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Desmos
Inviato (modificato)

Chi sono io? Quali sono le MIE idee? Dove finisce la mia mente e inizia quella altrui? Io sono io, o sono prodotto della disperata imitazione altrui? Esiste qualcosa di pensabile che sia autentico? Nasciamo e moriamo contaminati, avvelenati dall'influenza dell'altro?

Nel romanzo Uno, Nessuno, Centomila, il protagonista finisce per impazzire, ponendosi queste domande. Ed è la stessa cosa che sto facendo io. Come si può sperare nella sincerità, quando sappiamo che i pensieri che riteniamo nostri non lo sono? Come dice Ligabue "vivere per sentito dire". Certo, nessun uomo è un'isola, e tutti ci modifichiamo in base alle esperienze sul prossimo...ci modifichiamo, ma lentamente ci perdiamo.

E perché lo chiedo qui? Voi non sarete altro che nuovo veleno nelle mie idee, nuove presenze estranee nella mia testa.

Eppure non posso fare altro che chiedere nuove idee, io ho esaurito e perso le mie.

Non so davvero più chi sono...

Modificato da Desmos
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mastermind
Inviato (modificato)

Caro Desmos,

per avere 16 anni ti poni problematiche un pochino complesse......sempre meglio che rincoglionirsi alla tv:-)))!!!

Comunque, cercando di banalizzare molto la questione, ti posso dire che potremmo scoprire il nostro vero io e la nostra vera identità, solo se fossimo da soli in un'isola deserta!!! L'uomo, normalmente riesce ad identificarsi e ad individuarsi e a qualificarsi, grazie agli altri!!! Un mio vecchio amico diceva siamo solo il centro di una ruota, siamo figli di.....amici di........fidanzati di.........svolgiamo il lavoro di.......ecc.ecc.ecc.!!!

Quindi riusciamo a definirci grazie alla collocazione sociospaziotemporale in cui ci troviamo, le nostre idee sono principalmente frutto delle nostre sovrastrutture sociali dell'imprinting che abbiamo ricevuto dai nostri genitori e dai costumi vigenti in un determinato gruppo di persone!!!

Ti preoccupi di avere idee originali??? ad alcuni capita di distinguersi in quanto soggetti pensanti unici, pensa a Nietsche o Kant oppure Enzo Ferrari Steve Jobs, sicuramente sono delle mosche bianche, ma cio' non vuol dire che gli altri siano persone banali, il fatto è che da quando l'uomo si è evoluto oramai è stato detto quasi tutto e cio' rende molto difficile per l'uomo medio avere punti di vista molto originali!!!

Poi ci sono molti modi per distinguersi dalla massa e per esprimere se stessi, pensa alle varie forme d'arte, anche lì pero' a dire il vero è già stato detto quasi tutto, per cui il rischio è di cadere nell'imitazione, chi sono quelli che possono dire di essere originali, i veri artisti i veri talenti e ahimè sono molto rari!!!

Leggo nel tuo post una certa crisi d'identità, è normale alla tua età, tu chi sei??? Sei una persona in continua evoluzione per cui ogni risposta non potrà mai essere definitiva ed esaustiva e dunque inutile:-)))!!! Di certo sei carne, sangue e cervello.....cerca di usare tutto questo materiale al meglio:-)!

In bocca al lupo!!!

Modificato da mastermind
Inviato

Vedi ,è la domanda che è sbagliata.....

tu stai cercando di capire chi o cosa sei....

ma non è questo il punto...

il punto è che devi arrivare alla compresione che TU SEI e basta...

non sei qualcuno o qualcosa....

tu sei... semplicemente.

i pensieri non sono mai nostri, siamo sempre in qualche modo influenzati da qualcosa o qualcuno.... ma è normale.

La nostra mente pullula continuamente di pensieri, il piu' delle volte non sappiamo ne perchè ne per cosa sono comparsi..... però molte volte ci identichiamo in loro ed è li che nasce il "io sono bla bla bla"....

senza identificarsi nei pensieri ci fermeremmo al "IO SONO".

Ma qui mi rendo conto sto andando forse oltre ciò che volevi sapere....

Non esiste una persona che abbia vissuto senza essere influenzata da altro.... è normale.

Sarà sempre cosi.

Quindi da questo punto di vista penso non ti debba fare dei problemi.

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Desmos
Inviato

La domanda era un esercizio di retorica, e da un più convincente esercizio di retorica ha trovato risposta.

007, il tuo è un po' un pensiero eracliteo (troppa filosofia a scuola xD).

"Nulla è perché tutto è soggetto al divenire"

"Io sono e non sono"

Già, alla fine la nostra mente è una spugna imbevuta del pensiero di altri e viceversa, quindi a noi sta solo decidere quale idea sia giusta, non quale sia nostra. Ho trovato momentaneamente la pace :D

Alla fine hai ragione mastermind, sono troppo giovane per arrovellarmi sul senso ultimo della vita. Eppure è sempre meglio che rincoglionirsi alla tv, e mi trovi d'accordo :)

GameMaker
Inviato

Domanda tipica che i 'fans' di Pirandello si sono posti più di una volta.. io stesso, sono tra questi.

Amon
Inviato

E' un argomento affascinante sul quale ho speso anch'io molto tempo in letture, riflessioni. Ho capito che tutto è in continua evoluzione; anche gli stessi concetti su cui basiamo porzioni della nostra esistenza.

Noi stessi siamo di passaggio (un passaggio rapidissimo e probabilmente privo di scopo). Un perenne divenire, di cui non possiamo scorgere l'origine né tantomeno la fine... siamo destinati a una profonda e irrisolvibile inconsapevolezza di noi stessi.

Essendo "animali sociali" siamo obbligati a rispecchiarci negli altri e loro fanno lo stesso con noi. Nello scambio con l'altro intravediamo un vago riflesso di quello che siamo.

Se sei davvero in crisi, comunque, parti per un viaggio in solitaria: in quelli che ho fatto mi sono sentito vicino col vero me stesso più che in ogni altro momento della vita.

Amon
Inviato

Riporto una citazione dal libro di Dyer "Le vostre zone erronee" che reputo verissima:

"Quanto vali non può essere verificato dagli altri. Vali perché tu lo dici. Se tieni conto dell'altrui stima per sapere quanto vali, quella è, appunto, una stima altrui."

Inviato

Riporto una citazione dal libro di Dyer "Le vostre zone erronee" che reputo verissima:

"Quanto vali non può essere verificato dagli altri. Vali perché tu lo dici. Se tieni conto dell'altrui stima per sapere quanto vali, quella è, appunto, una stima altrui."

Ah che libro, dovrei riprenderlo per una ripassata..... sperando faccia lo stesso effetto della prima volta..... libro che tutti dovrebbero avere

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