giamino [Partecipante] 392 Inviato 31 Marzo 2012 Autore Inviato 31 Marzo 2012 Vero dico una cosa triste...se fosse stata pià brutta forse l'avrei mandata a fanculo prima.. L'ho incontrata stasera con delle amiche ma non mi ha visto e non mi sono fatto vedere... meglio così...
BANE [Partecipante] 6132 Inviato 31 Marzo 2012 Inviato 31 Marzo 2012 (modificato) Per quanto una donna possa essere bella e profumata,è sempre idealizzata. La realtà è che lì fuori ci sono milioni di donne più belle di lei (anche se è la fotocopia di Charlize Theron),e più profumate. Semplicemente,il suo odore lo conosci.Quello delle altre,non ancora. L'intimità che c'è stata con lei la mette un gradino sopra le altre.Ma solo quella. Ho passato un periodo che sentivo quello che sentivi tu.Perso nel ricordo della bellezza,dell'intimità,degli odori,del "non sarà mai come è stato con lei,con le altre...". Dell'esclusiva. Mi sentivo all'inferno.Abbandonato da Dio.Senza speranza. Inutile dirti che,all'improvviso,ho incontrato una ragazza che ha toccato le corde giuste del mio essere maschio. Alla prima pecorina fatta con lei,e alla prima sculacciata amichevole,ho capito quanto vicino fosse Dio,in realtà. E quanto lontani fossero i ricordi di un amore in menopausa. Il sesso è morte.O vita. La differenza la fai tu. Modificato 31 Marzo 2012 da BANE l_b, BlackJack, tizzone e 4 altri ha reagito a questo 7
tizzone [Partecipante] 918 Inviato 31 Marzo 2012 Inviato 31 Marzo 2012 P Non si può mettere il doppio mi piace?BANE, molto bello quello che hai scritto...e mi piace il tuo stile, anche degli altri post....passi da Bukowsky a G.G. Belli, a Catullo con una spruzzata di Baudelaire...Bravo! Scusate per l'OT
Clock [Partecipante] 232 Inviato 31 Marzo 2012 Inviato 31 Marzo 2012 Vero dico una cosa triste...se fosse stata pià brutta forse l'avrei mandata a fanculo prima.. L'ho incontrata stasera con delle amiche ma non mi ha visto e non mi sono fatto vedere... meglio così... Guarda non esiste punto !
revenant [Partecipante] 18 Inviato 2 Aprile 2012 Inviato 2 Aprile 2012 è ancora il tuo simbolo, alimentatore dell'ammmmore. hai condensato i tuoi ideali nel suo corpo, sublimato l'affettività nel suo ricordo e per quanto tu possa esteriormente scrostarti di dosso il sangue rappreso sulle ferite, dentro, ma dentro dentro, la sua voce riecheggia rimbalzando nelle pareti del tuo cranio. l'intelligenza non c'entra nulla. io sono molto intelligente. so contare fino a venti. l'eco della sua anima si dissolverà col tempo, perderà energia ad ongni rimbalzo, e un giorno ti accorgerai che era qualche giorno che non la pensavi....e dentro, dentro dentro, il tuo simbolo d'amore non si alimenterà più della sua energia inconscia. NB ...quando sono nudo, riesco a contare fino a ventuno I simboli son molto potenti. Ciò che mi infastidisce è che io ho caricato di significato qualcosa esterno da me. E non mi basta sapere che col tempo e la lontananza si affievolirà la mancanza. Ciò che voglio acquisire è la capacità di caricare me stesso di significato. Vorrei essere il mio stesso simbolo. Se questa capacità non la dovessi acquisire ciò che avverrà sarà uno spostamento di bersaglio. Eleverò qualcun altro ma sarà nuovamente la persona sbagliata. Voglio spezzare il meccanismo. Voglio che la storia non si ripeta. Immagina di essere giovane. Conosci il vino. Impari ad amarlo. Lo assaggi lo degusti lo apprezzi. In alcuni momenti della tua vita ti accompagna e non può non essere presente al brindisi gioioso che omaggia un lieto evento. E' nei momenti belli della tua vita che un bicchiere ti accompagna ed è giusto che sia lì. E' da te che vien la gioia e lui partecipa all'evento. C'è una sinergia tra voi e tutto è più bello. Ma bada che non diventi il tuo simbolo alimentatore, se lo carichi troppo di significato ne diventi dipendente. L'equilibrio si altera e gli dai troppo valore. Quando pensi che sia il vino la fonte della tua gioia qualcosa non va. Il connubio finisce. Non potete più stare insieme. Sei al punto in cui se non bevi pensi che la felicità non ci sia eppure se lo fai stai solo male. Ti autodistruggi. Era il chianti o il barbera o forse era un moscato che ti incantava? adesso non ha importanza quale fosse adesso è veleno, è un male da evitare. Lo desideri eppure sai che non lo puoi avere e lo maledici e lo biasimi per la sua natura infida e disonesta. O magari puoi anche non dargli la colpa, rimanere obiettivo e capire che non è stato lui a rovinarti. In fondo la sua natura la conoscevi, sapevi quali sono i suoi effetti, la responsabilità è solo tua per come son andate le cose. Eppure il risultato non cambia, sai che quando passate insieme una notte la mattina dopo stai male. Allora smetti del tutto di bere. Ti allontani, lo fai per il tuo amor proprio sperando che col tempo e la lontananza tutto si affievolisca e l'impulso forte che provi ed i sogni che fai la notte svaniscano. Occhei per questa volta ti sei salvato. Qual'è stato il prezzo che hai pagato? Sì, adesso non bevi più. Sei forte, non ci ricascherai. Il tuo amor proprio è salvo. Non ti umilierai più per un bicchiere. Se ti si parerà davanti lo osserverai con la coda dell'occhio e con indifferenza. Dirai agli amici che non ti va e crederai che sia così ma sotto gli strati di convinzioni e condizionamenti che ti sei creato per ridurre il potere che aveva saprai che c'era qualcosa di buono nel vostro rapporto ed in lui. Ma per non stare male ancora vorrai rinunciarvi per sempre, rinunciando però anche alla sua compagnia nelle occasioni in cui senti dovrebbe essere con te come ad esempio durante un pasto o per un "cin!". Domani ti sposerai e quando verrà il momento del brindisi il prosit sarà seguito da un sorso di fanta amara... p.s. Conti fino a 21 anche d'inverno? capitansomaro e giamino ha reagito a questo 2
giamino [Partecipante] 392 Inviato 2 Aprile 2012 Autore Inviato 2 Aprile 2012 Revenant, bel post, ma scusa la mia "spicciolezza"... come si può tentare di "autoelevarsi"?? come spezzare il meccanismo?
Silver_Owl [Partecipante] 210 Inviato 2 Aprile 2012 Inviato 2 Aprile 2012 (modificato) Giamino, permettimi di darti solo un parere, che stavo elaborando oggi assieme a due amiche che fanno da crocerossine in questi giorni, ho letto solo il tuo primo post di questo topic. Dunque, ora come ora, la cosa da capire è fondamentalmente una sola: chi è lei? Mi spiego, al momento, se non mi concentro su una mia esperienza, mi verrebbe voglia, nel caso di un suo ritorno, di riaccoglierla a braccia aperte, di consolarla e di dirle che non la giudico e forse la comprendo... Questo perchè è ancora vivo in me l'avatar che lei (e anche io) aveva creato di se stessa, una persona fragile, insicura, dolce, rispettosa e sensibile che ha e sta passando momenti molto difficili. Nella realtà invece, se mi concentro, realizzo che...no....non esiste....il pensiero mi intristisce, la sensazione di essersi impegnati, in un miraggio Forse tu avendola vissuta dal vivo , hai sicuramente avuto l'occasione di sperimentare anche molti suoi lati belli e probabilmente genuini, ma vorrei invitarti a provare a incastrare questo mio filosofeggiare nella tua storia. Con chi vorresti rimetterti? Con la persona, o con il tuo ideale? Modificato 2 Aprile 2012 da Silver_Owl giamino ha reagito a questo 1
Underdog [Élite] 1706 Inviato 3 Aprile 2012 Inviato 3 Aprile 2012 Un fatto fondamentale, vi spiego un piccolo trucco che ho imparato con gli anni.. Imparare a dividere l'attenzione tra ciò che pensiamo e quello che stiamo vivendo. All'inizio e difficile.. Ma esistono due mondi, esterno ed interno. Il bhudda disse: noi siamo ciò che pensiamo! Se riusciamo a dirigere l'attenzione oltre ai nostri pensieri anche a quello he ci circonda allora abbiamo vinto. Possiamo staccare il Cell, internet o quello che vuoi, ma se si continua ad alimentare il nostro pensiero allora diventa un circolo vizioso. Chiedersi chi e' lei? Si Ma chiedersi anche chi sono io? E dove mi trovo? E scegliere se portare la propria attenzione sul presente o incatenarci al passato? Purtroppo certi stati emozionali incidono la nostra memoria come un grammografo incide un disco. Basta qualche pensiero associativo che quell'emozione ritorna in superficie. Come se emozione e mente si coalizzano e iniziano a frustare il proprio corpo con sensazioni terribili. Fino ad infuocare il plesso solare. Ed io che faccio? Continuo a portare la mia attenzione su quello che sto facendo. Perche se sto facendo immersioni subacquee nell'oceano e penso alla stronza di turno finisco per stare ovunque meno che nell'oceano. E difficile, difficilissimo ma e l'unica che veramente non ti fa reprimere e mandare nell'imbo un emozione negativa che potrebbe riuscire come un vulcano in un'altro momento. Immaginate la nostra attenzione come una sostanza vaporosa e difficile da controllare... Andrà sempre dove vuole lei. E noi puntualmente la riportiamo su di noi e su quello che stiamo vivendo in questo preciso momento. E un rodeo... Alla lunga qualcosa potrebbe sorprendervi.. kazufai, tizzone e giamino ha reagito a questo 3
revenant [Partecipante] 18 Inviato 10 Maggio 2012 Inviato 10 Maggio 2012 Revenant, bel post, ma scusa la mia "spicciolezza"... come si può tentare di "autoelevarsi"?? come spezzare il meccanismo? Giamino, sinceramente non lo so. Mi sento come uno che ha identificato un problema ma non sa come risolverlo. L'istinto mi suggerisce una risposta ma non so se è corretta: Amarsi, amare se stessi, ma veramente.Tutto il resto è una conseguenza.
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