua nonna omosessuale che fa riti anticristiani

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qwert88
Inviato

con 500€ al mese dovresti riuscirsi, convivendo con altri ragazzi..magari cerca qualcosa per lavorare di sera nel weekend nei locali che si viene pagati meglio

alfred
Inviato

con 500€ al mese dovresti riuscirsi, convivendo con altri ragazzi..magari cerca qualcosa per lavorare di sera nel weekend nei locali che si viene pagati meglio

Ho fatto il cameriere nei pub alcune volte nei week end e non si va sopra i 35-40 euro (anche 30 le prime volte).

Bisogna sempre vedere in che città dovrebbe andare a vivere. In una piccola città di provincia credo che una doppia stia sui 225-250 euro.

GiorgioCatania
Inviato

@GiorgioCatania Di che libro parli?

senza radici non si vola

con 500€ al mese dovresti riuscirsi, convivendo con altri ragazzi..magari cerca qualcosa per lavorare di sera nel weekend nei locali che si viene pagati meglio

dipende dalla città, non è così semplice; ad esempio io sto andando a milano e servono circa 1000 al mese per sopravvivere; a conti fattiinvece, qui a catania, 600 euro sono sufficienti....

Comunque ragazzi, con sta storia che le persone non cambiano... le persone non cambiano SENZA un motivo. Il trucco per fare cambiare i genitori è: dargli un motivo valido per cambiare ;) - facile solo a parole purtroppo....

qwert88
Inviato (modificato)

qua a bologna centro le trovi tranquillamente a quei prezzi (riferito ai 250 di alfred)..ma c'è tanta offerta e domanda per appartamenti per studenti universitari

Modificato da qwert88
alfred
Inviato

qua a bologna centro le trovi tranquillamente a quei prezzi (riferito ai 250 di alfred)..ma c'è tanta offerta e domanda per appartamenti per studenti universitari

Si anche a roma, allontanandosi dal centro e ancor di più in zone non servite dalla metro si sta sui 250. Poi naturalmente per andare in centro possono volerci anche 40 minuti o 1 ora. Molti riescono a vivere a roma con 500 euro al mese pur pagando l'affitto ma è pur vero che quando tornano dalle loro famiglie, poi risalgono con valigioni pieni di scorte. Se dovessero comprare tutto con i soldi restanti dall'affitto sarebbe molto dura...

capitansomaro
Inviato

Brando, tu sei giovane, io un po' meno. E mi permetto dunque di rispondere da un punto di vista più esterno, ma non per questo meno interiore.

Ci sono passato anche io, inevitabilmente.

E questo tuo è un topic con un "problema da giovani", perché i giovani, anche se non sempre lo sanno, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che costellano la giovinezza, la mancanza di fica, i pedicelli, una calvizia incipiente, un prof di merda, ma perché un ospite grigio, l'inquietudine, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive ed orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui.

Le famiglie si allarmano, la scuola non sa più cosa fare. Solo la pubblicità si interessa dei giovani per condurli sulle vie del finto divertimento e del consumo, dove ciò che si consuma è la loro stessa vita, che più non riesce a proiettarsi in un futuro capace di far intravedere una qualche promessa. Se ripenso ai miei venti anni (forse un po' troppo particolari e niente affatto generalizzabili) davvero non riuscivo a vedere il futuro oltre il mio naso, come se avessero spento la luce in fondo al tunnel, lasciandomi col buio, davanti, di dietro...dappertutto.

In questa condivisione di disagi, trasversale, senza età, va da sé che, se il disagio non è solo tuo, l'origine non è psicologica-familiare ma culturale. Perciò inefficaci appaiono i rimedi elaborati dalla nostra cultura, sia nella versione religiosa perché Dio è davvero morto (diglielo a tua nonna!!!!), sia nella versione illuminista perché non sembra che la ragione sia oggi il regolatore dei rapporti tra gli uomini, il presente e il futuro. Ci rimane comunque la fiducia nel progresso, nel benessere, ma non nell'ampliamento dell'orizzonte dei significati della vita per la latitanza del pensiero e l'aridità del sentimento.

C'è una via d'uscita?

Si può mettere alla porta l'ospite grigio?

Sì, se imparerai l'"arte del vivere", che consiste nel riconoscere le proprie capacità e nell'esplicitarle e vederle fiorire, secondo misura.

(dovevo andare a "divertirmi". Avevo un buco buono per infilarci dentro un po' di sana ginnastica! mannaggia a te. la voglia di risponderti bene mi ha fatto fare tardi!!! vaffanculo)

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